apicoltura

Normativa - aiuti pac e e differenti p.iva

delligio - Mar Gen 06, 2015 2:25 pm
Oggetto: aiuti pac e e differenti p.iva
ragazzi ma se apro la partita agricola come libero professionista, e tra qualche anno voglio aprire un'azienda agricola, posso usufruire lo stesso dell'ex 112 del PSR della PAC?
la partita iva rimane sempre la stessa?
e se dovessi chiuderla come libero professionista e poi riaprirla come azienda agricola?
raffo - Mar Gen 06, 2015 6:49 pm
Oggetto:
No Il requisito fondamentale è proprio il non aver mai avuto una partita iva agricola
ls4giovanni - Mar Gen 06, 2015 7:05 pm
Oggetto:
La partita iva come libero professionista NON è una partita agricola. Nemmeno in caso di professionista agricolo (perito agrario ad esempio)
Per i 1° insediamento (PSR giovani) serve NON aver esercitato attività agricola. Cioè aver fatto l'agricoltore in tutte le sue estensioni.
In ogni caso. E' molto + semplice finire la p.IVA professionista ed aprirne subito dopo una agricola per l'esercizio della attività agricola con conseguente iscrizione INPS, pratica IAP etc etc. Sad
raffo - Mar Gen 06, 2015 7:12 pm
Oggetto:
Ops mi era sfuggito il discorso libero prof.
Hai ragione tu Giovanni Smile
delligio - Mer Gen 07, 2015 12:57 am
Oggetto:
devo correggermi.. ora vi spiego:
mi è stato proposto di lavorare in un'azienda apistica per sei mesi aprendo la partita iva come azienda agricola in regime d'esonero (chiamato oggi il tizio)..
provo a cambiare domanda, dando per scontato che se accettassi direi addio agli aiuti PAC
Secondo voi conviene di più fare esperienza piuttosto che contare sui soldi della PAC, o conviene a farsi aiutare dalla PAC e poi farsi l'esperienza da soli? probabilmente nel secondo caso avrei qualche soldo in più, derivante da altri lavori
Anonymous - Mer Gen 07, 2015 12:14 pm
Oggetto:
Ti devono assumere con regolare contratto.... Che senso ha aprire la p. i. agricola per lavorare da dipendente ????? Conviene fare esperienza, in ogni modo, per qualche anno e poi fare "il grande salto"......
delligio - Mer Gen 07, 2015 1:37 pm
Oggetto:
perchè così lui ci risparmia e se ne lava le mani
ls4giovanni - Mer Gen 07, 2015 6:00 pm
Oggetto:
credo anch'io che abbia poco senso e che non sia del tutto praticabile. Suggerirei semmai devi, di aprire una partita agricola come consulente, come tecnico apistico. Oggi purtroppo il coltello lo gestisce il datore di lavoro. Tuttavia c'è un limite a tutto. Oltretutto non capisco perchè Ti chieda proprio una partita come agricoltore. Non ha senso. O mi sfugge qualcosa. Confused Confused
Anonymous - Mer Gen 07, 2015 6:54 pm
Oggetto:
Mandali a fare in ciapet quanti alveari hai ? Cerca di fare esperienza anche da solo; tanto se hai intenzione di farlo come lavoro un giorno dovrai essere tu a prendere le decisioni che contano..... tanto vale iniziare da subito....
Dallas - Mer Gen 07, 2015 7:24 pm
Oggetto:
ls4giovanni ha scritto:
non capisco perchè Ti chieda proprio una partita come agricoltore. Non ha senso. O mi sfugge qualcosa.

Così può fare a meno di fatturare e ti paga in nero, in caso di controlli è a posto perché lo scambio di manodopera è consentito solo in agricoltura, senza bisogno di un contratto a progetto. Anch'io sono datore di lavoro.
delligio - Mer Gen 07, 2015 8:26 pm
Oggetto:
io ho solo 3 alveari Crying or Very sad
ls4giovanni - Mer Gen 07, 2015 9:19 pm
Oggetto:
Dallas ha scritto:
Anch'io sono datore di lavoro.


Io anche e lo sono stato anche per un certo numero di persone. Ciò nonostante ritengo che il lavoro vada pagato sempre e il meglio possibile. Non sono un santarello e credo che un poco di nero ..... ma non sul lavoro sopratutto se per nero si intende anche pagare poco. Mad
Dallas - Mer Gen 07, 2015 10:10 pm
Oggetto:
eppure qualcosa ti sfuggiva
aperitivato - Gio Gen 08, 2015 3:26 pm
Oggetto:
Certo che abbiamo toccato proprio il fondo...
Ma di misure 112 non ce ne sono... L'ultima in Lombardia è scaduta a settembre 2014...
Il motivo, mi pare di capire è di aprire p.iva agricola per quello no? Uno dei 2 vuole arrivare a quello no?Non esiste aprirla per fare la fine del dipendente...
Le api che allevo sono mia responsabilità anche se ho raccolto scarso...
I magheggi di questa gente non mi piacciono.
Datemi del patetico, ipocrita, del retorico, non me ne frega nulla, ma detesto pensare alle api come cash machine o opportunità di reddito. Quello deve essere la conseguenza dell'attività, non la causa.
Con tutto che è il mio lavoro.
Scusate.
delligio - Gio Gen 08, 2015 4:10 pm
Oggetto:
si come 112 del psr intendo quello futuro (2014-2020), che se va bene aprirà nei prossimi mesi
bergunsola - Gio Gen 08, 2015 4:13 pm
Oggetto:
Credo che la p iva agricola e quindi contributi agricoli serva anche per la copertura in caso di infortuni agricoli.
La disoccupazione/sottooccupazione è una piaga del nostro Paese; personalmente penso che occorra dire a questa gente che per il lavoro dipendente esiste un contratto collettivo sottoscritto dalle rappresentanze di categoria a livello nazionale e a quello bisogna attenersi.
Secondo il mio modesto parere anche per questo in Italia andiamo peggio che nelle altre nazioni: più nessuno rispetta le regole (posto che un tempo lo fossero)
ls4giovanni - Gio Gen 08, 2015 7:20 pm
Oggetto:
aperitivato ha scritto:

Datemi del patetico, ipocrita, del retorico, non me ne frega nulla, ma detesto pensare alle api come cash machine o opportunità di reddito. Quello deve essere la conseguenza dell'attività, non la causa.
Con tutto che è il mio lavoro.
Scusate.

Magari non patetico ma un pò poeta si. E con la poesia, di solito, non si mangia. Pragmaticamente. Noi paghiamo le tasse, la benzina e tutti i balzelli per % uniche al mondo. Dei NOSTRI soldi una parte importante viene versata alla casse europee. Del bilancio europeo poco meno della metà serve a finanziare la politica agricola. Non vedo perchè, facendo quel mestiere, non si debbano utilizzare le opportunità che sono messe a disposizione di tutti gli agricoltori. Caso per caso, settore per settore. Trovo + disdicevole che ci siano realtà "agricole" che per il solo possesso della terra percepiscano aiuti (la cosiddetta PAC) milionari spesso senza coltivare un bel nulla. E con i soliti giochino sarà così anche sino al 2020. Noi almeno le api dobbiamo allevarle e trattarle bene. Cosa che faremmo in ogni caso. Ma ciò non cambia l'approccio. Sad Sad
delligio - Ven Gen 09, 2015 1:05 am
Oggetto:
oggi ho chiesto in confagricoltura e mi hanno detto che è assolutamente da evitare...
a parte che non ho un'assicurazione se succede qualcosa, ma poi se apro la p.iva dovrei avere una sala di smielatura a norma, cosa che non ho
per ingannare la legge dovrei vendere il mio miele all'apicoltore che me lo compra ed emette autofattura... già peccato che ho 3 alveari, e dubito di guadagnarci qualche migliaio di euro..
e se vengono a farmi un controllo sono nella pupù
aperitivato - Ven Gen 09, 2015 1:23 am
Oggetto:
No, un attimo...
Non è poesia, è filosofia. Ed ognuno ha la sua. Non si può parlare di una certa agricoltura come mezzo da sfruttare per far soldi. L'apicoltura non è la maidicoltura. Non è un tabù far soldi in apicoltura, ma tante esperienze mostrano come cozza il concetto di capitale con il nostro amato insetto.
Si fanno soldi a rivendere il miele degli altri, sì, ma questa non è apicoltura. Così certo di poesia non ne fai e mangi. Ma ripeto, non fai apicoltura. Per mangiare con l'apicoltura la filosofia serve... E bisogna darsi e farsi una certa filosofia. E la filosofia fa matematica.
A me non piace chi fa apicoltura "perché ti danno i fondi" premesso che trattasi di un ingente investimento di soldi e competenza se fatto in una certa maniera.
O peggio come dice delligio ci sono soggetti che fanno fare a te lo sbattimento per poi maneggiare i contributi che devono giungerti.
Da noi c'era gente che ha preso 2 arnie per costruire mega ville in terreni agricoli...
Poi sappiamo i buoni presupposti di una PAC che nasce per affrontare il cosiddetto "problema agricolo" ecc ecc.
Tant'è vero che le misure 112 sono toste da ottenere ed è giusto che sia così, per quanto il sottoscritto non sia mai riuscito a prendere un quattrino in questo modo. Aiutano chi crea posti di lavoro e progetta di viverci. (Aiuta ingiustamente anche i subentri che per me non sono nuovi insediamenti). Quando iniziai, alcuni grossi apicoltori della zona mi chiesero di "collaborare con loro" e farmi fare soldi e bla bla bla...
No, no... Piuttosto tiriamo fuori una cooperativa con altri apicoltori della zona e la collaborazione la facciamo alla luce del sole. Wink
Io la vedo così.
delligio - Ven Gen 09, 2015 4:27 pm
Oggetto:
ragazzi oggi ho chiamato l'apicoltore e gli ho detto che non vado a lavorare da lui perchè è un gabolata. Lui mi ha chiesto da chi sono andato a informarmi (gli avrei fatto sapere se accettare o meno il lavoro previa informazioni a varie persone). Io gli ho risposto "in Confagricoltura e da apicoltori della mia zona". La sua risposta: "non è una gabolata perchè assumo così ragazzi ogni anno, e Confagricoltura da sempre è di sinistra (risatina)"
Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
ls4giovanni - Ven Gen 09, 2015 4:43 pm
Oggetto:
certo che pensare che Confagricoltura (il sindacato agricolo del grandi proprietari terrieri e latifondisti) sia di sinistra, mi viene proprio da ridere. Da ridere forte ! Very Happy
ls4giovanni - Ven Gen 09, 2015 4:50 pm
Oggetto:
aperitivato, rispetto le Tue opinioni. Tuttavia le Mie portanto a considerare l'allevamento delle api alla stregua di tutti gli allevamenti da reddito. Ho allevato vacche da latte, allevo gatti di genealogia e allevo api. Rispetto e amo tutti i miei animali di allevamento. In ogni caso, ci vivo anche. Non ci trovo nulla di scorretto. Che poi negli stessi settori ci sia chi alleva per hobby o per amore e basta lo rispetto e lo apprezzo anche. Quindi non vedo perchè non usare le risorse che sono a disposizione di tutti. Certo. Di tutti quelli che allevano per reddito. Ma questo è una scelta, un problema, delle misure non degli allevatori. Certo che sono toste. Lo sono perchè, per scelta di chi governa ( ed è stato votato per questo, giusto o sbagliato che sia) le risorse sono destinati al professionale. Sad
ps: i grandi allevatori ( o professionisti) stanno in piedi se sanno produrre in proprio. Il resto è contorno. Sbagliato pensare che + grandi + sfruttano i poveri e piccoli. E produrre in proprio se non rispetti le api, non ti viene bene. Prima o poi ti fermi. Da solo. E ti potresti anche fare molto male !

aperitivato - Ven Gen 09, 2015 5:10 pm
Oggetto:
Mi sa che alla fine pensiamo e scriviamo la stessa cosa più o meno... detta in modo diverso! Razz
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