apicoltura

Avversità delle api - Trattamenti antivarroa

bergaboy76 - Mar Mag 06, 2008 1:08 pm
Oggetto: Trattamenti antivarroa
So che in questo periodo, bene o male stiamo un po' tutti aspettando di smelare il miele d acacia, ma volevo sentire vari pareri su quando e come fare i trattamenti contro la varroa...premetto che io dopo l acacia, avendo gli alveari in collina pensavo verso luglio di fare anche del castagno. Chi mi ha dato le api, mi ha consigliato di non fare nessun trattamento tra i 2 raccolti e farne uno alla fine del castagno....voi che ne pensate?
davidesv - Mar Mag 06, 2008 1:22 pm
Oggetto:
io di solito ne faccio solo uno dopo il castagno/millefiori. Alcuni so che fanno dei trattamenti intermedi.
Bud - Mar Mag 06, 2008 3:48 pm
Oggetto:
Solitamente io faccio il trattamento dopo la raccolta che effettuo una volta all'anno a fine agosto- settembre, con le tavolette di timolo. Quest'anno ho deciso di provare il metodo biologico del telaino diviso in tre ( non ricordo il nome della tecnica) in modo tale da non utilizzare completamente prodotti.


Saluti


Bud
SimonE - Mar Mag 06, 2008 10:21 pm
Oggetto:
amici, il trattamento anti varroa è una cosa seria...occorre farne due; un trattamento tampone che si attua nel periodo caldo in quanto viene fatto utilizzando sostanze evaporanti a base di timolo vedi ALV e apiguard, che per funzionare necessitano di elevate temperature costanti, ma non troppo elevate perchè ridurrebbero il periodo d'azione (numero di giorni) del trattamento in quando il timolo evaporerebbe tutto e subito (non piace questo effetto alle api che possono addirittura abbandonare l'arnia); ed un trattamento invernale ove si usa acido ossalico é NECESSARIO usarlo quando non c'è covata perche la regina causa freddo ha interrotto la deposizione.Ossalico si può usare o spruzzato sulle api o gocciolando sulle api o sublimato( in questo caso é NECESSARIO usare apposita maschera=>PERICOLO)In tutti i casi per ossalico usare accortezza e leggere attentamente le istruzioni.
Inoltre è BENE fare il trattamento estivo e invernale tutti assieme, ossia nello stesso momento in cui lo fanno gli altri apicoltori vicino a voi, perchè altrimenti vi riinfestate.
saluti.
SimonE - Mar Mag 06, 2008 10:23 pm
Oggetto:
Per bud, telaino campero.
Associalo comunque agli altri trattamenti.
Bud - Mer Mag 07, 2008 11:07 am
Oggetto:
SimonE ha scritto:
Per bud, telaino campero.
Associalo comunque agli altri trattamenti.


Esatto!!
In Sicilia difficilmente si ha il blocco della covata, poiché l'inverno, difficilmente, è rigido, salvo casi eccezionali.
Poi personalmente non mi va di utilizzare prodotti chimici. Sembrerebbe che le tavolette di Timolo siano " naturali" ma a detta di alcuni esperti, contengono comunque delle sostanze chimiche.
Questi dubbi mi hanno portato ad effettuare una scelta di contrastare la varroa con metodi naturali, spero di riuscirci


Saluti a tutti


Bud
bergaboy76 - Mer Mag 07, 2008 12:50 pm
Oggetto:
ma usando le tavolette al timolo, non s'inquina il miele? quello nel nido intendo....Avrebbero delle conseguenze le api? Poi, per quanto ne so del metodo campero, lo si puo usare finchè si hanno pochi alveari, perchè poi con troppi, diventerebbe una tecnica davvero insostenibile da effettuare e seguire
Bud - Mer Mag 07, 2008 1:04 pm
Oggetto:
bergaboy76 ha scritto:
ma usando le tavolette al timolo, non s'inquina il miele? quello nel nido intendo....Avrebbero delle conseguenze le api? Poi, per quanto ne so del metodo campero, lo si puo usare finchè si hanno pochi alveari, perchè poi con troppi, diventerebbe una tecnica davvero insostenibile da effettuare e seguire


Io ne ho 5 non intendo incrementare il mio apiario poichè non ho spazio, quindi ho risolto il problema Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy


Saluti

Bud
SimonE - Mer Mag 07, 2008 1:09 pm
Oggetto:
ciao il timolo e l'acido ossalico sono riconosciuti anche nell'apicoltura biologica quindi ...ok
il problema per voi della sicilia è l'uso dell'ossalico, difficilmente avete il blocco di covata ma comunque per un breve periodo c'è occorre individuarlo ed agire, sentite i vostri apicoltori vicino come fanno.
il metodo campero richiede tempo e tempistica.
saluti
speedon - Mer Mag 07, 2008 1:21 pm
Oggetto:
ciao a tutti, avevo proprio intenzione di chiedervi (soprattutto a bud che è delle mie zone => Centro sicilia), che trattamenti fare in modo semplice (sono un novizio) e in che periodi farli. Question
Manu - Sab Mag 10, 2008 9:36 pm
Oggetto:
ei sul sito che molti hanno abbandonato(apicoltura 2000 ce la ricetta per fare un trattamento al timolo tutto fatto in casa
molto interessante
in piu eliminare regolarmente il favo a fuchi opercolato (il varroa preferisce i fuchi)
e un trtattamento all'ossalico durante la pause invernale
alcuni dicono di riuscire a controllare l'infestazione solo eliminando il favo a fuco
ripeto dicono
Eaqle - Dom Mag 11, 2008 10:44 am
Oggetto:
ragazzi bisogna farli i trattamenti ognuno segua il proprio metodo che deve essere pianificato ad inizio stagione, ma bisogna farlo altrimenti purtroppo muoio.
La varroa non aspetta e rispetta nessuno agisce e basta, concordo con SimonE, timolo e ossalico OK ciao
SimonE - Dom Mag 11, 2008 11:09 am
Oggetto:
Grande eagle! Laughing
speedon - Lun Mag 12, 2008 8:38 pm
Oggetto:
Scusatemi, ho 4 nuclei sciamati da uno sciame che praticamente non veniva mai visitato, molto "selvaggio" (e, credo per questo, molto aggressivo).
Quali trattamenti mi consigliate di fare, visto che non sono molto pratico.
Metto subito l'ossalico (in che modo), o è meglio il timolo?
Ps purtroppo 2 delle 4 arnie sono senza il fondo antivarroa, che dite?
davidesv - Lun Mag 12, 2008 9:19 pm
Oggetto:
Speedon, ti risposto solo in merito al fondo antivarroae.
Secondo me, il fondo con la griglia è utile solo per vedere esternamente lo stato della famiglia in merito alla posizione dello sciamo all'interno del nido. E' utile in secondarimente per controllare la varroe. Un attacco di varroe è visibile anche guardado sil nro di pai morte fuori dalla cassetta.

Io tolgo il casetto durante la stagione piu calda per areare il nido evitando una temp interna eccessiva, quindi il fondo perde di significato....

Voi cosa ne pensate?
speedon - Lun Mag 12, 2008 9:24 pm
Oggetto:
Scusami, io controllsando il fondo come faccio a sapere se l'arnia è infestata da varroe?
davidesv - Ven Set 26, 2008 6:58 pm
Oggetto:
Speedon,

ti rispondo ora dopo mesi, e non so se hai già trovato risposta a questa domanda nel frattempo.

Basta guardare attentamente nel cassettino quanta varroe morta è presente all'interno. So che ci sono calcoli empirici per valutare l'infestazione in base al numero di parassiti morti.
La varroe sono piccoli puntini di colore bruno. Se ti avvicini con lo sguardo puoi distinguere la forma quasi a conchiglia e persino le zampe.
Qualcuno consiglia di mettere nel cassetto dell'olio di vasellina per impedire alle varroe cadute e ancora vive di tornare nell'arnia; consiglio che sto seguendo.
SimonE - Sab Set 27, 2008 4:00 pm
Oggetto:
davidesv ha scritto:
Qualcuno consiglia di mettere nel cassetto dell'olio di vasellina per impedire alle varroe cadute e ancora vive di tornare nell'arnia; consiglio che sto seguendo.


difficile che tornino nell'arnia a mio parere, la vasellina serve anche per impedire alle formiche di portare via le varroe...e quindi non avere dei conteggi falsati.

Secondo me, però si rischia di "impiasticciare" tutto.

saluti
piccio - Lun Lug 13, 2009 12:07 pm
Oggetto:
Ciao, vi chiedo un consiglio riguardo i trattamenti con timolo che vorrei iniziare verso il 27 di luglio.
Mi trovo a circa 600m slm e ormai rimane solo erba medica. Secondo voi posso inserire fogli cerei durante i trattamenti con il timolo? gli alveari sono molto forti e mi ritrovo nel nido circa 2/3 telai di scorte opercolati per ogni alveare.
Nel caso possa inserire il foglio in quale posizione dovrei metterlo?
stefanoada - Sab Lug 16, 2011 4:34 pm
Oggetto:
Oggi ho iniziato i trattamenti varroa alle casse, per ora mi sono limitato ad fare AO sub su 4 casse, domani farò le restanti.
Avendo trovato in magazzino una ventina di apilifevar e non volendole buttare, quattro casse le tratterò con questo...spero di non pentirmi frusta della sceta.

Con oggi considero conclusa ( salvo sorprese) la stagione produttiva,ora inizia quella di mantenimento per arrivare alla prossima primavera con almeno lo stesso numero di casse che ho oggi
loriana - Sab Lug 16, 2011 4:57 pm
Oggetto:
Quello che dice SimoneE per me è Vangelo, io faccio lo stesso e mi sono trovata benissimo, Apilifevar agosto 3 trattamenti e nov.dic. dipende dal tempo 1 ossalico gocciolato. (mi stò organizzando per il sublimato che come dice Silvia è una "mano santa") Per il fondo antivarroa, ho ascoltato quello che dice zio Adolfo, per me grande scienziato, che non lo mette mai neanche d'inverno perchè le copre con quella protezione per i termosifoni in alluminio che riflettono calore, e le apre anche sopra, sollevando il tetto di latta, e da allora non ho più avuto le barbe!!!!Ascoltando quelli che ne sanno più di me e tanto, piano piano imparo!!!
stefanoada - Sab Lug 16, 2011 5:25 pm
Oggetto:
Premetto che tutto quello che dice lo zio, e anche simone per me è vangelo, ma mi permetto di farti notare che tre giri di apilifevar a volte non bastano, perchè coprono circa 20 gg di azione, per essere sicuro sarebbe meglio farne 4.
Io 3 anni fa, persi 4 casse su 9 per questo motivo causa varroa, per fortuna da allora non ne ho mai più persa nessuna Very Happy
loriana - Dom Lug 17, 2011 11:07 am
Oggetto:
considerando che sei un veterano delle api seguirò con piacere il tuo consiglio, e grazie per avermelo detto. Inoltre è considerato prodotto bio, e come dice Adolfo meglio abbundere ecc.ecc. (non so il latino scusatemi)!!!!
stefanoada - Dom Lug 17, 2011 11:26 am
Oggetto:
Grazie per aver detto veterano e non vecchietto, che nelle ultime settimane Very Happy Very Happy
Ti devo però smentire, non sono un veterano, le api le ho un tempo relativamente breve per essere considerato tale, sono solo uno che ci ha già sbattuto le corna
loriana - Dom Lug 17, 2011 11:47 am
Oggetto:
Se dico vecchietto a te, io cosa sono? Un semi..freddo!!!!!
openair - Gio Set 01, 2011 4:02 pm
Oggetto:
Ciao a tutti sono al primo anno di apicoltura con 5 arnie, ed ovviamente al mio primo anno di trattamenti.
Il 15 agosto ho inserito Apistan che terrò per 6, 7 settimane, e poi penso farò un giro di AO gocciolato... Credete possa andare bene ?
Inoltre, se l'acido ossalico gocciolato va dato in assenza di covata, prima di trattare devo aspettare che la covata non sia più presente (senza blocchi è possibile)?
stefanoada - Gio Set 01, 2011 4:06 pm
Oggetto:
Se farai l' ossalico gocciolato a metà settembre / primi di ottobre non ti servirà a nulla in quanto avrai ancora della covata e ti pregiudicherai la possibilità di rifarlo in inverno in quanto le api sarebbero le stesse e mal sopportano due gocciolati ( tendono a morire) ti conviene a quel punto aspettare il blocco di covata naturale invernale che dalle tue parti potrebbe essere verso fine novembre/ inizio dicembre.
openair - Gio Set 01, 2011 4:15 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Se farai l' ossalico gocciolato a metà settembre / primi di ottobre non ti servirà a nulla in quanto avrai ancora della covata e ti pregiudicherai la possibilità di rifarlo in inverno in quanto le api sarebbero le stesse e mal sopportano due gocciolati ( tendono a morire) ti conviene a quel punto aspettare il blocco di covata naturale invernale che dalle tue parti potrebbe essere verso fine novembre/ inizio dicembre.


Capisco, grazie stefanoada.... Quindi mi conviene finire le almeno 6, massimo 10 settimane con apistan, e poi aspettare l'assenza di covata a fine novembre (ovviamente sperando in una giornata non eccessivamente fredda)..
ciuffo - Gio Set 01, 2011 4:40 pm
Oggetto:
Esatto. Ricorda che l' apistan dà resistenza, quindi per un po' di anni non potrai usarlo.
Ciao
crinco91 - Gio Set 15, 2011 10:41 am
Oggetto:
ciao a tutti..volevo porre al vaglio degli utenti un fatto che mi è successo in questi giorni....ho circa una decina di arnie che sto sottoponendo al trattamento antivarroa con l'apiguard in gel...le vaschette le ho messe nelle arnie sabato pomeriggio...il fatto è che le api si stanno comportando in modo molto strano...cioè questo pomeriggio mi sono ritrovato 3 arnie completamente vuote....lunedì pomeriggio andando a vedere come era la situazione ho visto che le api erano completamente uscite e formavano un grappolo sull'ingresso dell'arnia come quando c'è un imminente sciamatura...il problema che le api hanno abbandonato covata e scorte....qualcuno sa darmi qualche precisazione su questo fatto...se la colpa è dell'apiguard o delle alte temperature di questi giorni?? grazie mille in anticipo
raffo - Gio Set 15, 2011 11:27 am
Oggetto:
Può succedere con i trattamenti a base di timolo, specialmente se c'è molto caldo. Puoi provare a farle rientrare con il fumo, a volte tornano dentro e ci rimangono
mauro - Gio Set 15, 2011 1:20 pm
Oggetto:
Anche io ti dico di non preoccuparti.
Sono 2 anni che faccio trattamento estivo con ApiGuard e regolarmente ho tutte le arnie con le api che vanno in massa a stazionare fuori sul predellino . E ci rimangono anche alla notte.
Non sono comunque mai sciamate.

Tra l'altro quest'anno con le alte temperature di agosto (oltre e 30) l'Apiguard e' ben evaporato e quindi l'effetto e' stato ottimo.
ciao
HenryMiller - Gio Set 15, 2011 10:15 pm
Oggetto: Trattamento antivarroa
Ciao ,
sono anche io alle prime armi con i trattamenti antivarroa.
Avevo parecchia infestazione ed ho cominciato ai primi di agosto con l'acido ossalico sublimato (con regolare maschera antigas con filtro ad hoc).
Dopo i primi 5 trattamenti ho visto che la caduta di varroa era ancora copiosa in quasi tutte le 10 arnie.
Ho chiesto lumi ed ho continuato a fare il trattamento . Ora ho fatto in totale 9 trattamenti intervallati da 5 giorni ciascuno ma la caduta di varroa è ancora elevata secondo me.
Mi consigliate di proseguire ad oltranza o di fermarmi e riprendere magari fra qualche settimana.
Le arnie non sono molto popolate di api anche se in tutte è presente una buona covata.
Grazie e ciao

Giovanni
raffo - Ven Set 16, 2011 10:50 am
Oggetto:
Forse dovresti ridurre un po' l'intervallo fra i trattamenti.
HenryMiller - Ven Set 16, 2011 11:23 am
Oggetto:
Grazie per il suggerimento, 3 giorni va bene ?
Le api sopportano bene l'acido ossalico sublimato o c'è il rischio che muoiano per troppi trattamenti ?
Posso quindi proseguire ad oltranza fino a quando la varroa scompare quasi del tutto ?
stefanoada - Ven Set 16, 2011 11:25 am
Oggetto:
Io quest' anno su un paio di casse sono arrivato a 11 sublimazioni senza problemi, bruno, ne ha fatte anche 13
francesco_ar - Ven Set 16, 2011 12:34 pm
Oggetto:
Finché cade la varroa tratta pure! Altrimenti ad ottobre/novembre vedrai le conseguenze!

Il sublimato accorcia un po' la vita alle api e se ripetuto molto o ad alte dosi ha un po' di effetto sulla covata non opercolata acidificandola.

Meglio bombardare d'estate/inizio autunno che dopo!
HenryMiller - Ven Set 16, 2011 12:38 pm
Oggetto:
Grazie per il suggerimento, 3 giorni va bene ?
Le api sopportano bene l'acido ossalico sublimato o c'è il rischio che muoiano per troppi trattamenti ?
Posso quindi proseguire ad oltranza fino a quando la varroa scompare quasi del tutto ?
peterray - Lun Set 19, 2011 7:46 am
Oggetto: Lotta alla Varroa, consigli.
Salve a tutti.
Mi sono appena iscritto e presentato, e vorrei portare la mia piccola esperienza per avere qualche feedback da chi è più esperto di me.

Ho iniziato quest'anno questa magnifica avventura in apicoltura, comprando 20 famiglie d'api su 6 telaini e costruendomi da me le arnie, sia a fondo mobile che fisso (ma tutte con cassetto per il controllo della Varroa). Essendo a metà maggio, dopo la fioritura dell'Acacia, e volendo portare le famiglie a 10 telaini prima di posizionare i melari, non pensavo nemmeno di raccogliere un po' di miele, mentre invece, oltre a tutti i melari costruiti per l'anno prossimo, sono riuscito anche a smielare una decina di chili di 'oro liquido'. Dopo la smelatura ho fatto 14 giorni di Timolo (Apilife-Var) ad inizio Agosto, 24 giorni di blocco di covata (orizzontale, non mi piace la Mozzato Bruno) e dovrei gocciolare l'ossalico la prossima settimana.

Leggendo il Forum ho letto di terze smelature, di trattamenti multipli con ossalico e via dicendo, perciò volevo chiedere se ritenete che abbia sbagliato a smettere di 'raccogliere' ad agosto (le fioriture erano scarse, dalle mie parti, e non volevo stressare le bestiole) e se pensate che i trattamenti da me effettuati (un solo ossalico e due settimane di timolo) non siano sufficienti a contenere la Varroa e se quindi dovrei farne altri nel corso dell'anno.

Consigli e/o osservazioni sono ovviamente ben accetti.

Pet.
Silvia Marchiol - Lun Set 19, 2011 8:18 am
Oggetto:
Io ho poca esperienza ma direi che hai fatto benissimo così, una importante associazione delle mie parti proponeva come "protocollo" anti varroa per il 2011 proprio il metodo che hai applicato, lasciando libertà di scelta su come bloccare la regina. Per la terza smielatura tieni anche conto che devono mettere via le scorte per l'inverno (calcola 4 favi pieni per famiglia) e che fioriture ci sono ancora nella tua zona (edera? che però cristallizza) o produzione di melata (pini, querce, lauro). Anche io preferisco invernale con le loro scorte di miele e non con quelle fatte dando zucchero o con il pacco di candito, mi sembra di poter così tenere il loro sistema immunitario più forte, ma i professionisti dicono che non ci sia una differenza apprezzabile. Buon lavoro.
peterray - Lun Set 19, 2011 8:37 am
Oggetto:
Grazie Silvia. Si, come primo anno volevo invernare con le loro scorte e non nutrirle con sciroppo o candito. Col senno di poi avrei potuto posticipare un po' il tutto ed approfittare della melata di quercia e rovo, arrivata poco prima che smelassi. Quindi pensate che massimo due smelature ed un unico trattamento di timolo e ossalico post blocco di covata sia sufficiente? Qualcuno per caso gocciola anche ad inizio stagione, in primavera? Perchè, come scritto prima, leggevo anche di trattamenti tra una smelatura e l'altra... non vorrei esagerare né in eccesso ma nemmeno in difetto...
ANTONIO - Lun Set 19, 2011 8:48 am
Oggetto:
Dai Pet, devi essere uno che parte in quarta con le cose.
O niente o per cominciare venti.
Proprio esordiente non sembreresti visto che con ben venti famiglie sei direttamente passato ai semi-professionisti.
In più le casse sono state da te costruite e ti cimenti ora anche a trattamenti alternati timolo e gocciolato con blocco di covata.
Pensa che io al blocco di covata ci sono arrivato dopo circa quattro cinque anni tra tanti errori e ingenuità.
Tu invece sembri già a buon punto.
Anonymous - Lun Set 19, 2011 3:28 pm
Oggetto:
Ma lui è peter rei..... non ve lo ricordate?

"Eccomi, sono Peter Rei, comandante del robot......." ....il gundam... (vero nome è Amuro Ray)...
sapiens - Lun Set 19, 2011 4:03 pm
Oggetto:
chiiii? Shocked
Silvia Marchiol - Lun Set 19, 2011 4:27 pm
Oggetto:
peterray ha scritto:
Quindi pensate che massimo due smelature ed un unico trattamento di timolo e ossalico post blocco di covata sia sufficiente?

Sufficiente come trattamento tampone estivo! Quando poi ci sarà il blocco di covata naturale (novembre? o addirittura dicembre?) dovresti fare ancora il gocciolato perché per quella volta sono reinfestate, oppure sublimato, o altro.
pier - Lun Set 19, 2011 6:55 pm
Oggetto:
anche io ho lo stesso problema di henry,sto facendo ossalico sublimato e su alcune casse cadono varroe in continuazione,non tante circa una decina per cassa,a parte una che ne sono cadute 40,ma ora volendo ripetere poi a novembre lo stesso trattamento faccio bene ad andare avanti?o mi fermo e poi a fine novembre tratto ancora? Confused
theflightofthebumblebee - Lun Set 19, 2011 8:48 pm
Oggetto:
Salve Miller, ma l'arnia trasparente a cannone in ufficio l'hai poi messa???
sapiens - Lun Set 19, 2011 9:16 pm
Oggetto:
Ah! ecco chi era che l'aveva presa così.....................dicci dicci!
br1x1 - Mar Set 20, 2011 12:05 am
Oggetto:
---
pier - Mar Set 20, 2011 9:54 am
Oggetto:
Seguirò anch'io come fai tu,spero che fino a fine novembre,(2 mesi di distanza) quelle canaglie non aumentino,poi in assenza quasi totale di covata ripeterò... Wink
peterray - Mer Set 21, 2011 7:02 am
Oggetto:
Silvia Marchiol ha scritto:
Sufficiente come trattamento tampone estivo! Quando poi ci sarà il blocco di covata naturale (novembre? o addirittura dicembre?) dovresti fare ancora il gocciolato perché per quella volta sono reinfestate, oppure sublimato, o altro.


Mah, sai, dalle mie parti non dovrebbero esserci temperature tali da portare al blocco di covata naturale, se non quello classico in pieno inverno, quando farebbe troppo freddo per aprire le casse e fare il gocciolato. In genere, come ti dicevo, si fa una visita pre-invernamento per controllare che abbia fatto effetto l'Ossalico ed eventualmente se ne fa un'ulteriore dose a percentuale ridotta, ma poi basta fino a Febbraio. Poi, avendo preso le famiglie a Maggio, non so ancora bene come va durante la primavera, per questo chiedevo se qualcuno usa fare anche trattamenti anche, diciamo, da Marzo a Luglio, in piena smelatura...

@ Antonio: beh, si, forse sono partito un po' in quarta, ma durante e dopo il corso ho avuto possiblità di 'esercitarmi' sulle casse dell'associazione e fare un minimo di esperienza, così ho deciso che quello dell'apicoltura era un mondo che mi appassionava e che mi sarebbe piaciuto fare l'apicoltore, e così... Wink

@ MrDish: hehehe, tanato... ;p
ciuffo - Mer Set 21, 2011 8:21 am
Oggetto:
Dove vivi? Il gocciolato si può fare quando fa freddo, anche si deve fare quando fa freddo, altrimenti non ci sarebbe il blocco naturale di covata. E' sufficiente che ci siano almeno 10 gradi all' ombra e lo si faccia in tarda mattinata, in modo che le api possano uscire e asciugarsi.
Ciao
Andrea
francesco_ar - Mer Set 21, 2011 9:16 am
Oggetto:
Citazione:
Il gocciolato si può fare quando fa freddo

Aggiungerei occhio a non ripetere il gocciolato...specie in inverno!
peterray - Mer Set 21, 2011 1:33 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Citazione:
Il gocciolato si può fare quando fa freddo

Aggiungerei occhio a non ripetere il gocciolato...specie in inverno!


Non ho capito bene... si deve fare o no?

In ogni modo, al corso che ho frequentato, hanno sempre parlato di un unico trattamento con ossalico gocciolato verso settembre/ottobre (io l'ho fatto proprio questa mattina) ed eventualmente un nuovo trattamento, con percentuale d'ossalico ridotta, in primavera. Mi hanno sempre detto di non aprire MAI le casse in pieno inverno, per questo in associazione facciamo il blocco di covata artificiale dopo la smelatura di luglio.

Mi sembra di capire, invece, che molti di voi ne facciano di più e soprattutto ripetuti a distanza di pochi giorni...

PS: le mie arnie sono in provincia di Roma e di Viterbo.
francesco_ar - Mer Set 21, 2011 1:47 pm
Oggetto:
Ripetuti a distanza di pochi giorni solo ed esclusivamente sublimato non gocciolato altrimenti ciao api.

Il gocciolato funziona solo con blocco di covata che può essere indotto oppure naturale.
Il gocciolato con covata ha efficacia del 20-30% quindi in questo periodo ha poca efficacia a meno che non ci sia stato un blocco di covata (quasi esclusivamente artificiale).

Il gocciolato funziona, e va effettuato una sola volta per ogni blocco, con percentuali altissime solo se:

- in estate ingabbi o confini la regina e dopo 24gg goccioli dopodiché liberi la regina;
- dopo metà novembre e prima della metà di gennaio con clima continentale (dove ghiaccia)
stefanoada - Mer Set 21, 2011 2:02 pm
Oggetto:
peterray ha scritto:
francesco_ar ha scritto:
Citazione:
Il gocciolato si può fare quando fa freddo

Aggiungerei occhio a non ripetere il gocciolato...specie in inverno!


Non ho capito bene... si deve fare o no?

In ogni modo, al corso che ho frequentato, hanno sempre parlato di un unico trattamento con ossalico gocciolato verso settembre/ottobre (io l'ho fatto proprio questa mattina) ed eventualmente un nuovo trattamento, con percentuale d'ossalico ridotta, in primavera. Mi hanno sempre detto di non aprire MAI le casse in pieno inverno, per questo in associazione facciamo il blocco di covata artificiale dopo la smelatura di luglio.

Mi sembra di capire, invece, che molti di voi ne facciano di più e soprattutto ripetuti a distanza di pochi giorni...

PS: le mie arnie sono in provincia di Roma e di Viterbo.


Sarebbe meglio che non dici mai il nome dell' associazione in questione con quello che ti hanno consigliato guerriero
L' ossalico fatto di questi giorni con covata presente serve a poco o nulla.
L' eventuale blocco di covata artificiale fatto di questi giorni temo sia tardivo
Avendo fatto l' ossalico gocciolato in questi giorni ha colpito già le api invernali ( almeno una buona parte) quindi ti sei pregiudicato la possibilità di rifarlo in novemre/dicembre quando il blocco sarebbe naturale
In inverno in buone giornate di sole con massime sui 15 le casse per visite veloci si possono aprire.
peterray - Mer Set 21, 2011 2:16 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Ripetuti a distanza di pochi giorni solo ed esclusivamente sublimato non gocciolato altrimenti ciao api.


Ok, così mi è più chiaro ^_^

francesco_ar ha scritto:
Il gocciolato funziona solo con blocco di covata che può essere indotto oppure naturale.
Il gocciolato con covata ha efficacia del 20-30% quindi in questo periodo ha poca efficacia a meno che non ci sia stato un blocco di covata (quasi esclusivamente artificiale).

Il gocciolato funziona, e va effettuato una sola volta per ogni blocco, con percentuali altissime solo se:

- in estate ingabbi o confini la regina e dopo 24gg goccioli dopodiché liberi la regina;
- dopo metà novembre e prima della metà di gennaio con clima continentale (dove ghiaccia)


Ok, bene, pensavo di essermi perso qualcosa, ma così è esattamente come ho fatto io: 14 giorni di Timolo, poi 24 giorni di blocco di covata e subito dopo Ossalico gocciolato. In realtà preferisco sgabbiare la regina e trattare dopo 2 o 3 giorni, in modo che la regina abbia ricominciato a deporre ma le cellette non siano ancora opercolate, cosicchè il feromone della covata 'trattenga' le api che potrebbero essere infastidite dall'AO.
peterray - Mer Set 21, 2011 2:20 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Sarebbe meglio che non dici mai il nome dell' associazione in questione con quello che ti hanno consigliato guerriero
L' ossalico fatto di questi giorni con covata presente serve a poco o nulla.
L' eventuale blocco di covata artificiale fatto di questi giorni temo sia tardivo
Avendo fatto l' ossalico gocciolato in questi giorni ha colpito già le api invernali ( almeno una buona parte) quindi ti sei pregiudicato la possibilità di rifarlo in novemre/dicembre quando il blocco sarebbe naturale
In inverno in buone giornate di sole con massime sui 15 le casse per visite veloci si possono aprire.


Ma no, ho scritto nel mio primo messaggio di aver effettuato il blocco di covata Sad
Il gocciolato è un po' tardivo, dici? Calcola che ho fatto il timolo prima e che non pensavo di gocciolare nuovamente se non in primavera...
francesco_ar - Mer Set 21, 2011 2:31 pm
Oggetto:
Citazione:
In realtà preferisco sgabbiare la regina e trattare dopo 2 o 3 giorni, in modo che la regina abbia ricominciato a deporre ma le cellette non siano ancora opercolate, cosicchè il feromone della covata 'trattenga' le api che potrebbero essere infastidite dall'AO.


Anche qui ognuno dice la sua. Comunque hai fatto bene. Fino al settimo giorno di covata le varroe in teoria non dovrebbero entrare dentro le celle ma non si sa mai (io delle ricerche non mi fido mai al 100%, magari in determinati periodi dell'anno potrebbero entrare prima boh?)
peterray - Mer Set 21, 2011 2:38 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Anche qui ognuno dice la sua. Comunque hai fatto bene. Fino al settimo giorno di covata le varroe in teoria non dovrebbero entrare dentro le celle ma non si sa mai (io delle ricerche non mi fido mai al 100%, magari in determinati periodi dell'anno potrebbero entrare prima boh?)


Si, per carità, ne ho sentite di ogni ed io non sono certo il più esperto, per parlare: diciamo che ho seguito quello che avevo ascoltato in via teorica e che mi sembrava più ragionevole. Magari l'anno prossimo potrò parlare portando un minimo di esperienza sul campo ^_^

Ti ringrazio molto dei consigli, Francesco.
francesco_ar - Mer Set 21, 2011 2:45 pm
Oggetto:
Anche io non sono un esperto e prediligo la pratica alla teoria sull'apicoltura...
Il tesoro dell'apicoltura, come in tutte le cose, è l'esperienza e la sperimentazione effettuata soprattutto da noi stessi.

Prima di mettere in pratica bisogna mooolto filtrare le parole degli altri. Parecchi apicoltori sono anche bastardi e ti dicono le cose al contrario e godono quando ti muoiono le api.

Io finché posso scriverò in questo forum quello che farei personalmente senza tornaconti o segreti, in base alle mie esperienze.

Prego! Un grazie ogni tanto è sempre ben accettato!

Smile
ANTONIO - Mer Set 21, 2011 4:21 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
(..) Parecchi apicoltori sono anche bastardi e ti dicono le cose al contrario e godono quando ti muoiono le api (..)



Non sò da cosa lo avrai dedotto, ma è il primo sentore che ho avuto anch'io quando alcuni mi rispondono in topic o in privato.
Al momento, mi fido di poche persone e sono le stesse che, messi in pratica i loro consigli, hanno funzionato.
Anche quando ingenuamente o involontariamente dopo hanno addrizzato il tiro ritornando sui loro passi.
Per questo li ringrazio, ringrazierò sempre e anzi, vorrei uno ad uno incontrarli e continuare a reincontrarli in futuro per avere sempre più strette collaborazioni.
Le malattie delle api, mi ricordano tanto le tare genetiche negli allevamenti di cani di razza: tutti le hanno ma nessuno le racconta elevando il proprio operato quasi fosse un "must".
Poi scopri che sono peggiori dei tuoi.
Come diceva un mio amico: sono come le seghe da ragazzini, tutti se le fanno e nessuno lo dice.
Laughing

Vedo però il futuro in chiave ottimistica, perchè il meglio deve ancora venire in apicoltura e la Varroa sarà solo un brutto ricordo.

Saluti
raffo - Mer Set 21, 2011 4:25 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Io finché posso scriverò in questo forum quello che farei personalmente senza tornaconti o segreti, in base alle mie esperienze.



E meno male!!!!
Qui nessuno nessuno proprio nessuno si comporta così
Anche io avevo il sospetto che gli altri 500 utenti si fossero iscritti solo per diffondere notizie false con il segreto intento di sterminare le api in Italia malol
francesco_ar - Mer Set 21, 2011 4:30 pm
Oggetto:
Raffo,

infatti io non metto in dubbio il forum.
Io mi riferivo ad apicoltori che ho conosciuto personalmente...il forum non c'entra nulla...poi potrebbe esserci qualcuno nel forum che...
francesco_ar - Mer Set 21, 2011 4:32 pm
Oggetto:
.......che sia uno di quelli
raffo - Mer Set 21, 2011 4:41 pm
Oggetto:
Io sono più fiducioso nel prossimo.
Il problema in apicoltura è che anche il consiglio migliore o il trattamento più efficace se poi è messo in pratica col cu... hem.... sedere può dare risultati catastrofici.
francesco_ar - Mer Set 21, 2011 4:49 pm
Oggetto:
Io invece sono pessimista non ci posso far nulla...
Nel forum ancora sono ottimista.

Citazione:

Il problema in apicoltura è che anche il consiglio migliore o il trattamento più efficace se poi è messo in pratica col cu... hem.... sedere può dare risultati catastrofici.


Hai perfettamente ragione.
ANTONIO - Mer Set 21, 2011 7:58 pm
Oggetto:
Non vorrei però aver sollevato fraintendimenti non essendo entrato nello specifico.
Sono iscritto anche ad altri forum e una persona tendenziosa (in my opinion), non scrive più in questo forum.
Pertanto non mi riferivo ad alcuno di voi, ancor meno a Francesco, Roberto, Stefano, Kross, Fabrizio, Antonio Lazzari, Marco, dimenticandone sicuramente anche altri disponibilissimi, che mi rispondono tutti sempre molto cortesemente e al meglio delle loro possibilità.
Le persone negative sono altre, e ripeto, nella mia opinione, tergiversano, non rispondono in maniera chiara, fanno i fenomeni della situazione, sono tendenziose e detta papale papale, prendono proprio per il culo.
stefanoada - Mer Set 21, 2011 9:30 pm
Oggetto:
Questa volta devo dirlo inorridisco di fronte alle affermazioni di antonio....

Devo sollevare due appunti che mi hanno lasciato fortemente amareggiato da chi reputavo un amico...


Primo.....quella cosa che si faceva da ragazzini....e oltre Very Happy. Che non ripeto perchè ci sono delle signorine....MA CHI LE NASCONDEVA Very Happy dalle mie parti si facevano le gare Very Happy
Secondo....sei iscritto ad altri forum di apicoltura Question ...ci fai le corna??? Chi siamo noi la seconda scelta?? Questa casa non è un albergo!!! Very Happy

Chiedo anticipatamente scusa ai moderatori ( che ra l' altro adoro) e accetterò serenamente di essere bannato ( spero per poco) per l' OT e per le volgarità ( anche se provocato da antonio) Very Happy
ANTONIO - Mer Set 21, 2011 11:18 pm
Oggetto:
(OT a causa di Stefano)
Ti riconfermi il solito pirlone.
Se ti cancellassi tu dal forum esso avrebbe un'impennata di qualità e allora io non sarei più costretto, per non leggere sempre le tue precisazioni sul clima a Bologna e i nodi del vento, ad iscrivermi ad altri forum di più alta levatura.
Era tanto che volevo dirtelo e stavolta mi hai invitato a nozze.
E poi se non ti son bastate le api dillo che vengo io...
pazzo

Ciao Amico Stefano.. presto ti inviterò in Puglia tra i terroni.
Cosi ci pensano loro.. Che avevi capito?
Very Happy
apesolitaria81 - Mer Set 21, 2011 11:52 pm
Oggetto:
ANTONIO ha scritto:
............. dimenticandone sicuramente anche altri disponibilissimi, che mi rispondono tutti sempre molto cortesemente e al meglio delle loro possibilità.


infatti hai dimenticato la quota rosa Sad ...... Wink
chiuso OT


...comunque io devo ammettere che quest'anno ho trattato in modo differente dallo scorso e mi sono trovata pentita. Infatti lo scorso anno ho fatto come mi suggerirono in associazione un trattamento primaverile con apilifevar che poi ripetei a fine agosto. Quest'anno, causa problemi personali, non ho fatto il trattamento primaverile ed ora a fine stagione ho api molto belle e in forza dopo il trattamento ma ho l'impressione che le famiglie siano un po' meno numerose.........cmq penso che per sicurezza farò un gocciolato a ottobre.
loriana - Gio Set 22, 2011 8:59 am
Oggetto:
Scusa Apesolitaria, ma ad ottobre non è un pò presto? Io pensavo nov.dic. ma forse tu sai fare tutte quelle cose tipo blocco della covata che io non sò neanche che cosa vuole dire! Non per difendere Antonio, che non ne ha certo bisogno, ma siccome sò a chi si riferiva, devo dire che ha perfettamente ragione, non si tratta assolutamente di persone di questo forum, voi siete molto disponibili, sempre pronti a dare una mano e SEMPRE AD UN OTTIMO LIVELLO!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green Grazie.
apesolitaria81 - Gio Set 22, 2011 3:28 pm
Oggetto:
loriana ha scritto:
Scusa Apesolitaria, ma ad ottobre non è un pò presto?

dipende...le mie api causa siccità hanno cominciato a diminuire la covata da un bel po' di tempo e per ottobre saranno già in blocco...cmq in associazione mi hanno detto che prima del 1 novembre non hanno l'apibioxal dunque mi tocca aspettare

loriana ha scritto:
..... Non per difendere Antonio, che non ne ha certo bisogno, ma siccome sò a chi si riferiva.......



Ma Loriana che hai capito? mica era un attacco ad Antonio! se rileggi vedi che c'è un emoticon che strizza l'occhio....era una battuta!....poi io e lui siamo pure amici dunque non era di certo mia intenzione dire qualcosa contro di lui, e se pure avessi qualcosa da dirgli lo farei in privato. Smile
stefanoada - Gio Set 22, 2011 4:16 pm
Oggetto:
Ma scusate, ma per un invornito come il sottoscritto, la cui curiosità è maggiore di quella di una scimmia, come si fa per sapere a chi vi riferite Very Happy Very Happy

Magari qualcuno che si fa vio in MP vecchio
ANTONIO - Gio Set 22, 2011 4:36 pm
Oggetto:
Ehi Zio Stefano... lo sai che la curiosità è donna. Per questo a tavola ero seduto molto lontano da te.
Quando Dio creò l'uomo, ben si credette che la dolcezza della donna la si potesse accostare e indi creò la donna.
Pioveva quindi anche l'umbrella.
Umbrella umbrello ombrello dal lat. ombrellare.
Se piove prendi l'ombrella se no fai senza
Quando i pelosi guardano alla tivù poi vanno via
Se una rondine non fà primavera, un'aquila ancora meno.
Che non è da confondere con la città Abruzzese.
Il Pastore Tedesco è sempre un Pastore ma non Abruzzese ma Tedesco.
Le api non sono come i pastori ma pascolano nei prati.
Ciao Zio e ricordati che le api stan male.

Ti lovvo! Quand'è che mi vieni a trovare abbasciu allu salentu?

A proposito: prossimo anno mega pizzata Apimell.
Questa volta lancio sfida e facciamo pizza a metro e ne prendiamo dieci!!!
stefanoada - Gio Set 22, 2011 5:05 pm
Oggetto:
cheer cheer cheer

fischia fischia

Very Happy
loriana - Gio Set 22, 2011 5:34 pm
Oggetto:
Eiiiiii!! Ma lo sai che "invornita" me lo diceva sempre la mia nonna quando ero piccola, mi hai fatto ritornare indietro nel tempo, grazie Stefano!!! Io sono nata a forlì, e sono molto felice di essere romagnola!! (spero di non essere rimasta invornita!!)
stefanoada - Gio Set 22, 2011 7:50 pm
Oggetto:
Sono lieto di averti ricordato un' espressione che mi rendo conto solo ora è tipicamente emiliano-romagnola ( a questo punto traduciamo per gli altri Very Happy dicesi invornito persona confusa, che non ci arriva, un pò stordita Very Happy )
Ovviamente andrebbe pronunciata con la "s" grossa ( emilia) o la "z" strascicata ( romagna).

Chiedo scusa ai moderatori...che ribadisco...gli voglio un bene...... Grosso così ......per essere finito un pò OT...ma poco....
ANTONIO - Ven Set 23, 2011 4:38 pm
Oggetto:
loriana ha scritto:
(..) Scusa Apesolitaria, ma ad ottobre non è un pò presto? Io pensavo nov.dic. (..)


Credo in tutta sincerità che quest'anno il registro degli altri anni lo si debba guardare poco, visto che sono andate a monte molte previsioni e forse, dico forse, ogni apiario avrà sue peculiarità in base al microclima che verrà a crearsi in loco.
Le mie famiglie, solo alcune hanno ripreso a deporre, le altre sono in blocco piuttosto totale.
Io direi che appena cesseranno anche queste, tratterò, a prescindere che sia o meno Novembre.
openair - Mar Ott 04, 2011 6:06 pm
Oggetto:
Ciao a tutti,

dopo aver letto il post di brentford ho pensato che forse stavo un po' prendendo troppo alla leggera, da buon principiante, la questione varroa....

Ho trattato ognuna delle 6 arnie con Apistan.
Proprio in questa settimana sono giunto alla fine del trattamento (9 settimane) e dovrò togliere le strisce...

Ho controllato i cassettini, è la varroa caduta era tanta, anche se non controllavo da una settimana, e quindi non ho una conta precisa degli acari.

Ad ogni modo da una visita completa a tutte le arnie non ho avuto sintomi di infezione, o almeno parlando di sintomi evidenti...

Visto che ho ancora covata non potrò fare il gocciolato (magari a fine ottobre?), ed adesso sono un po' nel limbo.... pazz
Per quello che riguarda il sublimato, non sono ancora attrezzato e l'apicoltore che conosco dice che è meglio una famiglia morta in piu' in un'annata, che un apicoltore in meno... Very Happy

Insomma, posso aspettare tranquillo fino al momento del gocciolato... Oppure ?

doppio muro
stefanoada - Mar Ott 04, 2011 6:19 pm
Oggetto:
Mi sembra che l' apicoltore faccia un pò troppo allarmismo, l' ossalico con le dovute precauzioni, non uccide l' apicoltore, se poi è lo stesso che ti ha consigliato l' apistan, evidentemente l' approccio ai trattamenti contro la varroa sono un pò ....opinabili.

Tieni presente che l' apistan determina farmacoresistenza ( il prox anno non potrai più usarlo) e residui del prodotto di sintesi nel miele dei favi, cera ecc ecc.
br1x1 - Mar Ott 04, 2011 9:49 pm
Oggetto:
---
mauro - Mer Ott 05, 2011 10:16 am
Oggetto:
Per tranquillizzarti potresti fare un test sul livello di infestazione tramite zucchero a velo.
Io non l'ho ancora provato. cmq Sembra funzioni bene. E' stato fatto un esperimento nel 2002 da un' universita americana che ne attesta l'efficacia. Se la caduta <5 va bene. Fino a 30 e' un'infestazione media. > 30 invece e' un'infestazione alta.
sirio - Gio Ott 27, 2011 11:48 am
Oggetto:
cosa pensate di un trattamento con oli essenziali? tipo l'olio 31 che e a base di erbe, oppure di mmm non miricordo come si chiama e un olio balsamico che ho acquistato qust'anno all'apimel per i dolori muscolari e per migliorare l'aria in casa rendendola balsamica ed è anche commestibile su zolletta di zucchero, ottimo per aprire le vie respiratorie, non dovrebbero nuocere alle api e dovrebbero essere come il timolo? che ne pensate?
mauro - Gio Ott 27, 2011 11:51 am
Oggetto:
le tue api hanno la tosse ?
sirio - Gio Ott 27, 2011 11:57 am
Oggetto:
malol malol malol NOO ma sai ogni precauzione non e mai troppa malol malol love
poi chissa che non producano glistessi effetti del timolo, oppure dell'ortica che dicono abbia un' efficacia contro la reinfestazione
mauro - Gio Ott 27, 2011 12:10 pm
Oggetto:
Very Happy Very Happy
io posso solo dirti che sono stati confrontati i seguenti metodi:
zucchero in polvere, zucchero a velo, farina di frumento, talco, amido di mais e bicarbonato di sodio.
Lo zucchero a velo e' quello che ha dato i migliori risultati ma SOLO come test di infestazione da varroa e non come cura:
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Alternative al timolo invece non ne conosco.

Mi piace la tua voglia di sperimentare pero' non in questa fase dell'anno! Adesso e' il momento di abbattere al massimo la varroa per poter far superare l'inverno alle tue api.
quindi AO alla grande !
sirio - Gio Ott 27, 2011 1:02 pm
Oggetto:
oviiamente ao le mie ipotesi erano per un futuro, magari la prossima primavera potrei effettuare un test prima dell'acacia senza effettuare il blocco, se dovesse esserciuna buona caduta così, potrei pensare di provarlo con blocco indeciso

Via agli scienziati pazzi azz mi sento un pò frankestin fischia paura
mauro - Gio Ott 27, 2011 2:15 pm
Oggetto:
Non vorrei tarpare le ali ad un biologo in erba che sta per scoprire un'innovativa soluzione contro la varroa pero' non direi che "una buona caduta" sia qualcosa di accettabile Mr. Green

Prima di tutto dovresti usare un metodo semplice ma scientifico (!) come quello descritto ad esempio in quest'articolo (cercalo con google):
"Using the Sugar Roll Technique to Detect Varroa Mites
in Honey Bee Colonies"

.... e poi come minimo il risultato deve essere meglio del timolo che e' tra il 90% e il 93% (vedi apiguard).

E poi deve costare meno Exclamation


Senno' a che serve ?? Rolling Eyes
sirio - Gio Ott 27, 2011 3:04 pm
Oggetto:
qui caro mio più che biologo si è solo in erba Laughing Mr. Green Very Happy ahahah
qullo che dici è vero ma tentar non nuoce soprattutto se sono prodotti naturali poi per il costo doh be se funziona ne faremo fare a cisterne abbattendo i costi, :p; e se non sarà così Crying or Very sad tornerò ad usare solo ed esclusivamente l'ao
mauro - Gio Ott 27, 2011 3:20 pm
Oggetto:
No no, non volevo dire che non funzionera' o che non devi provare, anzi !
Dico solo di fare un test che che abbia risultati verificabili con certezza.

Scusa se ti ho fatto un pippone sul metodo ma e' solo perche' anche io mi sento di fare sperimentazioni e ho cominciato allora a chiedermi come farle in modo che abbiano un valore.

Mi sono intrigato leggendo il sito di questo biologo che secondo me e' un grande:
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E poi tanta gente fa prove ma poi non si capisce se le conclusioni sono affidabili o no. Questo Jerry invece mi sembra bravo (scrive tra l'altro sull' American Bee Journal),

cmq se l'olio balsamico x le api funziona ti prenoto io la prima cisterna Very Happy
sirio - Gio Ott 27, 2011 3:29 pm
Oggetto:
ok ok ma em con l'inglese non sono molto ferrato anzi,
so che non volevi dire che non funzionerà, era solo una battuta tutto per sdrammatizzare,
però ti prendo in parola la prima cisterna sarà tua Very Happy Laughing Mr. Green
mauro - Gio Ott 27, 2011 3:31 pm
Oggetto:
Very Happy
ANTONIO - Mer Dic 07, 2011 4:47 pm
Oggetto:
"Quando il gioco di fa duro, i duri cominciano a giocare"
Ho bloccato l'ordine del Varrox e all'istante ho prenotato il Sublimox: tempo scaduto.
Kross - Gio Dic 08, 2011 10:07 pm
Oggetto:
Domani voglio dare una sublimata di controllo...uso il Sublimox, ma ho sentito più di uno dire che -con temperature basse- il calore immesso nell'arnia dalla sublimata, che con il Sublimox dura circa 30 secondi, non è sufficiente a fare aprire il glomere, il vapore colpirebbe quindi solo le api esterne.
Ho sentito di apicoltori del novarese che, per ovviare alla cosa, fanno due cicli consecutivi...nel senso che passano una volta dalla prima all'ultima arnia, poi ripetono il giro: la prima passata farebbe aprire il glomere quel tanto che basta per rendere efficace la seconda.
Ora...siccome non mi va di ossalicare le api due volte nel giro di mezz'ora, pensavo ad una soluzione di questo tipo: con un phon da carrozziere ('pistola termica' è più elegante), simulo una sublimata su ogni arnia (30 secondi per arnia con il phon tarato a 90-100°), poi ricomincio dalla prima, ma con il sublimatore.

Che dite, è una boiata?
ANTONIO - Gio Dic 08, 2011 11:03 pm
Oggetto:
OT.
Scusa ma Nuntereggae cchiu di Rino è strepitosa.
Kross - Gio Dic 08, 2011 11:37 pm
Oggetto:
Sì, poi Roy Paci l'ha attualizzata per bene. Very Happy
raffo - Ven Dic 09, 2011 9:19 am
Oggetto:
uh uh uh uh uh uh
Nei giorni scorsi ci sono state un sacco di giornate di sole con glomeri sicuramente aperti, non vedo perchè non aspettare la prossima giornata di sole
Kross - Ven Dic 09, 2011 9:24 am
Oggetto:
Ciao Raffo...perchè con umidità maggiore dell'aria, pare che anche l'efficacia del sublimato sia maggiore (se ricordo bene, mi pare che su un Lapis si parlasse di un'efficacia che va dal 70% con clima secco al 90-95% con umidità, cosa che è stata detta anche in associazione).
raffo - Ven Dic 09, 2011 9:56 am
Oggetto:
Ah è vero se ne è parlato anche qui tempo fa
io pensavo di fare 3 trattamenti a distanza di un mese per 3 mesi in inverno.
chiaramente perdo più tempo ma si raggiunge più o meno la stessa efficacia che con un trattamento fatto con UR alta
loriana - Ven Dic 09, 2011 10:41 am
Oggetto:
Scusate la domanda che forse non ha senso, ma mi gira per il cervello, dopo aver fatto il gocciolato 1 mese fà o prima non ricordo bene, tutti i giorni ho controllato il fondo varroa, non ne ho trovata nessuna, neanche una, vuole dire che non ci sono più, o che ci sono e stanno aggrappate per benino e così non le vedo????? Confused Confused Confused Confused
raffo - Ven Dic 09, 2011 10:49 am
Oggetto:
Dopo il gocciolato dovresti riscontrare una caduta importante nei primi 3-4 giorni dopo di che non dovresti più vederne.
se non ne hai mai visto neanche una la cosa è un tantino strana
loriana - Ven Dic 09, 2011 11:41 am
Oggetto:
Grazie Raffo, ne ho viste tante i primi giorni dopo il gocciolato, mi sono espressa male, DOPO di chè non ne ho più viste, neanche una!!!Tipo dopo 7/8 giorni. Sempre grazie!!
sirio - Lun Dic 12, 2011 8:51 am
Oggetto:
ciao a tutti, giovedi finalmente sono riuscito a terminare il ciclo di gocciolato sulle mie casse, complice la bella giornata e le temperature superiori ai 10° circa 13° ho potuto aprire le casse e verificare l'assenza di covata su tutte e quattro, poi controllato lo stato delle famiglie tutte su 6-7 trlaini, ho potuto fare il gocciolato, venerdi nel primo giro di controllo ho contato 30 varroe sulla cassa che avevo trattato una sola volta e 2-3 selle altre, però mi sorge un dubbio, visto che venerdì poi il tempo non è più stato bello,e le temperature sotto idieci non vorrei che il limitato decesso delle bestiacce sia dovuto ad una scarsa evaporazione del gocciolato e quindi ad un'acidificazione bassa delle casse, ma speriamo bene che invece le maledette siano veramente tutte ko Very Happy
sapiens - Lun Dic 12, 2011 10:06 am
Oggetto:
perchè....., il gocciolato deve evaporare? uh
pier - Lun Dic 12, 2011 11:09 am
Oggetto:
Ragazzi il mio guru il gocciolato che pensavo si potesse fare una volta solo,lo ripete a distanza di venti giorni fino a caduta zero,e mi dice di non farlo prima dei 20 giorni "si no a te te ciavi le api" cioè le uccido,qualcuno lo ripete in questa maniera?
raffo - Lun Dic 12, 2011 11:35 am
Oggetto:
è un'affermazione un po' approssimativa, non dici ne che concentrazione di ossalico usa ne in che periodo effettua i trattamenti.
Io ritengo che:
1) trattamenti ripetuti a dose piena (100-1000-1000) in inverno mettano seriamente a rischio la famiglia
2) probabilmente in dosi svizzere (non ricordo le proporzioni) è possibile fare più di un trattamento in inverno.
3) A fine estate o inizio autunno è sicuramente possibile ripetere
sirio - Lun Dic 12, 2011 11:42 am
Oggetto:
sapiens ha scritto:
perchè....., il gocciolato deve evaporare? uh


perchè da ultimi studi non è l'ingestione da parte delle api a dare la sua efficacia, ma l'evaporazione, il composto ao,zucchero e acqua serve solo a rallentare l'evaporazione che si avrebbe con solo ao,H2O e di conseguenza a mantenere l'ambiente acido più a lungo

pier

anche io lo ripeto a distanza di 15 giorni nel periodo di luglio con blocco di covata l'ho ripetuto a distanza di dieci giorni, dall'ingabbiamento al termine del blocco, ed ora da ottobre due volte a distanza di quindici giorni, e la terza l'ho fatta l'8 dicembre perchè prima le temperature non me lo consentivano,e le mie casse come ho detto prima presentano api su 6-7 telaini, comunque l'ho sperimentato su consiglio del mio mentore, che con 35 anni di apicoltura alle spalle credo che qualcosa ci capisca, l'unico svantaggio del gocciolato è che con temperature troppo basse non può essere applicato. io utilizzo una soluzione svizzera 650,650,35

comunqu per chiarire e non avere contestazioni inutili da chi che sia tengo a precisare che chiunque è libero di agire come meglio crede, a propio rischio e pericolo, le mie sono solo indicazioni del mio comportamento nei trattamenti, e che non voglio incitare nessuno a seguire il mio esempio, poi ripeto ognuno lo fa a propio rischio e pericolo!!!!
mauro - Lun Dic 12, 2011 12:24 pm
Oggetto:
Sirio & Pier,
mi interessa molto il fatto che facciate AO gocciolato ripetuto.
potete dire quali concentrazioni usate?
sirio - Lun Dic 12, 2011 1:01 pm
Oggetto:
chiedo scusa la formula prima inserita era errata, io uso la formulazione svizzera, 675 H2O, 675 zucchero e 35g di ao, prima ho iniziato utilizzando ao in soluzione al 6% in un flacone già pronto acquistato all'apimel la scorsa edizione, ora che l'ho finito preparo come detto la formula svizzera Very Happy
mauro - Lun Dic 12, 2011 1:13 pm
Oggetto:
OK grazie Sirio.
Sono interessato alla questione perche' nelle mie due casse ho ancora covata in questi giorni e quindi ho fatto un trattamento AO comunque.

Temperature permettendo, ne provero' a fare un secondo a covata assente.

Quale e' secondo te la temperatura minima?
sirio - Lun Dic 12, 2011 1:29 pm
Oggetto:
io ho operato con una temperatura di 9.7 gradi all'ombra alle 10 del mattino e con una temperatura di 13 gradi al sole, non operare con temperature inferiori a 10 gradi l'importante è che sia una bella giornata di sole, e che lasci 4-5 ore alle api per potersi asciugare, l'8 di dicembre è stata una giornata perfetta per il gocciolato, bel sole caldo già da mattina l'ideale sarebbe trovare un'altra giornata simile, come sai qui da noi in lombardia, soprattutto in pianura capitano poco in questo periodo, ma spero vivamente che ci siano altre giornate così, visto che le mie apetto quel giorno erano molto indaffarate, con una buona importazione di polline Very Happy si preparano alla prossima primavera Very Happy
mauro - Lun Dic 12, 2011 2:24 pm
Oggetto:
infatti speriamo ci sia un'altra giornata bella come quella di sett scorsa!
Ho fatto il gocciolato il mart e c'era molto movimento nelle famiglie con importazione di polline ... non sembrava certo dicembre in monza Very Happy
sirio - Lun Dic 12, 2011 2:58 pm
Oggetto:
gia gia sembrava una giornata di primavera, e qui nella bassa bresciana dopo tanta nebbia ci voleva propio Very Happy
ciuffo - Lun Dic 12, 2011 3:26 pm
Oggetto:
Certo che lo zucchero non serve a rendere più appetibile l'acido alle api, le quali non se lo mangiano, ma a me risulta che lo zucchero serva a far sì che la soluzione acida non piombi nel cassettino ma vada ad aderire ai favi e alle api, in modo da agire meglio e più a lungo. L' ambiente viene reso in tal modo acido e inadatto alla vita della varroa. La T di 10 gradi serve a far sì che le api possano uscire ad asciugarsi.
Ritengo che in blocco, indotto o naturale, sia inutile trattare più volte, se ben fatto, resta ben poco di parassiti, ma ognuno ha le sue teorie.
Ciaaaaaaaaa
Andrea
sirio - Lun Dic 12, 2011 4:04 pm
Oggetto:
Ciao ciuffo, in sintesi hai espresso cio che ho detto io, ed è assolutamente vero che se le api sono in blocco è inutile ripetere il gocciolato, ma se nello stesso apiario hai gia famiglie in blocco e altre con covata, che fai, se poi riscontri una notevole caduta naturale? io ho preferito trattare piu volte che dover attendere che tutte le famiglie andassero in blocco, magari a distanza di 15-20 giorni come mi è successo, poi, le famiglie già trattate, non puoi non trattarle di nuovo, visto che nel frattempo hanno raccolto varroa dalle altre, lo stesso mi è successo quest'estate, quattro casse, di cui 3 con regina in blocco, euna con cella reale, regina nata a 5-6 giorni dell'inizio del blocco, che facevo di certo non ingabbiavo la nuova nata, e comunque con i tempi di deposizione non ci stavo dentro, quindi ho preferito trattare più volte, poi se hai la possibilità di spostare le casse problematiche in altra postazione il discorso cambia ancora, e ancora con il sublimatore, purtroppo io non ho ne l'uno ne l'altro quindi, le opzioni sono due, ho tratto in periodi separati una sola volta vanificando comunque tutti i trattamenti e questo non ha senso oppure tratto ripetutamente a distanza di 10-15 giorni in modo che riesca a ripulire per il meglio tutte le casse. Very Happy Smile
mauro - Lun Dic 12, 2011 4:39 pm
Oggetto:
Quindi hai riscontrato che se non tratti tutte le casse allo stesso tempo hai la migrazione di varroa da una all'altra?
sirio - Lun Dic 12, 2011 5:04 pm
Oggetto:
si propio così e di conseguenza una reinfestazione, la varroa si sposta con la deriva delle api, basta che una si appoggi sul predellino di un'altra famiglia, che se ha un ospite lo lascia, e se non c'e l'ha lo prende, avendo le casse a 25 cm l'una dall'altra fanno in fretta a traslocare in un ambiente a loro più confortevole, magari non propio solo sul predellino, ma sai bene che con la deriva si può avere lo scambio di qualche ape e le malefiche approfittano subito del passaggio
ciuffo - Lun Dic 12, 2011 5:07 pm
Oggetto:
Purtroppo dobbiamo sempre agire senza che vi siano grossi studi dietro e quindi si va un po' per tentativi e io non demonizzo nessuno, ci mancherebbe. Io d'estate metto in gabbietta le regine delle famiglie e tratto tutto insieme. I nuclei invece li tratto appena sfarfallano e poi in blocco invernale, ma li tengo separati dalle famiglie e questo è un vantaggio. Per il trattamento invernale quest' anno ho disopercolato quel poco di covata che avevo su 2 famiglie, ma il prossimo anno credo che aspetterò che vadano in blocco tutte, magari invece di trattare a metà novembre, lo farò a inizio dicembre. E anche in questo caso, degli studi aiuterebbero, se è vero che la varroa non ciuccia le api adulte, 2 o 3 settimane di attesa su famiglie senza covata, non dovrebbero essere un problema.
Per la migrazione di varroa, può sicuramente esserci per derive e saccheggi, ma in questa stagione di poco volo, credo siano due fenomeni trascurabili, teniamo sempre conto del fatto che non parliamo di peste.
Andrea
mauro - Mar Dic 13, 2011 12:56 am
Oggetto:
E' si avrei dovuto anche io pensare a disopercolato quel poco di covata che avevo sulle 2 famiglie ma ... non c'ho pensato Very Happy

Concordo sul fatto che la deriva puo' essere piu' importante nel trattamento estivo rispetto l'autunno.

Cmq circa la efficacia / ripetibilita' delle diverse concentrazioni di AO:

675 H2O, 675 zucchero e 35g di ao ==> 675/50 = 13.5
35/13.5=2.59 gr di AO per famiglia

invece la classica:
1000 H2O, 1000 zucchero e 100g di ao ==> 1000/50 = 20
100/20=5 gr di AO per famiglia

quindi la prima formula usa la meta' di ossalico della seconda

Randy (scrive su american bee journal) definisce tre concentrazioni di AO con relativa efficacia:
forte, media , debole
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Quella al 2.59gr di AO sarebbe un valore intermedio tra quella media e debole
Pero' non ha verificato la ripetibilita' dei tre gruppi.


Sarebbe utile saperne di piu'.

Cmq grazie mille per le info perche' mi sono indirizzato su zucchero a velo come alternativa all'AO per poter fare applicazioni ripetute e invece dalle vostre esperienze sembra sia possibile ripetere AO stesso diminuendone la concentrazione.
sirio - Mar Dic 13, 2011 9:41 am
Oggetto:
sicuramente andrea la possibilità di tenere i nuclei separati dalle famiglie è un grosso vantaggio così come poter tenere separate famiglie con regina e famiglie con regina in procinto di sfarfallare, ti dà il vantaggio di trattare un unica volta ogni gruppo,anch'io tento di farlo ingabbio le regine, e cerco di trattare tutto insieme, ma quando ho difficoltà devo purtroppo ripetere i trattamenti, per la prossima stagione però ho deciso di non ingabbiare più le regine, mi sembra che diano fuori di matto in quel piccolo spazio angusto della scalvini, mi sto preparando dei telaini con rete da 5x5 in modo da dargli la possibilità di continuare a covare solo su quelli in uno spazio più ampio, e una volta sfarfallato il resto della covata, quelli che avranno attirato buona parte della varroa li elimino, e poi tratto le famiglie sperando di avere un apiario omogeneo, per quanto riguarda lo sforchettare le roselline di covata credo sia meglio non farlo, le nasciture sono le ultime api invernali, che daranno un grande apporto per l'allevamento delle nuove generazioni, quindi forse è meglio aspettare una decina di giorni in più e preservare quelle piccole roselline, poi come hai ben detto la varroa non dovrebbe succhiare dalle api adulte quindi forse non dovrebbe causare grossi problemi, ma nel dubbio, credo che continuero con le ripetizioni, magari distanziandole a 20 giorni al posto di quindici , questo per la terapia invernale. Very Happy
francesco_ar - Mar Dic 13, 2011 9:51 am
Oggetto:
Alla fiera del miele abbiamo dei vari metodi praticati per la varroa e devo dire che molti non sono rimasti soddisfatti del blocco di covata.

Quest'anno ci sono glomeri piccoli e a molti sono già sparite diverse famiglie!

Io sono ancora diffidente verso il blocco...
mauro - Mar Dic 13, 2011 10:17 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
per la prossima stagione però ho deciso di non ingabbiare più le regine, mi sembra che diano fuori di matto in quel piccolo spazio angusto della scalvini, mi sto preparando dei telaini con rete da 5x5 in modo da dargli la possibilità di continuare a covare solo su quelli in uno spazio più ampio, e una volta sfarfallato il resto della covata, quelli che avranno attirato buona parte della varroa li elimino


Cosa ne dici di utilizzare i telaini da melario?
Per l'anno prossimo pensavo di fare il blocco di covata estivo mettendo per l'appunto la regina nel melario vuoto con un telaino da melario e escludiregina.
La regina rimarrebbe libera e potrebbe continuare a covare a volonta' sul telaino che poi andrebbe eliminato.
sirio - Mar Dic 13, 2011 11:34 am
Oggetto:
la tua idea non è male anche se così facendo precludi l'importazione che ci potrebbe essere durante il periodo del blocco, la scorsa stagione ho notato che le api nonostante il diminuire progressivo della covata importavano nettare in buona quantità e io avendo lasciato i melari sono riuscito a fare un pò di mielata, inoltre non avendo tirato via tutto il miele prodotto, ho potuto evitare di nutrire per il periodo di agosto dove non vi era una grende importazione. poi utilizzando un telaino da melario non lo puoi più utilizzare per il miele, ricordati che è vitato vendere miele proveniente da favi di covata, certo che se è per autoconsumo questa è un altra storia, li deve piacere il sapore che prende il miele, io personalmente non l'ho mai assaggiato, però c'è a chi piace, mentre utilizzando un telaino da nido verrebbe una volta lavato con acqua in modo da eliminare la covata presente infestata di varroa riutilizzato per il nuovo anno, è vero anche che per inserire questo telaino si dovrà asportare un telaino del nido per creare spazio portandoli così a nove
sirio - Mar Dic 13, 2011 11:42 am
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Alla fiera del miele abbiamo dei vari metodi praticati per la varroa e devo dire che molti non sono rimasti soddisfatti del blocco di covata.

Quest'anno ci sono glomeri piccoli e a molti sono già sparite diverse famiglie!

Io sono ancora diffidente verso il blocco...



se dopo il blocco di covata non hanno scorte per poter ripartire devi nutrirle, in modo da stimolare la deposizione ed affrontare il periodo secco con più scorte, è ovvio che se non nutri la famigia che ha perso un ciclo di covata e nel frattempo la generazione più anziana di api farà fatica a ripartire in un periodo in cui non vi è una grande importazione, la regina inoltre non deporrà come quando c'è buona importazione
Kross - Mar Dic 13, 2011 4:09 pm
Oggetto:
Kross ha scritto:
...con un phon da carrozziere, simulo una sublimata su ogni arnia (30 secondi per arnia con il phon tarato a 90-100°), poi ricomincio dalla prima, ma con il sublimatore.


Provato venerdì...controllato la caduta oggi:
-una cassa caduta 25
-una cassa caduta 22
-2 casse caduta 4
-6 casse caduta 2
-6 casse caduta 1
-10 casse caduta 0

Credo di poter dire che la situazione è abbastanza buona, ripeterò la faccenda tra un paio di settimane. Alle due che hanno avuto più caduta, magari farò ancora una passata intermedia, tra una settimana.
mauro - Mar Dic 13, 2011 5:30 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
la tua idea non è male anche se così facendo precludi l'importazione che ci potrebbe essere durante il periodo del blocco, la scorsa stagione ho notato che le api nonostante il diminuire progressivo della covata importavano nettare in buona quantità e io avendo lasciato i melari sono riuscito a fare un pò di mielata, inoltre non avendo tirato via tutto il miele prodotto, ho potuto evitare di nutrire per il periodo di agosto dove non vi era una grende importazione. poi utilizzando un telaino da melario non lo puoi più utilizzare per il miele, ricordati che è vitato vendere miele proveniente da favi di covata, certo che se è per autoconsumo questa è un altra storia, li deve piacere il sapore che prende il miele, io personalmente non l'ho mai assaggiato, però c'è a chi piace, mentre utilizzando un telaino da nido verrebbe una volta lavato con acqua in modo da eliminare la covata presente infestata di varroa riutilizzato per il nuovo anno, è vero anche che per inserire questo telaino si dovrà asportare un telaino del nido per creare spazio portandoli così a nove


Giusto ! Quindi potrei mettere diretamente il telaio da nido con la regina nel melari omesso di traverso riducendo a 9 i telai nel nido . E poi invece che buttarlo lo ripulisco e lo riuso immediatamente dopo il trattamento.
Il vantaggio sarebbe di non dover maneggiare la regina, cosa che non ho mai fatto.
silvano68 - Mar Dic 13, 2011 6:40 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
Cosa ne dici di utilizzare i telaini da melario?
Per l'anno prossimo pensavo di fare il blocco di covata estivo mettendo per l'appunto la regina nel melario vuoto con un telaino da melario e escludiregina.
La regina rimarrebbe libera e potrebbe continuare a covare a volonta' sul telaino che poi andrebbe eliminato.


Mettere un solo telaino su un melario vuoto non è una buona idea.
L' ho sperimentato quest' estate su un' apiario di 16 arnie, ed al momento della liberazione delle regine al ventunesimo giorno, solo due avevano iniziato a deporre qualche uovo. La maggior parte delle regine non era sul telaino ma su un angolo dell' escludiregina a tentare la fuga.
Sono rimasto soddisfatto dal livello di pulizia raggiunto con il gocciolato, tranne in due casse in cui ho trovato nel nido una nuova regina (di sostituzione) che ha impedito il blocco.
Dopo le liberazione ho alimentato per stimolare la deposizione ed ho invernato belle famiglie.

L' anno prossimo provo a confinare la regina su un favo da nido orrizzontale con coprifavo rovesciato (munito di scanalature), o con cornice, perche' per sentito dire non interrompe la deposizione.
Kross - Mar Dic 13, 2011 7:08 pm
Oggetto:
@ Mauro e Silvano...ciò di cui state parlando è più o meno quanto ho fatto io quest'estate: ho messo un po' di foto
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(dal quarto post in avanti), in 'Sezione fotografica'.
silvano68 - Mar Dic 13, 2011 7:31 pm
Oggetto:
Kross ha scritto:
@ Mauro e Silvano...ciò di cui state parlando è più o meno quanto ho fatto io quest'estate: ho messo un po' di foto
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(dal quarto post in avanti), in 'Sezione fotografica'.


Ci puoi riassumere pregi e difetti della tua esperienza?
sirio - Mer Dic 14, 2011 10:17 am
Oggetto:
si kross la tua esperienza è molto interessante riasssumi riassumi Very Happy
Kross - Mer Dic 14, 2011 1:24 pm
Oggetto:
Per quanto riguarda la situazione varroa (dopo il confinamento e successivo gocciolato e fino ad oggi), ne ho scritto
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, al dodicesimo post della pagina.
In sintesi, secondo me, il metodo ha funzionato abbastanza bene.
Non ha funzionato in una cassa, perchè quando ho liberato la regina ne ho trovata un'altra nel nido...marcata pure lei (quindi non nata per sostituzione/orfanità)! Errore mio...Sad .

Pro:
- buona efficacia, per l'appunto, contro la varroa: l'acaro viene attirato dalla covata presente nel favo di confinamento, asportando quest'ultimo asporti anche la varroa...cosa che non accade con il blocco in gabbietta;
- non ho avuto episodi di sostituzione/sciamatura di regine, credo che il favo 'coricato' aiuti a diffondere il feromone in tutta la cassa, rispetto ad esempio ad un favo da melario messo in verticale...perchè la regina cammina sulla testa di tutte le api sottostanti, ma è solo una mia ipotesi;
- tutte le regine sono state accettate dopo la liberazione.

Contro:
- il metodo, in generale, è abbastanza laborioso, perchè:
- bisogna farsi (o farsi fare) le cornici
- se il confinamento si fa in periodo di importazione anche solo discreta (da me in quei giorni c'era melata, anche se non certo abbondante) le famiglie forti si mettono a costruire parecchio nello spazio tra escludiregina e coprifavo...nel momento in cui si asporta il favo, ci sono un sacco di costruzioni 'random' da tagliare via, piene di covata e miele: a fine agosto non è un bel vivere, facile scatenare saccheggi;
- ho trovato poco pratico recuperare i favi asportati lavandoli con il getto d'acqua...se ne hai tanti, il tempo necessario è parecchio e comunque non riuscivo ad evitare di rovinare la cera: in fin dei conti, li ho fusi tutti (preventivamente, avevo confinato su favi vecchi).

Errori miei:
- non essermi accorto di avere due regine in una cassa, prima del confinamento;
- avere fatto il tutto troppo tardi, per la mia zona: ho confinato gli ultimi giorni di luglio, avrei dovuto anticipare il tutto di una ventina di giorni (per una questione di importazione, che a luglio era a zero...e anche per permettere alle famiglie di iniziare prima l'ovodeposizione, in ottica autunno/invernale).*

In sostanza, secondo me è un buon metodo se applicato su poche arnie...se sono più di dieci, lavorando in solitaria, porta via un sacco di tempo.
Per quanto mi riguarda, però, contro la varroa funziona.

p.s. Gocciolato con la formula 1 litro h2o, 100 g AO, 4/500 g zucchero

*(aggiunto dopo) La cosa mi ha portato ad invernare famiglie non particolarmente grandi, ma sane. O sane ma non particolarmante grandi... uh
francesco_ar - Mer Dic 14, 2011 2:46 pm
Oggetto:
E chi ha 500 famiglie o più Confused Confused Confused
Kross - Mer Dic 14, 2011 4:38 pm
Oggetto:
Assume dipendenti e muove l'economia... Very Happy
...oppure spero che abbia almeno un paio di soci, oppure usa un altro metodo.
sirio - Mer Dic 14, 2011 4:56 pm
Oggetto:
io avrei detto che si prende uno schiavetto Mr. Green frusta frusta frusta così poi si invertono le parti frusta frusta frusta Mr. Green
francesco_ar - Ven Dic 16, 2011 1:07 pm
Oggetto:
Gli interessi delle case farmaceutiche, chimiche, dei veterinari verso l'apicoltura sono molti...MA SOLO PURAMENTE ECONOMICI.

Fossero furbi... (ed onesti)...brevetterebbero un prodotto innovativo contro la varroa che non lascia residui, che non reca danno alle api e all'apicoltore e non un puro acido organico presente già in natura ed in commercio...con qualche eccipiente!
In più la maggiorparte di loro (quelli appartenenti alle categorie che ho elencato sopra non sono apicoltori e non conoscono bene la pratica dell'apicoltura).

Ora dire che il sublimato dimezza le api così su due piedi senza dati scientifici, prove dimostrate o quant'altro è una grossa bufala!
Casomai le api dimezzano se non tratti...e poi spariscono!

Tutti gli acidi somministrati in qualsiasi forma di sicuro bene non gli fanno alle api...

Questo che segue è il mio pensiero in base alle mie esperienze.
Parlando degli acidi...
Quello che conta più di tutti è la dose di acidità che le api ricevono nel tempo e quando viene somministrata...certo anche la modalità conta (se sgoccioli sopra i dorsi dei telaini o addosso alle api c'è molta differenza).

Parlando di AO...
Prendendo in considerazione la dose normale di soluzione di AO gocc. 1000+1000+100 = 2100g in una famiglia normale somministrerai 50ml di soluzione a trattamento.
Quindi facendo due calcoli somministrerai circa 2,5g di AO, con il resto acqua e zucchero per ogni famiglia.
Lo zucchero dovrebbe aumentare e/o prolungare l'acidità della soluzione (non sono chimico quindi non vorrei scrivere fesserie) quindi aumenta l'efficacia contro la varroa ed anche il danno alle api.

La dose svizzera ha 80g di acido ogni 1000 di acqua quindi quasi mezzo grammo in meno di AO a famiglia.

Considerando che qualche goccia viene persa durante il gocciolamento si somministreranno di media circa 2,2g di ossalico a famiglia con il trattamento normale e 2 o un po' meno con quello svizzero. APPROSSIMATIVAMENTE!

Parlando del sublimato...
Con i sublimatori le dosi consigliate sono 2g ad alveare...e anche qui qualcosa di acidità si perderebbe quindi l'acido che effettivamente verrebbe a contatto con le api sarebbe meno.


Da questo si vede che con il gocciolato, rispettando le dosi, viene somministrato appena più acido che con il sublimato e quindi il danno alle api dovrebbe essere leggermente maggiore con lo sgocciolato ( o gocciolato) a parità di numero di trattamenti.

Tutti e due i metodi devono essere ripetuti se non viene praticato il blocco di covata quindi anche se il gocciolato durerebbe di più per azione dello zucchero (e chi lo sà?).

Poi dire che il sublimato dimezza il numero delle api può essere vero solo se fatto con dosi in eccesso, modalità ripetute sproporzionatamente, senza criteri nei tempi non dovuti. Quindi da un pivello (e lo capirei), da uno che vuol guadagnare con altri prodotti antivarroa screditando il sublimato (e capisco anche lui) o da un incapace (e non lo capirei).

Oppure le api si dimezzano se il sublimato viene fatto con dosi in difetto, una sola volta o ripetuto molto blandamente senza alcun criterio...questo semplicemente per la non efficacia...

o ancora meglio se non viene fatto per nulla e non vengono fatti altri trattamenti...
ciuffo - Ven Dic 16, 2011 2:55 pm
Oggetto:
La dose classica è 1000:1000:100, quindi un totale di 2100, non 1200.
Lo zucchero ha l' effetto di aumentare la persistenza e la durata del trattamento, senza di esso, la soluzione finirebbe quasi tutta nel cassetto. E' pacifico che, se più trattamenti rischiano di spopolarti l' apiario, sicuramente tanto bene alle api non farà, diciamo che lo tollerano, ma se l' alternativa è farle morire succhiate dalla varroa...
Anche timolo e altre sostanze sono poco gradite alle api, basti vedere come se la danno a gambe se salgono le temperature.
Quindi, in attesa di magiche scoperte, la mia modesta idea è gocciolato con blocco di covata e non ripetuto o sublimato ripetuto.
Andrea
francesco_ar - Ven Dic 16, 2011 3:03 pm
Oggetto:
Pardon, ho tralasciato uno 0 correggo subito.

Citazione:
Quindi, in attesa di magiche scoperte, la mia modesta idea è gocciolato con blocco di covata e non ripetuto o sublimato ripetuto.
Andrea


Anch'io sono d'accordo con la tua idea.
loriana - Sab Dic 17, 2011 7:47 pm
Oggetto:
Scusa, Francesco, ma quale è la differenza nel mettere il gocciolato sui telaini o sulle api??? Me lo spieghi per favore, GRAZIE!!
mdn75 - Dom Dic 18, 2011 11:11 am
Oggetto:
ciao a tutti ,
vorrei chiarirmi un po' le idee sulle quantita' di ossalico per il sublimato , siccome mi sono costruito un sublimatore e leggendo sul forum e in altri siti ho constatato grammature che vanno da 1,5 gr a 3 grammi . Quali le dosi che usate su famiglie complete e quali su nuclei di 5 telaini ?
ciao ciao
Franz - Dom Dic 18, 2011 5:51 pm
Oggetto:
io uso sempre 2 gr
Kross - Dom Dic 18, 2011 6:08 pm
Oggetto:
2 g alle famiglie, 1 e qualcosa ai nuclei.
g.cassetta - Dom Dic 18, 2011 6:24 pm
Oggetto:
Idem... io uso 2 grammi alle famiglie da 10 telaini, un pizzico in più per quelle da 12 e un grammi circa per i nuclei.
mauro - Lun Dic 19, 2011 10:46 am
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Pardon, ho tralasciato uno 0 correggo subito.

Citazione:
Quindi, in attesa di magiche scoperte, la mia modesta idea è gocciolato con blocco di covata e non ripetuto o sublimato ripetuto.
Andrea


Anch'io sono d'accordo con la tua idea.


Anche io sono d'accordo con blocco di covata e gocciolato ma ritengo anche che un trattamento in prossimita' del blocco sia molto utile per uccidere al piu' presto la varroa che non trovando piu' covata migra in massa sulle api adulte.

In autunno, diciamo un mesettino prima del blocco naturale completo, non notate una notevole quantita' di varroa sulle api adulte ?
francesco_ar - Lun Dic 19, 2011 12:37 pm
Oggetto:
Citazione:
Scusa, Francesco, ma quale è la differenza nel mettere il gocciolato sui telaini o sulle api??? Me lo spieghi per favore, GRAZIE!!


Loriana,
gocciolando sul dorso dei telaini l'acido che entra in contatto con le api è di gran lunga minore quindi ha molto meno effetto contro la varroa...

prego!
meloinfiore - Lun Dic 19, 2011 1:15 pm
Oggetto:
Ho una certa età, quindi posso non ricordare bene, ma la differenza di azione mi pare fra il gocciolato ed il subblimato è sostanziale: il gocciolato viene assunto dalle api che si acidificano e la varroa viene eliminata principalmente quando succhia l'emolinfa per nutrirsi (da qui il perche non si può ripetere sulle stesse api), il subblimato acidifica sostanzialmente l'ambiente e la varroa viene interessata per contatto dell'acido sulla sua chitina molto meno resistente di quella delle api.
sapiens - Lun Dic 19, 2011 1:38 pm
Oggetto:
Rimane da chiedersi se chi opina che le varroe non succhino l'emolinfa dall'ape, abbia una spiegazione differente per il funzionamento dell a.o gocciolato Neutral
sirio - Lun Dic 19, 2011 2:56 pm
Oggetto:
Smile coffee e siamo alle solite con la proverbiale ostinatezza degli apicoltori Very Happy l'ao gocciolato agisce come il sublimato riguardate qui
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sapiens - Lun Dic 19, 2011 3:39 pm
Oggetto:
Per fortuna che io non sono un apicoltore rosik
sirio - Lun Dic 19, 2011 3:50 pm
Oggetto:
Very Happy Very Happy Very Happy già gia sapiens tu sei em un kiwicultore giusto Very Happy Very Happy
mauro - Lun Dic 19, 2011 4:19 pm
Oggetto:
Christian,
ma tutti proprio TUTTI dicono che la varroa si nutre dell'emolinfa delle api sia immature che mature

Anche VIKIPEDia !! Laughing

Se cosi' non fosse come mai il dott. Nanetti non ha scritto articoli sulle maggior riviste scientifiche del settore per rendere nota la sua scoperta ??!!
sirio - Lun Dic 19, 2011 5:49 pm
Oggetto:
Mauro questo piacerebbe saperlo anche a me, comunque io ti riporto anche quello che si dice nella mia associazione da circa tre anni, provato da apicoltori, le api non si nutrono del gocciolato, ma questo agisce per evaporazione dovuta al calore presente nella cassa acidificando l'ambiente, io sono stato a guardare le mie api dopo aver fatto il gocciolato, ho messo alcune gocce sul dorso dei telaini per vedere se si fossero nutrite della soluzione, be le ho viste avvicinarcisi e passare oltre e in 10-15 minuti di osservazione nessuna è andata a nutrirsi della soluzione, è vero che quindici minuti non sono un gran che come osservazione, ma fatto stà che le mie api da luglio ad ora hanno subito 6 trattamenti di gocciolato, se come si suppone le api invernali nascono dalla metà di agosto io non dovrei già più avere api se non fosse ripetibile perchè assunto come nutrimento, poi parliamoci francamente io in tre anni che frequento il mondo dell'apicoltura non ho mai sentito parlare di una ricerca seria per contrastare qualunque cosa da parte di nessun dottorone, come sempre se si vuole ottenere qualcosa sono gli stessi apicoltori che provano e cercano il tutto sulle propie spalle, ne è un esempio lampante l'ossalico stesso, "brevettato" solo ora che da diversi anni si sa della sua reale efficacia, ma il tutto grazie solo agli apicoltori.
Silvia Marchiol - Lun Dic 19, 2011 10:04 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
Mauro questo piacerebbe saperlo anche a me, comunque io ti riporto anche quello che si dice nella mia associazione da circa tre anni, provato da apicoltori, le api non si nutrono del gocciolato, ma questo agisce per evaporazione dovuta al calore presente nella cassa acidificando l'ambiente, io sono stato a guardare le mie api dopo aver fatto il gocciolato, ho messo alcune gocce sul dorso dei telaini per vedere se si fossero nutrite della soluzione, be le ho viste avvicinarcisi e passare oltre e in 10-15 minuti di osservazione nessuna è andata a nutrirsi della soluzione (...) i.


Non si nutrono della soluzione ma si leccano l'una con l'altra per pulirsi, così assorbono la soluzione e infatti lo zucchero serve da collante, almeno così hanno detto a me.
mauro - Mar Dic 20, 2011 12:59 am
Oggetto:
@Sirio: grazie per la tua esperienza che riporti. Molto probabilmente provero' anche io l'anno prossimo a fare il gocciolato ripetuto.

Cmq di esperimenti scientifici e seri su AO e varroa se ne sono fatti tanti; c'e' una ricca bibliografia ad esempio qui:
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Questo e' un interessante articolo con una prova su 1100 alveari per testare l'AO:
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in pratica dimostra che la soluzione ottimale (per singolo trattamento) e' AO al 4.2% e zucchero al 60%. Dicono che e' la concentrazione che conta. In pratica e' la stessa utilizzata da APiBioxal.

Il problema e' che manca totalmente un coordinamento dei ricercatori da parte del ministero e della UE con un programma specifico (con i soldi necessari ) che indirizzi la lotta alla varroa.
E' LA POLITICA CHE NON FA UN CAVOLO. E anche UNAAPI ha probl le sue colpe visto che fin'ora ha ottenuto ben poco.

Ad esempio se il dott. Nanetti dice che l'AO si puo' ripetere dopo 15 gg possiamo crederci visto che e' uno studioso dell'uso dell'AO riconosciuto nel mondo?
Si certamente ma servirebbe anche una sperimentazione ufficiale per confermare la cosa e per dare un chiaro protocollo agli apicoltori.

Sono 2 anni che sono in apicoltura e mi sembra proprio una classica situazione all'italiana: ognuno si deve arrangiare come puo'.
francesco_ar - Mar Dic 20, 2011 5:18 pm
Oggetto:
Citazione:
Sono 2 anni che sono in apicoltura e mi sembra proprio una classica situazione all'italiana: ognuno si deve arrangiare come puo'.


Per fortuna il cervello ce lo abbiamo quindi basta usarlo... anche se la situazione è all'italiana (non è che sia meglio all'estero)...

La varroa deve essere trattata con prodotti che non lasciano residui e che non sono dannosi all'operatore. Per legge la scelta deve vertere su prodotti registrati ed autorizzati.

Per fortuna un po' di scelta l'abbiamo ancora...
mauro - Mar Dic 20, 2011 7:02 pm
Oggetto:
Magari fosse solo una questione di cervello: mi sembra che qui lo stiamo usando tutti molto bene Smile

Ma se un ricercatore del CRA mi dice ad una conference che posso ripetere applicazioni AO gocciolato mi piacerebbe sapere come e quando utilizzarlo.
Il modo corretto sarebbe di fornire un protocollo di applicazione definito con il ministero dell'agricoltura utilizzando ApiBioxal.
Altrimenti l'informazione non mi serve a nulla se non a fare confusione.

Certo posso sempre mettermi l'info nel cassetto ma visto che nel frattempo gli alveari si spopolano ...

Spero quindi che tali conclusioni diverranno poi velocemente indicazioni chiare agli apicoltori.

Laughing la speranza e' l'utima a morire
francesco_ar - Mer Dic 21, 2011 10:40 am
Oggetto:
Oltre al CRA sentire gli apicoltori che hanno un'esperienza di una vita aiuta moltissimo...magari le prove le hanno già fatte loro!

Se aspetti i ricercatori fai prima a ricercare da solo! Smile
ANTONIO - Mer Dic 21, 2011 1:22 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
(..) sentire gli apicoltori che hanno un'esperienza di una vita aiuta moltissimo...magari le prove le hanno già fatte (..)


Ammesso e non concesso, che sempre ti dicano la verità.
Insomma si chiamano segreti e mi è parso che molti ne abbiano e fanno uscire solo, cosa è comodo a loro raccontare.
Io preferisco manco sentir troppo gli "espertoni", sia mai che un giorno mi sghignazzino pure dietro.
mauro - Mer Dic 21, 2011 1:49 pm
Oggetto:
Le esperienze personali sono sempre utili perche' imparare da chi ha esperienza e' fondamentale. Ti risparmia un sacco di errori.

Pero' quando di tratta di cose complesse come i trattamenti antivarroa io decisamente preferisco avere dei test effettuati con serieta', descritti appropriatamente, pubblicati e possibilmente approvati da un ente ufficiale e riconoscito ... questo perche' l'esperienza personale difficilmente puo' fornire risultati scientifici chiari in un ambito dove le variabili in gioco sono veramente molte. ma quale singolo potrebbe mai fare test su 1000 arnie in piu anni come quello che vi ho linkato sopra ?? Il fai da te non funziona in questi casi. Magari potrebbe funzionare a livello di associazione locale ...

Provocazione: Potremmo cmq fare noi dei test in spirito social network. Potremmo avere dei risultati quantitativi interessanti che coprirebbero un po tutta italia.
Il problema sarebbe di assicurarci di utilizzare tutti il protocollo di sperimentazione correttamente. Allora ci filmiamo e poi mettiamo l'esecuzione dei test su utube come controprova della bonta dei test effettuati ??
Very Happy Very Happy Very Happy
francesco_ar - Mer Dic 21, 2011 1:53 pm
Oggetto:
Citazione:
Ammesso e non concesso, che sempre ti dicano la verità.
Insomma si chiamano segreti e mi è parso che molti ne abbiano e fanno uscire solo, cosa è comodo a loro raccontare.


Infatti il problema è trovare chi è leale e non è egoista...
Io son fortunato perché l'ho trovato da un po' di tempo. E ora mi ha dato un'altra dritta che non fa una piega...

Citazione:
Io preferisco manco sentir troppo gli "espertoni", sia mai che un giorno mi sghignazzino pure dietro.


E fai bene a non fidarti! Come diceva la mi' mamma: non ti fidare di nessuno!
francesco_ar - Mer Dic 21, 2011 2:04 pm
Oggetto:
@Mauro:

Hai perfettamente ragione a pretendere uno o più protocolli per i trattamenti...ma come dicevi tu siamo in Italia (bel paese ma con molta brutta gente).

Ieri ho trovato gli stipendi dei dirigenti pubblici regionali del $Mi$Paaf$: 89000 EUR lordi... e pensare che ce ne sono almeno due in ogni regione!

Poi tutti quei contributi europei (milioni di euro) intascati come fossero finanziamenti a fondo perduto da molte grandi società (tra l'altro una qui vicino a me) sulla sperimentazione di metodi antivarroa...senza arrivare a nulla!

Non ci siamo!
mauro - Mer Dic 21, 2011 2:06 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
@Mauro:

Hai perfettamente ragione a pretendere uno o più protocolli per i trattamenti...ma come dicevi tu siamo in Italia (bel paese ma con molta brutta gente).

Ieri ho trovato gli stipendi dei dirigenti pubblici regionali del $Mi$Paaf$: 89000 EUR lordi... e pensare che ce ne sono almeno due in ogni regione!

Poi tutti quei contributi europei (milioni di euro) intascati come fossero finanziamenti a fondo perduto da molte grandi società (tra l'altro una qui vicino a me) sulla sperimentazione di metodi antivarroa...

Non ci siamo!


Queste cose mi fanno veramente incaz...e
francesco_ar - Mer Dic 21, 2011 2:14 pm
Oggetto:
Bisognerebbe fondare una ONLUS con qualche biologo, agronomo, apicoltore, chimico e veterinario dove studiare il problema seriamente anche senza prendere i contributi...
Se poi la ONLUS brevettasse qualche prodotto si potrebbe trasformare in una società con scopo di lucro con beneficio per i soci.

Ma chi se la prende la bega??
sirio - Mer Dic 21, 2011 2:21 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:


Provocazione: Potremmo cmq fare noi dei test in spirito social network. Potremmo avere dei risultati quantitativi interessanti che coprirebbero un po tutta italia.
Il problema sarebbe di assicurarci di utilizzare tutti il protocollo di sperimentazione correttamente. Allora ci filmiamo e poi mettiamo l'esecuzione dei test su utube come controprova della bonta dei test effettuati ??
Very Happy Very Happy Very Happy


la cosa mi garba molto come dicono gli amici toscani, ma uh la tua non è solo una provocazione? Confused

francesco ha ragione dei guru di cui ti puoi fidare ci sono, persone che amano l'apicoltura per passione, e non per il vil denaro, ma ci sono anche apicoltori che parlano razionando i consigli o omettendo dei particolari, insomma tenendosi i loro piccoli segreti, come il capo officina che ti manda a prendere la chiave mentre si fà un lavoro e quando torni il lavoro è già finito, e ti dice mi sono arrangiato, chissa come mai lo fà sempre nei momenti più delicati? ohhhh ohhhh forse perchè ha paura che gli rubi il lavoro pazzo
mauro - Mer Dic 21, 2011 2:39 pm
Oggetto:
una ONLUS ? pero', non ci avevo pensato.


Forse e' meglio allora fare pressione sull'UNNAPI tramite le associazioni perche' faccia di piu. Ma esiste un report delle attivita' svolte da UNNAPI durante l'anno?
sirio - Mer Dic 21, 2011 4:01 pm
Oggetto:
Mauro interessante la documentazione che hai postato, ma chè som an italiò, e gom mio per forso de capì l'ingles che a po i ma stà su le bale, l'è mio che per caso ghe argot che l'è scriit an italià? parlomes ciar l'è mio che al capeses mio ma preferese leser argot che capeses be e che al ma daghes de pensà su chel che ghè scriit che no gabes de sercà de capì che robò ghè scriit, soì stat ciar ò bisognò che tà spieghes Laughing

scrittura dialettale non perfettamente corretta mancano alcuni accenti e puntini sulle vocali Very Happy Very Happy
francesco_ar - Mer Dic 21, 2011 4:33 pm
Oggetto:
Scusa la mia ignoranza dialettale di Brescia e dintorni... Very Happy Very Happy Very Happy
Qualcosa capisco ma non tutto!
Tradotto in Italiano?
sirio - Mer Dic 21, 2011 4:47 pm
Oggetto:
traduzione per i non bresciani :
...ma qui siamo in italia, e non dobbiamo per forza capire l'inglese, che oltretutto mi stà (omissis) non è che per caso c'è qualcosa scritto in italiano? parliamoci chiaro non è che non lo capisco, ma preferisco leggere qualcosa che capisco bene e che mi faccia riflettere su quello che c'è scritto, che non cercare di capire quello che c'è scritto, sono stato chiaro o bisagna che ti dia spiegazioni? Very Happy Very Happy Laughing

penso che quello che avete letto sopra e non capito, ma cercato di capire, i non bresciani ora la pensino un pochino di più come me Laughing Laughing Laughing
Kross - Mer Dic 21, 2011 5:31 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
Forse e' meglio allora fare pressione sull'UNNAPI tramite le associazioni perche' faccia di piu. Ma esiste un report delle attivita' svolte da UNNAPI durante l'anno?


Io non credo che Unaapi faccia poco, credo (e voglio sperare) che faccia tutto ciò che può.
Non scordiamoci, però, che la considerazione data all'apicoltura nel panorama agricolo italiano è prossima allo zero: presente la potenza -anche solo numericamente intesa- di viticoltori, allevatori (di bovini e suini...non di api Very Happy ), maidicoltori ecc.ecc.?
Ecco. Quindi Unaapi o simili fanno ciò che possono, ma in fin dei conti è poco considerato.
Questa, almeno, è la mia impressione.
Penso che il posto migliore per vedere le attività di Unaapi sia il loro
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.

Mi scuso per aver proseguito l'OT.
mauro - Mer Dic 21, 2011 5:35 pm
Oggetto:
Pode no troa' ergot in italia' ma te dighe che:
Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
La conclusione dei test in europa su 1100 apiari con AO gocciolato 5ml per favo e assenza covata e' la seguente:
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1. Sebbene ci siano risultati diverse tra le diverse regioni europee si puo' concludere che la soluzione AO4.2% e Zucchero (S) 60% e' la piu' efficace con effetto di abbattimento sempre superiore al 90%.

2. Tutte le altre soluzioni hanno generalmente minore effetto ma cmq la soluzione AO3.2% e S60% e' spesso una valida alternativa.

3. In generale qualsiasi soluzione con S60% da sempre migliori risultati rispetto una concentrazione di minore zucchero.

Fin qui tutto OK. Adesso invece cominciano i distinguo:

4. AO2.1% e S60% in generale ha dato scarsa efficenza. tranne che in Svizzera e Germania dove invece ha funzionato bene: Vedi fig.3 a pag 85

5. Stranamente in Italia (siamo i soliti) e' stata testata solo efficacia della AO42% ottenendo efficacia al 90% e non sono testate concentrazioni minori di AO. Perche?? sarebbe da chiedere al dott Nanetti ... SGRUNT !


Ora confrontando i risultati descritti con le concentrazioni che abbiamo discusso in precedenza avremmo che
1. soluzione "standard" e' la migliore e probabilmente la concentrazione di AO e' addirittura fin troppa:
1000,1000,100 = 2100 gr
100/2100 = 0.0476 = 4.7% AO

( Se i calcoli sono giusti potremmo usare anche solo 90gr di AO:
1000,1000,90 = 2090 gr
90/2090 = 4.3% di AO )

2. la soluzione svizzera che usi tu Sirio invece
675, 675, 35 = 1385 gr
35/1385= 0.02527 = 2.5% AO

sarebbe una concentrazione un po' troppo scarsa per la media europea ma pero' e' risultata molto buona in Germania e Svizzera con risultati tra 85% e il 95%. Vedi sempre fig.3 a pag 85. Come detto prima in Italia si e' testato solo AO al 4.2% e diverse concentrazioni di zucchero.

==> Come al solito l'Italia e' la fanalina di coda con un test apparentemente incompleto. Se rimaniamo ai risultati medi AO4.2% e AO3.2% sono le concentrazioni di riferimento con S60%.

Secondo me non e' scontato considerare i risultati per la svizera e germania utili per l'italia in quanto il clima italiano e' molto piu secco e meno piovoso. E l'umidita' e' un fattore importate per l'efficacia del trattamento. Mi fa pensare il fatto che per entrambe anche AO4.2% ha ottenuto risultati migliori (95%) rispetto l'italia (90%).

A voi i commenti Smile
mauro - Mer Dic 21, 2011 5:41 pm
Oggetto:
Giusto per completezza i risultati sono in linea con quelli pubblicati da un noto ricercatore americano:
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Se vedete tabella dice che:

“Hot” 4.2% w:v
“Medium” 3.2% w:v
“Weak” 2.5% w:v

NB. stiamo sempre parlando di gocciolato con singola somministrazione ecc ...
mauro - Mer Dic 21, 2011 5:46 pm
Oggetto:
Kross ha scritto:
mauro ha scritto:
Forse e' meglio allora fare pressione sull'UNNAPI tramite le associazioni perche' faccia di piu. Ma esiste un report delle attivita' svolte da UNNAPI durante l'anno?


Io non credo che Unaapi faccia poco, credo (e voglio sperare) che faccia tutto ciò che può.
Non scordiamoci, però, che la considerazione data all'apicoltura nel panorama agricolo italiano è prossima allo zero: presente la potenza -anche solo numericamente intesa- di viticoltori, allevatori (di bovini e suini...non di api Very Happy ), maidicoltori ecc.ecc.?
Ecco. Quindi Unaapi o simili fanno ciò che possono, ma in fin dei conti è poco considerato.
Questa, almeno, è la mia impressione.
Penso che il posto migliore per vedere le attività di Unaapi sia il loro
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Mi scuso per aver proseguito l'OT.


Hai probabilmente ragione. Non si puo' buttare la croce solo addosso ad UNAAPI.
Solo che rimango attonito a pensare che i test AO sono stati fatti fine anni '80 e dopo 20 anni si sa ancora poco circa come agisce ecc ... boh
francesco_ar - Gio Dic 22, 2011 12:18 pm
Oggetto:
Bravo Mauro per gli ulteriori dati!

Allora in caso di sublimato d'estate sarà utile mettere una vaschetta d'acqua il giorno prima sotto l'arnia col fondo aperto...l'acqua evapora e crea umidità, che ne pensate?
mauro - Gio Dic 22, 2011 3:01 pm
Oggetto:
Hai ragione, ma quante ne pensi ? Very Happy

allora ho fatto un po' di google search ... e vedo che c'e' chi addirittura ha pompato aria umida nelle arnie! Vedi qua cosa ho trovato:

Effettivamente l'umidita' e' un fattore che sembra incidere sull'efficacia AO sia gocciolato che sublimato:

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"Considerato che l’efficacia acaricida dell’acido ossalico nei confronti della varroa è condizionata dall’umidità relativa dell’aria (Milani, 2001; Ferrero, 2004), "

E tra l'altro questo studio conclude che l'umidita' di per se riduce sviluppo varroa mentre non farebbe nulla alle api!

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Data: Fri, 1 Mar 2002
CONTROLLING HUMIDITY LEVELS WITHIN HONEY BEE HIVES AND THE EFFECTS OF HUMIDITY ON REPRODUCTION
Author(s): SPANGLER HAYWARD G CURRIE ROBERT
"L'umidità dell'aria che circonda l'alveare e l'umidità dentro l'alveare sono stati studiati in due gruppi di tre famiglie con due misurazioni giornaliere per tre mesi

Questo studio dimostrata chiaramente che l' umidità dentro gli alveari può essere aumentata pompando aria umida, ma che questo non ha significativi effetti sull'attività dell'alveare come quantità di covata opercolata e disopercolata.

Precedenti studi mostravano che un basso livello di umidità diminuisce il numero di uova nate e diminuisce la percentuale di sopravvivenza delle giovani api.

Recenti studi mostrano anche che alto livello di umidità nell'alveare limita la riproduzione della Varroa. "


A me invece e' stato detto che in pianura le api soffrono l'umidita rispetto quelle che stanno in montagna !

cmq Francesco, stando a quanto detto sembra che si potrebbe davvero forzare una maggior umidita' nelle arnie per abbattere la varroa senza conseguenze per le api!
raffo - Gio Dic 22, 2011 4:46 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:

Recenti studi mostrano anche che alto livello di umidità nell'alveare limita la riproduzione della Varroa. "


A me invece e' stato detto che in pianura le api soffrono l'umidita rispetto quelle che stanno in montagna !


Bhe è normale che le due cose siano in antitesi, perchè lo studio si riferisce al periodo attivo della colonia mentre l'affermazione che le api stanno meglio in montagna si riferisce allo svernamento dove bassi livelli di umidità favoriscono il mantenimento di un ambiente salubre che previene la formazione di muffe e l'insorgere di nosema
mauro - Gio Dic 22, 2011 5:29 pm
Oggetto:
ah, hai ragione
francesco_ar - Gio Dic 22, 2011 5:33 pm
Oggetto:
Quoto raffo e cosa scritto mauro...
Giuro non avevo letto niente dell'umidità pompata all'interno degli alveari!

Ma perché queste notizie non vengono testate e magari pubblicate anche dal Ministero stesso??
mauro - Ven Dic 23, 2011 5:19 pm
Oggetto:
Mi domando a questo punto se l'efficacia del trattamento estivo con AO non sia minore di quello che ci si aspetterebbe (oltre il 90%) tale da renderlo comparabile all'utilizzo di preparati al timolo.
Me lo chiedo sopratutto perche' non vorrei metterimi a fare blocchi di covata artificiale per niente...
ANTONIO - Ven Dic 23, 2011 5:28 pm
Oggetto:
Mauro, io non ho fatto una bella esperienza con il blocco e il gocciolato....
Anzi....pessima!
Mah!
mauro - Ven Dic 23, 2011 5:31 pm
Oggetto:
In estate? prego dicci di piu', cosa e' successo ?
ANTONIO - Ven Dic 23, 2011 6:12 pm
Oggetto:
E che vuoi che ti dica? A me non ha soddisfatto ne l'estivo ne l'invernale... se pensi che ora sto sublimando.......
è vero che sono ripartite in puglia dopo il trasloco ma cavolo....o il gocciolato non funziona se non in particolari circostanze oppure io sono incapace.
Ora provo il sublimato e poi vi dico la mia...senza peli sulla bocca..
Col gocciolato, o per caldo, o siccità, o per aver ripetuto il trattamento per due volte in 20 giorni con dose però minore, o per mia incapacità, ho perso ben quattro famiglie su sei. Mi pare grave come cosa.
Ho pianto i miei danni in silenzio ma certo non racconto in giro ora che sia miracoloso.
mauro - Ven Dic 23, 2011 6:16 pm
Oggetto:
Mi spiace molto sai.
ma quale % hai usato per AO gocciolato ?
ildottore - Ven Dic 23, 2011 6:59 pm
Oggetto:
Non dimenticare che usiamo AO DI-IDRATO.

Quindi 100g "ossalico" in cristalli NON UGUALE 100g in soluzione finale!!!!

M.W. AO = 90g
M.W. AO:2H20 = 126g

quindi 100:1000:1000 = 100*90/126/2100 = 71.4/2100 = 3.4% w/w

Piu parliamo di uno % w/v (peso/volume) non w/w (peso/peso).
mauro - Sab Dic 24, 2011 7:05 pm
Oggetto:
ildottore ha scritto:
Non dimenticare che usiamo AO DI-IDRATO.

Quindi 100g "ossalico" in cristalli NON UGUALE 100g in soluzione finale!!!!

M.W. AO = 90g
M.W. AO:2H20 = 126g

quindi 100:1000:1000 = 100*90/126/2100 = 71.4/2100 = 3.4% w/w

Piu parliamo di uno % w/v (peso/volume) non w/w (peso/peso).



Grazie per il feedback! Avevo un dubbio ...
Allora si devono rivedere tutti i calcoli.
Ma per lo zucchero invece 100g rimangono 100g in soluzione finale ?

Ma secondo te quando si dice AO4.2% si intende w/v (peso/volume) o w/w (peso/peso) ?

In caso sia w/v (peso/volume) come si devono rifare i calcoli?

Alla fine la domanda e': dato AO x % come calcolo quanti y gr di AO Diidrato corrispondono ?
ciuffo - Sab Dic 24, 2011 7:15 pm
Oggetto:
Io non vorrei essere semplicistico, ma trovo inutile andare a spaccare il capello in 2.
Il gocciolato nella formula classica 1000:1000:100 ha un potere killer superiore al 90% e la sua azione non è influenzata dall' umidità o meglio, le varie prove fatte nelle più svariate condizioni climatiche, hanno dato risultati pressochè uguali. Questo è il motivo per cui le altre concentrazioni non sono altrettanto sicure, perchè attualmente non sono state testate con la stessa accuratezza.
Questo ovviamente nel caso in cui si operi in assenza di covata opercolata.
Che poi si possano perdere comunque famiglie, è pacifico, ma le cause possono essere: presenza di covata opercolata, dosaggi ripetuti in modo troppo ravvicinato, morte della regina in gabbietta e ovviamente le altre care e simpatiche patologie...
Sempre in base al mio modesto parere.
andrea
ANTONIO - Sab Dic 24, 2011 8:54 pm
Oggetto:
1 litro
400g zucchero
80g ossalico
trattamento eseguito al dodicesimo e al ventiseiesimo giorno su consiglio di un apicoltore (mica micio micio mau mau).
Preciso però, per onestà intellettuale, che per me le famiglie si sono indebolite, perché alla liberazione della regina, in giro c'era una siccità paurosa.
Non c'era importazione di polline fino a tutto Settembre.
Insomma, credo, che in tutta onestà, non si possano fare previsioni meteorologiche a così lunga portata e per questo motivo, credo il trattamento con blocco estivo, con enormi limiti.
Di inverno invece, lo credo ottimo.
E' ovviamente una mia visione della cosa.
Comunque per ora sto sublimando con Sublimox e la varroa che stà cadendo fa paura anche a me. Molta persino viva.
loriana - Dom Dic 25, 2011 7:49 pm
Oggetto:
Sono molto dispiaciuta per le tue api, Antonio, sinceramente dispiaciuta, capisco cosa provi, e non vorrei vivere questa esperienza. Io compero l'AO in farmacia, mi faccio fare le bustine pesate da loro e la dose è 1 lt. acqua, 1 kg. zucchero e 100gr di ossalico. Spero che quelle 2 che ti sono rimaste sciamino presto, così ricominci tutto d'accapo, in bocca al lupo!!!!!
Kross - Dom Dic 25, 2011 11:29 pm
Oggetto:
Antonio, secondo me 'AO gocciolato ripetuto + siccità' è stato un mix fatale.
Non credo che il gocciolato ripetuto -di per sè- sia un tabù, ma io ne diffido parecchio...specialmente se le famiglie trovano poco sostentamento in giro.
Nel dubbio, io gocciolo una volta all'anno, in combinazione con altro -tipo confinamento regina-...per il resto sublimo.
ciuffo - Lun Dic 26, 2011 7:10 pm
Oggetto:
Non per volerla sapere lunga, ma i due apicoltori di lungo corso da cui sono andato alcune volte quando ancora non avevo le api, continuano a lamentarsi delle perdite invernali, ma si ostinano a trattare d' estate coi prodotti a base di titolo e uno dei due si limita al trattamento estivo. Questo per dire che un apicoltore che ha le api da una vita non è detto che sia aggiornato sulla varrà. Io blocco all' inizio di luglio e tratto a inizio agosto, lo faccio sulla postazione in montagna e quando libero c'è ancora importazione e sono ancora in tempo a sostituire le eventuali regine morte. È ovvio che se quando si libera non c'é proprio importazione, allora si dovrà nutrire un po'.
Un' ultima cosa, credo a tuo,sfavore abbia giocato la siccità, forse la ripetizione ravvicinata e forse il dosaggio. Non capisco l' utilità di acidare dopo dodici giorni, lo si fa al ventiquattresimo e uccide tutto quello che c'è, che senso ha fare un primo trattamento quando,si ha ancora mezza covata opercolata? Per il dosaggio ti cito un articolo dimunA rivista specializzata, secondo il quale il dosaggio 100:1000:1000 e quello 75:1000:1000 abbiano circa lo stesso risultato 90%, mentre invece quello 80:1000:400 faccia scendere l' efficacia al 70%. Secondo queste esperienze sul campo infatti, l' abbassamento dell' efficacia si ha per il minor zucchero impiegato e per il minor quantitativo di acido. Io l' anno scorso ho usato 75:1000:1000 e mi sono trovato bene, ma quest' anno sono passato al classico 100:1000:1000 in quanto in associazione mi hanno detto che è stata la più studiata e non dovrebbe fare sorprese.
Saluti
Andrea
ciuffo - Lun Dic 26, 2011 7:13 pm
Oggetto:
...tomolo ovviamente.
ciuffo - Lun Dic 26, 2011 7:14 pm
Oggetto:
Ma mi drogo, insomma? Timolo!
ANTONIO - Mar Dic 27, 2011 9:24 am
Oggetto:
Kross ha scritto:
Antonio, secondo me 'AO gocciolato ripetuto + siccità' è stato un mix fatale.
Non credo che il gocciolato ripetuto -di per sè- sia un tabù, ma io ne diffido parecchio...specialmente se le famiglie trovano poco sostentamento in giro.
Nel dubbio, io gocciolo una volta all'anno, in combinazione con altro -tipo confinamento regina-...per il resto sublimo.


Ma io mi fermo più che altro all'impossibilità di poter fare previsioni a circa un mese. Tutto qui.
Libero le regine e se non piove ancora per settimane?
Le api trattate che durano meno, lei che non riparte.. almeno un saccheggio me lo becco sicuro in quelle famiglie..
Io ho fatto un'esperienza spiacevolissima.
mauro - Mar Dic 27, 2011 6:04 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Io non vorrei essere semplicistico, ma trovo inutile andare a spaccare il capello in 2.
Il gocciolato nella formula classica 1000:1000:100 ha un potere killer superiore al 90% e la sua azione non è influenzata dall' umidità o meglio, le varie prove fatte nelle più svariate condizioni climatiche, hanno dato risultati pressochè uguali.
andrea


Mi dai per favore indicazione dove trovare i risultati delle prove hanno portato alla conclusione che l'umidita' non influenza molto il risultato ?

Perche' cio' che ho riportato io sono ricerche che dicono il contrario e sono interessato a leggere le tue fonti.

Il motivo e' sempre lo stesso: capire se ha senso o no effettuare il trattamento estivo con AO piuttosto che continuare con il timolo.
ciuffo - Mar Dic 27, 2011 10:59 pm
Oggetto:
Le fonti le ho circa il confronto tra le concentrazioni che ho citato, mentre il fatto che la dose 100:1000:1000 sia stata molto studiata e non dia rischi relativi all' umidità, me l' ha detto il tecnico apistico di zona. Se non si vuol bloccare di' estate, si puó sublimare, il Timolo ormai ha datato grandi prove di far piú disastri che altro.
Andrea
mauro - Mer Dic 28, 2011 10:07 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Le fonti le ho circa il confronto tra le concentrazioni che ho citato, mentre il fatto che la dose 100:1000:1000 sia stata molto studiata e non dia rischi relativi all' umidità, me l' ha detto il tecnico apistico di zona. Se non si vuol bloccare di' estate, si puó sublimare, il Timolo ormai ha datato grandi prove di far piú disastri che altro.
Andrea



Io per evitare confusione andrei coi piedi di piombo ed eviterei affermazioni circa il Timolo visto che e' ancora indicato, almeno in lombardia, come trattamento estivo:

Vedi a proposito indicazioni per Lombardia:
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Vedi un esempio di indicazioni di un'associazione lombarda:
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Ma il sublimato fuziona anche il presenza di covata ?
ciuffo - Mer Dic 28, 2011 12:15 pm
Oggetto:
Assolutamente indicato anche in piemonte, ma se poi vai alle riunioni con i tecnici apistici, ti viene spiegato che se vuoi mantenere vive le tue api, non puoi farci affidamento. Io ho iniziato solo da due anni e ho quindi deciso di seguire questa strada, che è sicuramente più laboriosa, ma meno dipendente da fattori esterni. Un mio amico l' ha provato ad agosto su 8 arnie, due sono scappate dalla puzza ad inizio trattamento e delle 6 rimaste, due sono attualmente defunte. Ora vedrà quante delle 4 rimaste arriveranno alla primavera. E considera che ha l' apiario a 700 metri, quindi non faceva troppo caldo e sicuramnete non troppo poco, è stato un mese con temperature alte. Non dico che non funzioni, ma ha troppe variabili alle quali non voglio sottostare.
L' ossalico sublimato si ripete per 4-5 volte a distanza di una settimana, non agisce sulla covata chiusa, ma man mano che sfarfalla. Io però non sublimo, quindi non garantisco sulle info.
Stammi bene.
Andrea
mauro - Gio Dic 29, 2011 2:07 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Non dico che non funzioni, ma ha troppe variabili alle quali non voglio sottostare.

Andrea

Ah ok.
Concordo con te circa il fatto che i prodotti al timolo vanno usati con attenzione alle temperature altrimenti o non funzionano o addirittura possono essere controproducenti.

Cmq conosco un professionista che d'estate utilizza esclusivamente apilifevar e si e' trovato bene anche quest'anno senza particolari prodotti.


Cmq mi rimane ancora il dubbio che anche AO gocciolato abbia diversa efficacia a seconda dell'umidita' e che quindi in estate potrebbe essere poco efficace.


Un altro punto che ancora e' aperto e' il fatto di poter effettuare 2 trattamenti ravvicinati di AO magari con concentrazioni piu' basse allo scopo di abbattere la varroa nella fase foretica tra l'inizio del blocco artificiale e il blocco completo. Anche qui ci sono esperienze diverse.
mauro - Ven Dic 30, 2011 4:21 pm
Oggetto:
ANTONIO ha scritto:
1 litro
400g zucchero
80g ossalico
trattamento eseguito al dodicesimo e al ventiseiesimo giorno su consiglio di un apicoltore (mica micio micio mau mau).
Preciso però, per onestà intellettuale, che per me le famiglie si sono indebolite, perché alla liberazione della regina, in giro c'era una siccità paurosa.
Non c'era importazione di polline fino a tutto Settembre.
Insomma, credo, che in tutta onestà, non si possano fare previsioni meteorologiche a così lunga portata e per questo motivo, credo il trattamento con blocco estivo, con enormi limiti.
Di inverno invece, lo credo ottimo.
E' ovviamente una mia visione della cosa.
Comunque per ora sto sublimando con Sublimox e la varroa che stà cadendo fa paura anche a me. Molta persino viva.


Secondo me tra l'altro hai usato troppo poco zucchero che e' fondamentale nell'attivazione dell'ossalico. Le ricerche dicono che lo zucchero deve essere almeno al 60% della soluzione. Avresti dovuto usarne 1kg.
in pratica puoi giocare sulla quantita' di ossalico ma poi devi sempre usare 1 litro acqua e 1kg di zucchero.
mauro - Ven Dic 30, 2011 4:31 pm
Oggetto:
ildottore ha scritto:
Non dimenticare che usiamo AO DI-IDRATO.

Quindi 100g "ossalico" in cristalli NON UGUALE 100g in soluzione finale!!!!

M.W. AO = 90g
M.W. AO:2H20 = 126g

quindi 100:1000:1000 = 100*90/126/2100 = 71.4/2100 = 3.4% w/w

Piu parliamo di uno % w/v (peso/volume) non w/w (peso/peso).


OK risolto:
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viene riportata una tabella dove per AO si intende di-idrato:

Soluzione forte: 4.2% w:v
AO 100g
Zuccheto 1kg
acqua 1litro

E' quella italiana come suggerita dal dott. Nanetti

Soluzione media: 3.2% w:v
AO 75g
Zuccheto 1kg
acqua 1litro

Soluzione scarsa: 2.5% w:v
AO 60g
Zuccheto 1kg
acqua 1litro

Meglio usare acqua demineralizzata perche' se contiene troppo calcio questo farebbe precipitare l'AO riducendo l'effetto.
boca - Ven Dic 30, 2011 6:02 pm
Oggetto:
Se ho capito bene, lo zucchero ha due funzioni nella soluzione.
1. collante - per distribuire bene sulla superfice del corpo di tutte le api.
2. igroscopico - per mantenere in soluzione acquosa l'acido ossalico il più lungo possibile. Per questo sembra ci sia relazione tra l'umidità relativa e l'efficacia del trattamento.

Mi sembra logico usare fruttosio invece di zucchero, siccome è più igroscopico. Che ne pensate?
sonia - Mar Gen 03, 2012 11:13 am
Oggetto:
ragazzi datemi un consiglio.
con queste temperature le mie api non vanno mai in blocco e non so quando fare il trattamento invernale (anche le famiglie più deboli hanno tanta covata su due tre telaini certo non più grandi di un pugno..). E sarebbe il caso che lo facessi dato che ogni tanto vedo qualche ape con le ali deformi nonostante abbia fatto tutti i trattamenti (addirittura doppio gocciolato [di AO] agosto-settembre) apiguard compreso dopo il blocco estivo...
che faccio? disopercolo la covata e tratto? voi come fate? avete già fatto i trattamenti invernali? le api sono molto numerose, addirittura una famiglia staziona sul settimo ottavo telaino
raffo - Mar Gen 03, 2012 11:38 am
Oggetto:
Premesso che so poco di api che non vanno in blocco perchè da me lo sono da più di 2 mesi, ormai il tempo stringe, il nocciolo fiorirà e non passerà molto prima che la covata inizi ad aumentare di nuovo.
se hai rose di covata come un pugno io le disopercolerei e farei subito il trattamento con ossalico gocciolato
sonia - Mar Gen 03, 2012 12:06 pm
Oggetto:
beato te! da me ancora oggi fuori ci sono 15 17 gradi! non so come fare...disopercolerò allora.... può darsi che magari le mie regine abbiano smesso di deporre e quelle che vedo sono le api che ancora deovno nascere?
raffo - Mar Gen 03, 2012 12:14 pm
Oggetto:
si può essere.
Solo tu puoi dirlo, se non hai visto ne uova ne larve è così.
Io non so che tempi ha la ripresa della covata da te però se mentre aspetti che nasca l'ultima covata invernale la regina ricomincia a deporre?
Rischieresti di trovarne di più anzichè di meno.
Considera che se le mie api riescono a stare 4 mesi senza covata le tue potranno sopportare che disopercoli qualche piccola rosa no?
sonia - Mar Gen 03, 2012 1:00 pm
Oggetto:
hai ragione, solo che l'arnia più popolosa non ha una piccola rosa...ma ha covata su tre telai.... grandi quanto un dvd, cmq prossima settimana opero va...
sonia - Sab Gen 07, 2012 11:32 am
Oggetto:
ho disopercolato la covata e trattato. Riporto uno schema circa la caduta della varroa prima e dopo il trattamento. (nelle parentesi le arnie, di seguito le varroe cadute, verificate la mattina)

mer 4 gen (NO tratt)
[I],3v [II]4v [III],1v [IV]10v [V],8v

gio 5 gen (NO tratt)
[I],2v [II]2v [III],0v [IV]8v [V],4v


ven 6 + sab 7 gen (due gg, SI tratt)
[I],36v [II]10v [III],20v [IV]30v [V],32v
ciuffo - Sab Gen 07, 2012 11:54 am
Oggetto:
Quindi il 4 e il 5 avevi una caduta giornaliera di quasi 10 varroe in alcune arnie? E' molto alta e quindi mi sembra strano che gocciolando quelle arnie ti abbiano dato solo una trentina di cadaveri. Magari hai controllato dopo troppo poco tempo e ne cadranno ancora.
Ciao
Andrea
sonia - Sab Gen 07, 2012 12:03 pm
Oggetto:
(si 10 al gionro nella arnia più forte, ci sono tante api da arrivare fino al 10imo telaino com ein estate...)anche io immaginavo una caduta maggiore, ma leggevo in alcuni siti/forum che a volte ci vogliono più giorni...

(ps) questa mattina ho ovviamente ripulito i casseti e da poco ho controllato l'arnia più numerosa, da questa amttina sono ricadute 10 varroe...
sonia - Sab Gen 14, 2012 11:07 am
Oggetto:
riporto la caduta di varroe

dom 8 gen (si tratt)
[I],20v [II]12v [III],20v [IV]36v [V],30v

lun 9 gen (si tratt)
[I],13v [II]11v [III],19v [IV]14v [V],24v


10+11+12+13+14 (5 gg tot, SI tratt)
[I],20v [II]20v [III],20v [IV]45v [V],50v

sarà ma per me è strana una caduta così bassa dopo il gocciolato...sembra stia tornando la caduta pre trattamento
ciuffo - Sab Gen 14, 2012 2:06 pm
Oggetto:
Ciao Sonia, la caduta di norma prosegue per un po' di giorni, ma non troppi. La caduta non è in effetti molto alta, più che altro stona un po' il confronto con la caduta precedente al trattamento.
Quale concentrazione hai usato?
A questo punto della stagione, se sei sicura di aver operato in assenza di covata e non hai modo di sublimare, io non farei altro.
Ciao
sonia - Sab Gen 14, 2012 2:12 pm
Oggetto:
non ho modo di sublimare, forse di nebulizzare ma lavorando fino a venerdì dovrei spruzzare ogni 5 giorni anzichè 4,... la covata ho dovuto distruggerla io perchè con queste temperature non andavano mai in blocco, la covata era presente su due telaini di quasi tutte le arnie, la concentrazione di Os era 25-250-250 stessa che ho usato a luglio dopo il blocco di covata, ma anche lì dopo il gocciolato cadevano sempre varroe , mah ?? non saprei, mi preoccupa che ogni tanto vedo sempre qualche apetta senza ali, in generale le famiglie sono forti, arrivano a coprire quasi tutti e 10 i telai compreso diaframma
ciuffo - Sab Gen 14, 2012 4:00 pm
Oggetto:
Quindi la concentrazione classica, la più forte, ovvero 100:1000:1000.
Vorrai mica vaporizzare a distanza di 5 o 6 giorni? L' effetto sarebbe lo stesso del gocciolato, rischieresti di carbonizzare le api, altro che ali rovinate.
Per quello che vedi e non ti piace, ali deformi o altro, è l' effetto della varroa che c'era e non puoi pensare che sparisca con l' eliminazione del parassita.
andrea
sonia - Sab Gen 14, 2012 6:14 pm
Oggetto:
sembrano forti..
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quindi cosa dovrei fare?? fare uno spruzzato a marzo?
ciuffo - Sab Gen 14, 2012 6:51 pm
Oggetto:
Uno spruzzato a marzxo, ti abbatterebbe il 10 % della varroa, quindi inutile, o meglio, può servire a valutare l' infestazione e quel punto decidi, ma con covata, se non sublimi, puoi fare quelle schifezze di strisce, che danno resistenza e tracce nella cera, cosa non molto carina in vista della produzione di miele.
Aspetta e valuta, io non mi preoccuperei molto, se hai acidato bene.
Ciao
Andrea
ciuffo - Sab Gen 14, 2012 7:02 pm
Oggetto:
Se poi ti troverai un' invasione massiccia, appena ci sono abbastanza fuchi, dividi le famiglie, lasci la regina con la covata aperta e acidi e le altre metà orfane le tratti quando sfarfallano. Ovviamente l' ideale sarebbe ci fossero già celle reali di sciamature, altrimente se le faranno. Poi, alla fine della fiera, e vuoi tornare al numero iniziale riunisci, altrimenti vai avanti così.
Ovviamente produrrai meno, ma avrai le lapi vive.
Andrea
Kross - Gio Gen 19, 2012 12:35 pm
Oggetto:
Sublimato lunedì (con preriscaldamento): controllato oggi la caduta, su 26 casse solo in 4 cassettini ho trovato una sola varroa, in tutti gli altri nessuna.
Avevo in programma di fare un ciclo di 6 volte, una ogni 4 giorni, ma vista la situazione lascio perdere.
Farò un sublimato di controllo quando le temperature saliranno un po' ed i glomeri saranno un po' più aperti.
ildottore - Gio Gen 19, 2012 1:44 pm
Oggetto:
Kross - e la caduta prima della sublimazione? era controllato? mi sembra che non era necessario usare l'AO (il costo degli danni mi sembra sia piu alto per fare niente)
Kross - Gio Gen 19, 2012 4:31 pm
Oggetto:
Hai ragione, Doc...la caduta prima della sublimazione era già scarsissima, quasi nulla, mi preoccupava il fatto che ancora ai primi di gennaio non erano in blocco: ho fatto un sublimato superfluo, per eccessiva apprensione.
Ora le lascerò tranquille per un bel pezzo.
ildottore - Gio Gen 19, 2012 8:31 pm
Oggetto:
Kross - hai ragione. e' molto difficile stare tranquillo "nello buio"! (sedersi sugli mani)
sonia - Ven Gen 20, 2012 2:41 pm
Oggetto:
beato te io ho gocciolato il 5 di questo mese e la caduta tot di 5 giorni è questa:

A1 = 8
A2 = 15
A3 = 7
A4 = 44
A5 = 18

non so se questo ossalico ancora fa effetto o è caduta ormai normale... penso che a marzo farò un bel giro di nebulizzato ripetuto 4 5 volte...
mauro - Ven Gen 20, 2012 6:00 pm
Oggetto:
boca ha scritto:
Se ho capito bene, lo zucchero ha due funzioni nella soluzione.
1. collante - per distribuire bene sulla superfice del corpo di tutte le api.
2. igroscopico - per mantenere in soluzione acquosa l'acido ossalico il più lungo possibile. Per questo sembra ci sia relazione tra l'umidità relativa e l'efficacia del trattamento.

Mi sembra logico usare fruttosio invece di zucchero, siccome è più igroscopico. Che ne pensate?


Si dovrebbe funzionare meglio dello zucchero ma non sono in grado di fare una valutazione costo/maggior efficacia

ciao
francesco_ar - Ven Mar 02, 2012 11:38 am
Oggetto:
Apistan e AO sono sostanze chimiche entrambe.

Sono entrambi permessi per i trattamenti (AO sotto Bioxal).

La differenza tra i due riguarda principalmente:

- i residui su cera/miele;
- la farmacoresistenza da parte della varroa;
- la facilità di uso;
- lo smaltimento.


Apistan rilascia residui rintracciabili anche a distanza di anni.
AO essendo igroscopico si degrada velocemente in acqua e carbonio a distanza di giorni o al massimo settimane.

Apistan non lo puoi usare tutti gli anni perché la varroa ci si abitua.

Apistan è facile e veloce da usare.
Apistan richiede smaltimento come farmaco (le strisce non le puoi buttare al bidone o sotterrarle...se ti scoprono ti beccheresti una multa).

Ad oggi la varroa non ha sviluppato un meccanismo di difesa dagli acidi proprio (l'unico che ha imparato da sempre è quello di riprodursi dentro le celle opercolate).

Quindi o la varroa forma una struttura molecolare resistente agli acidi oppure gli acidi resteranno ancora validi.

Nel frattempo spero che le nostre intelligenti api sviluppino un sistema di autodifesa...magari prima che la varroa si possa abituare agli acidi....


Ma sconfitta la varroa ci saranno altri problemi....

Vedi l'aetina thumida, la vespa velutina e quant'altro! E qui con gli acidi prima steccoli le api e poi il resto!
loriana - Ven Mar 02, 2012 3:53 pm
Oggetto:
Francesco, io ho letto da Percelsi, (un nome una garanzia) che l'Apistan è stato ritirato dal commercio ai primi di febbraio di questo anno, perchè nocivo, Dalla casa produttrice. Chiaramente, penso che i commercianti che lo vendono e che hanno scorte, facciano finta di non saperlo e ti dicono che è un prodottino niente male!!!!!!!
francesco_ar - Ven Mar 02, 2012 4:15 pm
Oggetto:
Sebbene non mi piaccia Apistan...

Di sotto puoi leggere tutto...

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loriana - Ven Mar 02, 2012 4:35 pm
Oggetto:
Fatto Francesco, ma secondo te, perchè tante versioni discordanti? Eppure sono tutte persone attendibili, a chi credere??? Sono le nostre api che ci vanno di mezzo. sarebbe importante sapere la verità.
francesco_ar - Ven Mar 02, 2012 5:00 pm
Oggetto:
Citazione:

Eppure sono tutte persone attendibili, a chi credere??? Sono le nostre api che ci vanno di mezzo. sarebbe importante sapere la verità.


Loriana, è qui il punto!!!!
Ogni apicoltore, come ogni persona, ha la propria versione e visione delle cose, compreso me.

Però da affermare che gli asini volano o possono volare e affermare che gli asini non possono volare c'è una grossa differenza!
In questo caso ci sono delle persone che affermano che Apistan è fuori commercio mentre il presidente ANAI pubblica una smentita...tra l'altro anche sul sito FNOVI trovi questo:
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Può darsi che qualcuno abbia semplicemente appreso o trascritto male la notizia...

Mi dilungo un po'...

Io ho una certa diffidenza da chi dice "fai così" oppure "non fare così" oppure "devi fare così".

Ognuno ha la propria testa per ragionare e vagliare le informazioni ricevute.
In questo settore ne avrai sentite delle belle e delle brutte!

Il consiglio che ti do è quello di ascoltare tutto e poi filtrare, ragionare e credere a quel poco o anche punto che è rimasto dopo il filtro e il ragionamento.

Io ti consiglio di fidarti di pochi e, se necessario, anche nessuno perché molti possono apparire bene mentre alle spalle ridono e parlano male di te e son contenti magari quando chiedi "mi son morte le api, ce l'hai qualche sciame?".

Personalmente sono a discutere in questo forum per condividere le mie esperienze e cercare di portare qualche parola di consiglio a chi crede nelle mie parole.
Non son mica a sgusciare noccioline!
francesco_ar - Ven Mar 02, 2012 5:06 pm
Oggetto:
Aggiungo solo una cosa...

Che delle volte può accadere di dare inconsapevolmente consigli sbagliati...

E qui purtroppo gioca "L'errare è umano" ma .... "perseverare è diabolico!"


SuperIperOT frusta frusta
sirio - Ven Mar 02, 2012 5:22 pm
Oggetto:
[quote="francesco_ar"]
Citazione:

Non son mica a sgusciare noccioline!

applauso applauso pensa invece che eri qui a pettinare le bambole ahahah ahahah applauso
comunque per il resto son d'accordo con te anche se fortunatamente non ho mai, almeno per ora, incontrato l'apicoltore subdolo i pochi che conosco tramite l'associazione si son sempre dimostrati disponibili, poi come dici tu e il mitico liga "ho messo via i consigli e ti dico sai perchè a sbagliare sono bravissimo da me" malol malol
francesco_ar - Ven Mar 02, 2012 5:32 pm
Oggetto:
ahahah ahahah ahahah ahahah ahahah

Pettinare le bambole....quelle vere...ci farei un pensierino! ahahah ahahah ahahah
boca - Ven Mar 02, 2012 6:46 pm
Oggetto:
Quando si tratta di tossicologia o ecotossicologia essere un apicoltore in gamba non vuol dire molto. Rischi ed effetti indesiderati ci possono essere, anche ignoti.
Se un principio attivo è legale o meno è irrilevante per quato riguarda le conseguenze all'ecosistema e salute. L'autorizzazione e concentrazione consentita è il risultato di negoziazione.

Per quanto riguarda la mia gestione della varroa, gli acidi ossalico e formico sono efficaci, economici, comunue presenti nel miele e, quindi, non ritengo necessario ricorrere ad acaricidi sintetici.

Bisogna anche conosciere i loro svantaggi.
AO efficace solo sull'acaro foretico, quindi se c'è covata opercolata non è la scelta migiore. Il formico danneggia la covata aperta e può uccidere la regina in concentrazione elevata. Il dosaggio preciso è difficile.

La cosa più importante è usarli con technice che permettono la loro massima efficacia.
antarion - Sab Mar 03, 2012 12:20 am
Oggetto:
Mmm ho letto che l acido ossalico sublimato é nocivo alla salute...
Allora non é un metodo " naturale" ma chimico???

Secondo voi puó essere efficacie usare l apilifewar o apistan con blocco di covata su favo verticale lasciando olo un favo lavorto dalla regina?
EliaRox - Sab Mar 03, 2012 6:58 am
Oggetto:
E' nocivo per l'uomo non per le api..per questo dobbiamo mettere la protezione
ildottore - Sab Mar 03, 2012 8:04 am
Oggetto:
"Secondo voi puó essere efficacie usare l apilifewar o apistan con blocco di covata su favo verticale lasciando olo un favo lavorto dalla regina?"

se tutti le altre misure sono usato durante l'anno non e' necessario usare l'AO.
2011 era un po' difficile perche' con l'autunno caldo le varroe autmentono in piu dopo il trattamento in estate. come tante gente hanno trovato - varroa++ = arnie morto.
ma secondo me e' bene usare i metodi senza OA. trattamenti a base di timolo comprato (apiguard, ALV ecc.) o fa da te sono bene dopo la raccolta (ma solo se usa gli altri metodi durante l'anno - prendere la covata di fucchi ecc.
loriana - Sab Mar 03, 2012 7:16 pm
Oggetto:
Io penso sempre che se uno da un consiglio lo dà per aiutare, per fare del bene e per farsi voler bene. Se qualcuno gode delle disgrazie altrui, è una persona che ha dei gravi problemi personali, e non sarà MAI, dico MAI una persona serena, non oso dire felice perchè è una parolona......comunque, io vorrei buttare tutti questi prodotti del cacchio dentro al cesso, e poterne fare a meno, allevare le mie api solo con l'amore che ho per loro e che è tanto, ma....come tutti sapete non è possibile, allora faccio come tutti gli altri....e tiro a campare. Scusate lo sfogo!!!!!!
sirio - Sab Mar 03, 2012 7:23 pm
Oggetto:
a mio modesto parere sono pienamente d'accordo con boca, niente acidi sintetici, solo acidi organici,solo ao che se utilizzato con blocco di covata è molto efficace, io uso solo il gocciolato, e devo dire che mi trovo bene, nessuna cassa morta e ad ottobre in una cassa ho contato 2000 varroe dopo un trattamento quindi credo che sia molto efficace, come dice boca è un acido presente nel miele gia in modo naturale poi se pensi che facendo il gocciolato togli i melari per farlo, poi come hai finito li puoi rimettere, mentre con le altre porcherie in commercio niente melari e niente miele, scusate il termine ma per me umile opinione sono tutte porcherie prodotti che servono solo a ingrassare le case farmaceutiche Mad Evil or Very Mad
loriana - Dom Mar 04, 2012 7:12 pm
Oggetto:
Cristiano, intanto grazie per gli auguri, molto graditi, poi desidero rubarti un pò del tuo tempo e chiederti un'informazione. Tu mi ricordi molto Stefanoada, persona sinceramente deliziosa, umana, umile e colta, e mi piaci molto come ragioni. Io non so fare il blocco di covata, ma mi regolo così con AO: allo sciame dopo 7 gg. faccio trattamento AO, alla famiglia dalla quale proviene lo sciame AO dopo 24gg. Altro trattamento verso nov.dicembre di AO e Apilifevar (timolo) verso la fine di giugno. niente altro, che già mi sembra una follia, ma non si può fare diversamente, ora ti chiedo, tu cosa ne pensi? Mi farebbe veramente piacere un tuo parere. Grazie in anticipo.
sirio - Dom Mar 04, 2012 8:02 pm
Oggetto:
Embarassed Embarassed Embarassed grazie mille per i complimenti, per gli auguri è stato un vero piacere Very Happy , ma per arrivare a stefano ho ancora molta strada da fare, però cercherò di aiutarti nel migliore dei modi, allora vediamo se ho capito quando catturi uno sciame fai il gocciolato dopo 7 giorni, e và bene a patto che tu non dia favi già costruiti perchè la regina trovando il posto comincia subito a deporre e la varroa entra nelle celle dal 6° giorno alcuni ritengono anche prima, quindi secondo la mia umile opinione potresti fare il trattamento anche subito, ma se vuoi fare ambientare lo sciame, dopo 3 giorni, così lo sciame è più tranquillo la regina ha già cominciato a deporre e le varroe non sono ancora entrate nelle celle, per la famiglia di provenienza se non ricordo male la regina sciama poco prima che la nuova regina nasca, per quel poco prima sempre se non ricordo male dovrebbero essere 1 o 2 giorni poi qulcuno potrà correggermi se sbaglio, quindi diciamo 1 giorno per la nascita, una decina di giorni per l'ambientamento e la fecondazione, e altri 5/6 per cominciare a deporre sono 17/18 giorni in cui non si ha nuova deposizione, altri 4/5 giorni in cui la varroa non dovrebbe entrare nelle celle e fanno 21/22 , ecco secondo me dovresti controllare dopo 21/22 giorni che non ci sia più covata opercolata e trattare, altri 2 giorni e la covata si riempie di nuovo della varroa che è fuori, quindi se hai qualche cella ancora opercolata purchè poche, pochissime io tratterei ugualmente in modo da abbattere il maggior numero possibile di varroe, oppure sforchetti le poche celle opercolate che dovrebbero essere da fuco e tratti, poi se fai alla fine di giugno trattamento con timolo dovresti risolvere la maggior parte dei problemi, per il gocciolato di novembre dicembre mi raccomando che non ci sia più covata opercolata.
spero di essere stato d'aiuto, ma una domanda gli sciami li catturi a metà maggio, perche non sò quando sia il principale periodo di sciamatura dalle tue parti, poi il blocco di covata va fatto su famiglie che non abbiano sciamato altrimenti poverine le salassi e da quel che ho capito tu non impedisci le sciamature rompendo le celle reali ma tendi a lasciar sciamare giusto?
sempre a tua disposizione fin che posso essere utile sono qui Very Happy fiori per te
sirio - Dom Mar 04, 2012 8:21 pm
Oggetto:
dimenticavo forse ti ricordo stefano perchè siamo tutti e due dei cancrini e in certe cose credo che ci si somigli, infatti se non ricordo male anche a lui piace gozzovigliare ed era comunque sempre disponibile, speriamo che qualche consiglio lo posti ancora visto che ogni tanto ci fà ancora visita Very Happy Very Happy
antarion - Lun Mar 05, 2012 7:38 pm
Oggetto:
Peró ancora non so se il blocco di covata + timolo o altri trattamenti naturali siano realmente efficaci oppure no....

Nessuno ha mai provato il blocco di covata verticale...+ timolo( api stan api life)???
E nessuno sa se é meglio o peggio rispetto all' AO senza blocco di covata?

Onestamente vorrei trovare la soluzione meno" nociva" ma efficace, anche se devessi stare in apiario qualche mezz ora in piú Smile!
ciuffo - Lun Mar 05, 2012 9:17 pm
Oggetto:
Antarion, che cocktail di domande....
Se hai voglia e tempo di farlo, non che sia un percorso molto tortuoso, blocchi e tratti con ossalico gocciolato, probabilmente nel forum sarà la millesima volta che viene scritto. Verremo banditi.
I vari prodotti in tavolette e vaschette servono a semplificare la pratica, senza dover ricorrere al blocco, ma sono soggetti alle variabili meteo. Il blocco e il gocciolato fatti bene hanno un' affidabilità molto alta.
Ciao
Andrea
ciuffo - Lun Mar 05, 2012 9:33 pm
Oggetto:
Ciao Loriana, nonostante io sia un po' meno delizioso, ti faccio una domanda, se non limiti la sciamatura e tratti con apilife var a giugno, quando produci miele?
Un' ultima cosa, apilife var a giugno funziona, fa sufficientemente caldo?
Andrea
antarion - Lun Mar 05, 2012 9:46 pm
Oggetto:
Grazie mille Wink....
Ma in teoria, tra gocciolato e "timolo" il secondo sarebbe al 100% piú naturale!
Se non sbaglio.

ciuffo ha scritto:
Antarion, che cocktail di domande....
Se hai voglia e tempo di farlo, non che sia un percorso molto tortuoso, blocchi e tratti con ossalico gocciolato, probabilmente nel forum sarà la millesima volta che viene scritto. Verremo banditi.
I vari prodotti in tavolette e vaschette servono a semplificare la pratica, senza dover ricorrere al blocco, ma sono soggetti alle variabili meteo. Il blocco e il gocciolato fatti bene hanno un' affidabilità molto alta.
Ciao
Andrea

ciuffo - Lun Mar 05, 2012 10:05 pm
Oggetto:
L' ossalico è contemplato nell' ambito del biologico, quindi direi che puoi stare tranquillo. Ad un corso mi hanno detto che si può usare e tranquillamente mettere sù i melari il giorno dopo...
Per star tranquillo io lo uso finito il raccolto e se tratto famiglie sciamate,prima che inizino a raccogliere, ce ne passa di tempo. Comunque direi che dopo una quindicina di giorni, non ce n'è più traccia.
Ciao
Andrea
caesar - Mar Mar 06, 2012 11:53 am
Oggetto:
alla fiera domenica ho parlato di persona con Mussi e con dei suoi amici apicoltori che lo aituano nella ricerca.. mi hanno detto che da tre anni che stanno sperimentando un nuovo metodo biologico contro la varroa.

cioè mettere un candipolline con più del 40% di acido citrico dopo l ultimo raccolto... farebbe cadere morte almeno il 90% di varroe... importante è che lo mangiano in fretta e non lentamente... è in fase di studio ma c' è un fornitore, loro amico, che l ha già prodotto e commercializzato alla fiera... però ha il 30% di acido citrico perchè, a suo dire, le api fanno fatica a mangiarlo... per questo motivo ha detto che aumenterà il polline al suo interno.

il suo nome è "candipolline ph3" prodotto da enolapi

descrizione del fornitore:

"forte contenuto proteico e intensità acida (ph3) simile a quanto in natura (il nettare che le api raccolgono dai fiori è acido con un PH che varia da 2.7 a 6).
molto studi recenti concordano che un alimentazione costante di PH basso contribuisca a migliorare la fisiologia dell' alveare e a prevenire l' insorgere di malattie che prediligono ambienti alcalini."

poi c' è protonectar ph3, sarebbe la forma liquida, che può anche essere spruzzata direttamente sopra le api
antarion - Mar Mar 06, 2012 9:11 pm
Oggetto:
Dici l' ossalico sublimato o gocciolato??? O in generale entrambi??

ciuffo ha scritto:
L' ossalico è contemplato nell' ambito del biologico, quindi direi che puoi stare tranquillo. Ad un corso mi hanno detto che si può usare e tranquillamente mettere sù i melari il giorno dopo...
Per star tranquillo io lo uso finito il raccolto e se tratto famiglie sciamate,prima che inizino a raccogliere, ce ne passa di tempo. Comunque direi che dopo una quindicina di giorni, non ce n'è più traccia.
Ciao
Andrea
great
loriana - Mar Mar 06, 2012 9:36 pm
Oggetto:
Cristiano, come vedi non mi ero sbagliata a identificarti con Stefano, non vi cono sco , ma a sensazione siete persone "particolari" e sono felice di avervi incontrato sulla mia strada.Allora abbrevio legiornate, come hai detto, invece di 7gg. per gli sciami faccio 3 gg. e alla famiglia faccio 21/22gg. PERFETTO!!!!!!!Da me gli sciami escono verso i primi di aprile, grosso modo, e ti ripeto non so fare il blocco di covata, forse il blocco ce l'ho io in testa, ma quando il mio cervello rifiuta di fare una cosa, un motivo ce sempre,, o forse mi illudo di essere troppo intuitiva, comunque faccio solo le cose semplici che sono a mia portata di mano, non forzo mai le situazioni perchè per esperienza di vita (purtroppo) non mi sono mai andate bene!!!!! Ti ringrazio della tua disponibilità, ti auguro ogni bene a te e famiglia, tanti cari abbracci e buoni pensieri, GRAZIE!!!!!!! a presto.
samstarlight - Mar Mar 06, 2012 9:46 pm
Oggetto:
caesar ha scritto:
alla fiera domenica ho parlato di persona con Mussi e con dei suoi amici apicoltori che lo aituano nella ricerca.. mi hanno detto che da tre anni che stanno sperimentando un nuovo metodo biologico contro la varroa.

cioè mettere un candipolline con più del 40% di acido citrico dopo l ultimo raccolto... farebbe cadere morte almeno il 90% di varroe... importante è che lo mangiano in fretta e non lentamente... è in fase di studio ma c' è un fornitore, loro amico, che l ha già prodotto e commercializzato alla fiera... però ha il 30% di acido citrico perchè, a suo dire, le api fanno fatica a mangiarlo... per questo motivo ha detto che aumenterà il polline al suo interno.

il suo nome è "candipolline ph3" prodotto da enolapi

descrizione del fornitore:

"forte contenuto proteico e intensità acida (ph3) simile a quanto in natura (il nettare che le api raccolgono dai fiori è acido con un PH che varia da 2.7 a 6).
molto studi recenti concordano che un alimentazione costante di PH basso contribuisca a migliorare la fisiologia dell' alveare e a prevenire l' insorgere di malattie che prediligono ambienti alcalini."

poi c' è protonectar ph3, sarebbe la forma liquida, che può anche essere spruzzata direttamente sopra le api


In questo stesso forum se ne era già discusso nel topic "succo di limone contro la varroa". In ogni caso, io lo integro alla ricca collezione di accorgimenti tecnici contro la varroa che già sto utilizzando. In quanto hobbysta, posso ancora permettermi T.I.T. 3, blocco covata artificiale + ao gocciolato etc etc, spazio mussi etc etc..
ciuffo - Mar Mar 06, 2012 10:02 pm
Oggetto:
Entrambi.
Ciao
Andrea
sirio - Mer Mar 07, 2012 1:28 pm
Oggetto:
Embarassed Embarassed TROPPO GENTILE volevo chiederti un pioo di cose loriana, se gli sciami escono ai primi di aprile, poi la fioritura dell'acacia quando è perche sciamando non ti faranno molto miele, potresti limitare la sciamatura rubando un paio di telaini di covata e uno di scorte facendoti un nucleo e dando spazio alla covata, avresti una produzione maggiore, e non dovresti correre dietro agli sciami, ma se il tuo intento è quello di farle riprodurre naturalmente e non dai molta importanza al raccolto allora continua pure così che non c'è nessun problema, un abbraccio Very Happy
loriana - Gio Mar 08, 2012 6:38 pm
Oggetto:
Ho promesso 2 sciami ad Antarion, se non sciamano che figura ci faccio?????No scherzo, è che io come hobbysta posso tenere solo 5 famiglie, quindi non posso allargarmi, ne lo desidero, perchè per mio carattere oserei dire terribile, tutti i miei amici animali che ho, e ne ho tanti se te li elencassi tutti rideresti per un mese, diventano per me figli, dei quali mi sento responsabile ed ogni loro problema diventa il mio. Soffro quando qualcosa va storto, vivo in simbiosi con tutti loro. Sono nata CHIOCCIA, che ci vuoi fare!!!!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
loriana - Gio Mar 08, 2012 6:46 pm
Oggetto:
Ciuffo, io vorrei mettere questo anno ALV a giugno, perchè anno scorso ad agosto non ha funzionato bene, ho letto da Percelsi, che lui lo mette il 20 di giugno circa, le temperature sono perfette, e secondo lui, essendo prodotto biologico al 100%, si può mettere col melario, non essendo io una professionista, non ho obblighi di legge, miele per uso personale, ALV non altera il miele, quindi mi sembra una bella pensata, gradirei che tu mi dicessi cosa ne pensi, grazie, non esiste una buona idea che non ce ne sia una migliore!!!!!!
ildottore - Gio Mar 08, 2012 7:17 pm
Oggetto:
"si può mettere col melario"

solo se ti piace la miele con infuso di timolo e camforo!!!!

i prodotti a base di timolo o altri OE sono consigliato per usare DOPO la raccolta (oppure altri tempi senza melarii). La funziona e' ridotto se la volume dell'arnia e' troppo grande. usa arnia solo nido, fondo chuiso con cassetta e bucco di coprifavo chuiso.
ciuffo - Gio Mar 08, 2012 8:23 pm
Oggetto:
Ildottore ha già detto tutto!
Non credo mangeresti un buon miele...
Purtroppo gli evaporanti sono soggetti ai capricci del meteo, troppo caldo, troppo freddo, se così non fosse, non ci complicheremmo la vita con blocchi...
Ciao andrea
francesco_ar - Ven Mar 09, 2012 9:26 am
Oggetto:
Pensa che io non ho mai usato timolo o evaporanti simili proprio per gli odori...

Anche se lo usi nei favi sotto (quelli del nido) a distanza di molti mesi si sentono ancora gli odori...
Potrebbe modificare anche l'aroma del miele.


Il difficile dei trattamenti è che quando andrebbero fatti ci son sempre o covate o importazioni di mezzo....
antarion - Ven Mar 09, 2012 9:56 am
Oggetto:
loriana ha scritto:
Ho promesso 2 sciami ad Antarion, se non sciamano che figura ci faccio?????No scherzo, è che io come hobbysta posso tenere solo 5 famiglie, quindi non posso allargarmi, ne lo desidero, perchè per mio carattere oserei dire terribile, tutti i miei amici animali che ho, e ne ho tanti se te li elencassi tutti rideresti per un mese, diventano per me figli, dei quali mi sento responsabile ed ogni loro problema diventa il mio. Soffro quando qualcosa va storto, vivo in simbiosi con tutti loro. Sono nata CHIOCCIA, che ci vuoi fare!!!!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green


Ahah, non preoccuparti Wink..... Anche se non avrai sciami nessun problema ahah... Per me é già un miracolo che la mia famiglia abbia passato l inverno.....non vedo l ora di fare il controllo a metà marzo Smile!
antarion - Ven Mar 09, 2012 9:59 am
Oggetto:
Quindi...secondo voiiii.... É meglio che uso AO gocciolato o sublimato?? Considerate che ho una sola famiglia quindi devo andare a botta sicura ahah.....
Eventualmente quando?? Metá agosto con blocco di covata a favo verticale...dovrebbe andare bene!!!

Da qui ad agosto non devo fare nulla di trattamenti?
francesco_ar - Ven Mar 09, 2012 11:05 am
Oggetto:
antarion, quello che conta molto è la tecnica dei trattamenti...certo anche il prodotto...
però non mi sento di dirti che uno è meglio dell'altro...

La varroa cade anche se spolveri semplice farina 00, provare per credere!
Oppure col famoso acido citrico...
Poi bisogna vedere quanta ne cade e quanti trattamenti devi fare cioè l'efficacia.

Considera che ci sono una serie di prodotti utilizzabili ed efficaci (sul sito della FNOVI trovi la tabella di quelli autorizzati).

Per ogni prodotto c'è la scheda di composizione e quindi puoi sapere i residui che sono rilasciati dopo il trattamento.
Per ogni prodotto c'è un tempo di sospensione e delle tecniche opportune.

Se vuoi rileggiti i post dei trattamenti! Altrimenti puoi fare domande più specifiche. Very Happy
loriana - Sab Mar 10, 2012 7:46 pm
Oggetto:
Grazie ragazzi, delle risposte, mi fà impazzire il dottore come parla, è veramente........superlativo!!!!!!!Troppo forte!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
ildottore - Lun Mar 12, 2012 4:49 pm
Oggetto:
"Anche se lo usi nei favi sotto (quelli del nido) a distanza di molti mesi si sentono ancora gli odori... Potrebbe modificare anche l'aroma del miele. "

Francesco - se la sua vita con le api diventa troppo duro credo che sia perfetto per lavorare come cane di caccia/tartufo. Che naso!

penso che non ti piace sentire la miele inglese perche una bella quota da noi usiamo sciroppo con timolo per dare le scorte invernale!!!!
francesco_ar - Lun Mar 12, 2012 5:00 pm
Oggetto:
dottore che mi prende in giro? Ci vada lei a cercare i tartufi...che fruttano anche qualche soldino! Con questi chiari di luna!

Io non ho mai somministrato timolo per paura degli odori e dell'aroma...(è una mia personale fobia)...
Poi se tanto il trattamento col timolo non radica la varroa e sono necessari i trattamenti con gli acidi non vedo, personalmente, necessità di usarlo.
Oltretutto è pericoloso respirarlo quanto l'ossalico.

Questo parlo di me personalmente...il timolo è ammesso anche dal bio...quindi se uno lo vuole usare che lo usi pure! E' utile anche per il nosema!
Ricordarsi di usare solo prodotti autorizzati.

Me lo hanno riferito molti apicoltori che a distanza di una stagione sentono l'odore nel nido.
Chiaro che se non metti il melaro col timolo l'odore resta sotto....ma resta.
raffo - Lun Mar 12, 2012 5:16 pm
Oggetto:
Dai su il dottore scherza Smile
Prima di passare ad altri metodi ho fatto le tavolette di timolo per 4 o 5 anni, posso confermare che in primavera i nidi odorano ancora un pochino di timolo (non sempre ma capita) il miele invece non ha mai avuto questo odore, ritengo che questo sia dovuto alla natura lipofila dei terpeni i quali tendono a fissarsi nella cera ma hanno poca affinità con il miele.
francesco_ar - Lun Mar 12, 2012 5:25 pm
Oggetto:
Sì ho capito...non si chiama scherzo...ma beccotto stile quando lavori con le api Very Happy Very Happy Very Happy

questi sono quelli alla inglese Very Happy Very Happy Very Happy

comunque sarei curioso di assaggiare il miele del dottore Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
Più officinale di così Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Laughing Laughing Laughing
francesco_ar - Lun Mar 12, 2012 5:38 pm
Oggetto:
Citazione:
lipofila dei terpeni i quali tendono a fissarsi nella cera ma hanno poca affinità con il miele.


Cosa? Complimenti per la preparazione! Very Happy

Citazione:

hanno poca affinità con il miele


Perché non sono idrosolubili vero?
ildottore - Lun Mar 12, 2012 5:49 pm
Oggetto:
"lipofila dei terpeni"

essatto! per dare il timolo in scirroppo devete fare prima una sospensione con alcool e la lecitina.

e' possibile che la cera prenda l'odori ma la miele? 8 mese dopo il trattamento?

la nostra prima raccolta in ighilterra e' di colza - come l'acacia non e' una miele forte ma non sentiamo il timolo!
boca - Lun Mar 12, 2012 5:50 pm
Oggetto:
Un bel capello lungo riccio nella minestra non è nocivo di certo. E se trovo, in quel ristorante non riesco a mangiare più. E' una cosa psicologica.

Il timolo fa lo stesso effetto a me. Preferisco non averlo nel mio miele.
antarion - Gio Mar 15, 2012 11:29 am
Oggetto: info
e scusate, avete un link dal quale vedere come si mette l acido ossalico sublimato e gocciolato???

per il sublimato devo comprare un apparecchio apposito costosoo?? azz o ci sono diversi metodi??
openair - Mer Mar 28, 2012 10:13 am
Oggetto:
Sto gia' pensando a come organizzare i trattamenti di quest'anno...
Visto che l'anno scorso un po' per inesperienza e un po' per mancanza di organizzazione ho dovuto usare apistan e poi gocciolare a fine ottobre...

Ovviamente quest'anno, vorrei evitare l'apistan, ed anche le bustine di apilife var che mi ritrovo dall'anno scorso, andando più sul sicuro e più sul "pulito"...

L'idea e' quella di effettuare un blocco di covata, fare il gocciolato, e sfruttare il blocco naturale a fine ottobre-novembre per rifare un altro giro di gocciolato.

Ora la domanda e' quando fare il primo gocciolato ?

L'anno scorso ho avuto il raccolto estivo concentrato praticamente nel giro di due settimane quella di fine luglio, inizio agosto, dove c'e' stata una forte importazione...
Quindi non vorrei perdere quei giorni per trattare....

indeciso
raffo - Mer Mar 28, 2012 10:25 am
Oggetto:
A mio parere le due cose sono incompatibili, devi per forza ingabbiare intorno a metà luglio e trattare ai primi di agosto, andare più avanti sarebbe un azzardo perchè non puoi essere sicuro che faccia un autunno mite come quello del 2011.
Tieni presente inoltre che non è assolutamente detto che anche quest'anno tu abbia forti importazioni in quel periodo.
Non ultimo stringendo le famiglie di un paio di favi dopo il blocco potresti ottenere raccolto in agosto
SimonE - Mer Mar 28, 2012 10:27 am
Oggetto:
ecco spi9egato come è difficile fare il contadino: un giorno non è mai uguale a quello successivo
openair - Mer Mar 28, 2012 10:37 am
Oggetto:
Hai ragione Raffo, anche perche' in effetti non e' detto che il raccolto venga ripetuto nuovamente in quel periodo... C'era un bel campo di erba medica e un po' più lontano di girasoli, ma va a sapere la rotazione di quest'anno...

Quindi raccolto o non raccolto verso meta' luglio si blocca...
Per fortuna ho ancora un po di tempo per la scelta del metodo, per ora il blocco con confinamento nel melario, e quello con la gabbietta di bambu' cinese sono i favoriti Angioletto
sirio - Mer Mar 28, 2012 11:16 am
Oggetto:
non è detto che tu debba fare il blocco a metà luglio, puoi ingabbiare ai primi di luglio e poi fare il trattamento al 24 liberando la regina il 18/19 luglio, poi per favore non usare le gabbiette cinesi, pensa a come ti sentiresti tu rinchiuso in uno sgabuzzino dove riusciresti a malapena a girarti, piuttosto usa la scalvini, o meglio fatti dei favi retinati Very Happy
raffo - Mer Mar 28, 2012 11:33 am
Oggetto:
Attenzione, per chi ha poca o nulla esperienza con le api e con il blocco anticiparlo troppo è dannoso tanto quanto ritardarlo.
Non è bene che si susseguano troppi cicli di covata dopo il gocciolato.
Lo scorso anno, complice l'autunno mite chi ha fatto il blocco anticipato ha avuto risultati ben peggiori rispetto a chi lo ha ritardato.
loriana - Sab Mar 31, 2012 7:32 pm
Oggetto:
Che brutto termine (anche se appropriato) ingabbiare la regina, mi fà tristezza, perchè non fai come Percelsi, che le lascia un favo tutto per lei con le ancelle, e quando esce è più bella, sana e sopratutto più felice di prima!!!!!!!Leggitelo, è facile.
sirio - Sab Mar 31, 2012 8:18 pm
Oggetto:
lori se il tuo post è per mè non ti preoccupare stò già costruendo i telaini "isola d'elba" di percelsi per quest'anno le mie regine si faranno un pò di ferie in villa Laughing Laughing Very Happy Very Happy Mr. Green
ciuffo - Sab Mar 31, 2012 9:02 pm
Oggetto:
Ciao openair, io le porto in montagna e il raccolto termina a fine luglio. Normalmente blocco intorno al 10 luglio e tratto ai primi di agosto. Con la regina nel nido, continuano a importare e quando togli i melari, puoi trattare.
CIA CIA
loriana - Dom Apr 01, 2012 11:56 am
Oggetto:
No Cristiano, non è per te che fai tutto con amore, ma l'ho sentito da molte parti, questo ingabbiamento in piccolissime PRIGIONI dove di solito possono morire, e visto che come tu sai, si può facilmente fare in maniera diversa, solo con qualche piccola "rottura" in più varrebbe penso la pena almeno di provare!!!!!Così le tue non saranno solo regine, ma.....imperatrici!!!!!!!!
antarion - Dom Apr 01, 2012 11:47 pm
Oggetto:
Io ho deciso ditentare il blocco con il favo verticale, lasciando alla regina tutto il favo!
Non ce la farei a metterla solo nella gabbietta imprigionata....
sirio - Lun Apr 02, 2012 2:19 pm
Oggetto:
bravo così si fà Very Happy
miss bell82 - Gio Mag 03, 2012 2:09 pm
Oggetto:
Spero di scrivere nel topic giusto...se cosi' non fosse chiedo venia agli amministratori ed al moderatore!!!
Premetto che sono perfettamente consapevole di essere in torto marcio ( mi sono gia' frusta da sola). Chiedo quindi il vostro intervento in emergenza!!!
Da un'arnia mi sono sciamate due regine che sono riuscita a recuperare con relativo "seguito" di api e ora covano regolarmente. Nell'arnia originaria invece la regina non ha ancora iniziato a deporre. Quello che mi ha allarmato è l'elevato grado di infestazione da varroa sia nell'arnia originaria che nei due nuclei. La colpa e' mia: l'anno scorso ho utilizzato solo le striscie di ALV nella convinzione stupida che fossero sufficienti e che meno trattamenti facessi meglio sarebbe stato per le api. Leggendo i vari topic e i vostri post sui trattamenti mi sono resa conto di quanto sia stata superficiale...
Ora vi chiedo consiglio. Quale trattamento faccio? APL? Ossalico? Con quale cadenza visto che inizio ora? Eventualmente postatemi il link di discussioni precedenti per non essere ripetitivi.
Grazie dell'aiuto a chi vorra' rispondermi.
boca - Gio Mag 03, 2012 3:11 pm
Oggetto:
Se i due sciami non hanno ancora covata opercolata, io farei immediatamente un trattamento con acido ossalico.

Con la famiglia ceppo probabilmente ci sarà un momento giusto quando la regina nuova comincia a deporre ma non sono ancora opercolate.
miss bell82 - Gio Mag 03, 2012 3:26 pm
Oggetto:
Grazie boca, si i due sciami non hanno ancora covata opercolata ma solo uova e larve di circa 3 giorni.
sirio - Gio Mag 03, 2012 4:21 pm
Oggetto:
fai un trattamento di gocciolato, o sublimato come preferisci sugli sciami, sulla cassa di partenza controlla la covata, quando comincerà a deporre fai il trattamento entro il sesto giorno, non abbatterai tutta la varroa, perchè avrai comunque celle chiuse, ma ne eliminerai la maggior parte Smile
miss bell82 - Gio Mag 03, 2012 6:40 pm
Oggetto:
Grazie anche a te, Sirio!!!
Mi sorge spontanea una domanda, forse stupida. Se io facessi il trattamento sulla cassa originaria ora, cioe' prima che la nuova regina inizi a deporre, non sarebbe meglio? Cioe' eliminerei la varroa in fase foretica. Ma forse il trattamento avrebbe un risvolto negativo sulla ovodeposizione...
In merito al dopo gocciolato...come dovrei comportarmi? So di dover attendere un mese circa. Trascorso questo periodo di tempo,cosa fare? Continuo a trattare magari utilizzando l'ALV o mi fermo e aspetto di bloccare la regina ai primi di luglio?
Sicuramente questo argomento sara' stato trattato alla nausea ma ancora sono a pag 20 delle 55 del topic" acido ossalico" ed ho una discreta confusione (oltre che una certa fretta)!!!
Vi prego, illuminatemi!!!
ciuffo - Gio Mag 03, 2012 9:20 pm
Oggetto:
Verremo linciati, ma sarò sintetico. Tratta gli sciami prima che opercolino, fallo subito!
La famiglia di partenza la devi trattare quando non avrà più celle opercolate e stai sicura che le larve della nuova regina non saranno ancora opercolate.
Così facendo le avrai pulite per un po' e puoi andare avanti fino a quando bloccherai, diciamo entro metà luglio, per trattare a inizio agosto.
Ciao
miss bell82 - Gio Mag 03, 2012 10:35 pm
Oggetto:
Grazie anche a te, ciuffo!!!
Smile
il moltiplicatore - Ven Mag 04, 2012 7:40 am
Oggetto:
Da anni facciamo solo ossalico, da anni anche su famiglie alle quali viene tolta la covata opercolata e larve grosse, cercando di lasciare le larve di pocho giorni. L'anno scorso le famiglie alle quali erano stata tolta tutta la covata sono andatate meglio di quelle alle quali sono state lasciate le larve più giovani, quelle che non si consideravano recettive alla varroa. L'immpressione è stata che le varroe siano andate sotto le larve giovanissime.
A una riunione del 2012 questo lo ha detto anche un grosso apicoltore del sud e dei tecnici.
Togliendo tutte le larve c'erano sciamature, quindi si è rifatto in agosto togliendo tutta la covata e impedendo sciamatura con escudiregina messo tra l'arnia e fondo da polline, o arnia e fondo mobile spostato o arnia vuota e 2 melari nei quali si sono spostati tutti i telaini che erano nel nido, ovviamente tranne quelli quelli con covata, fatto subito sgocciolato. Dopo 1 settimana si sono tolti gli escludiregina
Così c'è stata buona efficacia contro varroa e si evita di dover ingabbiare la regina o fare morire le api, di dover acquistare + nuclei x sostituire le famiglie morte x varroa e di lamentarsi che quelli che vendono nuclei sono cari.
Cosa sono le strisce di ALV?
Ciao
sirio - Ven Mag 04, 2012 9:03 am
Oggetto:
api life var
boca - Ven Mag 04, 2012 11:06 am
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
L'anno scorso le famiglie alle quali erano stata tolta tutta la covata sono andatate meglio di quelle alle quali sono state lasciate le larve più giovani, quelle che non si consideravano recettive alla varroa. L'immpressione è stata che le varroe siano andate sotto le larve giovanissime.


L'acido ossalico non uccide immediatamente tutte le varroe ma agisce per un tempo prolungato. L'efficienza di 95% raggiungie in circa due settimane, quindi se il periodo tra il trattamento e opercolatura delle larve è solo alcuni giorni, l'efficienza è ridotta.
apepigna - Ven Mag 04, 2012 7:07 pm
Oggetto:
zzzzz ha scritto:

...
Togliendo tutte le larve c'erano sciamature, quindi si è rifatto in agosto togliendo tutta la covata e impedendo sciamatura con escudiregina messo tra l'arnia e fondo da polline, o arnia e fondo mobile spostato o arnia vuota e 2 melari nei quali si sono spostati tutti i telaini che erano nel nido, ovviamente tranne quelli quelli con covata, fatto subito sgocciolato. Dopo 1 settimana si sono tolti gli escludiregina
...
Ciao

perchè dovrebbero sciamare senza le larve?

non ho capito se fai due trattamenti in periodi diversi o solo quello in agosto.

ciao
il moltiplicatore - Ven Mag 04, 2012 10:33 pm
Oggetto:
L'altro ieri si è tolta tutta la covata da una famiglia xchè brutta è mezza fucaiola, si voleva vedere se magari fosse una regina nata da una cella messa in famiglia fucaiola e fare ossalico, oggi era già sciamata. Forse xchè vengono a mancare gli ormoni della covata?
In un'apiario dove si sono visti un po di fuchi virosati (ali rosicchiate), tolte le regine oggi, tra 10 g si toglieranno le celle e metterà 1 selezionata, a 20 giorni da orfanizzazione sgocciolato. Probabilmente lì si rifarà a luglio e di nuovo in settembre, poi sublimato in inverno.
Non sò se dobbiamo ringraziare qualcuno, ma lì c'è sempre forte reinfestazione, un mio amico ha già danni gravi da varroa adesso.
Salvo imprevisti negli altri apiari si farà lo stesso a fine maggio , poi agosto o settembre e sublimato in inverno. generalmente a Natale festeggiamo con l'ossalico. In tutti gli apiari ogni tanto si tolgono telaini che hanno più fuchi, si riempiono casse, tolgono celle, sgocciolato 20 giorni dopo e si usano per fare nuclei, mettendogli regine che si tolgono da altre famiglie x fare ossalico.
apepigna - Sab Mag 05, 2012 12:59 pm
Oggetto:
quindi niente produzione di miele, ma solo nuclei
spaccare e trattare, spaccare e trattare...
ciuffo - Sab Mag 05, 2012 4:39 pm
Oggetto:
Non potrei non fare miele, ma il commercio è commercio, bisognerà pur campare...
Tavolette di ALV, immagino.
zzzzz: Fabrizio so che fa la messa a sciame a fine raccolto e volevo farla anch' io a fine luglio, per non dover ingabbiare e per fare nuclei. Che possano sciamre ora togliendo le larve, mi pare scontato, ma avete esperienza di sciamature a fine luglio inizio agosto?
Il discorso della varroa nascosta dietro le larve l' ho letto su L' Apis, ma io potendo ho sempre trattato in assenza o sulle uova, non ho mai aspettato. Diciamo che un trattamento con larve, fatto a inizi agosto, ha davanti solo tre mesi di covata e credo che anche se non rende come uno in assenza totale, possa essere abbastanza sicuro. Nel mio clima ovviamente.
Andrea
il moltiplicatore - Dom Mag 06, 2012 10:01 pm
Oggetto:
@Apepigna
Le quantità di miele che si possono fare da noi sono irrisorie, niente acacia, niente castagno, pochi chili di milefiori all'anno, però nelle rare postazioni rivolte a sud e ben riparate dal vento, in inverno e inizio primavera ci sono condizioni favorevoli allo sviluppo dei nuclei. Inoltre è raro che ci siano periodi di pioggia o freddo talmente prolungati da impedire la fecondazione delle regine.
brando - Dom Mag 06, 2012 10:19 pm
Oggetto:
Salve,pongo quì la mia domanda riguardante la varroa,sperando sia il posto giusto.
E' possibile che le mia api NON abbiano la varroa?
Sto controllando il vassoio,ma non trovo niente di niente oltre ai soliti scarti di cera\polline.
E' possibile?
Ho catturato lo sciame "in giro".
Grazie mille.
ciuffo - Dom Mag 06, 2012 10:47 pm
Oggetto:
Fai un bel gocciolato di ossalico e risponditi... messa
antarion - Lun Mag 07, 2012 10:40 am
Oggetto:
Béé non é detto, magari le api sono piene cariche di varroa, come ti hanno consigliato é sempre bene passare l acido ossalico dopo il recupero dello sciame, per uccidere le eventuale varroe attaccate alle api.....prima che la covata sia opercolata.

brando ha scritto:
Salve,pongo quì la mia domanda riguardante la varroa,sperando sia il posto giusto.
E' possibile che le mia api NON abbiano la varroa?
Sto controllando il vassoio,ma non trovo niente di niente oltre ai soliti scarti di cera\polline.
E' possibile?
Ho catturato lo sciame "in giro".
Grazie mille.

apepigna - Mar Mag 08, 2012 1:48 pm
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
@Apepigna
Le quantità di miele che si possono fare da noi sono irrisorie, niente acacia, niente castagno, pochi chili di milefiori all'anno, però nelle rare postazioni rivolte a sud e ben riparate dal vento, in inverno e inizio primavera ci sono condizioni favorevoli allo sviluppo dei nuclei. Inoltre è raro che ci siano periodi di pioggia o freddo talmente prolungati da impedire la fecondazione delle regine.

ok, grazie
pensavo quest'anno dopo l'acacia di spaccare in due le famiglie e provarle a ripulirle dalla varroa... tutto ciò a discapito del castagno e millefiori estivo...
dopo la fioritura del castagno tornare a spaccare e ripulire nuovamente...
openair - Mer Mag 09, 2012 5:51 pm
Oggetto:
Secondo voi e' una cattiva idea fare blocco di covata per 20 giorni ingabbiando la regina e poi trattare tutte le famiglie con gocciolato dopo l'acacia per poi fare l'unico altro trattamento con gocciolato prima dell'inverno ?

Anche perche' facendo il gocciolato ad Agosto e rifacendolo poi a novembre, i mesi che intercorrono tra i due trattamenti sono solo 3 ....
ciuffo - Mer Mag 09, 2012 6:26 pm
Oggetto:
Troppo presto, rischi di arrivare a novembre con le api devastate dalla varroa.
Nel clima del nord, credo che l' ideale sia bloccare entro metà luglio e trattare a inizio agosto Io così ho avuto ottimi risultati. Inoltre, facendo come dici tu, perderesti il raccolto di giugno-luglio.
ciao
antarion - Mar Giu 05, 2012 2:10 pm
Oggetto:
avendo levato un telaino equatore con celle da fuco, sapete se c'è un modo per vedere se sono pieni di varroa?? oppure potrebbe non essere visibile in covata?!?!
sirio - Mar Giu 05, 2012 2:24 pm
Oggetto:
devi disopercolare le celle, lo puoi fare mettendolo in una bacinella e disopercolando con un getto d'acqua, le varroe restano nella bacinella le vedi galleggiare Smile
sapiens - Mar Giu 05, 2012 2:58 pm
Oggetto:
comunque disopercolando alcune celle ed estraendo le larve ti fai un'idea delle varroe che ci sono, se son poche o tante. se ogni larva trovi una o più varroe, sono tante.........
francesco_ar - Mar Giu 05, 2012 3:14 pm
Oggetto:
E se ora son tante son dolori!
antarion - Mar Giu 05, 2012 4:42 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
E se ora son tante son dolori!


No no anzii drunk una bomba ahah.
Dai campioni estratti nessuna varroa avvistata, nell acqua c era di tutto, ma nessuna varroa visibile...
Considerando che qualcuna mi sarà sfuggita, il fatto che non ci siano flotte visibili é positivo Smile!
TroppoBarba - Mer Giu 20, 2012 11:52 pm
Oggetto:
Ieri ho fatto un gocciolato a una famiglia che era sciamata i primi di giugno. C'era solo un telaino con uova, la regina ha cominciato a deporre da pochissimi giorni. Niente covata opercolata. Oggi ho controllato il cassetto e ho contato sei varroe. Shocked Ho pensato anche alle formiche, ma non mi pare che ne fossero tante da giustificare un numero cosi` basso. Non so se essere contento o no. Il gocciolato l'ho preparato nelle solite dosi. Che dite?
raffo - Gio Giu 21, 2012 1:12 pm
Oggetto:
Gli sciami si tirano dietro un numero piuttosto basso di varroe, è per questo che sovente sopravvivono il primo inverno.
Direi che ci stà
samir - Gio Giu 21, 2012 2:44 pm
Oggetto:
raffo mi sa che parla della cassa da cui è partito lo sciame...cmq olia sempre i fondi quando devi trattare..se no non saprai mai quante varroe son cadute
francesco_ar - Gio Giu 21, 2012 3:36 pm
Oggetto:
frale2005 ti rispondo qui perché varroa e virosi dovrebbe essere inteso come AND congiunzione booleana.

Dipende dalla zona ma tra poco si può cominciare se non già iniziato.

Importante verificare lo stato di infestazione facendo trattamenti ripetuti a campione e prima di tutto togliere i melari (basta togliere i telaini del melaro non è necessario levare l'intero melaro).

I trattamenti più importanti, a mio avviso (poi dipende come operi), sono quelli a partire dalla seconda metà di settembre (sempre che le api siano in grado di arrivarci).

I metodi son sempre i soliti (puoi cercare nel forum), non ci sono protocolli std e ognuno opera come crede (c'è anche chi non tratta...ma personalmente lo sconsiglio alla grande).

Novità di questi ultimi tempi sono il succo di limone e le trasparenze...
non esistono però ancora prove scientifiche dei due trattamenti che confermano l'efficacia pari agli acidi da sempre usati nei modi conosciuti.
frale2005 - Gio Giu 21, 2012 4:05 pm
Oggetto:
Per capire se ci sono varroe o meno nella cassa come devo fare? Te che trattamento mi consigli? Io è 2 anni che ho le api, e l'hanno scorso il trattamento fu fatto da mio zio a fine agosto, credo con il timolo, ma non vorrei sbagliarmi. L'acido ossalico non credo l'abbia usato. E se tolgo i telaini del melario devo spazzolare via tutte le api dentro la cassa?

Grazie
TroppoBarba - Gio Giu 21, 2012 10:34 pm
Oggetto:
Per chiarezza aggiungo: il trattamento l'ho fatto sulla cassa madre, non sullo sciame. E sul cassetto ho messo la vaselina. Sei varroe al 20 di giugno con blocco di covata mi sembrano stranamente poche. Vedremo.
samir - Ven Giu 22, 2012 1:41 pm
Oggetto:
si sono veramente pochissime! se sei certo di aver fatto le cose per bene...puoi festeggiare cheer cheer cheer
TroppoBarba - Sab Giu 23, 2012 12:22 am
Oggetto:
E come fai a essere certo? Aspetti a novembre e vedi se non sono stramazzate? Zucchero a velo e poi valuti la caduta?
samir - Sab Giu 23, 2012 10:10 am
Oggetto:
zucchero a velo e valuti!
79mario - Sab Giu 23, 2012 3:13 pm
Oggetto:
ci sono due metodi abbastanza veloci e con un indiceapprosimativo abbastanza valido!!!
o zucchero direttamente sulla cassa dopo aver aperto il coprifavo,oppure prendi un tot di api in un barattolo forato sul tappo 3x3 due cucchiai di zucchero a velo e poi provi!!!
io preferisco il secondo metodo molto più preciso in % sulla varroa x api!
ciao Cool
TroppoBarba - Dom Giu 24, 2012 12:04 am
Oggetto:
Ok. Grazie. Provo e vi faro` sapere.
openair - Mar Lug 03, 2012 8:56 am
Oggetto:
ci vuole un piano qua...

mi trovo con 5 famiglie in produzione che hanno quasi riempito i melari ed ora hanno appena appena iniziato ad opercolare, poi altri 6-7 nuclei su 2,3 max 4 telaini dove tutte le regine sono praticamente di un mese massimo due...

Non posso di certo fare il blocco di covata su questi nuclei, ed avendo fatto apistan lo scorso anno, mi conviene utilizzare apilife var o magari dato che i nuclei sono partiti da molto piccoli e sono stati diverso tempo senza covata saltare il tampone estivo e lasciarli ingrandire tranquillamente fino al blocco invernale ?

Invece per quello che riguarda le famiglie in produzione, dato che ancora stanno terminando il raccolto e non hanno opercolato, mi conviene lo stesso iniziare con il blocco di covata ?
Ho le gabbiette scalvini, ma leggendo in giro, quasi quasi pensavo di mettere un melario con escludiregina e due telaini, sotto il melario con il miele bloccando la regina al primo piano....

Che dite ?
boca - Mar Lug 03, 2012 9:12 am
Oggetto:
openair ha scritto:
... sono stati diverso tempo senza covata....
Che dite ?


Hai mancato.
openair - Mar Lug 03, 2012 9:25 am
Oggetto:
Vero, avrei dovuto approfittare per acidare, ma erano mininuclei abbastanza di fortuna, alla fine tutti hanno tirato su la regina, ed ora stanno covando, ma scommettere sulla buona riuscita degli stessi era abbastanza prematuro.

Poi ho api bioxal in buste da 10 dosi, e credo che una volta aperto poi vada usato tutto in breve tempo, mentre invece i nuclei sono stati fatti di tanto in tanto....
frusta
sirio - Mar Lug 03, 2012 9:30 am
Oggetto:
sbagliato l'apibioxal lo puoi tenere in frigorifero e lo puoi usare anche a distanza di mesi, nonchè anche quando è scaduto, non ha scadenza la mettono per costringerti a comprarne dell'altro, io lo fatto per gli ultimi trattamenti di dicembre, poi l'ho tenuto in garage a una temperatura inferiore ai 18° e quando ho fatto i nuclei, dopo 5 giorni dall'inizio della covata della nuova regina l'ho riutilizzato, e ha fatto il suo effetto Very Happy
EliaRox - Gio Lug 05, 2012 10:23 am
Oggetto:
ieri ho fatto il trattamento con acido ossalico gocciolato su una cassa.. caduta di varroa 6... ed oggi caduta è stata di 30..domani si vevrà!!!! ovviamente tutto le celle erano aperte e la regina dovrebbe aver deposto da poco
openair - Lun Lug 09, 2012 9:17 am
Oggetto:
Alla fine nonstante abbia gia' comprato ormai da tempo le gabbiette scalvini per il blocco, ieri mi son reso conto che queste andavano messe su un favo, tagliato ad arte, anzitempo....

Quindi ho deciso di fare il blocco all'interno di un melario aggiuntivo. Su 5 casse con melario da semipieno a quasi pieno ma in tutti casi ancora non opercolato, ho aggiunto al piano intermedio un altro melario con due telaini centrali costruiti (il resto vuoto) e un ulteriore escludi regina.
Alla fine la situazione era questa: nido, escludiregina inox, melario con regina confinata e due telaini da nido costruiti, escludiregina in plastica, melario semipieno.

Adesso non sono troppo sicuro sulla situazione... Rischio di trovarmi costruzioni "abusive" nel melario con la regina ?
Data la lontananza del melario con il miele ed i due escludi regina da passare, avro' problemi o rallentamenti con il raccolto ?
ciuffo - Lun Lug 09, 2012 10:03 am
Oggetto:
Fosse qui da me, sarei abbastanza tranquillo, ormai di importazione consistente c'è ben poco. Da te, non saprei. Sicuramente, in caso di importazione massiccia, costruirebbero e metterebbero chili di miele nello spazio vuoto del melario intermedio!
Le Scalvini, se innestate sul foglio cereo, vengono ben fissate dalla c'era costruita attorno, ma puoi anche scavare un po' con una spatolina e piantarle nel favo, magari di sera, per evitare saccheggi...
openair - Lun Lug 09, 2012 10:39 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Fosse qui da me, sarei abbastanza tranquillo, ormai di importazione consistente c'è ben poco. Da te, non saprei. Sicuramente, in caso di importazione massiccia, costruirebbero e metterebbero chili di miele nello spazio vuoto del melario intermedio!


azz doppio muro

non sono mica tanto tranquillo .... anche perchè qua intorno puo essere che qualche etterano di medica coltivato qua o la' fiorisca ....
Ma come mai decidono di costruire nel vuoto piuttosto che completare l'opera al piano di sopra ?

Mi conviene mettere la regina all'ultimo piano e spostare sotto il melario con il raccolto ?
29danari - Lun Lug 09, 2012 11:37 am
Oggetto:
costruiscono nel vuoto perchè è più comodo,più vicino all'entrata.inoltre,adesso c'è la regina e il cuore della famiglia si sposta lì.questo fatto rimane anche se sposti in alto il melario con la regina.credo tu abbia 2 possibilità:1)riempire di telaini il melario con la regina;2)togliere 2 telaini dal melario pieno e sostituirli con i 2 vuoti sui quali hai messo la regina.i telaini che togli puoi darli ad una famiglia col melario vuoto oppure con qualche telaio già opercolato,che andresti a sostituire.altre soluzioni non ne vedo....magari qualcuno ha idee migliori!ciao.
sapiens - Lun Lug 09, 2012 1:30 pm
Oggetto:
E' meglio non mettere la regina troppo distante dal nido altrimenti rischi di farle sentire orfane con tutto quello che ne consegue.

LA cosa migliore, in questi casi sarebbe isolare sul telaio nel nido.
sapiens - Lun Lug 09, 2012 1:32 pm
Oggetto:
Oppure Idea si può isolare nel melario su due telaini da melario isolati ad hoc, posti al centro con il resto dei telaini nelle altre posizioni, più , se si vuole un altro melario sopra. vecchio
SimonE - Lun Lug 09, 2012 3:52 pm
Oggetto:
in pratica, per quello che dice sapiens (così ho capito), dovresti ingabbiare verticalmente o il telaio da nido, nel nido stesso, con la gabbia in inox ( tipo lega, per intenderci)oppure creare analoga gabbia per tenere due telaini da mielario.

oppure ho capito male.
79mario - Lun Lug 09, 2012 8:00 pm
Oggetto:
io ingabbierei in una di plastica nel nido!!!
ciao
sapiens - Lun Lug 09, 2012 8:45 pm
Oggetto:
SimonE ha scritto:
in pratica, per quello che dice sapiens (così ho capito), dovresti ingabbiare verticalmente o il telaio da nido, nel nido stesso, con la gabbia in inox ( tipo lega, per intenderci)oppure creare analoga gabbia per tenere due telaini da mielario.

oppure ho capito male.


Hai capito bene. E' sufficiente costruirsi il tutto con retina in plastica oculata nell'investimento.
openair - Mar Lug 10, 2012 8:47 am
Oggetto:
grazie sapiens per i consigli ! Wink

Però troppo casino, a quel punto mi conveniva applicare in un modo o nell'altro la scalvini...

Credo che lascero' la regina nel melario con i soli due telaini... Controllero' una volta a settimana, e a quel punto distruggero' eventuali costruzioni....
L'unica cosa e' che credo il raccolto nel melario all'ultimo piano verra' penalizzato di molto .... azz
SimonE - Mar Lug 10, 2012 4:17 pm
Oggetto:
dopo quanti giorni dal confinamento della regina trattate con AO??
EliaRox - Mar Lug 10, 2012 5:25 pm
Oggetto:
Simone se cerchi bene ci sono molti post che ti dicono come fare i tempi e tutto....oppure chiedi con un mess in privato..io te ne ho mandato uno....guarda in alto che te ne ho mandato uno...
Kross - Mar Lug 10, 2012 6:30 pm
Oggetto:
Lo scorso anno ho liberato le regine dopo 23-24 giorni e trattato all'istante: solo dopo, ho saputo che sarebbe stato meglio aspettare 2-3 giorni prima di trattare, a favore di una più facile riaccettazione delle regine.
A me comunque era andata bene, tutte riaccettate.
frale2005 - Mer Lug 11, 2012 3:37 pm
Oggetto:
Questo è il secondo anno che ho le Api e l'anno scorso il trattamento per la varroa l'ha effettuato mio zio. Lui credo abbia utillizzato le strisce ma non so bene quali, a fine raccolto, più o meno metà agosto. E fino ad allora non aveva fatto niente. E' Sbagliato? Io ora ho 6 casse 4 delle quali con melario, dovrei già aver fatto dei trattamenti o posso aspettare fine raccolto? Premetto che la tecnica dell'acido ossalico non è che mi faccia impazzire, ma questo è solo un mio punto di vista.. Laughing Laughing
Grazie
ciuffo - Mer Lug 11, 2012 4:51 pm
Oggetto:
Se tuo zio ha usato le strisce, credo fosse Apistan, in tal caso, usandole quest' anno, hai buone probabilità che non funzionino, perchè danno resistenza.
Per usare l' acido, devi fare un blocco di covata, diciamo ora...
Altrimenti usa il Timolo, tavolette o vaschette, da mettere quando togli i melari e da sostituire ogni 5-7 giorni, a seconda della temperatura. Il risvolto negativo e che il funzionamento è soggetto alle variabili meteo, troppo caldo, non abbastanza caldo...
SimonE - Mer Lug 11, 2012 4:53 pm
Oggetto:
si Eliarox hai ragione, ma volevo capire il perchè delle diverse tempistiche; chi tratta dopo 24 gg aspetta la nascita dei maschi;
chi dopo 21 solo le operaie, fregandosene dei maschi;
chi dopo solo 18, per colpire le giovani uova nasciture per un tempo più lungo;
etc etc

P.S. ho visto il tuo mp in ritardo, scusami.
sirio - Mer Lug 11, 2012 5:45 pm
Oggetto:
un corretto trattamento dovrebbe essere fatto dopo23/24 giorni dal blocco in modo che tutta la covata sia sfarfallata, e che non ci siano più varroe nelle cellette, c'è chi libera la regina al 16° giorno e chi al 18° chi al 21° e tratta poi al 23/24° giorno, in modo da averela covata completamente sfarfallata, ma secondo alcune teorie la varroa entra anche prima del 6/7° giorno di età della larva compreso l'uovo, io preferisco tenere la regina bloccata per 21 giorni e trattare dopo 3 giorni, con l'ultimo trattamento Very Happy
EliaRox - Mer Lug 11, 2012 6:35 pm
Oggetto:
cmq ho deciso pure io di fare il blocco di 21 giorni.. e trattare dopo 3.. anche se 4 famiglie erano sciami di maggio / aprile... non volgio rischiare... domani faccio l'operazione..
SimonE - Gio Lug 12, 2012 2:34 pm
Oggetto:
io invece, non ho ancora deciso, in quanto devo considerare anche il problema vacanze....(chi lo avrebbe mai detto che le vacanze sarebbero state un problema???!?!?!?), nel senso che fino alla fine di luglio mi importano nettare pertanto mi si allungano i tempi..confinare fine luglio significa trattare fine agosto; attuare la messa a sciame mi comporterebbe l'acquisto di regine(preferisco che se le allevino....con i relativi problemi)...etc etc
pensavo allora di fare dei micro nuclei( un telaio) solo di allevamento regina per poi inserirla nella messa a sciame vera e propria....

ma ancora ci penso.
openair - Lun Lug 16, 2012 11:26 am
Oggetto:
credo proprio di aver commesso un grosso errore....
come vi dicevo qualche post sopra, ho fatto il blocco di covata aggiungendo un ulteriorie melario (con la regina tra due escludiregina) tra il nido ed il melario con il raccolto...
Be, sono andato a controllare dopo una settimana, e le api avevano abbandonato il melario con miele all'ultimo piano ripulendolo anche in buona parte dal miele ! sbonk

Credo che a questo punto lo abbiano portato nel nido, al primo piano.... In pratica mi son trovato i melari una volta quasi pieni e presidiatissimi, quasi del tutto ripuliti e abbandonati....

Ora ho spostato il melario con la regina all'ultimo piano, quello per il raccolto al secondo....

Addio raccolto.....


bye
sirio - Lun Lug 16, 2012 11:33 am
Oggetto:
io ho bloccato ieri alcune regine e le altre le blocco oggi, poi frò l'ultimo trattamento il 9 di agosto e la notte tra il10 e l'11 si parte finalmente, i melari li lascio con poco miele, in modo che se dovesse servire hanno comunque qualcosa da cui attingere, open dovevi togliere il grosso del miele, è normale che portino giu se hanno spazio Smile
ciuffo - Lun Lug 16, 2012 10:58 pm
Oggetto:
Disastro dopo disastro:
- io le porto in montagna e tolgo i melari a fine luglio. L' anno scorso ho bloccato il 5 luglio e trattato il 30. Mai successo che portassero giù, ma in montagna raccolgono anche a luglio. Blocco con Scalvini. È comunque strano che in una sola settimana il nido si sia così svuotato da lasciare tanto spazio.
- con la regina così in alto, facilmente nel nido faranno celle di sostituzione.
Andrea
sirio - Ven Lug 27, 2012 1:30 pm
Oggetto:
atarion
E se provassi a differenziare i trattamenti?!? Inuna famiglia apiguard e nell altra ossalico?!

Almeno si puó vedere la differenza di numerosità...

Comunque oggi una famiglia aveva 3 telaini laterali pieni di scorte, c era covata opercolata ma ho visto poche larve...rispetto a maggio era veramente poche!
Secondo voi é dovuto al rallentamento periodico della regina, o potrebbe esserci qualche altro problema!


Se blocco da lunedi e cpnto 20 giorni, quindi piú o meno il 20 passo l ossalico e poi nutro la famiglia con sciroppo per tentare di fargli fare piú covata invernale?!

Nessuno ha provato??

ti rispondo qui
puoi provare la differenza e vedere poi deciderai per il prossimo anno, se blocchi il 20 conti 21 giorni liberi e dopo 3 passi l'ossalico, il nutrire và bene stmoli la regina a una nuova deposizione, ma ne devi dare poco per volta altrimenti lo mettono come scorta, e ti fregano il posto per la deposizione
antarion - Ven Lug 27, 2012 2:29 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
atarion
E se provassi a differenziare i trattamenti?!? Inuna famiglia apiguard e nell altra ossalico?!

Almeno si puó vedere la differenza di numerosità...

Comunque oggi una famiglia aveva 3 telaini laterali pieni di scorte, c era covata opercolata ma ho visto poche larve...rispetto a maggio era veramente poche!
Secondo voi é dovuto al rallentamento periodico della regina, o potrebbe esserci qualche altro problema!


Se blocco da lunedi e cpnto 20 giorni, quindi piú o meno il 20 passo l ossalico e poi nutro la famiglia con sciroppo per tentare di fargli fare piú covata invernale?!

Nessuno ha provato??

ti rispondo qui
puoi provare la differenza e vedere poi deciderai per il prossimo anno, se blocchi il 20 conti 21 giorni liberi e dopo 3 passi l'ossalico, il nutrire và bene stmoli la regina a una nuova deposizione, ma ne devi dare poco per volta altrimenti lo mettono come scorta, e ti fregano il posto per la deposizione



Grazie mille Sirio Wink!

allora si mesà che provo cosi, provo a fare i due trattamenti differenziati...almeno provo anche a contare tutte le varroe e la differenza per trattamento!
Ora leggo bene tutto sull' apiguard!

quindi se blocco il 30 luglio, allora conto 21 giorni, levo la gabbia e dopo 3 giorni passo l'ossalico!

NOn capisco però perchè ci siano poche larve al momento!
sirio - Ven Lug 27, 2012 2:35 pm
Oggetto:
LA GABBIA LA PUOI LASCIARE, BASTA CHE LA APRI PER FAR USCIRE LA REGINA, per le poche larve può dipendere da un calo di deposizione dovuto a scarsità di nutrimento reperibile, non allevano nuove api se non anno da mangiare
ciuffo - Ven Lug 27, 2012 2:40 pm
Oggetto:
Antà!
Antà!
Tutte le arnie devono essere trattate allo stesso modo, nel caso di timolo, apilife o apiguard, la puzza riduce la capacità delle api di difendere la loro casa e quella trattata rischia di venir saccheggiata da quella non trattata!!!
sirio - Ven Lug 27, 2012 2:44 pm
Oggetto:
sicuro? però puoi anche aver ragione, parlo da profano io uso solo ossalico Smile
antarion - Dom Lug 29, 2012 6:43 am
Oggetto:
Ottimo, i vostri consigli sono stra fondamentali Wink!

Allora procedo per entrambe con ossalico, almeno vado sul sicuro!!! meglio non rischiare!
ciuffo - Dom Lug 29, 2012 9:00 pm
Oggetto:
Anch'io io non li uso, però sono sicuro.
CIA CIA
frale2005 - Mer Ago 01, 2012 8:42 am
Oggetto:
Per apiguard o apilife è ancora presto visto il caldo o posso già usarli una volta tolti i melari? Grazie
cris1 - Mer Ago 01, 2012 3:23 pm
Oggetto:
Ciao a tutti
Dopo un gocciolato fatto in seguito ad asportazione di covata ho avuto delle cadute di varroa il giorno successivo che vanno dalle 18 alle 75.
Sono poche, sono molte?
A voi di solito quante ne cadono?
Grazie
francesco_ar - Mer Ago 01, 2012 4:18 pm
Oggetto:
Sarebbero state tante se tu avessi lasciato la covata....ora che hai fatto così puoi stare più tranquillo.


Io ho fatto 2 trattamenti appena dopo il blocco in modo da coprire i primi giorni ed effettuerò i prox trattamenti dopo 25 gg però considerate che ho ucciso le regine salvando solo quelle più belle creando nuclei...si dovrebbero fecondare circa a metà agosto ed entro la settimana del 20...

spero solo che i trattamenti incidano poco con la fecondazione...avete esperienze al riguardo con ossalico e fecondazione regine?
il moltiplicatore - Gio Ago 02, 2012 4:39 pm
Oggetto:
Se ho capito bene hai ucciso delle regine e lasciato che facessero loro, quindi penso che per quanto riguarda il giorno della nascita delle regine, sia più o meno come se tu avessi impedito loro di fare le celle o scellato al nono-decimo giorno e inserito cella prossima alla schiusa al nono-10° giorno dall'orfanizzazione.
Orfanizzando e mettendo la cella 9-10 giorni dopo e sgocciolando 20 giorni dopo l'orfanizzazione, non ho mai notato differenze rispetto a quando x vari contrattempi la cella è messa dopo, anche a trattamento gia eseguito.
Un tecnico mi ha detto che l'ox 100gr+1kgZ+1litro acqua può danneggiare le regine, io non ho mai notato questo, pur avendo la mano molto pesante quando si tratta. Forse x questo non ho mai notato efficacia scarsa dell'ossalico estivo. Statisticamente famiglie o nuclei trattati (chiaramente in assenza di covata, anche di larve piccole) sono sempre andati bene, quelli che per qualche motivo saltano 1 trattamento estivo vanno male o - bene,
Ciao
albe86 - Gio Ago 09, 2012 3:44 pm
Oggetto:
ciao apicoltori,
mi inserisco qui per chiedervi consiglio,
riepilogo:2 casse da trattere con ossalico ,
una blocco la regina
l'altra aveva cella reale
tutto era calcolato per fare il trattamento 3 giorni fa ma causa operazioncina (appendicite del cavolo) mi son saltate sia le vacanze che i trattamenti, la regina ingabbiata l'ho liberata e domani tratto con ossalico mentre nella cassa con cella purtoppo c'e un bel telaino bellissimo opercolato e forse piu quindi niente ossalico...
no penso di poter indebolire il nucleo ora e non voglio nemmeno pensare di non trattare questa cassa,
solo che ora non ho idea di come fare anche perche cosi rimane li senza trattamenti e possibili reinfestazioni di altre casse,
idee?? Crying or Very sad
domani tratto e se mi gira tratto anche quella anche se farà minor effetto.
saluti
Alberto
raffo - Gio Ago 09, 2012 3:51 pm
Oggetto:
Trattando il nucleo otterresti un effetto nullo in quanto visto che la covata è appena iniziata dopo un periodo di assenza tutte le varroe saranno dentro.
Se fosse il mio sforchetterei la covata chiusa e in caso di necessità fra 20 giorni darei un telaio di covata preso dall'altra cassa per rinforzare
albe86 - Gio Ago 09, 2012 4:15 pm
Oggetto:
domani pomeriggio vado a vedere e se è solo un telaino lo sforchetto e verso sera tratto,
anche se è un telaino e mezzo sforchetto tutto e via senno non so proprio come fare
Alberto
francesco_ar - Gio Ago 09, 2012 4:43 pm
Oggetto:
Altrimenti puoi trattare a oltranza...

Però prima fai dei trattamenti campione, sforchetta un po' di celle e calcola quanta varroa potresti avere dentro!
sirio - Gio Ago 09, 2012 4:47 pm
Oggetto:
usa il citrico a ripetizione, lo puoi usare anche in presenza di covata, un ciclo, o anche due di 4 ripetizioni ogni 6 giorni, meno efficace dell'ossalico ma meno "problematico" con questo puoi portarle al trattamento invernale Smile
albe86 - Gio Ago 09, 2012 4:55 pm
Oggetto:
ciao Francesco,
cosa intendi per trattamento ad oltranza??
Ciao sirio io sto nutrendo questo nucleo e lo sciroppo lo preparo 1litro/1kg/1 cucchiaino da caffe di acido citrico,10 giorni fa ne ho dato un litro poi non son piu potuto andare, intendi questo per trattamento con acido citrico o spruzzato sulle api??come quantità quanto ne andrebbe dato?
sirio - Gio Ago 09, 2012 5:02 pm
Oggetto:
si puoi anche darlo nel nutritore, come hai fatto, oppure lo fai gocciolato come l'ao, io lo sto usando nella formula 1kg zucchero 1 litro h20 e 35 grammi di citrico in polvere, lo uso su tre nuclei e una famiglia, e mi stà dando buoni risultati soprattutto sulla famiglia che stava sostituensdo la regina, ti giro alcuni consigli ricevuti da chi lo ha usato prima di mè in mp Smile
samstarlight - Gio Ago 09, 2012 8:38 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
si puoi anche darlo nel nutritore, come hai fatto, oppure lo fai gocciolato come l'ao, io lo sto usando nella formula 1kg zucchero 1 litro h20 e 35 grammi di citrico in polvere, lo uso su tre nuclei e una famiglia, e mi stà dando buoni risultati soprattutto sulla famiglia che stava sostituensdo la regina, ti giro alcuni consigli ricevuti da chi lo ha usato prima di mè in mp Smile

Sirio, perdonami ma.... 35g di acido citrico!?!?! Parli di succo di limone o proprio di acido citrico in polvere? Mi sembra un'esagerazione 35g! pazzo
Non è che sia 3,5?
sapiens - Gio Ago 09, 2012 8:57 pm
Oggetto:
1,8% indeciso
il moltiplicatore - Gio Ago 09, 2012 9:52 pm
Oggetto:
Ciao,
con la dose indicata prima fai sgocciolato o nutrizione?
Comunque dove lo stai facendo non vedi nessuna ape con ali deformi o altri sintomi da varroa?
Lo hai fatto anche l'anno scorso?
Saluti
Alessandro
sirio - Ven Ago 10, 2012 8:51 am
Oggetto:
@ sam qullo che uso è in polvere acido citrico puro, e no la concentrazione non è esagerata, cosa sono 3.5g in un litro di soluzione? il 3.5 per mille cosa fà quanto può effettivamente fare? da quel che mi è stato riferito la concentrazione può essere portata fino al 70 per mille senza nessuna conseguenza, per mè è il primo trattamento con citrico, e devo dire di essere piacevolmente sorpreso, ho notato una buona caduta di acari utilizzando la formulazione indicata, come gocciolato, stesse dosi dell'ossalico per telaino, anzi con 5 ml in più per cassa, caduta di varroa a tutti gli stadi, anche bianca, e le api non presentano alcun sintomo da infestazione da varroa, nessuna con ali deformi o altro, i nuclei sono su 5 telaini, mentre la famiglia è su 8 con covata presente, optato per il citrico perche era in sostituzione della regina, quindi sarebbe stato inutile bloccare la vecchia e far nascere la nuova con poi la sua deposizione, quindi lasciate entrambe, deposizione continua, e caduta abbondante con la somministrazione mentre prima non ve n'era traccia, oggi darò un litro di sciroppo preparato con 1l h2o 1kg zucchero e 50g di citrico, per mantenere l'ambiente acido nei prossimi 15 giorni di assenza, poi il 26 darò un occhiata, comunque nell'ultimo mese di trattamento non ho riscontrato indebolimento delle famiglie, ma tutt'altro Very Happy

P.S. dimenticavo visto che non abiti lontano da mè puoi venire a vedere tu stesso lo stato di salute delle mie famiglie, il mio apiario è aperto a tutti coloro che come san tommaso hanno bisogno di toccare con mano, vedrete le famiglie trattate con citrico e le famiglie che hanno avuto 3 trattamenti di ossalico nei 24 giorni di blocco, sono a disposizione Mr. Green
P.P.S dimenticavo, la concentrazione al 3.5 per mille l'ho provata, ma non mi ha dato nessun risultato, la davo nei nutritori a un paio di nuclei fatti prima dell'acacia, ma niente, un paio di varroe ogni tanto quindi caduta naturale
giordy - Sab Ago 11, 2012 9:57 pm
Oggetto:
E dire che io ho trattato per ben 3 volte l'unica famiglia a cui non ho fatto il blocco con il 5%(acido citrico in polvere) a distanza di 6 giorni e ne farò ancora 1 e quando lo gocciolo le api fanno piazza pulita subito e gradiscono molto, per il conteggio della varroa non saprei purtroppo non riesco a togliere le formiche dal cassettino comunque è una famiglia bella!Per la nutrizione io faccio 800 ml e 1 limone spremuto!
alessandro - Gio Ago 16, 2012 1:46 pm
Oggetto:
Secondo la vostra esperienza quanti giorni dura la caduta della varroa dopo un trattamento con ossalico?
francesco_ar - Gio Ago 16, 2012 2:45 pm
Oggetto:
Ciao posso dirti che per i primi due o tre giorni successivi al trattamento la caduta è alta (se naturalmente ci sono varroe in stato foretico) poi va via via decresce.
Visibilmente posso dirti una settimana...
alessandro - Gio Ago 16, 2012 3:12 pm
Oggetto:
Grazie per la risposta francesco, stamattina ho pulito il vassoio ad un arnia e ora conto una decina di varroe.
Il trattamento l'ho fatto giovedi scorso,le volte scorse non mi pareva durasse così tanto la caduta.
Mi era passata per la testa di provare ad utilizzare apiguard a partire dalla settimana prossima, come ulteriore sicurezza.
ciuffo - Gio Ago 16, 2012 4:04 pm
Oggetto:
Ormai non cadrà più nulla, ma una decina è un po' poco.
Hai fatto un blocco e poi hai gocciolato? Di quanti giorni?
Timolo con queste temperature... che caldo
alessandro - Gio Ago 16, 2012 4:47 pm
Oggetto:
Ho bloccato 24 gg nel melario e il giorno dopo ho trattato con ao spruzzato,i primi giorni la caduta e stata molto abbondante.
Il dubbio sorge perche negli ultimi 2-3 gg la caduta si è stabilizzata su qualche decina di acari e non diminuisce velocemente come avrei pensato.
Gli anni scorsi mi pareva la caduta terminasse più rapidamente e quindi avevo pensato al timolo come controprova per vedere se ce ne ancora o mi sto preoccupando per nulla.
ciuffo - Gio Ago 16, 2012 4:57 pm
Oggetto:
Avevo capito che fossero cadute solo quelle...
Se hai usato le dosi giuste e non c'era la bora quando lo hai spruzzato, vai sereno.
francesco_ar - Gio Ago 16, 2012 11:28 pm
Oggetto:
Timolo non te lo consiglio casomai rispruzza ossalico senza zucchero mi raccomando!

poi come dice ciuffo non preoccuparti più di tanto! Ricontrolla a fine settembre!
alessandro - Gio Ago 16, 2012 11:43 pm
Oggetto:
Domani visito la famiglia in questione.
il fatto è che l'esperienza dell'anno scorso (una famiglia praticamente non è ripartita dopo il blocco)mi ha parecchio scottato e quindi sono un pò sul chi va là.
Comunque grazie ancora per le risposte.
silvano68 - Ven Ago 17, 2012 11:29 am
Oggetto:
Ho trattato con apibioxal dopo il blocco di covata. In un apiario (il primo che ho trattato), a distanza di qualche giorno, c'è una caduta molto bassa di varroa, sull' ordine di qualche decina e in un paio di arnie addirittura zero.
Sospettavo non ce ne fosse tanta, al punto che ho usato i telaini del blocco orizzontale per fare nuclei, portati orfani in una postazione lazzareto che tratterò piu' avanti.

Il mio dubbio è che la polvere di ossalico non si sia sciolta bene nello sciroppo (che pur avevo agitato a dovere).
ciuffo - Ven Ago 17, 2012 12:34 pm
Oggetto:
Io scaldo un po' l' acqua mentre mescolo l'acido nell' acqua e anche quando aggiungo lo zucchero. Lo vedi se si solubilizza o no.
Così poca è proprio strano. Famiglie di quest' anno? Diciamo che la storia di queste famiglie sarebbe utile.
Per la non ripartenza, la regina può aver problemi, può essere uccisa...bisogna tener di' occhio le famiglie nel dopo liberazione.
apeèvita - Ven Ago 17, 2012 12:36 pm
Oggetto:
io ho sempre fatto l ossalico spruzzato ...ci vuole molto piu tempo ma i risultati sono migliori..
apeèvita - Ven Ago 17, 2012 12:41 pm
Oggetto:
alessandro ha scritto:
Secondo la vostra esperienza quanti giorni dura la caduta della varroa dopoun trattamento con ossalico?

la maggior parte della varroa cade in 48 ore,poi piccole cadute per 7 giorni circa
silvano68 - Ven Ago 17, 2012 12:54 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Io scaldo un po' l' acqua mentre mescolo l'acido nell' acqua e anche quando aggiungo lo zucchero. Lo vedi se si solubilizza o no.
Così poca è proprio strano. Famiglie di quest' anno? Diciamo che la storia di queste famiglie sarebbe utile.


Sono famiglie vecchie che l' anno scorso ho bloccato e acidato in estate e sublimato fino a caduta zero nel tardo autunno.
Fra una quindicina di giorni quando tratterò i nuclei formati con i telaini di quell' apiario vedrò se è il caso di prendere dei provvedimenti.
ciuffo - Mer Ago 22, 2012 11:13 pm
Oggetto:
Azz!
Azz!
Quest' anno avevo deciso di abbandonare le Scalvini, causa morti e sostituzioni, quindi a fine luglio ho spaccato le famiglie e fatto nuclei con la covata opercolata. Su 8 famiglie, sono riuscito a farlo solo su 5, causa mancanza favi costruiti e le 3 che non avevano covata aperta, ho dovuto Scalvinarle. Gli anni passati bloccavo verso il 10 luglio, ma sul momento, non avevo alternative.
Una regina è morta, va beh, ne ho una di riserva, ma il trauma l' ho avuto sulla famiglia che ha fatto 4 melari. Purtroppo ultimamente non avevo guardato i cassetti e ho visto che era carica di varroa solo dopo aver bloccato, sarei dovuto partire da quella per la messa a sciame. In 22 gironi di blocco, una famiglia enorme è diventata rachitica, impressionante.
Ora la regina depone e ho messo un favo di opercolata, ma temo...
loriana - Gio Ago 23, 2012 4:07 pm
Oggetto:
Andrea, anche la mia famiglia grande, quella dei 4 melari è diventata pochetta, ed era carica di varroa, solo quella, io ho fatto l'Apiguard. Temo che sia diventata orfana, ma è solo una mia sensazione. Non ho comperato la regina perchè siamo ancora in tempo che ne facciano una loro, vero???Stò sbagliando??
ciuffo - Gio Ago 23, 2012 6:21 pm
Oggetto:
Non so come sia la situazione lì da te, ma per quel che riguarda la mia situazione, i fuchi sono pochini, quindi rischio fecondazione e probabilità che la famiglia scompaia del tutto.
Andrea
AndreaDNZ - Gio Ago 23, 2012 7:11 pm
Oggetto:
loriana ha scritto:
Andrea, anche la mia famiglia grande, quella dei 4 melari è diventata pochetta, ed era carica di varroa, solo quella, io ho fatto l'Apiguard. Temo che sia diventata orfana, ma è solo una mia sensazione. Non ho comperato la regina perchè siamo ancora in tempo che ne facciano una loro, vero???Stò sbagliando??


Io ho orfanizzato un nucleo il 5 agosto ed oggi ho visto la regina e sembra già feconda! Secondo me sei ancora in tempo... Ma prendi con le pinze le mie affermazioni, sono nuovo nuovo di questo mondo!
loriana - Ven Ago 24, 2012 3:04 pm
Oggetto:
Allora, forse è il caso che prenda comunque, un telaino con covata fresca da un' altra famiglia e la metto in quella, sempre se aprendo non vedo la regina, OK? Il guaio vero è che io la regina non la vedo quasi mai, e tu Andrea non dirmi di mettere gli occhiali, perchè quelli già ce li ho!!! Eppure buoni, di DIOR!!!!!!
ciuffo - Sab Ago 25, 2012 9:46 am
Oggetto:
È possibile un blocco dovuto a Timolo, caldo, poca importazione...ma proprio zero covata?
Se metti della fresca, ti togli il dubbio. Io sarei però per l' inserimento di una regina, sempre che da te non ci sia un' invasione di fuchi e poi il tempo per far api invernali non è molto. Sei al sud, ma mi pare non al caldo, di' inverno.
Io, appurata l' orfanità e l' assenza di fucaiole, toglierei il favo di fresca, aspetterei due giorni, nutrendo e metterei la regina.
Comunque, avevo pensato alla lente di ingrandimento... pazz
francesco_ar - Sab Ago 25, 2012 10:22 am
Oggetto:
Le mie poche arnie sotto casa o quelle portate a 1000 m erano alla fame (si sono rimangiate tutto quello che avevano raccolto nel nido) e di conseguenza neanche una larva ma solo qualche uovo.
Erano nervosissime.
Cosa positiva: arnie ancora popolose!
Ho dovuto nutrirle per emergenza. Ho usato bottiglie di plastica con qualche forello.

Quelle 70 tra arnie e nuclei portati in pianura hanno raccolto girasole e melata solo per il fabbisogno del nido!

I trattamenti li ho fatti e non è caduta una mazza...ora sgocciolo il citrico tanto male non fa...
openair - Sab Ago 25, 2012 1:22 pm
Oggetto:
ragazzi, credo di avere un problema...
A distanza ormai di 15 giorni dal trattamento con apibioxal gocciolato preparato secondo la ricetta, mi ritrovo ancora tutte le gocce della soluzione (ormai scurita) sul dorso dei telaini, a quanto pare le api non l'hanno toccata !!

E' capitato a nussuno ?
ciuffo - Sab Ago 25, 2012 2:21 pm
Oggetto:
Perchè il gocciolamento,va fatto tra i favi, addosso alle api!
Loro non ne sono attratte, nonostante ci sia zucchero. Prova a leccarlo.
29danari - Sab Ago 25, 2012 2:29 pm
Oggetto:
devi sgocciolare sulle api,non sui dorsi....e non la toccano perchè,così acida non è appetibile anche se piena di zucchero.piuttosto,qualcuno ha un'idea sul perchè,nei trattamenti post blocco,a quasi tutti stia cadendo poco o niente?mi son preso la briga di disopercolare un paio di telai su cui erano bloccate le regine e non ho visto più di 15 acari in totale....dove son finite,le maledette????Acc..,scusami,Ciuffo!Mi hai anticipato:son così lento a scrivere...
loriana - Sab Ago 25, 2012 3:23 pm
Oggetto:
Allora, a noi Andrea!!! Mi hai dato della terrona per caso????Io sono del CENTRO SUD e sono ANCHE vicino alla capitale!! Mr. Green Mr. Green Ansia sventata, ieri ho guardato con quel caldo infernale, sono tutte inc.....me, ma con mia grande e felice sorpresa ho trovato taaanta covata, opercolata e non, e le fetentelle avevano il nido pieno di miele!!!! Gioia e gaudio!!Quindi non faccio niente, vero??? Ora vorrei fare una riflessione sulle cose che dice Percelsi: lui è contento quando trova le varroe, perchè dice che è un male necessario, il minore perlomeno, quando non si trovano le varroe, non è perchè stanno bene, ma perchè sono invirosate, e QUESTO è il male peggiore. Ora se venisse messo in vendita questo benedetto Remembee, contro le virosi, sarebbe una mano santa, invece sembra che stia ancora nei meandri della burocrazia maledetta! Qualcuno è d'accordo con me?? Francesco, te l'avevo detto che questo è un anno bisestile pieno di problemi, troppo di tutto, caldo, siccità e come se non bastasse crisi economica. Speriamo nella prossima pioggia, e che non sia una SOLA come l'ultima volta, ciao.
ciuffo - Sab Ago 25, 2012 11:09 pm
Oggetto:
Non saprei, le volte che ho letto un po' delle sue teorie sono rimasto poco convinto...
Sotto la Toscana, è sud, quindi terroni!
Baci
Save78 - Dom Ago 26, 2012 3:34 pm
Oggetto:
Salve a tutti,
sul tema varroa e sui prodotti per arginarla un pò , avete notizie e curiosità sul prodotto disponibile da Aprile in Italia e cioè il Thymovar. Volevo sapere se è efficacie e valido ?? Qualcuno lo ha provato?
grazie
loriana - Dom Ago 26, 2012 3:59 pm
Oggetto:
Essendo nata a forlì, ma vissuta per anni a Rimini, mio padre, diceva sempre: da ancona in giù un bel muro di cemento armato!!! Ora io stò dalla altra parte del muro, amo il mondo che mi circonda, ma devo ammettere che il popolo della Romagna......è un gran bel popolo!!!!!!!! Baci dalla terrona!
ciuffo - Dom Ago 26, 2012 7:34 pm
Oggetto:
Baci dal polentone.
sirio - Lun Ago 27, 2012 5:25 pm
Oggetto:
ot malol malol malol mio nonno diceva che dal pò in giù l'italia non c'è più, ma considerando la vasta emigrazione e la moltiplicazione, per non contare il miscuglio/incrocio dei popoli del nord con quelli del sud, la prole di questi ultimi di cui faccio parte, mi sà che qui siamo tutti terroni malol malol , l'unica cosa che mi dispiace è che non si sia girata anche l'italia, almeno al posto del lago di garda avremmo il mare Very Happy

per i vari trattamenti dopo gliultimi post, non sono molto daccordo, ma andrei contro quasi tutto il forum, per quel che riguarda i trattamenti Very Happy
theflightofthebumblebee - Mar Ago 28, 2012 1:51 am
Oggetto:
Peccato che Annibale abbia girovagato per lo "stivale" per circa 20 anni con un esercito di africani!!!
Siamo tutti figli di Annibale e il suo sangue scorre a tutti nelle vene!!! Very Happy
sonia - Dom Ott 21, 2012 10:06 am
Oggetto:
Domanda legata al sito dove ho collocato l'apiario.
Sono nel savonese ed ormai, dopo tre anni, ho capito che le api non vanno mai in blocco in inverno e la cosa mi mette in crisi per il trattamento invernale.
Secondo voi posso tenere le api senza cassettino antivarroa durante l'inverno per far si che le temperature siano tali da mandare le reigine in blocco?
ciuffo - Dom Ott 21, 2012 10:36 am
Oggetto:
Sicuramente, nel savonese, tenere le api senza cassettino, non dà nessun problema, c'è chi lo fa qui in Piemonte, ma temo che non sia un accorgimento tale da mandarle in blocco.
sonia - Dom Ott 21, 2012 12:15 pm
Oggetto:
e cosa potrei fare? asportazione della covata? ho paura di maltrattare le regine e in inverno se muore una regina sono cavoli,...(escludendo che non voglio sublimare...)
pier - Dom Ott 21, 2012 1:22 pm
Oggetto:
Io non farei tecniche simili proprio perchè se ti giochi la regina poi e sicuro che perdi l'arnia....secondo me sarebbe meglio proprio sublimare..... Smile
raffo - Lun Ott 22, 2012 9:48 am
Oggetto:
Presumo che in pieno inverno avrai poche piccole rose di covata, se fossero le mie le sforchetterei e farei il gocciolato
loriana - Lun Ott 22, 2012 6:06 pm
Oggetto:
Scusa, Raffo, il gocciolato adesso?? C'è tanta covata, ma c'è anche tanta varroa, ed anche io avrei voluto fare apibioxal (che finalmente sono riuscita a trovarlo) ma mi sono trattenuta per farlo magari verso nov.dic. se fà più freddo. Ma se tu dici che magari ne posso fare due di trattamenti, allora lo faccio subito, visto quanta varroa c'è, dammi l'OK e parto!!!!!!
raffo - Mar Ott 23, 2012 9:57 am
Oggetto:
Sonia chiedeva consigli sul trattamento invernale, infatti la mia frase inizia con: "Presumo che in pieno inverno...."
Il tuo caso è diverso, tu vuoi trattare adesso, puoi trattare con ossalico gocciolato, ma una sola passata non sarebbe sufficiente. Anche io come cristiano ritengo che ripetere l'ossalico in presenza di abbondante covata non sia poi così dannoso ma non mi prendo la responsabilità di consigliartelo (visto che non mi azzardo a farlo neanche sulle mie casse).
Toglimi una curiosità, che trattamento tampone hai fatto?
antarion - Mar Ott 23, 2012 10:24 am
Oggetto:
Domandaaa.... Anziché il gocciolato aspettando il blocco di covata, non si puó usare il metodo del zucchero a velo?!? Qualcuna dovrebbe cadere.....
Dopo quanto tempo cadono di solito usando questo metodo?!
sirio - Mar Ott 23, 2012 12:06 pm
Oggetto:
be a questo punto usa il citrico gocciolato, che sicuramente è meglio dello zucchero a velo
antarion - Mar Ott 23, 2012 12:56 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
be a questo punto usa il citrico gocciolato, che sicuramente è meglio dello zucchero a velo


mmmm, il citrico gocciolato come funziona?!?! si da sempre con la siringa?!
eventualmente le proporzioni?!?!

si si sarei per provarlo, sono curioso di testarne l'efficacia Smile!
sirio - Mar Ott 23, 2012 3:19 pm
Oggetto:
stesse modalità dell'ao, proporzioni 1000:1000:35 stesse quantità come gocciolamento, ripetizione ogni 6 giorni, per un ciclo completo di covata, nei primi gocciolamenti il risultato è scarso poi si comincia a vedere qualcosa, ma è fattibile solo con il bel tempo
antarion - Mar Ott 23, 2012 4:35 pm
Oggetto:
e invece lo zucchero a velo?! gli effetti sulla varroa sono visibili fin da subito oppure bisogna aspettare diversi giorni?
sirio - Mar Ott 23, 2012 5:37 pm
Oggetto:
no so che si possono vedere subito ma lo riporto come sentito dire, quindi non ci metto la mano sul fuoco, e comunque tutti i trattamenti sono pagliativi, parliamoci chiaro, almeno per la mia esperienza, non c'è nulla come l'ossalico, che torno a ripetere, è ripetibile, ma forse comincerete a prenderein considerazione il mio discorso quando vi troverete con l'acqua alla gola, se temete, chissa quali effetti strani o deleterei utilizzate una percentuale inferiore, la dose svizzera, è molto più blanda rispetto alla nostra, e di conseguenza, dovrebbe preoccuparvi di meno, Very Happy
antarion - Mar Ott 23, 2012 5:52 pm
Oggetto:
Grazie Sirio per le info, bèè si, in teoria volevo fare un trattamento pagliativo in attesa dell'ossalico massiccio quando ci sarà blocco di covata!...

ALtre domanda: l'altro ieri ho spruzzato del vita oxygen visto le calde giornate e il tempo adeguato per le api di asciugarsi e oggi ho contato su ogni famiglia 70 varroe nel cassettino... quindi 35 al giorni cadute.
questa caduta è imputabile al vitaoxygen??!! perchè se fosse cosi è come se il trattamento pagliativo l'avessi già fatto Smile!
sirio - Mar Ott 23, 2012 8:06 pm
Oggetto:
antarion non so se è imputabile al vita, io non l'ho mai usato
mauro - Mer Ott 24, 2012 12:18 pm
Oggetto:
antarion ha scritto:
e invece lo zucchero a velo?! gli effetti sulla varroa sono visibili fin da subito oppure bisogna aspettare diversi giorni?


Ciao Antarion,
io ho provato ad usare lo zucchero a velo lo scorso anno su 2 arnie e ho visto che funziona immediatamente. In pratica la maggior parte della caduta ce l'hai nelle primissime ore dopo il trattamento.
Io posso dirti che funziona benissimo sulla varroa in fase foretica (la varroa in pratica non riesce a rimanere aggrapata sull'ape a causa delle particelle di zucchero che la fanno letteralmente scivolare : ) ) ma a patto che lo distribuisci bene. Io l'ho fatto telaio per telaio perchè invece versandolo sui favi dall'alto mi sembrava che non raggiungesse molte api.

Quale è la % di efficacia ? In teoria otre il 90% (da studi di laboratorio) in pratica credo dipenda appunto da come viene distribuito.

Quest'anno invece, dopo aver parlato con il dott.Nanetti che è un po' il padre dell'AO in Italia, ho utilizzato invece AO gocciolato. Infatti Nanetti mi ha detto che non c'è problema a fare una ripetizione di AO in autunno a patto di aspettare almeno 3 settimane tra un gocciolato e l'altro.
Cosi' ho fatto ossalico che sono sicuro che funziona. (Ovviamente sempre e solo sulla varroa in fase foretica.)


Io ti consiglio vivamente di fare un trattamento tampone autunnale in attesa di quello definitivo con blocco naturale in quanto puoi intercettare la varroa che esce dalle celle e non avendo altra covata a disposizione comincia a stazionare e nutrirsi sulle api adulte...

Cmq anche la mia associazione apistica quest'anno l'ha consigliata.
cris1 - Mer Ott 24, 2012 12:52 pm
Oggetto:
Se avete o state trattando con ossalico i questi giorni quanta varroa vi è caduta?
Qualche dato alla mano per capire i livelli di infestazione odierni correlati al tipo di trattamento tampone effettuato in estate.
Ultimo sublimato sabato scorso, caduta nei due giorni successivi, in totale dalle 30 alle 110 varroe nella famigli più infestata.
Come tampone asportazione covata a fine luglio tranne su di un paio di famiglie che per vari motivi erano più deboli che però hanno avuto qualche sublimato in più.
antarion - Mer Ott 24, 2012 1:09 pm
Oggetto: info
grazie per le info sullo zucchero a velo Smile...volevo farlo per essere meno invasivo sulle api!

ma dopo quanto si auto ripuliscono?!
mauro - Mer Ott 24, 2012 1:49 pm
Oggetto:
dopo 2/3 giorni non ho visto alcun residuo di zucchero nelle arnie.
mauro - Mer Ott 24, 2012 4:50 pm
Oggetto:
cmq non hai che da provare ... nel caso peggiore non ti funziona ma sei sempre a tempo a fare AO Smile
sirio - Mer Ott 24, 2012 4:55 pm
Oggetto:
QUINDI MAURO stai ripetendo anche tù il gocciolato? o ho capito male? Smile
mauro - Mer Ott 24, 2012 5:03 pm
Oggetto:
Si nel senso che ho fatto un gocciolato la settimana scorsa e lo ripeterò appena avrò le famiglie in blocco naturale.
Per sicurezza cmq intendo aspettare 4 sett prima fare il secondo trattamento.
La concentrazione di AO è quella standard.

Il dott. Nanetti mi ha anche detto che invece in estate bastano un 10 giorni per poter ripetere. In autunno invece si deve essere più cauti in quanto le api sono più lente a liberarsi dall'AO.
sirio - Mer Ott 24, 2012 5:13 pm
Oggetto:
gia propio così anchio ho già fatto il primo trattamento, sabato scorso, e ora aspetto che tutte le casse siano senza covata, presumo che per la fine di novembre potro fare quello definitivo, comunque tranne che su quelle dove ho fatto il ctrico senza blocco a luglio, la caduta è stata irrisoria Smile , per quello estivo, io ripeto dopo 8-10gg contando che blocco la regina per 24 Smile
mauro - Mer Ott 24, 2012 5:26 pm
Oggetto:
Ok effettivamente penso possa essere utile fare anche la ripetuta in estate.
Tra l'altro in estate l'AO non fa sempre effetto, credo a causa di una minore umidità nell'aria.
Per capire se ha funzionato devi vedere che non siano rimasti residui sui favi. Nanetti dice di spargere l'AO perpendicolare i favi cosi puoi vedere nel caso i residui. Poi è importante lasciare chiusa l'arnia per più giorni in modo che i vapori facciano il loro effetto

Senti ma non so nulla sull'uso dell'acido citrico, hai qualche riferimento di prove diciamo 'scientifiche' che ne riportano l'efficacia, vantaggi svantaggi con altri metodi ecc... (Non ho controllato se c'è un topic specifico già aperto)
sirio - Mer Ott 24, 2012 6:01 pm
Oggetto:
si c'è gia una discussione aperta, e trovi qualcosa a rigurdo anche nel web, se non ricordo male anche da angrisani Smile io purtroppo di ricerche non ne ho
ciuffo - Mer Ott 24, 2012 6:18 pm
Oggetto:
IL gocciolato non agisce tramite i vapori, ma per contatto, quindi l' arnia chiusa e in più d' estate... Confused
mauro - Mer Ott 24, 2012 6:57 pm
Oggetto:
Mah, immagino che la soluzione di ao debba anche in parte evaporare con il calore interno l'arnie e probl anche quei vapori sono utili.

Ti sembra ragionevole ?
ciuffo - Mer Ott 24, 2012 7:02 pm
Oggetto:
Poco...
Io d' estate gocciolo senza neanche i cassettini e fila sempre tutto liscio.
Baci
mauro - Mer Ott 24, 2012 9:48 pm
Oggetto:
Beh ma l'importante è il coperchio in alto

Smile
francesco_ar - Mer Ott 24, 2012 9:51 pm
Oggetto:
A me il gocciolato piace solo in estate. In autunno e in inverno preferisco acidare in modo diverso.

Ad oggi le varroe cadute dopo 4 o 5 trattamenti ripetuti iniziati ad inizio ottobre riempiono i fondi. Una famiglia (la più esterna) era messa male.

Se avessi aspettato novembre a trattare addio a più del 50% di famiglie. Ora con questo caldo la covata è rilevante.

Pensare che in estate avevo sostituito tutte le regine bloccando la covata e trattando.

L'unica cosa che deduco: REINFESTAZIONE!

Comunque preferisco che muoiano di acido che di varroa...alla varroa non gliela do vinta finché posso.
Fortuna che ho il sublimox...25-30 secondi ad arnia...
francesco_ar - Mer Ott 24, 2012 9:58 pm
Oggetto:
Il problema è che in estate gocciolato, sublimato, formico, citrico con blocchi di covata non cadeva una mazza o poco.
Ad ottobre è caduto il mondo quindi presumo che la varroa si riproduca drasticamente da metà settembre in poi esponenzialmente e mi sto convincendo della poca utilità del trattamento estivo in confronto di quello autunnale.

Se poi fai bene il trattamento di pulizia invernale le varroe dovranno aspettare la tarda estate e l'autunno per ricomparire.

Io poi che faccio molto nomadismo ne risento di più.
mauro - Mer Ott 24, 2012 10:01 pm
Oggetto:
@Ciuffo: L'OA gocciolato come tampone in autunno ha senso solo con poca covata altrimenti convengo essere inutile visto che agisce solo con varroa in fase foretica.
mauro - Mer Ott 24, 2012 10:15 pm
Oggetto:
Io che sono stato fin'ora un fan del timolo, apiguard per intenderci, devo ammettere che quest'anno non ha proprio funzionato sebbene le temperature alte avrebbero dovuto aiutare. Eppure quest'anno evaporava alla grande. Ma con scarsi risultati.
Magari c'era proprio poca varroa !
Adesso però mi ritrovo con tanta varroa in autunno.

Ma non potrebbe essere che quest'anno a causa prima di una strana primavera e poi di un'estate molto calda e secca che si è prolungata fino ad ottobre inoltrato è successo che la situazione di infestazione che di solito si ha a fine luglio è invece traslata in avanti a settembre?
ciuffo - Mer Ott 24, 2012 10:29 pm
Oggetto:
Boh, io rimango dell' idea che se il tampone estivo viene fatto bene e a tutto l' apiario, sia impossibile arrivare ora con un carico molto alto, è una questione matematica...
francesco_ar - Mer Ott 24, 2012 10:32 pm
Oggetto:
Io l'ho fatto. Ho pure sostituito le regine e il carico era alto quindi la questione matematica non esiste.

E non sono l'unico, anche qui in associazione, che in estate caduta zero e ora il mondo.

Dipenderà anche dal fatto della reinfestazione no?
ciuffo - Mer Ott 24, 2012 10:41 pm
Oggetto:
E no, la matematica ti dice che o il trattamento estivo non ha funzionato, o è reinfestazione. Se però tratti tutto l' apiario, significa che hai qualcuno vicino che non tratta e si fa saccheggiare e pure di brutto. Ora, io vedo più probabile un non funznamento del trattamento, ma se mi dici che hai bloccato tre settimane e acidaro 10:100:100, mi arrendo.
Dico anche che, a meno che si parli di nuclei o sciami, mi pare fantascientifico che ad agosto non ne cada...
mauro - Mer Ott 24, 2012 10:41 pm
Oggetto:
Può essere che l'autunno molto caldo, in pratica come una seconda primavera, ha fatto si che ci sia stata molta piu produzione di covata del solito e quindi un'esplosione della varroa fuori stagione ?
g.cassetta - Mer Ott 24, 2012 10:44 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Il problema è che in estate gocciolato, sublimato, formico, citrico con blocchi di covata non cadeva una mazza o poco.
Ad ottobre è caduto il mondo quindi presumo che la varroa si riproduca drasticamente da metà settembre in poi esponenzialmente e mi sto convincendo della poca utilità del trattamento estivo in confronto di quello autunnale.

Se poi fai bene il trattamento di pulizia invernale le varroe dovranno aspettare la tarda estate e l'autunno per ricomparire.

Io poi che faccio molto nomadismo ne risento di più.


Quoto... a me la situazione è identica.... poca caduta in estate e adesso sta cadendo molta molta varroa, specialemente nelle famiglie adoperate per nomadismo.
francesco_ar - Mer Ott 24, 2012 10:47 pm
Oggetto:
No famiglie di 9 telai spaziomussi ben messe. Regine uccise. Acidate appena fatto il blocco/uccisione e acidate appena dopo la fecondazione. Massimo ne cadevano tre o cinque ad arnia.

Comunque anche lo scorso anno la stessa cosa. Trattando ai primi di ottobre cadeva il mondo e ad agosto poco e nulla. Se vi ricordate nei post EMERGENZA VARROA.
Quindi il picco varroa è in autunno e secondo me è dovuto principalmente ai vicini.
Poi non metto in dubbio la maggior efficacia dell'acido con l'umidità ma se la varroa non c'è non cade nemmeno.

COmunque ora molta varroa è stata debellata. Molte famiglie sono a tutta cassa, non hanno ali strane e la covata è quasi tutta compatta... e gli sciami, o meglio i nuclei, sono in formissima.
TroppoBarba - Mer Ott 24, 2012 11:53 pm
Oggetto:
Quest'anno ho fatto un paio di prove. Ho fatto il blocco e poi il gocciolato in estate. Dopo un paio di giorni ho rifatto il gocciolato. Seguendo la matematica avrei dovuto avere ancora una piccola caduta di varroe. E per alcune famiglie e` stato cosi`. Ma in paio di casi la caduta e` stata molto elevata. Senza il secondo trattamento quelle famiglie adesso avrebbero una forte infestazione. Le famiglie sono state trattate tutte lo stesso giorno e la mano era sempre la mia.
ciuffo - Gio Ott 25, 2012 8:07 am
Oggetto:
Quali dosi?
Solo dopo due giorni...La butto lì, magari quella varroa sarebbe caduta comunque, l' effetto dura alcuni giorni.
Ciao
sirio - Gio Ott 25, 2012 8:22 am
Oggetto:
@ ciuffo, concordo sul fatto che in presenza di molta covata, il gocciolato non abbia senso, ma almeno per mè in questo periodo io ho casse che hanno solo un paio di telaini con piccole rose, e matematica o no io il trattamento lo faccio, per evitare una forte parassitizazione delle api adulte, il blocco estivo ha funzionato alla grande, anche se non c'era una grossa caduta, ma almeno per quel che mi riguarda, non puoi trattare tutto l'apiario nello stesso modo, i nuclei fatti a fien giugno, non puoi certo bloccare la regina e fare il trattamento, se non avessi fatto un tampone a queste casse ora dopo aver costatato la forte caduta naturale avrei perso le due famiglie, comunque per le altre casse la caduta è stata irrisoria, mentre per queste come dice francesco è venuto giù il mondo

per tutto il resto sono d'accordo con fra, ho notato e non sono il solo che i trattamenti fatti a luglio danno una cduta rilevante ma non importante e che a ottobre, sia per il fatto della diminuzione della covata, che per un'eventuale reinfestazione, che , per quel che penso, una maggiore proliferazione delle varroe dovuta a temperature più miti, dà una caduta piu importante, anche se non per tutte le casse, poi qui nessuno vuole frusta nessuno per un opinione o per l'altra, ma considerando che le api che abbiamo attualmente devono arrivare a primavera, è meglio liberarle il prima possibile da infestanti che le indeboliscono Very Happy
sirio - Gio Ott 25, 2012 8:38 am
Oggetto:
devo contraddire chi sostiene che il gocciolato non evapori, tutt'altro, il gocciolato necessita comunque di buone temperature per favorirne l'evaporazione, agisce si per contatto ma anche per evaporazione, quando faccio il gocciolato lo faccio parallelamente ai favi, ma faccio cadere anche delle gocce sui dorsi dei telai, questo mi permette di osservare che le api su queste gocce si avvicinano, ma poi le ignorano, non le succhiano, ma le lasciano propio stare, di conseguenza se il gocciolato agisse per emolinfa, non avremmo questi effetti, e se fosse solo per contatto, come può essere che riusciamo a colpire tutte le api?, di conseguenza, per logica, è necessario che la soluzione evapori, infatti il periodo di caduta dopo un gocciolato varia dai 3 ai 5 giorni, e sui dorsi quando si riapre si può vedere qualche cristallo Smile
ciuffo - Gio Ott 25, 2012 9:09 am
Oggetto:
Infatti non lo ciucciano e non andrebbe messo sul dorso dei telai, ma tra i favi, sulle api. Loro girano girano e rendono l' ambiente acido e questo ê favorito dallo zucchero. Io acido in montagna, se aspettassi l' evaporazione, non avrei più api.
sirio - Gio Ott 25, 2012 9:16 am
Oggetto:
infatti io non ho detto che lo metto sui dorsi ma che ne faccio cadere qualche goccia sui dorsi, be sul fatto del giro tondo concordo Mr. Green , ma devi comunque tener presente, che nelle casse si ha sempre una temperatura superiore ai 30 gradi, il chè favorisce comunque l'evaporazione, anche se più rallentata, se per tè è in montagna il problema pensa un pò qui da mè, è una settimana che c'è nebbia, stamani comincia adesso ad alzarsi, e ieri dove ho l'apiario il propietario della cascina mi ha detto che non si è alzata prima delle 11 Sad
francesco_ar - Gio Ott 25, 2012 9:57 am
Oggetto:
Allora ho avuto la conferma stamattina.
Ho riportato in apiario le arnie a 1000 mt dove intorno non ci sono apicoltori per diversi km.

Con i trattamenti fatti ora non è caduto nulla e le famiglie son sane.

QUindi se 2+2=4 deduco reinfestazione da vicini nell'apiario sotto casa mia a partire da settembre in poi.

QUindi anche se già si sapeva confermo la reinfestazione dovuta ai vicini e il maggior carico di varroa nelle arnie esterne (penso dovuto alla deriva).
Le arnie nomadi raccattano mxxxa dai vicini e se hai un vicino che tratta alla cxxxo devi faticare in ottobre per contenere la varroa altrimenti a novembre Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad
francesco_ar - Gio Ott 25, 2012 10:01 am
Oggetto:
onde uscire fuori tema ho postato in trattamenti antivarroa che la caduta ad ottobre è dovuta al nomadismo e/o alle reinfestazioni.
Il gocciolato ad ottobre oltre a non avere efficacia indebolisce ulteriormente e di brutto.
Il gocciolato deve essere fatto in assenza di covata.

Quindi se non si trattano in ottobre gli alveari con reinfestazione a novembre si trovano le frittate dovute alla varroa e ai virus da essa trasmessi e moltiplicati.
Solo monitorando spesso l'apiario si riesce perlomeno a capire quando le api necessitano i trattamenti.
sirio - Gio Ott 25, 2012 10:16 am
Oggetto:
sul fatto che il gocciolato ad ottobre non ha efficacia non sono d'accordo, non ho prove di cio che affermo, perchè ho gia ripulito i vassoi dalla caduta principale, ma ti assicuro che soprattuto in una cassa avevo il vassoio tappezzato, sul fatto che deve essere fatto in assenza di covata concordo, ma se la presenza è minima e è presente una caduta naturale importante, non fare nulla significa lasciare campo libero alla varroa, che suggerà l'emolinfa dalle api adulte indebolendole
raffo - Gio Ott 25, 2012 10:16 am
Oggetto:
L'ossalico ha un punto di ebollizione intorno ai 150 gradi centigradi (
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) quindi la soluzione di gocciolato non evapora, o meglio della soluzione evapora solo l'acqua lasciando il residuo bianco che è costituito da zucchero più ossalico disseccati.
L'umidità ambientale ha effetto ritardando il disseccamento della soluzione e di conseguenza prolungandone l'efficacia. Anche l'aggiunta di zucchero alla soluzione serve principalmente per evitare il rapido disseccamento
francesco_ar - Gio Ott 25, 2012 10:20 am
Oggetto:
Forse mi son spiegato male...
Le varroe foretiche cadono certo! Ma quelle dentro le celle opercolate no e l'effetto acido dura circa una settimana.

Poi se a ottobre le api dalle tue parti sono in blocco ha molta efficacia e ha senso.
Purtroppo io ho ancora covata e non ha senso perché oltre a non poterlo ripetere indebolisce brutalmente l'alveare.
Magari spostiamoci in trattamenti antivarroa! Very Happy
sirio - Gio Ott 25, 2012 10:35 am
Oggetto:
ripartiamo da qui, allora francesco, dalle mie parti almeno per quel che riguarda mè ci sono alcune casse che sono già in blocco e altre che stanno terminando nel senso che rimane pochissima covata, per le casse senza covata, è un toccasano, liberiamo completamente la famiglia da tutte le varroe, mentre per quelle che hanno ancora covata, naturalmente poca, si eliminano la stragrande maggioranza delle varroe che non hanno trovato posto nelle celle e si impedisce l'entrata delle suddette nelle ultime cellette con larve, evitando una parassitizzazione abnorme delle larve.

raffo so che l'ossalico ha un'alta temperatura di evaporazione, ma pensavo a tal proposito sbagliando, che evaporasse anche se in minima parte con l''acqua, so che l'aggiunta di zucchero serve propio per prolungare la permanenza della soluzione nell'alveare, quindi da tutto cio si deduce che il gocciolato agisce prevalentemente per contatto
raffo - Gio Ott 25, 2012 10:40 am
Oggetto:
Ragazzi leggendovi me la stò facendo sotto...
è dal 16 settembre che non metto piede in apiario e adesso vedendo i vostri riscontri... paura paura paura paura paura paura paura paura paura
le soluzioni possibili sono 2: o smetto di leggere questo topic o faccio un sublimato di controllo
Kross - Gio Ott 25, 2012 11:02 am
Oggetto:
Io avevo iniziato a sublimare gli ultimi giorni di agosto, su famiglie che avevo fatto raccogliere fino al 20, più o meno.
Prime due o tre passate, quasi nulla...poi sbadabam! Varroa a pioggia. Ho sospeso solo la scorsa settimana, dopo due cicli da 6 passate ogni 4 giorni (a ciclo...ora qualcuno mi fucilerà).
La caduta è sempre stata costante ed abbondante su quasi tutte le famiglie.
Ho sospeso perchè ho dedicato gli ultimi 7-8 giorni a spostare famiglie e nuclei nelle postazioni invernali, finisco domani.
Visitando qualche famiglia a campione, ho visto che la covata -dove ancora ce n'è- è ai minimi, credo che la prossima settimana ricomincerò a sublimare.

Quindi, Raffo...secondo me un sublimato di controllo non farebbe male.

p.s. A scanso di equivoci, tengo a precisare che non reputo una bella cosa sublimare per 12 volte filate, ma non avevo alternative.
Questa stagione per me è stata un caos fin dall'inizio, ho iniziato la stagione da ricoverato in ospedale e, in seguito, non sono mai riuscito a mettermi in bolla con i lavori.
mauro - Gio Ott 25, 2012 11:29 am
Oggetto:
raffo ha scritto:
L'ossalico ha un punto di ebollizione intorno ai 150 gradi centigradi (
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) quindi la soluzione di gocciolato non evapora, o meglio della soluzione evapora solo l'acqua lasciando il residuo bianco che è costituito da zucchero più ossalico disseccati.
L'umidità ambientale ha effetto ritardando il disseccamento della soluzione e di conseguenza prolungandone l'efficacia. Anche l'aggiunta di zucchero alla soluzione serve principalmente per evitare il rapido disseccamento


Quindi il fatto che il dott. Nanetti dice di non aprire le arnie per qualche giorno è per evitare di ridurre l'umidità ambientale favorita sia dall'acqua che dallo zucchero.
OK. Mi sembra in linea con questa sua presentazione:
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Cmq per completezza ripeto ciò che lui ha anche detto: meglio spargere il liquido perpendicolare i favi che così:
- non c'è rischio che una parte del liquido cada sul fondo come succede versandolo tra i favi
- si può controllare eventuale residuo che indica una poca efficacia del trattamento.

Per quanto detto sopra mi viene da dire che in estate con una minore umidità dell'aria rispetto l'autunno l'AO gocciolato potrebbe avere meno effetto.
ciuffo - Gio Ott 25, 2012 1:07 pm
Oggetto:
Sirio, avevo risposto di fretta, non volevo essere scortese. Poiché credo che chi è alle prime armi possa prendere ciò che legge qui come oro colato, non ero d' accordo con la tua affermazione sull' evaporazione. Per quanto mi riguarda, scrivo com affermazioni ciò che ho letto su libri di apicoltura o su testi scientifici, in altri casi, credo sia più corretto dire che si tratta di un' opininione personale. Tutto qui.
Per Mauro, è normale che dopo un trattamento, sia meglio lasciar tutto fermo, in modo che lo stesso faccia effetto. Per quel che riguarda il gocciolamento, se lo fai sulle stecche, in particolar modo in autunno, rischi che l' acido rimanga lì. Fallo tra i favi, sulle api e vedrai che nel cassetto ne andrà ben poco.
Cia
sirio - Gio Ott 25, 2012 1:34 pm
Oggetto:
ma scusa ciuffo io non ho visto nessuna scortesia ne percepita nel tuo post, se dovessi esserti io risultato scortese chiedo scusa, per i neofiti è giusto che leggano per bene tutto, dal primo al'ultimo post, niente oro colato ma solo opinioni ed esperienze, che come sempre possono essere concordi o contrastanti, concordi? Mr. Green per il gocciolamento è vero io lo faccio tra i favi e nel cassetto ne và solo qualche goccia, dopo vecchio vecchio non ho più la mano ferma di una volta malol malol malol , quindi qualche goccia puo scappare sulle stecche
ciuffo - Gio Ott 25, 2012 1:48 pm
Oggetto:
Nel senso che avevo scritto in modo sintetico e un po' tipo telegramma.
Per i nuclei è un problema, ne parlavo con Fabrizio. O si ha la possibilità di tenerli altrove, altrimenti o si sublima o si mette una striscia di Apistan e il tampone estivo è fatto.
CIA cia
sirio - Gio Ott 25, 2012 1:52 pm
Oggetto:
a per così poco Very Happy per i nuclei è un problema, nel senso io l'apistan non voglio usarlo, e il sublimatore costa troppo, anche perchè io sono uno di quelli che dice che se devi spendere devi farlo bene, e una volta sola, non sò se mi son spiegato, per tenerli altrove altro problema, dovro cercarmi un'altro posto Very Happy
ciuffo - Gio Ott 25, 2012 5:00 pm
Oggetto:
Anch'io non uso Apistan, ma se un nucleo diventerà una famiglia e mai più subirà tale trattamento, non credo sia una grossa cosa. L' ho preso in considerazione, ma poi ho trovato un Prato...
TroppoBarba - Gio Ott 25, 2012 10:47 pm
Oggetto:
1000-1000-100
Ho monitorato la caduta. Quasi tutta il primo giorno, poca il secondo. E poi di nuovo il picco con il secondo trattamento.
sirio - Gio Ott 25, 2012 11:00 pm
Oggetto:
ma troppo quanto tempo tra un gocciolato e l'altro? un gocciolato ha azione per circa una settimana, con il piccco il primo giorno e poi con decrescita repentina, ma comunque continua, un trattamento troppo ravvicinato non è un gran bene, diciamo che un tampone è utile per liberare le api dai parassiti foretici, che non trovano spazio nelle celle, e una ripetizione ogni 10 giorni almeno nel periodo estivo aiuta a mantenere le api più sane e a limitare l'assalto delle varroe che nascono e non trovano più covata
mauro - Ven Ott 26, 2012 12:24 pm
Oggetto:
Cmq per concludere la questione circa la modalità di sommnistrazione dell'AO...ho letto e chiesto un pò in giro e vedo che praticamente tutti facciamo il gocciolato tra i favi cercando di andare sulle api e cercando di usare la mano ferma per non andare sui telaini : )
Allora la buona notizia è che probabilmente non è fondamentale come lo fai ma piuttosto che venga distribuito su tutta l'arnia nella concentrazione e quantità corretta.
Lo dice anche Randy:
"La ricerca indica che non è fondamentale applicare lo sciroppo in modo uniforme, le api lo muovono (ma è meglio applicarlo in modo uniforme). La dose totale per colonia è la cosa veramente più importante."
(http://scientificbeekeeping.com/oxalic-acid-questions-answers-and-more-questions-part-1-of-2-parts/)
antarion - Ven Ott 26, 2012 2:57 pm
Oggetto:
L acido ossalico in quantità eccessive é nocivo!..... Quindi se le dosi studiate per un trattamento non sono nocive, secondo me, il secondo trattamento andrebbe dato dopo che tutto l ossalico del primo trattamento non sia piú nocivo!

Esempio se uso ossalico oggi e subito domani, é ovvio che é come avessi dato il doppio della dose e potrebbe essere nocivo per le api!

Secondo me per stare piú tranquilli meglio aspettare 2 settimane ma se ci sono studi a riguardo sarebbe ancora meglio Wink!

PENSO che la dose da noi usata non sia nociva per le api mentre lo é per le varroe, quindi la distribuzione del gocciolato dalle api stesse e una lieve evaporazione favorisce la diffusione della " nocività". O per lo meno é nociva anche per le api ma in misyra quasi nulla e se c é morte di api sono quelle piú deboli!
antarion - Ven Ott 26, 2012 3:03 pm
Oggetto:
Anche secondo me, perché quella dose é essenziale per uccidere le varroe ma salvagiardare le api.....andando oltre le dosi ormai sperimentate l ossalico potrebbe essere notevolmente nocivo anche per le api!!...

Yeahhnhh provato ZUCCHERO a velooo, l ho dato in maniera rudimentale e non credo abbia avuto un efficacia superiore al 50% ma sono cadute 80 varroe in una cassa e 100 in un altra, praticamente subito, questione di 10 minuti!

Quindi funziona.....bisogna solo vedere il tempo in cui ripuliscono!....

Le api aspirano lo zucchero, ma non capisco ancora se lo mangiano o se poi lo rivanno a sputare fuori Smile!....credo che lo mangiano, in tal caso bisogna studiare se le api sono soggette a diabete ahah Shocked
loriana - Ven Ott 26, 2012 3:27 pm
Oggetto:
Raffo, ho fatto solo Apiguard, 2 trattamenti, luglio/agosto, AO SOLO 1 VOLTA ANNO SCORSO verso nov.dic. poi, dopo la tua risposta alla Ponzio Pilato, (scherzo, ehh!) ho trattato e per fortuna, perchè in una famiglia, quella più forte, ne sono cadute tantissime, non oso contarle!!!!! Le altre famiglie una caduta notevole ma non drammatica. Non credo che sarei arrivata a dicembre con tutte quelle ARPIE attaccate alle mie apette. Di api morte pochissime, ho fatto apibioxal, e mi sembra molto più leggero di quello che usavamo prima. Forse questa dose l'hanno indovinata!!!!!Penso sinceramente che se non le avessi alleggerite un pò da questa varroa, a dicembre a chi lo facevo il trattamento?????Anche io dò l'AO tra i telaini, e sotto non cade nulla, poi chiaramente qualche goccia cade inevitabilmente sui dorsi, e comunque con le trasparenze, vedo che se ne cibano, piace, poi che effetto abbia non sò. Ho inoltre deciso che non userò il sublimatore perchè penso che la prima a morire sarei io!!!!! Non posso mettermi la maschera quella buona perchè con gli occhiali non vedo più niente, e sicuro sicuro i primi vapori me li becco io!!!!! Va beeeeenissimo il gocciolato!!!!!Baci a tutti ( Andrea, ma che bellina la tua apetta sexy!!!)
ciuffo - Ven Ott 26, 2012 7:58 pm
Oggetto:
Sapevo che prima o poi una donna avrebbe notato l' a-Pina sexy!
Due trattamenti in che senso? Il Timolo va usato per quattro volte di fila per una durata di 6-7 giorni l'uno, a seconda delle T.
L' apibioxal fatto col dosaggio indicato equivale circa al classico 100:1000:1000.
Baci
TroppoBarba - Ven Ott 26, 2012 10:06 pm
Oggetto:
Per quello che ho visto in questi anni, ci sono un po' troppi "potrebbe" e "forse" intorno all'ossalico e alla varroa. L'anno scorso ho perso molte famiglie. E ho fatto tutti i trattamenti necessari. Le famiglie trattate due volte sono sopravvisute. Quindi quest'anno ho aumentato il numero delle famiglie trattate due volte. Finche` non ci sara` uno studio approfondito sulla varroa e sugli effetti dell'ossalico, mi fido solo di quello che vedo. E se gia` esiste vi prego si segnalarmelo.
sirio - Ven Ott 26, 2012 11:16 pm
Oggetto:
ciao troppo concordo con il doppio trattamento, ma a debita distanza, nel senso che per i trattamenti estivi, io ne faccio tre a distanza di 8 giorni dividendo i 24 di blocco, per quelli invernali valuto la presenza di varroa, se c'è bisogno, in ottobre contando la caduta naturale effettuo un gocciolato, e aspetto poi l'assenza di covata, per quello definitivo, dando alle api il tempo di smaltire il primo Smile
antarion - Sab Ott 27, 2012 2:26 am
Oggetto:
In pratica sirio é come pensavo io Smile!...... Ma sono anni che dai il trattamento a distanza di 8 giorni, speriamo non siano troppo pochi Smile!.....
Invece per TROPPABARBA, come ti sono morte le api?!? C' era qualche sintomo particolare?!?

domanda generica, sono anni che " molte famiglie di api muoiono non passando l inverno oppure é un fenomeno che é aumentato in questi ultimi 4 anni?!??"
theflightofthebumblebee - Sab Ott 27, 2012 2:05 pm
Oggetto:
Cavolo
La dura realtà odierna è priva di certezze
Forse, ma non sono sicuro, entro 5 anni ricominceremo a discutere dei problemi delle api con obiettività
francesco_ar - Sab Ott 27, 2012 4:57 pm
Oggetto:
Sì ok ma non acidate! E vedrete cosa succede senza l'acido dentro l'alveare....

Mi sono morte le api! Perché? Sarà la varroa? Saranno i virus? Sarà boh?

Purtroppo e per fortuna l'ossalico è fondamentale per chi vuol tenere le api vive...ed è anche ammesso nel biologico perché non è altro che un acido naturale...

E' sperimentato e funziona...il resto è più in dubbio dell'ossalico 100 volte ancora.
Per le dosi e i tempi ci sono molti scritti. E' sufficiente anche solo il bugiardino dell'apibioxal...il resto lo accresce l'esperienza...

Fare 3 gocciolati in un mese di sicuro nuoce alle api come non fare alcun trattamento.

Chiaramente va saputo dare e dosare altrimenti o è acqua o fuoco.
raffo - Dom Ott 28, 2012 11:56 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Due trattamenti in che senso? Il Timolo va usato per quattro volte di fila per una durata di 6-7 giorni l'uno, a seconda delle T.

Sbagliato! quelle sono le dosi per il timolo in tavolette, loriana ha usato il timolo in vaschetta ed ha operato correttamente.
TroppoBarba - Dom Ott 28, 2012 3:52 pm
Oggetto:
antarion ha scritto:

Invece per TROPPABARBA, come ti sono morte le api?!? C' era qualche sintomo particolare?!?

domanda generica, sono anni che " molte famiglie di api muoiono non passando l inverno oppure é un fenomeno che é aumentato in questi ultimi 4 anni?!??"



Nessun sintomo. Famiglie splendide fino a fine ottobre. Cavata bella e compatta. Cassette piene. Quando sono andato ad aprire le arnie a novembre per fare il gocciolato le ho trovate vuote.
loriana - Dom Ott 28, 2012 6:17 pm
Oggetto:
Grazzzzie Raffo, sapessi che gioia dire ad Andrea che IO Ho fatto una cosa giusta!!!!!EHHH EHHH!!!Finalmente qualcuno che mi dà ragione!!! Eppoi, (e qui spero di non sbagliare) le dosi di apibioxal, sono di 35 gr. a busta, per uno sciroppo zuccherino di 500 ml, quindi il dosaggio dovrebbe essere di 70/1000/1000, neanche la dose svizzera, correggetemi se dico fesserie!!!Strabaci a tutti, sono felice!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green Mr. Green Mr. Green
loriana - Dom Ott 28, 2012 7:08 pm
Oggetto:
Io personalmente mi sento molto vicina a Cristiano, sia per come la pensa sia per quello che fà con le api, quindi ripeto che secondo me quello che dice ha un senso, una logica ed trovo il tutto molto saggio ed equilibrato, senza trafare, lui dice cose giuste, almeno per me, condivido e lo seguo, grazie Cristiano!!!
ciuffo - Dom Ott 28, 2012 9:15 pm
Oggetto:
Ecco, flagellato in pubblico!
Non usando Timolo, non mi ero mai posto il problema circa una differenza tra lire e guard.
No cara, equivale circa alla 100:1000:1000, ho fatto più volte i calcoli e se n' era già parlato. Se non mi addormento qui sul divano, ti dico.
ciuffo - Dom Ott 28, 2012 9:34 pm
Oggetto:
Allora, in 35 g ne hai 31 di acido. Li aggiungi a 500 ml di soluzione, che ottieni sciogliendo circa 350 g di zucchero in 350 ml di acqua. Quindi, 31:350=x:1000,  x=89 g. Però, se non ricordo male, 500 ml di sciroppo si ottengono con meno di 350 e 350, ma mi alzo certo dal divano per provare...
Comunque, se vuoi provare e farti il calcolo.
CIA
ciuffo - Lun Ott 29, 2012 8:35 am
Oggetto:
La notte ha portato consiglio.
Dovrebbe essere 1 litro di soluzione ottenuta con 675+675 e quindi risulta col bioxal circa 92:1000:1000.
29danari - Lun Ott 29, 2012 9:54 am
Oggetto:
ciao,ciuffo...sei in cerca di nuove frustate?2 buste su 1 litro porta 62 gr di AO,mica 92.mi pare... Smile
ciuffo - Lun Ott 29, 2012 10:00 am
Oggetto:
Il bioxal si prepara con due buste (62 g) in 1 litro di sciroppo, non di acqua e un litro di sciroppo si fa con circa 675 ml di acqua.
62:675=x:1000
x= 92
loriana - Lun Ott 29, 2012 10:32 am
Oggetto:
Alora, caro, io ho fatto 500 di acqua e 500 di zucchero, poi ho preso 500 di sciroppo e il resto l'ho messo nelle mie marmellate e ci ho fatto le mie 6 famiglie e me ne è rimasto un pò, che se per caso mi trovo addosso una varroa, lo uso per me!!!! Continuo a dire che mi sembra 70 se fosse usato con 1 lt di acqia, 1 kg. di zucchero e a questo punto 2 buste di apibioxal, ma siccome in matematica ho sempre preso 4/5, forse faccio casino, spiegamelo di nuovo!!!!
ciuffo - Lun Ott 29, 2012 10:42 am
Oggetto:
Non sono 70 perchè due buste hanno 62 g di acido, ma la differenza deriva dal fatto che le unisci a 1 litro di sciroppo, non 1 litro di acqua, cosa di cui si parla nelle classiche preparazioni. Tu hai unito 31 g a 500 ml di sciroppo che equivalgono pero a circa 337 ml di acqua più 337 g di zucchero.
Claro?
Baci
sirio - Lun Ott 29, 2012 10:53 am
Oggetto:
purtroppo lora devo dare ragione a ciuffo, anche io avevo dei dubbi, ma effettivamente i conti di ciuffo tornano, quindi se dovessi usare un ao "normale la preparazione si dovrebbe fare con le dosi indicate da ciuffo per ottenere un preparato molto simile all'apibioxal Smile
loriana - Lun Ott 29, 2012 10:55 am
Oggetto:
Senti, Bee sexy, (bisogna vedere cosa ne pensa tua moglie!!) sono talmente ignorante in matematica che non ho capito comunque niente, tenera, vero???Allora significherebbe che ci hanno preso per i fondelli, con la storia che è mooolto più leggero????? Insomma, in italia gira che ti rigira.......sempre là, và a finire!!!!!!! Mad Mad Mad Mad
sirio - Lun Ott 29, 2012 11:00 am
Oggetto:
purtroppo si lora, comunque per chiarezza lapibioxal, risulterebbe così formulato, 92 grammi acido ossalico, 1000 grammi di h2o, e 1000 grammi di zucchero Smile , dose leggermente inferiore, ma insignificante rispetto ai 100:1000:1000 Very Happy
sirio - Lun Ott 29, 2012 11:20 am
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Sì ok ma non acidate! E vedrete cosa succede senza l'acido dentro l'alveare....

Mi sono morte le api! Perché? Sarà la varroa? Saranno i virus? Sarà boh?

Purtroppo e per fortuna l'ossalico è fondamentale per chi vuol tenere le api vive...ed è anche ammesso nel biologico perché non è altro che un acido naturale...

E' sperimentato e funziona...il resto è più in dubbio dell'ossalico 100 volte ancora.
Per le dosi e i tempi ci sono molti scritti. E' sufficiente anche solo il bugiardino dell'apibioxal...il resto lo accresce l'esperienza...

Fare 3 gocciolati in un mese di sicuro nuoce alle api come non fare alcun trattamento.

Chiaramente va saputo dare e dosare altrimenti o è acqua o fuoco.


allora, per chiarezza, come detto, io e ripeto io faccio tre trattamenti, uno come ingabbio la regina, il secondo a metà del blocco e il terzo a liberazione, le micasse che erano in produzione, ovvero purtroppo solo 2 hanno riempito 2 melari di melata, durante e dopo il trattamento, e una di queste casse, aveva il coraggio di portare sù ancora miele a settembre, dopo che avevo messo i melari per la pulizia, quindi, avendo liberato la famiglia dalla quasi totàlità delle varroe questa ha lavorato in modo increibile, se ci fosse stato un adanno alla famiglia, dopo l'ultimo trattamento fatto, l'8 di agosto, non avrebbe più prodotto miele, e considerate che i melari erano vuoti, e la siccità permaneva, quindi più che fre danno come se non lo si facesse, credo che sia stato un toccasano, ovviamente a mio parere, a le mie casse occupano quasi tutti i dieci telaini, e questa in particolare, li occupa tutti, ho riunito le famiglie che non ho trattato con ossalico, ma quelle con il citrico perchè troppo indebolite dalla presenza di varroa, quindi questo è tutto dire, e lo scorso anno ho invernato 4 famiglie, di cui una su 4 telaini che non ha avuto problemi a uscire dall'inverno, nonostante i trattamenti di luglio e di fine ottobre ed inizio dicembre
antarion - Lun Ott 29, 2012 12:15 pm
Oggetto:
QUOTO IN PIENO CIUFFO, nella realtà l'apibioxal è molto vicino alla formula 1:1:100 AO...

Praticamente Lora tu per fare la soluzione da 500 ML di sciroppo, hai preso 500 gr di zucchero e 500 ml d'acqua....
Di tutta la soluzione uscita fuori ne hai presa solamente 500 ML e l'altra l'hai "buttata".

Per la soluzione da un litro sarebbe lo stesso:
prendere 1 litro d'acqua, prendere 1 kg di zucchero e ti verrà una soluzione di 1,5litri....di questa ne prendi un litro e ci metti due bustine.
Per fare prima a questo punto la soluzione da un litro viene fatta con 674 ml di acqua e 674 gr di zucchero (circa)!

E' in un litro di soluzione che ci vanno due bustine di apibioxal pari a 62 gr di ossalico........

mentre nella soluzione normale andrebbero 100 gr di ossalico in 1 litro acqua + 1 kg zucchero che sarebbe un litro e mezzo di soluzione... pertanto in un litro di soluzione formato da 674 gr zucchero + 674 ml acqua, ci andrebbero 67,4 grammi di ossalico!

La differenza è solo di 5 grammi! (calcoli ovviamente approssimativi)

in pratica L'apibioxal è una mezza bufala ahaha!...cioè si paga di più solo perchè l'hanno brevettato.... come la differenza tra farmaci di marca e generici! frusta
ciuffo - Lun Ott 29, 2012 12:24 pm
Oggetto:
Niente moglie...
Ma la bee sexy non è stata messa da me...
Non ho info su bioxal, ma di certo lo paghi di più perchè è addizionato e confezionato, solo per quello, non certo perchè sia una cosa nuova o più efficace.
Di certo hanno usato la composizione vicina al 100:1000:1000 perchè, me l' ha detto un tecnico a un corso, è stata testata in varie condizioni di umidità, dando sempre ottimi risultati.
P.S. Non credo neanche molto ai tecnici, come dice qualcuno "San Tommaso"..
29danari - Lun Ott 29, 2012 12:57 pm
Oggetto:
ciuffo,le frustate sono per me:i tuoi conti son giusti e la mia testa un po' dura...
ciuffo - Lun Ott 29, 2012 1:45 pm
Oggetto:
Una vita fuoricorso a Farmacia avrà pure lasciato qualcosa...
loriana - Mer Ott 31, 2012 12:02 pm
Oggetto:
Andrea, scusa se insisto, ma la mia testa è più dura di quella di 29danari, vuoi dire che se faccio lo sciroppo 1000/1000 e poi ne prendo solo 500 e metto comunque apibioxal 35 gr, la concentrazione è di meno???Io pensavo che 500/500, poi ne prendevo 500 e buttavo il resto fosse lo stesso........sempre con 35gr di AO, ma credimi, per me la matematica rimane fantascienza!!!!!! Scusa e ciao
sirio - Mer Ott 31, 2012 12:06 pm
Oggetto:
lora è la stessa cosa, sia che tu faccia 1000/1000 che tu faccia 500/500, alla fine usi sempre e solo 500 ml di sciroppo. e con la bustina di bioxal da comunque una percentuale del 92%, vai serena e fai come hai sempre fatto che è giusto Very Happy
loriana - Mer Ott 31, 2012 12:10 pm
Oggetto:
Grazie, per un pò mi ero persa......!!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
ciuffo - Mer Nov 07, 2012 4:49 pm
Oggetto:
Ti organizzi col lavoro, in modo da avere il mattino libero, ovviamente dopo aver controllato il meteo per una settimana, alle 10 sei in apiario, prepari la siringa e apri la prima arnia...covata opercolata in due favi, rose di 20 cm di diametro... pazzo
Risultato finale, su 10 famiglie, la metà aveva covata e una, la più simpatica, addirittura uova! Dalla disperazione, i 10 nuclei non li ho neanche aperti.
Probabilmente il clima mite e l' esposizione del mio apiario, fichissimo per la ripresa primaverile, un po' meno per il sopraggiungere del blocco.
Aspetterò una decina di giorni, almeno.
Il bello delle api, mai prevedibili!
Cia Cia love
mauro - Ven Nov 09, 2012 7:36 pm
Oggetto:
Io ho lo stesso problema. stavo qualsi per disopercolare la covata rimanente ma poi ho visto che ce ne era troppa. Quindi aspetto settimana prossima tempo permettendo...
antarion - Mar Nov 13, 2012 1:09 pm
Oggetto:
anche io ho troppa covata ancora...quindi optavo per fare cosi:

Oggi passo l'ossalico e domani ingabbio la regina!

cosi tra 21-22 giorni circa ripasso l'ossalico con blocco di covata sicuro!

Che dite?? può andare??
giordy - Mar Nov 13, 2012 1:18 pm
Oggetto:
Secondo me se puoi ingabbiare non passare l'ossalico , lo farai solo a fine ingabbiamento così eviti alle api una dose di ossalico.
Ma poi dalle tue parti non vanno in blocco per l'inverno? Mi sembra strano fare un blocco di covata in questi periodi da noi la poca covata si sforchetta e si tratta subito.
ciao
Kross - Mar Nov 13, 2012 1:22 pm
Oggetto:
Io ci andrei con le molle...ingabbiare una regina presuppone sempre una più o meno minima percentuale di rischio (morte durante l'ingabbiamento, mancata riaccettazione da parte delle api...): se la cosa è accettabile in stagione, quando una regina male che vada se la rifanno o la si può acquistare, metti in conto che se in questo periodo qualcosa andasse storto poi ti ritroveresti con una famiglia orfana, o al limite fucaiola.

Antarion, fai sublimato?
Se sì, il mio consiglio è di non bloccare e di dare una passata ogni 4-5 giorni...la covata si ridurrà per conto suo con il tempo e tu intanto ammazzi varroa.
Se fai gocciolato...mi rimetto ai consigli dei più esperti nella tecnica.
sirio - Mar Nov 13, 2012 1:26 pm
Oggetto:
per il gocciolato devi valutare la caduta, se è molta nell'ordine di media tra 5 e 10 allora fai un gocciolato ora, in modo da ripulire le api il più possibile, ma poi aspetta 30 giorni prima di rifarlo, devi permettergli di smaltirlo, cosa che adesso ci mettono di più

Smile
antarion - Mar Nov 13, 2012 3:42 pm
Oggetto:
Il blocco di covata lo farei con ingabbiamento di tutto il favo e non solo la regina!

Il problema é che il blocco di covata naturale dovrebbe esserci ma oggi sono di nuovo 20 gradi, la settimana scorsa avevo sia celle opercolate che larve che uova!

Qui finisce che il blocco naturale lo fanno a Gennaio, l anno scorso in un controllo avevo larve a Gennaio, quindi temo proprio che il blocco di covata naturale qui sia un terno al lotto!

In ogni caso darei GOCCIOLATO....

Volendo posso passare il gocciolato domani senza ingabbiamento e ripeterlo!

Ad occhio si cadranno 5-10 al giorno!
ciuffo - Mar Nov 13, 2012 3:58 pm
Oggetto:
Ho ingabbiato in Scalvini per un po' di anni, avevo anche letto il documento di uno che lo faceva su 200 arnie con risultati fantastici e una morte della regina intorno al 2%. Ora ho concluso che sarà un cugino del signor Scalvini, perchè a me ne hanno combinate di ogni, tra morti, sostituzioni e omicidi successivi alla liberazione. Risultato, blocco solo nel caso in cui non abbia favi a sufficienza per spaccare le famiglie.
E proprio per questi motivi, non bloccherei mai a novembre...
Andrea
giordy - Mar Nov 13, 2012 10:59 pm
Oggetto:
Ma io sinceramente sono 2 anni che faccio l'apicoltore e ho sempre ingabbiato tutto il favo con sopra la regina e mi sono trovato benissimo, se ci riesco io riescono tutti. Come ha detto Kross io non ingabbierei adesso, troppo rischioso, l'unica differenza è che sforchetterei la covata opercolata così da fare un solo e risolutivo trattamento sublimato e fino a luglio 2013 stò tranquillo.
sirio - Mer Nov 14, 2012 8:51 am
Oggetto:
le poche api che nascono adesso sono estremamente importanti per la coloni, sforchettare la covata, vuol dire precludere la possibilita di riuscire dall'inverno,o comunque limitarne la forza, se una famiglia è a posto non depone più già da novembre, ovviamente temperature permettendo, questi sbalzi di temperatura, e un novembre così mite stanno permettendo alle api di continuare la deposizione, anche se minima, io non sforchetterei, se sublimi, lo ripeti, punto, se goccioli, dopo aver contato la caduta naturale per una settimana valuti se tanta fai il trattamento, che ti libera da tutte quelle che non hanno trovato posto nella poca covata presente, e che si accaniscono sulle api, poi aspetti che la covata si fermi, ormai manca poco, a dicembre difficilmente troverai ancora covata, e comunque non credo sia opportuno bloccare ora la regina, con il rischio che ne consegue, valutando anche il fatto che bloccandola sul favo, per avere meno rischi, non è che hai l'intera cassa con covata, ma te ne resteranno forse un paio di favi con piccole rose, considerando questo che convenienza hai?, meglio un trattamento "tampone" in attesa del blocco definitivo
antarion - Mer Nov 14, 2012 9:57 am
Oggetto:
Aggiudicato, mi avete convinto!
Oggi passo il gocciolato senza fare il blocco, che ripeteró tra trenta trenta giorni Wink!
Se non altro valuto la caduta in questi giorni per avere un idea piú chiara di come stanno messe!
ciuffo - Mer Nov 14, 2012 11:15 am
Oggetto:
Ipotizzando di invernare una famiglia con 10 mila api, che già sono poche:
- sforchettare 100 celle equivale a non invernare l' 1% della famiglia, ininfluente
- avere 100-200 varroe sulla groppa di 100-200 api, equivale ad avere l' 1-2% delle api parassitate, ininfluente

O no?
Ciao
sirio - Mer Nov 14, 2012 1:33 pm
Oggetto:
NO perchè se la caduta media giornaliera è compresa tra 5 e 10 non hai solo 100 o 200 varroe nella cassa, ma molte di più, e comunque le stesse vanno a propagare patologie sull'ape adulta, che se si interviene vengono limitate, ricordiamoci che per il 90% delle famiglie che non superano l'inverno è dovuto propio a causa di virosi da varroa, quindi sempre a mio parere, meglio un trattamento in più, poi per l'1% di ap eliminate dalla sforchettatura, non sono d'accordo, queste api nascendo dopo hanno anche la capacità di arrivare a primavera inoltrata, dando una spinta maggiore alla famiglia, dirai che 200 api non fanno la differenza, io invece credo di si, ma come torno a ripetere è una mia opinione, credo che anche una decina di api possa essere fondamentale Very Happy
ciuffo - Mer Nov 14, 2012 5:13 pm
Oggetto:
Ne avrai 500-1000, che spero non sia la media di varroa dei forumisti, almeno di quelli che acidano, perchè se no siamo messi male. Tra le mie e quelle del mio amico, totale 30 abbiamo avuto da 30 a 70 varroa cadute con il gocciolato in assenza di covata.
Per la covata, io non sforchetto perchè mi fanno pena, ma ti garantisco che 100 api su 10 mila sono un' inezia. Credo che tu ne uccida di più col doppio acido, ma e Lo sottolineo, questa è una mia ipotesi senza fondamento. Personalmente, quelle che non ho acidato, verranno trattate tra due settimane, anche perchè ora derive e cose del genere sono a zero.
Ciao Cris.
giordy - Mer Nov 14, 2012 11:16 pm
Oggetto:
Ma anche la mia era opinione personale, sforchettare poche celle voleva dire risparmiare continui trattamenti, se le famiglie sono all'osso sicuramente anche poche api saranno fondamentali, su una famiglia forte non influiranno tantissimo anche se io penso che il contributo di ogni singola ape sia fondamentale. Lo farei solo perchè forse il sacrificio di poche api gioverà per il bene di tutta l'arnia eliminando il massimo della varroa presente con un solo trattamento, almeno così penso. Io sono al secondo trattamento ho fatto blocco e trattato con gocciolato a fine luglio e poi settimana scorsa ho subblimato e se non succede niente di grave il prossimo lo faccio solo a luglio dell'anno prossimo, ho fatto anche uno zucchero al velo ma non lo ritengo un trattamento. Concordo su fatto che se una famiglia stà bene non depone già da un pò di tempo.
antarion - Gio Nov 15, 2012 9:59 am
Oggetto:
Quindi le mie che la settimana scorsa aveva larve, non stanno bene?
Secondo me la covata dipende dalla numerosità della famiglia ma anche dalla temperatura,eró non saprei con precisione!
ciuffo - Gio Nov 15, 2012 10:02 am
Oggetto:
Non si possono fare paragoni tra nord e sud. Comunque, normalmente quelle deboli continuano ad averne per più tempo, per crescere. Ma ci sono le eccezioni, tra le mie c'e una regina, che già l' anno scorso ha smesso tardi e quest' anno idem.
Andrea
giordy - Gio Nov 15, 2012 11:47 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Non si possono fare paragoni tra nord e sud. Comunque, normalmente quelle deboli continuano ad averne per più tempo, per crescere. Ma ci sono le eccezioni, tra le mie c'e una regina, che già l' anno scorso ha smesso tardi e quest' anno idem.
Andrea

Concordo con quello detto da ciuffo, poi ogni alveare ha storia a se, non vuol dire che se hanno covata non stanno bene, sicuramente qualche ape in più aiuterà di sicuro. Poi lascio parola a chi ha + esperienza, logicamente io parlo di piccole roselline magari su una sola facciata del telaino e non di telai di covata.
sirio - Gio Nov 15, 2012 1:42 pm
Oggetto:
ovvio che non si puo paragonare nord e sud, al sud è facile che nemmeno lo facciano il blocco naturale, è anche vero che non tutte le famiglie sono uguali, ma la stragrande maggioranza, almeno qui da noi se è a posto smette di deporre ad ottobre primi di novembre, le mie lo scorso anno erano vuote di covata, a fine novembre, primi di dicembre infatti all'8 avevo fatto l'ultimo trattamento, ma lo scorso anno novembre era ancora molto mite, un pò come quest'anno, io ho alcune famiglie che avevano ancora covata, e altre che non ne avevano già più al 20 di ottobre,ora non sò come sono messe è praticamente da allora che non apro Smile
biettaman - Dom Nov 25, 2012 10:31 am
Oggetto:
Salve a tutti, avrei bisogno di un confronto per capire se posso stare tranquillo oppure no...
Questa estate (il 12 luglio) ho ingabbiato e il 6 agosto ho liberato e fatto il gocciolato con una caduta (secondo me) bassa, dalle 15 alle 200 varroe. In un arnia dove stavano sostituendo la regina ho fatto il sublimato nello stesso periodo con una caduta un po' più elevata(circa 1000 su 9 trattamenti).Nel dubbio di aver sbagliato qualcosa col gocciolato ho fatto 2 passate si sublimato in tutte e non è caduto quasi niente. Da circa un mese sono in blocco e ho fatto 4 passate di sublimato, una ogni settimana, con cadute che vanno da circa 50 a 150(somma di tutti e 4), sempre in calo.Scrivo questo perchè sento spesso dire alta o bassa caduta ma non so bene quantificare quanto sia l'una o l'altra, quindi se continuare o meno con i trattamenti. Grazie.
ciuffo - Dom Nov 25, 2012 5:53 pm
Oggetto:
In blocco autunnale, tanto vale fare il gocciolo, se non c'è covata, una volta e ti togli il fastidio. Per quel che riguarda il sublimato, normalmente si dice di farlo fino a caduta zero.
Ciao
francesco_ar - Dom Nov 25, 2012 6:02 pm
Oggetto:
Sembra strano ma la reinfestazione autunnale c'è e c'è stata.... purtroppo....
biettaman - Dom Nov 25, 2012 7:40 pm
Oggetto:
Ok allora continuo... però non ho ancora capito come valutare la caduta...
ciuffo - Dom Nov 25, 2012 9:38 pm
Oggetto:
Una valutazione della caduta in questo trattamento autunnale ti serve per capire se di' estate hai lavorato bene e se c'è stata reinfestazione, non per altri motivi. Ormai, la frittata è fatta.
Comunque, io ho avuto da circa 30 a un centinaio scarso di cadaveri. Diciamo che con qualche centinaia puoi ancora star tranquillo, al di sopra, diventa un po' più difficile superare l' inverno, ma dire un numero...boh
Andrea
francesco_ar - Dom Nov 25, 2012 10:57 pm
Oggetto:
Per ora sono tranquillo anch'io, ne ho fritta solo una famiglia, quella esterna... anche se è caduta tanta varroa ora sono pulite...

importante è trattare ad inizio autunno... sono soddisfatto e contento...per ora!
sirio - Gio Nov 29, 2012 11:53 am
Oggetto:
BUON GIORNO SIGNORI,dovrei trattare alcune famiglie, che ormai presumo non abbiano più covata, ma ecco il dilemma, per i prossimi giorni non ci sarà sole, ma prevista pioggia, il primo giorno utile sarà il prossimo lunedi con sole, ma le temperature previste saranno di max 6 gradi, e vorrei fare il trattamento propio quel giorno, visto che poi si prevede ancora pioggia e temperature in calo, sò che sarebbe meglio farlo con temperature superiori ai 10° ma se aspetto và a finire che arriviamo a marzo, e non mi sembra il caso, che mi consigliate? Smile
meloinfiore - Gio Nov 29, 2012 12:19 pm
Oggetto:
Dipende da con cosa tratti..... se con ossalico basta che l'eventuale glomere non sia compatto e questo vale sia se lo fai in forma gassosa: basta che le api ventilino e il prodotto penetri ovunque, sia se lo fai gocciolato: basta che la soluzione interessi tutte le api e che riescano ad asciugarsi prima di ricompattarsi. Se le nostre amiche fanno anche qualche volo esterno sarebbe perfetto in quanto sono larghe e praticamente sono tutte presenti per il trattamento. Se usi altri principi non mi pronuncio in quanto profano.
loriana - Gio Nov 29, 2012 12:26 pm
Oggetto:
Cristiano, il problema vero, secondo me, è che anche se per caso, verso ora di pranzo raggiungi i 10 gr. poi non ce la fanno ad asciugarsi ed è li il guaio, perchè bagnate possono morire. Se aspetti una settimana, magari cambia il tempo ed una giornatella buona la trovi, io aspetterei, se invece non puoi proprio, allora ti organizzi, con un ombrellone (per la pioggia) e con qualche cosa di caldo da sotto l'arnia, e le asciughi. Che ne sò, una stufetta se arriva la corrente fino alle arnie, insomma, un pò di calore moderato, le trATTI, LE asciughi e così via!!! (ho detto una str.......ta??)
sirio - Gio Nov 29, 2012 1:19 pm
Oggetto:
ciao a tutti, il trattamento lo faccio con gocciolato, lo specifico per chi non mi conosce, e non sà che uso solo quello, se le api volano significa chè è una bella giornata, e che la temperatura è superiore ai 10°, allora non avrei problemi, lora ma se hanno problemi ad asciugarsi con il sole e i 6° come possono farlo se piove?, per aspettare posso, avevo già trattato tutte le famiglie il 20 ottobre, alcune senza covata, altre con piccole roselline, ho portato via la maggior parte delle varroe, ma devo farlo per ripulirle come si deve, il problema è che per i prossimi 15 giorni danno brutto, si dovrebbe aprire solo per lunedi. e qualche giorno dopo l'8 ma le temperature non saliranno sopra i 7/8°, non vorrei arrivare alla ripresa primaverile per dover trattare, bo guardiamo un pò come va il tempo, al massimo scappo dal lavoro per fare i trattamenti Smile
cris1 - Gio Nov 29, 2012 1:58 pm
Oggetto:
Sirio pronti a scappare dal lavoro appena esce un pò si sole sempre.
Io aspetterei condizioni migliori anche perchè a primavera ne manca ancora e poi sai i bubbi che ti vengono se qualche parametro non era giusto.
loriana - Gio Nov 29, 2012 2:20 pm
Oggetto:
io per fortuna l'ho fatto circa 10 gg. fà e la caduta è stata tanta, anzi, ora che ci penso, mi sembra proprio che me l'hai suggerito tè......altrimenti non ci arrivavo a questa primavera!!
sapiens - Gio Nov 29, 2012 2:20 pm
Oggetto:
Pensate veramente che 50ml di liquido(nel caso di arnia piena) possano mettere in crisi un'arnia? Secondo me no. L'unica è che ci sia abbastanza caldo al momento dell'applicazione per dare il tempo alle api di muoversi un pò ovunque nel glomere ma se poi la sera raffredda un pò le api sanno cosa fare.

Questo secondo me.
ciuffo - Gio Nov 29, 2012 4:59 pm
Oggetto:
Ma certo, a me ne resta una e la tratto domani verso il mezzogiorno, massima prevista 7 gradi. Più attendi e più farà freddo, così dice il meteo.
Lora sei un fenomeno, io userei un phon...

ahahah
Baci
sirio - Gio Nov 29, 2012 5:27 pm
Oggetto:
cris1 ha scritto:
Sirio pronti a scappare dal lavoro appena esce un pò si sole sempre.
Io aspetterei condizioni migliori anche perchè a primavera ne manca ancora e poi sai i bubbi che ti vengono se qualche parametro non era giusto.


hai ragione, ma tu non conosci il mio capo, è un cagac---o di prima categoria, ho problemi anche a prendermi un'ora di permesso, pensa che rompe anche quando vado a donare il sangue gulp
EliaRox - Gio Nov 29, 2012 6:54 pm
Oggetto:
haahahhaahahah pure io dovrei andare a donare il sangue!!!! e pure il mio rompe le bippppp quando vado.... se riesco domani glielo dico che venerdì vado a donare e faccio un pò di commissioni...
loriana - Dom Dic 02, 2012 10:53 am
Oggetto:
Io sono anemica.......per fortuna ho l'alibi per non essere generosa!!!!!! Però il phonn è una gran bella idea, non ci avevo pensato!!!!!!Anzi, ci avevo pensato quando le raccoglievo dal laghetto dei pesci, ne racattavo 10/20, le asciugavo col phon, poi le rimettevo in libertà, non tutte rivolavano, ma ad un buon 70% ho salvato la vita!!!Mi sentivo così importante!!!!!(a me basta poco per essere felice!!)
antarion - Sab Dic 22, 2012 12:51 pm
Oggetto:
QUESITO:

avrei dovuto ritrattare il 12 dicembre ma per via della laurea non ci sono riuscito...oggi c'è sole e temperatura decente, molto probabilmente anche domani sarà come oggi se non meglio!

avevo trattato il 13 novembre con caduta dalle 800 alle 1000 varroe....

Voi dite che devo ritrattare con acido ossalico domani??? oppure in via eccezionale a fine Gennaio?

Oppure lasciarle in pace???
cris1 - Sab Dic 22, 2012 2:33 pm
Oggetto:
Io un altro trattamento lo farei visto la caduta consistente che hai avuto, poi conti quante ne cadono con questo trattamento e ti regoli per un altro anno.
Il periodo in cui hai fatto l'ultimo dovrebbe essere stato risolutivo in teoria ma meglio non abbassare mai la guardia con la bestiaccia.
Ho trattato il 2 novembre e dalla caduta bassa mi sarei anche potuto fermare, ho ritrattato il 25 novembre e in un 2 famiglie ne è caduta molta di più del trattamento precedente.
Ipotizzo che con un clima più caldo del mio le tue al 13 potessero essere come le mie il 2.

Dimenticavo complimenti per la laurea. maestrino
antarion - Sab Dic 22, 2012 3:59 pm
Oggetto:
Grazie mille per i complimenti, un bel peso in meno Wink!
Domani mattina vado subito verso le 10 cosi hanno diverse ore per asciugarsi! E nei giorni seguenti controllo l effettiva caduta!

Vi aggiorno npn appena ho i dati!
ciuffo - Sab Dic 22, 2012 8:21 pm
Oggetto:
Non avevi guardato se ci fosse covata opercolata?
sonia - Mer Dic 26, 2012 2:13 pm
Oggetto:
ho dieci famiglie
nove di queste sono state trattate in estate con blocco di covata e successivo gocciolato...
queste nove famiglie hanno una caduta giornaliera di varroa di uno o due o tre acari nella più forte

l'altra arnia ha subito una vicenda diversa era morta la regina e dopo 25 giorni sfarfallata la nuova avevo trattato, ma evidentemente con scarsi risultati visto che la caduta è da 15 a 20 varroa giornaliere...

non dispongo del sublimatore e tratterò a gennaio...secondo voi tenere quest'arnia senza cassettino (in liguria) può limitare la covata della regina? in modo tale che dpeonga poco?
il moltiplicatore - Gio Dic 27, 2012 7:56 am
Oggetto: a
Togliendo il cassettino risoverai gran che, piuttosto xchè non ingabbi la regina?
L' anno scorso fatto tra Diano Marina e Garlenda è andato bene, anche riguardo alcune regine che saranno rimaste ingabbiate 2 mesi, compreso il mese di febbraio. Per un motivo o per l'altro saanno forse morte 3 regine su cento o comunque un numero assolutamente irrilevante rispetto al vantaggio del blocco di covata.
Oppure se le famiglie sono sufficentemente forti potresti toglire la covata con le api nesssarie ad accudirla e fare 1cassa orfana da trattare quando la covata sarà sfarfallata. Così dove hai tolto la covata si potrebbe trattare.
Se ti morisse una regina, se ti va bene la carnica Molinari di Vado 1 te la potranno dare, altrimenti se vuoi figlia di ligstica, a Diano con 20 euro hai risolto il problema. Perchè e per cosa aspetti gennaio?
Se non vuoi comprarlo varrox, (meglio 2, perchè mentre uno sublima puoi preparare l'altro) te lo puoi far prestare, 1 mascherina a carboni attivi, occhiali di protezione(comunque oltre alle protezioni cerca di non stare dove vano i fumi, con il varrox puoi), una batteria non sono una grossa spesa e con sublmazioni ripetute risolvi il problema.
Saluti e Auguri
Alessandro
Kross - Gio Dic 27, 2012 8:02 am
Oggetto:
A quanto spiegatomi da chi ci ha provato su grandi numeri, togliere il cassettino in inverno ha come unico effetto sulla covata quello di tenerla leggermente più 'alta' (in pratica, la regina non scende a covare fino in fondo al favo, dove cioè fa più freddo)...e questo in Piemonte.
La cosa, ovviamente, è riferita alla ripresa della covata dopo il blocco naturale che qui abbiamo praticamente ad ogni inverno.
In Liguria, quoto Alessandro zzzzz...credo che la cosa inciderebbe poco o nulla.

o.t. - Scusa Alessandro, ma perchè ingabbiare per due mesi?
il moltiplicatore - Gio Dic 27, 2012 8:46 am
Oggetto:
Non è stato intenzionalmente.
Sublimato dopo lo sfarfallamento, in gennaio, ma poi qualcuna (forse una 30) x mancanza di tempo e qualcuna x errore non è stata liberata subito, comunque queste regine nn hanno avuto problemi.
ciuffo - Gio Dic 27, 2012 5:24 pm
Oggetto:
Sono tantine 20 al giorno, ma non hai la peste, la massimo allontanala un po' dalle altre, per limitare la deriva e stringi un po' l' ingresso.
A gennaio vanno in blocco? Io aspetterei e le tratterei tutte insieme.
Il blocco la consiglio solo in gabbie che consentano la deposizione, sarò sfigato, ma ho visto troppi casi di omicidio e sostituzione con l' uso delle Scalvini e simili.
ciao
sonia - Dom Dic 30, 2012 6:17 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Sono tantine 20 al giorno, ma non hai la peste, la massimo allontanala un po' dalle altre, per limitare la deriva e stringi un po' l' ingresso.
A gennaio vanno in blocco? Io aspetterei e le tratterei tutte insieme.
Il blocco la consiglio solo in gabbie che consentano la deposizione, sarò sfigato, ma ho visto troppi casi di omicidio e sostituzione con l' uso delle Scalvini e simili.
ciao


no non vanno mai in blocco e ho addirittura dei fuchi....
mi sa che dovrò asportare covata e gocciolare...

PS a che serve stringere l'ingresso?
meloinfiore - Dom Dic 30, 2012 9:13 pm
Oggetto:
Se hai ancora covata consistente e soprattutto se girano ancora fuchi io non avrei dubbi: individui la regina che poni su un favo di scorte, prelevi tutta la covata scuotendo un po' in modo da lasciare solo le api giovani e la metti in una cassetta che sposti in altro luogo (minimo 3 km lontano). Nella cassa originaria, dove c'è la regina, le scorte e le api vecchie metti alcuni fogli cerei e nutri a birra. Dopo un paio di giorni avrai i favi costruiti ed un inizio di ovodeposizione, fai il gocciolato ed ottieni una famiglia varroa free che si espanderà velocemente. Il nucleo che hai spostato, va nutrito considerando che è senza bottinatrici e scorte e dopo i canonici 4 giorni passi tutti i telarini eliminando tutte le celle reali che trovi opercolate (per queste le api sono partite da larve adulte e quindi non ottimali) e ne lasci alcune, non più di 2 o 3, (quelle migliori) che sono ancora da opercolare. Aspetti che nasca la regina e si fecondi ed inizi a deporre: a quel punto fai un gocciolato ed avrai un'altra famiglia varroa free. Poi sta a te decidere: tenere due famiglie, unirle, ecc. , ma la varroa, almeno per un paio di mesi, sarà solo un ricordo e non più una ... preoccupazione ..... alla tua età dovrebbero essercene altre .....
Tanuzzolo - Lun Dic 31, 2012 4:14 pm
Oggetto:
Salve a tutti colgo l'occasione , premetto che è il primo anno che ho le api...mi sono trovato oggi in una situazione particolare e volevo saperese mi sono comportato correttamente...o meno.
Vi spiego, il 21 dicembre ho effettato il trattamento con ossalico dopo aver controllato che non ci fosse covata....(non c'erano celle opercolate quasi sicuro xchè ho scrollato i telaini dalle api)...ma sicuramente c'erano uova che non ho notato, perchè oggi 31 12 il conteggio delle cadute di alcune famiglie era troppo basso rispetto ad altre, così visto i 12 gradi ho aperto...costatando nelle famiglie in questione una rosellina di 5 cm di covata su 1 favo e altri 2 o 3 attorno di larve!!!! Crying or Very sad
Ho bucato le celle in questione e spostato verso l'esterno x far morire le larve...la varroa li intrappolata dovrebbe morire....oppure ho fatto una cazz... Confused
Ho l'apiario a 400 m slm in piemonte
Colgo l'occasione x augurare buon anno nuovo a tutti Very Happy
ciuffo - Mer Gen 02, 2013 5:13 pm
Oggetto:
Se quando hai acidato, non c'era covata opercolata, non c'era bisogno di disopercolare ora, perchè la varroa era fuori. Dovresti quantificare la poca caduta...
Considera comunque che non tutte le famiglie sono uguali come caduta.
Andrea
sonia - Dom Gen 06, 2013 6:14 pm
Oggetto:
ecco ho fatto il trattamento e qualche foto....
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ovviamente ho dovuto rimuovere qua e la qualche rosellina di covata
il moltiplicatore - Ven Gen 11, 2013 8:11 am
Oggetto: tratta....
X Sonia:
Mi pare di aver capito dal vostro sito che il 16/12/2012 avete messo 1 Kg di candito, se è così, forse che questo possa favorire la deposizione?
Ciao
Ale
sirio - Ven Gen 11, 2013 8:20 am
Oggetto:
sicuramente se le temperature sono miti come nei giorni scorsi dove si raggiungevano i 18°, e dai a disposizione cibo, le api cominciano la deposizione, con piccole roselline, cosa che comunque avviene in gennaio/ febbraio in pianura padana Very Happy
loriana - Dom Feb 03, 2013 10:53 am
Oggetto:
Allora è per questo che anche le mie sono un pezzo avanti, ho chiesto consigli nell'altro post, quindi, se arriva il caldo bisognerà cominciare a trattare, tu che fai??? Mi dici i tuoi passi prossimi??Ti ringrazio sempre, ciao Cristiano.
EliaRox - Dom Feb 03, 2013 4:27 pm
Oggetto:
io loriana aspetterei a trattare..quando puoi guardarle bene..e quando magari inizi a trovare varroa sul cassettino li inizi a prendere provvedimenti..io aspetto inizio marzo per vedere come sono messe e poi al massimo a metà o a fine ( in base alla caduta) metto un telaino trappola.. per vedere di toglierne un pò prima dell'acacia..
pier - Dom Feb 03, 2013 5:50 pm
Oggetto:
io tra una settimana se resta bel tempo controllo e tratto...anche se certe famiglie sono un pò deboli e quindi non vorrei disturbarle troppo....
EliaRox - Dom Feb 03, 2013 6:27 pm
Oggetto:
ahh ma dite che è necessario? io pensavo ormai più avanti..
sirio - Lun Feb 04, 2013 10:38 am
Oggetto:
loriana ha scritto:
Allora è per questo che anche le mie sono un pezzo avanti, ho chiesto consigli nell'altro post, quindi, se arriva il caldo bisognerà cominciare a trattare, tu che fai??? Mi dici i tuoi passi prossimi??Ti ringrazio sempre, ciao Cristiano.


io non tratto fino a luglio, ricordo che ho trattato ad ottobre e a novembre/ dicembre, con assenza di covata, quindi non vedo altra necessità, controllo sempre la caduta, che al momento sembra inesistente, quindi non ritengo opportuno, il trattamento, ovviamente il discorso cambia per chi non ha interruzione di covata, se sono presenti piccole roselline, si può sforchettare, e trattare, per ripulire dalla varroa presente, ma guardate prima cosa vi dice la caduta
loriana - Mar Feb 05, 2013 10:44 am
Oggetto:
Grazie Ragazzi, se per i trattamenti ci uniamo e ci sentiamo tutti, in base alla nostra caduta, potremmo avere dei benefici generali, dal detto l'unione fà la forza!! Allora io su 6 famigli, SOLO in una ho visto in un solo giorno 2 varroe cadute, poi per 20 giorni più niente. Allora che faccio???Ho trattato ottobre e dicembre. Pensavo, se per caso viene un pò di caldo, da stare sui 10/18 gradi, di fare Apiguard, anno scorso con quello, fatto a luglio ed agosto, sono arrivata benino fino ad ottobre, ditemi le vostre idee, sempre un grazie speciale a tutti!!!!!!
sirio - Mar Feb 05, 2013 11:19 am
Oggetto:
due varroe non sono niente, la cosa diventa preoccupante se tutti i giorni cadono 4/5/6 varroe, allora devi cominciare a pensare di intervenire, e poi lascia stare quelle porcherie, se no ti frusta frusta , se non impari a fare il blocco a guai, solo ossalico, consentito in apicoltura bio, CHIARO!!! Smile

sò già cosa mi risponderai, ci vediamo il 16/17-03 ok
Kross - Mar Feb 05, 2013 11:22 am
Oggetto:
loriana ha scritto:
Allora io su 6 famigli, SOLO in una ho visto in un solo giorno 2 varroe cadute, poi per 20 giorni più niente.


Se la situazione è questa, direi...no ansia.
raffo - Mar Feb 05, 2013 11:24 am
Oggetto:
L'apiguard è timolo ed è consentito nel bio, più che altro secondo me fare apiguard nei prossimi giorni è una bestemmia apistica
sirio - Mar Feb 05, 2013 11:54 am
Oggetto:
raffo ha scritto:
L'apiguard è timolo ed è consentito nel bio, più che altro secondo me fare apiguard nei prossimi giorni è una bestemmia apistica


sono d'accordo, ma sai che per mè è tutto illecito tranne l'oss. Very Happy
loriana - Mar Feb 05, 2013 1:57 pm
Oggetto:
Sempre se trovi la regina, se frega anche te....sai le risate!!!! Raffo, spiegami perchè non è giusto il timolo, ti ringrazio.
sirio - Mar Feb 05, 2013 2:01 pm
Oggetto:
malol malol malol già, ma io son testardo come un mulo, e se mi fisso qualcosa non me la leva di testa nessuno, uno dei più bei complimenti che mi ha fato la mia vicina su mio figlio, è bravo e educato e di buon cuore ma ha un difetto è testardo come suo padre Mr. Green Mr. Green Mr. Green
loriana - Mar Feb 05, 2013 2:04 pm
Oggetto:
Io ci conto molto su questo tuo difetto-pregio!!!!!Baci Mr. Green
ciuffo - Mar Feb 05, 2013 2:35 pm
Oggetto:
Che ridere, ma Kross, come ti viene in mente di scrivere "no ansia" a Missansia!?
Lora, i prodotti a base di timolo agiscono in base alla temperatura, anche se Apiguard ne è meno influenzato di Apilife, ma comunque è meglio stare sopra i 15 gradi.
Comunque, io aborro il timolo per le variabilità dovute al meteo, ma come residui vai serena, forse più che con l' ossalico.
Baci
loriana - Mer Feb 06, 2013 2:18 pm
Oggetto:
AOHH!! Io ci tengo moltissimo al mio Missansia, non scherziamo, ci ho messo anni per guadagnarmelo, e non me lo toglie NESSUNO!!!!!Scusa, Andrea, se insisto, visto poi che non piace a nessuno il timolo, ma se per caso c'è un periodo nel quale stiamo dentro i 10/18 gradi e quello agisce, forse è meno invasivo dell'AO, e potrei risparmiarmi un trattamento, lo chiedo solo per sapere quali optional ho a disposizione, solo per sapere!!!!!Abbracci a tutti.
Kross - Gio Feb 07, 2013 12:18 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Kross, come ti viene in mente di scrivere "no ansia" a Missansia!?


...eh beh, mica era casuale. Mr. Green
ciuffo - Gio Feb 07, 2013 12:56 pm
Oggetto:
Tu sei del profondo sud, secondo i miei parametri, ma stare attualmente nelle temperature consigliate è ben difficile.
Un tempo non si trattava, poi si è iniziato a trattare in autunno e ora abbiamo trovato la quadra, con tampone e autunno e direi che, se fatti bene, sono quasi sempre sufficienti. Mi sembra che a volte si tenda a esagerare, boh.
Che ansia... ahahah pazz doh tiè ciao
loriana - Ven Feb 08, 2013 10:23 am
Oggetto:
Profondo sud, PROFONDO SUD????? guerriero GRRRR!!!!!Ma quando tu dici TAMPONE, non intendi anche il timolo????Quindi un trattamento tampone in primavera/estate qualsiasi in uso, tipo timolo, blocco,ecc e poi AO ott/nov o dic. Scusa se mi ripeto, ma in queste cose preferisco passarci da tontarella piuttosto che sbagliare!!!!E' vero si che tu non ami il timolo, ma è anche vero che con quello a me sono cadute veramente tante varroe quando l'ho fatto, e sono arrivata senza troppi danni ad ottobre. Oltretutto è bio, non sono tante le cose che puoi fare in modo naturale, mi sembra, che dici????ciao, uomo del nord!!!Ti chiamerò vichingo!!!! Mr. Green
ciuffo - Ven Feb 08, 2013 11:14 am
Oggetto:
E come avrai visto su Face, alto, ex biondo, occhi chiari...
Tampone è il trattamento che fai a luglio-agosto e ti consente di arrivare al trattamento di novembre-dicembre. Io tampono spaccando le famiglie o bloccando, se non mi bastano i favi. Dovessi usare il timolo, farei Apiguard, per esperienze di amici e un po' meno suscettibile al meteo rispetto ad Apilife.
Baci
loriana - Dom Feb 10, 2013 10:02 am
Oggetto:
Mi piace ex biondo!!!!Anche i vichinghi (alcuni) erano castani e se ti aggiungi due treccine, sei uguale uguale.!!Allora dopo aver usato Apilife per qualche anno ho optato per apiguard, che personalmente trovo più efficace. Vedi Andrea, ho deciso di lasciare fare alle api tutto quello che avendole in consegna dalla natura, è più naturale per loro, forse perchè sono un hobbista, altrimenti sicuramente non ragionerei così, quindi, le lascio crescere per poi riprendermi gli sciami, sciametti ecc e riunirli o se sono troppi regalarli, e col timolo, benche non amato da tanti, non trovo api morte, allora ti ringrazio per aver in qualche modo appoggiato questa mia idea, sempre grazie e baci!!
antarion - Mer Feb 27, 2013 3:35 pm
Oggetto:
C'è vita su marteeee Wink!!!!......delle due famiglie che avevo una era già morta qualche settimana fa e dell'altra non avevo avvistato la regina.
Per fortuna oggi, sono riuscito a vedere sia la regina che Covata opercolata Wink!

Credo che la famiglia si sia salvata, se non scappa fuori peste americana o altre malattie malefiche.
MAA c'è molta caduta naturale di varroa!

Secondo voi dovrei trattare??? con che cosa?? osalico gocciolato??
sirio - Mer Feb 27, 2013 4:02 pm
Oggetto:
quanta covata opercolata hai? se si tratta di roselline piccole ti consiglio di aprirla e trattare con ossalico gocciolato, se hai il subli vai di quello senza aprire la covata, se è tanta la caduta naturale, (tanta quanta?), rischi che non riesca a partire, se la ripulisci ci metterà di + ma comunque partirà
antarion - Mer Feb 27, 2013 9:45 pm
Oggetto:
Grazie Sirio Wink....
non so ancora quanta caduta giornaliera perchè nel cassettino oggi c erano molte... ho ripulito e domani a pranzo vado a controllare e mi porto dietro il silingotto pronto a passare l'ossalico gocciolato.

Sono sicuro che devo darglielo, e credo di trovarci almeno 5 varroe cadute!
Non è ancora covata piena, roselline e larve in 3 o 4 telaini di cui in due solamente a metà e alcune api erano piccole quindi nate da poco.

Ovviamente se ci passo lo zucchero a velo per fare una stima ipotetica è inutile perchè perderei tempo quando, in questo caso, sarebbe meglio andare subito di ossalico gocciolato, giusto???
ciuffo - Gio Feb 28, 2013 8:34 am
Oggetto:
Considera quando avrai fuchi in abbondan dalle tue parti, direi tra un mese?
Qui almeno un mese e mezzo, ma è profondo nord.
Quindici giorni prima di quella data, puoi dividere in due, io farò così su una famiglia nelle condizioni della tua, credo perchè è stata acidata in un giorno non molto caldo e c'era un po' di glomere.
Spartisci le scorte, tratti quella con regina e covata aperta e dopo 24 giorni anche l' altra. L' ideale sarebbe metterle in due portanuclei accostati e poi avrai due famiglie pulite.
sirio - Gio Feb 28, 2013 8:45 am
Oggetto:
prima di andare subito di ossalico è meglio controllare, non sò come ti sei comportato dopo l'ultimo trattamento, dopo quanto tempo hai ripulito il cassettino, e da quanto tempo non lo ripulivi, certo se da ieri a oggi ci trovi 5 varroe allora tratta e prega che riescano a riprendersi, anche perchè 3/4 telaini con roselline in questo periodo non sono pochi, poi non sò di preciso come sia l'andazzo li da tè nel periodo invernale, nl senso che da mè in questo periodo se trovi un paio di rosellini di 10 cm và molto bene, normalmente ne trovi un paio di 4/5 cm. Smile
raffo - Gio Feb 28, 2013 9:07 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
rispondo qui per non andare in ot, da" succo di limone contro la varroa", raffo quello che dici è vero sul fatto che in estate le api sopportino meglio il trattamento ripetuto, ma io lo faccio anche in inverno, aumentando i tempi e diminuendo gli interventi da 3 a 2 con un lasso minimo di 15 gg, non incide così negativamente come dite. ma comunque è sempre una mia opinione e un mio modo d'agire. preferisco che rimangano le api più forti che avere più varroa nell'alveare Smile

Ah ok, allora non ho mai capito niente Smile ero convinto lo ripetessi solo d'estate Smile
sirio - Gio Feb 28, 2013 9:13 am
Oggetto:
non è che non hai mai capito niente, forse mi spiegavo male io Smile
antarion - Gio Feb 28, 2013 3:47 pm
Oggetto:
Eccomiiii....Sarà un messaggio lungo carezza
Dal controllo di oggi, sono emerse 5 varroe sul cassettino "mettiamo che 4 siano cadute in un giorno" l'altra probabilmente c'era rimasta dalla ripulitura di ieri.

POI ho passato lo zucchero a velo, che uso come stima e con questo sono cadute 15 varroe.
Considerando che lo zucchero a velo, finora, mi ha dato una caduta varroe pari al 10% rispetto la caduta con ossalico, sarei tentato a dire che se domani uso l'ossalico cadrebbero giù circa 150 varroe, essendo "ottimisti" ne cadrebbero 100!

DITE che siano troppe 100-150 varroe al momento??

Qui da me in realtà, ci sono già api nuove nate, molto piccole, e covata prossima alla nascita. Nonostante Gennaio sia stato sui 5-10 gradi, la regina ha comunque deposto e sono nate NUOVE api, probabilmente se ciò non fosse accaduto adesso mi ritroverei con un solo PUgno di DOllari, cioè di API Wink!

Cosa ne pensate??? secondo voi dovrei passare L'ossalico????
magari aiutare la famiglia con lo sciroppo???
antarion - Gio Feb 28, 2013 3:50 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Considera quando avrai fuchi in abbondan dalle tue parti, direi tra un mese?
Qui almeno un mese e mezzo, ma è profondo nord.
Quindici giorni prima di quella data, puoi dividere in due, io farò così su una famiglia nelle condizioni della tua, credo perchè è stata acidata in un giorno non molto caldo e c'era un po' di glomere.
Spartisci le scorte, tratti quella con regina e covata aperta e dopo 24 giorni anche l' altra. L' ideale sarebbe metterle in due portanuclei accostati e poi avrai due famiglie pulite.


Invece le altre che secondo te stanno meglio, come sono messe??? descrivimi le differenze almeno riesco a capire meglio la situazione della mia!
Kross - Gio Feb 28, 2013 3:56 pm
Oggetto:
Secondo me, 5 varroe/giorno di caduta naturale sono troppe.
Considerato che da te le api dovrebbero essere lì lì per decollare (quindi covata sempre più estesa, quindi crescita varroa esponenziale), io seguirei il consiglio di Sirio:
sirio ha scritto:
se si tratta di roselline piccole ti consiglio di aprirla e trattare con ossalico gocciolato, se hai il subli vai di quello senza aprire la covata

ciuffo - Gio Feb 28, 2013 4:09 pm
Oggetto:
Non controllo spesso in questo periodo, ma diciamo che in 10 giorni posso trovare una varroa. Facciamo due conti, cosa che di solito fa indispettire qualcuno.
Ne cadono 5 al giorno, ne avrai 400/500 ed è un disastro, in questo periodo. Perchè la famiglia non arriverà al tampone, quindi, se hai poca covata, la disopercoli e acidi oppure sublimi per un po' di volte. Io farei come ti ho detto, anche perchè credo che la covata sia già abbastanza avanti, inoltre, le api invernali saranno già belle cotte e pronte a dar i ll passo alle nuove, eliminare le nascenti e brasare le vecchie, non mi pare una genialata.
Comunque, 500 sono drammatiche in proiezione futura, quindi non è che devi agire all' istante o la bomba esplode.
Andrea
antarion - Gio Feb 28, 2013 4:33 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
quindi, se hai poca covata, la disopercoli e acidi oppure sublimi per un po' di volte. Io farei come ti ho detto, anche perchè credo che la covata sia già abbastanza avanti, inoltre, le api invernali saranno già belle cotte e pronte a dar i ll passo alle nuove, eliminare le nascenti e brasare le vecchie, non mi pare una genialata.
Andrea


Non mi è chiaro Ciuffo....cioé se io disopercolo adesso, le nascenti saranno belle che spacciate, o sbaglio????

Quindi tu consigli di disopercolare e trattare, oppure dividere la famiglia?!??? oppure trattare e basta??
sirio - Gio Feb 28, 2013 5:27 pm
Oggetto:
lui ti consiglia di aspettare e dividere la famiglia, tra una 15ina di giorni, ma come sono messe le rose di covata?, anche per mè 5 adesso sono tante, se vuoi puoi trattare adesso con gocciolato, lasciando stare la covata, e ripeti tra 15 giorni, le api che sono sotto i 6 giorni non saranno attaccate dalle varroe libere, e le altre che ora sono opercolate o sopra i 6 giorni quindi, con l'ospite saranno nate, e potrai ripulire dalle varroe che si libereranno, altrimenti vai di subli
ciuffo - Gio Feb 28, 2013 7:52 pm
Oggetto:
Certo che se sforchetti la covata ammazzi le nascenti e quindi ritarderai la ripresa.
Io ti ho detto che dividerei perchè non ripeto l' acido d'estate, figuriamoci adesso.
Andrea
antarion - Gio Feb 28, 2013 8:52 pm
Oggetto:
ecco la famiglia e la Covata:
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quelle bianche non sono larve ma polline, perchè usando un legnetto fino fino si sgretola, però è chiaro e non il classico giallo.

Quindi potrei fare cosi: trattare adesso con ossalico gocciolato e poi tra 15 giorni in base a come sta la famiglia ritrattarle oppure dividerla in due come consigliato da ciuffo!

Il fatto è che devo fare la cosa giusta, riducendo al minimo il rischio di perdere la famiglia.
ciuffo - Gio Feb 28, 2013 11:07 pm
Oggetto:
Non puoi stare a metà, scegli una strada e percorrila. Io ti ho detto come farei, Sirio pure. In mezzo c'è il trattare ora senza aprire la covata e senza ripetere il trattamento, questa credo sia una strada non sufficiente, perchè ti rimarrebbe ancora troppa varroa.
Se vuoi ripetere, fai come dice Sirio, altrimenti come ti ho detto io.
Ciao
sirio - Ven Mar 01, 2013 7:45 am
Oggetto:
veramente ciuffo una via di mezzo c'è il sublimato a ripetizione, antarion , ma tu non avevi un'amico che ti poteva prestare il subli, se è così, vai subito a chiderglielo, e comincia a trattare, oppure togli la covata e butti tutto, tratti e basta, ricorda di nutrire, avranno bisogno di cibo facile per riprendersi bene.
ciuffo - Ven Mar 01, 2013 9:07 am
Oggetto:
Beh, ovvio, ma non è la via di mezzo tra le nostre proposte...
pazzo
antarion - Ven Mar 01, 2013 9:08 am
Oggetto: Spiegazioni
Allora ciuffo, con il tuo metodo praticamenti mi dici di aspettare ancora un pó, dividere la famiglia, e trattare prima quella con la regina e trascorsi 24 giorni l altra!

Peró cosi facendo come facciamo ad essere sicuri che siano pulite???
Perché la famiglia con la regina continuerà comunque a deporre in queste due settimane e la varroa aumenta!
E, in ogni caso, essendoci covata opercolata, un trattamento di ossalico potrebbe non bastare e saró costretto a ripetere!
Comunque in passato hai usato spesso il metodo e visto che effettivamente é un ottima soluzione???

Sirio:
Si, volendo posso farmi prestare il sublimatore, ma devo usarlo solo in giornate soleggiate oppure anche in giornate nuvolose, come é oggi da me????

Non é che avete esperienze dirette sull efficacia o meno dell uno o dell altro metodo???
Ad esempio avete ripetuto il gocciolato e visto che comunque la famiglia non é partita??? Oppure dividendo in due la famiglia e usando il gocciolato si sono salvate tutte??? Etc...

Sta volta non voglio fare cazzzz, quindi prima di agire devo essere sicuro che il metodo scelto sia il piú efficacie di queli possibili!

Grazie comunque per l aiuto e per le info che mi state dando, quando vi pare vi offriró una birra drunk o se siamo lontani ve la spedisco, ahah Wink
sirio - Ven Mar 01, 2013 9:45 am
Oggetto:
antarion, il subli da quel che sò lo usano tranquillamente anche con le nuvole, contrariamente al goccio lo puoi fare anche con temperature inferiori ai 10°, per il metodo che ti ho proposto non ci sono problemi nel senso che la famiglia riparte, senza problemi almeno per la mia esperienza, un consiglio che mi diede il mio mentore parlando di queste situazioni fu di togliere la covata, e di fare il goccio, che comunque sarebbero ripartite, ma è la stessa cosa, valuta la quantità di covata aperta e chiusa se è poca la chiusa, e l'aperta è ancora giovane sforchetta e gocciola, oppure ripeti a distanza, non posso dirti con certezza cosa fare se non si vede la famiglia, dalla foto che hai postato, le rose sono ridotte, e una perdita di un centinaio di api per sforchettamento non è così incisiva, o debilitante quanto la continua presenza di varroa, gocciolando con covata aperta e giovane vai ad eliminare gran parte della varroa i fase foretica, anche quella presente nelle celle chiuse se disopercolate uscirà e prenderà l'ossalico, e riuscirai a ridurre i danni sulle api più giovani
ciuffo - Ven Mar 01, 2013 10:08 am
Oggetto:
Con la divisione, alla famiglia con regina, non dai favi con covata chiusa e acidando, la uccidi tutta. Il massimo sarebbe assenza di covata chiusa e covata con larve, perchè pare che il mostro possa nascondersi dietro le larve. Quella nuova famiglia sarebbe pulita e quella con covata chiusa, lo sarebbe dopo 24 giorni. Ovviamente, ques' ultima dovrà avere qualche larvetta o uova, in modo da poter farela nuova regina.
Se non vuoi aumentare le famigile, una volta che la nuova regina depone, riunisci e una delle due accopperà l' altra.
Ciao
antarion - Ven Mar 01, 2013 10:13 am
Oggetto:
GRRR, proprio oggi doveva essere nuvolo?? anche volendo sforchettare e usare il gocciolato, oggi non è la giornata adatta!

Comunque se mi dite che il sublimato ripetuto ha efficacia elevata quanto il gociolato con covata sforchettata e la famiglia riparte posso anche tentare con il subli, sta volta!

PICCOLO OT:
Nella famiglia che non ha passato l'inverno ci sono kg e kg di scorte, ho altmeno tre telaini PIENI di miele opercolato!

Che faccio lo smielo e lo rido alle api piano piano??? oppure secondo voi è contaminato??
e con tutti i telaini della famiglia "sfortunata" che faccio, gli do una pulita di vitaoxygen e li riuso, o metto in sceratrice????
sirio - Ven Mar 01, 2013 10:34 am
Oggetto:
perchè è deceduta? se è per varroa dai i telaini con miele alla nuova famiglia che creerai, e quelli senza passali con vita e ridalli alle api se invece ci sono altri motivi, allora elimina la cera smiela e usalo in cucina, e lascia stare le api, che si faranno di nuovo tutto Smile
antarion - Ven Mar 01, 2013 10:54 am
Oggetto:
in questo caso sono morte per varroa, ammesso che non siano le presunte "virosi".... i sintomi erano che le api non riuscivano ad uscire dalle celle e morivano a metà!

Ho spiegato tutto in un altro post...anche la famiglia che si è salvata aveva gli stessi sintomi, soltanto che in quest'ultima salvata, gli avevo tolto la covata a dicembre!

Per questo è sicuro che adesso siano cariche di varroa e bisogna agire al più presto per salvarla definitivamente Wink!

comunque in definitiva:
- o disopercolo e vado id ossalico goccioalto
- o vado di sublimato ripetuto
- o tra 15 giorni divido la famiglia

ad istinto disopercolerei la covata e andrei di gocciolato.... intanto ora vado a controllare nel cassettino la caduta, poi vi aggiorno!
sirio - Ven Mar 01, 2013 11:01 am
Oggetto:
ma sei un bel volpino anche tù, ti meriti frusta frusta frusta , hai tolto covata a dicembre e non hai trattato? guarda solo per questo ti meriti vergogna cartellino rosso ban azz ma come si fà
antarion - Ven Mar 01, 2013 12:24 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
ma sei un bel volpino anche tù, ti meriti frusta frusta frusta , hai tolto covata a dicembre e non hai trattato? guarda solo per questo ti meriti vergogna cartellino rosso ban azz ma come si fà



ma NOOOOO , mica so Pirluuu cartellino rosso ahaha ohhhh
cioè dipende, potrei avere sbagliato qualcosa indeciso ma i ltrattamento gliel'avevo fatto.

Ho tralasciato per non dilungarmi troppo.

Cerco di essere breve e indolore Wink:

Le due famiglie manifestavano gli stessi sintomi: api che morivano a metà nelle celle, e a dicembre ho trovato molte api morte sul predellino dell'arnia.
Cosi nella famiglia A ho tolto la poca covata che gli rimaneva, simulando il blocco naturale e gli ho passato l'ossalico, ed è sopravvissuta; mentre nella famiglia B ho passato ossalico ma non ho tolto la covata, ma è deceduta.

I trattamenti fatti sono stati:
aprile (AO gocciolato) dopo aver preso gli sciami, caduta quasi nulla.

metà agosto (AO gocciolato) con blocco di covata su favo verticale dopo aver asportato il favo infestato.

13 Novembre (AO gocciolato) perchè manifestavano quel sintomo detto sopra, con caduta di 1000 varroe

23 dicembre (AO gocciolato) con asportazione di covata e non con buona caduta di varroe

Onestamente non ho ritrattato per non indebolirle troppo, ma credo che le varroe cadute a dicembre non siano state tutto, forse perchè la temperatura era troppo rigida e adesso ce ne sono più di quanto dovrebbero!

OVVIAMENTE accetto qualsiasi consiglio o critica, visto che nel tempo, voglio limitare al minimo gli errori Wink!
sirio - Ven Mar 01, 2013 1:13 pm
Oggetto:
a che temperature hai fatto il gocciolato?, la percentuale di ossalico che usi qual'è, o meglio quale formula usi, e cosa usi per diluire l'ossalico? se ad agosto con una ripetizione non và bene fanne 2 a 15 giorni di distanza, sempre con blocco, avere 1000 varroe a novembre mi sembrano tantissime se hai fatto il blocco ad agosto e trattamento
antarion - Ven Mar 01, 2013 1:52 pm
Oggetto:
La formula che uso è quella italiana, con acqua distillata, quindi la proporzione 1litro acqua distillata, 1 kg zucchero e 100 gr di ossalico...
anche se però ne faccio la metà cioè mezzo kg zucchero, mezzo kg acqua distillata e 50 gr ossalico.

la temperatura in agosto era altaaa, sballava sicuramente i 35 gradi!
a dicembre stavamo sugli 8 gradi se non ricordo male!

Infatti a novembre quella caduta era eccessiva, segno che ho sbagliato qualcosa prima.

io penso di avere ritardato troppo il trattamento facendolo ad agosto, quando invece avrei dovuto farlo a fine luglio, e magari ripeterlo ad agosto!

che ne pensi???
sirio - Ven Mar 01, 2013 2:58 pm
Oggetto:
la temperatura di dicembre era bassa meglio un paio di gradi in +, per il periodo almeno per quel che mi riguarda, io blocco i primi di luglio trattando verso fine mese dopo 24 giorni di blocco, come ti ho già detto con tre ripetizioni, diciamo che 2 sarebbero consigliate, una a inizio blocco e una alla fine, a inizio ottobre si comincia a controllare, come sia la caduta, naturale, e si valuta se fare un passaggio per alleggerire il carico, o aspettare il blocco, se la caduta naturale si reputa alta facciamo un passaggio di ossalico per alleggerire il carico, e a metà novembre inizio dicembre con il blocco naturale rifacciamo il trattamento per la pulizia totale, calcola che da mè alcune famiglie erano in blocco già a fine ottobre, se da tè il blocco non lo fanno ti consiglio di farglelo fare tu.per il resto và bene, sia formula che h2o, la temperatura di agosto era sicuramente alta, ma anche da mè a luglio non eravamo da meno, posso diti che lo scorso anno parlando con il mio mentore, mi ha riferito che molti apicoltori si lamentavano della forte infestazione del periodo di ottobre, e che sentendo i metodi di trattamento si è riscontrato per quel che riguarda la nostra associazione che chi aveva forte infestazione aveva fatto un unico trattamento, in più, si pensa anche che sia dovuto alla composizione delle buste, senza fare nomi, Wink che con la presenza di zucchero modifichi le percentuali e che alcuni apicoltori basandosi su i vecchi formulari ne riducano l'efficacia, in concomitanza delle temperature elevate che accelerano l'evaporazione, ma sono solo teorie, fatto stà che mentre prima per arrivare a fine novembre bastava un trattamento a luglio ora si interviene anche a ottobre.
antarion - Sab Mar 02, 2013 3:20 am
Oggetto:
mmm e io invece ad agosto non ho trattato due volte come hai fatto tu e forse, avrei dovuto, per far cadere più varroe possibili.

Ma dite che se tratto con ossalico,senza sforchettare, tanto per farne cadere il più possibile, dite che è comunque poco efficacie??

Sforchettare le celle opercolate non potrebbe essere considerato dannoso, visto che la famiglia è in ripresa, e poi le api dovrebbero preoccuparsi di ripulire tutta la covata sforchettata che occuperebbe anche spazio per la deposizione della regina??
certo saranno si e no 200 celle, però come dire, non si sa mai!
ciuffo - Sab Mar 02, 2013 1:53 pm
Oggetto:
Antà, piglia una decisione e vedi che succede, mica esplode una guerra...
200 io non le toccherei, sia io che Sirio ti abbiamo detto come faremmo, può andare bene o male in qualunque modo.
Andrea
antarion - Dom Mar 03, 2013 2:57 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Antà, piglia una decisione e vedi che succede, mica esplode una guerra...
200 io non le toccherei, sia io che Sirio ti abbiamo detto come faremmo, può andare bene o male in qualunque modo.
Andrea


ma tanto fino ad oggi non potevo trattare perchè era nuvoloso ed ha anche piovuto!
per ora penso di usare solo il gocciolato senza sforchettare e vedere quante ne cadono....
domani però c'è sole e temperatura alta quindi vedo se c'è effettiva caduta naturale e nel caso ci siano varroe, provvedo di sicuro.... penso che potrei trattare con gocciolato e intanto dargli una pulita e se la famiglia fatica a partire tra 15 giorni la divido.

Infatti Ciuffo, e anche agli altri ovviamente, volevo chiedervi un parere, cioè se il metodo che mi hai deto tu prima, con una piccola variante può essere comunque considerato buono oppure ha qualche aspetto negativo che mi sfugge:

Prendiamo della famiglia A i 4 telaini con covata, ed insieme alla metà delle api li mettiamo un un porta sciami, senza regina, che chiameremo B.
Lasceremo invece nella famiglia A la regina e le restanti api, con assenza di covata che è finita tutta nell'arnia B.
Cosi facendo possiamo trattare subito, con acido ossalico, la nuova famiglia A con regina e, invece, monitorare la famiglia creata B, e dopo che sarà nata la nuova regina, quindi anche li in assenza di covata trattare.

in questo caso sarebbero pulite al 100% in quanto sarebbero state trattate in assenza di covata.

PErò direi di usare questo metodo soltanto adesso, cioè prima della ripartenza della famiglia, controllando che ci sia disponibilità di fuchi o che comunque ci siano celle da fuco!

Ditemi se sbaglio barella
sirio - Lun Mar 04, 2013 7:50 am
Oggetto:
ALLORA, fai come dici, controlla ovviamente la presenza di fuchi, ma sposta poi la cassa b al posto di quella a di partenza, e nutri la a, trattala e dopo 21/24 giorni tratta anche la b, questo lo puoi fare adesso ma anche tra un mese, nel senso che è uno dei metodi per fare nuove casse.
antarion - Mar Mar 05, 2013 11:28 am
Oggetto:
trattamento dato l'altro ieri, e ad oggi sono cadute 80 varroe, se contiamo quelle di domani e le restanti arriveremo a circa 130-140....... che ancora una volta riflette il 10% del Test con lo zucchero a velo, dal quale mi caddero 15!

Secondo voi se cadono 130-150 varroe con l'ossalico adesso, è sintomo che la famiglia ha un carico elevato oppure, intermedio????
sirio - Mar Mar 05, 2013 12:52 pm
Oggetto:
bisogna vedere cosa c'è nelle celle, a mio parere non è poca Sad
antarion - Mar Mar 05, 2013 1:50 pm
Oggetto:
Già, vediamo solo se la famiflia riparte..... E se vedo che c é troppa varroa, divido come sopra!
Vi aggiorno prossimamente!

Grazie per l aiuto e per i pareri Smile
ciuffo - Mar Mar 05, 2013 4:57 pm
Oggetto:
E' difficile dirlo in questa stagione, perchè la covata non sarà molta. Nella bella stagione, normalmente si può dire che ne cada circa il 10 %, ovviamente ora non sarà così, altrimenti saresti mal mal messo.
Andrea
29danari - Mar Mar 05, 2013 10:00 pm
Oggetto:
scusate...ho letto sul forum,anche se non ricordo il topic,che la varroa "salterebbe"i primi 2 cicli di covata alla ripresa di fine inverno.qualcuno ne sa di più?
meloinfiore - Mer Mar 06, 2013 12:40 pm
Oggetto:
Sembrerebbe di si, da alcune verifiche e studi risulta che alla ripresa dell'ovodeposizione la varroa (non si sa bene il motivo) non parassiti le prime larve .... forse per il freddo, forse per non far morire subito la famiglia, forse perchè la covata ridottissima non riesce ad emanare gli odori di richiamo, forse ????? , fatto sta che nei primi cicli di covata non ci sono acari in cella. Questo vale dove c'è un blocco invernale, dove la covata non si interrompe mai (o si fa il blocco covata artificiale) non penso succeda.
il moltiplicatore - Mer Mar 06, 2013 8:13 pm
Oggetto:
Ciao antarion,
le volte che abbiamo fatto come dici tu è andato benissimo.
Alcuni dicono che 1 trattamento non basta, ma noi quando abbiamo tolto covata ne abbiamo fatto 1.
Ci fai un favore se poi ci dici se 1 solo è bastato
A volte dove c'è la covata senza regina, abbiamo dato ox subito e dopo 20 giorni, oppure tipo 10 e 20 giorni dopo aver tolto la covata (NB casse piene di telaini di covata), certo uccidere la covata se non è sicuramente necessario sarebbe un peccato
antarion - Gio Mar 07, 2013 12:32 am
Oggetto:
E si Ciuffo, dai primi aggiornamenti attendibili in 3 giorni sono cadute 40-30-20 varroe!

quindi se c'è meno covata, dal test zucchero a velo, emergerebbe che lo zucchero a velo equivale a circa il 15% della caduta totale!

Attestiamoci sulle 100 vorroe, cadute con ossalico! Non saprei se,quindi, sono troppo mal messe o se potrebbero ripartire!

OK ZZZZZ ti terrò sicuramente aggiornato... quindi dici che se la famiglia non sembra ok, dovrei ripetere il trattamento dopo 20 giorni dal primo trattamento, anche se non ho tolto covata???
ciuffo - Gio Mar 07, 2013 7:58 am
Oggetto:
A inizio marzo, dovresti avere una quantità di varroe prossima allo zero, perchè è la condizione necessaria per arrivare al tampone in buone condizioni.
Le scuole di pensiero sulla ripetizione del gocciolato sono due, se segui Sirio, Cristiano, o l' Incendiario, come lo chiamo io, la metti inn pratica, altrimenti no. Io non voglio imporre le mie idee, semplicemente ho iniziato quando la ripetizione era un taboo, pochi anni fa e continuo in questo modo per il semplice fatto che da quando apeggio, non ho perso famiglie per varroa.
Da ciò ne derivo che, se riesco a tenerla sotto controllo senza ripetere, perchè non continuare così?!
Io non avrei acidato perchè come fai a sapere quanta varroa uscirà dalle 200 celle opercolate? Zucchero e altri metodi ti danno un' idea, ma non una certezza, se questa vorrai, dovrai comunque intervenire come ti avevo detto o farti prestare il sublimatore.
Boh
Andrea
antarion - Sab Mar 16, 2013 10:35 am
Oggetto:
Aggiudicato, ho ordinato il sublimatore tanto vedo che servirà anche in futuro....alla prossima visita sono proprio curioso di vedere se la famiglia é cresciuta o se sta faticando Smile!
patrdalm - Dom Mar 17, 2013 8:36 pm
Oggetto:
Immagino che la battaglia contro la varroa si stia inasprendo.. ho sentito e letto anch'io che l'ossalico a 5cc in campo inizia a non essere più sufficiente, ma vallo a spiegare ai veterinari?! E soprattutto ci sono studi sulla sua reale non pericolosità sull'uomo?!
Probabilmente è ormai necessario applicare di più i metodi biomeccanici (tipo Campero e affini) per limitare il carico di varroa già dalla primavera e anticipare i trattamenti tampone a luglio come dice antarion. Ma questo va bene per me che che al massimo arriverò a possedere 20 famiglie.
Peccato è anche il fatto che le famiglie più belle (in termini di popolosità) siano le più vulnerabili (ovviamente maggiore covata implica maggior sviluppo della bestiaccia!).
Visto che quest'anno ho già ordinato 4 nuclei nuovi e selezionati (da un ottimo frequentatore del forum nonchè allevatore di api regine) vorrei evitare sorprese per il prossimo inverno..saran "solo" insetti, ma alla fine uno si affezziona anche alle api che alleva.
ciuffo - Dom Mar 17, 2013 9:55 pm
Oggetto:
Aaaaaaaaaaah, le api di Fabrizio, quando vai a ritirarle, mettiti il piumino!
raffo - Dom Mar 17, 2013 10:54 pm
Oggetto:
patrdalm ha scritto:
ho sentito e letto anch'io che l'ossalico a 5cc in campo inizia a non essere più sufficiente, ma vallo a spiegare ai veterinari?!


Alt!
Non è così, la dose di 5cc è stata pensata per il trattamento tardo autunnale, è ragionevole pensare che in agosto non sia sufficiente perché:
1 nell'alveare ci sono il doppio delle api rispetto al tardo autunno/inverno
2 le api sono molto più attive nel ripulire dall'ossalico che di conseguenza agisce per meno tempo
3 con le alte temperature e la bassa umidità asciuga prima
Per questi motivi nel trattamento tampone dopo il blocco è necessario aumentare la dose, nel trattamento autunno-invernale è ancora efficace la dose di 5cc
Sono convinto che nella maggior parte dei casi di fallimento del blocco la causa sia proprio nella dose.
Non fate l'errore di anticipare troppo il blocco poiché dareste molto tempo alla varroa di riprodursi prima del blocco naturale.
sirio - Lun Mar 18, 2013 7:35 am
Oggetto:
non so cosa intendi per anticipare troppo il blocco, ma da noi è normale fare il blocco a luglio, per la scarsa importazione del periodo, comunque, si torna su quello che dico sempre io, se la dose di 5cc non è sufficiente basta ripeterla a distanza di 15 giorni, suddividendo in modo congruo il periodo di blocco/ sfarfallamento Smile
il moltiplicatore - Lun Mar 18, 2013 8:38 am
Oggetto:
Ciao,
le altre volte che ho sentito o letto di 2 trattamenti, erano molto ravvicinati tra loro, non capisco 2 trattamenti a quindi giorni, penso che a meno di fare il primo a 20- 25 giorni e prolungare di non pochi giorni il blocco, ripetere ox a distanza di 15 giorni significa che un trattamento sarà in presenza di molta covata e quindi meno efficace.
Ha ragione Raffo, la dose giusta è riferita alla quantità di api, un' apicoltore che mi ha detto essere - efficace ossalico mi ha detto di aver trattato dopo aver tolto melari pieni di api, quindi le api dei melari sono finite nel nido e a fare la barba quindi in quel caso probabilmente le sue casse di 10 telaini di api trattate con 50cc, non erano 10 tel di api, ma di +. Saranno state 15 telaini di api? 20? Boh, ma certamente non erano solo 10 telaini di api quindi trattare con 50 cc ha significato dare un basso dosaggio, inferiore a quanto indicato sull' etichetta del bioxal?!
Ciao
Alessandro
raffo - Lun Mar 18, 2013 8:44 am
Oggetto:
Intendo di non anticiparlo troppo rispetto alla norma che è appunto blocco intorno al 10 luglio e trattamenti intorno ai primi di agosto.
Somministrare 2 volte 5 cc o dare 10 cc alla fine del blocco secondo me si equivalgono in termini di efficacia.
il moltiplicatore - Lun Mar 18, 2013 8:49 am
Oggetto:
Se si anticipa troppo è necessario e basta farne un' altro.
Ciao
raffo - Lun Mar 18, 2013 9:11 am
Oggetto:
Very Happy Very Happy Very Happy
se abiti a diano marina
sirio - Lun Mar 18, 2013 9:12 am
Oggetto:
ciao zzzz, in effetti è così, il blocco viene fatto per 24 giorni, ciclo completo di covata operaia/fuco, come già detto per quel che mi riguada, ma qui andiamo ot. trattamento con ao goccio, il giorno dopo il blocco regina, con intervalli di 10/12 giorni tra un trattamento e l'altro, ovvero 3 trttamenti in periodo luglio, ultimo trattamento il 24 giorno con liberazione della regina, per i 2 si tratta al 9° giorno del blocco, e ripetizione al 24°, ma anche qui ci sono diverse applicazioni, blocco, trattamento al 7° giorno liberazione al 14° e ritrattamento al 21°, però in questo modo la covata da fuco non è ancora sfarfallata, quindi si "risparmieranno" le varroe presenti in essa.
raffo si con i tempi ci siamo, anche se io preferisco bloccare ai primi di luglio e trattare per il 24 in modo da avere qualche giorno per dare un pò di sciroppo per la ripresa, lo scorso anno ho bloccato per la metà di luglio liberando al'8 di agosto ma no ho avuto la ripresa che desideravo, essendo inpossibilitato a nutrire per assenza, riprenderò a bloccare i primi di luglio per ovviare a questo problema Smile fine ot Smile
raffo - Lun Mar 18, 2013 9:29 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
io preferisco bloccare ai primi di luglio e trattare per il 24

una settimana avanti indietro non cambia nulla.
@ zzzz Con anticipare troppo intendevo, anticipare di un mese tutta l'operazione, ad eccezione della liguria nel resto del nord italia non è possibile fare un secondo blocco perchè si andrebbe troppo a ridosso del blocco naturale che avviene in novembre.
Esempio: immaginiamo di effettuare il blocco nella prima decade di giugno, con trattamento al primo luglio. Dopo questa operazione dovremo dare alle api almeno 3 cicli di covata per riprendersi dal blocco (circa 60 giorni) andremmo quindi a fine settembre. Ripetere il blocco ai primi di ottobre sarebbe molto rischioso in quanto le api andrebbero comunque in blocco naturale a metà/fine novembre.
il moltiplicatore - Lun Mar 18, 2013 10:23 am
Oggetto:
Hai ragione, è diverso dove non c'è il blocco e la covata parte prima e un po' prima o dopo, nei mesi di settembre- ottobre (siccità permettendo) c'è un periodo nel quale x la covata è come in primavera.
In questo caso è preferibile anticipare e fare 1 in più
Ciao
Alessandro.
celtico - Lun Mar 18, 2013 10:35 am
Oggetto:
Volevo condividere il seminario fatto sabato scorso a cremona dove era presente il professor Porrini che ha illustrato, oltre a i progetti apenet e beenet anche diversi aspetti relativi alla salute/patologie delle api.
Due concetti secondo me importanti che ne sono usciti sono i seguenti:

non è corretto nè saggio affrontare la varroa come elemento patologico singolo, ma è da considerare in interazione con tutti gli altri fattori come pesticidi, carichi di spore, virus, pratiche apistiche ecc. Ha mostrato come la sopravvivenza di una famiglia funzioni come un bicchiere che straripa o meno a seconda di quanti sassi metti dentro( sassi=varroa, pesticidi, virus).

una buona alimentazione in termini di valore proteico contenuto nel polline, migliora di molto la resistenza della famiglia a tutte le patologie che deve affrontare.
ciuffo - Lun Mar 18, 2013 12:50 pm
Oggetto:
Raffo, io ho sempre timore di esagerare e non mi sono mai sognato di ripetere e finora la cosa mi ha dato ragione, ma solo gli stupidi non cambiano idea.
Trovandomi davanti famiglie enormi, che magari avevano avuto 4 melari, magari 6 ml li ho dati, certamente, ma vorrei sapere se tu hai un' idea più precisa di quanti dovrebbero essere.
Andrea
raffo - Lun Mar 18, 2013 1:05 pm
Oggetto:
No idee precise non ne ho
ritengo che fermo restando la concentrazione il doppio delle api possano sopportare benissimo il doppio della dose in quanto la quantità\ape non cambia
davidesv - Lun Mar 18, 2013 1:08 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:
sirio ha scritto:
io preferisco bloccare ai primi di luglio e trattare per il 24

una settimana avanti indietro non cambia nulla.
@ zzzz Con anticipare troppo intendevo, anticipare di un mese tutta l'operazione, ad eccezione della liguria nel resto del nord italia non è possibile fare un secondo blocco perchè si andrebbe troppo a ridosso del blocco naturale che avviene in novembre.
Esempio: immaginiamo di effettuare il blocco nella prima decade di giugno, con trattamento al primo luglio. Dopo questa operazione dovremo dare alle api almeno 3 cicli di covata per riprendersi dal blocco (circa 60 giorni) andremmo quindi a fine settembre. Ripetere il blocco ai primi di ottobre sarebbe molto rischioso in quanto le api andrebbero comunque in blocco naturale a metà/fine novembre.


Tutto va tarato in funzione della zona.
Bisogna trattare quando la covata va a diminuire dopo il periodo di raccolto, mentre la popolazione sta aumentando per via della covata pre-esistente.
E' qui che si deve agire con un bel blocco di covata, eseguito tramite esportazione di covata o ingabbiamento. Dopo 25 giorni la famiglia viene trattata con AO gocciolato. Così facendo dai una ripulita a fondo !!! Così da abbassare il numero di varroe ai minimi termini e invernare con una bassa concentrazione di varroe.
davidesv - Lun Mar 18, 2013 1:11 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Raffo, io ho sempre timore di esagerare e non mi sono mai sognato di ripetere e finora la cosa mi ha dato ragione, ma solo gli stupidi non cambiano idea.
Trovandomi davanti famiglie enormi, che magari avevano avuto 4 melari, magari 6 ml li ho dati, certamente, ma vorrei sapere se tu hai un' idea più precisa di quanti dovrebbero essere.
Andrea


5 ml per favo sono sufficenti.
Kross - Lun Mar 18, 2013 1:24 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:
ritengo che fermo restando la concentrazione il doppio delle api possano sopportare benissimo il doppio della dose in quanto la quantità\ape non cambia


Su questo sono d'accordo anch'io: personalmente, comunque, nemmeno io ho mai ripetuto il gocciolato, né l'ho mai fatto distribuendo 10 anzichè 5 ml/interfavo...c'è da dire che i 5 ml, nella pratica, per me diventano poi quasi sempre 6 o 7.
Ritengo che (posto che si possieda un sublimatore) una buona soluzione sia quella del gocciolato post confinamento (da 5 a 10 ml per interfavo, a seconda della popolosità della famiglia), seguito da un sublimato di controllo una decina di giorni dopo...eventualmente da ripetersi per quelle famiglie che hanno ancora caduta.
davidesv - Lun Mar 18, 2013 2:27 pm
Oggetto:
il sublimato post gocciolato non dovrebbe servire.
Io sto facendo ora un ciclo di sublimato perchè mi sembra che ho un po' troppa infestazione, probabilmente dovuto ad una non efficace trattamento autunnale (AO sub).

Se usi una siringa per versare il AO puoi essere preciso... cmq dai, 5 o 6 ml non fà differenza....
Kross - Lun Mar 18, 2013 3:06 pm
Oggetto:
Vero Davide, in teoria non dovrebbe servire...ma poi in realtà serve, male (anzi, bene) che vada anche solo per controllare che effettivamente blocco/confinamento+gocciolato siano stati sufficienti.

Io ho una sola esperienza di confinamento+gocciolato estivo, fatta su 25 famiglie circa...il successivo sublimato di controllo mi ha permesso di verificare che qualche famiglia (3, mi pare) dopo il gocciolato aveva ancora parecchia varroa.
Con qualche altra sublimata le ho ripulite, in caso contrario ben difficilmente sarebbero arrivate al trattamento invernale in condizioni adeguate a raggiungere poi la primavera.
meloinfiore - Lun Mar 18, 2013 3:10 pm
Oggetto:
Premesso che da anni uso il solo sublimato, ritengo che i 5 ml di gocciolato/favo coperto siano tarati su un numero standard di api (un favo completamente coperto dovrebbe avere circa 3.000 api, 1.400/1.500 per facciata). Ovviamente se i favi sono quasi deserti non si contano, se sono sovracoperti secondo me bisognerebbe aumentare proporzionalmente la dose in quanto l'efficacia del gocciolato dipende dal grado di acidificazione dell'emolinfa dell'ape. Discorso diverso è la ripetitività del trattamento in quanto la residualità di ossalico del trattamento precedente ancora presente nell'emolinfa, sommata al nuovo apporto può eccedere il limite della sopportabilità dell'ape e portarla alla morte, di qui l'indicazione pratica di non ripetere il gocciolato sulla stessa ape.
sirio - Lun Mar 18, 2013 4:39 pm
Oggetto:
la ripetitività del trattamento in quanto la residualità di ossalico del trattamento precedente ancora presente nell'emolinfa, sommata al nuovo apporto può eccedere il limite della sopportabilità dell'ape e portarla alla morte, di qui l'indicazione pratica di non ripetere il gocciolato sulla stessa ape.

è qui che sbagli, è lo stesso nanetti che indica un periodo di 15 giorni perla ripetibilità del gocciolato Smile
ciuffo - Lun Mar 18, 2013 5:28 pm
Oggetto:
Forse arriveremo un giorno a ripetere tutti, ma per ora, prendiamo atto che apparteniamo a due schieramenti di sordi....
Per tornare alla questione delle famiglie enormi, escludendo il caso di T alte con tante api che non rientrano facendo la barba, a prescindere dall' affollamento,il volume a disposizione sarà sempre quello e di Conseguenza, l' acidità ambientale, che si verra ad avere, pure. Diverse invece il caso in cui si tratti con i melari, cosa di cui parlò, mi pare, Sirio.
Andrea
il moltiplicatore - Lun Mar 18, 2013 5:49 pm
Oggetto:
Ciao,
non so in che anno Nanetti abbia fatto queste valutazioni, ne in quale periodo dell'anno o con che api, non che voglia dargli torto,, se ho capito bene a Piacenza, quest'anno, mi pare che tecnici UNAApi abbiano detto che in estate, con abbondanza di api e in buona salute abbiano fatto 2 trattamenti ripetuti ravvicinati, che siano stati ben sopportati dalle api e meno dannosi della varroa che la ripetizione riesce ad eliminare. Probabilmente diversa è la cosa in altri periodi o con poche api, o api vecchie o api che devono svernare. Ripeto se ho capito bene.
Ciao
Alessandro
meloinfiore - Lun Mar 18, 2013 7:27 pm
Oggetto:
quoto zzzzz
sirio - Mar Mar 19, 2013 9:12 am
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
Ciao,
non so in che anno Nanetti abbia fatto queste valutazioni, ne in quale periodo dell'anno o con che api, non che voglia dargli torto,, se ho capito bene a Piacenza, quest'anno, mi pare che tecnici UNAApi abbiano detto che in estate, con abbondanza di api e in buona salute abbiano fatto 2 trattamenti ripetuti ravvicinati, che siano stati ben sopportati dalle api e meno dannosi della varroa che la ripetizione riesce ad eliminare. Probabilmente diversa è la cosa in altri periodi o con poche api, o api vecchie o api che devono svernare. Ripeto se ho capito bene.
Ciao
Alessandro


lo hai detto tu stesso, quindi non mi stai dando torto, nanetti lo disse anche lo scorso anno a lazise durante un convegno, è meno dannoso il ripetere il gocciolato che lasciare varroa, comunque io non voglio convincere nessuno, è solo che vorrei che accettaste il fatto che siano gli stessi ricercatori a dire che il gocciolato sia ripetibile, che poi uno lo voglia fare o meno questo è un'altro discorso.
ciuffo@ è vero io tratto sempre con i melari, o meglio li tolgo, faccio il trattamento e li rimetto, tutto nello stesso giorno, di conseguenza l'ambiente ed il volume da rendere acidi è maggiore, è probabile che sia anche per questo motivo che le mie api tollerano molto meglio anche il terzo trattamento, i estate, per quel che riguarda i trattamenti invernali il lasso di tempo aumenta passando dai 10/12 giorni ad un mese
davidesv - Mar Mar 19, 2013 9:46 am
Oggetto:
AO gocciolato può essere ripetuto dopo 15gg in stagione produttiva quando il ricambio di api è maggiore, e 4 settimane d'inverno. Confermo quanto detto da Sirio nell'ultimo messaggio in merito alla ripetitività. In base ai test fatti dal CRA-API , due trattamenti gi AO gocciolato - uno estivo con blocco di covata di 25 gg , ed uno autunnale con blocco di covata sempre di 25 gg (se non già in atto naturalmente) - sono sufficenti ad eliminare più del 90% della varroe. That's it !

Come sapete, io sono sempre stato un simpatizzante del sublimato, ma ho cambiato idea confrontando pregi e difetti. ( come ha detto qualcuno, solo gli stupidi non cambiano idea ).
Il sublimato lo considero un trattamento di emergenza nel caso in cui per qualche ragione l' AO gocc sia stato poco efficace.
francesco_ar - Mar Mar 19, 2013 10:17 am
Oggetto:
Anche se io sinceramente non ripeterei se non proprio necessario, in caso di forte infestazione e abbondante numero di api può esser necessario ripetere....

@Davide: anch'io mi sono convinto che il tampone estivo è meglio col gocciolato....in autunno no!

Il peggio è bloccare...richiede molta manodopera...forse per chi ha molte casse è meglio asportare la covata...
davidesv - Mar Mar 19, 2013 10:25 am
Oggetto:
vista la resa del gocciolato e i rischi per la salute del AO sub preferisco di gran lunga il gocciolato , anche d'inverno
davidesv - Mar Mar 19, 2013 3:00 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:

Il peggio è bloccare...richiede molta manodopera...forse per chi ha molte casse è meglio asportare la covata...


Vero, però la covata asportata (messa a sciame) andrebbe portata via dall'apiario pr eliminare fonti di rinfestazione; la famiglia senza covata (ma con la regina) la lasci in apiario e la tratti subito per colpire le varroe in fase foretica (di trasporto). I nuclei orfani li porti via e li tratti dopo 25 gg.
Quindi in questo caso l'impiccio è disporre di un secondo apiario dove poter mettere gli sciami.

Ciao
D.
ciuffo - Mar Mar 19, 2013 3:43 pm
Oggetto:
Anche spostandoli di qualche decina di metri, io non ho avuto problemi. Ovviamente hai l' incombenza di nutrirli, ma non hai la deriva e con le porte piccole, non hai saccheggio. In tre settimane direi che i rischi di reinfestazione sono minimi.
andrea
iezzi - Mar Mar 19, 2013 5:37 pm
Oggetto:
OT
ciuffo ha scritto:
Anche spostandoli di qualche decina di metri, io non ho avuto problemi. Ovviamente hai l' incombenza di nutrirli, ma non hai la deriva e con le porte piccole, non hai saccheggio. In tre settimane direi che i rischi di reinfestazione sono minimi.
andrea


Ciao @ciuffo ho letto che per evitare che le api tornino nella posizione originaria basta modificare l'ingresso e costringerli a riorientarsi quando vi escono piuttosto che spostarli di 3km. Ho verificato questo di persona togliendo la porticina (le api che escono fanno dei voli di orientamento, e quelle che entrano sono dubbiose) e volevo capire se secondo te non hai deriva perchè non trasferisci bottinatrici con la covata o perchè le costringi a riorientarsi mettendo la porticina per evitare i saccheggi.

Grazie
samstarlight - Mar Mar 19, 2013 7:08 pm
Oggetto:
Edit del moderatore eliminata la citazione per intero del messaggio precedente
Mah.. questa delle porte te la boccio. In primo luogo le api in partenza si fiondano sempre e comunque fuori, quelle in arrivo sono cariche, sono spesso stanche, e paiono tentennanti e un pochettino restie a posarsi. E' più facile il decollo rispetto all'atterraggio.
Secondariamente, secondo questa teoria la trappola per il polline, che va a modificare sostanzialmente l'ingresso, dovrebbe impedire il rientro delle bottinatrici. Inizialmente si assiepano tutto intorno la trappola, spaesate, ma poi capito il "trucco" entrano per i piccoli forellini.
sapiens - Mar Mar 19, 2013 7:31 pm
Oggetto:
La procedura esatta per spostare l'arnia senza portarla a 3 km prevede di prendere l'arnia, portarla nella posizione che si desidera, orientarla all'opposto di come era prima, coprire l'arnia con cassette o altro affinchè non sia riconoscibile e mettere degli ostacoli davanti all'entrata. In questo modo dovrebbe funzionare per quasi tutte le bottinatrici. io non ho provato ma finora tutti quelli che l'hanno provato confermano che il sistema funziona.
iezzi - Mar Mar 19, 2013 8:09 pm
Oggetto:
OT
Fonte
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Quindi confermi Sapiens.
ciuffo - Mer Mar 20, 2013 7:41 am
Oggetto:
Nel caso dei nuclei, io trovo che sia sufficiente un bel favo di scorte, una scrollatina di api giovani, che in breve tempo inizieranno a bottinare e una settimana di sciroppo.
Andrea
francesco_ar - Mer Mar 20, 2013 9:58 am
Oggetto:
@davide: hai ragione!

Io ho sempre avuto problemi di reinfestazione anche se dopo luglio pareggio poco o nulla!

Il problema mio non si pone, di apiari ne ho 5 al momento a molti km di distanza!
Credo che farò come hai detto tu! Lascerò nelle casse solo regina e uova...
Il resto via nei portasciami e tratterò dopo che sia tutto sfarfallato poi potrò fare ulteriori nuclei o riunire...vedremo! Ora penso all'erica che ha qualche fiore aperto e alle sciamature Smile
antarion - Mer Mar 20, 2013 2:04 pm
Oggetto:
Allora eccomimqua, ho preso il sublimatore e oggi vorrei provare a passarlo!
Di covata non c é molta quindi nonostante l infestazione di varroa la famiglia potrebbe ancora salvarsi!

Oggi é nuvolo ensono circa 12 gradi, credo che si ottimo per passare il sublimato o sbaglio???

Va bene secondo voi se ne metto 2 grammi???
antarion - Mer Mar 20, 2013 4:34 pm
Oggetto: dimetnicavo
dimenticavo, come si fa a chiudere il fondo dell'arnia, considerando che ho il fondo "antivarroa"????
francesco_ar - Mer Mar 20, 2013 4:37 pm
Oggetto:
se hai i vassoi in metallo sarebbe meglio sostituirli provvisoriamente con quelli in legno altrimenti io quando li avevo in metallo andavo in apiario con due vassoi in legno e li sostituivo in tempo reale via via che sublimavo poi rimettevo quelli in lamiera quando non vedevo più i fumi uscire...

Oppure puoi chiudere con dei stracci...

L'ingresso dell'arnia lo chiudo sempre con della stoffa bagnata.
davidesv - Mer Mar 20, 2013 4:44 pm
Oggetto:
Antarion,

2 gramnmi è esattamente la dose ad alveare, quindi la risposta è sì.

Vedete quante grane con il sublimato. Comuqnue l'importante è che prima di applicare il subl , tu abbia tutti i dispositivi di protezione individuali del caso ( mascherina contro Acidi organici, guanti , ecc)... Esiste un topic dedicato ai rischi del sublimato.

Ciao
Davide
antarion - Mer Mar 20, 2013 5:11 pm
Oggetto:
ok, perfetto....volendo posso chiudere l'entrate dell'arnia con la gommapiuma!

in ogni caso anche con il fondo in legno un pò di fumo esce!

Per la protezione ho acquistato la maschera per acidi organica a 2 filtri,etc, stavo pensando di prendere una tuta da usare appositamente quando uso l'ossalico sublimato tanto per essere sicuro!

Personalmente, non vedo l'ossalicosublimato come il meteodo che userò sempre, anzi, cercherò di continuare con il gocciolato, però in casi estremi quando l'ossalico può servire a salvare la famiglia, vale la pena tentare!

P.S: ora per la prossima settimana è meglio che non faccio nessuna visita???
mi limito a vedere le varroe caduete???

la caduta di varroe dovuta da sublimato è già visibile??? per quanti giorni si protrae l'effetto???

grazie mille a tutti, come sempre Wink
caesar - Mer Mar 20, 2013 5:17 pm
Oggetto:
Domanda stupida: ma gli apicoltori che hanno 500 arnie... d estate che trattamento fanno contro la varroa? non penso si mettano a mettere 500gabbiette per il blocco di covata... che usano?? robe potenti stile robe argentine?!
raffo - Mer Mar 20, 2013 5:20 pm
Oggetto:
Il più grosso che conosco bene ne ha 250 e fa il blocco
francesco_ar - Mer Mar 20, 2013 5:27 pm
Oggetto:
@raffo: ma ha manodopera oltre la sua?
raffo - Mer Mar 20, 2013 5:29 pm
Oggetto:
Suo padre.
Apicoltori da 2 generazioni.....
E come unico reddito il miele.....
francesco_ar - Mer Mar 20, 2013 5:32 pm
Oggetto:
Ok, ora mi torna...
Io purtroppo e per fortuna son solo...
raffo - Mer Mar 20, 2013 5:45 pm
Oggetto:
Guarda che non è obbligatorio bloccarle tutte in un giorno Smile
25/30 al giorno si riescono a bloccare anche da soli e in poco più di una settimana hai finito.
Ovviamente devi essere organizzato in modo da poter intervenire su un intero apiario in un giorno ed avere apiari ben separati.
L'organizzazione è tutto Smile
francesco_ar - Mer Mar 20, 2013 5:52 pm
Oggetto:
Hai detto poco! Very Happy
ciuffo - Mer Mar 20, 2013 7:56 pm
Oggetto:
Con Scalvini e regine marcate, considerando la presenza di melari, blocchi in dieci minuti a arnia, ma troppi cambi, troppe morti, troppi aspetti negativi.
Con i telai isola...ci si mette forse un pelino in più.
Andrea
antarion - Gio Mar 21, 2013 11:00 am
Oggetto:
e si concordo, penso che con una buona organizzazione tutti i lavori in apiario si velocizzano di parecchio!
certo per chi ha mille arnie il sublimato probabilmente è la soluzione in assoluto più veloce: non apri l'arnia e ne tratti una ogni 5 minuti!

Dicevo, il sublimato la varroa la fa cadere subito oppure l'effetto di caduta si vede, come il gocciolato, anche nei 3-4 giorni successivi??

Non riesco a capire comunque come fa te a sigillare il fondo, anche mettendo un cassettino di legno, il fumo da sotto esce lo stesso..... non so se è uguale oppure se potrebbe incidere negativamente sul trattamento!
Kross - Gio Mar 21, 2013 9:23 pm
Oggetto:
Ciao Antarion, con il sublimato la caduta si vede già il giorno dopo, poi considera un effetto che dura per qualche giorno...3 o 4.
Dipende anche dall'umidità dell'aria, con umidità più alta l'effetto dura un po' di più.

Non ti spaccare troppo la testa se escono un po' di vapori dal cassettino, la cosa è abbastanza ininfluente (ne esce una parte davvero minima, rispetto a quanto rimane nell'arnia).
Certo...non sublimare senza cassettino Wink .
antarion - Gio Mar 21, 2013 10:56 pm
Oggetto:
Kross ha scritto:
Ciao Antarion, con il sublimato la caduta si vede già il giorno dopo, poi considera un effetto che dura per qualche giorno...3 o 4.
Dipende anche dall'umidità dell'aria, con umidità più alta l'effetto dura un po' di più.

Non ti spaccare troppo la testa se escono un po' di vapori dal cassettino, la cosa è abbastanza ininfluente (ne esce una parte davvero minima, rispetto a quanto rimane nell'arnia).
Certo...non sublimare senza cassettino Wink .


Aggiudicato Wink grazie come sempre per le info Wink..... E quanti giorni dovrei aspettare prima di fare un nuovo passaggio di sublimato??.....dopo l ultimo trattamento quando posso rifare una visita??
Kross - Ven Mar 22, 2013 12:00 am
Oggetto:
Figurati...un ciclo intero di sublimato dovrebbe coprire i 24 giorni, che è la durata della covata da fuco: io, quando mi succede di farlo, sublimo ogni 4 giorni per 6 volte...poi c'è chi lo fa ogni 3 giorni (a me sembra un po' troppo breve, come intervallo) e chi ogni 5 o 6.
Se non ricordo male, sui tempi di attesa per potere poi visitare tranquillamente ci sono pareri discordanti...boh, io in genere aspetto circa una settimana e poi, se devo, visito senza patemi.
C'è chi usa la mascherina antismog per tutte le visite dei tre o quattro mesi successivi, cosa che a me francamente pare eccessiva.
davidesv - Ven Mar 22, 2013 8:04 am
Oggetto:
non ci andrei così alla leggera... i cristalli di AO permangono per un po di tempo e sono subito pronti a alzarsi in volo quando esposti all'aria..... altro motivo percui useremo meno il sublimato
Kross - Ven Mar 22, 2013 9:06 am
Oggetto:
Visto, i pareri discordanti? Very Happy

No va beh, io comunque quando sublimo uso maschera facciale con monofiltro per vapori organici, guanti in gomma antiacido e tuta dedicata, che lavo in estate dopo ogni applicazione ed in inverno ogni due (giusto perchè in inverno è più complicato fare asciugare il bucato).
Quindi, insomma, non credo di prendere alla leggera tutta la faccenda.

Per quanto riguarda le visite successive, che dire...se l'effetto dell'ao sublimato sulla varroa dopo una settimana dall'applicazione è ritenuto (mi pare unanimemente) esaurito, significa che nell'ambiente alveare il ph è tornato a livelli standard, quindi che la quantità di ossalico presente è ormai da ritenersi trascurabile e che "la leggenda dei microcristalli a lunga persistenza, citati da molti ma visti da nessuno" (per citare quanto scritto da Renzo nel topic che riporto qui sotto) è, per l'appunto, una leggenda.
Ovviamente questo è solo ciò che penso io, è pacifico che poi ognuno, in base alle deduzioni che trae dalle proprie conoscenze, si comporti di conseguenza come ritiene più giusto.

Questo il topic dedicato alla pericolosità del sublimato per l'apicoltore:
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antarion - Ven Mar 22, 2013 10:16 am
Oggetto:
bééé certo, che la quantità eccessiva di acido ossalico è pericolsa non c'è dubbio!

MA anche li, l'importante è non eccedere le dosi giornaliere consigliate!
sicuramente qualche microcristallo rimane, ma anche qui, bisogna considerare se si deve visitare una sola arnia in una settimana oppure 30 o 40 al giorno!

Le quantità respirate, in assenza di mascherina cambierebbero in maniera enorme!

Ovviamente durante il trattamento maschera per acidi organici e tuta dedicata Smile!
sirio - Ven Mar 22, 2013 10:42 am
Oggetto:
scusa ma alla lunga i danni ci sono comunque, quindi precauzione, precauzione, precauzione, la salute e la vita è una sola, se poi per tè è cosa da poco Shocked
loriana - Ven Mar 22, 2013 11:31 am
Oggetto:
Cristiano, ma il gocciolato non è pericoloso per l'apicoltore, VERO?????Nonostante l'età, io avrei ancora taaaante cosette da fare!!!!!!!! Shocked Shocked Shocked
sirio - Ven Mar 22, 2013 11:38 am
Oggetto:
no che non lo è, il gocciolato non fà vapori quando lo passi, ovvio non berlo malol malol malol
antarion - Ven Mar 22, 2013 12:12 pm
Oggetto: nooo
la precazuione viene prima di tutto.......

però l'ossalico si trova anche negli alimenti e quindi credo che l'equivalente respirato durante una visita ad un arnia a distanza di una settimana dal trattamento sia minima, al confronto di chi ha 250-500- 1000 arnie (e qui si che è realmente pericoloso, secondo me)!

E' l'equivalente di un bicchiere di vino contro 10 bottiglie, avoglia se le cose cambiano Smile
In ogni caso preferisco il gocciolato, il sublimato lo userò solo nei casi di emrgenza, come adesso che rischio che la famiglia non riesca a partire per il carico id varroa eccessivo!
E sempre con maschera per acidi organici e guanti appositi.....


qui ci sono un sacco di info interessanti:
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cris1 - Ven Mar 22, 2013 11:26 pm
Oggetto:
Antarion per chiudere il cassettino e non far uscire vapori uso sei cunei di legno a cassa, 2 davanti,2 dietro e 2 centrali. Non esce nulla. Chiudo tutta la porticina con spugna e sublimo da dietro.
loriana - Dom Mar 24, 2013 11:39 am
Oggetto:
Preferisco il buon prosecco, o il chianti di Marco Casini, sono un pò tonta.......mica scema!!!!!! Mr. Green Mr. Green
loriana - Dom Mar 24, 2013 6:05 pm
Oggetto:
Senti Cristiano, mi sono persa dove esponi tutto il trattamento che fai durante l'anno, mi sto rileggendo 200 post, ma quello non lo trovo, ora se tu sei così gentile da perdere un minuto....ti espongo il mio problema. Siccome non trovo la regina, io il blocco famoso non lo faccio, o meglio non lo so fare, allora siccome sono d'accordo con tè su tutto o quasi,seguo quello che hai detto, ma al blocco mi perdo!!!Se tu non facessi il blocco, mi dici i trattamenti dall'inizio dell'anno in poi che faresti?????? cronologisticamente parlando.Non so se mi sono spiegata, perchè neanche io capisco quello che ho detto, tanto è arzigogolata la domanda, ma se per caso strano tu avessi capito, (nonostante me), e mi rispieghi tutto io ne sarei felice!!!!!!Grazie
stitch12020 - Dom Mar 24, 2013 6:25 pm
Oggetto:
Loriana, se vuoi nel mio pc dovrei avere una specie di tabella di " marcia " del tutto indicativo ( e non so fino a che punto possa essere valida ) te la passo volentieri ( tanto per avere un ennessimo parere diverso sul dafarsi )
Kross - Dom Mar 24, 2013 9:01 pm
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
se ho capito bene a Piacenza, quest'anno, mi pare che tecnici UNAApi abbiano detto che in estate, con abbondanza di api e in buona salute abbiano fatto 2 trattamenti ripetuti ravvicinati


Ciao Alessandro, io a Piacenza non ho partecipato a convegni...se però i tecnici Unaapi hanno parlato di sperimentazioni fatte con ao gocciolato in estate, mi viene da pensare che molto probabilmente si riferissero a quanto descritto su L'Apis n.7 di ottobre 2012.
Se così fosse, durante quella sperimentazione non hanno fatto trattamenti ripetuti, ma hanno paragonato un trattamento fatto post blocco con 5cc/favo ad un trattamento fatto post blocco con 10 cc/favo (su famiglie diverse, ovviamente).
sirio - Lun Mar 25, 2013 10:19 am
Oggetto:
loriana ha scritto:
Senti Cristiano, mi sono persa dove esponi tutto il trattamento che fai durante l'anno, mi sto rileggendo 200 post, ma quello non lo trovo, ora se tu sei così gentile da perdere un minuto....ti espongo il mio problema. Siccome non trovo la regina, io il blocco famoso non lo faccio, o meglio non lo so fare, allora siccome sono d'accordo con tè su tutto o quasi,seguo quello che hai detto, ma al blocco mi perdo!!!Se tu non facessi il blocco, mi dici i trattamenti dall'inizio dell'anno in poi che faresti?????? cronologisticamente parlando.Non so se mi sono spiegata, perchè neanche io capisco quello che ho detto, tanto è arzigogolata la domanda, ma se per caso strano tu avessi capito, (nonostante me), e mi rispieghi tutto io ne sarei felice!!!!!!Grazie


Sai che per tè un minuto c'è l'ho sempre, ma stavolta mi metti in difficoltà, allora io faccio il blocco di covata a luglio, poi faccio un trattamento al 9° giorno, un secondo trattamento lo faccio dopo altri 9 giorni, e il 24° giorno libero le regine, con il trattamento finale al 25°,
ma sarebbe meglio fare il primo entro il 7° giorno in modo da eliminare le varroe in fase foretica presenti, ed evitare che entrino nell'ultima deposizione, e ripetere solo dopo il 24 giorno, per eliminare il tutto, quest'anno agirò in questo modo, blocco di covata, al 7° giorno 1° trattamento e liberazione il 24° giorno con trattamento il giorno successivo, questo per il periodo di luglio, poi a ottobre/novembre a seconda della caduta naturale, farò un trattamento a tutte le casse, e ripeterò solo a blocco naturale presente, per il tuo caso come ti dicevo mi metti in difficoltà, perchè come sappiamo l'ossalico gocciolato ha un'efficacia del 90% solo sulle varroe in fase foretica, e non ti libererebbe del tutto dalla varroa per portare le famiglie al blocco naturale, quindi sarebbe meglio che continuassi ad usare il timolo per il periodo estivo, a meno chè tu non impari a bloccare, poi per il trattamento invernale puoi fare come ho detto.
antarion - Lun Mar 25, 2013 11:17 am
Oggetto:
Lora la prossima volta che passo, porto la tuta e proviamo a marcarla insieme Smile... anche se l'ideale era farlo adesso perchè le famiglie sono un più piccole ec'èe meno covata Smile!

anche io quest'anno provo a fare come ha detto sirio:

blocco e dopo 7 giorni tratto, poi il giorno dopo la liberazione ritratto!
Aspetto ottobre- novembre per bloccare se c'è covata naturale....e nel caso ci fossero piccole roselline, tolgo quei favi e restringo la famiglia e tratto!

Ho visto che trattare una sola volta a fine blocco non è sufficiente, infatti adesso ho un carico elevato e sto usando il sublimato!

Dopo il primo trattamento di sublimato sono cadute circa 40 varroe, la famiglia è ancora piccola su 4-5 telaini ma sembra in crescita e c'è anche moltissima importazione!
Intanto incrocio come sempre le dita!
samstarlight - Lun Mar 25, 2013 11:38 am
Oggetto:
@Sirio: mi piace l'idea del trattamento ripetuto al 7° e alla liberazione, ma che tipo di blocco usi tu?
Io confino la regina sul favo da nido più brutto che ho con una gabbia escludiregina, così non cessa la deposizione e viene riaccettata più facilmente, senza contare che la varroa si fionda tutta li sopra perchè è l'unico telaio che presenta covata non ancora opercolata dopo 8 giorni. La regina la libero il 19-20° giorno, perchè a volte le api tendono a sfarfallare anche con qualche giorno di anticipo con temperature elevate e voglio eliminare il favo prima che fuoriesca anche una sola varroa.
Poi aspetto il 24° per i fuchi (o li sforchetto) e giù trattamento, prima che le nuove larvette deposte dalla regina siano attrattive per la varroa (si muove nella cella intorno al 6° giorno).
sirio - Lun Mar 25, 2013 11:48 am
Oggetto:
ciao sam, ho sempre usato le gabbiette scalvini, quelle che hanno sul fondo i favi stampati, in alcune casse ho usato anch'io il telaino isola d'elba, ma devo rivedere la lavorazione, nel senso che non mi piace dover piegare i denti, e poi ingrossano troppo i telai in parte, non sono riuscito a usare i telai più brutti perchè sono a lato e pieni di scorte, ho quindi soffiato i telai per asportare la covata presente, e liberare le celle. e poi dovrei rifilare i telaini usati come trappola perchè anche questi sono troppo rigonfi, credo che qust'anno proverò con il blocco orizzontale, staremo a vedere Smile
loriana - Lun Mar 25, 2013 12:14 pm
Oggetto:
Quindi Cristiano, a meno che non ci siano patologie come quella della mia famiglia in difficoltà, proseguo a giugno con apiguard, e poi AO al blocco naturale. Nessun trattamento adesso. OK??Dimenticavo, le altre famiglie caduta naturale varroa 0. (saranno tutte nascoste???) Pulisco il fondo ogni giorno e ci vedo bene!!!!

Federico, ti ringrazio per la tua gentile offerta, ma siccome sono una gran caca.......tto, volevo comperare il sublimatore, poi ho letto alcune cosette che mi hanno fatto desistere da questa pratica, sicuramente mi sbaglio, ma per il detto....non si sà mai........gocciolato ad oltranza!!!!!Comunque se passi ti rivedo sempre con grande piacere!!!!!!!!! Mr. Green Mr. Green

Stitch, (che nome difficile, non ne hai un'altro??) accetto con piacere e ringrazio tantissimo!!!!!!
stitch12020 - Gio Mar 28, 2013 11:22 pm
Oggetto:
ho trovato su 1 sito i diversi possibili trattamenti posso linkarlo qua ?
ciuffo - Ven Mar 29, 2013 2:25 pm
Oggetto:
Se non é un sito bannato... ban
stitch12020 - Ven Mar 29, 2013 3:25 pm
Oggetto:
ahaha beh come fo a sapere se lo é io piccolo pulcino del forum ??
il moltiplicatore - Ven Mar 29, 2013 8:06 pm
Oggetto:
[quote="Kross"][quote="zzzzz"]se ho capito bene a Piacenza, quest'anno, mi pare che tecnici UNAApi abbiano detto che in estate, con abbondanza di api e in buona salute abbiano fatto 2 trattamenti ripetuti ravvicinati[/quote]

Ciao Alessandro, io a Piacenza non ho partecipato a convegni...se però i tecnici Unaapi hanno parlato di sperimentazioni fatte con ao gocciolato in estate, mi viene da pensare che molto probabilmente si riferissero a quanto descritto su L'Apis n.7 di ottobre 2012.
Se così fosse, durante quella sperimentazione non hanno fatto trattamenti ripetuti, ma hanno paragonato un trattamento fatto post blocco con 5cc/favo ad un trattamento fatto post blocco con 10 cc/favo (su famiglie diverse, ovviamente).[/quote]


Ciao,
neanche io ho seguito i convegni, li c'era mia moglie, le chiederò cosa hanno detto, io ho parlato con uno che era allo stand dell' UNAApi, gli ho telefonato adesso e mi ha detto che è stato provato trattamento con 2 sgocciolati ripetuti a distanza di pochi giorni e c'è stata uniformità di efficacia.
Ciao
Alessandro
davidesv - Sab Mar 30, 2013 2:33 am
Oggetto:
il trattamento ripetuto di gocciolato in periodo di raccolto (estivo) non può essere fatto prima di 2 settimane, per evitare un sovradosaggio di acidi organici ingeriti dalle api.
Cmq max 2 trattamenti consequitivi, non di più !!!!!!! IMPORTANTE
il moltiplicatore - Sab Mar 30, 2013 5:46 am
Oggetto:
Hai provato a fare 2 sgocciolati ravvicinati in estate, con abbondanza di api giovani api giovani, in buone condizioni di salute ecc ?
Ciao
Alessandro
ciuffo - Sab Mar 30, 2013 8:14 am
Oggetto:
Stitch, pubblica sereno...
Voi due invece non dormite la notte?
il moltiplicatore - Sab Mar 30, 2013 8:55 am
Oggetto:
In questo periodo fa notte tardi e fa giorno presto, se smette di piovere ( e qui pare abbia intenzione di continuare tutta la giornata) qualche notte dura anche solo 2 ore, quindi è meglio tenersi allenati e non guasta se ci si organizza x i prossimi trattamenti alla varroa. Ieri scellato primi orfani, quindi tra un 15 giorni ci saranno già orfani in assenza di covata, mai fatto sgocciolato ripetuto dopo pochi giorni, ma una prova su poche casse, magari su 10 ripetuto e 10 no potrebbe dare un' idea, se altri lo provassero c'è
possibilità di campione più rappresentativo e con caratteristiche diverse, un forum non serve anche a questo?
ciao
Alessandro
stitch12020 - Sab Mar 30, 2013 1:59 pm
Oggetto:
mache smettere di piovere ... qua diluvia dalle 06.00 ..( sorry per OT )

dunque la pagina che ho trovato mi sembra ben fatta ( almeno per i miei cannoni di neoneoneofita ) manca magari ancora un paio di possibili trattamenti ( acido formico che ho sentito usare in francia )
metto il link innativo cosi meno problemi caso mai ce ne fossere confido negli admin e moderatori per fare il necessario e ovviamente fustigarmi

.aaab.it/malattie4.htm
stitch12020 - Mer Apr 03, 2013 2:37 pm
Oggetto:
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ciuffo - Mer Apr 03, 2013 7:00 pm
Oggetto:
Bello, ma perla di acidità ambientale e di breve durata dell' effetto, ovvero limitato al tempo in cui le strisce rimangono umide, per cui non vedo vantaggi rispetto all' ossalico...
vas212 - Mer Apr 03, 2013 7:02 pm
Oggetto:
Beh, un vantaggio puo' esser il fatto che puoi usar questo trattamento anche in presenza di melari.
79mario - Mer Apr 03, 2013 8:41 pm
Oggetto:
inoltre non rimangone neppure cristalli sul fondo dell'arnia.
in caso di sublimato molto meglio anche x la salute dell'apicoltore.
o cmq molto più pratico.
speriamo bene e che sia un buon prodotto!!
ciao
ciuffo - Mer Apr 03, 2013 10:29 pm
Oggetto:
Una svolta sarebbe un prodotto non suscettibile ai capricci del meteo e che svolga la sua azione per un mese, in modo da evitare la pista del blocco.
Da quel che si legge, è una cosa che serve tanto quanto un gocciolato, quindi un' alternativa che temo non ci alleggerirà il lavoro...
Crying or Very sad
vas212 - Mer Apr 03, 2013 11:51 pm
Oggetto:
Ciuffo, intendi che il blocco si dovrà comunque fare? Da quello che ho capito, puoi trattare per 2-3 settimane, quindi coprire l'intero ciclo senza bloccare.
sirio - Gio Apr 04, 2013 7:15 am
Oggetto:
è quello che ho capito anch'io, ma non ho visto il filmato, stasera provo a guardare, sarebbe una bella cosa, non preoccuparsi di dover fare il blocco Smile
il moltiplicatore - Gio Apr 04, 2013 8:16 am
Oggetto:
Ciao,
nel forum di Mieliditalia, nel topic dal titolo 11telaini contro varroa o qualcosa di simile, un 'apicoltore il cui figlio è stato negli US ha parlato di questo prodotto.
Ciao
il moltiplicatore - Gio Apr 04, 2013 8:28 am
Oggetto:
Mi correggo, aveva scritto che il figlio aveva visitato dei siti US, non che c'era andato.
ciuffo - Gio Apr 04, 2013 7:34 pm
Oggetto:
Ho letto in qua e in là da siti americani, potrebbe essere un analogo dell' Apilife, quindi da sostituì ogni settimana, ma col vantaggio di non essere suscettibile alle temperature. Pochi pochi sembrano soddisfatti...
antarion - Mer Apr 10, 2013 3:57 pm
Oggetto:
Allora ragazzi, visto la famiglia che presentava elevata varroa sono arrivato a dargli il quinto trattamento di sublimato domenica, e oggi ho contato ancora 30 varroe!

Domani che è la sesta passata, avrei concluso il ciclo ma immagino che ne cadrann altre 20!

Voi dite che devo continuare a trattare anche fino alla settimano ottava volta finchè non c'è caduta zero oppure domani devo dargli l'ultimo trattamento e poi aspettare Luglio!

P.S: la famiglia è cresciuta notevolmente, ora è su 7 telaini pieni e l'ottavo lo stanno iniziando a costruire....

C'E' UN PROBLEMA... che la famiglia è a seccoooo, c'è molta covata ma nemmeno una goccia di MIELE!

PRocedo con lo sciroppo???? Shocked
sirio - Mer Apr 10, 2013 5:53 pm
Oggetto:
ciao anta non so con il subli, ma io andrei ancora un paio di volte, per lo sciroppo daglielo 2a1 in modo che non debbano asciugarlo molto, ma da sabato dovremmo avere un periodo di bel tempo almeno si spera Smile
meloinfiore - Mer Apr 10, 2013 8:24 pm
Oggetto:
Da quello che mi risulta l'ossalico sublimato non ha una azione costante fra un trattamento e l'altro e quindi presenta una coda a rischio. Mi spiego meglio, il giorno del trattamento è efficacissimo e fa cadere tutte le varroe in fase foretica, ma nei giorni successivi ha un vistoso calo di azione per cui le varroe che escono dalle cellette l'ultimo giorno prima del nuovo trattamento possono riuscire ad entrare vive in una nuova celletta per riprodursi prima del nuovo ossalico. Credo poi che come il sublimato non agisce su celle opercolate, non agisca pure sulle varroe che sono entrate in una cella ancora da opercolare ma sono posizionate sotto la larva. Quindi non è sufficiente coprire un solo ciclo di covata, ma non è nemmeno opportuno accorciare il tempo fra due trattamenti. Sottolineo che queste sono convinzioni personali e non sono supportate da sperimentazioni!
antarion - Mer Apr 10, 2013 10:30 pm
Oggetto:
Infatti, dopo 5 trattamenti le varroe ancora cadono...... Per fortuna peró ha arrestato la crescita esponenziale che ha consentito alle api di riprendersi....

P.s... Nella parte laterale in basso di una cella c erano qualche cella sforacchiata... Ma non é peste emericana....é possibile che siano le larve morte nel periodo in cui la temperatura si é di nuovo abbassata di colpo?? E le api essendo meno di quante sono ora non sono riuscite a mantenerla i temperatura?? Alla fine in basso, potrebbe anche essere....
Nel resto della covata sembra tutto ok!

Affmativo per lo sciroppo 2:1 aggiudicato Wink
Kross - Gio Apr 11, 2013 9:32 am
Oggetto:
Antarion, io continuerei a sublimare fino a caduta (pressochè) zero: quando si sublima in presenza di covata una famiglia che era pesantemente infestata, in genere ci si comporta così.
antarion - Gio Apr 11, 2013 11:57 am
Oggetto:
ok, intanto ho preparato lo sciroppo, e verso sera vado a dare una nuova passata di sublimato Wink!
antarion - Lun Apr 15, 2013 8:21 pm
Oggetto:
DOmanda lampante Wink!

Posso dare una passata di ossalico sublimato di notte??? tipo questa sera verso le 21:30??? Confused

Avrei dovuto dare il settimo trattamento oggi!

P.S: la caduta è diminuita totalmente, in seguito alla sesta passta sono cadute 8 varroe, arrotondiamo a 10!
antarion - Lun Apr 15, 2013 10:54 pm
Oggetto:
p.s: tranquilliii operazione rimandata a domani Wink!
Kross - Mar Apr 16, 2013 12:58 pm
Oggetto:
Sì, comunque puoi (NON nei mesi invernali, in quel periodo è meglio sublimare al mattino).
antarion - Mar Apr 16, 2013 3:22 pm
Oggetto:
grazie mille Kross Wink!
ale74 - Dom Mag 05, 2013 5:21 am
Oggetto:
solo ieri purtroppo sono riuscitoa fare il trattamento con ossalico allo sciame che mi hanno dato mercoledi ' purtroppo pero c'erano gia ' una 50 di celle opercolate le ho rotte e ho fatto il trattamento che dite sara' comunque efficace o no ? dopo quanto tempo posso andsre a visitare la famiglia ? da qualche parte ho letto che bisogna lasciarla tranquilla per qualche giorno
cris1 - Lun Mag 06, 2013 1:28 pm
Oggetto:
Disopercolando la covata e facendo il trattamento hai fatto bene.
Io di solito non apro la famiglia trattata per almeno tre giorni, quelli in cui si verifica la maggior caduta di varroa dopo il trattamento.
Poi se hai qualche dubbio stai tranquillo,la maggior parte della varroa devrebbe essere rimasta nella cassa di partenza e un trattamento allo sciame anche se non impeccabile sortisce comunque un buon risultato.
ale74 - Lun Mag 06, 2013 9:28 pm
Oggetto:
grazie cris oggi le ho aperte dopo tre giorni ho guardato il fondo ma non ho visto varroa devo dire che la famiglia e' molto grossa rispetto alle altre che ho ora nei prossimi giorni trattero anche lo sciame che ho recuperato anche se dall' ispezione dei favi che ho fatto non ho trovato nulla
Cavandogio - Gio Mag 09, 2013 12:50 pm
Oggetto:
ale74 ha scritto:
grazie cris oggi le ho aperte dopo tre giorni ho guardato il fondo ma non ho visto varroa devo dire che la famiglia e' molto grossa rispetto alle altre che ho ora nei prossimi giorni trattero anche lo sciame che ho recuperato anche se dall' ispezione dei favi che ho fatto non ho trovato nulla


Qua in Trentino ancora nessuna sciamatura...
andreabs - Ven Mag 10, 2013 10:02 am
Oggetto:
Buongiorno a tutti,
mi servirebbe un suggerimento per fare un pò di ordine e per programmare gli interventi.

Premessa: l'anno scorso è stato facile perchè avevo le api dove c'era solo robinia quindi avevo il mese di luglio libero dai melari e ho potuto usare le tavolette.

Quest'anno ho le api in montagna e vorrei raccogliere del millefiori per stemperare l'abbondante castagno che verrà raccolto. Quindi in previsione il melario è in posizione fino ad agosto.... quindi niente tavolette.

Mi resta il blocco + ossalico (blocco artificiale che non ho mai fatto e che non so con quale tecnica fare), ma... non riempiono il nido di miele?? Confused

Temo che trattare con tavolette in agosto inoltrato (per di più in montagna con temperature in discesa) sia pochissimo producente. Sad

Morale: che faccio?
Un paio di passate di ossalico ogni quindici giorni senza blocco?
Fare il blocco in agosto?

Sono leggermente confuso.... Shocked

Grazie.
stitch12020 - Ven Mag 10, 2013 2:14 pm
Oggetto:
me hanno consigliato di fare il blocco artificiale a fine giugno/inizio luglio , per poi fare il gocciolato di ossalicodopo il tot di tempo giusto del blocco ( e di buttare via il telaio cdove c era il blocco) cosi le api hanno tempo di continuare il raccolto sul mille fiori mentre blocchi e di partire bene per la prossima stagione .. poi e tutto teoria neh ...
andreabs - Ven Mag 10, 2013 2:27 pm
Oggetto:
Grazie per la risposta.

La mia "paura", tutta teorica, è che durante il blocco, creandosi spazio, intasino il nido di miele se, come l'anno scorso, c'è raccolta fino a fine luglio...
stitch12020 - Ven Mag 10, 2013 10:19 pm
Oggetto:
al massimo le api sposteranno il miele dopo la liberazione Smile
ciuffo - Ven Mag 10, 2013 10:55 pm
Oggetto:
Io spacco.
Quando usavo le Scalvini, bloccavo al 10 luglio. Si libera spazio nel nido, ma di lì in avanti non c'è più molto raccolto. Dipende dalla quota. Io le porto a 1300.
antarion - Dom Mag 12, 2013 3:04 am
Oggetto:
Ciao andreabs, io l'hanno scorso ho trattato (ossalico gocciolato) ad agosto con blocco di covata su favo verticale ma è troppo tardi..... NON è stato sufficiente: una famiglia morta per eccesso di varroa e l'altra salvata in extremis a marzo con un ciclo di sublimato.

quest'anno blocco i primi di luglio e tratto più o meno l'ultima settimana di luglio, forse prima e se c'è ancora importazione lascio il melario con i telaini vuoti.

E' probabile che il nido lo intasano ma se cosi fosse, visto che nei telaini da nido non ci sarà covata, prenderò i 3 o 4 centrali e li smielo rimettendoglieli vuoti.
e il miele ricavato glielo ridarò all'occorrenza, o fine estate o febbraio-marzo successivo Smile
il moltiplicatore - Dom Mag 12, 2013 6:42 am
Oggetto:
Ciao,
nel 2008 aver rimandato il trattamento ad agosto per fare melata ha comportato la perdita di quasi tutte le api.
Avevo sentito dire / letto di trattare entro luglio.
Per quanto mi riguarda, poi x altri non sarà cosi (situazini diverse, ambienti diversi, produzioni diverse ecc ecc) ma da quell' anno, penso sia meglio rinunciare a del miele e per nessun motivo rimanderei blocco e ossalico e penso sia meglio farlo almeno 3 volte all'anno o 2 volte l'anno e in inverno 3 sublimazioni ripetute se c'è il blocco di covata (se c'è blocco di covata veramente, dopo aver controllato il 10% delle famiglie e non aver trovato deposizione, penso sia sbagliato almeno da noi dire "saranno in blocco, allora faccio 1 sgocciolato") o 2 volte e 5 sublimazioni ripetute sempre a 5-7 giorni di distanza, se c'è covata.
Blocco o sarebbe meglio dire assenza di covata x me è togliere la regina, o fare nucleo lasciandolo orfano x il tempo necessario prima di mettere cella o regina, oppure asportazione di covata.

Ciao
andreabs - Dom Mag 12, 2013 3:29 pm
Oggetto:
antarion ha scritto:
Ciao andreabs, io l'hanno scorso ho trattato (ossalico gocciolato) ad agosto con blocco di covata su favo verticale ma è troppo tardi..... NON è stato sufficiente


Ciao,
è la mia paura.
Come dice Zzzzzz sento dire spesso (per esempio in associazione) che sia meglio trattare ad inizio Luglio.

Anche se Pistoia in Apicoltura tecnica e pratica a pag. 264 (ed. 2010) dice di fare il blocco ENTRO agosto (cioè prima della fine di agosto). Boh... indeciso

Effettivamente, pensandoci bene, luglio è PRIMA della fine di agosto... Laughing
stitch12020 - Dom Mag 12, 2013 3:46 pm
Oggetto:
il blocco , ovvunque ho chiesto, letto, va fatto prima della meta di luglio , sempre a secondo della zona e delle condizione climatiche .. per fare l ossalico entro la fine luglio.. poi boh nn sono l esperto
antarion - Dom Mag 12, 2013 6:49 pm
Oggetto:
Si si, io di sicuro ad agosto non lo faccio!
In realtà lanfamiglia che ho adesso l ho salvata perché essendomi accorto dell eccesso di varroa, dopo il trattamento ad agosto, ho aspettato novembre, tolto le rose di covata rimasta e trattato di nuovo con gocciolato.

E nonostante tutto a marzo la famiglia era ancora piena!

Ora sono salite nel melario per l acacia fiuummmm Razz

Peró effettivamente credo sia meglio trattare a metà luglio, quindi fare il blocco verso il 23 giugno, cosi si sta piú sicuro e c é tempo per intervenire se il carico di varroa é ancora alto!

SICUROOO, meglio un pó di miele in meno ma salvare la famiglia Wink!
caesar - Lun Mag 13, 2013 11:23 am
Oggetto:
Ciao devo trattare due nuclei su 3 favi con ao gocciolato in attesa della deposizione delle regine vergini.

io faccio sempre ao sublimato ma nelle cassette non posso perchè hanno il buco piccolo.

Qualcuno mi rammenta come farlo? dalla a alla z e le quantità? grazie Sad
antarion - Lun Mag 13, 2013 12:32 pm
Oggetto:
affermativo, inviamo messaggio privato Wink
frale2005 - Mer Mag 22, 2013 4:31 pm
Oggetto:
Per chi possiede 30-40 arnie, qual'è il metodo più veloce per fare il trattameto per la varroa? Grazie
stitch12020 - Mer Mag 22, 2013 9:54 pm
Oggetto:
farlo bene in autunno/ inverno al momento del blocco di covata naturale con sublimatore sarebbe la mia prima risposta ... poi lascio ai piu esperti vecchio la parola
beetorto - Gio Mag 30, 2013 9:11 am
Oggetto:
Buongiorno a tutti, non sò se sono nel topic giusto indeciso ma volevo sapere se nella lotta alla varroa è meglio il gocciolato o il sublimato, sò che il gocciolato non và ripetuto più di due volte per famiglia, ma sento anche dire che qualcuno lo fà per più di due volte.
Rischio di non capirci più nulla sbonk
grazie a tutti, magnifico forum
raffo - Gio Mag 30, 2013 10:10 am
Oggetto:
beetorto ha scritto:
non sò se sono nel topic giusto indeciso

Ciao, ti ho spostato io nel topic giusto Smile
L'efficacia dei due tipi di trattamento è pressochè uguale.
La scelta di un o dell'altro dipende da vari fattori come zona climatica, organizzazione del lavoro in apiario, tempo a disposizione.
Esempo:
Come tampone il sublimato deve essere ripetuto ogni 3-4 giorni per 24 giorni mentre il gocciolato può essere effettuato con una somministrazione dopo il blocco di covata. chi può visitare le cassette solo nel fine settimana dovrà per forza di cose fare il gocciolato.
Ti consiglio di leggere attentamente i vari topic che parlano di trattamenti antivarroa, blocco di covata e sublimato così ti fai un'idea
beetorto - Gio Mag 30, 2013 10:24 am
Oggetto:
Grazie, ieri parlando con un apicoltore mi ha detto che lui per i trattamenti usa questo metodo? tavolette verdi per 4 settimane e poi sublimato, niente blocco. Shocked
questo per dirmi che se usa il gocciolato orfanizza la famiglia, quindi penso che sia letale per la regina giusto?
devo ammettere che l'anno scorso sono arrivato tardi con i trattamenti e ho perso le famiglie, lo dico perchè l'inesperienza mi ha giuocato un brutto scherzo Crying or Very sad , ora quest'anno vorrei muovermi diversamente, rischiando il meno possibile.
raffo - Gio Mag 30, 2013 10:31 am
Oggetto:
beetorto ha scritto:
tavolette verdi per 4 settimane e poi sublimato, niente blocco

Si può fare anche così, non è il meglio che c'è sulla piazza ma se fatto con competenza funziona.
beetorto ha scritto:
questo per dirmi che se usa il gocciolato orfanizza la famiglia, quindi penso che sia letale per la regina giusto?

No! Il gocciolato per essere efficace deve essere fatto in assenza di covata chiusa, chiaramente orfanizzando la famiglia dopo 24 giorni non ci sarà covata chiusa perchè la nuova regina avrà iniziato a deporre da poco
beetorto - Gio Mag 30, 2013 10:44 am
Oggetto:
grazie per le delucidazioni, a questo punto devo decidere cosa meglio fare, considerando che il tempo meteo si è spostato e che forse il caldo arriverà più tardi, quando fare il blocco per poi il gocciolato?
grazie e scusate per l'inesperienza.
samir - Mar Giu 04, 2013 9:20 pm
Oggetto:
ciao ragazzi, in alcune casse(forti su 9 telai) ho una caduta naturale giornaliera di 3 varroe in questi giorni! cosa dite voi è troppa? volevo ingabbiare il 25/ 30 giugno per il blocco di covata...dite che reggeranno? o devo intervanire prima in qualche modo? a giusto, le famiglie in questione stanno finendo il melario sulla coda dell'acacia e la covata è su 7/8 favi compattissima e molto estesa..praticamente sembrerebbero in formissima ma le 3 varroe al giorno mi hanno messo sull'attenti! ditemi la vostra
sonia - Mar Giu 04, 2013 10:32 pm
Oggetto:
anche se la covata è estetsa e compatta ti consiglio di guardarla attentamente magari scrollando un po di api e nota qualche opercolo infossato in cui notare pupe affette da varroasi (giallognole e con capo trace tendenti al nero), questo lo puoi osservare maggiormente verso la base del favo e soprattutto nelle celle da fuco meno recenti.
samir - Mer Giu 05, 2013 12:40 pm
Oggetto:
questa mattina ho verificati l'infestazione nelle celle da fuco...risultato sono parassitate il 7/8 % delle celle da fuco! altri sintomi non se ne vedono! allora cosa dite mi fido ad ingabbiare a fine mese o devo agire prima??
sonia - Mer Giu 05, 2013 12:58 pm
Oggetto:
se stanno importando molto io aspetterei il primi di luglio per ingabbiare e trattare..al massimo puoi verificare l'infestazione con una passata di zucchero al velo per vedere quante varroe in fase foretica ci sono...altrimenti ingabbia e dopo 26 giorni tratta
samir - Mer Giu 05, 2013 1:16 pm
Oggetto:
sai fra qualche giorno partiranno 3 grosse fioriture in contemporanea ovvero castagno rovo e i prati con salvia pratense trifogli ecc ecc...anche io sarei dell'idea di farle produrre e ingabbiare a fine mese...penso che questo livello di infestazione vista la popolazione e l'abbondanza di raccolti le api lo possano sopportare...in un altro periodo tipo agosto(di solito secco e senza fioriture) era forse piu opportuno intervenire subito!no?
sonia - Mer Giu 05, 2013 5:51 pm
Oggetto:
dipende anche dalle zone...io ho notato che verso l'autunno in liguria sulla costa con clima mite si reinfestano parecchio avendo trattato nella prima decade di luglio...

non so in che zona sia tu quindi regolati di conseguenza (presenza fuchi,,... evetuali orfanità,...voli di fecondazione ecc...)

l'unico consiglio aggiuntivo che posso darti è MAI essere troppo avidi...mai avere 10 vasetti di miele oggi che 0 famiglie domani...o mal ridotte...
samir - Mer Giu 05, 2013 9:04 pm
Oggetto:
il problema reinfestazione ce anche da me(collina bergamasca) non tutti gli anni ma spesso cè purtroppo!
celtico - Mer Giu 12, 2013 12:56 pm
Oggetto:
Secondo voi è rischioso saltare il trattamento estivo contro la varroa se ho trattato l'intero apiario a metà maggio con ossalico gocciolato in assenza totale di covata?
sirio - Mer Giu 12, 2013 1:18 pm
Oggetto:
ma se hai gia trattato ora non dovresti avere problemi, è lo stesso concetto degli sciami, quando catturi uno sciame di solito a maggio, lo tratti giusto? non avendo covata hai l'85% di funzionalità, ma poi non lo blocchi ancora a luglio, e fai il trattamento a novembre Smile
samir - Mer Giu 12, 2013 9:08 pm
Oggetto:
secondo me in certi anni puo essere rischioso in altri no! l'anno scorso per esempio avevo trattato dei piccoli nuclei a meta maggio in assenza di covata con gocciolato...verso la fine di settembre erano tutti su 5/6 telai e per curiosita gli diedi una sublimata! di varroa ne cadde veramente tanta! continuai il ciclo di sublimati, poi a fine ottobre andarono in blocco e li gocciolai! restarono tutti belli ed ora hanno i melari ma in totale vennero giu piu di mille varroe x nucleo! non so da dove venisse tutta! per contro i nuclei che feci a fine giugno quindi trattati a meta luglio rimasero poco infestati! io fossi in te in luglio agosto qualcosa farei!
sirio - Gio Giu 13, 2013 9:35 am
Oggetto:
samir, quello che dici è vero, ma per chi non ha un sublimatore che si fà o blocchi ancora, o vai di timolo, oppure di apistan, che come sappiamo porta farmacoresistenza, il timolo funziona, solo con determinate temperature, e può causare l'abbandono dell'arnia, a sto punto, per evitare di bloccare, si può usare il citrico, e fare un trattamento ogni 3 giorni per un'intero ciclo di covata, anche se il risultato è molto inferiore. lo scorso anno ho comunque notato che il trattamento di luglio ha si funzionato, ma che la caduta era relativamente bassa, e più cospiqua a ottobre/novembre
samir - Gio Giu 13, 2013 10:42 am
Oggetto:
l'apistan è un ottimo prodotto ma va usato solo ogni qualche anno a mio parere! il timolo non mi ha mai convinto per le solite ragioni che hai detto anche tu! la cosa migliore per me è il blocco confinando la regina su un favo! altrimenti una via di mezzo puo essere toglier covata dalle casse verso fine luglio e farci nuclei!per esempio se una cassa è su 6 di covata avra 2 di covata xlopiu aperta e 4 chiusa...tolgo 3 di covata chiusa scrollando solo un po di api e ci faccio un nucleo! la cassa madre verrà gocciolata una o 2 volte a piacere(anche 3 se è la tua Very Happy Very Happy ) in questo modo avrai tolto piu del 50% della varroa e hai fatto nuclei!
sirio - Gio Giu 13, 2013 10:54 am
Oggetto:
ok d'accordo con il blocco, ma se ho bloccato a giugno,o a fine maggio, qundo blocco ancora a luglio, considerando che i precedenti siano blocchi naturali per diversi motivi, non credo che sia il caso anche per evitare un'idebolimento della famiglia con continui blocchi, per esempio io ho una cassa che ha appena avuto una regina nuova, sabato andrò a controllare di nuovo a distanza di una settimana, e se è come penso avrà forse appena cominciato la nuova deposizione, l'ultima visita di domenica mi dava una covata aperta assente e una covata chiusa molto rada, il che mi porta a pensar che sabato non avrò quasi più covata chiusa, il mio primo atto dopo aver verificato sarà quello di trattare, ma se a questa famiglia poi la blocco ancora a luglio cosa vuoi che faccia, non si ingrandisce di sicuro, e non ha poi così tanta varroa da comprometterne l'arrivo a ottobre per il trattamento invernale Smile è più probabile che accosti al trattamento con ossalico delle casse che bloccherò un trattamento con citrico alle casse che hanno avuto un blocco naturale negli ultimi 40 giorni Smile
samir - Gio Giu 13, 2013 5:58 pm
Oggetto:
sirio io per fare nomadismo in montagna uso nuclei fatti in primavera presto/sciami/ cio che resta della cassa sciamata...a luglio(20/25) ingabbio meta agosto tratto e ci faccio anche nuclei! due blocchi in una anno se fatti in modo strategico consentono di avere famiglie forti e sane! e in primavera ripartono da dio! questa è la mia esperienza
ciuffo - Gio Giu 13, 2013 7:33 pm
Oggetto:
Samir, non ho capito se manca qualcosa nella frase, nel punto nuclei/primavera...
Un anno ho provato a non trattare i nuclei fatti in primavera, se non allo sfarfallamento e al blocco di naturale di novembre. Hanno passato l' inverno, ma hanno faticato a pertire.
Un nucleo fatto a inizio maggio, non ha nessun problema a venire bloccato a fine luglio.
Poi, non è una regola, è mia esperienza.
Andrea
samstarlight - Gio Giu 13, 2013 9:43 pm
Oggetto:
Beh signori, tutto dipende anche dalle dimensioni del nucleo creato, e se al momento della sua creazione forniamo anche una bella regina feconda.
Se domani 14 giugno creo un nucleo con 6 telai (e relative api) di covata opercolata rubacchiata tra le arnie, gli do un bel telaio di scorte e una bella regina feconda in gabbietta... io su questo nucleo faccio tranquillamente il blocco di covata a metà luglio. Anzi, se non lo facessi, e attendessi novembre per il trattamento in assenza di covata, con la scusa che il nucleo deve svilupparsi etc, per esperienza, rischierei una grossa infestazione di varroa, e comunque problemi di corretto invernamento e/o di ripresa primaverile.
Preferisco rischiare di trovarmi ad ottobre con un nucleo debole ma pulito da riunire, a causa del blocco; piuttosto che avere un nucleo ben popolato ma infestato in modo massiccio.
cris1 - Ven Giu 14, 2013 12:16 am
Oggetto:
Se sono pulite dalla varroa, belle strette in inverno, campano anche un pugno d'api.
Casse che quando le battevo in inverno a momenti neanche ti rispondevano, poi sono partite a cannone in primavera.
Come sopra questa è la mia esperienza.
sirio - Ven Giu 14, 2013 8:21 am
Oggetto:
be grazie a tutti, valuterò il da farsi, anche perchè il blocco qui si fà i primi di luglio, vedremo cosa mi diranno le diverse casse, certo è che chi ha cominciato ora a deporre, non avrà blocco, ma trattamento con citrico Wink
samir - Ven Giu 14, 2013 12:51 pm
Oggetto:
i nuclei che faccio in primavera li faccio ai primi di aprile e lascio fare la regina a loro! di solito li faccio da 2/3 di covata quindi tratto20/25 aprile e sull'acacia si sviluppano arrivando su 8 favi circa per i primi di luglio ovvero quando parte il tiglio di montagna in alta valle; fine luglio ingabbio le regine e tratto a meta agosto circa! lasciando perdere quest'anno che ha avuto un andamento climatico a dir poco anomalo gli altri anni era la regola! quest'anno faticano veramente tanto sia i nuclei che i meganuclei (5/6 di covata preparati piu tardi) causa mancata fecondazione delle regine o inizio deposizione tardivissima! ora poi è finita l'acacia e nonostante il clima ideale cè in giro il deserto...quindi non tirano i cerei ecc ecc! diciamo che il 2013 per ora non fa testo qua dalle mie parti
antarion - Sab Giu 29, 2013 4:08 pm
Oggetto:
Ragazzi ma se trattate con acido gocciolato gli sciami... poi glieli mettete i melari e raccogliete il miele regolarmente????? oppure non si fa per via dei residui di ossalico??
stitch12020 - Dom Giu 30, 2013 12:21 am
Oggetto:
pareri sul spruzzare l ao biidrato invece che gocciolarlo ? ( sempre con blocco di covata e per il trattamento estivo ) ho letto che si faceva con 30 g di ao biidarto per 1 l d acqua distillitasenza zucchero .. e che la % arriva al 95% ..

tolto il tempo di somministrazione .. pareri ?
grazie Cri
il moltiplicatore - Dom Giu 30, 2013 5:45 am
Oggetto:
Ciao,
credo che se sbagli il dosaggio anche di poco le api lo patiscono +, che non se sbagli il dosaggio con lo sgocciolato
Ciao
Alessandro
ls4giovanni - Dom Giu 30, 2013 10:47 pm
Oggetto:
antarion ha scritto:
Ragazzi ma se trattate con acido gocciolato gli sciami... poi glieli mettete i melari e raccogliete il miele regolarmente????? oppure non si fa per via dei residui di ossalico??


l'acido ossalico è un acido organico (come l'acetico, il citrico) non è tossico per le api e dopo un paio di giorni non ne trovi traccia. Tanto è che per farlo permanere + a lungo nell'arnia e rendere l'ambiente acido e quindi ostile per le varroe, si mette lo zucchero che funziona da tensioattivo e la scia evporare + lentamente l'acqua e quindi i vapori di ossalico.. Quindi mettere il melario prima o dopo non incide sul miele. Si preferisce farlo senza melario. Smile Smile
cris1 - Lun Lug 01, 2013 11:13 pm
Oggetto:
Lo spruzzato ho provato a farlo una volta, non fa per me.
Devi togliere tutti i telaini e spruzzare con l'inclinazione giusta per non bruciare la covata aperta e cosa più importante non si capisce quanto te ne becchi addoso se tira un pò di brezza.
Quindi tempi di somministrazione molto più lunghi, pericolo di immescare saccheggi con i talai di miele che ti si rompono, sicurezza personale nella somministrazione poca.
antarion - Gio Lug 04, 2013 9:43 am
Oggetto:
Domanda su APISTAN.

Quest'anno vorrei provare ad usare l'apistan al posto del blocco di covata e acido ossalico.Secondo voi dovrei metterlo già ora??
ho letto che addirittura deve rimanere nell'arnia circa 6 settimane....

Voi come lo usate di solito??

Supponendo hce metto l'apistan tra poco e lo tolgo i primi di settembre, potrei passare subito dopo l'acido ossalico sublimato per portare a zero il livello di varroe????
beetorto - Gio Lug 04, 2013 11:27 am
Oggetto:
Buongiorno a tutti, ieri mi sono documentato su apivar, e leggo che è valido con blocco di covata, vero?
Quindi si può usare solo in inverno, sperando che si blocchi la covata giusto?
Ed apistan sempre su blocco di covata?
Grazie a tutti.
stitch12020 - Gio Lug 04, 2013 12:28 pm
Oggetto:
mmm ho un dubbio sull utilizzo in inverno dell apivar e apistan .. non e che bisogna che ci siano temperature sopra i 20 per evaporare ?
poi magari confondo con altri prodotti ..
antarion - Gio Lug 04, 2013 12:46 pm
Oggetto:
qualcuno di voi ha mai usato L'apistan?? on è che mi date info e consigli a riguardo...

dopo 6 settimane che è inserito posso trattare con acido ossalico???
ildottore - Gio Lug 04, 2013 8:03 pm
Oggetto:
apistan e apivar (prodotti chimici e tossici) sono solo per trattamento ogni 3 anni (quando la varroa e' una problemma). La resistenza e' la problemma. e' piu migliore usare blocco di covato (presto) o uno trattamento a base di timolo dopo la raccolta o/piu ossalico in mezz'inverno (o quando non c'e' covata opercolata p.e. una schiama nuova).
antarion - Ven Lug 05, 2013 11:10 am
Oggetto:
bèè le mie erano parecchio infestate a marzo e si sono salvate grazie al sublimato!

Forse quest' anno un bel trattamento massiccio gli farebbe anche bene!

Pensavo id dare l'apistan e poi successivamente acido ossalico gocciolato o sublimato.

Ma non vorrei sbagliare quindi aspetto qualcuno che l'ha già usato, per avere conferma Smile
beetorto - Ven Lug 05, 2013 11:17 am
Oggetto:
che ne sò io sia apivar che apistan non sono prodotti evaporanti ma di contatto, penso che non abbiano bisogno di certe temperature per funzionare, solo che qualche associazione apistica ha ribadito che serve il blocco di covata per funzionare meglio, e in questo caso parlo di apivar,
Intanto io ho attuato il blocco di covata.
caesar - Ven Lug 05, 2013 3:11 pm
Oggetto:
apistan non va fatto con blocco di covata... io lo uso a luglio 7 settimane + 4 clici di apilifevar... quest anno però lo farò solo sui nuclei... perchè sulle famiglie forti faccio la messa a sciame (asporto la covata e faccio nuclei) e quindi farò AO gocciolato
antarion - Sab Lug 06, 2013 2:01 am
Oggetto:
caesar ha scritto:
apistan non va fatto con blocco di covata... io lo uso a luglio 7 settimane + 4 clici di apilifevar... quest anno però lo farò solo sui nuclei... perchè sulle famiglie forti faccio la messa a sciame (asporto la covata e faccio nuclei) e quindi farò AO gocciolato


e quando metti l'apistan togli i melari???
ma quindi usi contemporanemane apilivar che apistan???
caesar - Sab Lug 06, 2013 12:06 pm
Oggetto:
antarion ha scritto:
caesar ha scritto:
apistan non va fatto con blocco di covata... io lo uso a luglio 7 settimane + 4 clici di apilifevar... quest anno però lo farò solo sui nuclei... perchè sulle famiglie forti faccio la messa a sciame (asporto la covata e faccio nuclei) e quindi farò AO gocciolato


e quando metti l'apistan togli i melari???
ma quindi usi contemporanemane apilivar che apistan???


tutti i trattamenti vanno fatti senza melari... appeNa li togli... nelle famiglie metti 2 strisce di apistan (sulla confezione ci sono le istruzioni) tenendolo MASSIMO 8 settimane... quando inizi con apistan inizi anche il primo ciclo di apilifevar (devi farne 4, ognuno di 6 giorni)
samstarlight - Sab Lug 06, 2013 10:08 pm
Oggetto:
caesar ha scritto:
antarion ha scritto:
caesar ha scritto:
apistan non va fatto con blocco di covata... io lo uso a luglio 7 settimane + 4 clici di apilifevar... quest anno però lo farò solo sui nuclei... perchè sulle famiglie forti faccio la messa a sciame (asporto la covata e faccio nuclei) e quindi farò AO gocciolato


e quando metti l'apistan togli i melari???
ma quindi usi contemporanemane apilivar che apistan???


tutti i trattamenti vanno fatti senza melari... appeNa li togli... nelle famiglie metti 2 strisce di apistan (sulla confezione ci sono le istruzioni) tenendolo MASSIMO 8 settimane... quando inizi con apistan inizi anche il primo ciclo di apilifevar (devi farne 4, ognuno di 6 giorni)

Si, è la combinazione apistan + apilife var. Però l'apistan è una brutta bestia. Può dare problemi di residui nella cera (e addio miele biologico), e se usato oltre 2 anni, selezioni varroe resistenti al prodotto, e poi non le abbatti neanche col mitra.
antarion - Dom Lug 07, 2013 2:55 am
Oggetto:
(al momento non ho apilifewar ma soltanto apistan)

quindi ragazzi che mi consigliate di fare???
Apistan.
oppure BLocco di covata e trattamento con acido ossalico gocciolato????

In caso di blocco di covata, sarei per bloccare anche oggi!

P.S: tutti i trattamenti vanno fatti senza melari, ma anche se mettete l'acido ossalico gocciolato togliete i melari per quei 4-5 giorni???
caesar - Dom Lug 07, 2013 2:28 pm
Oggetto:
antarion ha scritto:
(al momento non ho apilifewar ma soltanto apistan)

quindi ragazzi che mi consigliate di fare???
Apistan.
oppure BLocco di covata e trattamento con acido ossalico gocciolato????

In caso di blocco di covata, sarei per bloccare anche oggi!

P.S: tutti i trattamenti vanno fatti senza melari, ma anche se mettete l'acido ossalico gocciolato togliete i melari per quei 4-5 giorni???


se hai l attrezzatura e sai far blocco di covata fai quello....

ho conosciuto un apicoltore che fa apilifevar + apivar (non apistan)... che ne pensate?
antarion - Dom Lug 07, 2013 3:53 pm
Oggetto:
si si, ho le gabbie per fare il blocco su favo verticale!

mesà che allora rifaccio il gocciolato Smile e male che va corro di sublimato ad ottobre....
antarion - Dom Lug 07, 2013 8:54 pm
Oggetto:
Oggi ho fatto il blocco di cogata su favo verticale, una famiglia aveva il melario con 7 telaini quasi pieni ma non ancora opercolati del tutto.

Secondo voi devo ancora lasciarceli cosi oppire smilarli e ridarglieli vuoti???... per evitare che quando si libera la covata sotto le api trasportino giu il miele intasando il nido???
cris1 - Dom Lug 07, 2013 11:21 pm
Oggetto:
Antarion a maggio ho bloccato una famiglia che raccoglieva acacia, quando ho liberato la regina pensavo di trovare il nido intasato, invece nulla, erano presenti solo le corone di miele.
antarion - Lun Lug 08, 2013 12:51 am
Oggetto:
cris1 ha scritto:
Antarion a maggio ho bloccato una famiglia che raccoglieva acacia, quando ho liberato la regina pensavo di trovare il nido intasato, invece nulla, erano presenti solo le corone di miele.

Per curiosità, come mai hai bloccato a maggio??
Ok quindi lasci li il miele in attesa dell' effettiva maturazione Smile
frankin - Lun Lug 08, 2013 10:17 am
Oggetto: trattamento varroa agosto
Consiglio su trattamento varroa!

Abbiamo preso 2 sciami a maggio.

Un alveare lavora e probabilmente riempirà il melario per agosto e potremmo toglierlo per fare trattamento varroa se sarà il caso. (giusto???)

L'altro alveare ahimè è sciamato e sta iniziando ORA a sbiancare....cosa bisogna fare? il melario che abbiamo è ancora completamente da costruire (contiene solo fogli cerei!!) se lo mettiamo adesso, ad agosto (per fare trattamento) lo dobbiamo togliere che è mezzo fatto e mezzo no?? o si posticipa il trattamento per la varroa???

Grazie in anticipo! :-)
cris1 - Lun Lug 08, 2013 1:47 pm
Oggetto:
Antarion
Ho bloccato a maggio perchè la famiglia presentava una caduta naturale di varroe di 20-30 al giorno, nonostante fosse uno sciame nuovo creato a fine luglio.
Dopo il blocco il gocciolato ha buttato giù un pugno di varroe, mi sembra in tre giorni 150.
Quella famiglia presenta molte variabili che devo ancora capire, è in una trasparente di Marco e la regina è l'unica acquistata quindi con genetica diversa dalle mie.

Frankin occhio a posticipare il trattamento estivo, al massimo avrai un melario mezzo costruito molto utile per il prossimo anno.
Raffacecina - Lun Lug 08, 2013 2:39 pm
Oggetto:
Salve, a breve dovrei effettuare il mio primo trattamento tampone con ossalico gocciolato: vorrei sapere come fare a preparare la soluzione e le quantità
Grazie saluti
antarion - Ven Lug 12, 2013 1:12 am
Oggetto:
cris1 ha scritto:
Antarion
Ho bloccato a maggio perchè la famiglia presentava una caduta naturale di varroe di 20-.....


anche io chris me l'ero vista brutta a marzo con caduta naturale di 5 varroe, me la sono cavata co un ciclo di sublimato fino a caduta zero, e la famiglia per fortuna è cresciuta e poi ha sciamato e recuperando lo sciame sono passato a due...
speriamo benee

comunque ora ho bloccato su favo verticale.
il moltiplicatore - Ven Lug 12, 2013 7:40 am
Oggetto:
Ciao Frankin,
2008 rimandato trattamento ad agosto x raccogliere melata = un po' di melata + circa 170 alveari morti (salvati una 30), bruciato tutti i telaini.
Se fai trattamento ad agosto o dopo forse è meglio prenotare già adesso nuclei o pacchi con regina x rimpiazzare le api l'anno prossimo.
Da voi in settembre-ottobre (se non c'è siccità) non avete una forte ripresa della deposizione? Se da voi è così anche se blocchi adesso dovrebbero svilupparsi bene in quel momento, prepararsi x l' inverno, forse costruire melari?
antarion - Ven Lug 12, 2013 11:29 am
Oggetto:
concordo, anche io l'hanno scorso ho tardato e il risultato è stato un famiglia morta e l'altra che per fortuna era forte si è salvata a marzo con u ciclio di sublimato.

Consiglio fortemente di bloccare subito.... io già ho bloccato, trattare a metà agosto è troppo tardi.
ale74 - Ven Lug 12, 2013 3:49 pm
Oggetto:
al corso ci han caldamente invitati a non tardare mai i trattamenti!
patrdalm - Ven Lug 12, 2013 8:40 pm
Oggetto:
Scusate se mi intrometto..
Sono un deluso del trattamento tampone estivo con ApilifeVar Evil or Very Mad , e vorrei fare il blocco e trattare con AO gocciolato. Attualmente le mie 9 famiglie stanno ancora con i melari e raccolgono il castagno (ahimè in ritardo di fioritura).
Non ho ancora ingabbiato le regine.. dite che sono in ritardo?
L'anno passato il trattamento tampone l'ho iniziato a fine luglio (e ho perso due famiglie Crying or Very sad )...
sirio - Ven Lug 12, 2013 11:54 pm
Oggetto:
guarda io non conosco la tua zona, ma se vuoi puoi bloccare anche con su i melari, e loro porteranno sù comunque, poi se riempiono qualche telaino lo smieli se nuovo, o lo disopercoli fino a quando non lo riportano sù, e il trattamento, fallo anche con i melari, li togli, tratti, e li rimetti Wink
samstarlight - Sab Lug 13, 2013 4:02 am
Oggetto:
Non sei in ritardo.. il periodo giusto è questo. Bisognerebbe riuscire a trattare entro e non oltre la prima settimana di agosto, quindi se fai due conti con i giorni di blocco, ce la fai ancora. Iniziare un tampone a fine luglio è un pò una roulette russa.
vas212 - Sab Lug 13, 2013 8:51 pm
Oggetto:
in ogni caso dipende dalla zona.... io a volte blocco i primi di agosto, senza problemi, appunto perchè qui al sud fa caldo fino a dicembre.
patrdalm - Dom Lug 14, 2013 8:44 pm
Oggetto:
Grazie delle info!
Ho avuto modo di sentire un tecnico della mia zona: lui mi consiglia di aspettare tranquillamente l'ultima settimana di luglio per ingabbiare e trattare con ossalico al 24esimo giorno (al 21 libero la regina). Dice che nella nostra zona (prealpi Liguri-Marittime) non è necessario anticipare troppo, che anzi il clima permette la ripresa della famiglia, che va comunque favorita con una buona alimentazione (causa carenza polline di agosto).
stefx - Mer Lug 17, 2013 8:43 am
Oggetto: Varroa e quasi famiglie
Ciao a tutti, vi scrivo per un consiglio. A fine maggio ho preso 3 sciami e ad oggi 2 di questi sono su 7 telai e uno su 8 (in tutti e tre c'è in più un telaio nuovo costruito ma non covato dalla regina...).

Ieri ho fatto il controllo della varroa con il metodo del bicchierino seguendo queste indicazioni:
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La cosa che mi ha stupito è che non ho trovato praticamente nessuna varroa nella vaschettina... è possibile?
Volevo fare il blocco di covata ma a questo punto ho qualche dubbio... può bastare il timolo?

grazie!
Stefano
ciuffo - Mer Lug 17, 2013 10:42 am
Oggetto:
patrdalm
Il problema dell' ingabbiare tardi non è la ripresa, bensì il rischio di arrivare a carichi di varroa troppo elevati. Quando ingabbiavo, lo facevo verso il 10 luglio, con i melari sù e trattavo a inizio agosto. L' anno scorso avevo finito i favi per spaccare tutte le famiglie e una l' ho bloccata, quando ho loiberato la regina, tralasciando il fatto che me l' hanno stesa e ho dovuto sostituirla, le api rimaste erano pochissime e se non avessi fornito due favi di covata chiusa, si sarebbe estinta.
C'è da dire che era l' arnia a inizio fila, molto popolosa e aveva fatto 4 melari, quindi con tanta bella varroa.
Andrea

stefx
Sciami fatti quando? Regina gialla o rossa?
samstarlight - Mer Lug 17, 2013 7:27 pm
Oggetto:
@ Stefx
Gli sciami li hai presi su un albero o li hai acquistati? Se è il primo caso, hai fatto un bel trattamento di pulizia con ossalico gocciolato, sfruttando l'assenza della covata?
Quando hai prelevato il campione di api per il test dello zucchero, le api le hai prese da un telaio contenente covata, giusto? Hai shakerato per benino? E hai usato l'acqua col nebulizzatore per sciogliere lo zucchero? Te lo dico perchè sono le cose che sfalsano il test..
stefx - Gio Lug 18, 2013 10:17 am
Oggetto:
@ciuffo: gli sciami sono nuovi... fatti quest'anno (regina rossa)...

@samstarlight: no, gli sciami li ho acquistati e fino ad ora non gli ho fatto nessun trattamento. Il campione di api l'ho preso da un telaio di covata poi ho trasferito il campione in un vasetto con il tappo a rete, ci ho aggiunto un cucchiaio di zucchero a velo e ho shakerato per un paio di minuti. Poi ho scosso il vasetto per far uscire lo zucchero su una bacinella di acqua e ho controllato... dove avrei dovuto nebulizzare l'acqua?

Se mi confermate che la procedura è giusta, pensavo di fare almeno un po' di timolo per sicurezza... che dite?

Grazie!
Stefano
sirio - Gio Lug 18, 2013 10:57 am
Oggetto:
SAREBBE COMUNQUE IL CASO Wink
samstarlight - Gio Lug 18, 2013 11:57 am
Oggetto:
Si la procedura è corretta, solo che io non scrollavo lo zucchero su una bacinella d'acqua, ma la spruzzavo direttamente sullo zucchero dopo averlo raccolto. Comunque è la stessa cosa.
Beh.. che dire.. hai una bassa infestazione. Senza diventare matto con asportazioni, blocchi e altre diavolerie superflue nel tuo caso, puoi tranquillamente optare per il timolo, e dormi sonni tranquilli.
stefx - Ven Lug 19, 2013 8:48 pm
Oggetto:
Ciao, ho appena messo le prime barrette di Timolo quando mi è preso un dubbio... Ho azzeccato il periodo? Ho letto sulla confezione (dopo averlo messo) che la temperatura ideale è di 25 gradi. L'apiario è nella provincia di Firenze non in quota, quindi abbastanza caldo... Ho sbagliato?

Nel caso, domattina le tolgo e rifaccio il trattamento dalla seconda metà di agosto...
Grazie!

Stefano
samstarlight - Ven Lug 19, 2013 11:37 pm
Oggetto:
Apilife Var? Se la temperatura giornaliera supera i 30-35°, la tavoletta evapora molto in fretta, e rischi in qualche caso che le api sciamino abbandonando l'arnia, perchè non riescono a tollerare il prodotto. Siccome ti servono almeno 3 cicli da 7 giorni (ma è meglio 4 cicli da 7 giorni) per riuscire a colpire la varroa che emerge dalle cellette (7+7+7 = 21), se in questi giorni hai la sfortuna che si innalzano le temperature, puoi rischiare grosso.
Di norma si rimanda a metà agosto. Quest'anno non è stato (ancora) particolarmente caldo (l'anno scorso in toscana in questo periodo erano a 35-40°), però vedi tu insomma. Senti anche altri pareri.
stefx - Sab Lug 20, 2013 4:33 pm
Oggetto:
samstarlight: si, Apilife var...Comunque sono andato a toglierlo da poco perchè le temperature sono più alte di quelle consigliate. Quando sono arrivato ho trovato tutte le arnie con una bella barba all'ingresso e mi sa che anche quello era un sintomo!

A questo punto il trattamento lo faccio nella seconda metà di agosto!
grazie!
biettaman - Lun Lug 22, 2013 9:42 pm
Oggetto:
Ciao a tutti, secondo voi un paio di passate di ossalico sublimato con la regina ingabbiata, prima di liberarla e fare il gocciolato, è una buona idea o potrebbe creare dei problemi?
Kross - Lun Lug 22, 2013 11:03 pm
Oggetto:
Male di certo non fa, soprattutto in caso di forte infestazione.
Io penso di fare la stessa cosa.
biettaman - Lun Lug 22, 2013 11:08 pm
Oggetto:
La mia paura è che con la regina ingabbiata, non la facciano fuori o che facciano più fatica a riaccettarla... @Kross ma hai già provato?
pier - Lun Lug 22, 2013 11:12 pm
Oggetto:
In effetti so che alcuni apicoltori hanno avuto anche problemi con la riaccettazione della regina,comunque non è una regola,io per esempio sono già tre anni che faccio ossalico sublimato ogni 4 gg senza ingabbiare fino a caduta zero....e così mi sono sempre trovato bene.... Mr. Green
Kross - Lun Lug 22, 2013 11:13 pm
Oggetto:
No, ma in questi giorni ho visto veramente troppi acari a spasso sulle api...in alcune casse l'infestazione è davvero pesante, quindi credo che valga la pena correre il rischio (l'alternativa è che le famiglie collassino ai primi freddi, bene che vada).

p.s. Le mie regine sono confinate su favo da melario, non in gabbietta.
samstarlight - Mar Lug 23, 2013 12:10 am
Oggetto:
Il sublimato non ammazza solo la varroa... ammazza anche te!
Io non lo userò mai, visto che ho una valida alternativa (blocco covata/asportazione + gocciolato). Inventarsi stregoni e alternare sublimato a gocciolato mi sembra un pò un azzardo. Se fai il sublimato non capisco perchè hai fatto il blocco covata con l'intenzione di fare il gocciolato dopo.
Se la regina l'hai confinata su un telaio e ha la possibilità di deporre, l'accettazione è garantita, e inoltre la varroa si concentra tutta su quel telaio, che puoi prontamente eliminare alla sua liberazione.
Kross - Mar Lug 23, 2013 12:23 am
Oggetto:
Sam, il sublimato ti ammazza se non ti proteggi adeguatamente (cosa che io do per scontata, se parlo di sublimato) e se non ti proteggi adeguatamente sei un incosciente: non facciamo terrorismo.
Ho parlato di "forte infestazione", non di affumicare le api così per sport (o per velleità stregonesche).
La regina l'ho confinata su un telaio da melario e tra pochi giorni non avrà più spazio per deporre, quindi NON tutta la varroa finirà lì (anche perchè, se così fosse, sarebbe superfluo anche il gocciolato a fine blocco).
Ho confinato solo una volta, un paio di anni fa, su telaio da nido...ricordo che su alcune famiglie, dopo il gocciolato post blocco, ho dovuto fare più d'una passata di sublimato e la varroa cadeva che era un piacere: non vedo perchè non fare quelle passate prima della liberazione, quando inoltre c'è meno covata ricettiva che non dopo.
il moltiplicatore - Mar Lug 23, 2013 5:19 am
Oggetto:
Ciao,
correggetemi se sbaglio, ma l' ossalico non ha 100% di efficacia, quindi più ne fai , meglio è tanto più che il blocco è un lavorone, quindi merita andare poi giù decisi, x chi è attrezzato anche con + di 1 sublimato, non guasta fare più di un trattamento dopo il completo sfarfallamento, prima che ci siano le larve.
Alternativa al blocco 5 sublimati ogni 5 giorni, ma trovare il tempo x farlo a tanti alveari è problema, + facile in inverno.
sirio - Mar Lug 23, 2013 8:51 am
Oggetto:
be se fai il blocco, e l'infestazione è forte, fai più passate di gocciolato, facendo la prima a 7 giorni dal blocco, hai già un'idea dell'infestazione, e puoi di conseguenza programmare un'ulteriore passaggio, tra il primo fatto e l'ultimo da fare al 24° giorno, sublimato si sublimato no, gocciolato si gocciolato no e lo ripetiamo? che dilemma, stà tutto a come ci è stato insegnato ed alle prove fatte sul campo, certo con il subli si deve passare ogni 3 giorni non di più, e lo ripeti per 7 volte almeno, poi ti devi bardare per la salute, e poi devi per forza interrompere l'importazione togliendo i melari, con il goccio, fai 2/3 passaggi, non sei bardato oltre alla normale tuta, e lasci tranquillamente i melari, non quando tratti, ma li togli, tratti il nido e li rimetti Very Happy
andreabs - Mar Lug 23, 2013 9:55 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
con il subli si deve passare ogni 3 giorni non di più, e lo ripeti per 7 volte almeno, poi ti devi bardare per la salute, e poi devi per forza interrompere l'importazione togliendo i melari, con il goccio, fai 2/3 passaggi, non sei bardato oltre alla normale tuta, e lasci tranquillamente i melari, non quando tratti, ma li togli, tratti il nido e li rimetti Very Happy



non do consigli perchè non sono esperto, ma detta così il sublimato non mi sembra ne esca bene..... messa
Smile Smile
Kross - Mar Lug 23, 2013 1:05 pm
Oggetto:
Dici bene Andrea..."detta così" no.
Allo stesso modo, se si dicesse che il gocciolato ripetuto brucia le api, non ne uscirebbe bene il gocciolato.

Non è il caso di rinfocolare vecchie divergenze d'opinione, ognuno secondo abitudine/coscienza/insegnamenti/prove sul campo e va bene così.
davidesv - Mar Lug 23, 2013 1:20 pm
Oggetto:
in questa discuisizione manca un informazione importante: % della soluzione AO gocciolato.
Io faccio 4,2%AO, 60% Zuccheto, 35% H2O.
sirio - Mar Lug 23, 2013 1:22 pm
Oggetto:
è vero c'è anche da dire che con il subli hai la possibilità di non bloccare la covata, che continua ininterrottamente fino a ottobre novembre, mentre con il goccio se si vuole un risultato intorno al 95% devi per forza fare il blocco, e perdi almeno un ciclo dicovata, comunque nessuna polemica, anche se brucia le api non lo direi propio, non ho mai visto un'ape prendere fuoco dopo un trattamento malol malol malol , comunque mi piacerebbe che chi sta provando la ripetizione si faccia avanti e dia le sue impressioni, costatazioni, anche della succesiva ripresa della famiglia, giusto per non essere l'unica voce fuori dal coro Mr. Green
loriana - Mar Lug 23, 2013 2:36 pm
Oggetto:
Per mia personale esperienza di otto anni senza mai (facciamo gli scongiuri) aver perso una famiglia, il gocciolato non arreca danni, massimo 3/4 api morte, che magari sono morte per conto loro, e le famiglie non si sono indebolite, anzi ho belle famiglie forti. Un mio amico che si è comperato il non plus-ultra dei sublimatori, mò mò ci lascia le penne, per un mese ha tossito come un vecchio centenario!!!!!!!quoto Cristiano, ciao ragazzi!!! A proposito, ora ho 15 famiglie, ehh ehhh!!!!
il moltiplicatore - Mar Lug 23, 2013 3:45 pm
Oggetto:
Ciao,
cosa è meglio fare dipende anche da dove ci si trova e quanti alveari si ha e se non si vuole usare amitraz o simili.
Se si ha le api in zone dove è raro che ci sia il blocco di covata e hai 500 alveari, non vedo come si possa eliminare la varroa senza sublimatori.
Oltre a comprare il non plus ultra dei sublimatori, occorre anche comprare il non plus ultra dei caschi di protezione, con filtri a ventilazione forzata.
Ciao
Alessandro
davidesv - Mar Lug 23, 2013 4:58 pm
Oggetto:
che dosi usate ?
sirio - Mar Lug 23, 2013 5:32 pm
Oggetto:
io uso la dose standard, 100:100:10
ale74 - Mar Lug 23, 2013 6:02 pm
Oggetto:
io sono al primo anno e quindi alla prima esperienza pero' avendo fatto il corso nella stessa scuola di cristiano sto attuando quello che ci hanno insegnato quindi o blocco di covata o asportazione di covata con trattamento subito al blocco e in base all'infestazione eventuale trattamento a meta' prima del trattamento finale a 24 giorni non ho ancora esperienza in proposito vedremo come arriviamo all' invernamento e come passiamo l'inverno tra l'altro io non ho nemmeno preso in considerazione altri tipi di trattamento per quest' anno vedremo come va. Le dosi che uso sono 100:100:10
Kross - Mar Lug 23, 2013 8:25 pm
Oggetto:
1000 H2O - 4/500 zucchero - 100 ao
biettaman - Mar Lug 23, 2013 8:32 pm
Oggetto:
Io ho provato il sublimato 2 anni fa con poche casse, calcolando che non ho un gran sublimatore, ho visto più pro che contro, e indipendentemente da tutto, c'è stato un buon risultato. L'anno scorso ho ingabbiato e gocciolato, ma avendo visto poca caduta, ho creduto di avere sbagliato le dosi e ho fatto anche un ciclo di sublimato dopo. Quest'anno che ho aumentato ancora un po' il numero di alveari, volevo ottimizzare, perchè sicuramente il gocciolato non funzionerà al 100%, però con un paio di "botte" di sublimato prima (5/6gg), riesco ad abbatere un po' il numero, forse il gocciolato sarà più efficace...
La mia curiosità erano i problemi che posso creare a una regina ingabbiata...
il moltiplicatore - Mar Lug 23, 2013 8:50 pm
Oggetto:
Ciao,
noi abbiamo sempre usato la dose 1litro acqua+1kg zucchero+ 100gr ossalico, solo xchè + facile da ricordare, c'è differenza nell'usare altre dosi?
Ciao
Alessandro
samstarlight - Mar Lug 23, 2013 9:41 pm
Oggetto:
Signori.. qui parte il flame dei due schieramenti : sublimatori e gocciolatori.
Io sono un "gocciolatore" convinto. Le armi che ho a disposizione sono : 1) un test con zucchero a velo per stimare il grado di infestazione 2) blocco covata con confinamento della regina su favo oppure asportazione covata 3) almeno due giri di gocciolato, il primo dopo 10 giorni dall'attuazione del blocco, per alleggerire il carico di varroe a spasso che fanno danno sulle api, e un secondo al 24° giorno. Qualora dopo il primo giro rilevo un'alta percentuale di varroe nel cassettino, faccio un terzo giro intermedio tra i due interventi.
Dai dati pubblicati da Apilombardia ricavati sul campo alle dosi massime ( 1000 : 1000 : 100) non risultano problemi rilevanti di tossicità sulle api, nemmeno in caso di ripetizioni fino a tre giri.

Viceversa, ci sono studi seri sulla pericolosità dell'acido ossalico allo stato sublimato per l'operatore. Certo, tuta, maschera per filtri organici, guanti in lattice e buon senso, diranno i "sublimatori". Eppure spesso non basta. L'acido ossalico sublimato forma rapidamente dei micro cristalli quando si raffredda. Questi possono finire ovunque.
Oltre a depositarsi su guanti e tuta (che dovrebbe essere usa e getta, srotolata con cura su se stessa verso l'esterno etc...), possono anche sostare sul cassettino o all'interno dell'arnia. Magari durante il trattamento non ci sono ripercussioni. Ma il giorno dopo distrattamente andando a controllare il cassettino, o aprendo l'arnia... colpo di vento e blam.. dritti dritti ai polmoni.
Anche della polvere d'amianto non si conosceva la pericolosità, fino a che non è stato troppo tardi.
Perchè rischiare? La prudenza non è mai troppa.

Il sublimato è comodo, è efficace, è veloce e ripetibile. Ma è sicuro? Ne dubito.
Il gocciolato è più laborioso, richiede un approccio più "macchinoso" e maggiore impegno per mettere la famiglia nelle condizioni ideali per ricevere il trattamento. Ora la "novità" della possibilità di ripeterlo (in letteratura si diceva già da tempo, consigliando una dose più leggera per evitare danni alle api).
Ho espresso la mia opinione.. lungi da me contestare i metodi altrui.
A prescindere da tutto questo, comunque, al principiante/hobbysta/neofita alle prime armi con i trattamenti e la varroa, consiglierei vivamente il gocciolato. Se non fosse per la sua sicurezza, se non altro per incentivarlo a conoscere i meccanismi delle api (ciclo biologico) e del parassita; intervenendo direttamente.
davidesv - Mar Lug 23, 2013 10:20 pm
Oggetto:
Per quanto riguarda le dosi mi pare come quantità di AO ci siamo, è invece lo zucchero che andrebbe un po' aumentato portandolo da 47% al quasi 60%. Quindi si potrebbe fare: 120 gr, 1700 gr, 1000 ml.
il moltiplicatore - Mer Lug 24, 2013 5:16 am
Oggetto:
[quote="samstarlight"]Signori.. qui parte il flame dei due schieramenti : sublimatori e gocciolatori.
..............
Dai dati pubblicati da Apilombardia ricavati sul campo alle dosi massime ( 1000 : 1000 : 100) non risultano problemi rilevanti di tossicità sulle api, nemmeno in caso di ripetizioni fino a tre giri.
.
.[/quote]
Ciao,
si possono trovare i dati di Apilombardia in internet? Se si come?
ciuffo - Mer Lug 24, 2013 8:27 am
Oggetto:
KroKro, non ho mai provato a ridurre la quantità di zucchero, ma non te l oconsiglio, soprattutto perchè non vedo vantaggi. Avevo letto in più posti che la riduzione della quantità di zucchero può comportare una maggior suscettibilità dell' esito del gocciolamento alle variazioni di umidità ambientale. Poi, a naso, è ovvio che una maggior presenza di zucchero consenta alla soluzione di agire più efficacemente.
Andrea
raffo - Mer Lug 24, 2013 9:11 am
Oggetto:
samstarlight ha scritto:
ci sono studi seri sulla pericolosità dell'acido ossalico allo stato sublimato per l'operatore.


Ciao sam sarei molto interessato a dare una letta a questi studi mi potresti passare i riferimenti?
Caso mai per non uscire fuori tema puoi postarli qui
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Tomcat - Mer Lug 24, 2013 7:35 pm
Oggetto:
Quest'anno come trattamento tampone ho deciso di procedere con il Blocco di covata tramite gabbia autocostruita.
Ieri dopo 15 giorni di prigionia della regina ho tolto le gabbie, risultato:
Tre arnie senza regina Crying or Very sad ,e oggi verso le ore 17 un'altra è sciamata e visto l'orario, quasi sicuramente con regina vergine.. il bello che non posso neanche recuperarlo perchè si è fermato in cima ad un larice. grgrgrgr grgrgrgr
Come mai sono sorti questi problemi? sono rischi che si corrono effettuando il blocco o ho sbagliato qualche cosa io?
ciuffo - Mer Lug 24, 2013 8:59 pm
Oggetto:
Gabbietta grossa quanto?
Le la regina smette di covare è possibile che la sostituiscano, che la uccidano quando la liberi e che muoia prima, in sintesi, il blocco in Scalvini o simili è una cagata, per mia esperienza, non per regola. Dove dici di non avere regina, puoi avere una vergine, metti un favo di covata fresca e vedi.
Poi hai liberato troppo presto.
La sciamatura può dipendere da un carico di varroa della Madonna, non me lo spiego diversamente.
Kross - Mer Lug 24, 2013 9:05 pm
Oggetto:
Ciuffo, a sentire chi mi ha suggerito quella dose la soluzione risulta, in generale, meno tossica per le api, a fronte di un'efficacia non diminuita.
E' gente di cui ci si può solo fidare, io la uso da un paio d'anni e mi ci trovo molto bene (la varroa un po' meno).
il moltiplicatore - Mer Lug 24, 2013 9:07 pm
Oggetto:
[quote="Tomcat"]Quest'anno come trattamento tampone ho deciso di procedere con il Blocco di covata tramite gabbia autocostruita.
Ieri dopo 15 giorni di prigionia della regina ho tolto le gabbie, risultato:
Tre arnie senza regina Crying or Very sad ,e oggi verso le ore 17 un'altra è sciamata e visto l'orario, quasi sicuramente con regina vergine.. il bello che non posso neanche recuperarlo perchè si è fermato in cima ad un larice. grgrgrgr grgrgrgr
Come mai sono sorti questi problemi? sono rischi che si corrono effettuando il blocco o ho sbagliato qualche cosa io?[/quote]
Sono cose che succedono, ma se l' hai fatto a 4 alveari, 3 sono orfane e 1 è sciamata qualcosa non ha funzionato, se l' hai fatto a 100 alveari direi che va benissimo.
Considera che dopo i blocchi c' è un boom di richieste di regine.
Ciao
ciuffo - Mer Lug 24, 2013 9:09 pm
Oggetto:
Cercherò lo studi di cui ti parlavo e ti dirò.
Ciakro
Tomcat - Mer Lug 24, 2013 9:42 pm
Oggetto:
La gabbia in questione è del tipo a un telaio costruita con rete a maglie 5X5.
Le arnie trattate sono 22, perchè liberato troppo presto? quanto dovevo aspettare?
Calcolando che la regina non comincierà a deporre immediatamente dopo la sua liberazione (almeno penso), che la covata viene opercolata all'8° giorno e la varroa si insedia nella cella prima dell'opercolatura i tempi non mi sembrano tanto sballati 15giorni+7/8giorni= 22/23, al limite le celle da fuco presenti le distruggo.
Uno è sicuramente orfano da come si comportano, gli altri due potrebbero avere regine vergini...
appena ho un po di covata provo a vedere cosa mi combinano.
Per quello sciamato non riesco a spiegarmelo neanche io, perchè anche se fosse nata una regina nuova avrebbe ucciso quella vecchia non potendo muoversi da li, la giovane non avrebbe fatto il bagaglio... Confused Confused
il moltiplicatore - Mer Lug 24, 2013 9:52 pm
Oggetto:
X Tomcat
Dimenticavo: ingabbiando la regina le api possono fare celle, del resto isolare la regina è un modo utilizzato x allevare celle, quindi se 8-9 giorni dopo ingabbiamento passi a togliere celle puoi ridurre i problemi dopo, xchè alla liberazione le api non hanno alternativa, al limite può essere sostituita dopo, ma comunque la regina ingabbiata ha + possibilità di riprendersi.
Io ho usato gabbiette Nicot usate, aperte stringendo con un fiammifero x fare una sorte di escludiregina, perdita di regine insignificante rispetto al costo di altri metodi, inoltre io preferisco bloccare la deposizione della regina, xchè confinarla su un telaino x allevare operaie da dare in pasto alla varroa e/o destinarle alla morte è una cosa che mi urta, giusto o sbagliato che sia, o anche se stupido....ecc..ecc , questo è un fatto personale, quindi evitare consigli, critiche o commenti a riguardo, grazie.
Riguardo la sciamatura, 15 giorni dall' ingabbiamento è il momento in cui regine nate da celle dj emergenza possono sciamare, possibile che sia sciamata x presenza di più regine????????
Perché hai liberato dopo solo 15 giorni?
Ciao
Alessandro
Tomcat - Mer Lug 24, 2013 10:10 pm
Oggetto:
Allora domani mi conviene dare una controllatina anche alle altre se non è già troppo tardi, altrimenti gli sciami che sono riuscito ad evitare questa primavera li avrò adesso! triste triste arrabbiato
il moltiplicatore - Mer Lug 24, 2013 11:27 pm
Oggetto:
[quote="Tomcat"] perchè liberato troppo presto? quanto dovevo aspettare?
Calcolando che la regina non comincierà a deporre immediatamente dopo la sua liberazione (almeno penso), che la covata viene opercolata all'8° giorno e la varroa si insedia nella cella prima dell'opercolatura i tempi non mi sembrano tanto sballati 15giorni+7/8giorni= 22/23, al limite le celle da fuco presenti le distruggo.


Per quello sciamato non riesco a spiegarmelo neanche io, perchè anche se fosse nata una regina nuova avrebbe ucciso quella vecchia non potendo muoversi da li, la giovane non avrebbe fatto il bagaglio... Confused Confused[/quote]

Dei tecnici dicono che la varroa entri anche prima del momento prossimo all' opercolatura, forse nel caso specifico, non trovando larve prossime all' opercolatura, che entrino sotto larve anche se più piccole?

Hai scritto:"........se fosse nata una regina nuova avrebbe ucciso quella vecchia non potendo muoversi da li, la giovane non avrebbe fatto il bagaglio..."
Soprattutto quest' anno ho già trovato 2 regine nello stesso alveare, ho visto di tutto, le variabili sono così tante.
"If you think stuff is simple, you really don't understand it" - Einstein
sirio - Gio Lug 25, 2013 7:30 am
Oggetto:
tom, i 15 giorni sono troppo pochi, propio perchè la varroa non trovando covata pronta ricettiva entra prima, per il resto ha dato un'ottima spiegazione zzzz, comunque anche questanno ho ingabbiato in scalvini, e ho perso 1 sola regina, su 6 ingabbiate
sciafab - Gio Lug 25, 2013 12:25 pm
Oggetto:
Buongiorno a tutti. Volevo chiedere, dovendo trattare tra qualche giorno con Apibioxal gocciolato, dopo blocco di covata, se era possibile sostituire nella ricetta (o se qualcuno l'ha già sperimentato) lo zucchero con il miele (ne ho un po' che mi è avanzato dalla disopercolatura....). Eventualmente che quantità metterne 1:1?
grazie in anticipo.

fab Confused
Tomcat - Gio Lug 25, 2013 2:59 pm
Oggetto:
Per quanti giorni avrei dovuto tenere confinato la regina allora?
Avrà effetto ugualmente il mio trattamento con AO o non servirà a niente o a poco?
Io ho fatto 15gg fidandomi dell' ASL dove su una lettera inviatami per il controllo territoriale antivarroa riportava questo:
-Giorno 0 confinamento della regina in apposita gabbia escludi-regina
-Giorno 15 liberazione della regina
-Giorno 22 Trattamento (una settimana dopo la liberazione) della colonia con AO dopo aver disopercolato la covata maschile.
ale74 - Gio Lug 25, 2013 6:30 pm
Oggetto:
Minimo 18 ma meglio 21 e c e' chi fa pure 24 da qualche anno a questa parte si riscontra un anticipo dell entrata delle varroa nelle celle gia' al quinto giorno quindi con 15 giorni di blocco non riusciresti a coprire tutto il ciclo della covata e la varroa avrebbe tempo di entrare nelle nuove celle
samstarlight - Gio Lug 25, 2013 10:58 pm
Oggetto:
ale74 ha scritto:
Minimo 18 ma meglio 21 e c e' chi fa pure 24 da qualche anno a questa parte si riscontra un anticipo dell entrata delle varroa nelle celle gia' al quinto giorno quindi con 15 giorni di blocco non riusciresti a coprire tutto il ciclo della covata e la varroa avrebbe tempo di entrare nelle nuove celle

Quoto!
antarion - Sab Lug 27, 2013 9:50 pm
Oggetto:
Io l'ho fatto a 20 giorni ed è ok Wink! vai tranquillo!

Però ho un problema e ora non so come fare:

Ho 2 famiglie ed ad entrambe ho fatto il blocco di covata su favo verticale.

In una tutto OK, alla grande, nell'altra incredibilmente c'è covata ovunque Crying or Very sad quindi o la regina è riuscita ad uscire di prigione oppure è stata sostituita...

Ora che faccio????

Secondo voi va bene se a quella che è OK gli do il gocciolato, mentre nell'altra inizio un ciclio di sublimato fino a caduta zero????

cavolo non voglio perdere un altra famiglia anche quest'anno che altrimenti sono fregato Wink
il moltiplicatore - Dom Lug 28, 2013 5:48 am
Oggetto:
[quote="antarion"]

Secondo voi va bene se a quella che è OK gli do il gocciolato, mentre nell'altra inizio un ciclio di sublimato fino a caduta zero????[/quote]
Ciao,
penso che tutti facciano il blocco x sgocciolare.
x quella non in blocco, se vuoi usare prodotti naturali io farei sublimazioni ripetute ogni 5 giorni,
x poter fare sgocciolato fai asportazione covata, in modo che eventualmente riunisci,
altrimenti timolo e simili, ma io non li uso, mi sembrano + difficili e efficacia inferiore o meno certa, anche se c'è da dire che essendo solo 1 cassa, se hai tempo e voglia dopo timolo o simili potresti provare ad esempio con il test dello zucchero e vedere se ha funzionato
antarion - Dom Lug 28, 2013 10:26 am
Oggetto:
Bé nella cassa in cui il blocco su favo verticale non ha funzionato, non possonesportare la covata xché é tantissima Wink.
Quindi potrei fare il sublimato, oppure qui a casa avrei l apiguard.

Bisogna vedere tra i due quale sarebbe meglio.
Peccato che ho covata anche fuori il favo che stava dentro la gabbia dell escludi regina altrimenti un bel gocciolato ad entrambe le casse e per ora era ok Smile
sirio - Lun Lug 29, 2013 8:01 am
Oggetto:
vai tranquillo, anta, fai il goccio dove non hai covata, nell'altro fai il subli, ma ogni 3 giorni è meglio, poi per una maggior sicurezza, visto che quando avrai finito il ciclo a quella con covata, la covata sarà ben presenete anche nell'altra, fai un paio di subli anche a quella, giusto per evitare una reinfestazione troppo alta Very Happy
antarion - Lun Lug 29, 2013 10:49 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
vai tranquillo, anta, fai il goccio dove non hai covata, nell'altro fai il subli, ma ogni 3 giorni è meglio, poi per una maggior sicurezza, visto che quando avrai finito il ciclo a quella con covata, la covata sarà ben presenete anche nell'altra, fai un paio di subli anche a quella, giusto per evitare una reinfestazione troppo alta Very Happy


Ottimo, da oggi procedo con sublimato Wink!

Ma se al posto del sublimato si usa l'apiguard il risultato potrebbe non essere quello sperato?? con maggiori rischi???

p.s: dopo il gocciolato quando possso rimettergli il melario?? dopo 3 giorni??
sirio - Lun Lug 29, 2013 11:04 am
Oggetto:
IO L'APIGUARD, NON L'HO MAI USATO, E NON LO USERò MAI, quindi non ho la possibilità di risponderti, per i melari dopo il goccio li puoi rimettere subito, mi spiego meglio, togli il melario fai il goccio, e rimetti il melario,ok? cambia se usi il subli, allora lì dovrai toglierli, non sò però per quanto, non lo uso Smile
davidesv - Lun Lug 29, 2013 11:18 am
Oggetto:
L'api-Guard va usato come metodo tampone in Estate contro la reinfestazione post-trattamento. Non è un metodo di controllo della varroa se non unito all'AO.

Lo si deve usare tra la fine di Agosto e gli inizi di Settembre con temperature più miti di questi giorni.
ls4giovanni - Lun Lug 29, 2013 12:24 pm
Oggetto:
antarion ha scritto:


p.s: dopo il gocciolato quando possso rimettergli il melario?? dopo 3 giorni??


Potresti anche lasciarlo il melario, il gocciolato è utilizzato anche nel biologico.

Sull'arnia con covata io inzierei tutto da capo. Il tempo c'è. Riprendo la o le regione e riconfini e tutto da capo.
Io faccio l'ultima asportazione domani.
che caldo che caldo
antarion - Lun Lug 29, 2013 12:57 pm
Oggetto:
Però se ora faccio la il blocco della regina ora, le varroe di quest arnia che nascono in questi giorni potrebbero "infestare l'altra che è in "blocco" vanificando tutto.

Mesà che è meglio fare come dice Sirio, il gocciolato in una e il sublimato nell'altra ogni tre giorni... tanto l'importazione ce l'ho solamente dove darà il gocciolato.

Magari a settembre potrei mettere l'apiguard come "sicurezza", in attesa del gocciolato definitivo quando ci sarà il blocco di covata naturale.
ls4giovanni - Lun Lug 29, 2013 1:43 pm
Oggetto:
... sono scettico a credere che le varroe passano da un'arnia all'altra. Non certo da sole. La varroa è un problema ma non facciamola diventare un'ossessione che contro quelle non c'è AO che tenga Confused Confused
antarion - Lun Lug 29, 2013 4:57 pm
Oggetto:
però c'è chi dici che in un apiario dove le famiglie sono vicine, sarebbe meglio trattare grosso modo nello stesso periodo le famiglie di quell'apiario!
KorraDH - Lun Lug 29, 2013 5:39 pm
Oggetto:
Ragazzi un consiglio: ho preso due nuclei ad aprile che adesso sono famiglie. Sono a 600 mt per cui non ho ancora "ingabbiato" ma volevo farlo questa sett. Per curiosità, ieri, ho messo i cassetti con la vaselina per vedere se il mio ritardo poteva avere combinato un disastro oppure no. Oggi ne ho tolto uno e ho contato due sole varroe (di una non ne sono neanche certo) per cui mi sembrerebbe un'infestazione piuttosto bassa. Secondo voi è possibile che ve ne siano così poche? Devo moltiplicare per 120 vero?

Voi fareste ugualmente lo sgocciolato o pensate che potrei provare a fare solo quello di dicembre in assenza naturale di covata?

Mercoledì tolgo il cassetto dalla seconda arnia che sono molto curioso!
sirio - Lun Lug 29, 2013 5:51 pm
Oggetto:
2 in un giorno non sono poche, il fatto che non ne siano cadute di più non significa che non ci siano o che siano poche ma che sono dentro, il gocciolato o altro trattamento tampone và sempre fatto se vuoi ancora avere le api il prossimo anno, e metti la località l'italia è lunga, e sondrio e palermo non sono la stessa cosa Smile
KorraDH - Lun Lug 29, 2013 6:00 pm
Oggetto:
Ok... pensavo fossero pochine e mi aspettavo di vederne molte di più ad oggi. In ogni modo farò sicuramente il trattamento... non mi dispiacerebbe averle anche l'anno prox! Smile

Ps. Località aggiornata! Wink
davidesv - Lun Lug 29, 2013 6:34 pm
Oggetto:
ls4giovanni ha scritto:
... sono scettico a credere che le varroe passano da un'arnia all'altra. Non certo da sole. La varroa è un problema ma non facciamola diventare un'ossessione che contro quelle non c'è AO che tenga Confused Confused



Ognuno è libero di pensare come vuole. La varroa è una realtà non un ' ossessione, come anche il pericolo di infestazione tra un arnia e l'altra.
ls4giovanni - Lun Lug 29, 2013 10:52 pm
Oggetto:
Embarassed non volevo offendere nessuno. Ritengo che se si gestisce con metodo l'apiario trattando sempre quando se ne presenta l'occasione e sopratutto in primavera, che si arrivi a trattare un arnia oggi e l'altra dopo 15 gg non credo stravolga l'azione di controllo. Sul passaggio da arnia a arnia ritengo che possa succedere solo nel caso qualche ape, con almeno un paio di acari sulla groppa, sbagli porticina. I caso sono 2. O le api che sbagliano sono tante e tutte piene di varroa (ma allora ci potrebbero (?) essere altri problemi da considerare), oppure in un trattamento tampone di piena estate tale evento non incide. Per di + se so finisce per trattare una cassa con AO e l'altra con timolo. Pezza peggiore del buco. Ma è una opinione, s'intende. Wink
ciuffo - Lun Lug 29, 2013 11:00 pm
Oggetto:
Anch'io la penso un po' così. Cerco di trattare tutte insieme, ma l' anno scorso non avevo abbastanza favi di scorta e non avevo pensato alla possibilità si nutrire, così, quando,ho spaccato le famiglie, due le,ho bloccate con gabbietta, per poi trattarle tre settimane dopo. É andato tutto ok, ma ovviamente é solo un' esperienza.
Andrea
davidesv - Mar Lug 30, 2013 9:59 am
Oggetto:
Scusate non volevo essere duro nel mio passaggio precedente, ma volevo solo informarvi della "buona pratica apistica" ; non voglio avere la presunzione di dettare il verbo, ma è quanto è ben noto per quanto riguarda la gestione degli apiario in materia di lotta alla varroa.
In sostanza, l'apiario va mandatoriamente trattato tutto nello stesso modo e con gli stessi tempi. Certo è che se per ragioni di tempo non si riesce a far tutto a "manuale" fà niente, però le idee devono essere chiare.

Quindi, non mi stancherò di ripetere :
-) entro metà Luglio : ingabbiamento regina e dopo 25 gg trattamento con AO gocciolato (o spruzzato) .
-) entro inizi di Settembre trattamento con Api-Guard, Api-Life Var, ApiStan,
-) a Novembre con blocco di covata artificiale o naturale, trattare con AO gocciolato (o spruzzato)
ciuffo - Mar Lug 30, 2013 11:39 am
Oggetto:
Davide, chi non frequenta molto la zona, non sa che sei un pelino spiccio...
Buona giornata.
drunk
maxy - Mar Lug 30, 2013 2:15 pm
Oggetto:
ragazzi ho letto le pagine indietro ma sono moooolto piu confuso Confused ho esperienza zero (come certo ben sapete Neutral ) è la mia prima arnia (presa a maggio,una famiglia nuova su 6 telaini) ho ancora il melario; da cosa inizzio per fare un primo trattamento? Confused (penso tra un mese di levare il melario) Shocked.................di varroa nel casetto non ne vedo,ma forse è colpa mia :p;
sirio - Mar Lug 30, 2013 3:08 pm
Oggetto:
prima cosa, prenditi un'altra famiglia, oppure adesso fai asportazione di covata e trattamento, così ne avrai 2, la varroa, non la vedi ma c'è, e ci puoi scommettere Wink

ma sbrigati, anche se hai il melario frusta frusta frusta
maxy - Mar Lug 30, 2013 3:14 pm
Oggetto:
.................ma non è tardi per dividere la famiglia? e sopratutto: come si fa? azz (ma vado fuori discorso) Mr. Green
sirio - Mar Lug 30, 2013 4:00 pm
Oggetto:
sei in umbria a ottobre state ancora bene, e comunque se devi fare il blocco tanto vale dividerle, per averne 2, cerca in tecniche apistiche ultimamente ne abbiamo parlato molto Smile
sonia - Mer Lug 31, 2013 4:22 pm
Oggetto:
dopo u po di anni ho finalmente capito perchè nonostante i trattamenti le mie arnie siano sempre reinfestate a settembre....c'è un simpatico apicoltore che mi ha confidato che sta facendo un esperimento: non trattare mai....
sirio - Mer Lug 31, 2013 4:24 pm
Oggetto:
azz azz azz digli vergogna vergogna vergogna
samstarlight - Mer Lug 31, 2013 8:30 pm
Oggetto:
Quest'uomo è un folle! Speriamo non gli scoppi un'epidemia di peste, perchè è una fonte di inoculo per tutti quanti lì attorno!
ls4giovanni - Mer Lug 31, 2013 9:49 pm
Oggetto:
date fuoco .... alle polveri Confused Confused
sapiens - Mer Lug 31, 2013 10:01 pm
Oggetto:
messa
cris1 - Mer Lug 31, 2013 10:18 pm
Oggetto:
Ragazzi la domanda mi sorge spontanea.
L'esperimento del vicino che risultati sta dando? Cioè non tratta mai alleva varroa per tutti e a primavera ricompra tutte le famiglie o sopravvivono nonostante il non trattamento?
Poi questo è un caso limite ma ognuno di noi conosce almeno un collega che non ha un'idea di come e quando contrastare la varroa e non dimentichiamo gli sciami che a primavera chi più chi meno disseminiamo in giro, quelli che non vengono catturati sono fonte di reinfestazione per tutti.
il moltiplicatore - Mer Lug 31, 2013 10:32 pm
Oggetto:
Scusate,
solo x fare un esempio, se lo fa Iezzi e va bene, xchè non va bene se lo fa il vicino di Apicosco?
Mi pare che nessuno abbia scritto che Iezzi è un folle!
C'è chi ti dice che non ha ancora fatto trattamenti xchè non ha avuto tempo, mentre tuutti o quasi i vicini li hanno fatti.
Che dire del "Varroa Day", certo sarebbe bene trattare insieme, ma vallo a proporre.....
C'è chi ce l'ha con chi fa trattamenti xchè così le api non si adattano alla varroa, l' anno scorso o 2 anni fa un' apicoltore mi ha scritto che sarebbe venuto al funerale delle mie api x come facevo blocchi di covata....... penso che se non c'è una procedura standard non si può dare del folle a nessuno.
Ciao
davidesv - Gio Ago 01, 2013 8:35 am
Oggetto:
la procedura standard esiste, ma molti fanno di testa propria..... va bhe... ho bello che capito che è una battaglia persa.....
maxy - Gio Ago 01, 2013 9:01 am
Oggetto:
non sono un esperto, ma leggendo qua e la vedo che ci sono molte strade da percorrere; poi magari una strada percorsa da un paio d anni, il terzo anno ci si trova sommersi di arnie morte Confused e si da la colpa a cio" che si è fatto,poi si cambia sistema e dopo un po di anni c è la ricaduta Shocked
sirio - Gio Ago 01, 2013 10:29 am
Oggetto:
QUESTO se parliamo di metodi alternativi empirici, tipo zucchero a velo, ma se si utilizza l'ossalico, nelle dovute formulazioni e con il metodo giusto, questo non succede, tampone, a luglio, con blocco artificiale, trattamento al 24° giorno con un blocco di almeno 21 giorni, e trattamento invernale con blocco naturale di covata, si deve trattare in assenza di covata con il gocciolato, e a cicli di 3 max 4 giorni con il sublimato coprendo almeno un ciclo di covata ape ovvero 24 giorni
il moltiplicatore - Gio Ago 01, 2013 12:36 pm
Oggetto:
Ciao Davidesv,
entro metà Luglio : ingabbiamento regina e dopo 25 gg trattamento con AO gocciolato (o spruzzato) .
-) entro inizi di Settembre trattamento con Api-Guard, Api-Life Var, ApiStan,
-) a Novembre con blocco di covata artificiale o naturale, trattare con AO gocciolato (o spruzzato)
Non ricordo di aver mai letto o sentito di un trattamento intermedio a settembre, d'istinto vi viene da pensare che potendo sia meglio farlo, ma mi piacerebbe già che quelli intorno a me facessero gli altri 2 fatti bene e chi fa solo 1 sgocciolato pensando che siano in blocco controllasse se il blocco c'è o no, comunque, va bene lo stesso.
Tu hai controllato nel trattamento di settembre quanta varroa ti cade? Se si quanta?
X Sirio:
In presenza di covata, sublimato fatto bene (quando le api non sono in glomere, arnie chiuse, dose non bassa...) ogni 5 giorni non basterà?
Hai provato e visto che c'era ancora varroa?
Ciao
Alessandro
sirio - Gio Ago 01, 2013 1:28 pm
Oggetto:
CIAO ZZZZZ, io non faccio il subli, quindi non posso dirti se và bene o meno, sò che chi ci ha insegnato, e chi lo fà del forum, fanno un trattamento ogni 3 giorni, , ma questo se è presente covata, in inverno essendo in glomere, l'ossalico sublimato non riesce ad attaccare le varroe al centro quindi come fà kross, si dovrebbe cercare di aprire il glomere, poi ogni 3 giorni perchè oltre l'ossalico decade, e limita di molto la propia efficacia Smile
cris1 - Gio Ago 01, 2013 3:27 pm
Oggetto:
Ragazzi per dare ragione a davidesv che ognuno fa come gli pare, faccio il sublimato a distanze che variano dai 10 ai 15 gg e ogni volta mi conto tutte le varroe che cadono per i tre giorni successivi al trattamento per capire la situazione di ogni cassa, mi fermo quando la caduta è prossima a zero. Di solito ci vogliono 5-6 cicli a seconda delle famiglie, per il momento sempre tutto bene.
Poi quando prenderò la batosta terrò meno famiglie e vai di subli ogni 3 giorni.
Cavolo mi dovrò programmare anche le ferie in autunno.
maxy - Gio Ago 01, 2013 3:48 pm
Oggetto:
ma tutto sto sublimato a lungo andare non causa resistenza e la varroa diventa piu forte?? Rolling Eyes
n1cola80 - Gio Ago 01, 2013 3:57 pm
Oggetto:
Ciao Ragazzi,
io il 21 luglio ho fatto il blocco di covata con la gabbietta.
Giorno 8 agosto libero la regina (mi hanno detto al corso che ho fatto 18 giorni di blocco).
Giorno 11 tratto con l'ossalico gocciolato.

Su 3 delle arnie che ho 2 le ho bloccate (4/5 telaini di covata), sulla terza non l'ho fatto perchè precedentemente ho torvato covata a sacco e a fine luglio la regina non c'era più (ho dovuto comprarne una e rimetterla dentro). Per questo non ho fatto il blocco di quest'ultima. A tal proposito come tratto questa famiglia? mi dicono che per i nuclei il trattamento è diverso, dovrei trattarla come tale ma non so come si fa.

Suggerimenti, critiche e consigli ben accetti Very Happy
sirio - Gio Ago 01, 2013 5:26 pm
Oggetto:
maxy l'ossalico non dà resistenza, n1cola80, 18 giorni sono il minimo, anche se io aspetterei il 21° perchè le varroe normalmente entrano al 6 giorno, ma non avendo nulla dove entrare entrano prima dove trovano, e si tratta al 24° giorno per comprendere anche la sfarfallatura dei fuchi, per il simil nucleo avresti comunque dovuto passare quando la regina era assente, ora io tratto tutti i nuclei quando li faccio, e quando non trovo più covata, per la nuova regina, poi tratto comunque tutte le casse indistintamente, sia che abbiano covata che no, ora se vuoi trattare credo che la cosa migliore sia il timolo, ma con ste temperature, vediamo un ò cosa dicono gli altri anche perchè io uso solo ossalico
il moltiplicatore - Gio Ago 01, 2013 7:00 pm
Oggetto:
L' unica resistenza di cui si è finora parlato è che si selezionino varroe che stiano poco sulle api ed entrino presto nella cella, problema che potrebbe riguardare i sublimati ripetuti, ma penso che le sublimazioni ripetute tutti le facciano solo in inverno, e quando si va a fare blocco covata o asportazione covata o asportazione regina e inserimento cella reale 10 giorni dopo,..ecc ecc si uccidono anche eventuali varroe selezionate per la breve permanenza sulle api tante quanto le altre.
samstarlight - Gio Ago 01, 2013 9:40 pm
Oggetto:
Che bel vespaio! malol
@ zzzzz : Non ho dato del folle a Iezzi, lui ha adottato un programma responsabile e studiato. Celle a 4,9, disposizione dei telaini etc.. Perlomeno, c'è un barlume di intelligenza e di attento monitoraggio.
Anche Apibio sta tentando questa strada.
Personalmente non mi va di rischiare o di fare il pioniere della selezione genetica di api resistenti, però non li condanno di certo.
Da qui al vicino di Sonia, che mi immagino con un cappellaccio di paglia e un filo d'erba in bocca, mentre esclama in dialetto stretto "Ah beh, io non le tratto mica!" (non so come mi è venuta questa visione) ci passa un mare!

Tornando in tema, dopo l'efficace tampone estivo (blocco covata + gocciolato /asportazione covata + gocciolato) io faccio a fine agosto un trattamento di controllo a distanza di un mese dall'ultimo trattamento --> Gocciolato in presenza di covata, serve solo a monitorare la caduta delle varroe in fase foretica, e mi da conferma dell'efficacia del tampone.
Potrei anche misurare tramite il test dello zucchero a velo, ma in questo caso, se ci fosse varroa, almeno il 10% in fase foretica che abbatto, oltre a darmi una misurazione immediata, va anche al creatore.
Normalmente tutto va bene, e si passa al giro invernale a novembre/dicembre, a seconda di quando non rinvengo più covata. Se dovessi riscontrare una reinfestazione anomala, o una caduta massiccia di varroe con il trattamento di controllo, posso intervenire con timolo o similari, che detesto e critico fino al midollo, ma quantomeno spero mi facciano arrivare a novembre limitando i danni.
il moltiplicatore - Sab Ago 03, 2013 2:41 pm
Oggetto:
Ciao,
io il vicino di Sonia me lo immagino con pantaloni e camicia bianca, in testa un cappello panama, che si guarda le sue api che non conoscono la varroa,.....scherzi a parte , credo sarebbe meglio che tra vicini cj si accordasse su cosa, come e quando fare, ma la volta che ho detto a un mio vicino che se mi diceva quando trattava l'avrei fatto anche io in contemporanea, questo ha cambiato discorso e se ci incrociamo fa finta di non vedermi.
Questo è solo un esempio, ma mi pare che maggior parte degli apicoltori voglono o devono fare x conto loro, se così è, allora che ogni uno faccia ciò che vuole, tanto lo fa comunque.
Ciao
n1cola80 - Lun Ago 05, 2013 2:51 pm
Oggetto:
Io per i vicini sono in un caso particolare. Apiario con 18 cassette... 3 le mie e le altre dei miei 2 soci... quindi ci mettiamo a tavolino e discutiamo di come fare.
Fino ad ora non sono volati i coltelli Smile
il moltiplicatore - Mar Ago 06, 2013 6:29 am
Oggetto:
Ciao,
ho controllato 2 cassettini di 2 nuclei di pari forza, probabilmente fatti contemporaneamente, probabilmente si sono trovati in condizioni simili, 7 giorni dopo sgocciolamento, c'erano 3 varroe in uno e in quello a fianco una trentina,
nei cassettini non c'è ne olio, ne altro, 4-5 formiche, chi fa controllo cassettino con olio o simili, trova differenze notevoli?
Appena potremo faremo controllo con zucchero a velo.
Ciao
samstarlight - Mar Ago 06, 2013 3:50 pm
Oggetto:
Le formiche a volte possono prelevare la varroa. L'olio/vasellina aiuta a fissare le varroe sul cassettino e a tenere lontane le formiche, anche se spesso riescono comunque a farsi strada grazie al polline e ai residui di cera che nell'arco di 48 ore cadono dall'alto.
Credo non sia così importante da comportare una differenza significativa nel conteggio.
79mario - Mar Ago 06, 2013 10:39 pm
Oggetto:
a volte un cassettino pende più di un'altro e succede che si asciuga prima.
cmq non ti preoccupare stai facendo bene!
Riccardo cacio - Mer Ago 07, 2013 5:20 pm
Oggetto: Trattamenti varroa
Ciao a tutti mi chiamo Riccardo ed ho da poco avviato un attività apistica . L'anno scorso sono partito per gioco con 7 alveari e sono riuscito a farne svernare 5.
Questo anno ho deciso di ampliare la mia attività ed ho acquistato una 50ina di sciami tutti di razza liguistica. Ora tra quelli recuperati da sciamature quelli acquistati e quelli vecchi ne conto una settantina.
Che tipo di trattamenti mi consigliate x la varroa?
Faccio una cavolata se tratto da subito con timolo apilifevar e apistan in strisce sui nuovi sciami?
Lo scorso anno alle 7 arnie misi soltanto le strisce.
Grazie ragazzi
miss bell82 - Mer Ago 07, 2013 5:26 pm
Oggetto:
Ciao Riccardo e benvenuto!
Sei nuovo del forum e quindi ti spiego subito che le domande vanno postate sui topic appositi. Nella sezione "avversità" troverai il topic "trattamenti antivarroa" che credo sia quello che fa per te...ti consiglio di dare un'occhiata.
A presto!
cris1 - Mer Ago 07, 2013 11:53 pm
Oggetto:
ZZZZZ dopo il gocciolato ho contato le varroe di tre giorni e a parte 2 casi estremi ed opposti le altre erano livellate come caduta con differenza di una decina di varroe, poi da me le formiche frequentano solo certe casse e altre no.
loriana - Gio Ago 08, 2013 9:54 am
Oggetto:
vorrei chiedere a riccardo se ha controllato quanta caduta naturale ha di varroa,
Riccardo cacio - Gio Ago 08, 2013 12:08 pm
Oggetto:
Ciao! Controllo ogni 3 giorni i cassettini e di circa 70 arnie soltanto su una ho trovato una varroa, non ho messo ne olio ne vaselina, dovrei farlo?
sapiens - Gio Ago 08, 2013 1:37 pm
Oggetto:
si
Riccardo cacio - Ven Ago 09, 2013 10:51 am
Oggetto:
Grazie, provvedo subito, è indicato un olio particolare che non sia fastidio alle api?
79mario - Ven Ago 09, 2013 8:15 pm
Oggetto:
Olio di vasellina costa poco..
io poi lo stendo pene con un cartone!
ciao
ps sei forte se alla seconda stagione tieni a bada 70 nuclei!!
bravo!
Matrixsan Brigante - Lun Ott 07, 2013 7:03 pm
Oggetto:
Salve buona sera ragazzi,oggi approfittando dei 26°C mi sono recato dalla mia famigliola per verificare le scorte e la covata e ho constato la diminuzione,lo spazio è stato preso da scorte di miele e polline.
Finito il tampone estivo,ho voluto verificare le condizioni di infestazione da varroa,e con il metodo dello zucchero a velo ho cosparso tutti e 9 i telai,dopo 10 minuti ho contato 8-10 varroe nel cassettino.
Domanda:mi devo preoccupare?
C'è una nuova infestazione?
Il tampone non è andato a buon fine?
Cosa mi consigliate?
Un abbraccio dalla verde Irpinia ciao Smile
Symon - Mer Ott 30, 2013 11:19 pm
Oggetto: Strategia trattamento
Salve a tutti. Avevo una domanda da porvi.
Questo è il mio primo inverno con le api ( due famigliole).
Quest'estate, più o meno a metà agosto, ho fatto il gocciolato, dopo blocco di covata.
Ora per questo inverno volevo sublimare.. ma c'è un problema. Della mia zona non conosco apicoltori( o meglio apicoltori che usino ossalico). Quindi non so se le api qui da me ( vicino Roma... Frosinone per l'esattezza) vadino o no in blocco in inverno. La mia prima idea era di sublimare a fine novembre e nel caso ci fosse ancora covata fare magari un ciclo di 3 sublimazioni, una ogni 7 giorni.. ma è eccessivo? ho letto che il sublimato è più tollerato del gocciolato, ma fino a questo punto? Poi c'è anche il problema che le api possano andarmi in blocco a dicembre e così avrò fatto più danno che utile. D'altro canto ho paura che aspettare metà o fine dicembre per sublimare sia troppo tardi( senza contare che magari anche in dicembre niente blocco, quindi fare un ciclo mi porterebbe a finire il trattamento a gennaio passato)... controllo il cassettino ed ho una caduta di 7-8 acari di media al giorno( punte di 10 e 4), però non so quanto tale cosa sia utile per capire il grado di infestazione.
Volevo perciò chiedervi consiglio su come comportarmi. So che fare i trattamenti a calendario è una cosa sbagliata, ma purtroppo per questo primo anno non ho riscontri...

Grazie mille per l'aiuto.
francesco_ar - Mer Ott 30, 2013 11:23 pm
Oggetto:
Direi che hai un po' di varroe di troppo dentro...Inizia prima possibile trattamenti (con acidi naturali) ogni 4 giorni per almeno 4 volte o aspetta il blocco naturale se te la senti (ma temo che dalle tue parti non ci sia a meno che tu non sia in altitudine sopra i 5-600 m slm).

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Ti merita postare su "Trattamenti antivarroa" e non aprire nuovi thread
Symon - Gio Ott 31, 2013 8:57 pm
Oggetto:
Ok grazie mille Francesco..allora inizio a breve. Scusate per l'errore
Silvia Marchiol - Gio Gen 08, 2015 9:08 pm
Oggetto:
Sul metodo di utilizzo dei varroacidi

di Luca Tufano e Gianni Savorelli

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Anonymous - Gio Gen 08, 2015 9:56 pm
Oggetto:
"sublimato ormai sconfina nell’abuso, con gravi effetti di tossicità per le api e selezione di Varroe resistenti e morfologicamente più piccole."

non lo penso solo io allora...
zeneize - Sab Giu 20, 2015 10:00 pm
Oggetto:
mi inserisco in questo topic per chiedere quale trattamento estivo antivarroa fate sui nuclei fatti in primavera. io mi trovo con cinque nuclei che ora sono su 5 di covata e due di scorte. riescono a recuperare da un blocco di covata o da un'asportazione di covata in tempo per invernamento? sono indeciso sul da farsi. ah dimenticavo: ho le api nel primo entroterra ligure a 200m slm.
samstarlight - Dom Giu 21, 2015 1:51 am
Oggetto:
zeneize ha scritto:
mi inserisco in questo topic per chiedere quale trattamento estivo antivarroa fate sui nuclei fatti in primavera. io mi trovo con cinque nuclei che ora sono su 5 di covata e due di scorte. riescono a recuperare da un blocco di covata o da un'asportazione di covata in tempo per invernamento? sono indeciso sul da farsi. ah dimenticavo: ho le api nel primo entroterra ligure a 200m slm.

Io faccio asportazione covata solitamente, ma solo sulle famiglie forti che hanno almeno 7-8-9 telai di covata e tante api. Sui nuclei fatti in primavera/sciami dell'anno/famiglie deboli, io eviterei di fare asportazione covata, che va a dividere in due le forze della famiglia.
Tuttavia su questi, e solo su questi, faccio un blocco covata con ingabbiamento della regina. Non li indebolisce troppo, li pulisco per bene dalla varroa, e li inverno.
zeneize - Dom Giu 21, 2015 7:36 am
Oggetto:
grazie della risposta. bene mi sto orientando sul blocco. non voglio rischiare con timoli vari. per l'asportazione mi era venuto in mente di riunire dopo il trattamento della covata, ma effettivamente non ha molto senso se sopportano un blocco vado su quello.
stefx - Mer Lug 22, 2015 8:26 pm
Oggetto:
Ciao, ho bisogno di un suggerimento.
Purtroppo ancora non sono riuscito ad ingabbiare le regine per il trattamento della varroa. Se lo faccio domani, 20 giorni terminano il 12 agosto ma putroppo io non ci sono dal 7 al 18 agosto...

Cosa mi consigliate di fare? Pensavo di fare un trattamento sgocciolato domani ed ingabbiare le regione a fine mese così da poter trattare al rientro dalle ferie...

Grazie!
Stefano
ciuffo - Gio Lug 23, 2015 2:57 pm
Oggetto:
3 già tardino, non rimandare. Blocca domani e acidi quando torni.
Sono 25 giorni, perfetto.
il moltiplicatore - Gio Lug 23, 2015 8:38 pm
Oggetto:
Se non hai covata da fuchi bastano e avanzano 20 giorni, noi per non tenere le regine molto tempo ingabbiate dopo 9 giorni le togliamo, se abbiamo tempo controlliamo che non abbiano fatto celle e usiamo quelle regine per fare nuclei.
Io non so quanto potrebbe essere valida una regina tenuta ingabbiata da adesso al 18, mentre se la famiglia rimane senza regina fino al 18 non diventerà fucaiola e probabilmente riuscirai a farle accettare un ' altra regina o a riunire eventale nucleo fatto ecc
Hertz - Sab Lug 25, 2015 12:35 pm
Oggetto:
ho trattato al momento dello sblocco con l'ossalico gocciolato

mi chiedevo (per pura curiosità) come mai viene specificato che la soluzione (sciroppo+ossalico) deve essere tiepida durante l'applicazione? può influire sull'efficacia? o è giustamente per non infastidire troppo le api?
io ho sempre usato una soluzione fredda (cioè non di freezer intendiamoci)

per tiepida presumo comunque intendano a temperatura ambiente (?) giusto?
Lectorium - Sab Lug 25, 2015 12:51 pm
Oggetto:
Ciao,
Ma anche voi capita, quando sublimate, di sentir un po' di odore nonostante la maschera? Io ho maschera nuova, filtri nuovi per acidi organici, tutto perfettamente aderente alla pelle (ho già usato questo DPI in altri contesti), eppure mi pare che non protegga a sufficienza per via dell'odore che comunque riesco a sentire.
Straniero - Lun Lug 27, 2015 7:19 pm
Oggetto:
Sotto i 30° commincia a cristallizzare
il moltiplicatore - Mar Lug 28, 2015 6:10 am
Oggetto:
NO, MAI SENTITO, MA SE SENTI ODORE, NON TI BRUCIANO GLI OCHHI?
wiliamspica - Sab Ago 22, 2015 10:22 am
Oggetto:
buon giorno,
non sono nuovo del forum, ma fin'ora mi sono limitato a leggere e ad imparare dai più esperti, Smile
ora avrei bisogno di un'informazione che non trovo da nessuna parte, la soluzione di ossalico e zucchero da fare gocciolato quanto tempo si può conservare,se si può conservare?
io l'ho preparato una quindicina di giorni fà, ma per vari motivi non sono riuscito a fare il trattamento, pensate sia ancora buono?
grazie
boca - Sab Ago 22, 2015 12:00 pm
Oggetto:
Io se ne avanza lo conservo per mesi. L'ossalico è molto stabile. Lo zucchero si decompone un po' ma non crea problemi.
wiliamspica - Sab Ago 22, 2015 1:22 pm
Oggetto:
grazie mille
ls4giovanni - Sab Ago 22, 2015 3:22 pm
Oggetto:
conservato possibilmente sotto vetro scuro. Solo per la presenza di zucchiero. Uso le bottiglie di vetro della birra quelle con il tappo a molla. Smile
Giovy9 - Lun Ago 24, 2015 11:03 pm
Oggetto:
Ragazzi che ne pensate del nuovo trattamento che ho visto in deplian della ...... chiamato MAQS? lo ritenete valido?
boca - Mar Ago 25, 2015 9:26 am
Oggetto:
Nuovo⸮
Io ho usato il formico in 2010. La sua efficacia dipende da parametri che non abbiamo sotto controllo, come la temperatura e ventillazione. Forse un giorno sarà un trattamento affidabile ma ancora si deve lavorare molto per trovare un modo di regolare la concentrazione.
stefx - Ven Ago 28, 2015 2:48 pm
Oggetto:
Ciao a tutti, per una serie di problemi non sono ancora riuscito a fare il blocco di covata sulle mie 4 arnie (ho fatto solo alcuni giorni fa un trattamento di ossalico sgocciolato).

Secondo voi, posso iniziare nel fine settimana ad ingabbiare le regine o è troppo tardi?
grazie!
Stefano
straker - Ven Ago 28, 2015 3:51 pm
Oggetto:
tardi !!!
potresti andare di amitraz
altrimenti asportare la covata, trattare subito con l'ossalico (anche la covata, giusto per abbassare un po' l'infestazione, qualcuno consiglia un valore inferiore per il trattamento ripetuto, ma è un dosaggio "non previsto"), farla sfarfallare, trattare di nuovo e riunire
... oppure una serie "infinita" di sublimati
... formico, con tutte le incognite
soluzioni intermedie, gocciolato (anche se in una situazione simile vedrei meglio lo spruzzato, ma anche questo "non è previsto") + sublimato successivo ...
con quattro arnie, che richiedono un tempo ragionevolmente limitato per il trattamento, hai la possibilità di giostrare fra molte soluzioni
stefx - Ven Ago 28, 2015 3:56 pm
Oggetto:
Quindi mi consigli di trattare con Apivar soltanto o anche con dell'ossalico sgocciolato? Non ho il sublimatore... grazie!
straker - Ven Ago 28, 2015 4:12 pm
Oggetto:
più che altro volevo sconsigliarti il blocco partendo così tardi
le altre soluzioni hanno tutte ovviamente punti di forza e di debolezza, non è una situazione ideale, bisogna cercare di risolvere con il minor danno possibile
senti le prossime indicazioni di altri iscritti, magari qualcuno della tua zona o che in qualche modo la conosce
danyfly - Ven Ago 28, 2015 5:55 pm
Oggetto:
X stefx: ricordati x il prossimo anno che sgocciolare in presenza di covata non serve a niente.. Il 70-80 % della varroa è sotto opercolo. Si sgocciola in assenza di covata dopo il blocco a luglio. Ora fai come ti hanno consigliato.
aperitivato - Dom Ago 30, 2015 10:07 am
Oggetto:
Attenzione a questa scoperta:

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La famigerata "resistenza" all'acido ossalico, passa dalla porta dei batteri oxalotrofi...
Mangiano acido ossalico come fonte di carbonio e lo degradano. Quindi i trattamenti ripetuti o inutili, perché in presenza di covata, non fanno altro che aumentarne la loro popolazione.
stefx - Mar Set 15, 2015 2:11 pm
Oggetto:
Salve, nel modo di somministrazione di APIVAR leggo questo: "Sospendere il trattamento del prodotto nella camera di allevamento in modo che le api possano trasferirsi su entrambi i lati della striscia."

Che significa? Io mio trattamento scade il 10 di ottobre (42 giorni) e pensavo a metà trattamento di andare a girare le strisce...

Grazie!
Stefano
aperitivato - Mar Set 15, 2015 2:24 pm
Oggetto:
Salve,
non si intende "sospendere" come interrompere il trattamento e girare.
Bensì sospendere nel senso di metterla in mezzo a due telai sorretta da un bastoncino che passa nel foro della parte superiore della striscia.

Vedi qui:
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Un saluto
stefx - Mar Set 15, 2015 2:25 pm
Oggetto:
Ah! Grazie! Ma visto che sono quasi a metà trattamento, se giro la striscia dovrei ottenere lo stesso effetto, giusto?
danyfly - Lun Ott 19, 2015 9:24 pm
Oggetto:
Sabato ho fatto il primo sublimato visto che le famiglie sono quasi in blocco. Sono cadute fino a oggi circa 300-400 varroe a cassa in media. Dalla cassa più forte ne sono cadute circa 700. A luglio ho fatto su tutte le casse blocco di covata su favo verticale e gocciolato 10 ml di ossalico per favo. La caduta era stata di qualche decina di varroe in media. mi sembrano un po' tante... Cosa dite voi? Le famiglie sono in forma e coprono 6 favi di api.
aperitivato - Lun Ott 19, 2015 11:51 pm
Oggetto:
Come ti scrivevo, io ho avuto forti reinfestazioni a metà settembre.
Non so a cosa fosse dovuto... Aparte una serie di supposizioni...

Ho trattato dopo blocco il 10 Agosto.
Di varroa oggi ce n'è parecchia e man mano che vanno in blocco sgocciolo e poi ripeto tra l'Immacolata e Natale.
Alla faccia di chi diceva di averne aveva vista poca...
Il prossimo anno dopo lo sgocciolato, metto del timolo... Almeno in via cautelativa, andrò di apiguard.
raffo - Mar Ott 20, 2015 12:11 am
Oggetto:
Difficile dire se il trattamento post blocco ha fatto cilecca oppure si sono reinfestate, io penso la seconda.
aperitivato - Mar Ott 20, 2015 12:18 am
Oggetto:
Già, anch'io... Dubito sarebbero riuscite ad arrivare a metà ottobre senza aver incontrato il "punto di non ritorno" settimane fa...
Hertz - Mar Ott 20, 2015 3:03 am
Oggetto:
salve, ma al di là di episodi di saccheggio come avviemne la reinfestazione?

ps: non avendo un sublimatore ed esperienza per usarlo, sono costretto ad arrivare al blocco (qui non prima di dicembre) aspettando di poter gocciolare senza poter fare altro?
aperitivato - Mar Ott 20, 2015 7:32 am
Oggetto:
Uno dei motivi studiati è la carenza di raccolto di melata.

È stato osservato come in periodi con queste caratteristiche le esploratrici incrementino in modo interessante le visite agli alveari vicini (anche senza una vera e porto propria deriva) senza innescare saccheggi.
In questo modo trasmettono l'infestazione.
raffo - Mar Ott 20, 2015 11:03 am
Oggetto:
Vero aperitivato, tuttavia questo tipo di reinfestazione non costituisce un pericolo per la sopravvivenza dell'alveare in quanto le varroe riportate a casa sono pochine.
Il vero problema sono i saccheggi, di solito si tende a dare la colpa al vicino che non tratta adeguatamente ma molto più spesso i responsabili delle reinfestazioni sono gli sciami sfuggiti nell'anno stesso o l'anno precedente ed insediatisi nelle vicinanze che inevitabilmente collassano e diventano vettori di migliaia di varroe.
aperitivato - Mar Ott 20, 2015 11:48 am
Oggetto:
Certo, rispondevo alla domanda quale causa potesse esserci oltre al saccheggio.
Indubbiamente penso anch'io quello che sostieni sia molto probabile. È quasi scontato! Gli sciami selvatici sono un contenitore di varroa. Wink

Ad es. Io ho avuto sciamature sotto castagno. E a questo punto mi fai supporre sia quello il motivo!
danyfly - Mar Ott 20, 2015 12:37 pm
Oggetto:
Ora che ci penso è vero... Ho due sciami nel raggio di 1 km che sono insediati in un muro e potrebbero darmi questo problema.
raffo - Mar Ott 20, 2015 12:57 pm
Oggetto:
E considera che due sono quelli a tua conoscenza, più tot sciami insediati che per vari motivi puoi non aver notato.
danyfly - Mar Ott 20, 2015 9:04 pm
Oggetto:
Vero... Ed è entrata tutta in quest'ultimo periodo. A inizio settembre la caduta naturale era nulla.
aperitivato - Mar Ott 20, 2015 10:42 pm
Oggetto:
Danyfly, ma sei tu che hai le colonie nelle quali non effettui il trattamento acaricida usando solo il "doppio ingabbio"?
Potrebbe provenire da lì il carico pesante? Che dici?
danyfly - Mer Ott 21, 2015 7:24 am
Oggetto:
Ho solo una famiglia dove sto sperimentando questa tecnica. Io non credo che venga da li. La caduta naturale era attorno lo zero a settembre. La famiglia è in ottima salute come le altre e anche la covata non presenta segni di virosi o altro. Per distribuirmi su tutte le altre casse tutta questa varroa avrebbe dovuto averne a migliaia, invece è meno infestata di altre.
aperitivato - Mer Ott 21, 2015 8:28 am
Oggetto:
Ok. Era per chiedere... Siccome mi capitò di avere a che fare con una famiglia "non trattata" allo stesso modo, qualche anno fa, i risultati furono tutt'altro che incoraggianti e arrivò conciata male all'invernamento.
Poi in qualche modo venne riunita.
Sev resiste senza v segni di virosi o quant'altro è buona.
Potrebbe essere dovuto ad altro questo stato. Tipo alla genetica o effettivamente a una resistenza fisica all'attacco del parassita.
Io e l'amico che sperimentava con me il doppio blocco, facemmo poi un calcolo all'incremento dell'infestazione con blocco e senza acaricida.
Risultato... Le varroe rimandavano la loro festa al mese successivo... Ovviamente... barella
danyfly - Mer Ott 21, 2015 12:39 pm
Oggetto:
Starò a vedere come si evolve la situazione e poi tiro le somme. Speriamo in bene
stefx - Mer Ott 21, 2015 10:25 pm
Oggetto: Trattamento dopo apivar
Ciao a tutti, ho finito il trattamento con apivar circa 10 giorni fa (dopo che non ero riuscito a fare l'ingabbiamenti della regina).

Ho trovato tanta varia caduta e pensavo a distanza di due settimane di fare un po' di sgocciolato prima del freddo vero...

Che dite?
Grazie

Stefano
raffo - Mer Ott 21, 2015 10:59 pm
Oggetto:
Hai ragione di credere che siano ancora molto infestate?
Penso che al massimo fra un mese saranno in blocco anche nella tua zona, io aspetterei.
stefx - Ven Ott 23, 2015 5:36 pm
Oggetto:
Ciao Raffo, penso che lo siano perché non ho fatto l'ingabbiamento della Regina e perché soprattutto in alcune ho trovato molta varroa caduta... Tu pensi quindi sia meglio attendere?

grazie
ciuffo - Ven Ott 23, 2015 6:13 pm
Oggetto:
Se ne hai trovata molta, significa che ha funzionato!
Quindi hai iniziato il trattamento a fine agosto, un po' tardino come "tampone"...
Acidare se hai covata, serve a poco, tanto vale attendere il blocco, se i ldanno è fatto, cambia poco, se non è stato fatto, idem.
Andrea
sughero81 - Ven Ott 23, 2015 10:38 pm
Oggetto:
Una domanda per voi , ho letto in giro per il web che dare l acido ossalico spruzzato/neulizzato non e a norma e non si potrebe fare.
VI risulta che sia cosi'? oppure sono solo voci di popolo ?
ho visto anche un video in merito e trovato diverse calibrature di dosaggio ,credo sia piu' efficace che dato gocciolato, che ne pensate ? Confused
raffo - Ven Ott 23, 2015 11:19 pm
Oggetto:
In teoria qualsiasi modalità di somministrazione di apibioxal diversa dalle due descritte nel foglietto illustrativo non è regolare e agli occhi di un controllore veramente ma veramente pignolo sarebbe sanzionabile.
Avevo letto un articolo che comparava l'efficacia di ossalico gocciolato vs spruzzato ma non ricordo le conclusioni ma a logica dovrebbe essere maggiormente efficace il gocciolato perché lo zucchero fa restare la soluzione in forma liquida per più tempo
ciuffo - Ven Ott 23, 2015 11:38 pm
Oggetto:
Gocciola sereno. Spruzzare è uno sbattone e se c'è aria se ne va in giro. Oltretutto se sei al limite con le temperature, stare a estrarre i favi non è il massimo.
Andrea
sughero81 - Sab Ott 24, 2015 12:44 am
Oggetto:
grazie mille per la consulenza , ero abituato a farmi fare i trattamenti da un amico che usa il sublimatore (avevo 4 alveari nel suo apiario ).
Ora che mi sono trasferito e ricomincio con 2 alveari sono in piena autonomia preferisco non usare il sublimato ,non mi e mai piaciuto come sistema ... mi ha sempre dato la senzazione come di soffocarle.
danyfly - Sab Ott 24, 2015 6:56 pm
Oggetto:
Secondo me il sublimato è un bel jolly da giocare in autunno perchè è ripetibile e ti da la possibilità di pulirle bene e di non mettere umidità nel nido.
frate86 - Dom Nov 08, 2015 7:01 pm
Oggetto:
Da voi come procede ??? Io ho fatto un primo giro con ao gocciolato; alcune in blocco altre con rosellina.... Problema: oggi saranno stati 35° al sole.... e tutta la settimana passata di giorno si raggiungevano tranquillamenta i 20°C.... i prox giorni mette ancora caldo.... Se continua così sono caxxi nel 2016 ci sarà da tribolare !!!!!!
raffo - Dom Nov 08, 2015 11:24 pm
Oggetto:
Io ne ho in blocco 87 su 89, ho fatto un primo giro di sublimato circa 20 giorni fa e ne farò un secondo fra una quindicina di giorni.
Caduta di varroa disomogenea ma tutto sommato nella media
danyfly - Lun Nov 09, 2015 11:37 am
Oggetto:
Raffo, quante varroe sono cadute in media nelle tue casse? nelle mie 300-400 in media al primo sublimato. le più infestate da reinfestazione sono cadute 600-800 varroe. sabato ho fatto il secondo sublimato e sono cadute 20-30 varroe.
frate86 - Lun Nov 09, 2015 2:45 pm
Oggetto:
Cacchio, un sacco di varroa.... o avevi fatto male i trattamenti o sei zona brutta per la reinfestazione...
raffo - Lun Nov 09, 2015 4:46 pm
Oggetto:
Daniyfly non conto le varroe cadute le stimo ad occhio sulla base dell'esperienza degli anni precedenti.
Come media direi che erano più di 100 ma meno di 200, in alcune casse però se ne vedevano una trentina o meno.
Solo nell'apiario numero 4 c'erano 3 famiglie che erano intorno a 500
danyfly - Lun Nov 09, 2015 9:11 pm
Oggetto:
Frate86, penso di essere in zona brutta x reinfestazione. Fino a settembre non avevo caduta naturale di varroa e a fine ottobre ne è caduta parecchia con il sublimato. Ho fatto su tutte il blocco di covata su favo verticale, dopo 24gg gocciolato 10 ml x favo di ossalico ed eliminato i favi trappola. Meglio di così penso non si possa fare. Anche l'anno scorso avevo una media di 300 varroe a cassa.
frate86 - Mar Nov 10, 2015 12:59 pm
Oggetto:
Ciao secondo me trattare al 24° giorno dopo il blocco non va bene..... probabilmente hai ancora covata da fuco opercolata.... sopratutto se non hai tante casse sarebbe meglio liberare, aspettare un paio di giorni o tre e trattare.... io cerco di fare così.... Per la reinfestazione non sò che dirti.... io sono in una zona dove non mi dà grossissimi problemi anche se intorno ho diversi alveari sparsi qua e là....

L'unica è tentare di coordinarsi a livello territoriale per fare i trattamenti....
Hertz - Mar Nov 10, 2015 3:51 pm
Oggetto:
E' vero che l'ossalico non raggiunge bene le varroa che entrano nella covata aperta "prematuramente" e che trovano rifugio dietro alle larve?

Forse sbaglio, ma io ho tolto tutta la covata da fuco (che poi erano 4 celle in croce) nel momento dell'ingabbiamento per il trattamento estivo, pensando di ridurre almeno quelle poche variabili su cui posso lavorare.
danyfly - Mar Nov 10, 2015 9:15 pm
Oggetto:
Anch'io ho tolto tutti i fuchi e quando ho trattato NON c'era neanche una cella opercolata, nè uova, nè larve.
ciuffo - Mer Nov 11, 2015 6:19 am
Oggetto:
È vero Hertz.
È una cosa che è stata scoperta abbastanza di recente, per cui si tende a trattare in totale assenza di qualsiasi stadio larvale.
Andrea
frate86 - Lun Nov 16, 2015 1:06 pm
Oggetto:
Oggi controllo, ancora caldo, covata in tutti gli stadi....qui il blocco c'è stato ai primi del mese e probabilmente non su tutte. Dubito, almeno che non venga freddo sul serio che ce ne sarà un altro.... il prossimo anno ci sarà da divertirsi..... spalo spalo spalo
aperitivato - Lun Nov 16, 2015 2:51 pm
Oggetto:
Ciao! Il blocco naturale dipende sì, ma non per la maggior causa dalle temperature.
Il blocco naturale è una situazione dell'alveare che cessa l'attività espansiva nel periodo in cui le risorse alimentari dell'ambiente cisrcostante scarseggiano.
In primis a regolarlo è la variazione del fotoperiodo. Quando l'alveare raggiunge un equilibrio tra num. individui, scorte e condizione sanitaria, la covata cessa e inizia la letargia.

Sicuro che le famiglie siano in buone condizioni per un corretto invernamento?
Ciao!
frate86 - Lun Nov 16, 2015 3:43 pm
Oggetto:
Ok grazie per la lezione, ne terrò di conto...
danyfly - Lun Nov 16, 2015 7:43 pm
Oggetto:
Sante parole quelle di aperitivato! Quoto in pieno!
frate86 - Lun Nov 16, 2015 8:28 pm
Oggetto:
Se leggete nella pagina precedente avevo scritto di aver fatto un trattamento ai primi del mese perchè avevo trovato la maggior parte delle casse in blocco..... purtroppo con questo caldo anomalo hanno ripreso praticamente tutte a covare anche quelle belle che coprono 8-9 telai.... Possono avere tutto l'equilibrio interno di questo mondo ma se di giorno fanno 20-25 gradi per 15 giorni tranquillo che ripartono....
il moltiplicatore - Lun Nov 16, 2015 9:37 pm
Oggetto:
Aperativato,
penso si e no, perché se fa caldo e c'è raccolto tendono a non andare in blocco. da noi ora anche una linea che geneticamente depone meno delle altre. Però un apiario anche se è in un posto più caldo degli altri va in blocco più degli altri, sta andando in blocco. Li c' è una collina sul lato est, quindi man mano il sole si abbassa , arriva più tardi, fino (dicembre gennaio) arrivare alle 11 del mattino, fa più caldo li, perché le colline intorno sono a ferro di cavallo aperte verso sud, assolutamente riparato dai venti , quindi più caldo degli altri, quindi conta anche quando arriva il sole , non solo la temperatura, però negli altri apiari più esposti, ma meno freddi del Piemonte difficilmente vanno in blocco, quindi anche le temperature conteranno e poi conterà anche la possibilità di raccolto, che qui adesso c'è, mentre in certe zone del Piemonte anche a ottobre ci sarebbe blocco perché impossibile raccolto
aperitivato - Lun Nov 16, 2015 11:28 pm
Oggetto:
Ehhh, ma se la geografia permette raccolti, perde senso l'andare in blocco stesso. La temperatura aumenta la possibilità di avere, raggiungere ed acaparrarsi il cibo, ma non accende o spegne la covata. Diciamo che crea le condizioni nell'ambiente esterno per avere cibo.
Sicuro è l'insieme di queste variabili a determinare i blocchi, ma a parità di condizioni climatiche e sanitarie, la stessa linea va in blocco allo stesso modo. A disparità, va in blocco quella che ha le carte giuste per passare meglio l'inverno (effettivamente anche quella troppo debole per cercare di ripararsi, perché "non ne ha più").
Alla fine lo scopo delle nascite di api prima del blocco è giungere ad un buon numero di api svernanti che permettano una dignitosa ripresa.
Quando la "quadra" è fatta si stoppa il tutto. E questo non accade a luglio, ma a novembre-dicembre e tutto o quasi gennaio. Quando la lunghezza del giorno s'accorcia e la natura non offre più.

A volte, su nuclei o famiglie deboli, avete mai notato che dopo il trattamento invernale, specie se fate il gocciolato, dopo esagerate reinfestazioni, se muoiono parecchie api, la regina cerca di deporre immediatamente una rosellina?
Se ci pensate qual'è il miglior metodo per stimolare la covata? Non nutrire, ma rimuovere la covata stessa (e le api) ,cioè sfalsare la normale condizione.

Quindi, frate86, scusami davvero, se sono sembrato magari saputello (ho troppo poca esperienza per pretendere di sapere a sufficienza sulle api), però sei sicuro che le tue api abbiano raggiunto la vera "pace dei sensi" per riposare tutto l'inverno apistico tranquillamente?
Anche a me accadde che ripresero la covata per interromperla poco dopo. Ed erano famiglie che le vedevi avere un qualcosa di strano...

Ciao!
frate86 - Mar Nov 17, 2015 11:56 am
Oggetto:
Aperitivato ha scritto:

Quando la "quadra" è fatta si stoppa il tutto. E questo non accade a luglio, ma a novembre-dicembre e tutto o quasi gennaio.


Mi permetto di dissentire, a gennaio spesso anche prima le regine hanno già ripreso a deporre... almeno negli ultimi anni è così... poi dipenderà da zona a zona da genetica da un sacco di altre cose....

Poi per risponderti ti posso dire che la pace dei sensi sicuramente non l'hanno raggiunta ma sfido qualsiasi apicoltore a sostenere di avere famiglie in condizioni perfette all'invernamento date le ormai usuali stagioni bislacche, gli apiari limitrofi tenuti alla caxxo, la scarsità di risorse nettarifere-pollinifere in molti areali etc etc.... poi io sono uno che pensa che comunque si mettano le cose confido che le api sappiano in qualsiasi situazione cosa è meglio fare per la loro sopravvivenza....

Per concludere: la "pace dei sensi" le api l'hanno persa ormai molto molto tempo fà; difficile pensare che possano recuperarla con le attuali problematiche del settore....
aperitivato - Mar Nov 17, 2015 3:54 pm
Oggetto:
... frate86, ma così non dissenti, stai ribadendo quello che ho detto.
A gennaio riprende la covata per il fotoperiodo crescente e riparazione della moria delle api svernanti.

Scusa, ma non capisco i tuoi toni così "nervosi", io pensavo di darti un tassello/consiglio in più basato su esperienze e conoscenze passate (e non una chiacchiera da bar o una sensazione personale), per interpretare il tuo messaggio nel quale dicevi che fosse la temperatura la causa della tua ripresa di covata... Bahhh... strano...
Spero tu abbia capito cosa intendessi con "pace dei sensi" e cosa ti stessi consigliando.

A dire queste cose non sono di certo io. Sono frutto di studi autorevoli e di esperienze risapute come sicuramente immagini.
frate86 - Mar Nov 17, 2015 7:27 pm
Oggetto:
La causa della ripresa della covata è dovuta a tante cose.... la principale secondo me è da imputare all'anomalo periodo di caldo durante gli ultimi 20-30 giorni.... ovviamente questo vuol anche dire che il caldo (20-25° anche di più forse nel mese di novembre per me sono anomali) favorisce anche la ripresa vegetativa e la fioritura di alcune piante che possono offrie nettare o polline alle famiglie di api....
In ultima analisi quindi reputo il principale responsabile della ripresa dell'allevamento della covata il caldo anomalo del periodo che ha favorito il protrarsi delle belle giornate e di alcune fioriture anche se non di eccezionale intensità..... Very Happy Very Happy Very Happy
danyfly - Mar Nov 17, 2015 9:37 pm
Oggetto:
Scusate se mi intrometto... Pochi giorni fa con temperature di 18-20 gradi ho aperto le casse e le api erano comunque in glomere. Non era un glomere stretto. Mi aspettavo le api in giro sui favi come in primavera estate e invece erano agglomerate. Credo anch'io che la prima cosa che le fa andare in blocco e andare in letargo sia il fotoperiodo. C'è anche da dire che mi trovo in accordo con aperitivato perchè distiamo un 30 km in linea d'aria. Non so dove hai le api frate86... Magari nella tua zona ci sono altri fattori che influenzano la cosa
aperitivato - Mar Nov 17, 2015 10:50 pm
Oggetto:
Per chi volesse:

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Milioni di anni di evoluzione hanno sviluppato l'interpretazione del fotoperiodo nelle api. Non sono 30 anni di cambiamenti climatici che modificano questo comportamento, dal momento in cui, può fiorire il mondo a novembre, ma:
- le api svernanti vengono allevate già da agosto;
- il fotoperiodo invernale, riduce la tendenza al volo delle api nei mesi freddi e il raggiungimento anche delle anomale fonti di nutrimento.

Per la cronaca, lo scorso anno le mie famiglie sono entrate in blocco la prima settimana di dicembre, dopo un'estate pietosa e un autunno - inverno mite.
Quest'anno con temperature di gran lunga più calde, sono entrate in blocco all'ultima di ottobre.
La differenza sta nel fatto che lo scorso anno le ho salassate per fare nuclei. E tanta, tanta varroa. Poche api, spingevano le regine a covare di brutto. Se valesse il discorso della temperatura, quest'anno sarebbero dovute andare in blocco a metà dicembre...

Ok?
Ciao! Wink
il moltiplicatore - Mer Nov 18, 2015 4:56 am
Oggetto:
[quote="danyfly"]Scusate se mi intrometto... Pochi giorni fa con temperature di 18-20 gradi ho aperto le casse e le api erano comunque in glomere. Non era un glomere stretto. Mi aspettavo le api in giro sui favi come in primavera estate e invece erano agglomerate. Credo anch'io che la prima cosa che le fa andare in blocco e andare in letargo sia il fotoperiodo. [/quote]
interessante PER L' EFFICACIA DELLE SUBLIMAZIONI, SOPRATUTTO CON SUBLIMATORI IN INVERNO. c' ERa sole o era nuvolo?
ciuffo - Mer Nov 18, 2015 7:50 am
Oggetto:
Che fatica...
Beh, non tutti sono affabili allo stesso modo...
Qui in Piemonte, ai Santi le mie erano in blocco, le ho acidate e che facciano quel che vogliono, caldo e freddo che sia.

:p;
danyfly - Mer Nov 18, 2015 11:50 am
Oggetto:
X Il Moltiplicatore: La giornata era con il sole. Avevo notato poco volo viste le temperature e la bella giornata e alzando i coprifavi ho notato che stavano agglomerate.
Hertz - Gio Nov 19, 2015 2:13 pm
Oggetto:
confermo la questione del "non solo temperatura": con mia grande sorpresa ho trovato una famiglia in blocco totale (sfarfallate le ultime) e niente covata fresca in nessuno stadio, neanche uova, purtroppo è la sola (e per ironia della sorte è anche quella messa meglio in assoluto, con tantissime scorte e molto popolosa), ora sono indeciso se trattare o aspettare anche le altre così da fare la passata di ossalico tutte assieme Neutral

qui le termiche vanno dai 10°C di minima ai 15/16°C di massima, giorni tutti uguali da settimane, che sentano il freddo in arrivo?
danyfly - Gio Nov 19, 2015 8:37 pm
Oggetto:
Non so in che zona sei hertz... comunque io aspetterei che siano tutte in blocco per trattare così eviti possibili reinfestazioni.
meloinfiore - Gio Nov 19, 2015 9:02 pm
Oggetto:
in attesa del blocco di tutte le famiglie, visto che la popolazione di varroa presente sulle api non è inerte, ti consiglio di fare un trattamento tampone, es. un ossalico sublimato, per abbattere tutti gli acari che sono fuori dalla covata e che in continuano indisturbate la loro azione parassitaria.
Ribo - Gio Nov 26, 2015 8:44 am
Oggetto:
Buongiorno,magari è una domanda stupida,ma quando sublimate il candito lo togliete oppure no?Grazie.
frate86 - Gio Nov 26, 2015 9:06 am
Oggetto:
A meno che le famiglie non siano mal messe o troppo piccole personalmente il candito nel periodo nov-dic non lo metto... comunque lo potresti anche lasciare oppure lo togli il giorno prima del trattamento e lo rimetti un paio di giorni dopo...
raffo - Gio Nov 26, 2015 9:36 am
Oggetto:
Non ci sono problemi, considera che nella modalità gocciolata l'ossalico viene mescolato allo zucchero, quindi anche se un pochino di sublimato va nel candito non succede nulla.
Ribo - Gio Nov 26, 2015 12:37 pm
Oggetto:
Grazie Wink
aperitivato - Mar Dic 29, 2015 3:06 pm
Oggetto:
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Al minuto 9.10.

Questo è il futuro ragazzi. Complimenti all'ingegno, avevo studiato Rosenkranz (1988) e il suo lavoro, ma questa realizzazione, che potrà solo migliorarsi nel tempo, a parer mio è la strada da utilizzare.

Ciao!

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frate86 - Mar Dic 29, 2015 3:51 pm
Oggetto:
Non sono daccordo... il futuro è la selezione.... E poi a me quel marchingegno non sembra così "ecologico".... si obbligano le api a vivere perennemente a contatto con resistenze elettriche e conseguenti "scariche" di tensione... non è poi così ecologico e bee-friendly come vogliono farci credere... o almeno io la penso così...
aperitivato - Mar Dic 29, 2015 4:35 pm
Oggetto:
A parte che le resistenze funzionano se c'è passaggio di corrente. E il trattamento lo si farebbe 3 volte all'anno... Il futuro è l'insieme di diverse cose... compresa la selezione.
il moltiplicatore - Mar Dic 29, 2015 8:43 pm
Oggetto:
costa 1 200 euro per 10 arnie?
il moltiplicatore - Mar Dic 29, 2015 9:14 pm
Oggetto:
La selezione per la resistenza non è facile o meglio non è facile o forse impossibile avere api produttive o resistenti, sarebbe gia molto dover trattare solo in inverno, ma anche per quello occorrerà molto impegno, molto lavoro , e non solo a parole, ne balle.
raffo - Mar Dic 29, 2015 11:25 pm
Oggetto:
A mio parere il sistema è valido e risolutivo ma necessita di alcune migliorie.
Lo scoglio gigantesco da superare è il costo.
frate86 - Mer Dic 30, 2015 8:57 am
Oggetto:
"A mio parere il sistema è valido e risolutivo ma necessita di alcune migliorie"

Ma, risolutivo non mi spingerei tanto in là.... è sicuramente un buon sistema ma per chi ha tante casse assolutamente non praticabile secondo me...
raffo - Mer Dic 30, 2015 9:08 am
Oggetto:
Effettivamente potevo esprimermi diversamente, intendo risolutivo nel senso che se applicato tiene sotto controllo la varroa senza altri interventi.
delligio - Mer Dic 30, 2015 7:57 pm
Oggetto:
costa 750 euro x 5 arnie la versione base, fino ad arrivare a 1500 sempre per 5 arnie... ha un pò di contraddizioni, e non è applicabile per allevamenti professionistici, ma sicuramente va provato
aperitivato - Gio Dic 31, 2015 1:28 pm
Oggetto:
Sì, il prezzo speriamo che con la legge dei grandi numeri, un giorno scenda.
Deve diventare ammortizzabile e questo solo il futuro lo dirà!
Speriamo nel lampo di genio di qualcuno anche su Velutina.
Hertz - Gio Mar 24, 2016 3:24 pm
Oggetto:
premetto che quanto segue dato l'indiscusso valore scientifico malol andrebbe letto in tono rigorosamente ironico :p; malol

Ho trovato un'altro inquietante metodo antivarroa, biologico, biondinamico e senza interventi! -> se non volete leggervi la trafila saltate direttamente in fondo.
All'invernamento ho fatto (mea culpa) una cosa che un bravo apicoltore NON farebbe mai: invernare una famiglia orribile, una regina sfigata nata e fecondata DOPO il blocco estivo, con non so quali imprecisati fuchi sfigati in pieno agosto, che ha cominciato proprio durate la visita di pre-invernamento a cagare covata calcificata, l'ho comuque invernata (lo so non si fa) con la sua miserissima famiglia talmente piccola che non stava neanche su 5 telaini da nido, non avendo cassettini...
l'ho piazzata in un normalissimo melario con 9 telaini di melario relativi (di avanzo) proprio a caso.. per non dire altro (un po come un arnia rapida, ma solo con u corpo da melario).
Oltre a non contarci affatto su questo pidocchoiso nucleo, che davo per morto gia a dicembre, non l'ho neanche nutrito e già non aveva un cavolo di scorte.

concludo, scusate la lungaggine... vedendo un gran via via all'ingresso (penso subito, alè saccheggio!), apro per dare uno sguardo e c'erano tante api (che poi tante credo di dover ragionare in questo caso contando sempre la metà in rapporto ad un nido normale, no?) trovo la regina che scagazza uova, 7 telaini d melario completamente pieni di covata opercolata molto bella, solo un paio di cellette su 7 telaini con pupe calcificate e 2 miseri di telaini di miele pieno di polline e con del miele in gran parte da opercolare, nessuna cera in giro, nessuna celletta rosicchiata, qualche fuco bello grosso in giro, ingresso presidiato (avendo buttaot il melario su un fondo normale l'ingresso l'ho fatto co un solo foro di 1 cm, forse piccolo, ma magari è stato MOLTO di aiuto).

"conclusione"-> guardo il cassettino e trovo covata calcificata (non lo aprivo dal primo di dicembre!) immaginavo sapevo già che c'era, ma che ti vedo? la varroa morta nelal covata calcificata ohhhh vuoi vedere che una varroa nel panico perchè non tova ababstanza covata d'inverno epr la calcificata va e farsi chiudere nelle cellette che poi calcificano? abbocca e ci crepa! sarebbe da ridere.. e ovviamente non è una soluzione, l'ho trovato solo un fatto curioso.

ovviamente visto l'incredibile numero di api che non mi aspettavo in questa sfigatissima famiglia sostituirò banalmente la regina quanto prima.
Booo - Lun Mar 28, 2016 12:55 am
Oggetto:
Salve a tutti!
Sarei veramente molto interessato alla lotta biomeccanica della varroa tramite telaino trappola Campero. Ho molto cercato in rete ma di esperienze dirette se ne trovano poche. Mi affido a voi per avere ogni genere di notizia a riguardo, periodi di inserimento, tempi di permanenza è come questa pratica si inserisce in programma annuale completo di lotta alla varroa. Mi piacerebbe veramente tanto leggere esperienze ed impressioni dirette di chi già lo utilizza!

Grazie mille!!!
il moltiplicatore - Lun Mar 28, 2016 8:15 am
Oggetto:
Sbaglieremo, ma oltre a non piacerci uccidere api , memmeno se fuchi, quanta è l' efficacia di questi metodi rispetto ad esempio al buon vecchio ossalico?
Si può approfittare di tutte le volte che non c'è covata, oggi andiamo a sublimare gli orfani che allevavano celle, ai quali non essendo stata aggiunta covata non ne hanno più, , poi queste api le si usa a riempire i nuclei di fecondazione, così partono con api pulite, mentre le celle le fanno altri orfani , che a loro volta quando non avranno più covata verranno trattati anche loro, i nuclei si possono fare lasciando sfarfallare la covata prima di mettere la regina, c'è chi consiglia di ingabbiare la regina per fare blocco di covata e approfittARNE PER FARE PAPPA E/O CELLE REALI, finchè non ci saranno alternative reali meglio andare avanti così
Booo - Lun Mar 28, 2016 10:24 am
Oggetto:
Ciao moltiplicatore e grazie per la risposta.
Sono d'accordo con te sul fatto che uccidere api (di qualsiasi tipo) non è bello, ma purtroppo sappiamo tutti ormai molto bene quanto deleteria sia la varroa e sacrificare dei fuchi per salvare milioni di api...forse andrebbe almeno valutata come ipotesi!
L'ossalico ha ormai dato prova certa della sua efficacia ma non lo si può usare come fosse sciroppo. Oltre al fatto che, se usato troppo spesso, innesca molto più rapidamente quel meccanismo di resistenza che alla lunga non protegge più le nostre api...dato gocciolato (io piccolo hobbista ad esempio non ho il sublimatore e lo posso dare solo gocciolato!) è una bella mazzata per loro e non si possono fare trattamenti molto ravvicinati. Quello che dici tu è sacrosanto, anche io quando devo dividere una famiglia o recupero uno sciame o comunque ogni volta che mi trovo in assenza di covata utilizzo l'ossalico...ma famiglie belle forte in produzione non lo si può utilizzare.
Lasciare la strada vecchia per una nuova non è sempre un male secondo me...cercare e studiare alternative per salvaguardare i nostri apiari la vedo come una cosa positiva. Il telaino trappola ha ormai dato prova di essere un ottimo metodo naturale che non crea resistenze per contrastare quello che ormai è diventato il problema più grosso dell'apicoltura.
ciuffo - Lun Mar 28, 2016 6:04 pm
Oggetto:
Anch'io sono dell'idea che non è bello accoppare fuchi, come anche eliminare il favo dove si blocca la rigido, quindi evito questi metodii, ma sono sicuramente efficaci.
Camper è diviso in tre settori, dove fai costruire favi a fuoco e li elimini a rotazione, in modo che ci sia covata in vari stadi, cosi che sia sempre appetibile per la varrà.
Altrimenti metti un telaio vuoto o con mezzo foglio e loro costruiranno sempre a fuco. Di qui in avanti credo si possa fare.
raffo - Mar Mar 29, 2016 7:36 pm
Oggetto:
sul forum c'è il topic dedicato
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apiaster - Gio Mar 31, 2016 12:36 pm
Oggetto:
Ciao a tutti, sabato scorso ho controllato le mie famiglie (appennino toscano, 900 m s.l.m.) trovandole tutte almeno apparentemente in buona salute, anche se con poche scorte (sto nutrendo con candito). Nel fondo antivarroa di due casse però ho trovato parecchie varroa morta.. almeno 30 spoglie di varroa su una cassa con 5-6 telaini di api e circa 10 spoglie (di cui una ancora viva) su una cassa con 9 telaini di api. Faccio presente che la settimana precedente avevo pulito tutti i fondi (quindi la varroa in questioneè caduta adesso), e sul fondo della seconda cassa avevo già trovato un'altra decina di spoglie. E' già presente covata maschile.

Questo inverno avevo trattato in blocco di covata con acido ossalico sublimato a distanza di 2 settimane.

E' la prima volta che trovo così tanta varroa in questa stagione.. mi devo preoccupare?
Considerando che prevedo di apporre i melari tra 1 mese circa, nel frattempo è meglio che somministri qualcosa? e che cosa?

Fin'ora avevo sempre trattato con solo ossalico sgocciolato sia in estate che in autunno/inverno, quest'anno è la prima volta che ho provato il sublimato ma temo che qualcosa sia andata storta..
ciuffo - Gio Mar 31, 2016 8:59 pm
Oggetto:
Ovviamente i calcoli fatti come sto per fare,hanno poco senso, però, 30 in una settimana, fanno circa 4 al giorno. 4 al giorno fanno 400 varroe nella famiglia. Disastro direi.
Opzioni più o meno simpatiche:
- fai asportazione di covata e fai nuclei invece di miele
- inserisci quelle simpatiche srtisce all Amitraz
- più semplicemente vai avanti col sublimato fino a caduta zero, ma devi capire cosa non ha funzionato
Ciaaao
raffo - Gio Mar 31, 2016 10:27 pm
Oggetto:
Secondo me puoi fare l'acacia sereno. Successivamente tieni le famiglie sotto controllo e casomai anticipi i trattamenti estivi.
apiaster - Lun Apr 18, 2016 8:30 pm
Oggetto:
Vi aggiorno a distanza di 3 settimane: nei cassettini di entrambe le arnie il numero di spoglie di varroa cadute si è abbassato drasticamente, a una conta veloce circa 5 cadute in una settimana, direi che in famiglie forti su 9-10 favi ci si può stare. Le api non hanno segni strani (covata ok, niente ali deformi, non vista varroa sul corpo delle api) e tutto sembra andare per il meglio..quindi non ho capito cosa sia stato a fare cadere tutte quelle varroe 3-4 settimane fa, ma a questo punto mi sento più tranquillo e se tutto va bene cercherò di portarle fino al consueto blocco di covata estivo.
Hertz - Ven Mag 06, 2016 11:04 am
Oggetto:
se può interessare:
studio inglese sugli effetti dell'Ossalico nelle tre modalità di applicazione sublimato, gocciolato e spruzzato (non più in uso)

qui un infarinatura dello studio:
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qui la relazione liberamente disponibile anche in pdf:
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la super sintesi è che in 4 anni hanno determinato oltre all'efficacia (contro la varroa) e al danno (per le api) di diverse concentrazioni di ossalico, hanno analizzato anche i risultati di come viene somministrato il trattamento.
Conclusione, il sublimato è l'unico metodo che secondo loro non danneggia le api ed è più efficace del gocciolato.

Di studi del genere ce ne sono ormai davvero molti, certo che il sublimato è anche il più pericoloso per l'operatore.
dino-dalmaso - Gio Giu 09, 2016 9:29 am
Oggetto:
Ciao a tutti, sono a chiedere un parere ai colleghi apicoltori più esperti:
Seppur in sensibile ritardo rispetto all'epoca consueta, ai primi giorni di maggio ho effettuato su sei famiglie la sciamatura artificiale secondo le indicazioni apprese in questo forum. Avendo somministrato, alla fine dello stesso mese, un trattamento gocciolato in assenza di covata, come mi posso comportare con queste famiglie in relazione al trattamento tampone estivo??
Faccio presente che nello stesso apiario ci sono altre famiglie, tra le quali quelle formate con le regine prelevate in occasione della sciamatura artificiale alle quali mi propongo di applicare il blocco di covata con ingabbiamento della regina.
Il mio dubbio è quindi se risulta necessario intervenire nuovamente, ed eventualmente come, su quelle sei famiglie alle quali ho recentemente somministrato il gocciolato.
Ringrazio tutti per la disponibilità e saluto cordialmente.
danyfly - Gio Giu 09, 2016 12:38 pm
Oggetto:
Fai comunque il trattamento a luglio altrimenti rischi di arrivare all'inverno con api debilitate dalla varroa.
dino-dalmaso - Gio Giu 09, 2016 1:37 pm
Oggetto:
Grazie, ma ne approfitto per capire meglio, ingabbio la regina e ripeto il gocciolato a due mesi di distanza o ci può essere un'alternativa meno gravosa per me e per le api?
danyfly - Ven Giu 10, 2016 10:40 am
Oggetto:
Io ti consiglio di ingabbiare la regina e dopo 24 giorni sgabbi e goccioli apibioxal. Se qualche altro utente del forum vuole consigliare altre strategie di lotta alla varroa ben vengano...
dino-dalmaso - Ven Giu 10, 2016 1:38 pm
Oggetto:
ok, grazie!!!!!!! Smile
ciuffo - Ven Giu 10, 2016 9:49 pm
Oggetto:
È lo stesso discorso dei nuclei fatti a maggio, se non li tamponi, arrivano al trttamento invernale, ma non tanto ben messi. Quindi blocca e acida, magari un po piu tardi, anche se, avendo insieme le famiglie di origine, dovrai far tutto insieme. Sicuramente, se blocchi tra un mese, non saranno enormi. In alternativa, siccome non avranno un carico alto, potresti tentare con Apivar, ma è un farmaco...
sughero81 - Mar Lug 26, 2016 5:36 pm
Oggetto:
pongo una domanda ai piu' esperti.
Se decidessi di dividere il trattamento dose base di ossalico ad ogni singola arnia in due volte ,( cioe' mezza dose divisa per i 10 telaini , l'altra mezza dose dopo 10 giorni sempre su 10 telaini )e facendolo a cosi' breve distanza anche se dimezzato di dosaggio ,possono insorgere problematiche ?
ciuffo - Mar Lug 26, 2016 6:15 pm
Oggetto:
Faresti il trattamento con metà dose...
Capita che in estate il trattamento classico, ovvero con 5 cc a favo, sia insufficiente, dato l' elevato numero di api, quindi l' idea di dimezzare la dose non mi sembra geniale.
Andrea
sughero81 - Mar Lug 26, 2016 8:14 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Faresti il trattamento con metà dose...
Capita che in estate il trattamento classico, ovvero con 5 cc a favo, sia insufficiente, dato l' elevato numero di api, quindi l' idea di dimezzare la dose non mi sembra geniale.
Andrea


Il tuo ragionamento non fa' una piega . ora spiego perche diviso in 2 volte

quando facciamo il blocco di covata (con asportazione ) confinando la regina su un favo con rete a deporre , il confinamento dura dai 21 ai 24 giorni. e fino a qui siamo piu o meno nella norma.

Riflettendo sul periodo di ovodeposizione e opercolatura, mi e venuta fuori una riflessione ,considerando che la regina dopo circa 3 giorni ha deposto tutto il favo, e che tra il dodicesimo e il tredicesimo giorno il favo e completamente opercolato. giusto?

a conti fatti la regina rimarrebbe circa 10 o 11 giorni a grattarsi le ali .

E qui viene il bello ( sempre nella speranza di non fare una figura da visionario/di cacca )

e se gli facessimo deporre 2 favi a perdere invece che 1? mi spiego ... al 13simo giorno leviamo dalla gabbia il favo ormai opercolato e lo mettiamo da parte per la distruzione , prendiamo un altro telaio costruito dal nido e riingabbiamo la regina e facciamo un mezzo trattamento AO .

( a questo punto siamo solo al 13 giorno )

facciamo deporre e opercolare anche il secondo favo e al 26esimo o 27esimo giorno liberiamo la regina e diamo il secondo mezzo dosaggio di ossalico, completando di fatto il blocco estivo di covata.

Di fatto si prolunga di 5 o 6 giorni ( con un doppio blocco di covata per asportazione ) con ipotetica doppia cattura , che sempre ipoteticamente potrebbero arrivare dagli sfarfallamenti intermedi avvenuti dopo il 13esimo giorno.

credo che operando in questo modo si riesce a rendere il blocco ancora piu' efficace .



rosik ora vado a bardarmi in attesa delle sassate che qualcuno potrebbe figurativamente tirarmi ahahah ahahah
puntoaldito - Mar Lug 26, 2016 8:38 pm
Oggetto:
Buona sera a tutti, sono un nuovo utente e alle prime armi con le api. Vorrei chiedere un consiglio, che attine al 3D. a chi vorrà rispondermi:
Tra una settimana saranno 24 giorni che ho ingabbiato le regine delle mie 2 arnie (la prima famiglia su 9 telai da nido, la seconda su 8 )
Ho acquistato Apibioxal e vorrei darlo gocciolato, vorrei chiedere quale dose mi convenga dare per favo, da quel che ho letto i classici 5ml per favo potrebbero essere insufficienti, suggerimenti?

Grazie tatnte.
ciuffo - Mar Lug 26, 2016 9:53 pm
Oggetto:
Sughero:ingabbia su un favo che abbia già covata, così si libererà progressivamente. Comunque a prescindere dai favi che userai, non dimezzare la.dose. vuoi fare due passaggi di acido a distanza di giorni, falli con dose classica.
Puntoaldito: se le api sono tante, danne magari um 6 cc oppure ripassa dopo qualche giorno. Io acido e libero al 20 e riacido al 25.
sughero81 - Mar Lug 26, 2016 11:21 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Sughero:ingabbia su un favo che abbia già covata, così si libererà progressivamente. Comunque a prescindere dai favi che userai, non dimezzare la.dose. vuoi fare due passaggi di acido a distanza di giorni, falli con dose classica.
Puntoaldito: se le api sono tante, danne magari um 6 cc oppure ripassa dopo qualche giorno. Io acido e libero al 20 e riacido al 25.


ok grazie .
puntoaldito - Mer Lug 27, 2016 9:17 pm
Oggetto:
Ho ingabbiato con le gabbie var-control e ho letto nelle specifiche dei metodi di ingabbiamento che liberando e trattando al 24esimo si hanno più giorni di copertura acida.
Viene proposto anche di liberare al 18esimo e trattare dopo alcuni giorni.
Da subito mi ero convinto di seguire questa tempistica, mi spiace molto trattenere la regina in gabbia, trà l'altro sarebbe oggi il 18esimo, poi rimuginandoci sopra ho deciso per il 24 esimo, per il sopracitato ragionamento sulla copertura acida.


ciuffo ha scritto:
Io acido e libero al 20 e riacido al 25.


Ma tu acidi prima di liberare la regina?
Pensavo che prima si dovesse liberare e poi acidare. Scusa la banale domanda Rolling Eyes
ciuffo - Mer Lug 27, 2016 9:23 pm
Oggetto:
Libero e acido lo stesso giorn, al 24. Oppure libero e acido il 20 e poi dopo 4-5 giorni acido di nuovo. In base alla caduta e a come mi gira.
Andrea
puntoaldito - Mar Nov 29, 2016 8:37 pm
Oggetto:
Le mie due arnie le ho trattate domenica (gocciolato). La più popolata era in blocco naturale di covata mentre quella più debole aveva due roselline su due telai.
Ho voluto trattare ugualmente in quanto, a suo tempo, speravo anche quest'ultima andasse in blocco naturale ma così non è stato.
C'è stata caduta di varroa, oggi ne ho contate 8 sulla popolosa e 5 sull'altra.
Domanda: cosa mi conviene fare con quella meno popolata, aspetto il blocco naturale e ritratto o mi conviene ingabbiare ed aspettare lo sfarfallamento?

Grazie
ciuffo - Mer Nov 30, 2016 12:19 pm
Oggetto:
Dove abiti?
puntoaldito - Mer Nov 30, 2016 1:26 pm
Oggetto:
Ciao ciuffo, a Campiglia in provincia di Livorno.
ciuffo - Mer Nov 30, 2016 4:28 pm
Oggetto:
Non conosco il tuo clima, dovrebbe consigliarti un tuo conterraneo. Può anche essere che da te non vadano in blocco, ma credo di sì. E' normale che la più piccola abbia covata.
L' ideale sarebbe stato sforchettare la covata. Io aspetterei che vada in blocco, tanto da te le temperature saranno clementi.
Andrea
puntoaldito - Mer Nov 30, 2016 5:32 pm
Oggetto:
Aspettare il blocco naturale... ottimo, è quello che avevo pensato anch'io. Ma mettiamo che non mi và in blocco, visto che un pò di caduta c'è stata, che potrebbe succedere?

E se mi pigliasse di ingabbiare adesso, troppi rischi? famiglia su 6 telai

Grazie comunque del consiglio

Saluti
danyfly - Mer Nov 30, 2016 8:22 pm
Oggetto:
Se sei sul mar tirreno secondo me puoi anche ingabbiare ora così sei certo di avere il blocco e tratti dopo 21 giorni.
ciuffo - Mer Nov 30, 2016 9:27 pm
Oggetto:
Appunto,dovresti chiedere a gente del posto per sapere se è garantito il blocco.
La caduta di cui parli è irrisoria. Quando e come hai trattato d estate?
puntoaldito - Gio Dic 01, 2016 9:44 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:

La caduta di cui parli è irrisoria. Quando e come hai trattato d estate?


Questo mi conforta. Ho trattato i primi di agosto dopo 21 g. di blocco e ripassato una gocciolata 5 giorni dopo, dosaggio un pelo più leggero, dopo tuo suggerimento.

danyflay@ In questi giorni fa parecchio freddo dalle mie parti e sinceramente non so se sarebbe la cosa giusta fare visite settimanali per valutare se è andata in blocco. Forse è una, infondata, fissa mia..

Questo è il secondo anno che metto su 2 sciami, l'anno scorso i miei 2 primi nuclei li ho persi a inizio stagione, dopo averli svernati. Devo dire che il primo anno avevo trattato senza blocchi, con risultati che avete appena letto vecchio
nicolaferrari - Lun Ago 20, 2018 2:25 pm
Oggetto:
Ciao a tutti,

come sta andando la caduta di varroa quest'anno?

Io sto eseguendo dei cicli di sublimato(6ogni4gg) e ne scadendo poca(siamo nell'ordine delle 4-5 varroe). Ho fatto anche dei test con lo ZAV e 0 varroe cadute.
Un mio vicino-conoscente ha fatto il trattamento con timolo e anche lì la caduta è stata poca.
L'anno scorso invece feci timolo e i vassoi erano belli pieni di varroa...
Da cosa può dipendere questa diversità?

Ovviamente starò sempre allerta ad eventuali reinfestazioni.
nomeutente - Mar Nov 13, 2018 9:14 am
Oggetto:
Alcune considerazioni su quello che riteniamo sia il miglior trattamento possibile per abbattere la varroa.

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ciao ciao ciao
nomeutente - Mer Dic 12, 2018 9:09 am
Oggetto:
e così si è giunti al trattamento con sublimox... e varrox...

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per quest'anno direi che siamo a posto

saluti
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