apicoltura

Sezione fotografica - api su telaini con fogli cerei con cellette 4,9mm

apibio - Dom Feb 28, 2010 8:40 pm
Oggetto: api su telaini con fogli cerei con cellette 4,9mm
volevo mettere le foto delle mie api sui fogli cerei da 4,9mm scattate il 27/02/2010.

prima non diuscivano a costruire celle cosi piccole..... ora lavorano le cellette da 4,9mm senza problemi.

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sapiens - Lun Mar 01, 2010 6:50 pm
Oggetto:
Vediamo come se la cavano quest'anno!

Ciao
samstarlight - Mar Mar 16, 2010 12:24 am
Oggetto:
Mmm.. molto interessante apibio. I favi costituiti da cellette da 4,9 mm sono quelli che emulano quelli presenti in natura. I nostri sono da 5,6 se non sbaglio.
Teoricamente quelli da 5,6 mm consentono uno sviluppo maggiore in termini di dimensione dell'ape. Che vantaggi pensi di ottenere con quelli da 4,9?
E se posso chiedere, dove sei riuscito a recuperarli?
theflightofthebumblebee - Mar Mar 16, 2010 8:15 am
Oggetto:
Salve a tutti
Misuratele bene le "vostre" cellette
Ricordo che le nostre api, italiane, non fanno celle grandi come le carniche, ma più piccole, non proprio come le africane ma quasi, ripeto, se misurate i vostri favi vedrete che le cellette son più vicine al 4,9 di quanto pensiate.
Questo è avvalorato dallo studio riportato da Apìbio sul forum, che io ho tradotto, e che evidenzia la poca differenza tra celle di ape Italiana e ape africana, mentre sottolinea la maggiore grandezza delle celle di ape carnica.
La storia dice che ad un certo momento gli europei hanno adottato celle di 5,2 per creare api più grandi e più produttive, questo come intento commerciale, ma poi com'è andata a finire?
Quanto son grandi oggi le cellette circolanti in Italia?, e son tutte uguali?
Con questo non voglio sminuire alcun ragionamento, anzi, ma solo cercare di essere più sicuri dei favi che si hanno.
Ciao
apibio - Mer Mar 17, 2010 10:41 pm
Oggetto:
Ciao samstarlight.... per le tue domande guarda il mio sito,trovi tutte le risposte.
Sono un po un maniaco delle dimensioni delle cellette..... ho misurato alcuni fogli in commercio ed erano sui 5,3.....ma ora diverse cereriesi orientano sul 5,1mm per ridurre lo sviluppo della varroa...... alcuni come me in giro per il mondo, ma alcuni anche in italia stanno provando il 4,9mm come chiave contro la varroa evitando cosi qualsiasi trattamento.
apibio - Mar Giu 08, 2010 7:22 pm
Oggetto:
6 giugno 2010

Ecco come stanno le api su fogli cerei con celle da 4,9mm e mai trattati......

la regina è del 2009 anche se gialla......... nonostante la gufata di sapiens sono ancora vive e sane!!!!

Scherzi a parte sono veramente soddisfatto!!!!!
sapiens - Mar Giu 08, 2010 8:22 pm
Oggetto:
Citazione:

nonostante la gufata di sapiens sono ancora vive e sane


Forza apibio! Mr. Green
apepigna - Mar Giu 08, 2010 10:03 pm
Oggetto:
ciao apibio

hai foto da inserire?
apibio - Mar Giu 08, 2010 11:35 pm
Oggetto:
ciao apepigna

si le ultime 3 foto le ho scattate il 6 giugno 2010 pochi giorni fa......

non riuscivo ad inserirle quindi ho dovuto togliere quelle "vecchie" fatte a febbraio e ho messo queste nuove che mi sembrano più belle!!!
raffo - Mer Giu 09, 2010 9:46 am
Oggetto:
Ciao apibio mi chiedevo una cosa, sul telaio in fondo a destra si mi sembra di vedere un bell'angolo di celle da fuco che non saranno certamente da 4,9 quindi.... la varroa li non va?
theflightofthebumblebee - Mer Giu 09, 2010 12:58 pm
Oggetto:
La predilezione per le celle da fuco da parte della Varroa potrebbe essere correlata alla loro dimensione, avrebbe anche un senso, o no?
raffo - Mer Giu 09, 2010 1:05 pm
Oggetto:
certo! unito al fatto che i fuchi ci mettono più tempo a nascere e quindi la varroa ha più tempo per riprodursi.
Io mi chiedevo come si comportava apibio con le celle da fuco che a probabilmente vanificano lo sforzo di avere celle da operaia a 4,9
theflightofthebumblebee - Mer Giu 09, 2010 1:30 pm
Oggetto:
Eeeehhh, Apìbio è convinto di cose che ancora sono difficili da dimostrare, tu raffo ad esempio hai mai misurato, con un calibro, le cellette delle tue api?
Sei sicuro che non siano 4,9 o 5 mm e che siano 5,2 come dice Apìbio??
E le celle di favi di alcuni anni quanto sono? Come certamente saprai diminuiscono con il tempo, anno per anno, e di quanto?
Io apprezzo Apìbio per lo sforzo fatto per tentare nuove strade, però poi per dimostrare le teorie ci vogliono tempo e risultati!!
Comunque viva Apìbio e la sperimentazione!!!
Chissà che a forza di sperimentare metodi non invasivi si riesca ad ottenere risultati!!
Ciao
raffo - Mer Giu 09, 2010 1:38 pm
Oggetto:
No non ho misurato con un calibro ma io e apibio all'apimel abbiamo chiesto al mio fornitore di cera e ci ha risposto 5,1.
mentre sulla riduzione del lume della celletta per le esuvei ne parlavo in un altro post sulla teoria del 4,9
Chiedevo questa cosa delle cellette da maschio perchè se apibio le asportasse
il tutto si ridurrebbe ad un metodo campero unito (forse) al fatto che le cellette piccole spingano ancora di più le varroe in quelle da maschio
theflightofthebumblebee - Mer Giu 09, 2010 3:09 pm
Oggetto:
Ma io non parlo di fogli intatti, parlo di misure di celle già costruite!
Io le ho misurate e molte son più vicine al 4,9 che al 5,2 e non sono tutte uguali.
(Mi pare ci fossero anche studi di alcuni esperti che evidenziavano queste misure)
L'intenzione di introdurre celle più grandi, sembra che fù per l'appunto una intenzione poi non adottata da tutti, pare, e sottolineo pare, che in giro ci siano fogli di misure differenti!

A me il discorso interessa molto perche come saprai non faccio trattamenti e se fosse possibile vorrei prevenire il problema varroa, già adotto lo spazio mussi nonostante molti lo considerino ininfluente e se avessi le celle di 5,1 o 5,2 proverei anche con quelle di 4,9 , ma come ti ripeto le mie api costruiscono già celle in maggioranza di 4,9 - 5 mentre i fogli acquistati in diverse aziende vanno da 5 a 5,1 e mai, per ora di 5,2!

Quelle di fuco che ho misurato io vanno da 5,3 a 5,5, ma non ho fatto un campionamento molto approfondito!!(ma lo faro)

Io chiederei e chiedo ad Apìbio se fà il controllo caduta nel vassoio e se lo fa cosa gli risulta?

Ho un amico che ha le api e le "tiene", vicino a casa, in un modo particolare, cioè hà le "casse" di tipo vecchio vecchio come quelle che usavano in Sardegna, bisogna tagliare i favi per prendere il miele, eran di suo nonno, e morto lui ed il padre sono anni che lui non le tocca, ha una paura bestiale delle api, non fa miele e non fa niente, di 8 "casse" e 2 tronchi solo due(casse) sono vuote le altre sciamano ma non si svuotano, tutto il discorso è da "certificare" ma così sembrerebbe essere.
Come si spiegherebbe se fosse lproprio così?
Presto andro a fare un controllo capillare con tuta e maschera, sono molto curioso!!
Ciao
raffo - Gio Giu 10, 2010 9:56 am
Oggetto:
certo the! forse non ci siamo capiti è esattamente quello che ho detto io ad apibio,
anche adottando fogli da 5,1 tempo qualche anno (e svariati cicli di covata) è ragionevole pensare che la celletta vada a4,9 o anche meno, in fondo si tratta di 2 decimi di differenza.
Scusa se insisto ma secondo me il nocciolo del discorso sono i fuchi, è per questo che voglio sapere se apibio asporta le celle da fuco (e vedrai che risponderà si)
Per quanto riguarda le casse tipo vecchio del tuo amico mi piacerebbe pensare che quelle api sopravvivano da anni senza trattamenti ma è molto probabile che in primavera sciami nuovi si insedino dove c'erano i vecchi.
Ti faccio un esempio, negli anni 80 dove ho le api io tutti avevano le api, solo che le tenevano nei "bugni villici" che altro non sono che sezioni di tronco d'albero cavi con un asse sotto e una sopra. a sentire mio nonno (che mi parlava di SUO nonno) nella zona si era sempre fatto così, inoltre diceva che girando per i boschi era facilissimo trovare famiglie insediate in vecchi castagni bucati o salici.
Quindi ricapitolando, le api della zona potevano costruire cellette della misura che volevano dove volevano e con l'orientamento che volevano per lo meno dai tempi del nonno di mio nonno, nessuno trattava (ovviamente) e nessuno nutriva. Poi è arrivata la varroa eeeee.... sono sparite tutte le api. è per questo che la teoria del 4,9 non mi convince.
OT mercoledì ho trovato una ventina di porcini novelli, uno spettacolo peccato per il gambo un po' molto begato
theflightofthebumblebee - Gio Giu 10, 2010 9:28 pm
Oggetto:
Il mio amico regala molti sciami tutti gli anni che escono dalle sue casse e mi assicura che le api lì non mancano mai!!
Il tipo è affidabile e serio però necessita un controllo per credere a quello che dice, se ne sentono così tante che...., controllerò per bene per quanto possibile e poi riferirò!!
La teoria del 4,9 non convince neanche me perlomeno come solo rimedio, mentre in concomitanza con tante altre cose potrebbe essere un fattore influente!
Ma tu non pensi che la situazione sia cambiata almeno un pochino da quando è arrivata la varroa???
Non ti sembra che anno dopo anno qualcosa stia cambiando?
Se sì, dai il merito solo ai trattamenti, che per altro cambiano ogni biennio, o pensi ci sia di più?

OT
Cavolo lì cominciano a nascere, e quì invece non è voluto partire il bollore, solo capre e gallinacci, mah non sò se oramai faranno più, e mi toccherà andare in montagna dove qualcosa lì nasce sempre!!Mi rompe un pò perchè io abito in mezzo a fungaie mentre la montagna è abbastanza lontana, però quando ce vò ce vò!!
Sai cosa c'è, quando di giugno luglio quì fanno molti porcini, il raccolto a settembre ottobre è più scarso, per cui speriamo in un autunno generoso!! Smile
(Anche perchè io li vendo, freschi e secchi)
apibio - Sab Giu 12, 2010 5:55 pm
Oggetto:
Per misurare le celle di fogli cerei basta misurare 10 o meglio 20 cellette e poi dividere per 10 o 20 a seconda delle cellette misurate.
io ho sempre trovato misure sui 5,2 5,4
La stessa tecnica la si puo usare anche se il favo è costruito in modo naturale.

Marco dice giustamente che le dimensioni non sono tutte uguali, quindi misurando un unica cella si possono avere misure imprecise sia per la difficoltà della misurazione che per la differenza tra celle.

Si ho controllato la caduta della varroa...... ma quasi non ne vedo, e neanche guardando i favi.....L'anno scorso quando è iniziato il freddo le api si sono unite in glomere e allora si ho trovato sul cassettino della varroa...... poi hanno svernato tranquillamente.Stephan dice che le api sul 4,9mm possono individuare la varroa dentro le celle ed estrarre la varroa e la pupa......
Nella seconda foto si vede una celletta disopercolata con dentro la pupa........
nell'ultima foto si vede la covata è compatta ma presenta comunque qualche buchetto.... sono state le api a togliere la larva colpita dalla varroa???
non so se è tutta una coincidenza..... ma fatalita le api sono ancora vive!!!!

Io non asporto le celle da fuco...... le lascio dove sono!!!
penso di dover manipolare il meno possibile le mie api!!!
Stephan dice che addirittura andrebbero tagliati alcuni cm di fogli cerei dai telaini esterni alla covata per far allevare dei fuchi con lo scopo di portar via la varroa dalle celle delle operaie.

Penso che noi facciamo mille ipotesi e interventi per salvare le api...... e poi muoiono, le api di cui parla marco vivono forse proprio perche lasciate libere di difendersi!!!
theflightofthebumblebee - Sab Giu 12, 2010 10:26 pm
Oggetto:
Ciao Apibio
Citazione:
Per misurare le celle di fogli cerei basta misurare 10 o meglio 20 cellette e poi dividere per 10 o 20 a seconda delle cellette misurate.

Scusa ma se fai così misuri anche lo spessore delle pareti delle celle!!
Per essere precisi bisogna misurarne l'interno, perciò mano al calibro e misurare 10 . 20 celle una per una!!! great

Citazione:
Si ho controllato la caduta della varroa...... ma quasi non ne vedo, e neanche guardando i favi.....L'anno scorso quando è iniziato il freddo le api si sono unite in glomere e allora si ho trovato sul cassettino della varroa...... poi hanno svernato tranquillamente.
.... ma fatalita le api sono ancora vive

Anche le mie vivono bene ed hanno pochi problemi, per ora, io non tratto non nutro con zucchero, se non qualche spolverata di z. a velo ad un paio di famiglie , ma più per provare l'ebbrezza che altro, e non ho nemmeno i tuoi fogli cerei da 4,9!!
Però ho le arnie trasparenti, i coprifavo trasparenti senza coperchio e l'apiario trasparente e dentro le arnie le temperature salgono molto e "forse" la varroa crepa, perche come saprai lei, sia fuori che dentro le celle opercolate, non resiste a temperature prolungate sopra ai 42°!!

Citazione:
......vivono forse proprio perche lasciate libere di difendersi!!!

Lo penso anche io, e aggiungo che quando lo zio Adolfo parla di api ammalate, secondo me la causa sono tutti sti trattamenti che influiscono sulla loro salute e sulle loro difese!!
E se continuiamo a indebolirle non impareranno mai a difendersi da sole!!!

Però io come te dobbiamo aspettare ancora qualche anno per cantare vittoria perchè secondo alcuni esperti, le api in un sito nuovo e poco compromesso possono cavarsela da sole anche per tre anni!!
Perciò non ci rimane che aspettare con pazienza.....

Ps
Intanto io ho fatto una vittima "illustre", un vecchio apicoltore professionista è venuto a vedere il mio apiario ed è rimasto abbastanza impressionato ed ha deciso di interrompere i trattamenti in un sito dei suoi e di provare lì "altre strade"!!!
Insieme abbiam deciso anche di acquistare delle regine selezionate e metterle alla prova!!!
Ai poster(i) l'ardua sentenza!!
Ciao
sapiens - Sab Giu 12, 2010 10:48 pm
Oggetto:
Citazione:

perche come saprai lei, sia fuori che dentro le celle opercolate, non resiste a temperature prolungate sopra ai 32°!!


Questo è un dato certo? Perchè se è così ok le mie api dovrebbero essere "pulite" in quanto negli ultimi giorni la temperatura minima all'interno dell'arnia era superiore ai 32(di giorno) in tutta l'arnia. cheer
theflightofthebumblebee - Sab Giu 12, 2010 11:40 pm
Oggetto:
Scusa ma ho detto una castroneria intendevo 42° e non 32°, chiedo venia!!!

Ricapitolando:
La varroa
Soffre da 38°C in sù
muore se resta per più di un'ora a una temperatura di circa 40°C-42°C
Le larve di ape sopportano fino a 45°C 46°C
a 45 °C 46°C la cera non si scioglie
Le api adulte subiscono stress se la temperatura nella zona della covata oltrepassa 36°C

Studi di Engels e Rosenkranz
Le prove sono state realizzate su colonie d'api della razza Apis mellifera carnica, all'Università di Túbingen

Si potrebbe supporre che la Ligustica resista a temperature più alte ma non sò!!

Ciao Nicola

Nb
Ho corretto Il messaggio sopra!
sapiens - Dom Giu 13, 2010 12:46 am
Oggetto:
Daltronde era anche logico, altrimenti come faceva la varroa a riprodursi nelle celle che sono mantenute a 35 gradi? Surprised Embarassed

La temperatura interna non ha superato i 36,2
stefanoada - Dom Giu 13, 2010 2:26 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:
OT mercoledì ho trovato una ventina di porcini novelli, uno spettacolo peccato per il gambo un po' molto begato


risposta Ot ...maledetto, da noi non ha incora iniziato, ne ha voglia il bosco è un tappeto di muffe :-)))
apibio - Dom Giu 13, 2010 2:39 pm
Oggetto:
Proprio per aumentare la temperatura ho aumentato la densità di covata con fogli da 4,9mm e sto mettendo 11 telaini più un diaframma in un arnia da 10....... ed anche io non nutro o stimolo con zucchero.

Comunque come dice marco( guarda la mail ti ho inviato del materiale) è ancora presto per cantar vittoria.

se a qualche d'uno interessa ho del materiale sulla selezione di api e regine resistenti, se mi mandate la mail ve lo giro.
stefanoada - Dom Giu 13, 2010 6:16 pm
Oggetto:
apibio ha scritto:
Proprio per aumentare la temperatura ho aumentato la densità di covata con fogli da 4,9mm e sto mettendo 11 telaini più un diaframma in un arnia da 10....... ed anche io non nutro o stimolo con zucchero.

Comunque come dice marco( guarda la mail ti ho inviato del materiale) è ancora presto per cantar vittoria.

se a qualche d'uno interessa ho del materiale sulla selezione di api e regine resistenti, se mi mandate la mail ve lo giro.


Ciao mitico, io tutto quello che hai lo leggerei volentieri, però se possibile in Italiano, il mio Inglese lascia molto a desiderare

...questa mattina a dei turisti austriaci che mi si erano fermato davanti a casa con le moto ho detto "escusmi do iu vont some vater" (era molto caldo) il tutto con una spiccatissima S grossa tipica della parlata Bolognese.....i turisti in questione e la mia morosa, sono ancora lì che ridono
theflightofthebumblebee - Dom Giu 13, 2010 11:54 pm
Oggetto:
Citazione:
ne ha voglia il bosco è un tappeto di muffe

Se è piovuto il giusto e non troppo forte e se non viene gran vento e caldo soffocante messa , farai un bel raccolto!!! ok
Citazione:
i turisti in questione e la mia morosa, sono ancora lì che ridono

ahahah Mi hai fatto venire in mente Totò e Peppino a Milano:
<Noio volevam savuar.....>
Ciao Stefano
Silvia Marchiol - Mar Giu 15, 2010 8:56 am
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Daltronde era anche logico, altrimenti come faceva la varroa a riprodursi nelle celle che sono mantenute a 35 gradi? Surprised Embarassed

La temperatura interna non ha superato i 36,2


Che tipo di termometro usate?
Ho le arnie in pieno sole e per ripararle uso due ombrelloni da spiaggia, potrei provare a fare un trattamento termico nelle giornate più calde regolando l'ombra, ma per non far danni devo usare un termometro.
Voi che avete già preso le temperature come fate?
sapiens - Mar Giu 15, 2010 11:13 am
Oggetto:
Citazione:

Voi che avete già preso le temperature come fate?


a fare cosa?
raffo - Mar Giu 15, 2010 11:29 am
Oggetto:
Credo che voglia sapere come fate a misurare la temperatura interna dell'alveare.
Silvia per fare il trattamento termico sui favi è necessario prelevare i favi di covata chiusa e porli, senza api, in una "scatola" termostatata dove si raggiungono le temperature idone a far morire le varroe. Di certo non basta togliere gli ombrelloni che hai messo per fare salire le temperature all'interno delle cassette perchè le api regolano la temperatura interna spruzzando microgocce di acqua e facendole evaporare ventilando.
esperimenti in questo senso li stà conducendo theflightofthebumblebee (per gli amici "the") con le sue arnie e coprifavo trasparenti, ma questa è un altra storia
Rolling Eyes
Silvia Marchiol - Mar Giu 15, 2010 2:11 pm
Oggetto:
Grazie! Ho capito di aver pensato una cavolata! E dire che avevo letto come fare il trattamento termico sul sito dello ZIO! Vado subito a rileggerlo.

Sapiens: certo a prendere la temperatura! O scherzavi e, di nuovo, non mi sono accorta?
ciao
sapiens - Mer Giu 16, 2010 12:26 pm
Oggetto:
Lo sai che io non scherzo mai Sad La domanda era bifida Shocked

poteva essere: come facciamo a misurare la temp.

oppure: come facciamo a fare il trattameto termico

Alla seconda ha risposto raffo, anche se mancano i dati delle temperature da raggiungere.

Alla prima si può rispondere: con un termometro digitale, anche se quello che uso io è auto costruito e un pò più complesso. Mr. Green

Ciao
stefanoada - Mer Giu 16, 2010 5:43 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Lo sai che io non scherzo mai Sad La domanda era bifida Shocked



Tu non scherzi mai!! sono gli altri che vivono dentro di te che scherzano in continuazione :-)
Silvia Marchiol - Gio Giu 17, 2010 3:13 pm
Oggetto:
Bifido! Raccontaci del tuo termometro! (Se hai voglia, naturalmente!) Razz
p.s. nel sub-forum autocostruzioni
bergaboy76 - Mer Gen 15, 2014 2:15 am
Oggetto:
apibio ha scritto:
Proprio per aumentare la temperatura ho aumentato la densità di covata con fogli da 4,9mm e sto mettendo 11 telaini più un diaframma in un arnia da 10....... ed anche io non nutro o stimolo con zucchero.

Comunque come dice marco( guarda la mail ti ho inviato del materiale) è ancora presto per cantar vittoria.

se a qualche d'uno interessa ho del materiale sulla selezione di api e regine resistenti, se mi mandate la mail ve lo giro.



Ciao
è un pò che non frequento il forum perchè mi erano morte le api, ma quest'anno ho 2 nuclei dell anno scorso. Sono interessato all'argomento. Se potessi mandarmi tutto il materiale a tua disposizione te ne sarei grato. M'interesserebbe sapere anche dove si acquistano questi fogli da 4,9 (Ho notato che qualcuno l aveva gia' chiesto ma non ha avuto risposta) leggendo ho trovato che per convertire tutte le api in modo che costruiscano celle di quella misura sono secessari x il primo periodo anche telaini di plastica con cellette di quella misura...almeno fino a quando non c'è stato tutto il ricambio delle api della famiglia quindi intorno ai 3 mesi mi sembra di ricordare.
raffo - Mer Apr 02, 2014 9:35 am
Oggetto:
Ufff messaggio di servizio,
visti i ripetuti OT oltretutto nella sezione sbagliata parte della discussione è stata spostata qui
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