apicoltura

Agorà - che razza di ape allevo ?

sughero81 - Mer Nov 04, 2015 4:22 pm
Oggetto: che razza di ape allevo ?
Ho aperto questo post per dare modo a tutti di dire che tipologia di api si allevano spero partecipiate numerosi great
raffo - Mer Nov 04, 2015 4:58 pm
Oggetto:
Aiuto!!!
Hanno appena smesso su Facebook di scannarsi fra sostenitori delle varie razze o ibridi e iniziamo qui? Oltre tutto hanno smesso perché si sono frazionati in vari gruppi e sottogruppi sette e sottostette.
Chiedo cortesemente di portare avanti la discussione in modo civile.
Qualsiasi commento che sarà ritenuto provocatorio sarà cancellato
Qualsiasi commento riguardo a quanto annunciato sarà cancellato.

Non ho le competenze per dire che api sto allevando credo siano in maggioranza ligustiche, e spero siano poco incrociate.
Hertz - Mer Nov 04, 2015 6:52 pm
Oggetto:
fortunato chi sa che api ci sono nel suo apiario malol

io non allevo, cerco di capire come non minare la sopravvivenza delle mie apine, tutte figlie dirette di una poderosa F1 di ape mellifera tapparellae marchiata di rosso presa dal noto selezionatore Rotolante Von Persiana

vabè, non ho idea che ape sia ma ho tirato su tutto da quella regina e le figlie sono almeno esteticamente identiche: un culo che fa provincia color cuoio con l'ultimo tergite nero e 3 puntini neri ciascuno su uno dei 3 tergiti centrali sulla morfometria o come si scrive delle ali posso solo dire che ha le ali e vola azz
frate86 - Mer Nov 04, 2015 7:24 pm
Oggetto:
Cerco di tenere Ligustiche..... ma non è detto che in in futuro non cambi idea....
Mr. Clock - Mer Nov 04, 2015 8:57 pm
Oggetto:
Logistica ... si logisticamente tutte recuperate da anfratti buchi rami e chi più ne ha più ne metta tutti sciami assolutamente selvatici da almeno 5 anni !
Cosa sia non lo so , so che sono api italiane
il moltiplicatore - Gio Nov 05, 2015 6:21 am
Oggetto:
@ Mr. Clock Allora tutte le api che ci sono in Italia sono tutte api italiane
In questo caso cosa si intende per logistica
Mr. Clock - Gio Nov 05, 2015 8:38 am
Oggetto:
intendevo L(i)og(u)isticamente se ritrovo uno sciame di api inseditato da anni in un pertugio, e lo recupero, lo posso considerare :
1. resistente ai patogeni
2. di razza LIGUSTICA perchè autoctono
3. sicuramente più naturalmente selezionato di tante altre ( madre natura ha fatto il suo decorso)
questo patrimonio genetico lo terrei in considerazione NO ???
Ciao Mr. Clock
Fabrizio - Gio Nov 05, 2015 9:27 am
Oggetto:
ciao Mr. Clock
1) se è lì da più anni si potrebbe pure presumere . Se è lì dalla primavera mi sa di no ( nel senso che non si può presumere ma va verificato ) ;
2) Ligustica risponde a dei parametri morfometrici e di DNA . Uno sciame può essere o non essere ligustica. Parlare di razze con accoppiamenti casuali e senza esami morfometrici è sempre un azzardo. Dalle mie parti è una tesi ormai senza più valore. Sul discorso "ape autoctona" si era iniziato un bel discorso da quelche parte su questo forum.
3) Se è lì da anni sicuramente selezionato dalla natura . Che però mira a far sopravvivere il più adatto e non a far emergere le caratteristiche che servono a noi . Ciò non toglie che si possano comunque utilizzare con soddisfazione.

Poi tutte le api sono belle .

ciao

FF
Mr. Clock - Gio Nov 05, 2015 9:34 am
Oggetto:
Condivido Fabrizio,
in pieno ma la maggior parte dell famiglie recuperate e non sciami le ho trovate in alcuni casi con 14 favi completamente costruiti di cui solo 4/5 presidiati tutti gli altri neri e non abitati e da successive testimonianze ho rilevato che si erano insediate in questo o in quel muro da diversi anni ,
non conosco la morfologia e i parametri sono però soddisfatto del lavoro eseguito anche se come ho scritto in altri post mi sono sempre domandato se stavo facendo bene oppure no a toglierle da dove "naturalmente" si erano trovate casa ... l'ultima a 125 metri in linea d'aria dall'ultima cena di Leonardo da Vinci in pieno centro a Milano
con dei favi di miele del peso complessivo di 24 Kg ....
vedi tu .....
Fabrizio - Gio Nov 05, 2015 9:57 am
Oggetto:
guarda , io ti dico come la penso .

Necessito di api con una sciamatura contenuta , perchè non posso stare lì a scellare una volta ogni 4 gg e pregare di averle tolte tutte. Api non particolarmente aggressive perchè se creano problemi me le fanno spostare anche se rispetto le distanze di legge ( c'è stata una sentenza in merito anche piuttosto allarmante ) . E, ovviamente , che facciano miele. Ma non sacrificherei mai in primi due punti per sviluppare al massimo il terzo .

in subordine una oculata gestione delle scorte e un buon invernamento ( ottenibile senza problemi partendo da "ceppi" autoctoni" , ammesso che se ne riesca a trovare ) .

Considerando quel che si legge sul web riguardo la sempre minore efficacia dei trattamenti credo che anche tutto quel che riguarda i fattori di "tolleranza alla varroa" andranno tenuti in grande considerazione in futuro .
il moltiplicatore - Gio Nov 05, 2015 11:24 am
Oggetto:
Mr Clock, non capisco perché ritieni che gli sciami insediati da anni in un pertugio sono di sicuro ligustica
Altre razze e ibridi non sopravvivono?
Il fatto che sopravvivono può essere dovuto anche alle condizioni nelle quali si trovano, un mio amico che prende sciami, anche nei muri, messi in arnia, ma tenuti da lui, zona con poco raccolto, poca covata e breve periodo di deposizione, in generale vanno bene, quelli che ha portato in Piemonte, prolungando il periodo di raccolto e covata non vanno bene. Quelli che ha tenuto da lui e trovato nei muri dice che non hanno mai più di 10 kg di miele in totale, scorte comprese intendo, non 10 kg nel melario e altro miele nel nido. Anche 24 kg di miele in Lombardia mi sembra sia molto meno rispetto alla media di quella regione
Più o meno lo stesso ho sentito dire delle api di kefuss e di api selezionate negli Stati Uniti.
Vanno bene per chi non necessita di produzione, ma per chi deve produrre si deve cercare di selezionare api produttive e che abbiano un po' di resistenza.
Mr. Clock - Gio Nov 05, 2015 11:35 am
Oggetto:
Ciao Il Moltiplicatore,
io non stano sciami ma vere e proprie famiglie .
Insediata da anni .
Proprio oggi mi hanno chiamato per un recupero sul castello sforzesco ( Milano)
ma chissà da quanto tempo erano li ... e penso che la loro resistenza varroa e altro l'abbiano oramai autodebellata sono diventato un ricecatore non posso dirti se sono ligustiche oppure no e non sò neppure se produrranno miele sono e rimango un poeta ceerco di salvare il patrimoni apistico allontanandolo il più possibile dagli RAIDmainiaci
non sò se rendo l'idea ...
non credo nella spermitura delle famiglie nomadismo etc ,
lo trovo poco assonante con la filosofia BIO e sopratutto non mispiego ancora oggi il perchè di tante FAMIGLIE in città .
Fabrizio - Gio Nov 05, 2015 12:13 pm
Oggetto:
Alessandro , ci son api che presentano una qualche tolleranza alla varroa e di miele ne fanno ed anche parecchio . Cosa che ha sorpreso pure un poco anche me . Ma è così . Di contro quelle api lì, se prese così come sono, sono molto nervose . Per tutto il resto sono vincolato da un NDA Very Happy

Poi sul discorso " api resistenti alla varroa" andiamoci piano .
spinus73 - Gio Nov 05, 2015 2:07 pm
Oggetto:
((((((((((((((BUCKFAST))))))))))))))) Mr. Green
il moltiplicatore - Gio Nov 05, 2015 6:56 pm
Oggetto:
Una qualche tolleranza, ma sopravvivono senza nessun trattamento?
Intenti qualche famiglia o una linea?
Mr. Clock - Ven Nov 06, 2015 9:29 am
Oggetto:
le mie "selvatiche" dopo il primo anno ho dovuto forzatamente fare dei trattamenti Tymovar
avevano troppa varroa ...
chissà in natura penso che abbiano delle celle più piccole e vengono attaccate meno, è questa l'unica plausibile spiegazione che mi sono dato alla resistenza selvatica
spinus73 - Ven Nov 06, 2015 10:51 am
Oggetto:
Vedi Matteo la tematica resistenza o tolleranza alla varroa è molto più complicata da capire e molto più articolata da elabolare di quanto si possa pensare.
Allo stato brado le api adottano più escamotage per sopravvivere uno tra questi è la continua sciamatura, la stessa infatti, permette un continuo controllo dell' infestazione nella famiglia, poi l'igenicita e il grooming contribuiscono a chiudere il cerchio.
Tutto sommato però le nostre api non hanno sviluppato e consolidato tali fattori se pur venute a contatto con la varroa da circa 40 anni.
Sarà un percorso lungo e naturale come ad esempio è successo con la Primorski ape Russa resistente e tollerante alla varroa venuta a contatto circa un secolo fa, la stessa infatti convive con la varroa non aquisendo virosi correlate ad essa.
Fortuna vuole che questa estate ne sono entrato in possesso di una Madre importata dalla Germania e la stessa la prossima stagione verrà utilizzata con l'ausilio dell' inseminazione strumentale per fare dei test e per cercare di dare una mano alle linee di mio possesso, una vera lotta contro il tempo, staremo a vedere cosa succede.
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 11:09 am
Oggetto:
Scusate il mio intervento , ma perche' invece di lasciar evolvere queste caratteristiche naturalmente alle api autoctone si continua ad inquinare il nostro patrimonio apistico facendo queste ibridazioni?
Mr. Clock - Ven Nov 06, 2015 11:20 am
Oggetto:
Semplice : sei mai stato con una mulatta ?
le razze meticce sono più performanti .... se orizzontali poi ....

Stempero un po altirmenti qui si fa spessa .... Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

seriosamente . credo che anche il patrimonio apistico stia incontrovertibilemnte subendo la globalizzazione ( altro post e altra discussione )
spinus73 - Ven Nov 06, 2015 11:22 am
Oggetto:
Il discorso inquinamento è stato già in intrapeso su questo forum in diversi tread e il mio consiglio è di non catalizzarti su questo altrimenti come già capitato si va in polemica.
La gestione della resistenza alla varroa deve essere strutturata con programmi seri, poi ognuno di noi decide la strada da intraprendere, certo è che lasciar fare a madre natura non equivale sempre a garanzia di successo
Purtroppo le nostre api sono afflitte da troppe patologie e la varroa è una delle peggiori piaghe quindi è una lotta contro il tempo.
L'inquinamento biologico è ormai realtà consolidata del territorio Italiano e invece di soffermarsi, come scritto in passato, a schierarsi per partiti pro-razza bisognerebbe allargare gli orizzonti ed utilizzare ciò che è in nostro possesso per ottenere risultati positivi a volte anche accettando compromessi.
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 11:30 am
Oggetto:
La mia non era una polemica ma una domanda.
Spinus , se le cose mi andranno bene( e se trovo 2 nuclei di ligustica da conduzione bio ) in primavera riprendo ad allevare. tempo a dietro ho avuto problemi di salute e ho dovuto abbandonare tutto.
Poi se vogliamo argomentare il discorso ibridazioni e varie apriamo un altro post se no come ha scritto raffo ci chiude il topic.
spinus73 - Ven Nov 06, 2015 11:37 am
Oggetto:
Quando vuoi sono aperto a qualsiasi confronto costruttivo e democratico privo di polemiche sterili. Wink
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 11:57 am
Oggetto:
il problema e che rileggendo le raccomandazioni di raffo ,credo che la cosa non sia praticabile.
Anzi preferisco evitare , riuscire a mantere l argomento senza cadere in discussioni poco democratiche credo sia quasi impossibile Sad .
Da parte mia e possibile , ma quello che non so' e se gli altri utenti riescano ad argomentare senza scannarsi come vichinghi ahahah
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 12:01 pm
Oggetto:
[quote="Mr. Clock"]Semplice : sei mai stato con una mulatta ?
le razze meticce sono più performanti .... se orizzontali poi ....

Stempero un po altirmenti qui si fa spessa .... Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

seriosamente . credo che anche il patrimonio apistico stia incontrovertibilemnte subendo la globalizzazione ( altro post e altra discussione )[/quote]

Mr. Green io proverei anche ....... ma cosa gli racconto alla mia compagna paura , ci segreto tu con lei Confused applauso
Mr. Clock - Ven Nov 06, 2015 7:01 pm
Oggetto:
Io l'ho provata in gioventù una mulatta le natiche due pezzi di marmo.
Morfologicamente tutta a posto calibrata in ogni parte !
Che viaggione ragazzi roba da non credere .....


Ma si è assolutamente giusto quello che dice Luca, ma ahimè mai nessuno riesce a confrontarsi senza scadere negli insulti, io per primo, ma perché credo che la lingua italiana sia piena di sfumature e scrivere sopratutto con un Nik name si èfacilitati dall'anonimato e... aiuta i molti ....

Perché invece non si istituisce un bella tavola rotonda con gli argomenti che ci sono più a cuore in data da comunicare in un bella location ?
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 7:05 pm
Oggetto:
Che successo? anche voi non riuscivate a fare il login?
Mr. Clock - Ven Nov 06, 2015 7:07 pm
Oggetto:
Si anche io penso che il sito fosse in remake
il moltiplicatore - Ven Nov 06, 2015 7:35 pm
Oggetto:
Non è detto che fuori dall' italia si trovi sempre il meglio e in italia no, Mr clock, per quello che dicevi tu nel penultimo post, si trova anche in Italia, invece per quanto riguarda le api non voglio dire ovunque , ma diciamo in molte zone non so se si trova ligustica e quanta e se è tutta ligustica quella che viene considerata tale, quindi anche senza volutamente cercare all' estero, ma se uno (italiano) mi offre una madre che ha della ligustica, ma anche se per quello che c'è in quella zona in quella madre non c'è solo della ligustica, ma va a sapere cosa, che faccio? se quella madre è molto valida, frutto di anni di selezione e non solo mirata alla produzione del miele, se fatto il test pulisce in 18 ore ( se non erro è considerata igienica se pulisce in non più di 24) e fa il grooming Ma se alle morfometriche , per via delle nervature, indici, ecc non è conforme almeno al 90% che faccio la butto? Cos'è più importante produzione miele, igienicità, ecc oppure indice cubitale ecc?
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 8:15 pm
Oggetto:
la cosa piu' importante e la salvaguardia delle api , tutto il resto in termini di guadagno e una conseguenza della buona conduzione.
Qui non riesco ad essere non polemico " scusatemi" :
Il problema e che si perseguono le nostre esigenze e non quelle dell animale o almeno cercare un equilibrio tra le 2 .. , se si fosse perseguito il bene delle api non avremo mai avuto il bisogno di importare razze che non sono autoctone ci seremo potuti tranquillamente curare e selezionare le nostre tanto amate e invidiate ligustiche.

Mi devo fermare sono andato fuori tema.
Mr. Clock - Ven Nov 06, 2015 8:41 pm
Oggetto:
Troppe variabili
Una passione per bipolari dai cerchiamo di essere oggettivi non c'è un inverno uguale ad un altro una primavera identica alla precedente tutto è assolutamente così tanto variabile che neppure al 5nto emendamento ci si potrebbe appellare .
dai su facciamo i realisti.
Allevare cosa per quali risultati ?
Anche a Biancaneve sarebbe piaciuto non aver mai morsicato la mela e addormentarsi in un bosco umido, partire in Ferrari a 300 km/H e arrivare al castello con la cambusa piena e....poi una fetta di c*** vicino all'osso ,
unirsi unione
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 9:19 pm
Oggetto:
[quote="Mr. Clock"]Anche a Biancaneve sarebbe piaciuto non aver mai morsicato la mela e addormentarsi in un bosco umido, partire in Ferrari a 300 km/H e arrivare al castello con la cambusa piena e....poi una fetta di c*** vicino all'osso ,
[/quote] Mr. Green applauso ahahah ti sei scordato del fiasco d'olio ...


In effeti nel mio post di prima ho fatto il discorso del se e del ma.
Mr. Clock - Ven Nov 06, 2015 9:25 pm
Oggetto:
Quale Olio ?
Quello del cambio motore ??? :p; cheer cheer ahahah ahahah ahahah
sughero81 - Ven Nov 06, 2015 9:52 pm
Oggetto:
ma noooooooooo ,dalle mie parti si dice fetta di ciapet e fiasco d'olio. :p;
Mr. Clock - Ven Nov 06, 2015 10:42 pm
Oggetto:
Anche i marziani conoscono la fettina ....
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