apicoltura

Avversità delle api - Acido ossalico

or.sa. - Mar Set 23, 2008 7:34 pm
Oggetto: Acido ossalico
Salve a tutti, ...come prima stagione non mi posso assolutamente lamentare sono partito con tre nuclei a metà maggio, molto in ritardo e ho perso la fioritura principale che nella mia zona (sardegna orientale) è l'arancio. Ho inarniato i nuclei che si sono sviluppati velocemente tanto che per evitare sciamature ne ho formato altri due. Alla fine hanno prodotto circa 15 kg. di miele (non sarà tanto ma l'emozione era a mille|) Non ho avuto grossi problemi con la varroa sicuramente perchè si trattava di nuove famiglie. A proposito di varroa, sarà sufficiente per questo inverno fare un trattamento con Apiguard o Apistam? oppure è necessario adottare preventivamente un trattamento con l'acido ossalico gocciolato? (mediamente sul fondo trovo, ogni settimana, 7 o 8 varroe)
Franz - Mar Set 23, 2008 9:51 pm
Oggetto:
Io lo sciame l'ho trattato con il timolo ed ho terminato la settimana scorsa, poi a fine ottobre userò anche l'acido ossalico!

Ma per avere una risposta precisa ti conviene aspettare i più esperti che non torderanno, io sono principiante come te, ho iniziato l'anno scorso! Wink
SimonE - Mer Set 24, 2008 9:51 am
Oggetto:
se mi tirate in ballo mi sento costretto a rispondere Laughing Laughing Laughing
dai che scherzo sono anche io un amatoriale con tanto da imparare ancora, però una cosa l'ho appresa: non ci si può esimere dal fare il trattamento invernale a base di ossalico.
Puoi scegliere il metodo che preferisci; spruzzato, gocciolato o sublimato ( tanto di moda in questo periodo ma con una certa difficoltà e pericolosità!)

Sono stato alla fiera del miele a Montalcino dove vi era uno stand di una rivista di apicoltura nuova; nella quale è riportato un articolo del Dott. Nanetti [CRA-API] in merito all'uso dell' ossalico con la tecnica del gocciolamento "efficace, semplice, economico, sicuro per l'uomo, tollerato dalle api e rispettoso dei prodotti delle api" nella formula dei 100 grammi di acido ossalico, 1000 di zucchero, 1000 di acqua e cinque millimetri per favo occupato dalle api

Ovviamente ci sono anche altre formule, giusto per creare confusione (ad esempio 80:400:1000; 75:1000:1000) anche se, sempre sulla stessa rivista ma in un altro numero, viene riportato che" sia lo zucchero ad esaltare l'efficacia dell'ossalico e che non si debba diminuirne la quantità..." pertanto la formula con meno zucchero perderebbe di valore.

Inoltre il trattamento deve essere fatto in assenza di covata, quindi in inverno.

Vi pongo un quesito, ma dovendo trattare una o due casse come adatto quella formula ; io trovo delle bustine contenente 27 grammi di zucchero e 3 grammi di ossalico per un tolale di 30 grammi.
una bustina per una cassa da sciogliersi in 40 cc di acqua (la prima volta che le acquistai le dovevo sciogliere in 50cc).
Rapportando a 1000 cc di acqua (cc o cl per l'acqua dovrebbero essere uguale) mi verrebbero:
- 25 bustine ( se sciogliessi in 40) quindi una formula di 75grammi di acido ossalico 675 di zucchero e 1000 di acqua
- 20 bustine (se sciogliessi in 50) quindi una formula di 60grammi di acido ossalico, 540g di zucchero e 1000 di acqua

e allora??????
Question
saluti,
rimando la palla ai veri esperti. Razz
SimonE - Mer Set 24, 2008 10:02 am
Oggetto:
dimenticavo prova a fare una ricerca nel forum dicitando "ossalico" in quanto tale argomento è venuto fuori in diverse discussioni.
sapiens - Mer Set 24, 2008 2:52 pm
Oggetto:
Se sciogli 30 grammi di roba in 40 ml ottieni 50 ml di soluzione(circa) altrimenti diventano 60ml e non ci siamo più con i conti. Shocked

Se sciogli 1000 grammi di zucchero in 1000 ml non ottieni 2000 ml di soluzione ma molto di meno. Diciamo 1800ml. Wink

1800:50=36 dosi.

1000 grammi di zucchero : 36 =27 grammi per arnia circa(ci siamo quasi. Il calo di volume potrebbe essere più basso. Provare per sapere)

100 grammi di ossalico :36 dosi =2,7 grammi Circa come il tuo.


Non ci sono bagoli Razz

Mi sembra che i calcoli siano giusti Shocked

Ciao
davidesv - Gio Set 25, 2008 8:51 am
Oggetto:
Sapiens,
hai parlato di una rivista di apicoltura. Di che rivista si tratta? come si trova?è a tiratura nazionale ? Si trova normalmente nelle edicole ?

Scusate il OT

Grazie
Davide
SimonE - Gio Set 25, 2008 12:19 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Se sciogli 30 grammi di roba in 40 ml ottieni 50 ml di soluzione(circa) altrimenti diventano 60ml e non ci siamo più con i conti. Shocked

Se sciogli 1000 grammi di zucchero in 1000 ml non ottieni 2000 ml di soluzione ma molto di meno. Diciamo 1800ml. Wink

1800:50=36 dosi.

1000 grammi di zucchero : 36 =27 grammi per arnia circa(ci siamo quasi. Il calo di volume potrebbe essere più basso. Provare per sapere)

100 grammi di ossalico :36 dosi =2,7 grammi Circa come il tuo.


Non ci sono bagoli Razz

Mi sembra che i calcoli siano giusti Shocked

Ciao
GRAZIE dell'aiuto.
davidesv - Gio Set 25, 2008 1:28 pm
Oggetto:
Dove si acquista l'ossalico?
Franz - Gio Set 25, 2008 2:49 pm
Oggetto:
Io l'amnno scorso ho messo solo 5 cc di ossalico per arnia sui favi, senza mischiare niente!
sapiens - Gio Set 25, 2008 3:31 pm
Oggetto:
Davidesv, Per la rivista devi chiedere a simone, élui che ne ha parlato. Wink
Ciao
davidesv - Gio Set 25, 2008 3:42 pm
Oggetto:
Scusa Sapiens,

ho visto male... Pardon. Embarassed
SimonE - Ven Set 26, 2008 2:34 pm
Oggetto:
scusatemi ero distratto..
la rivista trovata alla fiera di Montalcino si intitola "L'apicoltore italiano" vedi anche
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inoltre quella oramai nota è "lapis" vedi sito
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saluti. Shocked
davidesv - Ven Ott 03, 2008 1:13 pm
Oggetto:
Qualcuno sa dirmi dove si acquista l'acido ossalico e quanto costa?
Grazie mille
meloinfiore - Lun Ott 06, 2008 10:06 pm
Oggetto:
Ho l'apiario a 1.200 metri, in Trentino. Oggi, giornata ottimale, ho visitato alcune famiglie campione: non c'era nessun segno di covata. Ho fatto subito l'ossalico subblimato. Le api erano in ottima forma e non c'erano segni di varroa (api deformate o acari sugli insetti). Ho fatto a fine luglio, dopo aver tolto i melari, un trattamento tampone con formico (20 cc ogni 4 gg ripetuto per 6 volte) con una caduta media di nemmeno una decina di varroe arnia.
SimonE - Mar Ott 07, 2008 3:42 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
Ho l'apiario a 1.200 metri, in Trentino.

Peccato non averti conosciuto prima, a settembre ero in Val Cadino, ci si poteva salutare. Very Happy

Sinceramente non ho esperienza circa l'utilizzo di acido formico ma una caduta di nemmeno una decina di varroe/arnia a luglio mi lascia perplesso sul suo funzionamento. Che trattamenti avevi fatto prima?

saluti
meloinfiore - Mar Ott 07, 2008 5:48 pm
Oggetto:
Nel 2007 ho fatto il tampone con il Var e nell'autunno una serie di ossalico subblimato (6 per la precisione) fino a caduta 0. Questa primavera nulla in quanto non c'erano cadute. Il formico l'ho scelto perche non uso prodotti di sintesi e per ruotare gli antivarroa. Penso che la scarsa caduta sia da attribuire alla presenza ridotta dell'acaro all'interno dell'apiario (confermata dallo stato delle api, assenza di malformazioni negli insetti, non presenza di varroa nelle celle fuco disopercolate per verifica, non presenza di acari nel cassetto). Non so spiegarmi questa situazione, ma me ne compiaccio! Non ho avuto una sciamatura anomala ..... forse il clima un po' avverso ha bloccato il normale sviluppo delle famiglie in certi momenti ... inftti miele poco!
Renzo - Mar Ott 07, 2008 6:48 pm
Oggetto:
Noi, sempre in Trentino, nel 2007 abbiamo fatto lo stesso, ma quest'anno abbiamo provato l'ossalico sublimato come unico metodo di contrasto alla varroa.
Niente caduta in primavera, niente caduta fra acacia e castagno, ma caduta massiccia (almeno per qualche famiglia) in agosto/settembre.
Roba tipo parecchie migliaia su alcune famiglie, che hanno richiesto almeno 12 interventi col sublimato distanziati 3/4 giorni.
La cosa piu' impressionante (e che non mi spiego) e' l'aumento incredibile in luglio/agosto.
Adesso c'e' poca covata opercolata, e un ulteriore trattamento di questi giorni ha provocato una caduta max. di un centinaio, nei casi peggiori.
A novembre, con covata zero, faremo la pulizia definitiva.
Le famiglie sono numerose, con molte scorte (abbiamo nutrito per due settimane),
ma l'unica conclusione possibile e' che non si puo' abbassare la guardia e che e' finito il tempo dei trattamenti a calendario.
Franz - Gio Ott 09, 2008 8:23 am
Oggetto:
Ma è dannoso per le api l'acido ossalico se lo uso ora, nonostante ci sia ancora un pò di covata e nuovamente a novembre?
Io non lo spruzzo ma metto 5 cc sopra i favi!
Renzo - Gio Ott 09, 2008 9:40 am
Oggetto:
Se c'e' ancora covata mi sembra inutile, visto che lo dovrai ripetere a breve.
L'ossalico liquido (spruzzato o meno) invecchia le api (e' tossico perche' lo zucchero con cui si mescola le invita a nutrirsene) e non andrebbe ripetuto in tempi ravvicinati.
Credo sia molto meglio aspettare la fine della covata, in novembre.
Franz - Gio Ott 09, 2008 5:41 pm
Oggetto:
L'anno scorso l'ho solo sgocciolato sui favi con una siringa senza unirlo allo zucchero! Ho sbagliato vero o fa lo stesso?
Per quest'anno quale proporzione devo usare?
stefanoada - Gio Ott 09, 2008 6:45 pm
Oggetto:
ho trovato questo:

AUTUNNALE Da eseguire in novembre –dicembre Attendere l’assenza della covata opercolata ACIDO OSSALICO SOLUZIONE ZUCCHERINA
1 litro di acqua
1 kg di zucchero
100 gr di Ac.
ossalico
50 ml / alveare
5 ml di soluzione
zuccherina di acido
ossalico gocciolata con
una siringa graduata
nell’interfavo popolato da
api.
1 unico trattamento
In assenza di
melario e in
assenza di glomere
invernale.
Non somministrare
più di 50 ml per
alveare.
Attenzione:
trattamenti
ripetuti provocano
spopolamento degli alveari
ezze - Lun Ott 13, 2008 5:33 pm
Oggetto:
Ciao amici,
a proposito di ossalico: io ho avuto modo di ascoltare una lezione del già citato Prof.Nanetti (che pare sia il più grande esperto di varroa in ambito europeo).

Sono state fatte centinaia di sperimentazioni per la lotta alla varroa e sarebbe troppo lungo riassumere ciò che ho potuto apprendere ma in sostanza il metodo più efficace per la lotta alla famigerata varroa è:

trattamento tampone estivo con Api Life Var a inizio agosto per 3 settimane (4 sarebbe auspicabile) + acido ossalico GOCCIOLATO tra fine ottobre e inizio novembre - in assenza di covata, in proporzione 100-100-10 cioè
100 g di zucchero miscelati a caldo (tiepido) in 100 ml di acqua distillata, quando completamente sciolto aggiungere 10 g di acido ossalico,mischiare fino a completa solubilizzazione.
Con una siringa gocciolare nello spazio tra i favi nella misura di 5 ml ogni favo POPOLATO di api.
Ciò significa che se abbiamo un'alveare con 9 telai da nido, dei quali solo 7 presidiati dalle api, la quantità di liquido da utilizzare sarà pari a 5 ml x 7 = 35 ml.

Il trattamento non è mai ben tollerato dalle api, bisogna attendere almeno 1 mese e mezzo tra una dose e l'altra, ed evitare di mettere i melari per almeno una settimana dopo il trattamento.

Nulla vieta di farlo anche tra un raccolto e l'altro, ma l'efficacia è minima, in quanto è risaputo che le varroe si riproducono in modo esponenziale nelle celle di covata.

In sostanza ieri ho approfittato della giornata calda per aprire le casse, in 6 casse su 7 non ho trovato covata e ho fatto il trattamento. Cool
Renzo - Mar Ott 14, 2008 9:53 am
Oggetto:
Ciao, quella che descrivi e' la tecnica standard che piu' o meno tutti applicavamo fino all'anno scorso. Ed in seguito alla quale molti hanno perso le api.

Mi meraviglia che non si parli di blocco di covata, acido formico e ossalico sublimato, tanto per restare ai metodi naturali.

Credo sia finito il tempo dei trattamenti a calendario (ad agosto si fa questo, a novembre quell'altro), si tratta in seguito all'osservazione delle api, calendario o meno.

Basta un agosto un po' piu' freddo e piovoso, e l'Api Life Var non funziona.
Basta una primavera un po' anticipata ed a novembre le api sono gia' morte, a causa dell'andamento esponenziale dell'infestazione.
Il trattamento tampone andrebbe quanto piu' anticipato verso luglio, mentre e' a settembre che si produce la generazione invernale, e quindi occorre essere certi che la covata sia relativamente pulita.
SimonE - Mar Ott 14, 2008 2:25 pm
Oggetto:
ciao amici, io per ora utilizzo il trattamento definito da Renzo standard con l'aggiunta dell'osservazione delle api ovvero cerco di anticipare il tampone a luglio e controllo che non ci sia covato per lo sgocciolato( questa domenica con il bel sole ho aperto le casse e vi era ancora covata; non ho trattato ma ho cominciato a stringere le famiglie.....tra l'altro una cassa con famiglia già formata si è cambiata la regina, quelle precedente era marchiata di giallo e questa ancora non lo è).

Per il blocco di covata ho ancora dei dubbi, specie per il poco spazio in cui usualmentre vengono confinate le regine, il formico non lo conosco, mentre l'ossalico sublimato mi sembra troppo pericoloso....per noi)

saluti.
stefanoada - Mar Ott 14, 2008 3:19 pm
Oggetto:
in assiciazione ho sentito dire che con il blocco della covata e la regina confinata si arriva in media ad un 5% di perdite regina....

Io sono a 250 msl e le mie sono già in blocco, domenica ho fatto l'ossalico gocciolato e da due giorni....cade il mondo :-))
ezze - Mar Ott 14, 2008 5:24 pm
Oggetto:
Scusa Renzo, ma come fanno le casse a scambiarsi le regine?! Shocked
E' più probabile che la regina marcata si sia ripulita e abbia perso la tinta..non riesco a capire Confused
Renzo - Mer Ott 15, 2008 8:57 am
Oggetto:
ezze ha scritto:
Scusa Renzo, ma come fanno le casse a scambiarsi le regine?! Shocked
E' più probabile che la regina marcata si sia ripulita e abbia perso la tinta..non riesco a capire Confused

Ehm, forse volevi dire Simone Smile comunque e' normale che una famiglia si cambi la regina (non "scambi", questo non sarebbe possibile).
Succede quando la regina vecchia e' per cosi' dire "difettosa" secondo il parere insindacabile del consiglio di amministrazione della famiglia.
Allevano una cella di sostituzione (di solito posizionata verso il centro del telaino, mentre quelle di sciamatura sono sui bordi), e capita che per un po' di tempo si trovino entrambi le regine, nuova e vecchia.
Poi la vecchia sparisce, uccisa dalle api (reparto terminators) o dalla nuova.
Ad es. noi abbiamo usato una regina vecchia del 2006, con ala difettosa (tre tentativi di sciamatura finiti a due metri dall'arnia, nell'erba) per stimolare l'allevamento di una nuova regina in tre famiglie orfane (sciamate, ma senza celle reali), togliendo la vecchia dopo la nascita della nuova, prima che intervenissero i terminators.
ventux - Mer Ott 15, 2008 11:54 am
Oggetto: OSSALICO
Ragazzi salve a tutti, questo sabato finisco con le tavolette di timolo e i primi di agosto (come mi ha detto un apicultore più esperto di me) ho dato la prima passata di ossalico (che devastazione di varroa). Mi sono accorto che il blocco della covata non è ancora avvenuto anche perchè non fanno che portare polline a tutto spiano. Queste regine non fanno che covare mamma mia!. Ora domenica dopo aver tolto gli ultimi residui delle tavolette inizio con il candito. Secondo voi è ancora presto o aspetto i primi di novembre dopo l'ossalico?
ezze - Mer Ott 15, 2008 1:06 pm
Oggetto:
Si, scusate effettivamente ho confuso i nomi...
Per ventux: io sarò anche tradizionalista, ma il metodo che usi tu per la lotta alla varroa mi sembra proprio al contrario..
comunque mi chiedevo:vedo che voi avete ancora covata nelle vostre casse..perchè le mie regine hanno smesso già da qualche tempo?Ne ho 4 marcate rosso-quindi dell'anno in corso e 3 marcate giallo-quindi un pò anzianotte, eppure sono 6 su 7 tutte in blocco. L'apiario non è in montagna ma collina, grossomodo la temperatura è 3-4 gradi inferiore a quello di città quindi non esageratamente bassa.
In più: avete movimento di api sul predellino? Le mie stanno tutte dentro anche in pieno giorno,fuorchè poche api che gironzolano davanti ai fori di entrata e pochissime bottinatrici.
Renzo - Mer Ott 15, 2008 1:31 pm
Oggetto:
Noi siamo a 650 metri, mezza montagna esposta a sud, le famiglie sono in blocco da tempo, resta qualche piccola rosetta di covata da sfarfallare.
C'e' qualche scarsa importazione, ma poco movimento, a volte si vede un po' di polline, ma in giro non c'e' piu' niente. Le scorte pero' sono ok.
Quindi mi sembra tutto normale, forse il blocco e' un po' anticipato rispetto agli anni scorsi.
SimonE - Mer Ott 15, 2008 2:13 pm
Oggetto:
ezze ha scritto:
Si, scusate effettivamente ho confuso i nomi...
Per ventux: io sarò anche tradizionalista, ma il metodo che usi tu per la lotta alla varroa mi sembra proprio al contrario..
comunque mi chiedevo:vedo che voi avete ancora covata nelle vostre casse..perchè le mie regine hanno smesso già da qualche tempo?Ne ho 4 marcate rosso-quindi dell'anno in corso e 3 marcate giallo-quindi un pò anzianotte, eppure sono 6 su 7 tutte in blocco. L'apiario non è in montagna ma collina, grossomodo la temperatura è 3-4 gradi inferiore a quello di città quindi non esageratamente bassa.
In più: avete movimento di api sul predellino? Le mie stanno tutte dentro anche in pieno giorno,fuorchè poche api che gironzolano davanti ai fori di entrata e pochissime bottinatrici.


ciao, le mie casse sono sull'appennino toscano, esposte a sud ( zona calda) a circa 750/800 slm hanno ancora covato, con un buon volo (almeno in questi giorni di caldo) con forte importazione di polline giallo.
Il blocco di covata generalmente mi si verifica verso metà novembre, periodo in cui tratto con ossalico sgocciolato.
saluti.
SimonE - Mer Ott 15, 2008 2:17 pm
Oggetto: Re: OSSALICO
ventux ha scritto:
Ragazzi salve a tutti, questo sabato finisco con le tavolette di timolo e i primi di agosto (come mi ha detto un apicultore più esperto di me) ho dato la prima passata di ossalico (che devastazione di varroa). Mi sono accorto che il blocco della covata non è ancora avvenuto anche perchè non fanno che portare polline a tutto spiano. Queste regine non fanno che covare mamma mia!. Ora domenica dopo aver tolto gli ultimi residui delle tavolette inizio con il candito. Secondo voi è ancora presto o aspetto i primi di novembre dopo l'ossalico?


ciao ventux, forse ho capito male ma stai facendo il trattamento con timolo, prodotto evaporante in ottobre? Question
ossalico in agosto con la presenza di covata, in che forma il trattamento con ossalico, sgocciolato, sublimato? Question

non mi torna. Sad
ventux - Gio Ott 16, 2008 9:19 am
Oggetto: OSSALICO
Ciao simone a me è stato detto (vista la mia inesperienza) di fare il trattamento con l'ossalico gocciolato alla fine di agosto (ovviamente dopo la raccolto del miele). Poi a settembre con Api life var e poi a novembre ossalico gocciolato. Io sto usando ora il timolo perchè a settembre dalle mie parti vi erano ancora temperature alte e avevo paura che se ne andavano via. Devo dire che queste funzionano perche trovo sempre una scarrellata di varroe morte (ma quanto ne avevano).

Ciaooooo..
stefanoada - Gio Ott 16, 2008 3:50 pm
Oggetto:
Ciao Ventux, non mi permetto di dire che ti hanno detto male, ma io sinceramente non segue "quel modus operandi" cioè il trattamento con timolo lo faccio a fine luglio-inizio agosto quando non c'è covata e le temperature sono così alte da favorire l'evaporazione delle tavolette, poi l'ossalico gocciolato l'ho fatto ora in quanto da noi le api sono nuovamente in blocco (dal 10 agosto fino ad una settimana fa era presente covata) tra 1 mese se necessario (e sarà necessario) ripeterò l'ossalico gocciolato.
ciao
stfano
Franz - Sab Ott 18, 2008 2:42 pm
Oggetto:
Ma il trattamento va fatto una sola volta o può essere ripetuto a distanza di qualche giorno?
stefanoada - Sab Ott 18, 2008 5:16 pm
Oggetto:
con l'oosalico gocciolato bisogna aspettare tra un trattamento e l'altro almeno un mese-mese e mezzo
Franz - Sab Ott 18, 2008 6:12 pm
Oggetto:
Quindi facendolo ad inizio novembre in teoria potrei rifarlo a metò dicembre.
Ma poi non è troppo freddo? Che temperatura ci vuole per poter fare il trattamento?
sapiens - Sab Ott 18, 2008 7:40 pm
Oggetto:
Per me ti conviene aspettare gennaio, appena cominciaa fare le giornate caldine.(prima che inizino a deporre).
Cool
Franz - Lun Ott 20, 2008 9:23 pm
Oggetto:
Considerando che ho l'apiario a 800 m credo sia un pò presto per deporre a gennaio. Cmq è solo una mia ipotesi perchè proprio non lo sò il periodo in cui si inizia se va in base alla temperatura o dipende dalla stagione!!
Qui gennaio e febbraio sono i mesi più freddi dell'anno!

1) ma se apro le arnie con una temp esterna troppo bassa non è pericoloso?

2)L'acico ossalico non miscelato con acqua e zucchero e nocivo per le api?
SimonE - Mar Ott 21, 2008 8:07 am
Oggetto:
ciao, l'ossalico sgocciolato non è molto tollerato dalle api , MOLTO MENO LO E' DALLA VARROA, quindi occorre fare il trattamento quando non c'è più covata in modo da colpire tutta la varroa (che non è più pèrotetta dal tappino di cera-opercolo-).Questo è il motivo per cui farlo in altri periodo non ha mo0lto senso in quanto la sua efficacia, dipendente dalla protezione della cera alla varroa, è scarsa; in quei casi la cura diventerebbe un male perchè non si colpisce la varroa ( mi ripeto protetta dalla cera) ma si centra le api.
Fare trattamenti ravvicinati, quindi è sbagliato, bisogna pertanto farlo in ASSENZA DI COVATA E IN BELLA GIORNATA per dar modo alle api di uscire dalla cassa e di asciugarsi.

saluti
Franz - Mar Ott 21, 2008 2:43 pm
Oggetto:
SimonE ha scritto:
ciao, l'ossalico sgocciolato non è molto tollerato dalle api , MOLTO MENO LO E' DALLA VARROA, quindi occorre fare il trattamento quando non c'è più covata in modo da colpire tutta la varroa (che non è più pèrotetta dal tappino di cera-opercolo-).Questo è il motivo per cui farlo in altri periodo non ha mo0lto senso in quanto la sua efficacia, dipendente dalla protezione della cera alla varroa, è scarsa; in quei casi la cura diventerebbe un male perchè non si colpisce la varroa ( mi ripeto protetta dalla cera) ma si centra le api.
Fare trattamenti ravvicinati, quindi è sbagliato, bisogna pertanto farlo in ASSENZA DI COVATA E IN BELLA GIORNATA per dar modo alle api di uscire dalla cassa e di asciugarsi.

saluti


Ok Grazie
bergaboy76 - Mer Ott 22, 2008 12:32 pm
Oggetto:
VI PREGO AIUTATEMI...HO URGENTE BISOGNO...GUARDATE LA SEZIONE FOTOGRAFICA NEL TOPIC ACIDO OSSALICO
sandro.api - Sab Ott 25, 2008 1:25 am
Oggetto:
davidesv ha scritto:
Qualcuno sa dirmi dove si acquista l'acido ossalico e quanto costa?
Grazie mille

ciao sono un apicoltore ligure, ...io lo trovato in un consorzio agricolo a lavagna a 4 euro il kg
SimonE - Lun Ott 27, 2008 12:38 pm
Oggetto:
Franz ha scritto:
Quindi facendolo ad inizio novembre in teoria potrei rifarlo a metò dicembre.
Ma poi non è troppo freddo? Che temperatura ci vuole per poter fare il trattamento?


ciao, il giorno 26/10/2008 ho aperto le mie casse e controllando i favi vi ho trovato ancora delle rosate di covata opercolata, quindi presumibilmente fra 12 giorni dovrebbero nascermi le ultime api, dopodiche faro il trattamento con ossalico gocciolato.

saluti.
Franz - Lun Ott 27, 2008 2:39 pm
Oggetto:
Io in 6 delle 7 anrie non ho covata da una settimana, mentre in una ce nè ancora un bel pò, e dovrebbe nascere queste ultime api intorno al 3 nov.

Cmq su un libro che ho c'è scritto che il tratt. con l'ossalico si può ripetere a distamnza di una settimana.
Qualcuno di voi l'ha già fatto così a breve distanza?
SimonE - Lun Ott 27, 2008 3:08 pm
Oggetto:
Franz ha scritto:

Cmq su un libro che ho c'è scritto che il tratt. con l'ossalico si può ripetere a distamnza di una settimana.
Qualcuno di voi l'ha già fatto così a breve distanza?


ciao Franz, come si intitola il libro? specifica il tipo di trattamento da farsi con ossalico e con che percentuale?
Perchè da quanto io sappia trattamenti così ravvicinati non sono il massimo.
saluti
stefanoada - Lun Ott 27, 2008 5:22 pm
Oggetto:
anche a me risulta che i trattamenti con l'ossalico gocciolato non devono essere fatti con intervalli minori di un mese
Franz - Lun Ott 27, 2008 9:29 pm
Oggetto:
Titolo: GUIDA PRATICA DI APICOLTURA
Autore: Giovanni Bosca
Editrice: Il Castello
bergaboy76 - Mar Ott 28, 2008 4:04 pm
Oggetto:
Ciao a tutti...oggi sono andato a dare un occhiata aimiei 4 alveari anche se pioveva....ho guardato solamente il fondo in lamiera per vedere se l acido ossalico aveva fatto effetto, e esaminandoli, sono rimasto sconcertato....in 3 fondi ci saranno state meno di un centinaiodi varroe, mentre nell ultimo erano talmente tante che non sapevo quantificarle...penso intorno alle 2-300 varroe....pensate che dovrei fare un altro trattamento col gocciolato??? o addirittura potrei avere le api spacciate per la prossima stagione? quando ho fatto il trattamento le famiglie erano ancora abbastanza popolate...4-5 telai ricoperti da api...voi che dite? lo rifaccio il trattamento? e se si tra quanto avendolo fatto sabato scorso?
Renzo - Mar Ott 28, 2008 5:50 pm
Oggetto:
L'anno scorso, un socio della nostra associazione ha perso 32 famiglie su 34, col giochino di ripetere il gocciolato alcune volte a pochi giorni di distanza.
Quando si dice il panico Smile
Faceva meno danni la varroa lasciata da sola.
SimonE - Mar Ott 28, 2008 8:08 pm
Oggetto:
Renzo ha scritto:
L'anno scorso, un socio della nostra associazione ha perso 32 famiglie su 34, col giochino di ripetere il gocciolato alcune volte a pochi giorni di distanza.
Quando si dice il panico Smile
Faceva meno danni la varroa lasciata da sola.


Esatto!!
il problema nasce dal fatto che molte volte si effettua il trattamento dando per scontata l'assenza di covata, in campo ciò è difficile perchè bisogna aprire tutte le casse e controllare; sempre che il tempo ce lo permetta.
Voglio riportarvi quanto trovato su una pubblicazione..."La soluzione va gocciolata direttamente sulle api e non sui listelli portafavo in quanto il prodotto agisce per contatto e non per via sistemica. Il meccanismo di azione è legato non all'acido ossalico in quanto tale, ma esclusivamente al pH della soluzione.E' quindi l'acidità della soluzione ad uccidere la varroa
L'intervento non può in alcun modo essere ripetuto pena il rischio di estesi fenomeni di spopolamento negli alveari da mettere in relazione con l'elevata acidità della soluzione.
In pratica la stessa ape non può mai essere bagnata due volte con la soluzione zuccherina di acido ossalico."

a buon intenditore poche parole

saluti. Rolling Eyes
Renzo - Mar Ott 28, 2008 8:24 pm
Oggetto:
Credo pero' che questo sia un campo dove le certezze sono poche.
Sull'azione dell'ossalico se ne sentono di tutti i colori.

La faccenda del ph e' una versione, che pero' non spiega la necessita' di metterci lo zucchero, e perche' nello spruzzare gli sciami invece non si metteva.

L'altra versione e' che invece l'ossalico sia tossico per la varroa, che lo prende dall'emolinfa. Solo che per questo l'ape deve mangiarlo (da cui lo zucchero per invogliarla), sennonche' e' tossico anche per l'ape ! E' per questa versione che qualcuno lo mette sopra le stecche.

Un'altra versione riguarda la corrosione per contatto della corazza chitinosa della varroa, dovuta al fatto che l'ossalico e' un acido molto forte, e' la chitina e' composta da calcio.
Lo zucchero farebbe da adesivo.
Questo effetto collima con quello del sublimato e perlomeno e' chimicamente plausibile, solo che da solo non spiega la tossicita' per le api, se fosse solo un fatto esterno. Pero' spiega bene perche' il sublimato si possa ripetere anche piu' di 10 volte senza danni apparenti alle api.
Boh, se qualcuno ne ha un'altra, avanti Very Happy
Franz - Mar Ott 28, 2008 9:36 pm
Oggetto:
Un apicoltore che ne sà, mi ha detto che la. ossalico agisce non per contatto, ma dall'internode ll'ape dopo che queste lo hanno ingerito.
orios - Gio Nov 06, 2008 11:29 am
Oggetto:
Ciao a tutti, io ho il mio apiario nelle marche, vicino al mare a 150 mt sul livello del mare.
Ho fatto 2 trattamenti con api life var a fine settembre, finendo il ciclo i primi gg di ottobre.
Le temperature notturne sono state sempre superiori ai 16 gradi, qindi penso che il var abbia fatto il suo effetto di evaporazione... nn ho visto un gran numero di varroa cadere.
Mi consigliate di ripetere il trattamento con ossalico in questo mese o a dicembre o, nessn altro trattamento? Ancora qui il tempo è discreto, avendo delle temperature sui 15 gradi nel giorno e, nn son andato a far visita ai vari nidi ma, in genere nella mia zona, da quel che mi dicono, c'è sempre un po' di covata anche in inverno dato le non eccessive fredde temperature.
Pensavo appunto di fare un trattamento in dicembre, quando la temp è più inferiore. In quel periodo effettuerò anche dei spostamenti di apiario di piccola distanza.
Grazie
SimonE - Gio Nov 06, 2008 3:40 pm
Oggetto:
orios ha scritto:
Ho fatto 2 trattamenti con api life var a fine settembre, finendo il ciclo i primi gg di ottobre.
Grazie
TARDI!!!!

ma hai ancora covata opercolata? se si aspetta che nascano eppoi tratta.
sapiens - Gio Nov 06, 2008 5:27 pm
Oggetto:
Il problema delle zone un pò calde è proprio quello della mancanza dell'interruzione di covata che impedisce di poter intervenire con trattamenti eradicanti almeno una volta all'anno.

Se l'interruzione di covata non c'è, secondo me ,i problemi legati alla varroa si moltiplicano.

Il blocco di covata artificiale è una soluzione. Non chiedermi come farlo d'inverno Confused . Bisognerebbe porre le arnie in un luogo con temperatura più bassa di quella all'esterno e fargli passare un inverno artificiale.

Mah......., queste api...... Cool
SimonE - Gio Nov 06, 2008 6:54 pm
Oggetto:
o al massimo induci il blocco di covata ingabbiando la regina, poi aspetti 24 giorni (dando modo a tutti operaie e fuchi) di nascere, liberi la regina ed infine tratti.
saluti
meloinfiore - Gio Nov 06, 2008 6:59 pm
Oggetto:
L'invernamento artificiale è stato sperimentato presso l'Istituto agrario di S.Michele (Tn): hanno messo delle famiglie, sia in arnia, sia agglomerato su una struttura, in celle frigo (quelle usate per la conservazione delle mele) .... a parte il consumo di scorte, il risultato è stato ottimo. Una specie di crio-blocco famiglia è stato adottato per un paio di giorni per le famiglie usate per l'impollinazione dei frutteti provenienti da zone infette dal colpo di fuoco (malattia virale)..... ed anche qui con risultati incoraggianti ... potrebbe essere una soluzione per le zone meno rigide (e da noi tanto invidiate!!!!).
orios - Gio Nov 06, 2008 7:18 pm
Oggetto:
E' un po' difficile da attuare il blocco di covata in cella frigorifera. Al max con il blocco di covata artificiale rinchiudendo la regina. Cmq, io sapevo che l'api life var funziona anche con covata opercolata con un abbattimento fino al 99%.
Posso guardare il prox mese se, magari essendo + freddo si blocchi la covata.
Grazie intanto
meloinfiore - Ven Nov 07, 2008 12:45 pm
Oggetto:
L'api life var non è che agisca all'interno della covata protetta dall'opercolo, ma data la sua temporalità d'uso (più di 21gg) è presente durante un'intero ciclo e quindi trova sempre tutte le varroe all'esterno .... quelle fuori al momento del primo trattamento perchè fuori, le altre man mano che escono .... fino a quelle appena entrate sotto l'opercolo che dopo una ventina di giorni escono!!!
Fabrizio - Sab Nov 08, 2008 6:17 pm
Oggetto:
io l'anno scorso ho fatto il gocciolato . ho usato la classica proporzione di 100 gr di AO , 1 kg di zucchero e un litro di acqua .
il problema che ho riscontrato è il calcolo delle quantità da gocciolare nell'arnia. difficile stabilire quanti telaini occupano le api , atteso che la famiglia si dilata o restringe a seconda delle temperature .
SECONDO ME , con questo tipo di formula bisogna stare attenti al massimo . troppi cc. e perdi la famiglia .

quest'anno userò concentrazioni minori tipo la formula svizzera che , forse , concedono qualcosa in più in termini di errore .

il sublimato potrebbe essere una soluzione migliore ; per ora attendo comunque ulteriori studi sulla dannosità per l'uomo e soprattutto sulla permanenza di microcristalli nell'alveare . Ho letto uno studio ( purtroppo non mi ricordo gli estremi) in cui il ricercatore diceva che , dopo la sublimazione, occorrre cambiarsi gli abiti con ancora indosso la maschera , riporli in una borsa . dopo correre a lavarli .
mi hanno anche detto che con i sublimatori elettici si "cuociono" un bel po' di api ............
non avendo mai sublimato però non posso esprimere un parere basato su personale esperienza .

comunque da me il 20 ottobre ho ancora visto una regina deporre ..... Twisted Evil quindi fino almeno a metà novembre ..... nulla ....
Renzo - Lun Nov 10, 2008 9:45 am
Oggetto:
Sull'uso del sublimato se ne sentono di tutti i colori.
La realta' e' che studi non ce ne sono, almeno non ne ho trovati in un paio di anni di ricerche.
Sto parlando di studi scientifici, con misura quantitativa dei residui (dentro e fuori l'arnia) e relativa permanenza nel tempo.
Siamo totalmente nel campo delle opinioni, ed e' un settore recente in cui non conta l'opinione del "vecchio apicoltore".

La tecnica d'uso aiuta, ad es. noi applichiamo il sublimato solo di sera, in presenza di brezza di monte, che porta il vapore uscito verso valle.
Inoltre applichiamo il sublimatore (modello con ventolina) inserendolo nel cassetto antivarroa, quindi sotto la rete. Non si "cuoce" nessuna ape.

Quest'anno, per la prima volta, abbiamo lasciato perdere l'api life var ed abbiamo trattato solo con sublimato. Qualche famiglia anche per 12 volte consecutive, perche' la caduta superava il migliaio/giorno.
Al momento tutte le famiglie stanno bene.
Fabrizio - Lun Nov 10, 2008 11:57 am
Oggetto:
si si , certezze in questo campo non ce ne sono.

Devo cercare gli estremi dello studio , ma ti assicuro che diceva proprio così.


Sul fatto di "cuocere" le api , l'ho sentito in un incontro organizzato qui in zona da una associazione locale . lo diceva lo stesso relatore , che tra l'altro scrive su una rivista di settore . Lui però usa il sublimatore elettrico inserito dalla porticina di volo.

anche io avevo pensato di inserire lo strumento sotto il cassettino anti varroa . però , sempre a quegli incontri avevano detto che il trattamento perdeva molta della sua efficacia perchè l'AO in parte ricristallizzava sulla rete . inoltre la corrodeva non poco .

però poi alla fine conta come ci troviamo individualmente , quindi se tu ti ei trovato bene , è questo che conta ...... Laughing

il sublimatore con la ventola è quello che utilizza il gas per sublimare l'AO ?
Renzo - Lun Nov 10, 2008 12:27 pm
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:

il sublimatore con la ventola è quello che utilizza il gas per sublimare l'AO ?


No, tutto elettrico, un interruttore gestisce ventola e resistenza insieme, impedendo il surriscaldamento e forzando il vapore in avanti. Acquistato a Lazise l'anno scorso.
Per quanto riguarda la posizione, ritengo importante *non* stare davanti, se c'e' brezza di monte (assumendo un pendio con esposizione a sud).
Anche per questo noi posizioniamo il sublimatore sul cassetto, da dietro.
Forse l'ideale sarebbe quello di forare la parete posteriore dell'arnia, appena sopra la rete di fondo, ma e' un po' di lavoro, poi va tappato il foro, etc.
Eaqle - Mar Nov 11, 2008 8:09 pm
Oggetto:
Come dicevo gia in altro topic nel mese di agosto ,come si fà a dire che l'ossalico è un prodotto innocuo quando per usarlo bisogna coprirsi come un'astronauta sulla Luna ?
Bisogna vedere cosa si "ricerca" nel miele per scoprire cosa contiene
,bisogna vedere gli interessi che ci girano attorno, perche negli altri paesi europei vicino a noi vengono usate sostante differenti?
Avete visto la trasmissione della "sette " la scorsa settimana ?
Diceva che il nostro paese è quello che usa maggiori pesticidi in agricoltura, percio' anche questa insistenza ad usare l'ossalico e solo quello mi lascia da pensare...
Alekos - Mar Nov 11, 2008 10:05 pm
Oggetto:
Ciao, vorrei sapere in cosa consiste la formula svizzera dell'acido ossalico.
Renzo - Mer Nov 12, 2008 9:26 am
Oggetto:
Eaqle ha scritto:
Come dicevo gia in altro topic nel mese di agosto ,come si fà a dire che l'ossalico è un prodotto innocuo quando per usarlo bisogna coprirsi come un'astronauta sulla Luna ?

Mah, chi dice che e' innocuo ? E chi dice che l'acido formico e' innocuo ?
Non e' mai stata in discussione la sostanza in se', ma la metodologia. E' un dato di fatto che la coppia timolo/ossalico autunnale siano il trattamento standard contro la varroa negli ultimi tempi.
Non mi risultano alternative praticabili, a parte l'acido formico. L'alternativa e' perdere le api e basta.
Citazione:
Bisogna vedere cosa si "ricerca" nel miele per scoprire cosa contiene

L'acido ossalico e' uno dei costituenti naturali del miele, oltre che di molti ortaggi.
Citazione:

bisogna vedere gli interessi che ci girano attorno, perche negli altri paesi europei vicino a noi vengono usate sostante differenti?

Esempio ? Poi gli interessi riguardano fitofarmaci ed antiparassitari di sintesi brevettati, ma l'acido ossalico e' una molecola semplice, costa una miseria per cui non vedo questioni di interesse.
Citazione:

Avete visto la trasmissione della "sette " la scorsa settimana ?
Diceva che il nostro paese è quello che usa maggiori pesticidi in agricoltura, percio' anche questa insistenza ad usare l'ossalico e solo quello mi lascia da pensare...

Si, ma che c'entra l'acido ossalico (o formico, o il timolo) coi pesticidi ?
Fabrizio - Mer Nov 12, 2008 9:28 am
Oggetto:
cd formula svizzera :

H2O distillata 675 ml ; zucchero 675 gr. ; Acido Ossalico 35 gr.

distribuiti per gocciolamento 5 ml per favo . Come per la formula classica d'altra parte .


Renzo : posso permettermi di contattarti in privato per alcune info sul sublimato?

grazie e ciao


Fabrizio
Renzo - Mer Nov 12, 2008 9:31 am
Oggetto:
Con piacere, sono sempre sul pc.
sapiens - Mer Nov 12, 2008 9:42 am
Oggetto:
E ci tagliate fuori? Cool
A meno che non siano informazioni strettamente personali, sarebbe interessante seguire il dialogo. Mr. Green
Fabrizio - Mer Nov 12, 2008 11:18 am
Oggetto:
sapiens ha scritto:
E ci tagliate fuori? Cool
A meno che non siano informazioni strettamente personali, sarebbe interessante seguire il dialogo. Mr. Green


ah ah ah Laughing Laughing

no no , nessuno tagliato fuori , ci mancherebbe .

sono informazioni personali.

tra l'altro ( c'entra poco ma lo dico qui ) se qualcuno sa dove si possono acquistare maschere anti acidi organici "serie" ( anche e soprattutto in rete ) e me lo può indicare ( anche privatamente ,se per caso in pubblico si dovesse violare qualche norma del regomento) mi fa una grande cortesia .


comunque la discussione sul sublimato , grazie a Renzo , Meloinfiore e altri , mi pare già sviscerata .
il problema più grande sono i microcristalli ma , pensandoci bene , ritengo che vengano eliminati in un tempo relativamente breve , anche per "scioglimento" in acqua ( in primavera , alla prima visita alle famiglie , ho sempre visto una certa umidità negli alveari, penso basti questo a "catturare" i microcristalli ) . Sono comunque MIE impressioni, NON AVVALORATE DA NESSUNA RICERCA UFFICIALE e comunque , nel dubbio , meglio una precauzione in più che in meno , questo è palese .

però ci sono anche grandi vantaggi nell'utilizzo del sulbimato . primo fra tutti il non dover attendere la completa assenza di covata . potrei trattare già ora e dare un bel colpo alla varroa . poi, a dicembre, sicuro dell'assenza di covata, , faccio un altro "passaggio" e levo quelle che erano nelle cellette . senza le controindicazioni del gocciolato . E parto "pulito" ( o quasi) in primavera. non mi sembra poco .........

voglio comunque prima fare una prova su un alveare . l'attrezzatura ce l'ho . forse mi servirebbe una maschera un po' più professionale di quella che ho, anche se mi hanno assicurato che quella che ho comunque offre una protezione sicura contro i cristalli di AO .
voglio provare ad inserire il sublimatore di lato , così da riuscire a cuocere meno api possibile .


consigli e suggeriemento sono oltremodo beneaccetti

saluti
Renzo - Mer Nov 12, 2008 11:32 am
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:
... anche se mi hanno assicurato che quella che ho comunque offre una protezione sicura contro i cristalli di AO ...

No, deve proteggere dal vapore, che e' piu' critico.
Ci sono maschere specifiche per vapori organici, da noi si trovano nei negozi di ferramenta.
Per i cristalli basta una mascherina antipolvere, noi la usiamo i giorni successivi ai trattamenti per controllare i fondi antivarroa, perche' visivamente un po' di polverina bianca precipita sul fondo.
Fabrizio - Mer Nov 12, 2008 4:46 pm
Oggetto:
si si . dicevo cristalli ma intendevo microscristalli anzi vapori . L'ho comprata in un negozio che tratta materiale per apicoltura . Loro la tengono solo per l'utilizzo dell'ossalico , penso che per proteggere vada bene .

Ne ho viste però molte di più "spaziali " indossate da chi si appresta a sublimare l'AO. boh , proverò a chiedere in ferramenta .


tornando a noi e cercando di capire qualcosa in più del gocciolato o del nebulizzato:

zucchero : perchè nel gocciolato si e nel nebulizzato no ? perchè aggiungendo zucchero si aumenta l'efficacia dell'AO ma al contempo anche la dannosità per le api ?

ancora : se mettiamo lo zucchero e goccioliamo le api , almeno in parte , se lo mangiano ?
perchè il gocciolato è , almeno un poco, dannoso anche per le api mentre il sublimato no ?

se tolgo lo zucchero e uso una dose molto bassa di AO ( 28 gr /litro h2o) posso rifarlo un'altra volta o no ?

come vedete le domande sono molte e io non ho risposte , se non quelle riportate sui testi . Le classiche risposte .


mi spingo più avanti . ragiono ad alta voce sul gocciolato .

allora : escludo la classica formula 1:1:100gr . non mi piace . Mi ha fatto perdere alcuni alveari . sicuramente ne ho gocciolato troppo ma l'effetto psicologico me lo fa scartare . amen .

riamangono le altre 2 .

1) la formula classica "depotenziata" ( ma non negli effetti ) 1litro h2o, 400 gr zucchero , 80 gr AO
2) la formula cd svizzera 675 ml h2o , 675 gr zucchero , 35 gr AO

messe così a confronto dicono poco , ma se facciamo una semplice equivalenza ( e se non faccio errori ) ottengo che la cd formula svizzera può essere scritta così :
1 lt h2o , 1 kg zucch. , 52 gr AO

quello che balza agli occhi confrontando le 2 formule è che calando l'AO si è ritenuto dover aumentare lo zucchero .

quindi , se ci incamminiamo lungo la via delle formule ufficiali , c'è poco da scoprire .

invece, quello che vorrei proporre io è il mantenimento dello zucchero a livello della formula 2 ma un calo dell'AO fino ai livelli della cd formula svizzera (3) per vedere se si riecono ancora ad avere buoni ritorni in termini di caduta e allo stesso tempo un maggiore benessere per le api .

ne risulterebbe :

1lt h2o , 400 gr zucch. ,50 gr AO . si potrebbe provare . ho riscontri positivi da gente che ha diminuito le concentrazioni riuscendo comunque a buttare giù un bel po' di varroa .
addirittura gocciolando il preparato da nebulizzare ( solo 28 gr di AO in un litro di h2o) .

posso provare su un alveare e poi, dopo una settimana fare un "giro " con 2 gr di sublimato e vedere quanta ne scende ancora per aver un riscontro oggettivo .

appena esce il sole provo ........
Alekos - Lun Nov 17, 2008 2:13 am
Oggetto:
La butto la...
Quanti ancora (come me), devono effettuare il trattamento con l'Ossalico?
Fabrizio - Lun Nov 17, 2008 8:49 am
Oggetto:
io lo devo ancora fare

tranne una arnia , senza regina , che non ho unito ad altre solo per fare la prova con concentrazioni minori di AO . Su quella ieri sono intervenuto . Adesso devo monitorare la caduta e poi fare un intervento di controllo .

per il resto , sempre ieri, bel tempo e temperature abbastnza miti , ho dato un'occhiata random alle famiglie .

In alcune ho ancora visto larve di 4 giorni !!!!

Il limite del gocciolato è proprio questo . In caso di autunni miti le regine continuano ( almeno qui da me ) a mettere giù covata .
E tu hai un colpo solo da sparare ..........

Il prossimo anno le devo tenere un po' più al "fresco" .



aggiormento : oggi ho visto in un'arnia addirittura ancora uova ...... Sad
SimonE - Mar Nov 18, 2008 4:53 pm
Oggetto:
Alekos ha scritto:
La butto la...
Quanti ancora (come me), devono effettuare il trattamento con l'Ossalico?

ciao fatto ossalico in data 15 novembre, dopo aver accertato assenza di covata........forse ho ecceduto con la quantità, ovvero più di 5 cc per spazio tra i favi. Rolling Eyes
piercis - Mar Nov 18, 2008 9:01 pm
Oggetto: presenza o assenza di covata??
salve a tutti!!
ho dei dubbi quando effettuare il trattamento con acido ossalico gocciolato perche dalle mie parti nelle marche salvo il nubifragio di qualche giorno fa è stato sempre buon tempo con giornate miti e di conseguenza fino a inizio novembre ancora avevo sulle mie 4 arnie della covata su due telai circa!!ora è venuto il freddo ma non so se ancora c'è covata!come posso fare?
grazie a tutti per eventuali risposte!
SimonE - Mar Nov 18, 2008 10:49 pm
Oggetto:
beh se si tratta di covata opercolata non ti rimane che aspettare dodici giorni( il tempo della schiusa ) e poi fare il trattamento.
sapiens - Gio Nov 20, 2008 2:00 pm
Oggetto:
Comunque sia, io per quest'anno il problema l'ho risolto in modo egregio!!!!! Confused
SimonE - Mer Nov 26, 2008 3:18 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Comunque sia, io per quest'anno il problema l'ho risolto in modo egregio!!!!! Confused

amico, non me lo dire, hai trovato la soluzione definitiva, sei finalmente riuscito dove molti hanno tentato e fallito, hai strappato l'acaro dalle nostre amate salvando la loro esistenza, UN GRANDE E UNICO.
scherzi a parte !!! è vero che hai perso tutte le famiglie? Pensi di aver individuato le cause.

saluti
SimonE - Mer Nov 26, 2008 3:21 pm
Oggetto:
SimonE ha scritto:
Alekos ha scritto:
La butto la...
Quanti ancora (come me), devono effettuare il trattamento con l'Ossalico?

ciao fatto ossalico in data 15 novembre, dopo aver accertato assenza di covata........forse ho ecceduto con la quantità, ovvero più di 5 cc per spazio tra i favi. Rolling Eyes


Amici, lunedi 24, con la neve, ho sbirciato nel cassettino e, una strage di varroa ho trovato........... Laughing
non ho effettuato nessun conteggio, e non posso rifare l'ossalico sgocciolato, speriamo bene.
saluti
Fabrizio - Mer Nov 26, 2008 4:53 pm
Oggetto:
SimonE ha scritto:
SimonE ha scritto:
Alekos ha scritto:
La butto la...
Quanti ancora (come me), devono effettuare il trattamento con l'Ossalico?

ciao fatto ossalico in data 15 novembre, dopo aver accertato assenza di covata........forse ho ecceduto con la quantità, ovvero più di 5 cc per spazio tra i favi. Rolling Eyes


Amici, lunedi 24, con la neve, ho sbirciato nel cassettino e, una strage di varroa ho trovato........... Laughing
non ho effettuato nessun conteggio, e non posso rifare l'ossalico sgocciolato, speriamo bene.
saluti


che "miscela " ( intendo come proporzioni tra AO, zucchero e H2O ) hai usato Simone ?
sapiens - Mer Nov 26, 2008 6:19 pm
Oggetto:
Avevo solo due arnie. Sad

Una è stata saccheggiata e l'atra l'ho trovata vuota. Confused

Comunque erano già in crisi. Vi ricordate il trattamento multiplo con gocciolato? Nonostante quello, che sicuramente ha dato grandi problemi di per sè, i segni della presenza della varroa sono rimasti.

Le ho abbandonate, per vari motivi. Quello saccheggiato, va beh, è stato saccheggiato.... Ma quello vuoto non saprei dire perchè si sia spopolato del tutto (di solito rimangono piccoli e muoiono di freddo ecc..) Questo era proprio vuoto con miele e con alcune celle di api che non sono riuscite a nascere e altre morte per varroa.

Quindi ora sono tranquillo....passerò l'inverno....poi vedremo. Rolling Eyes

Ciao
piercis - Mer Nov 26, 2008 6:36 pm
Oggetto:
io ancora non ho fatto il trattamento con l'ossalico perche ancora il tempo non permette appena la temperatura salira sopra i 10 o li vicino la farrò!!sarà troppo tardi??
la soluzione peso di farla con 1000ml di acqua 1000g di zucchero e 80g di ossalico che ne dite?




quote="SimonE"]
SimonE ha scritto:
Alekos ha scritto:
La butto la...
Quanti ancora (come me), devono effettuare il trattamento con l'Ossalico?

ciao fatto ossalico in data 15 novembre, dopo aver accertato assenza di covata........forse ho ecceduto con la quantità, ovvero più di 5 cc per spazio tra i favi. Rolling Eyes


Amici, lunedi 24, con la neve, ho sbirciato nel cassettino e, una strage di varroa ho trovato........... Laughing
non ho effettuato nessun conteggio, e non posso rifare l'ossalico sgocciolato, speriamo bene.
saluti[/quote]
Fabrizio - Mer Nov 26, 2008 8:19 pm
Oggetto:
piercis ha scritto:
io ancora non ho fatto il trattamento con l'ossalico perche ancora il tempo non permette appena la temperatura salira sopra i 10 o li vicino la farrò!!sarà troppo tardi??
la soluzione peso di farla con 1000ml di acqua 1000g di zucchero e 80g di ossalico che ne dite?




quote="SimonE"]
SimonE ha scritto:
Alekos ha scritto:
La butto la...
Quanti ancora (come me), devono effettuare il trattamento con l'Ossalico?

ciao fatto ossalico in data 15 novembre, dopo aver accertato assenza di covata........forse ho ecceduto con la quantità, ovvero più di 5 cc per spazio tra i favi. Rolling Eyes


Amici, lunedi 24, con la neve, ho sbirciato nel cassettino e, una strage di varroa ho trovato........... Laughing
non ho effettuato nessun conteggio, e non posso rifare l'ossalico sgocciolato, speriamo bene.
saluti
[/quote]


beh , con quella concentrazione di zucchero potresti permetterti di diminuire ancora l'AO e avere ancora una soluzione di comprovata efficacia .
Oppure calare lo zucchero fino a 400 gr /litro H2O e avere anche qui una miscela dimostratasi efficace e riportata nei manuali di apicoltura .

oppure lasciare le proporzioni così come le hai riportate e ottenere anche qui una ottima efficacia

anche io non ho ancora fatto il gocciolato . c'era ancora covata . se la situazione non è preoccupante ( monitorare la varroa caduta nel cassettino ) meglio attendere lo sfarfallamento di tutta la covata

ciao
piercis - Mer Nov 26, 2008 8:51 pm
Oggetto:
grazie per le indicazioni
ho aspettato anche io fino adesso perche fino hai primi del mesa avevo ancora una buona covata visto il mese.. pero adesso ci si è messo il tempo speriamo che ritorni qualche buona giornata!!
come caduta è quasi nulla quindi nn dovrebbe esserci grande infestazione!!

beh , con quella concentrazione di zucchero potresti permetterti di diminuire ancora l'AO e avere ancora una soluzione di comprovata efficacia .
Oppure calare lo zucchero fino a 400 gr /litro H2O e avere anche qui una miscela dimostratasi efficace e riportata nei manuali di apicoltura .

oppure lasciare le proporzioni così come le hai riportate e ottenere anche qui una ottima efficacia

anche io non ho ancora fatto il gocciolato . c'era ancora covata . se la situazione non è preoccupante ( monitorare la varroa caduta nel cassettino ) meglio attendere lo sfarfallamento di tutta la covata

ciao[/quote]
SimonE - Gio Nov 27, 2008 8:24 pm
Oggetto:
ciao amici,
io, come già detto precedentemente, acquisto delle bustine con soluzione zuccherina e AO di 30 g (27 di zucchero e 3 di AO) da sciogliersi in 40cc di acqua; una busta per cassa eppoi sgocciolo 5cc fra i favi.
se non ricordo male , grazie all'amico sapiens, la formulazione che ottengo è molto vicino alla classica formula 1000:1000:100
sapiens - Gio Nov 27, 2008 11:37 pm
Oggetto:
Mr. Green
Fabrizio - Ven Nov 28, 2008 8:50 am
Oggetto:
si , più o meno le proporzioni sono quelle . Grazie

io non l'ho ancora fatto . E qui oggi sta venendo giù il cielo ( nevica ... e pure molto )
Fabrizio - Gio Dic 04, 2008 7:34 am
Oggetto:
aggiornamento

viste le temperature attuali e le previsioni non proprio confortanti ( mi sto trasformando in un piccolo Giuliacci Very Happy ) , non penso che, nel medio periodo almeno, ci saranno le condizioni per gocciolare .

troppo freddo , le temperature arrivano , quando va bene a 8 gradi alle 13 .raffiche di vento freddo. Le api non volano .

quindi mi sto preparando a utilizzare l'ossalico in modalità sublimata . Siccome sono nuovo a questo tipo d intervento farò delle piccole prove su alveari "campione".

comunque e secondo voi , il candito posto sopra il coprifavo può costituire una "pericolosa" via di fuga per i gas acidi?

sto ancora cercando qualche testo che apporti nuove informazioni sulla permanenza di micricristalli nell'alveare . ho trovato un articolo dove si sostiene che la presenza di queste sostanze ( o almeno la loro pericolosità) si limiterebbe a 12 / 15 ore dopo l'intervento . Ci credo poco ( o forse ho capito male ) e comunque , alle prime visite , sempre meglio una mascherina filtrante. Si raccomanda anche , alla prima "estrazione" di immergere in acqua il casssetto antivarroa . come ho già detto ho trovato le indicazioni di un ricercatore ( il nome non era presente ) che diceva di riporre gli indumenti usati in una borsa PRIMA di togliere la maschera . Oltre a tutte le indicazioni sulle maschere e precauzioni di cui si è già parlato ( meglio una in più che in meno) .

staremo a vedere
Renzo - Ven Dic 05, 2008 11:03 am
Oggetto:
Ho qualche dubbio sull'efficacia di qualsiasi trattamento se fa freddo e le api sono in glomere. Il motivo e' legato alla semplice geometria: vengono influenzate solo le api piu' esterne, perche' il glomere e' compatto.
Da noi (siamo alla terza nevicata da novembre) i tempi dei trattamenti sono finiti da un pezzo. Nelle giornate di sole si vede qualche ape volare davanti alle arnie, ma credo che il glomere rimanga comunque.

Per i microcristalli: l'ossalico e' molto solubile, a spanne trovo poco credibile una lunga permanenza di microcristalli, stante l'umidita' di un'arnia popolata. Ma si tratta - appunto - di un ragionamento a spanne.
Di sicuro, dopo 12 trattamenti, non si ha accumulo visivo sulle pareti interne, mentre un po' di roba bianca uno se l'aspetterebbe. Forse le api asportano i cristalli, non so.
Fabrizio - Ven Dic 05, 2008 12:40 pm
Oggetto:
ciao Renzo

non posso che darti ragione .

io non sono intervenuto prima perchè (forse le ho trattate troppo bene, troppo caldo , troppo cibo .... ) le mie colonie presentavano quasi tutte ( tranne 3 , già trattate) ancora covata . piccole rose , d'accordo , ma se dentro c'erano anche solo 40 / 50 varroe mi ritrovo a luglio con qualche miglaio di acari ......

oggi le api non volano , però sono quasi tutte su a mangiar candito ...... domani secondo il meteo ci dovrebbero essere temeperature ancora maggiori di oggi .

quindi io tratto .... e va come deve andare . poi il primo giorno di caldo , se c sarà prima della metà/ fine gennaio , dopo i voli di purificazione , faccio un altro sublimato .
altro non saprei che fare ........

sui microcristalli sono d'accordo con te . Io quando apro le arnie dopo l'inverno , vedo una bella umidità ......... e ho verniciato le arnie con vernice atossica traspirante ....... Shocked
piercis - Ven Dic 05, 2008 7:46 pm
Oggetto: acido ossalico
ciao a tutti oggi o approfittato della temperetura di 17 gradi pur essendo dicembre per fare l'ossalico gocciolato!!
ho notato che nel aprire le arnie soprattutto una anche se ben popolate o riscontrato molta umidita sicuramente di condenza dovuto al forte cambiamento di pemperatura ieri 6 gradi oggi 17 ma anche l'insorgenza di muffe nelle parti dove appunti era umido!!cosa si puo fare e secondo voi è normale?
Fabrizio - Ven Dic 05, 2008 8:26 pm
Oggetto: Re: acido ossalico
piercis ha scritto:
ciao a tutti oggi o approfittato della temperetura di 17 gradi pur essendo dicembre per fare l'ossalico gocciolato!!
ho notato che nel aprire le arnie soprattutto una anche se ben popolate o riscontrato molta umidita sicuramente di condenza dovuto al forte cambiamento di pemperatura ieri 6 gradi oggi 17 ma anche l'insorgenza di muffe nelle parti dove appunti era umido!!cosa si puo fare e secondo voi è normale?


ti è andata bene . qui , più di 7/8 gradi non si va. termometro all'ombra eh.... se lo metto al sole va su ma non è attendibile .

per l'umidità valgono i soliti consigli :verniciare le arnie con vernici traspiranti, coibentare con materiale comunque traspirante ( se si coibenta) . potresti , nei giorni più caldi di fine inverno inizio primavera , togliere il cassettino antivarroa nelle ore più calde , favorendo la circolazione dell'aria ..... altro , al momento , non mi viene in mente .....
meloinfiore - Ven Dic 05, 2008 9:25 pm
Oggetto:
Le parti ammuffite erano coperte dalle api? Probabilmente no: ecco la causa ed uno dei motivi per cui si invita a stringere le famiglie in autunno.
piercis - Sab Dic 06, 2008 11:54 am
Oggetto:
no infatti e parti che persentavano questa piccola particoalrità erano gli angoli della parte superiore del'arnia e acune zone del tetto..ma in particolare una famigia mi ha stupito perche conteneva proprio molta condenza ne cassettino ..eppure sono verniciate con impregnanti all'acqua e ristrette a buon punto!!


meloinfiore ha scritto:
Le parti ammuffite erano coperte dalle api? Probabilmente no: ecco la causa ed uno dei motivi per cui si invita a stringere le famiglie in autunno.

Fabrizio - Sab Dic 06, 2008 4:47 pm
Oggetto:
io invece l'anno scorso l'ho notata nella parte bassa dell'arnia , sulle pareti dove non c'erano api . Loro erano al centro , strette dai diaframmi .

Penso che un po' sia normale e difficilmente eliminabile .

comunque oggi è andata . Avevo cominciato con il sublimatore . Poi ho visto che le temperature si alzavano ( siamo arrivati a 11 , poi non ho più guardato) , le api uscivano e ho continuato con il gocciolato .

Che dire ? Il mio sublimatore fa schifo. Mettevo 2gr di AO e se ne sublimavo 1 gr andava bene . su un'arnia ho tolto il tettino in lamiera e ho lasciato il candito , già mangiato al centro , "a vista " . Poi ho cominciato a sublimare . niente , da sopra non si vedeva nessun tipo di vapore .......... boh , forse la batteria era troppo piccola ( 80 o 90 Ha ) .
sapiens - Sab Dic 06, 2008 5:07 pm
Oggetto:
80-90 Ah? Confused

Va bene per mettere in moto un trattore! Shocked

O la batteria è scarica o la parte riscaldamento non va molto. Rolling Eyes
Fabrizio - Sab Dic 06, 2008 5:36 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
80-90 Ah? Confused

Va bene per mettere in moto un trattore! Shocked

O la batteria è scarica o la parte riscaldamento non va molto. Rolling Eyes


ah ah Very Happy Very Happy
con quella batteria ci faccio partire una jeep renegade storica . Motore vecchio vecchio e 230.000 km sul groppone ......

quindi buona la seconda ......... il mio sublimatore lasciava un sacco di AO nella vaschetta ...... boh...
meloinfiore - Sab Dic 06, 2008 9:11 pm
Oggetto:
La quntità di a.o. che si mette nel subblimatore deve evaporare tutta!!!!! Altrimenti il trattamento è parziale e non esaustivo.
Se non si ha il misurino si può usare un cucchiaino da caffè (non troppo colmo) per ogni alveare su 10 telarini (fare le proporzioni per i ridotti) e si deve attendere almeno un paio di minuti dopo l'inserimento (il tempo dipende se se spegne il fornelletto ogni volta o se si usa in successione) .... Se dopo tale tempo c'è ancora prodotto nel fornelletto significa che o manca carica (temperatura raggiunta troppo bassa: verificare la batteria e/o l'erogatore o il prodotto non è a contatto con la superficie riscaldata: si scioglie sotto e poi fa ponte, in tal caso muoverlo con qlc per farlo aderire)
Fabrizio - Dom Dic 07, 2008 9:45 am
Oggetto:
ho seguito le istruzioni riportate . la batteria era carica . il misurino , colmo , conteneva 2,3 gr di Ao. La sublimazione avveniva sono in un piccolo tratto del posto dove si doveva mettere .

facendo mente locale penso che , come hai detto giustamente tu , ne sublimasse un po' e poi si presentasse il cd "effetto ponte " (non aderenza dell'AO al sublimatore).


grazie per la risposta ....
piercis - Lun Dic 08, 2008 1:28 pm
Oggetto:
ciao a tutti ieri dopo due giorni che ho fatto il trattamento con acido ossalico gocciolato sono andato a vedere i risultati controllando nel cassettino dove avevo messo un foglio di carta bianco.
diciamo che il foglio era completamente ricoperto o anche foto che pubblicherò(non so dove ancora anzi gradirei consigli dove pubblicarle!!)
a mio parere di inesperto direi che ha funzionato alla grande ma un esperto come ragionerebbe??gradirei commenti!!
ciao e grazie


Fabrizio ha scritto:
io invece l'anno scorso l'ho notata nella parte bassa dell'arnia , sulle pareti dove non c'erano api . Loro erano al centro , strette dai diaframmi .

Penso che un po' sia normale e difficilmente eliminabile .

comunque oggi è andata . Avevo cominciato con il sublimatore . Poi ho visto che le temperature si alzavano ( siamo arrivati a 11 , poi non ho più guardato) , le api uscivano e ho continuato con il gocciolato .

Che dire ? Il mio sublimatore fa schifo. Mettevo 2gr di AO e se ne sublimavo 1 gr andava bene . su un'arnia ho tolto il tettino in lamiera e ho lasciato il candito , già mangiato al centro , "a vista " . Poi ho cominciato a sublimare . niente , da sopra non si vedeva nessun tipo di vapore .......... boh , forse la batteria era troppo piccola ( 80 o 90 Ha ) .

SimonE - Mar Dic 09, 2008 12:36 pm
Oggetto:
avete elencato buona parte dei motivi che mi fanno preferire l'ossalico sgocciolato Laughing
meloinfiore - Mar Dic 09, 2008 5:08 pm
Oggetto:
se vuoi ti ipotizzo altrettanti motivi per preferire il subblimato!
Con il gocciolato:
1. puoi fare in pratica un solo trattamento all'anno, quindi o sei certo di non avere covata o sei del gatto,
2. devi trattare con una temperatura sufficiente per garantire l'asciugatura delle api prima della notte (quindi tempo limitato),
3. devi aprire l'arnia (solo giorni di sole e temperatura ok),
4. se hai problemi di reinfestazione devi ricorrere obbligatoriamente ad altro prodotto,
5. devi stare più attento ai dosaggi ed a come bagni le api,
6. ci sono maggiori percentuali di mortalità di regina ....
7. come con il sublimato bisogna adottare precauzioni nell'esecuzione,
8. scientificamente nessuno ha affrontato il problema ...... ma la quantità di ossalico immesso nell'arnia è equivalente .... possibile che in soluzione sia tutto ok ed invece con la subblimazione faccia tutti questi danni???????
ti basta?
sapiens - Mar Dic 09, 2008 6:45 pm
Oggetto:
Beh, non puoi considerare equivalente il gocciolato e il sublimato per quanto riguarda l'ultimo punto. Cool

Al di la che sia o no pericoloso(non ci hanno ancora detto come), se è dannoso, il sublimato si respira sotto forma di microcristalli il gocciolato no. La differenza è enorme e tutta li. Rolling Eyes

Ciao
Fabrizio - Mar Dic 09, 2008 6:50 pm
Oggetto:
beh , non è che bisogna per forza schierarsi o assegnare coppe . Ognuno fa come crede sia meglio per lui .

Il sublimato ha delle caratteristiche , il gocciolato altre . Il sublimato , essendo più recente e , se mi passate il termine, più "tecnico" ha ampi margini di miglioramento ( penso a sublimatori , che magari già ci sono , con termostato e cronometro . Magari a gas per evitare di portarsi dietro le batterie ) . contate che dai vari studi è emersa una efficacia pari o leggermente superiore o inferiore al gocciolato , ma solo per alcuni sublimatori . Io gradirei qualche studio in più sulle precauzioni da prendere durante le operazioni e sulla permanenza dei microcristalli nell'alveare . Mi stupisco che chi studia queste tematiche non li abbia ancora fatti . tutto questo per evitare che poi , alla fine , lo studio si faccia in base a statistiche sulla pelle degli apicoltori . Poi magari già c'è e sono io che non ne sono a conoscenza eh..........

anche il gocciolato , secondo me , può ancora essere migliorato , per evitare morie di api o di regine ma mantenendo al contempo una ottima efficacia . Per il resto presenta limiti ( unica passata ) che non possono essere superati . Le protezioni di contro, ne converrete , non sono quelle da adottarsi con il sublimato .

poi ovviamente ognuno è libero di fare come crede .
SimonE - Ven Dic 12, 2008 9:18 pm
Oggetto:
ovviamente ognuno deve trovare quello che meglio si adatta alle proprie caratteristiche e necessità...
Avete visto, approposito, l'ultimo numero della rivista di Lapis? ci sono due articoli inerenti all'AO; ed uno di questi rimanda ad un sito :
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saluti.
Fabrizio - Ven Dic 12, 2008 9:40 pm
Oggetto:
SimonE ha scritto:
ovviamente ognuno deve trovare quello che meglio si adatta alle proprie caratteristiche e necessità...
Avete visto, approposito, l'ultimo numero della rivista di Lapis? ci sono due articoli inerenti all'AO; ed uno di questi rimanda ad un sito :
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saluti.


ti è già arrivato il numero di dicembre ?

oppure gli articoli erano sul numero di novembre ........ me lo devo andare a rivedere . non li ricordo ..... ah ... l'età .... Laughing Laughing
SimonE - Sab Dic 13, 2008 2:16 pm
Oggetto:
ciao, mi è arrivato due giorni fa ed è il numero di dicembre.
E' pure bellissimo il sistema usato per la spremitura degli opercoli, beh lì siamo già ad un livello di professionismo ...... Mr. Green

saluti
Fabrizio - Lun Dic 15, 2008 3:14 pm
Oggetto:
E' arrivato anche a me .

Mi è piaciuto molto l'articolo di R. Barbero . lo condivido quasi totalmente .

Ho provato immenso imbarazzo nell'apprendere che le modalità di somministrazione del gocciolato , non è stata trasmessa agli apicoltori da qualche istituto di ricerca , ma messa a punto dagli stessi interessati con prove "in campo" . Anche con perdita di alveari . Cioè rischiando in proprio . Immenso imbarazzo e anche un po' di rabbia ............ sempre a parlare di ricerca e dell'importanza della sua tutela . Poi leggi queste cose e ti chiedi che senso abbia .

anche adesso il sublimato chi lo sta sviluppando ????? gli apicoltori , come sempre .

ho letto anche con estremo sollievo che Aspromiele ha attivato un progetto per studiare la permanenza o meno di microcristalli ( AO sublimato ) . finalmente !!!!! ma doveva proprio pensarci una associazione privata ?????

Io , al posto dell'Autore , ci sarei andato giù più pesante sull'assurdità delle burocratizzazione dell'acido ossalico . la traduzione letterale è B-A-L-Z-E-L-L-O che si aggiunge ai vari già in essere .......... mi piacerebbe che qualche funzionario mi rispondesse senza trincerarsi sui combinati disposti di norme ma penso che siano appelli al vento .

in conclusione : brava L'Apis , bravo Aspromiele .


Ps : è un OT ma non mi trattengo : in altro articolo il sempre preparato R Polide sostiene che la nutrizione tardo-autunnale e invernale , si solito, serve più a far dormire sonni sereni all'apicoltore che alle api. Sono perfettamente d'accordo ........ ma anche gli apicoltori debbono dormire ...... Laughing Laughing
Renzo - Lun Dic 15, 2008 3:29 pm
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:

Io , al posto dell'Autore , ci sarei andato giù più pesante sull'assurdità delle burocratizzazione dell'acido ossalico . la traduzione letterale è B-A-L-Z-E-L-L-O che si aggiunge ai vari già in essere ..........

Credo che il punto stia nel fatto che ufficialmente l'acido ossalico non e' un presidio sanitario per l'apicoltura, per cui non si potrebbe usare.
Se i servizi veterinari s'impuntano, sono guai. O prescrizione, o niente. Voci di corridoio dicono che ad es. in Valle d'Aosta e' cosi'.
Citazione:

Ps : è un OT ma non mi trattengo : in altro articolo il sempre preparato R Polide sostiene che la nutrizione tardo-autunnale e invernale , si solito, serve più a far dormire sonni sereni all'apicoltore che alle api. Sono perfettamente d'accordo ........ ma anche gli apicoltori debbono dormire ...... Laughing Laughing

Sara', ma ho appena sostituito un paio di pacchi di candito, di cui e' rimasto solo il sacchetto. Qualcuno l'ha pur mangiato, e non e' stato l'apicoltore.
Fabrizio - Lun Dic 15, 2008 4:06 pm
Oggetto:
per come l'ho intesa io la questione è che per un combinato disposto di norme l'ossalico necessita di prescrizione veterinaria in quanto è sostanza, vendita allo stato per così dire "grezzo", che presenta rischi per l'operatore . quindi necessiterebbe di un controllo "a monte" ( prescrizione veterinaria) e di un acquisto "certificato" ( presso una farmacia) per evitare e ridurre i suddetti rischi . Quello che mi sfugge è in che modo una prescrizione veterinaria e un acquisto presso farmacia tutelerebbero la mia salute .... mi piacerebbe capire .. tutto qui .
poi magari sono io che ho capito male eh........ a onor del vero devo dire poi che ho "lavorato" non su fonti ufficiali del diritto ma su informazioni ricevute da varie riviste e siti specializzati . Quindi , se sbaglio , sono pronto a chedere venia . ma vorrei capire ......


sulla registrazione o meno non sono informato . Ma al corso che ho fatto lo scorso inverno il rischio che dici tu Renzo lo paventavano per il timolo comprato sfuso in cristalli . non è registrato , al contrario dell'Apiguard , che invece posso usare liberamente .
SimonE - Mer Dic 17, 2008 10:15 pm
Oggetto:
ciao amici, approposito di AO, mi sono ricordato di aver letto un articolo sulla rivista Apicoltore Italiano ......
" il Decreto Legge 193 del 2006 in merito all'utilizzo del farmaco veterinario che introduce l'obbligo della ricetta medico-veterinaria per tutte le specie animali che producono alimenti, successivamente con il decreto 31/10/2007 del Ministro della Salute si garantisce l'esenzione dalla ricetta per quei farmaci che avbbiano iseguenti requisiti: la somministrazione non richiede particolari conoscenze-il farmaco non ha una concentrazione che può costituire rischio per l'animale e per l'operatore-non ci sono rischi per la salute del consumatore- il prodotto contiene solo principi attivi inclusi nell'allegato II del Reg 2377/90 sulla definizione dei limiti massimi residuali"

"Tutto questo significa che i prodotti che si usano nei trattamenti tampone estivi contro la varroa sono in deroga, ma AO necessita di prescrizioni medico veterinaria..........................."

spero che quanto riportatovi possa fare un pochino di luce, tuttavia, pone il problema dell'utilizzo di AO, un uso non molto conforme con la legislazione e quindi con la possibilità di incorrere in eventuali denunce Sad

saluti
Renzo - Gio Dic 18, 2008 5:03 pm
Oggetto:
Si potrebbe obiettare che l'AO non e' un farmaco, almeno nell'uso come sublimato. E' un trattamento chimico-fisico volto a debilitare un parassita mediante corrosione. Le api non c'entrano, infatti non ne sembrano influenzate.
Sarebbe lo stesso trattando con ultrasuoni, campi elettromagnetici, etc.

Diverso e' il caso dell'AO gocciolato, che viene assorbito dall'ape e passa alla varroa tramite l'emolinfa. Poiche' notoriamente il passaggio intossica l'ape, si tratta di farmaco.
O no ? Cos'e' un farmaco per la insopportabile, farraginosa burocrazia italiana ?
Fabrizio - Gio Dic 18, 2008 6:28 pm
Oggetto:
bravo Simone , grazie . era la norma che cercavo maldestramante di ricordare.

Renzo, da dire ce ne sarebbe parecchio , moltissimo . anzitutto che tutele ci sono a comprare l'AO in farmacia ? vantaggi per l'operatore , per le api , per il consumatore ??? boh..... io ci vedo solo costi maggiori ......

a quel che ne so c'è uno studio sul gocciolato che riguarda eventuali residui nel miele . e basta . su cosa basano la pricolosità della sostanza visto che non ci sono studi dedicati all'apicoltura ? Il veterinario , quando ti fa la ricetta , come fa a stabilire quanto AO è necessario ? Se gocciolo ne consumo un tot , se faccio 4 passate di sublimato la cosa è differente . come fa il veterinario a stabilire cosa è meglio per il mio apiario ?? visita in loco ??? costi su costi .......

altra , secondo me , incongruenza: se io , ad esempio raddoppio o triplico il fluvalinate ( che essendo commercializzato in un noto prodotto a strisce , è di libera vendita ) non ci sono problemi . ne per me , ne per le api ne per il consumatore . secondo il decreto è così ....... ma siamo proprio sicuri ???

In altre parole e senza far polemica : io ci vedo solo una maggiore diffcoltà nell'uso di un prodotto che è estremamente efficace nel combattare la varroa ..... ed è anche poco costoso . nessuna tutela per chicchessia . solo costi maggiori .

ma attendo qualcuno che mi spieghi ......
SimonE - Gio Dic 18, 2008 7:10 pm
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:
bravo Simone , grazie . era la norma che cercavo maldestramante di ricordare.

..
Rolling Eyes

sarebbe interessante avere il pensiero di un veterinario e delle associazioni, pensieri che molte volte divergano tra loro e addirittura tra le stesse associazioni. Ecco la debolezza dell'apicoltura!
saluti
marco - Gio Gen 08, 2009 11:32 pm
Oggetto:
ciao a tutti ,causa cattivo tempo e quando il tempo permetteva causa lavoro non sono ancora riuscito a fare il trattamento con lacido ossalico,ora dovro' aspettare che le temperature salgano un pochino o e' sufficente una bella giornata di sole ....quando arrivera'?
grazie a tutti in anticipo
Fabrizio - Ven Gen 09, 2009 7:41 am
Oggetto:
teoricamente il trattamento con ossalico va fatto in assenza di covata , in particolar modo se trattasi di utilizzo nelle forme gocciolato o nebulizzato . Il sublimato invece permette anche altre modalità di utilizzo .

quindi in teoria sei ancora in tempo . In realtà hai lasciato un quantità più o meno importante di varroe addosso alle tue api in inverno, motivo per cui ormai si tende a usare l'AO entro novembre .

Però poi non sempre si può fare come si vuole ( io per esempio quest'anno ho trattato verso i primi di dicembre ) .
conta anche che , dalle tue parti, presumo che dalla metà di gennaio la regina inizi a deporre ( da me inizia nei primi 10 gg di febbraio ) , quindi i primi giorni di caldo relativo sarebbe bene intervenire ( come peraltro tu già hai detto di voler fare ) .

ciao


ps : per il meteo , da quel che ne so , occorrerà attendere dopo il 15 gennaio per vedere una giornata di "caldo relativo".
Renzo - Ven Mag 08, 2009 10:54 am
Oggetto:
Salve a tutti,
segnalo l'articolo sull'ultimo numero di Lapis riguardante lo studio di UNAAPI sulla presenza o meno di residui in seguito a trattamento con ossalico sublimato.

Il risultato piu' evidente e' che non ci sono residui ambientali (dentro o fuori l'arnia), mentre (anche se era piuttosto evidente) l'uso di maschere adatte durante il trattamento e' assolutamente fondamentale. Idem riguardo alla protezione della pelle, in quanto non e' ancora chiaro se vi sia assorbimento o meno per questa via.

Quindi i tanto temuti microcristalli, che si leverebbero in volo durante visite successive al trattamento, non esistono.
Fabrizio - Ven Mag 08, 2009 11:37 am
Oggetto:
ciao Renzo , l'ho letto l'articolo .

vero, nessun problema per i mirocristalli, almeno così risulta dalla ricerca . però hai visto che esposizione con i sublimatori in continuo ? roba da passare la tuta ....... e maschera sempre tenuta in maniera ottimale ( non basta cambiare il filtro ogni tanto , per intenderci ) ....
Renzo - Ven Mag 08, 2009 1:11 pm
Oggetto:
Infatti, ma penso che la metodologia aiuti: es. non vedo molto bene lo stare dentro una nuvola di vapore, maschera o non maschera.
Molto meglio: trattare la sera con brezza di monte, applicare l'apparecchio e via una decina di metri fino allo scadere del tempo.
Sara' forse poco pratico per i professionisti, ma per qualche decina di famiglie si puo' fare.
SimonE - Ven Mag 08, 2009 2:21 pm
Oggetto:
ciao amici, avete letto i risultati della prova con l'ossalico sublimato su Lapis......scusatemi ma preferisco ancora il gocciolato; è pur vero che ho poche casse e pratico l'apicoltura a livello amatoriale.
saluti
Renzo - Ven Mag 08, 2009 2:39 pm
Oggetto:
Amatoriale, come credo la maggior parte di noi.

Pero' questo non c'entra con la scelta gocciolato/sublimato: la differenza e' che il gocciolato passa dall'emolinfa e - poco o tanto - avvelena l'ape.
Per questo non si puo' ripetere per far cadere ad oltranza la varroa in fase foretica (addosso alle api), pena un rimedio peggiore del male.

Al contrario, il sublimato agisce dall'esterno e si ripete eccome, indipendentemente da temperatura e meteo, finche' non cade piu' varroa.

E' un problema di efficienza, piu' che di gusto personale.
E' appunto nell'autunno 2007 che si e' vista la differenza.
bergaboy76 - Mer Nov 11, 2009 6:11 pm
Oggetto:
ezze ha scritto:
Ciao amici,


trattamento tampone estivo con Api Life Var a inizio agosto per 3 settimane (4 sarebbe auspicabile) + acido ossalico GOCCIOLATO tra fine ottobre e inizio novembre - in assenza di covata, in proporzione 100-100-10 cioè
100 g di zucchero miscelati a caldo (tiepido) in 100 ml di acqua distillata, quando completamente sciolto aggiungere 10 g di acido ossalico,mischiare fino a completa solubilizzazione.
Con una siringa gocciolare nello spazio tra i favi nella misura di 5 ml ogni favo POPOLATO di api.
Ciò significa che se abbiamo un'alveare con 9 telai da nido, dei quali solo 7 presidiati dalle api, la quantità di liquido da utilizzare sarà pari a 5 ml x 7 = 35 ml.


Volevo chiedere se l'acqua distillata da usare è quella normale o quella commestibile che si compra in farmacia ed ho sentito che costa cara.....
Fabrizio - Mer Nov 11, 2009 6:31 pm
Oggetto:
io ho sempre usato comune acqua di rubinetto .
saluti

Fabrizio
raffo - Gio Nov 12, 2009 8:52 am
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:
io ho sempre usato comune acqua di rubinetto .
saluti

Fabrizio


anche io
robertok58 - Gio Nov 12, 2009 11:45 am
Oggetto:
Ciao davidesv l'ossalico lo puoi trovare in farmacia, se non ce l'hanno te lo possono ordinare. Il prezzo dipende dall'"onestà" di chi lo vende. Io ne ho comperato 1 Kg a 5 euro.
robertok58 - Gio Nov 12, 2009 11:49 am
Oggetto:
Per sciogliere l'A.O. non è indispensabile l'acqua distillata, anche se è preferibile in quanto non contenendo altri sali permette all'A.O. di sciogliersi prima. E' anche consigliabile farla intiepidire.
Per bergaboy76 non serve comperare quella della farmacia è sufficiente quella del supermercato.
robertok58 - Gio Nov 12, 2009 11:54 am
Oggetto:
Renzo, se ho ben capito il trattamento si fa così:
si fa scaldare l'apparecchio, si mettono i 2,5 g di A.O. si sollevano le porticine, si mette la punta dell'apparecchio dentro alla casetta, si copre la porticina che non esca "il fumo" e si lascia per quanto tempo?. Poi si passa alla successiva. Grazie Roberto
Renzo - Gio Nov 12, 2009 3:20 pm
Oggetto:
Ciao, non esattamente.
Noi (mia moglie) infiliamo l'apparecchio nel cassetto del fondo antivarroa sul lato posteriore dell'arnia, estraendolo un po'. O ancora meglio, usandone uno a cui ho tagliato il bordo posteriore, ripiegandolo all'indietro. In questo modo resta una fessura esatta per l'apparecchio, con cassetto ben inserito.

Secondo il produttore non va bene, perche' una parte di vapore solidifica nel salire attraverso la rete di fondo, ma non l'abbiamo notato e facciamo cosi' da 3 anni.

Non lo facciamo dalle portine per due motivi:
- per non arrostire un po' di api.
- per non venire investiti dal vapore fuoriuscito dalle fessure (esposizione a sud, la brezza di monte alla sera porta il vapore in avanti).

Il tempo e' di circa due minuti, ma meglio sprecare un po' di ossalico e fare una prova a vuoto per calibrare le operazioni (occhio alla carica della batteria, con carica scarsa i tempi si allungano e si forma schiuma).
L'ossalico si mette da freddo (o quasi), altrimenti inizia subito l'evaporazione.

Sulle portine mettiamo un asciugamano arrotolato per 5 minuti, ma comunque le api non hanno nessuna intenzione di scappare, non gliene frega niente.
Franz - Gio Nov 12, 2009 6:03 pm
Oggetto:
Oggi ho dato una controllatina veloce alla arnie e non c'è traccia di covata. Solo in una ci sono delle api (morte) come se stessero appena uscendo dalla celletta, con l'opercolo rosicchiato. Credo sia colpa della varroa, abbonda in quest'arnia. Cosa faccio tratto lo stesso con l'ossalico? o devo aspettare che le api ripuliscano le celle da queste api morte (o la varroa non c'è sulle api morte, quindi non si pone il problema)?
apepigna - Gio Nov 12, 2009 11:30 pm
Oggetto:
Franz ha scritto:
Oggi ho dato una controllatina veloce alla arnie e non c'è traccia di covata. Solo in una ci sono delle api (morte) come se stessero appena uscendo dalla celletta, con l'opercolo rosicchiato. Credo sia colpa della varroa, abbonda in quest'arnia. Cosa faccio tratto lo stesso con l'ossalico? o devo aspettare che le api ripuliscano le celle da queste api morte (o la varroa non c'è sulle api morte, quindi non si pone il problema)?


ti confermo che dovrebbe essere varroa; io ti consiglio di trattare con acido ossalico (sublimato/nebulizzato/gocciolato), ma prima dovresti eliminare la covata ancora opercolata (se c'è) e stringere la famiglia sui favi effettivamente occupati dalle api.

ciao
Franz - Sab Nov 14, 2009 8:39 am
Oggetto:
apepigna ha scritto:
Franz ha scritto:
Oggi ho dato una controllatina veloce alla arnie e non c'è traccia di covata. Solo in una ci sono delle api (morte) come se stessero appena uscendo dalla celletta, con l'opercolo rosicchiato. Credo sia colpa della varroa, abbonda in quest'arnia. Cosa faccio tratto lo stesso con l'ossalico? o devo aspettare che le api ripuliscano le celle da queste api morte (o la varroa non c'è sulle api morte, quindi non si pone il problema)?


ti confermo che dovrebbe essere varroa; io ti consiglio di trattare con acido ossalico (sublimato/nebulizzato/gocciolato), ma prima dovresti eliminare la covata ancora opercolata (se c'è) e stringere la famiglia sui favi effettivamente occupati dalle api.

ciao


E' una famiglia che già ho ristretto a fine settembre, però in effetti, quel favo con delle api morte, è laterale e parzialmente "abbandonato" dalle api. Probabilmente lo toglierò come dici tu, solo che c'è un bel pò di miele in quel favo.
robertok58 - Sab Nov 14, 2009 9:36 am
Oggetto:
Ciao Franz, se nel favo c'è molto miele puoi anche lasciarlo, tanto con le api sono mrte anche le varroe. L'unico problema è che se non è presidiato dalle api può prendere la muffa.
margherita - Lun Nov 16, 2009 3:51 pm
Oggetto:
MA nessuno di voi nebulizza l'ossalico?
Mi spiego, l'anno scorso a me il gocciolato l'ha fatto un vecchio apicoltore quindi per me è la prima volta, e mi dava l'idea che facendolo nebulizzato si riuscisse ad avere una distribuzione più uniforme, con la sicurezza di beccare tutte le varroe, ma vedo che lo fanno tutti gocciolato... Confused
altra faccenda, quanto ne date?
Son sicura che da qualche parte lo avete gia scritto ma ci sono infiniti topic sull'ossalico e rileggerli tutti è un pò lunghetto... Smile
marco - Lun Nov 16, 2009 4:49 pm
Oggetto:
ciao margherita io ho una decina di arnie e l'a.o. lo faccio nebulizzato con un semplice spruzzino e in queste dosi 28gr di ossalico 1 lt di acqua
spruzzo sino a ricoprire le api di sottili goccioline senza esagerare.
ciao
margherita - Lun Nov 16, 2009 6:08 pm
Oggetto:
...allora non sono la sola a cui sembra meglio! Per non rischiare io l'ho comprato già pronto quindi a questo punto mi sa che lo nebulizzerò così com'è!

Grazie mille marco!
davidesv - Lun Nov 16, 2009 8:33 pm
Oggetto:
Premetto che non ho mai usato l'ossalico e lo usero per la prima volta quest'anno (il prossimo giorno di bel tempo...), cmq leggevo un articolo su Lapis e dicevano che iniettato con la siringa va benissimo ma è importante dosare con cura, e soprattutto assicura che tutti i telai ricevino la stessa dose. Nebulizzando siamo sicuri di dare a tutti i telai la stessa quantità? Non è che nella nuvola che si crea , alcuni telai ricevono piu sostanza altri meno?
margherita - Lun Nov 16, 2009 9:15 pm
Oggetto:
Allora, come ho già detto, l'ossalico l'ho preso gia fatto!
La composizione è questa: su 100g
AC.ossalico biidrato 5,0 g
Glucosio 20,0 g
Acqua qb 100g
dove qb credo stia per 'quanto basta'.
L'amico fabrizio mi ha reso noto che questa è la dose per il gocciolato anche perchè sembra che nel vaporizzato il glucosio non si metta.
E' possibile secondo voi diluirlo e renderlo in qualche maniera spruzzabile?!?!
Non so, io continuo ad avere questa idea che le api che si beccano il gocciolato si curano e quelle 2 cm più in là no... Embarassed
davidesv - Lun Nov 16, 2009 10:13 pm
Oggetto:
Margherita,
si ok se la dose è gia fatta , ha gia metà del lavoro fatto...
Intendevo di applicare la medesima quantità di prodotto nella stessa maniera. Alcune volte per fretta o altro, si applica il prodotto in un modo su un telaio, e un altro modo sull'altro telaio (o meglio , nell'interspizio successivo tra telai).
Il messaggio di base è : distibuire il prodotto sempre alla stessa maniera e il piu omogeneo possibile.

Ciao
D.
Fabrizio - Lun Nov 16, 2009 10:51 pm
Oggetto:
si , però la "mistura" che ha Margherita è preparata per essere gocciolata , non nebulizzata .

nella somministrazione per nebulizzazione la quantità di AO su 100ml di h20 è minore ( da 2,1 a 2,8 gr ) e non c'è lo zucchero .

Il discorso del gocciolato è nato soprattutto perchè è meno laborioso del neb. e non necessita di estrarre i telaini . Una bella comodità , soprattutto per chi ha tante arnie e lavora in climi meno caldi .

Di contro , da quel che leggo , è più tossico rispetto al nebulizzato .

saluti

fabrizio
robertok58 - Mar Nov 17, 2009 8:24 am
Oggetto:
Ciao Margherita, probabilmente nessuno ti dice di usare la nebulizzazione dell'A.O. perchè è abbastanza macchinoso come trattamento, oltre che "pericoloso" sia per l'operatore, se lo respira, che per pericolo di saccheggio. Infatti in questo periodo fare il trattamento estraendo un favo dopo l'altro nebulizzare... reintrodurre i favi... (con rischio di uccidere al regina con i problemi che ne conseguono in questo periodo), sì controlli se c'è covata, se è sana ecc..., ma le altre api sentono lo sciroppo e cominciano i problemi di saccheggio. Per quanto riguarda le dosi questa è quella classica per casetta con A.O. di gr. 2,5: Acqua gr, 31,5 - Zucchero gr. 12,5 Acido Ossalico gr. 2,5. Per altri chiarimenti vedi il sito:
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La soluzione può essere sia gocciolata che spruzzata a tuo piacimento. Saluti Roberto
Fabrizio - Mar Nov 17, 2009 8:34 am
Oggetto:
ciao Roberto ciao tutti

Citazione:
Per quanto riguarda le dosi questa è quella classica per casetta con A.O. di gr. 2,5: Acqua gr, 31,5 - Zucchero gr. 12,5 Acido Ossalico gr. 2,5. Per altri chiarimenti vedi il sito:
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La soluzione può essere sia gocciolata che spruzzata a tuo piacimento. Saluti Roberto


tutti i testi che ho recitano che la miscela adatta per la nebulizzazione NON comprende zucchero . lo stesso link che ha riportato Roberto ( tab. 3) è indirizzato in quel senso .

Inoltre prove col nebulizzato conducono alla conclusione che , percentuali di AO superiori ( e la miscela che ha Margherita mi sembra lo sia ; in più ha lo zucchero ) al 2,8% producono significativi riduzioni della percentuali di api che sopravvivono all'inverno .

saluti a tutti

Fabrizio
robertok58 - Mar Nov 17, 2009 9:39 am
Oggetto:
Ciao Fabrizio ok hai ragione, nel nebulizzato non ci va lo zucchero, ho preso la dose per il gocciolato.
Margherita, se sai cosa è la trofallassi capirai che non è come pensi, e che tutte le api succhiano una parte di prodotto. Non devi persare che solo l'ape che si bagna si asciuga e quindi succhia l'A.O., ma le sue sorelle la aiutano ad asciugarsi, poi passano lo sciroppo con l'A.O. ad altre sorelle, così come fanno con il ferormone della regina che mantiene le operaie di tutta la casa unita. Tutte le api si passano il prodotto almeno una volta al giorno. Saluti
margherita - Mar Nov 17, 2009 10:11 am
Oggetto:
Ecco qua Roberto!
Mi sono documentata e ti ringrazio per l'illuminazione!
La pubblico per i posteri, che magari gungeranno su questo forum ignari quanto me!

"sf. [dal greco trophe, nutrimento+allássō, scambiare]. Sistema di alimentazione reciproca proprio degli insetti sociali, nei quali possiede anche un'importante funzione di coesione del gruppo. Sono conosciute una trofallassi stomodeale, che consiste nello scambio bocca a bocca di liquidi contenuti nello stomaco, e una trofallassi proctodeale, in cui vengono ingeriti liquidi emessi dall'ano"

adesso mi torna che il gocciolato arrivi comunque dappertutto!
Non che non mi fidassi di voi, ma le cose, se possibile, mi piace capirle!
Ad ogni modo, se come ha detto Fabrizio, lo spruzzato è tollerato meglio dalle api,
in futuro mi attrezzerò per quello, mentre per adesso somministrerò il prodotto
già pronto con la siringa!

ciao
Margherita
davidesv - Mar Nov 17, 2009 10:44 am
Oggetto:
Inoltre, direi che il gocciolato è sicuramente meglio rispetto al nebulizzato per la questione pratica detta da Fabrizio, per la quale non è richiesto estrarre un telai alla volta per l'applicazione . Gocciolato 2, Nebulizzato 0.

Durante l'applicazione usate DPI ( mascherine, ecc...) ? O per via del fatto, come si diceva in un post precedente, che non essendoci sostanza in aria non serve proteggersi ?

Ciao
Davide
margherita - Mar Nov 17, 2009 3:53 pm
Oggetto:
Franz ha scritto:
Oggi ho dato una controllatina veloce alla arnie e non c'è traccia di covata. Solo in una ci sono delle api (morte) come se stessero appena uscendo dalla celletta, con l'opercolo rosicchiato. Credo sia colpa della varroa, abbonda in quest'arnia. Cosa faccio tratto lo stesso con l'ossalico? o devo aspettare che le api ripuliscano le celle da queste api morte (o la varroa non c'è sulle api morte, quindi non si pone il problema)?



Ciao ragazzi, oggi sono andata pure io a dare un'occhiatina alle mie arnie, per vedere se c'era ancora covata, ed ho trovato qualcosa di molto simile a franz. Su un telaino c'era una manciatina di covata, 3 o 4 api praticamente formate che sporgevano appena con la testa dall'opercolo, ma morte, e 2-3 opercoli coi buchetti. ne ho aperto uno e c'era un ape rinsecchita con un pò di liquiduccio. Inutile dire che mi ha preso di nuovo il terrore peste.
Posso sperare piuttosto che sia la varroa anche nel mio caso, come in quello di Franz visto che pure le mie ne avevano parecchia. Ah. c'era anche covata non ancora opercolata comunque, non sò se è indice di qualcosa..
Fabrizio - Mar Nov 17, 2009 4:07 pm
Oggetto:
E' indice che fare l'ossalico adesso , con covata ( fosse tutta aperta si potrebbe anche fare eh... ) , è come sparare ad una tigre incaxxata con la cerbottana di mio figlio Very Happy

comunque io torno a ripetere che non c'è da preoccuparsi subito se si trovano cellette opercolate e non schiuse : può essere varroa oppure , si solito , covata abbandonata causa calo temperature ( e complice , a volte , un comportamento non corretto dell'apicoltore ) . Oppure potrebbe essere qualcosa di più serio .

esistono comunque in commercio dei kit per la diagnosi della peste .

Margherita , tu stai nutrendo le famiglie ? se si con cosa ?

ciao

Fabrizio
margherita - Mar Nov 17, 2009 4:21 pm
Oggetto:
no, le ho nutrite fino ad mesetto fa, all'uscita dall'estate perchè qua non c'era assolutamente niente da bottinare, con il solito sciroppo zuccherino arricchito con lievito ed un pizzico di sale.
Avevo pensato di smettere proprio perchè in vista dei trattamenti non volevo stimolarle a covare troppo....
Fabrizio - Mar Nov 17, 2009 5:15 pm
Oggetto:
e allora sei stata brava e la covata è da imputarsi o alla genetica delle tue regine ( che vuoi farci , sono ammalato :-) ) oppure , più probabilmente , a fattori climatici .....

ciao

fabrizio
margherita - Mar Nov 17, 2009 6:27 pm
Oggetto:
AH AH AH, io brava, che ridere...... Crying or Very sad
visti i problemi avuti mi sa che dovrei darmi all'ippica!
(chiassà come stà la mia seconda cassa...sigh?)
comunque è il clima fidati, io smisi di nutrire perchè ricominciò a piovere
e da allora il tempo è stato buono; oggi son stata tutto il giorno
con le finestre aperte perchè pareva primavera...
comunque quella famiglia viene da una sciamtura naturale, quindi si è selezionata da sè
(tanto perchè sei ammalato.... Smile )
robertok58 - Mer Nov 18, 2009 8:17 am
Oggetto:
Ciao Margherita, cosa intendi per larva rinsecchita e un po' di liquiduccio? se era rinsecchita doveva essere secca. Fai attenzione alla peste che è subdola. Potresti in mancaza del kit fare la "prova del latte" per la peste, non è precisissimo ma ti da un'idea.
Fabrizio, anche tu hai trovato della covata come quella di Margherita? Saluti
Fabrizio - Mer Nov 18, 2009 9:40 am
Oggetto:
@ Margherita
la selezione c'è sempre . O la facciamo noi o la fa la nutura . Possiamo impedirla per un po' , ma poi "esploderà" sempre . per questo ritengo che la produzione di ceppi sempre più consoni ai problemi attuali sia la strada maestra da percorrere . Per non doversi sempre inventare nuovi metodi di lotta a qualcosa ....... so di enunciare un pensiero poco popolare ..... ma la penso così Wink

@ Roberto

si , ogni tanto trovo delle larve morte . Imputo questo al fatto che , dopo i miei interventi di creazione nuclei , venga scombussolato l'equilibrio termico della famiglia . lo rilevo nei nuovi nuclei , in quelli più piccoli che si apprestano a svernare ( e che continuano a covare , penso per istinto innato ) . lo rilevo anche nei nuclei di fecondazione qualora vengano posizionati in luoghi non adatti ( troppa ombra o troppo sole ) .
Lo rilevo anche nei casi di saccheggio . Oppure nel caso di sbalzi termici esterni pronunciati, anche se i nuclei sono comunque coibentati . Ma non è peste , dato che risolto il problema , le famiglie continuano a svilupparsi normalmente . Purtroppo le piccole colonie sono più fragili e richiedono maggiori attenzioni .

Da quel che leggo comunque esiste pure una predisposizione genetica a allargare la covata e ad abbandonarne parte all'arrivo del freddo ......

Poi è logico che una larva in decomposizione si decompone , appunto . e non è mai un bello spettacolo .Ma non è che le larve morte di peste facciano schifo e quelle morte di freddo ispirino pace e tranquillità :-)
comunque nessuna , ad oggi , si presentava filante . nessuna larva di un nucleo sviluppato , ad oggi , si presentava in posizione anomala ............ ( a edesso mi tocco gli attributi ... )


saluti

Fabrizio
margherita - Mer Nov 18, 2009 9:46 am
Oggetto:
che la larva pareva come prosciugata, non so se io tirandola fuori l'ho un pò lacerata dietro e quindi ha fatto un pò di 'umido'. Comunque come avevo scritto sul topic riguardante la peste, c'erano anche 2-3 larve morte dentro le cellette, ormai disopercolate, della quale si vedeva perfettamente la testa formata. Eppoi c'era covata non opercolata che pareva stare bene. Ma erano morte.
comunque stasera vado a firenze a vedere se all'apitoscana hanno il test...
robertok58 - Mer Nov 18, 2009 10:05 am
Oggetto:
Potrebbe trattarsi di covata a sacco, visto che la sintomatologia dice che la testa è ben formata, ed il resto dell'insetto rinchiuso in un sacco che se bucato fa fuoriuscire il liquido. (non voglio gufare, ma è sempre meglio indagare sempre per trovare la soluzione e la cura).
margherita - Mer Nov 18, 2009 10:23 am
Oggetto:
Con la covata a sacco come ci si regola?
robertok58 - Mer Nov 18, 2009 10:49 am
Oggetto:
Ciao margherita prima bisogna vedere se lo è, ma non penso perchè dalle foto che ho potuto vedere, non si tratta di api adulte con la testa già formata ma ancora allo stadio larvale comunque leggi su questo sito:http://www.apicoltura2000.it/altremal.htm
Trovi tutte le malattie della covata. Penso sia come ha detto Fabrizio problemi di raffreddamento. Oltre che apicoltori dobbiamo essere anche un po' dottori delle nostre api. Prova a chiedere ad un veterinario di venire a controllare gli alveari, ti guarderà come se fossi una extraterrestre. Wink
margherita - Mer Nov 18, 2009 11:00 am
Oggetto:
Anche perchè effettivamente lo sbalzo termico in questo periodo è stato notevole;
considera che la settimana scorsa ci sono state un paio di notti che la temperatura è scesa quasi a zero, mentre ieri c'erano 17 gradi. L'escursione termica è notevole...senza considerare le infestazioni di varroa che sono strasicura di avere.
Quest'anno avevo fatto l'apiguard ma ho l'impressione che non abbia contato granchè...
robertok58 - Mer Nov 18, 2009 11:18 am
Oggetto:
L'Apiguard quest'estate ha creato problemi come l'Apilive var a causa delle eccessive temperature che non permettevano una regolare evaporazione del prodotto con concentrazione eccessiva con il grande caldo. Da qui api che scappavano dalla case, sciami fuori periodo, spopolamenti vari. Con queste condizioni le varroe non hanno sentito in modo il trattamento e come logica conseguenza una carica di varroe non indifferente è stata portata fino ad ora. Ora è indispensabile un trattamento "purificatore", che riporti il tutto alla "regolarità".
francapi - Mer Nov 18, 2009 4:05 pm
Oggetto:
ciao Margherita, tutti i problemi che hai sono dovuti solo ed esclusivamente dall'infestazione di varroa molto alta che sta creando problemi di virosi.
margherita - Gio Nov 19, 2009 4:50 pm
Oggetto:
Oggi ho tagliato la testa al toro!
Ho aperto le arnie e ho gocciolato ossalico ovunque!
Tanto se và fatto và fatto!!!!!
Evil or Very Mad
Inutile lasciarle lì a deperire in balia di quell'acaro malefico!
Nel frattempo mio babbo si è messo al lavoro sul sublimatore ...speriamo bene!

piuttosto, nell'arnia che non avevo aperto l'altro giorno sono molte meno rispetto all'altra (anche se lo sono sempre state ), che dite devo nutrire un pò per vedere se aumentano? lo so che teoricamente dovrebbero andare in blocco di covata ma non paiono averne voglia...non le ho esaminate bene perchè dovendo fare l'ossalico ho preferito lasciarle tranquille e rimandare alla settimana prossima..
Franz - Gio Nov 19, 2009 7:08 pm
Oggetto:
Trattamento fatto martedì, in asssenza di covata. Caduta di varroe non eccessiva, tranne che in due arnie. Very Happy
robertok58 - Ven Nov 20, 2009 11:47 am
Oggetto:
Ciao margherita nutrire ora non è che serva a molto, visto che se la regina dovesse iniziare a deporre, le api nascerebbero tra un mese circa. Poi quante api pensi possano nascere? forse 100 - 200 e non risolversti nulla. Tra l'altro le temperature sono previste in diminuzione per la prossima settimana. Avrai tempo in primavera per nutrire.
Gioacchino - Ven Nov 20, 2009 3:37 pm
Oggetto:
margherita ha scritto:

piuttosto, nell'arnia che non avevo aperto l'altro giorno sono molte meno rispetto all'altra (anche se lo sono sempre state ), che dite devo nutrire un pò per vedere se aumentano? lo so che teoricamente dovrebbero andare in blocco di covata ma non paiono averne voglia...non le ho esaminate bene perchè dovendo fare l'ossalico ho preferito lasciarle tranquille e rimandare alla settimana prossima..



Al tuo posto darei candito per aiutare la famiglia ad accumulare scorte.
Se le api sono poche durant3e l'inverno i consumi aumentano per mantenere la temperatura. Io farei così.
robertok58 - Ven Nov 20, 2009 4:29 pm
Oggetto:
Ciao Margherita non ho capito bene se hanno poche scorte o sono poche le api?
Se sono poche la api dovresti mettere un "separè" o diaframma, per ridurre lo spazio da riscaldare. Se hanno poche scorte come ha detto Gioacchino, dai del candito.
margherita - Ven Nov 20, 2009 5:02 pm
Oggetto:
a scorte non sò come stanno perchè quando ho fatto l'ossalico non le volevo agitare, quindi ho alzato solo il coprifavo; l'altra arnia però ne aveva abbastanza,
qua adesso il tempo è buono, ci sono diversi cespuglioni di ramerino che gli piacciono parecchio ed i prati sono pieni di nepitella quindi non dovrebbero passarsela male...appena arriva il freddo comunque gli metto dei vecchi maglioni di lana sul coprifavo così stanno belle calduccie...
bergaboy76 - Sab Nov 21, 2009 12:00 am
Oggetto:
VOLEVO PORRE UNA DOMANDA....ancora non ho fatto il gocciolato. Non avendo la bilancia a casa ho preparato le dosi per 5 alveari mischiando solamente lo zucchero e l ossalico senza aggiungere lacqua che aggiungerei in giusta quantita' al momento di usare la soluzione.
Si altera l ossalico in quello stato? puo essere nocivo per api? e credete che sia ancora in tempo a fare trattamento? qui ci sono da una minima di 6 gradi a una massima di 14...
margherita - Sab Nov 21, 2009 11:13 am
Oggetto:
in linea di massima deve essere sopra i 10 gradi; cerca di farglielo nel momento più caldo della giornata e che abbiano almeno qualche ora per asciugarsi. Per il resto attendi il responso dei saggi Smile
SimonE - Sab Nov 21, 2009 12:43 pm
Oggetto:
robertok58 ha scritto:
L'Apiguard quest'estate ha creato problemi come l'Apilive var a causa delle eccessive temperature che non permettevano una regolare evaporazione del prodotto con concentrazione eccessiva con il grande caldo. Da qui api che scappavano dalla case, sciami fuori periodo, spopolamenti vari. Con queste condizioni le varroe non hanno sentito in modo il trattamento e come logica conseguenza una carica di varroe non indifferente è stata portata fino ad ora. Ora è indispensabile un trattamento "purificatore", che riporti il tutto alla "regolarità".


CONCORDO CON margherita e roberto, quest'anno l'apiguard non ha funzionato molto, pur avendo una struttura gelatinosa che dovrebbe, a sentir loro, modificarsi in base alla temperatura esterna al fine di regolare la fuoriuscita del timolo.
Una famiglia mi è scappata abbandonando la cassa e nel periodo successivo all'estate ho trovato una forte infestazione di varroa tale da vederla addirittura sulle api(maio capitato!) il che mi ha portato a fare un trattamento di ossalico d'urgenza(il 26 ottobre) senza aspettare l'interruzione di covata....per poi farne un altro con assenza di covato il giorno 19 novembre.
saluti
margherita - Sab Nov 21, 2009 12:57 pm
Oggetto:
Allora, dopo poco meno di 48 ore dal trattamento i risultati sono questi:
arnia scarsamente popolata: sul fondo si notavano 3 file, quindi sono proprio pochine,
e una caduta di varroa di circa 60-80 acari.

Nella seconda arnia, praticamente dieci righe, 5-6 abbastanza intense; varroa impensabile da contare, nell'ordine delle centinaia.

lo sò, un disastro...

Crying or Very sad

Per quanto giorni continuerà ad avere effetto questo trattamento?
dopo quanto tempo è consigliabile eventualmente fare una passata col sublimato?
Franz - Sab Nov 21, 2009 1:38 pm
Oggetto:
Credo che la caduta di varroe raggiunge l'apice dopo 3 gironi e persiste per qualche altro.
robertok58 - Lun Nov 23, 2009 9:52 am
Oggetto:
Ciao la caduta di varroe va normalmente dalle 12 alle 78 ore.
bergaboy76 il trattamento lo devi fare quando la temperatura supera i 10° e facedno in modo che resti sopra i 10 per almene 2 ore come ha detto margherita. Se lo fai verso le 11 perso che se sei al sole fino alle 14 ci siano + di 10°.
margherita - Lun Nov 23, 2009 12:06 pm
Oggetto:
son tornata a vedere questa mattina...ce n'erano quasi altrettante... Crying or Very sad
Gioacchino - Mar Dic 08, 2009 7:04 pm
Oggetto:
Giovedì scorso ho effettuato il primo trattamento con ossalico sublimato (per una famiglia è stato il secondo) e oggi ne ho effettuato un altro a distanza di 5 giorni. Controlllando i vassoi in lamiera ho notato più di cento varroe cadute per arnia, quindi posso dire che il trattamento sembra funzionare. Ora mi aspetto una riduzione delle cadute nei prossimi giorni.
Renzo - Sab Dic 26, 2009 3:59 pm
Oggetto:
Salve a tutti, riporto dal sito di Unaapi (http://www.mieliditalia.it/n_ossalico_multa.htm) che e' stato sanzionato un apicoltore con multa da 20 mila euro per avere usato acido ossalico senza prescrizione veterinaria.
Purtroppo non dice in quale regione o citta', ne' sono riuscito a trovarne altre traccie su internet. Piuttosto strano.
piercis - Lun Dic 28, 2009 7:19 pm
Oggetto:
ciao gioacchino per quanto ne so io solo 4 anni di esperienze in apicultura so che l'acido ossalico va somministrato una sola volta alle api perchè in fin dei conti anche per l'ape è tossico ..perlomeno indebolisce l'ape e accorcia la sua aspettativa di vita!!io lo sempre dato una volta piu o meno in dicembre dopo un periodo di freddo con temperature sopra i 12° con 1000ml di H2O 700 g di zucchero e 80 g di ossalico didrato
Gioacchino - Mar Dic 29, 2009 1:13 am
Oggetto:
Ciao Piercis e grazie per le info Smile ,
comunque io uso l'ossalico sublimato che si caratterizza proprio per il fatto di avere un effetto trascurabile (se non nullo) sulle api, e quindi si può usare a intervalli di qualche giorno
HE - Mar Dic 29, 2009 9:03 am
Oggetto:
ATTENZIONE!!!!!!!!!!


DAL SITO UNAPI

MULTA PER DETENZIONE ACIDO OSSALICO


(21 dicembre 2009) 20.000 Euro di sanzione a un apicoltore per uso di acido ossalico.
In questi giorni si è svolto, finalmente, a Londra il workshop dell’Emea (l’agenzia europea che si occupa di farmaci) sulle politiche veterinarie europee pubbliche per le api, cui hanno partecipato attivamente e propositivamente il Gruppo Miele del Copa-Cogeca e l’U.N.A.API.

Il Workshop ha individuato, nelle conclusioni e indirizzi, la necessità di facilitare e armonizzare la somministrazione di acidi organici e oli essenziali per contenere la varroa, quali importanti strumenti d’intervento per la sopravvivenza dell’apicoltura d’Europa. I lavori hanno fatto registrare anche un ampio consenso sull’inutilità controproducente dell’uso di antibiotici per “curare e prevenire” la peste americana.

.........in Italia, un apicoltore è stato sanzionato dai servizi veterinari “per detenzione di acido ossalico” (sostanza in libera vendita!) e utilizzo negli alveari dello stesso acido senza la specifica prescrizione veterinaria! La sanzione prevede per la sua estinzione il pagamento della somma di 20.478,00 Euro

Mentre si cerca di attivare percorsi positivi che portino all’uso diffuso di prodotti efficaci, senza impatto di sorta sul prodotto destinato al consumatore finale e con scarso o nullo effetto residuale sugli alveari, costruendo opzioni praticabili che superino le mille difficoltà di una normativa che non considera lo specifico dell’apicoltura, ecco un modo di operare “pubblico” che certo non è teso a ottenere risultati in tal senso. Ancora una volta si fomenta il senso di divario ed estraneità tra l’apicoltura e gli organismi di controllo, quel distacco/contrasto che con gran difficoltà da anni cerchiamo di superare.

Conosciamo tutti bene il problema dell’utilizzo dell’acido ossalico e delle connesse complicazioni (prettamente burocratiche, di costi e risorse). Lo conoscono gli apicoltori e lo conoscono i servizi veterinari. Generalmente la questione viene affrontata con sensibilità e buon senso, ed è diffuso un senso di responsabilità della propria funzione per cui vengono diramate a livello regionale indicazioni su come la “questione ossalico” debba essere gestita.

Vari peraltro sono gli autorevoli soggetti che non ritengono giustificabile e praticabile il sotterfugio di una cosiddetta ricetta in deroga per un prodotto in libero commercio e in presenza di altri prodotti indicati per la cura della varroasi, con relativo dosaggio e miscelazione galenica effettuati unicamente sotto la responsabilità dell’apicoltore.
Molti sono evidentemente in Italia gli eredi della visione giolittiana “per cui la legge si spiega agli amici e si applica ai nemici”.

L’U.N.A.API. e l’insieme dell’associazionismo apistico nel rifiutare questa miope e controproducente “visione” di ruolo e funzione del Servizio Veterinario Pubblico concretizzatasi nel verbale di contestazione d’infrazione si affiancano all’apicoltore colpito da tale ingiustificabile vessazione e s’impegnano a farne occasione e momento di confronto per costruire tutt’altro modo e capacità di esercitare un ruolo di efficace riferimento e indirizzo delle politiche di lotta sanitaria in apicoltura.

Question Question Question Question Question Question
apepigna - Mar Dic 29, 2009 6:34 pm
Oggetto:
ma non fanno riferimento a nessuna norma...
se qualcuno è a conoscenza di quale norma, regolamento,... avrebbe violato l'apicoltore, la puo' postare?
forse è una legge regionale?

ciao
Renzo - Mar Dic 29, 2009 8:10 pm
Oggetto:
Il riferimento e' l'art. 76 del DL 193/06.
L'articolo riguarda l'obbligo di ricetta veterinaria non ripetibile, in triplice copia, per acquistare/somministrare alle api gli acidi organici formico, lattico, ossalico.
Questi acidi possono venire somministrati solo in deroga perche' non sono presenti in commercio medicinali che li contengano, cioe' non sono veri e propri medicinali (con protocollo approvato) prescrivibili.

Lo stesso articolo prescrive inoltre il registro aziendale dei trattamenti.

L'intero argomento e' stato preso alla leggera fino ad oggi da parte degli apicoltori, perche' la maggior parte dei servizi veterinari non lo applicano.
Fino ad oggi, appunto.

Vedere anche articolo su Lapis 1/2009.
margherita - Dom Gen 10, 2010 12:51 pm
Oggetto:
Quindi in pratica uno che deve fare per stare tranquillo?
Andare dal veterinario, spiegargli che ha le api e chiedergli la ricetta in triplice copia per l'ossalico? O si deve rivolgere direttamente all asl per chiedere un autorizzazione al trattamento?
margherita - Sab Gen 16, 2010 3:20 pm
Oggetto:
premesso che magari hai pure ragione, e che in futuro sono sempre disposta a cambiare idea, ora come ora, sarei un pò preoccupata se le mie api fossero vicine alle tue, ed in ogni caso, la tua mi sembra una pubblicità bella e buona...soprattutto cosiderato il fatto che hai postato in più di un topic, lo stesso identico messaggio...
aztekia - Sab Gen 16, 2010 4:38 pm
Oggetto:
apibio, la discrezione non è certa una tua virtù,
hai invasao l'intero forum con i tuoi messaggi promozionali
spero che l'amministratore del sito prenda gli opportuni provvedimenti
Andrea83 - Dom Gen 17, 2010 11:53 am
Oggetto:
Buongiorno a tutti.
Ritornando all'argomento ossalico, qua da me in provincia di Torino, alcune associazioni apistiche si fanno fare una ricetta cumulativa da un veterinario, in modo che gli associati possano avere l'AO per trattare le proprie casette.
Inoltre l'apicoltore è tenuto a compilare un modulo di ricevimento dell'ossalico e di restituzione all'associazione dell'acido non utilizzato.

Il tutto mi sembra un po' esagerato... Shocked
margherita - Dom Gen 17, 2010 4:32 pm
Oggetto:
Andrea83 ha scritto:


Il tutto mi sembra un po' esagerato... Shocked


...anche a me, ma non mi va certo di prendere multe stratosferiche... Shocked
margherita - Mar Mag 18, 2010 9:43 pm
Oggetto:
"APICOLTURA, ESAMINATA BOZZA DI ORDINANZA
20-04-2010 13:16

Il tavolo tecnico per l'apicoltura - riunitosi ieri al Ministero della Salute - si è pronunciato "in merito alla bozza di ordinanza ministeriale sulla varroasi, che prevede l'eliminazione di questa malattia dall'elenco delle malattie denunciabili previste dall'art. 1 del Regolamento di Polizia Veterinaria 320/54, in luogo all'obbligo di notifica di infestazione in atto".

Ne dà notizia la FNOVI, promotrice del tavolo a seguito delle problematiche sanitarie emerse dopo la sanzione inflitta da un veterinario ufficiale ad un apicoltore.

Divergenti le opinioni sull'utilità o meno di notificare ai Servizi Veterinari Pubblici la presenza nei propri alveari del parassita notoriamente ubiquitario. Per quanto riguarda l'acido ossalico, la Fnovi riferisce che, per il Ministero, l'unica possibilità di utilizzo è quella di attendere la registrazione del principio attivo anche in Italia, prossima ormai alla sua realizzazione"



Confused

...chissà che una volta tanto si muov a qualcosa..
Comunque sapevate che il veneto ha un regolamento regionale che permette l'uso dell'ossalico?
masko77 - Mer Mag 19, 2010 9:06 am
Oggetto:
Il veneto ? si che bello posso usarlo !!!! Laughing
Franz - Ven Lug 23, 2010 3:12 pm
Oggetto:
Tutte queste formule mi hanno un pò confuso.
Per risparmiare qualche euro, invece di prendere l'a.o. già preparato, vorrei prendere l'ossalico da preparare.

Qual'è la formula giusta o la migliore?

100 g h2o - 100 g zucchero e 100g ossalico?
Renzo - Ven Lug 23, 2010 5:33 pm
Oggetto:
margherita ha scritto:

Comunque sapevate che il veneto ha un regolamento regionale che permette l'uso dell'ossalico?

Nessuna regione puo' derogare dai regolamenti comunitari.
Non credo che i vari regolamenti locali che prevedevano a vario titolo (con/senza ricetta veterinaria) l'uso dell'acido ossalico siano piu' validi (varie regioni del nord), o addirittura siano mai stati legali.

Anche i servizi veterinari del Trentino fino ad un anno fa pubblicavano un piano antivarroa comprendente l'AO. Quest'anno ... silenzio totale, tutti guardano a Roma.
baccoba - Ven Lug 23, 2010 5:46 pm
Oggetto:
una domanda che riguarda l'uso del'ossalico sublimato (che ricordo che e' vietato ma io chiedo solo e chiedere non e' reato, per il momento):
e' possibile trattare con il sublimatore da sotto l'arnia invece che dalla porticina?
togliendo il cassettino antivarroa e appoggiando in qualche modo il sublibatore al fondo a rete, dovrei uccidere meno api e subire meno attacchi, quando ho trattato dalla porticina ho sempre fatto arrabbiare parecchio le mie api!
Renzo - Ven Lug 23, 2010 7:44 pm
Oggetto:
Noi lo facciamo dal 2007, pero' lasciando il cassetto parzialmente estratto e mettendo uno straccio intorno.
Se lo rimuovi perdi parecchio vapore.
Per un certo numero di arnie, ho modificato il lato posteriore di un cassetto in modo da poterci infilare il sublimatore. Lo sposto di arnia in arnia, peccato ci siano larghezza variabili in commercio.
SimonE - Ven Lug 23, 2010 10:53 pm
Oggetto:
Franz ha scritto:
Tutte queste formule mi hanno un pò confuso.
Per risparmiare qualche euro, invece di prendere l'a.o. già preparato, vorrei prendere l'ossalico da preparare.

Qual'è la formula giusta o la migliore?

100 g h2o - 100 g zucchero e 100g ossalico?


ma non era 1000-1000-100
ed anche 1000-1000-75
per ossalico gocciolato.
grillo131 - Sab Lug 24, 2010 2:15 am
Oggetto:
1Litro h2o, 1 Kg Zucchero 75 g A.o Oppure 100g A.o! si ricorda sempre che l'utilizzo di acido Ossalico è del tutto bloccato!! chi volesse adoperarlo per risultare a norma di legge deve aderire alla sperimentazione seguita dalla ditta che sta registrando il prodotto
apepigna - Sab Lug 24, 2010 7:57 am
Oggetto:
benvenuto nel forum grillo131,
qui in friuli pare che le associazioni/consorzi di apicoltura possono fare la richiesta di sperimentazione del formulato in preparazione, però non tutti gli apiari possono avere la "fortuna" di essere trattati... vedremo come andrà a finire.

ciao
grillo131 - Sab Lug 24, 2010 11:46 am
Oggetto:
Grazie mille!!!

mi sembra strano che non tutti possano! fidati tutti possono, bisogna richiedere il modulo e prenotare il prodotto alla propria associazione di fiducia! l'unico problema (per i produttori con molte casse) sarà il costo di tale prodotto
stefanoada - Sab Lug 24, 2010 11:51 am
Oggetto:
baccoba ha scritto:
una domanda che riguarda l'uso del'ossalico sublimato (che ricordo che e' vietato ma io chiedo solo e chiedere non e' reato, per il momento):
e' possibile trattare con il sublimatore da sotto l'arnia invece che dalla porticina?
togliendo il cassettino antivarroa e appoggiando in qualche modo il sublibatore al fondo a rete, dovrei uccidere meno api e subire meno attacchi, quando ho trattato dalla porticina ho sempre fatto arrabbiare parecchio le mie api!


Ciao Bacco, io nell'eventualità che a breve debba usarlo, e che faccia un trattamento, potrei farlo dalla porticcina, così come potrei aver sempre fatto in passato, però in effetti l'idea non è male, magari potrei organizzarmi...sempre nell'eventualità... fischia

evviva l'uso del condizionale

evviva i carbonari......
sapiens - Sab Lug 24, 2010 4:44 pm
Oggetto:
vedo che anche tu "provi" "l'Acqua Ossigenata"! Mr. Green
br1x1 - Sab Lug 24, 2010 9:25 pm
Oggetto:
Nel caso che io stasera avessi voluto fare un sublimato ad uno sciame catturato di recente, lo avrei fatto sicuramente da sopra.
Capovolgendo il coprifavo che ovviamente avrei già dovuto provvedere a forare precedentemente in modo da poter inserire il tubetto del sublimox.
Ovviamente avrei anche messo la maschera con filtro per acidi organici e i guanti di gomma.
E' scontato che avrei sigillato per bene tutte le fenditure e chiuso completamente la porta d'ingresso lasciando agire per almeno 5 - 10 minuti.
Poi avrei aperto la porticina e avrei visto api assolutamente tranquille come se niente fosse stato.
Certo domani e dopo controllerei accuratamente i risultati di tale trattamento così potrei farmi un'idea generale dello stato dell'apiario e comparare i risultati del controllo di caduta naturale.

Tutto questo avrei potuto fare. guerriero
sapiens - Sab Lug 24, 2010 9:27 pm
Oggetto:
E quale risultato avresti potuto rilevare? Rolling Eyes

A scusa....sarebbe presto oggi! maestrino
Franz - Dom Lug 25, 2010 8:42 am
Oggetto:
SimonE ha scritto:
Franz ha scritto:
Tutte queste formule mi hanno un pò confuso.
Per risparmiare qualche euro, invece di prendere l'a.o. già preparato, vorrei prendere l'ossalico da preparare.

Qual'è la formula giusta o la migliore?

100 g h2o - 100 g zucchero e 100g ossalico?


ma non era 1000-1000-100
ed anche 1000-1000-75
per ossalico gocciolato.


si si hai ragione, la fretta... frusta
br1x1 - Dom Lug 25, 2010 10:12 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
E quale risultato avresti potuto rilevare? Rolling Eyes

Il giorno dopo stranamente avrei potuto rilevare 0 acari.
br1x1 - Lun Lug 26, 2010 8:10 pm
Oggetto:
Oggi se mai avessi fatto il trattamento avrei trovato 5 acari morti.
apepigna - Lun Lug 26, 2010 9:26 pm
Oggetto:
grillo131 ha scritto:
Grazie mille!!!

mi sembra strano che non tutti possano! fidati tutti possono, bisogna richiedere il modulo e prenotare il prodotto alla propria associazione di fiducia! l'unico problema (per i produttori con molte casse) sarà il costo di tale prodotto


pare che il costo sia di 70 centesimi di euro a bustina (35 gr di prodotto) contro 1 euro per circa 100 gr (se ben ricordo)

ciao
Renzo - Lun Lug 26, 2010 9:56 pm
Oggetto:
Manca la faccenda piu' importante: trovare un veterinario che accetti di occuparsi del tutto, spedendo al ministero il proprio modulo ed un modulo per ogni apicoltore che "assiste". I moduli confermano l'adesione alla cosiddetta "sperimentazione".

Anche perche' c'e' un altro dettaglio non trascurabile: l'AO *deve* essere detenuto dal veterinario (abilitazione specifica a detenere scorte medicinali), e non da apicoltori e associazioni varie.
Nel modulo d'ordine va specificato il "veterinario responsabile delle scorte", con numero di iscrizione all'albo.

Puo' darsi che qualche associazione lo faccia in modo cumulativo per tutti i soci, o si occupi invece solo della gestione dell'acido ossalico e lasci la ricerca del veterinario al singolo socio.

La nostra ad es. non fa nessuno dei due, anche perche' sono molto pochi coloro che fanno un trattamento tampone col gocciolato.
A novembre sara' tutt'altra faccenda.
apepigna - Lun Lug 26, 2010 11:50 pm
Oggetto:
Pare che il consorzio a cui sono iscritto si sia rivolto ad un veterinario che, in maniera cumulativa, produrrà le ricette necessarie per l'utilizzo del "bioxal", noi apicoltori dobbiamo solo firmare per aderire alla sperimentazione... da settembre se ne saprà qualcosina di più...
inoltre pare che da gennaio questo "api bioxal" potra essere venduto liberamente...
Confused

ciao
raffo - Mar Lug 27, 2010 4:01 pm
Oggetto:
br1x1 quando si "poteva" hai mai provato a fare il sublimato dalla porticina invece che dal coprifavo?
se si hai notato differenze di efficacia?
Credo proprio che a breve mi arriverà un sublimox ( ti mando un MP) ed ero curioso
tonino - Mar Lug 27, 2010 9:01 pm
Oggetto:
Ma quando si poteva dove si comprava l'Ao?
Io a Ravenna non sono riuscito a trovare il timolo che ho preso online.
Non mi dite l'associazione locale. .... per favore. ... Argh!!!! E poi dicono che uno si butta a sinistra!!! (Citazione di Totò ovviamente)
br1x1 - Mar Lug 27, 2010 10:25 pm
Oggetto:
Se oggi avessi controllato ancora e avessi trovato 1 solo acaro morto avrei avuto da pensare...
grillo131 - Mer Lug 28, 2010 12:04 am
Oggetto:
il costo medio (che io sappia)è di circa 7€ per trattare 10 alveari(ognuno dirà se lo vede come elevato o meno come prezzo), per quanto riguarda tutte le questioni burocratiche per il ritiro del prodotto, come ha detto giustamente ApePigna, consiste nella sola firma sul modulo di adesione alla sperimentazione della ditta sperimentatrice del "Nuovo" prodotto.
sapiens - Mer Lug 28, 2010 12:29 am
Oggetto:
Citazione:
Se oggi avessi controllato ancora e avessi trovato 1 solo acaro morto avrei avuto da pensare...


Avresti fatto bene a pensare. Avresti potuto pensare che la varroa non ci fosse oppure che L'A.O. non avesse funzionato.

O cos'altro?
ciuffo - Mer Lug 28, 2010 8:51 am
Oggetto:
Carissimi, quesito: come tampone userò l' A O gocciolato dopo blocco con clausura in gabbietta Scalvini. Ora mi è sorto un problema, delle 3 famiglie che ho in altura, una sabato era orfana e senza covata neanche opercolata, temo quindi di aver ucciso la regina a inizio mese, durante lo spostamento. Vedendo ciò, non ho cercato la regina nuova, perchè avrei rischiato di mettere in gabbia una regina vergine. Ora spero inizi a deporre, ma se così sarà dovrò fare il tampone prima che opercolino, mentre per le altre 2 dovrò attendere i 24 giorni, cioè fino al 17 agosto. Il mio timore è che tra il trattamento alla famiglia senza covata e quello alle altre 2, la prima venga nuovamente popolata dalle varroe delle altre 2 e successivamente avvenga il contrario. E' un rischio concreto, oppure la reinfestazione da casette vicine è lento?
Grazie
Andrea
apepigna - Mer Lug 28, 2010 4:11 pm
Oggetto:
L'AO gocciolato si usava come trattamento invernale quando c'era il blocco naturale della covata, come tampone ora puoi usare l'apilife var...
cmq il rischio di reinfestazione è concreto, anche da altre famiglie che non sono nel tuoi apiario, ad esempio famiglie selvatiche presenti nelle vicinanze delle tue famiglie, ecc.

ciao
robertok58 - Sab Ago 14, 2010 10:10 am
Oggetto:
Io per ovviare ai casini fatti l'anno scorso che l'apilife var ho iniziato subito con A.O. sublimato a distanza di 4-5 gg.
SimonE - Sab Ago 14, 2010 12:41 pm
Oggetto:
sinceramente la forma AO subli non mi piace...
sapiens - Sab Ago 14, 2010 2:08 pm
Oggetto:
Però funziona! Cool ........sembra.........sbaglio?
br1x1 - Sab Ago 14, 2010 2:13 pm
Oggetto:
---
robertok58 - Dom Ago 15, 2010 8:43 pm
Oggetto:
Esatto funziona benissimo. basta prendere la precauzione di una maschera per polveri finissime (quella con i due filtri) e dei guanti.
apepigna - Lun Ago 16, 2010 12:25 am
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Però funziona! Cool ........sembra.........sbaglio?

Studi fatti dal CRA di Bologna hanno evidenziato che sia il trattamento con sublimato che quello con gocciolato portavano alla stessa percentuale di abbattimento del parassita...

ciao
robertok58 - Lun Ago 16, 2010 7:57 am
Oggetto:
Si ma il gocciolato lo puoi fare solo una volta sulle stesse api, mentre il sublimato se viene fatto ogni 4-5 gg. per 21 gg. uccide sia le varroe sulle api adulte sia quelle che escono dalle celle mano a mano che le api nascono, arrivando a coprire in 21 gg. tutta una generazione di api.
apepigna - Lun Ago 16, 2010 10:12 am
Oggetto:
Citazione:

Si ma il gocciolato lo puoi fare solo una volta sulle stesse api, mentre il sublimato se viene fatto ogni 4-5 gg. per 21 gg. uccide sia le varroe sulle api adulte sia quelle che escono dalle celle mano a mano che le api nascono, arrivando a coprire in 21 gg. tutta una generazione di api.


esatto, però credo che il gocciolato sia un po' "più sicuro" per l'operatore.
... e poi dovremo abituarci a fare solo il gocciolato... Smile
raffo - Lun Ago 16, 2010 10:12 am
Oggetto:
quest'anno sublimerò anche io, però prima faccio 3 giri di apilife var che ho già in casa (le abitudini sono dure a morire) dal prossimo anno solo sublimox Mr. Green
raffo - Lun Ago 16, 2010 10:47 am
Oggetto:
apepigna ha scritto:
esatto, però credo che il gocciolato sia un po' "più sicuro" per l'operatore.


A questo proposito volevo spezzare una lancia a favore del povero ossalico così pesantemente bistrattato perchè ho il sospetto che qualcuno (magari che vende altri prodotti contro la varroa.......) abbia fatto un po' di terrorismo sulla pericolosità di questo composto nella forma sublimata.
Fermo restando che le protezioni VANNO ASSOLUTAMENTE USATE SEMPRE E COMUNQUE, la tossicità di questo prodotto da solo fenomeni di tossicià acuta e non cronica, il che tradotto in parole povere significa che se non lo usiamo al posto dello zucchero nel caffè ma ci limitiamo ad esposizioni di breve durata (e comunque accidentali) potremmo si andare incontro a qualche problemino ma da cui ci si ristabilisce, niente di permanente o peggio....
Per chi si volesse prendere la briga di leggere qualche scheda di sicurezza di altri prodotti chimici si noti che anche la scheda dell'acido acetico raccomanda di usare protezioni nella manipolazione, ma per le basse dosi utilizzate nessuno di noi condisce l'insalata con maschera e guanti, nonostante questo se infilassimo la testa in una damigiana di aceto e respirassimo a pieni polmoni andremmo sicuramente incontro ad irritazioni delle vie aeree
robertok58 - Lun Ago 16, 2010 12:23 pm
Oggetto:
Bravo raffo, infatti basta usare la maschera contro le polveri e i guanti. Comunque è un trattamento completo ed ottimo.
apepigna - Lun Ago 16, 2010 3:19 pm
Oggetto:
scusate, io ci tengo a fare le cose in regola, sarà la deformazione professionale o che altro, però se il sublimato è così di facile applicazione, di così ampia efficacia, di... quello che volete voi...
perchè le varie associazioni nazionali non si sono sbattute nel poter regolarizzare anche l'uso dell'AO in maniera sublimata?
ciao
sapiens - Lun Ago 16, 2010 8:28 pm
Oggetto:
Mah?, sei uno di quelli che pensano ancora che le varie associazioni siano li per i tuoi interessi? Shocked ......... ahahah

Quando sarà conveniente (al giro generale) che si usi il sublimato, verrà fuori il genio che scoprirà Idea il sublimato! cheer

Eeeeh!.........pensa in grande segreto ............non vorrai mica che si sprechino così le opportunità commerciali no?...............una tappa alla volta ! frusta
apepigna - Mar Ago 17, 2010 1:11 am
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Mah?, sei uno di quelli che pensano ancora che le varie associazioni siano li per i tuoi interessi? Shocked ......... ahahah

.....



No, non lo penso...

io non ho alcun interesse ad usare il sublimato

ciao
robertok58 - Mar Ago 17, 2010 8:16 am
Oggetto:
Semplicemente perchè la Chimica Life non ci avrebbe guadagnato con la "scoperta" delle sue bustine (ossalico e zucchero). L'Ossalico costa 7-8 Euro a buste da 500gr. e con una bustina di prodotto con marchio Chinmica Life quanto costa? con 500 gr. di A.O. fai quasi 200 casette ( a 2,5 gr. a casetta) con una scatola di bustine fai 5 casette al costo di 20 euro (questi i prezzi che io conosco). La scusa del non uso del sublimato è ... che nuoce alla salute dell'opertatore se non protetto. Allora basta proteggersi con apposita maschera. No se lo usi sono 23.000,00 euro di multa perchè devi comperare il prodotto della ditta farmaceutica. Le sigarette prodotte e smerciate dal monopolio dello Stato fanno molto + male che non l'ossalico, ma quelle vanno bene. Questa è la politica in Italia. Evil or Very Mad
br1x1 - Mar Ago 17, 2010 10:29 am
Oggetto:
---
robertok58 - Mar Ago 17, 2010 10:42 am
Oggetto:
Già purtroppo è vero e la situazione è questa. (scusate per il molto + male, ma era una "licenza" poetica) Smile
stefanoada - Mar Ago 17, 2010 12:14 pm
Oggetto:
robertok58 ha scritto:
Già purtroppo è vero e la situazione è questa. (scusate per il molto + male, ma era una "licenza" poetica) Smile


te lo concediamo uno strafalcione, anche perchè hai sintetizzato cose sacrosante!!! che drammaticamente quoto in pieno
apepigna - Mar Ago 17, 2010 2:26 pm
Oggetto:
robertok58 ha scritto:
Semplicemente perchè la Chimica Life non ci avrebbe guadagnato con la "scoperta" delle sue bustine (ossalico e zucchero). L'Ossalico costa 7-8 Euro a buste da 500gr. e con una bustina di prodotto con marchio Chinmica Life quanto costa? con 500 gr. di A.O. fai quasi 200 casette ( a 2,5 gr. a casetta) con una scatola di bustine fai 5 casette al costo di 20 euro (questi i prezzi che io conosco). La scusa del non uso del sublimato è ... che nuoce alla salute dell'opertatore se non protetto. Allora basta proteggersi con apposita maschera. No se lo usi sono 23.000,00 euro di multa perchè devi comperare il prodotto della ditta farmaceutica. Le sigarette prodotte e smerciate dal monopolio dello Stato fanno molto + male che non l'ossalico, ma quelle vanno bene. Questa è la politica in Italia. Evil or Very Mad


Tanto l'apicoltore professionista (colui che ha 200 alveari) riverserà il costo dell'AO sul prezzo del miele che automaticamente lieviterà...
all'hobbista non penso, che per trattare 10/20 alveari, gli pesi pagare 20/40 euro, al massimo fa un nucleo in più da rivendere a 70/80 euro...
aloha
ps. cmq l'AO, per pulire i pavimenti, si può acquistare in farmacia...
samstarlight - Dom Ago 29, 2010 9:44 pm
Oggetto:
Ciao ragazzi, oggi ho effettuato il trattamento tampone estivo con acido ossalico gocciolato, dopo aver eseguito un blocco totale della covata tramite ingabbiamento.
Le regine sono sane e salve, le ho liberate giusto 2 giorni fa, e oggi ho eseguito il trattamento.
Prima di cominciare, ho pulito per bene i cassettini di fondo e ho cosparso vasellina per fissare le varroe che cadranno. Nel fare questo, sull'arnia più forte che possiedo, ho notato una cinquantina di api morte, e quasi tutte presentavano una varroa sul corpo.
Che dire.. il trattamento era proprio doveroso!
Conto di colpire la quasi totalità delle varroe presenti. Ho utilizzato una soluzione "classica", 1000:1000:100 e ho usato 5 ml per telaio.
Sulla famiglia forte in questione, quella che scoppia di api, che ha fatto una produzione eccezionale, dalla quale ho persino ricavato un nucleo e non ne ha risentito per niente, e che sembra sia la più colpita delle altre, ho abbondato con altri 5 ml...
Dite che bisogna seguire strettamente il dosaggio di 5 ml, o si può sforare di poco in questi casi?
apepigna - Dom Ago 29, 2010 10:31 pm
Oggetto:
dovrebbero bastare i primi 5 ml

ciao
br1x1 - Dom Ago 29, 2010 10:57 pm
Oggetto:
---
meloinfiore - Mer Set 08, 2010 6:33 pm
Oggetto:
Come ben sapete sono un apicoltore (vecchio, ma non tanto bravo) autoconsumatore e quindi particolarmente attento alla salubrità del miele e dei prodotti dell'alveare. Ho bandito quindi da anni i prodotti di sintesi e mi sono rivolto a quelli naturali, prima il solo timolo, poi l'acido formico, ed infine all'ossalico, prima solo gocciolato ed in questi ultimi anni alla forma subblimata. Mentre facevo un ennesimo trattamento tampone mi è sorto un dubbio ...... premesso che nulla è innoquo o non residuale, ci sono più negatività con un solo trattamento di sintesi o con una molteplicità di trattamenti così detti naturali? Su alcune casse dopo alcuni trattamenti la caduta si è azzerata e quindi tutto ok, ma su alcune ad una caduta iniziale di un centinaio di varroe è continuata in maniera significativa e preoccupante sempre su tali valori ..... e sono al settimo ciclo (5 x 7 = 35 gg!!!!!), quindi è ovvio che devo proseguire .... ed i miei dubbi continuano ....
Renzo - Mer Set 08, 2010 6:45 pm
Oggetto:
Il mio record (nel 2007) e' stato di 12, con due famiglie salvate per un pelo. Pero' cadevano 1000 varroe al giorno, da allora mai piu' successo.
In questi casi non c'e'molta scelta, se vuoi tenere la famiglia.
Anche quest'anno qualche famiglia andava sul pesante, una in particolare ha lasciato sul cassetto 3000 varroe in 4 giorni (cumulate dopo la prima sublimatura). Pero' era il nucleo fatto separando i telaini con covata opercolata, il ceppo adesso e' pulito e pieno di covata.
In seguito quel nucleo si e' praticamente estinto.
Comunque non ho mai avuto riscontri visivi di presenza "fisica" di ossalico in queste arnie.
bergunsola - Ven Set 10, 2010 12:26 pm
Oggetto:
Salve a tutti. Ho fatto 3 passaggi con ApiLifeVAR a distanza di 7 giorni con cadute max per cassa di 8. Tre gg dopo (24° girno) ho fatto AO spruzzato con cadute pressochè nulle (dose 30gr. x 1 litro). Secondo voi è opportuno dopo altri 24 giorni rifare un'altra passata di spruzzato? Vorrei evitare (o almeno limitare) il sublimato anche per la mia salute.
Grazie a tutti per i consigli preziosi
Gioacchino - Ven Set 10, 2010 1:09 pm
Oggetto:
Premesso che l'ossalico è vietato ...

Se ripassi con l'ossalico spruzzato rischi di minare la sicurezza delle api se non sbaglio, mentre per il sublimato, se prendi le dovute precauzioni, stai tranquillo tu e le api pure.


Comunque sono cadute pochissime varroe Smile
bergunsola - Ven Set 10, 2010 5:07 pm
Oggetto:
In Piemonte se acquistato tramite associazione, con ricetta in farmacia è ammesso.
Al corso mi pareva che avessero detto ok a ripetere il sublimato e lo spruzzato, assolutamente no al gocciolato.
Cercavo conferme
sapiens - Ven Set 10, 2010 5:19 pm
Oggetto:
In effetti lo spruzzato è meglio sopportato (dicono)
SimonE - Ven Set 10, 2010 7:54 pm
Oggetto:
che differenza c'è tra lo spruzzato ed il gocciolato...mi spiego meglio, non intendo nel senso della tecnica distributiva ma per la sua efficacia nel senso che con lo spruzzato andando ad estrarre tutti i telai ed irrorando le api con piccollissime goccoline di AO dovrebbe essere più efficace, maal tempo stesso più nocivo per la salute delle api, mentre con il gocciolato non vi è il "bagno" delle api.......ma abbiamo capito come agisce sull'acaro varroa la nostra soluzione, che cosa in realtà lo debella...???
perchè si potrebbe ripetere lo spruzzato che "bagna" le api mentre il gocciolato non lo si può ripetere....che cosa è nocivo per le api???

saluti
davidesv - Ven Set 10, 2010 9:01 pm
Oggetto:
Vi dico la mia, e mi sembra che lo avessimo gia detto in qualche post, se non proprio in questo quà.

Lo spruzzato (nebulizzato) agisce meglio perche viene distribuito in maniera piu uniforme sul telaio agendo direttamente su tutte le varroe presenti . Pero ha lo svantaggio di impegnare piu tempo ( particolare di poco conto per chi ha poche cassette ), e di "avvelenare" molte api...regina compresa.
Il gocciolato ha una buona efficacia se distribuito in modo omogeneo negli interspazi dei telai( tendenzialmente si distribuisce meglio sui primi telai e sempre meno sugli ultimi per fretta NdR).
Secondo me , entrambi i metodi sono dannosi per le api perche in entrambi i casi, avendo a che fare con sostanza liquida, loro cercano di berlo...inquinandosi l'emolinfa. Per questo io non ripeterei piu volte ne il gocciolato ne il spruzzato...

Ciao
Davide
Gioacchino - Ven Set 10, 2010 9:30 pm
Oggetto:
Io ricordavo che l'ossalico era pericoloso per le api se ripetuto, a prescindere dal tipo di somministrazione (eccetto il sublimato ovviamente)
decespugliatore - Dom Ott 03, 2010 2:21 am
Oggetto:
Tutti i trattamenti (chimici o naturali che siano) sono tossici per le api. Non dimentichiamo che per ammazzare gli acari abbiamo bisogno di acaricidi (ovvero di insetticidi che fortunatamente sono più tossici per gli acari che per le api).

L'ossalico può essere ripetuto, ovviamente con cognizione di causa (valutando cioè se serve e se la famiglia è in grado di sopportarlo. In situazioni di continua reinfestazione, può essere ripetuto 6/8/10 volte. Se non ci si libera della varroa, è dura ripartire con la stagione successiva...

Lo spruzzato è più efficace, ma più laborioso, ed è preferibile utilizzarlo in assenza di covata (anche non volendo, verranno spruzzate anche larve e uova, se ce ne sono).

I danni dell'ossalico sulla colonia sono direttamente proporzionali al grado di infestazione (le api ferite dalle punture della varroa tollerano molto poco l'ossalico).

Non dimentichiamo inoltre che da questa primavera l'acido ossalico è vietato (come anche il formico), se non utilizzato nel programma di sperimentazione della Chemical Life con il supporto del servizio veterinario locale.
forgerone - Dom Ott 03, 2010 9:46 am
Oggetto:
verso il nord dell'italia quando lo fate il trattamento risolutivo con sublimato?
fate una o più passate?
grazie mille e a presto
tonino - Dom Ott 03, 2010 9:59 am
Oggetto:
Io sto aspettando che inizi il blocco di covata naturale.
Le rose si stanno rimpicciolendo e quindi credo che non manchi molto.
br1x1 - Dom Ott 03, 2010 2:03 pm
Oggetto:
---
decespugliatore - Lun Ott 04, 2010 10:11 am
Oggetto:
La mia esperienza è con l'ossalico gocciolato, con interventi a distanza di 8 gg.
Normalmente con 3 interventi l'infestazione è ridotta al minimo (se i tempi vengono rispettati. Il caso estremo di 6/10 interventi è in annate di forte e continua reinfestazione (come l'autunno/inverno del 2008).

In ogni caso tra un ciclo di 3 trattamenti e l'altro normalmente faccio una sospensione di almeno 3 settimane.

Nel caso di trattamenti ripetuti uso la dose 1lt di acqua, 600 gr. di zucchero e 80 gr di ossalico.

Sicuramente se il clima è freddo/umido l'ossalico gocciolato fa pià danni del sublimato, ma ci sono annate in cui bisogna scegliere tra lasciare che la varroa uccida le api o rischiare di ridurre le famiglie al lumicino per poi farle ripartire pulite. A stagione inoltrata Timolo e Formico non funzionano più e se fai biologico ti rimane solo l'ossalico (oltre alla preghiera, ovviamente..).

Per quanto riguarda invece il mio programma normale di trattamenti è il seguente.

Metà Aprile/metà maggio: 250 ml di acido formico al 50% nel nutritore a tasca
Metà giugno/metà luglio: 250 ml di acido formico al 50€ nel nutritore a tasca
fine agosto/inizio settembre: 2 trattamenti con Apilife Var a distanza di 6 giorni + 1 trattamento di ossalico gocciolato (dose 1lt,1kg, 100gr) a distanza di 10 gg da 2° trattamento con l'Apilife
Metà dicembre: 1 ossalico gocciolato ( (dose 1lt,1kg, 100gr).

N.B.: il rispetto delle tempistiche è fondamentale!

Tieni conto che questo calendario è studiato per le mie latitudini (Sicilia Sud-Orientale). Al Nord si può sicuramente saltare il trattamento di Aprile e va verificata l'efficacia dell'formico nel nutritore (umidità più alta e temperature più basse).

Adesso sto sperimentando l'olio di Neem in alternativa all'ossalico. I primi risultati sembrano promettenti.
andreageko - Lun Ott 04, 2010 12:15 pm
Oggetto:
io devo ammettere di essere in piena confusione sull'argomento
br1x1 - Lun Ott 04, 2010 1:01 pm
Oggetto:
---
andreageko - Lun Ott 04, 2010 2:10 pm
Oggetto:
ma il trattamento con acido ossalico lo fate matematicamente, nel senso anche se nel controllo del vostro cassettino a novembre non trovate varroa!?
br1x1 - Lun Ott 04, 2010 2:42 pm
Oggetto:
---
samstarlight - Lun Ott 04, 2010 3:02 pm
Oggetto:
Approfitto del buon Decespugliatore anche io.. Smile
Poichè sono un piccolo hobbysta con 6 arnie, posso permettermi il lusso di monitorare/eliminare la varroa attraverso il T.I.T dalla primavera a giugno/luglio. Successivamente ad agosto faccio un bel blocco covata con ingabbiamento delle regine e tratto con acido ossalico gocciolato. Se la caduta è molto abbondante, proseguo con 2 cicli di Apilife Var. Così facendo presumo di fare piazza pulita delle varroe, almeno per arrivare al trattamento invernale.
Mi rendo conto sia tremendamente macchinoso se avessi anche solo 20 arnie da seguire, però al momento mi trovo bene.
D'inverno sarebbe possibile fare due trattamenti di acido ossalico gocciolato a distanza di un mese? O sarebbe troppo dannoso per le api?
stefanoada - Lun Ott 04, 2010 3:42 pm
Oggetto:
Probabilmente ho capito, pero' vorrei ugualmente intrommetermi in questo post per esprimere il mio parere, in quanto ho l' impressione che si stia facendo passare un messaggio che reputo decisamente azzardato....

L' ossalico gocciolato, fatto in assenza di covata ha senso, ripeterlo due volte trovo sia decisamente rischioso, in quanto le api potrebbero facilmente bruciarsi....ripeterlo adirittura tre volte e' una sorta di roulette russa, e' come tirare in altro una monetina e a seconda da che parte cade, vedere se il prossimo anno, quella cassa ci terra' compagnia o no.....

A questo punto, probabilmente ha piu' senso non fare nessun trattamento, tanto le probabilita' di sopravvivenza, probabilmente sono simili, almeno ci si sbatte di meno.

L' unico trattamento....ripetibile e' il trattamento con ossalico sublimato.
andreageko - Lun Ott 04, 2010 5:30 pm
Oggetto:
penso che farò il trattamento spruzzandolo a metà novembre. ho visto che lo vende anche apicoltura.com ora devo studiare bene le dosi, non vorrei fare piu danno che altro!
andreageko - Lun Ott 11, 2010 4:44 pm
Oggetto:
oggi sono passato da un agraria per vedere se aveva l'acido ossalico per non rischiare di non averlo a novembre, mi ha detto che gli deve arrivare liquido al 6%

io pensavo fosse in polvere.... già pronto liquido anche meglio! no? ma non è troppo al 6% ????
Gioacchino - Mar Ott 12, 2010 9:48 am
Oggetto:
Deve essere in polvere, soprattutto se vuoi usarlo sublimato. Cerca da qualche altra parte l'a. ossalico diidrato
tonino - Mar Ott 12, 2010 12:04 pm
Oggetto:
on-line trovi numerosi rivenditori, cercane uno vicino a te per risparmiare sulla spedizione. Io in negozi per animali, consorzi agrari o farmacie non ho trovato nulla, ne ho provati tantissimi.
Ciao
stefanoada - Mar Ott 12, 2010 12:24 pm
Oggetto:
Le farmacie se vogliono lo trovano, basta che se non disponibile se lo facciano arrivare dalla polichimica, e' che un prodotto a cosi' basso prezzo, generalmente non hanno voglia di sbattersi.
andreageko - Mar Ott 12, 2010 4:24 pm
Oggetto:
io penso di fare lo spruzzato o meglio ancora il gocciolato dunque quello pronto, l'unica cosa mi sembrava una concentrazione troppo alta al 6%
raffo - Mer Ott 13, 2010 12:10 pm
Oggetto:
Dipende da cosa contiene il flacone se c'è solo acqua e ossalico o c'è anche lo zucchero e quanto in proporzione.
La classica soluzione ossalico acqua zucchero 100g, 1L, 1Kg è al 4,76% ma è sufficiente diminuire la dose di zucchero a 800g nella soluzione per portarla al 5,2%.
Tutto sommato comunque la differenza fra una soluzione al 6% o al 5% è irrilevante rispetto all'imprecisione che abbiamo noi nel distribuirlo sui telai, basti pensare che a volte lo goccioliamo e le api lo assorbono tutto, altre volte ne troviamo una discreta quantità nei cassettini
admin site - Mer Ott 13, 2010 6:20 pm
Oggetto:
andreageko ha scritto:
oggi sono passato da un agraria per vedere se aveva l'acido ossalico per non rischiare di non averlo a novembre, mi ha detto che gli deve arrivare liquido al 6%

io pensavo fosse in polvere.... già pronto liquido anche meglio! no? ma non è troppo al 6% ????


vai da una enologica(guarda sulle pagine gialle), hanno l'ossalico in polvere in confezioni da 1kg. Fare la diluizione in acqua e zucchero con quello liquido è un casino e potrebbe essere pericoloso per le api sbagliare la dose.
admin site - Mer Ott 13, 2010 6:23 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:

Tutto sommato comunque la differenza fra una soluzione al 6% o al 5% è irrilevante rispetto all'imprecisione che abbiamo noi nel distribuirlo sui telai, basti pensare che a volte lo goccioliamo e le api lo assorbono tutto, altre volte ne troviamo una discreta quantità nei cassettini


sì non saremo precisi nel distribuirla ma sempre al 5% la diamo. Ricordiamoci che l'ossalico è tossico pure per le api ed infatti fare 2 trattamenti gocciolati non è possibile......
raffo - Gio Ott 14, 2010 12:28 pm
Oggetto:
[quote="admin site"]
raffo ha scritto:


sì non saremo precisi nel distribuirla ma sempre al 5% la diamo.


Probabilmente darla al 5% o al 7% cambia poco o nulla
Esempio le comuni bilancine digitali da cucina hanno una precisione di + o - 3 grammi ciò significa che pesandone 10 grammi ne posso avere da un minimo di 7 a un massimo di 13 preparando la soluzione con la ricetta 10 :100 .100 (adattando la formula generale 100:1000:1000) posso farla senza saperlo anche al 3,4 o al 6,1. Per ridurre il margine di errore converrebbe farne a partire almeno da 50 grammi di ossalico
sapiens - Gio Ott 14, 2010 1:40 pm
Oggetto:
Difatti quando si fanno le cose bisogerebbe farle con più precisione! Altrimenti poi arriva il pinco pallino di turno che dice che non siamo capaci neanche di farci le dosi e ti impone il prodotto già pronto, sotto prescrizione veterinaria. Sad
raffo - Gio Ott 14, 2010 3:43 pm
Oggetto:
Bella sapiens! Quoto
SimonE - Gio Ott 14, 2010 4:11 pm
Oggetto:
E IO PAGO !! direbbe il Principe.
Fabrizio - Gio Ott 14, 2010 5:43 pm
Oggetto:
Sapiens lo quoto pure io .

Ha detto una cosa molto vera .
sapiens - Gio Ott 14, 2010 7:55 pm
Oggetto:
Io uso la bilancetta con il decimo di grammo e non sbaglia.... Mr. Green

Ho anche quella al centesimo(ebay 15 euro) .....ma non voglio esagerare frusta

le trovate anche alla fiera dell'elettronica ..........forse a meno

vecchio


ah, dimenticavo, ho anche quella al millesimo........praticamente d'epoca....una figata Smile....l'ho trovata al mercatino dei morti di fam........ehm..... diciamo, dell'antiquariato Neutral
andreageko - Gio Ott 14, 2010 9:33 pm
Oggetto:
mah io ho letto un pò è si consiglia sempre una soluzione con percentuale bassa di acido ossalico perchè sopra il 5% si aumenta la mortalità delle api
Citazione:

Dipende da cosa contiene il flacone se c'è solo acqua e ossalico o c'è anche lo zucchero e quanto in proporzione.

se è una soluzione liquida al 6% vuol dire che è già diluita con qualcosa, probabilmente sarà da aggiungere solo lo zucchero...credo!
theflightofthebumblebee - Gio Ott 14, 2010 10:24 pm
Oggetto:
Citazione:
ah, dimenticavo, ho anche quella al millesimo........praticamente d'epoca....una figata Smile....l'ho trovata al mercatino dei morti di fam........ehm..... diciamo, dell'antiquariato

Ti manca quella al milionesimo? Sai quante cose si potrebbero fare indeciso
Al mercatino di Valeggio? Smile
bergunsola - Ven Ott 15, 2010 9:31 am
Oggetto: sublimato
Dalle mie parti è ora si iniziare a pensare al sublimato. In una cassa di 7/8 telaini, qual'è la quantità di AO da sublimare?
raffo - Ven Ott 15, 2010 11:23 am
Oggetto:
andreageko ha scritto:
mah io ho letto un pò è si consiglia sempre una soluzione con percentuale bassa di acido ossalico perchè sopra il 5% si aumenta la mortalità delle api
Citazione:

Dipende da cosa contiene il flacone se c'è solo acqua e ossalico o c'è anche lo zucchero e quanto in proporzione.

se è una soluzione liquida al 6% vuol dire che è già diluita con qualcosa, probabilmente sarà da aggiungere solo lo zucchero...credo!


Qindi esattamente come ti dicevo dipende da cosa contiene la soluzione.
Se come dici tu contiene solo acqua e ossalico al 6% quando aggiungerai lo zucchero la concentrazione di ossalico si abbasserà a valori ottimali
Franz - Sab Ott 23, 2010 6:52 pm
Oggetto:
Che voi sapete l'acido ossalico sublimato è influenzato dall'umidità? oggi ho sentito che minore è l'umidità nell'aria e minore è l'effetto, quindi in estate non andrebbe fatto.
A me sembra un pò strano, anche perchè in estate l'umidità, può essere anche alta.
meloinfiore - Dom Ott 24, 2010 1:13 pm
Oggetto:
L'unico inconveniente che ho riscontrato circa l'umidità, essendo il diidrato igroscopico, è la maggior difficoltà nel tarare e immettere nel fornelletto l'ossalico non perfettamente asciutto..... per il resto non ho notato nulla di diverso.
Franz - Dom Ott 24, 2010 1:20 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
L'unico inconveniente che ho riscontrato circa l'umidità, essendo il diidrato igroscopico, è la maggior difficoltà nel tarare e immettere nel fornelletto l'ossalico non perfettamente asciutto..... per il resto non ho notato nulla di diverso.


Quindi sarebbe vero il contrario: minore umidità = ossalico più asciutto e miglior sublimazione.

Ma voi in estate sublimate con il blocco di covata forzato o sublimate per 24 gg aspettando anche lo sfarfallamento della covata maschile? il prossimo anno vorrei non usare più il timolo, ma solo sublimato.
br1x1 - Dom Ott 24, 2010 4:25 pm
Oggetto:
---
Franz - Dom Ott 24, 2010 6:06 pm
Oggetto:
br1x1 ha scritto:
Io problemi di umidità con l'ossalico non ne ho avuti.
Si sublima dentro la cassa, esso si deposita come fine polverina.
Gli acari cadono e fine dei problemi.
Per la modalità di applicazione come spero avrai letto sul mio diario, quest'anno solo sublimato e niente altro.
I risultati non sono stati così male al momento. Mr. Green
Sabato prossimo le inverniamo, saprò quindi riportare la situazione precisa per ogni famiglia.
In questi ultimi tempi, in virtù dei dati letti sinora, mi sto convincendo sempre più di quanto sia fondamentale ripulire molto bene le famiglie in inverno.
Quindi i trattamenti che andremo a fare dopo la prima settimana di novembre dovranno portare la caduta a ZERO.


Seguo molto attentamente il tuo diario e a volte approfitto delle tue esperienze great
br1x1 - Dom Ott 24, 2010 8:57 pm
Oggetto:
---
meloinfiore - Lun Ott 25, 2010 12:09 pm
Oggetto:
Per il trattamento tampone preferisco fare interventi in successione fino a cadute inferiori a 10, personalizzando quindi gli interventi per famiglia (alcune solo 4 (copertura ciclo di covata), altre fino a + di 10). Lascio le api in postazione estiva (1.500 m) fino a fine ottobre per avere la sicurezza dii un blocco covata naturale abbastanza precoce per poter trattare prima della formazione del glomere. Uso esclusivamente da anni solo l'ao sublimato e non ho mai avuto ne problemi, ne mortalità. Quest'anno posso raggruppare le arnie in 3 gruppi: i ceppi dello sciame risultano i più infestati (700-900 varroe), le famiglie che non hanno sciamato (400-600 acari) ed infine gli sciami con una conta non superiore alle 200-300 unità.
Franz - Lun Ott 25, 2010 3:18 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:

(alcune solo 4 (copertura ciclo di covata), altre fino a + di 10).


Quindi trattamenti distanziati di 6 gg ? perchè facendo ogni 4 gg non si chiude il ciclo di covata.
raffo - Lun Ott 25, 2010 3:36 pm
Oggetto:
Forse intendeva chiudere un ciclo di covata nella fase opercolata
è lo stesso conto che facevo io per l'apilife cambiavo le tavolette ogni 4 giorni ma per non rovinarmi economcamente facendo 5 giri calcolavo un ciclo di covata dall'opercolatura allo sfarfallamento. ed effettivamente tanto basta la varroa entra nella celletta poco prima che venga opercolata quindi perchè coprire anche le fasi da uovo a larva?
Franz - Lun Ott 25, 2010 9:25 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:
Forse intendeva chiudere un ciclo di covata nella fase opercolata
è lo stesso conto che facevo io per l'apilife cambiavo le tavolette ogni 4 giorni ma per non rovinarmi economcamente facendo 5 giri calcolavo un ciclo di covata dall'opercolatura allo sfarfallamento. ed effettivamente tanto basta la varroa entra nella celletta poco prima che venga opercolata quindi perchè coprire anche le fasi da uovo a larva?


Questo non lo sapevo, non conosco molto bene il modo e il tempo di duplicazione della varroa great
Quindi in estate vanno bene anche 4 sublimati, ogni 4 gg.
Gioacchino - Lun Ott 25, 2010 10:08 pm
Oggetto:
si vanno bene per chiudere il ciclo ma in realt' capita spesso che anche dopo 4 passaggi si trovino sempre varroe morte nel cassettino (vedi il messaggio di meloinfiore quando dice che per alcune ci vogliono 10 passaggi e oltre).
br1x1 - Lun Ott 25, 2010 10:52 pm
Oggetto:
---
meloinfiore - Mar Ott 26, 2010 7:02 pm
Oggetto:
Avete più o meno ragione tutti: L'ao non copre perfettamente il lasso di tempo fra un trattamento e l'altro e l'intero ciclo di covata (uovo - adulto) non viene interessato. Trattandosi di un trattamenti tampono non mi pongo il fine di una eliminazione totale della varroa, ma di un suo significativo contenimento, invadendo l'arnia il meno possibile (sono un autoconsumatore). Parto dal presupposto che l'acaro entra in cella a larva quasi matura e che quindi il periodo da conteggiare sia minore del classico, poi smetto quando la caduta è inferiore a 10 unità ritenendo di aver raggiunto il mio scopo. Il trattamento invernale invece è più precisino in quanto tratto quando non c'è più covata (in questo periodo (ieri è nevicato 20 cm)) e continuo finchè non c'è nessuna caduta per due volte. Il numero dei trattamenti è personalizzato per cassa in base alla caduta.
ciuffo - Mar Ott 26, 2010 9:33 pm
Oggetto:
Carissimi, sarò velocissimo.
A proposito di gocciolato, secondo voi è meglio aspettare che tutte le famiglie siano in blocco di covata e trattale tutte insieme? Pensavo che non avendo molta varroa e non essendoci urgenza, posso acidarle tutte insieme per evitare eventuali reinfestazioni per derive o simili.
Che dite?
Baci baci.
Andrea
Franz - Mar Ott 26, 2010 9:47 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
Avete più o meno ragione tutti: L'ao non copre perfettamente il lasso di tempo fra un trattamento e l'altro e l'intero ciclo di covata (uovo - adulto) non viene interessato. Trattandosi di un trattamenti tampono non mi pongo il fine di una eliminazione totale della varroa, ma di un suo significativo contenimento, invadendo l'arnia il meno possibile (sono un autoconsumatore). Parto dal presupposto che l'acaro entra in cella a larva quasi matura e che quindi il periodo da conteggiare sia minore del classico, poi smetto quando la caduta è inferiore a 10 unità ritenendo di aver raggiunto il mio scopo. Il trattamento invernale invece è più precisino in quanto tratto quando non c'è più covata (in questo periodo (ieri è nevicato 20 cm)) e continuo finchè non c'è nessuna caduta per due volte. Il numero dei trattamenti è personalizzato per cassa in base alla caduta.


Bella spiegazione,
grazie ok
mauro - Mer Ott 27, 2010 11:17 am
Oggetto:
Ciao a tutti,
in questi giorni sto cercando l'ao in alcune farmacie della zona di Monza ed il prezzo che mi fanno tutte e' di 18 EUR per 1/2 Kilo !!

Vi risultano incrementi di questo tipo ?

Mauro
Franz - Mer Ott 27, 2010 5:04 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
Ciao a tutti,
in questi giorni sto cercando l'ao in alcune farmacie della zona di Monza ed il prezzo che mi fanno tutte e' di 18 EUR per 1/2 Kilo !!

Vi risultano incrementi di questo tipo ?

Mauro


Ti stanno derubando.
Credo che il prezzo debba essere intorno a 8/10 euro al kg, se non ricordo male.
mauro - Mer Ott 27, 2010 5:46 pm
Oggetto:
Si infatti, si deve stare lontani dalle farmacie ... ho telefonato ad un emporio a Bg che lo fornisce al costo di circa 6 euro x 1/2 kilo.

Vorrei invece chiedervi un chiarimento/curiosita':
il trattamento ao si fa senza covata e piu' o meno tutti facciamo il trattamento tra fine ottobre-novembre. Quindi da quel momento in poi la regina non produrra' fino all'anno successivo. Ora ma se un'ape vive maxi 40-50 gg come e' possibile che la famiglia sopravviva l'inverno e non muoiano tutte di vecchiaia prima che la regina riprenda a produrre? In inverno le operaie vivono piu' a lungo chiuse nell'arnia? Vanno in "letargo" ? in che periodo la regina riprende a produrre?

Spero di non essere andato troppo fuori tema...
Ciao
stefanoada - Mer Ott 27, 2010 6:01 pm
Oggetto:
Le api che nascono da fine agosto fino a questo periodo si dicono invernali, cioè' sono api che invece di vivere 60 gg possono arrivare come aspettative di vita fino a sei mesi, quindi la maggior parte di queste le ritroverai anche in febbraio marzo, quando la regina avrà' ricominciato a deporre
sapiens - Mer Ott 27, 2010 7:47 pm
Oggetto:
Qua si studia poco eh? manganellata
Obombo - Mer Ott 27, 2010 7:51 pm
Oggetto:
Io ho pagato 12 €/kg un mese fa, sempre in farmacia, ma 6 €/kg in più non fa poi una grande differenza. Sono 0,015 € in più per un trattamento/arnia.
admin site - Mer Ott 27, 2010 9:53 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
il trattamento ao si fa senza covata e piu' o meno tutti facciamo il trattamento tra fine ottobre-novembre.


ed ho grossi dubbi che TUTTE le famiglie siano senza covata in quel periodo a quote pianeggianti............
La fretta a gocciolare è per me la causa principale dei problemi estivi.
Prima di trattare è obbligatorio un controllo accurato di tutte le famiglie specialmente le più piccole che sono le ultime ad andare in blocco.
mauro - Gio Ott 28, 2010 3:23 pm
Oggetto:
admin site ha scritto:
mauro ha scritto:
il trattamento ao si fa senza covata e piu' o meno tutti facciamo il trattamento tra fine ottobre-novembre.


ed ho grossi dubbi che TUTTE le famiglie siano senza covata in quel periodo a quote pianeggianti............
La fretta a gocciolare è per me la causa principale dei problemi estivi.
Prima di trattare è obbligatorio un controllo accurato di tutte le famiglie specialmente le più piccole che sono le ultime ad andare in blocco.



Beh magari al centro/sud si arriva a dicembre o addirittura non c'e' mai il blocco totale...non so.
Nella mia zona invece i trattamenti ao senza covata si fanno solitamente a Novembre. Nel mio caso specifico poi, una sola arnia, ad oggi ho ancora solo poche celle opercolate.
Quindi come dici ti, sangue freddo e aspettare. ancora 12 giorni prima della prossima verifica e poi trattamento ao.

A proposito di dubbi/chiarimenti, ieri ho visitato la mia unica arnia e ho notato alcune api con ali deformate. E' la varroa giusto? Ma ho anche notato che le ultime api nate hanno dimensione piu' piccola. E' sempre un effetto della varroa?

Mauro
stefanoada - Gio Ott 28, 2010 4:52 pm
Oggetto:
Si Mauro e' proprio una bella infestazione di varroa......

Ti invito pero' ad usare i post inerenti all' argomento, in questo caso "varroa o ali deformate"
mauro - Gio Ott 28, 2010 4:59 pm
Oggetto:
OK
pier - Sab Ott 30, 2010 8:42 am
Oggetto:
Ma fino a che temperatura posso si può alzare un telaino fuori dall'arnia per vedere se c'è il blocco? e quindi per trattare con l'ao? la mia paranoia è quella di rompere il glomere mentre estraggo i telaini,e quindi di comprometterle... Confused
Franz - Sab Ott 30, 2010 8:52 am
Oggetto:
Approfitta di una bella giornata di sole. Vai nelle ore centrali del giorno.
Ad es. oggi potrebbe andare, anche se qui da me stamattina si è andati sottozero, nel pomeriggio 12 gradi dovrebbero esserci. Non conosco la tua zona, ma oggi a parte l'estremo nord ovest, dovrebbe esserci il sole un pò dappertutto, almeno in queste prime ore, poi...peggiorerà.

Fai un controllo velocissimo.
pier - Sab Ott 30, 2010 9:15 am
Oggetto:
Questa notte qua siamo arrivati a 5 gradi,essendo attaccato all'argine del mare, e del pò ho un clima ancora abbastanza favorevole,infatti una settimana fà c'era ancora covata(opercolata intendo)...quindi aspetterei un'altro pò...dici che rischio?
Franz - Sab Ott 30, 2010 9:27 am
Oggetto:
Forse sparerò una cavolata, ma sei sicuro che nella tua zona la regina vada in blocco?
secondo me essendo vicino mare è difficile che ci vada e cmq non a fine ottobre/inizio novembre.
Cmq ti toglierai i dubbi controllando dettagliatamente i favi.
sapiens - Sab Nov 06, 2010 6:12 pm
Oggetto:
Citazione:

Dalle mie parti è ora si iniziare a pensare al sublimato. In una cassa di 7/8 telaini, qual'è la quantità di AO da sublimare?


2gr.
stefanoada - Lun Nov 08, 2010 4:08 pm
Oggetto:
A proposito di ossalico, sarei curioso di sapere se qualcuno ha gia' iniziato ad usare il varroglass.. O meglio, nell' eventualità' che lo si possa usare, questo qualcuno, lo avrebbe gia' usato??
Con quali risultati ed i pressioni??
sapiens - Lun Nov 08, 2010 4:57 pm
Oggetto:
Pazienza.......oggi ho finito la raccolta........non c'è fretta frusta
Franz - Lun Nov 08, 2010 7:05 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Citazione:

Dalle mie parti è ora si iniziare a pensare al sublimato. In una cassa di 7/8 telaini, qual'è la quantità di AO da sublimare?


2gr.


credo sia la dose giusta per 7-8 telaini
Anonymous - Ven Nov 12, 2010 5:45 pm
Oggetto:
Oggi mi è arrivato il Bioletal, domani meteo permettendo farò un giro di sublimato, sapreste indicarmi se esiste un trasformatore per farlo funzionare con la 220.
grazie

Andrea
raffo - Sab Nov 13, 2010 12:30 am
Oggetto:
Si va bene un qualsiasi alimentatore che fornisca potenza adeguata presumo che vada a 12 volt se riesci a capire quanti ampere assorbe è sufficiente comprare un trasformatore che eroghi gli stessi ampere o di più e sei a posto
sapiens - Sab Nov 13, 2010 8:51 am
Oggetto:
Basta sapere quanti watt è.
stefanoada - Sab Nov 13, 2010 12:44 pm
Oggetto:
Allora..... Ampere o watt.....

Abbiate pazienza, io vendo cessi, di elettricità' come direbbe il Tonino....non ci azzecco per niente
sapiens - Sab Nov 13, 2010 2:09 pm
Oggetto:
Una delle due. Se ci sono i watt (cosa più probabile) si ricavano gli ampere.
Anonymous - Dom Nov 14, 2010 8:15 am
Oggetto:
Il costruttore riferisce 12 volt cc ed almeno 10 ampere, secondo voi esistono in commercio. Comunque ieri sono riuscito a fare il primo trattamento con il Bioletal (smontando la bateria dell'auto e rimontandola a fine lavoro, capirete che p...e) e devo dire che funziona molto bene.
SimonE - Dom Nov 14, 2010 3:15 pm
Oggetto:
nel mio caso, questa benedetta pioggia, mi impedisce di fare il trattamento con AO in gocce.....arriverà una giornata di sole?
io, aspetto fiducioso....comunque le temperature giornaliere sono ancora altine chissà se si sarà formato il blocco.

saluti.
Anonymous - Dom Nov 14, 2010 9:42 pm
Oggetto:
Finalmente ieri alle 12 sono riuscito ha fare il primo giro di ossalico sublimato col Bioletal, oggi dopo 12 ore dal trattamento ho fatto la conta della caduta:
arnia viola n° 40 varroe nel cassetto
arnia gialla n° 90 doppio muro
arnia blu n° 9
Cosa ne pensate? secondo voi devo fare ancora dei cicli di sublimato.
Gioacchino - Dom Nov 14, 2010 11:03 pm
Oggetto:
Ovviamente si! Cool

Devi eliminare tutta la varroa, comunque è probabile che domani troverai altre varroe nei vassoi. Continua a trattare ogni 4 - 5 giorni fino a quando la caduta si azzera Smile
ANTONIO - Lun Nov 15, 2010 8:28 am
Oggetto:
Gioacchino ha scritto:
Ovviamente si! Cool

Devi eliminare tutta la varroa, comunque è probabile che domani troverai altre varroe nei vassoi. Continua a trattare ogni 4 - 5 giorni fino a quando la caduta si azzera Smile


Ma non è già abbastanza invasivo come trattamento quello all'acido ossalico da ripeterlo con così breve frequenza?
Chiedo..
ANTONIO - Lun Nov 15, 2010 8:38 am
Oggetto:
Obombo ha scritto:
Io ho pagato 12 €/kg un mese fa, sempre in farmacia, ma 6 €/kg in più non fa poi una grande differenza. Sono 0,015 € in più per un trattamento/arnia.


O sei un economista o tua moglie ha una farmacia.
Io, perito meccanico, i calcoli li faccio diversamente:
6 euro di aumento su 12 euro di prodotto, sono ben il 50 per cento di rincaro.
A me lo stipendio del 50 per cento non è aumentato. A te si?
Io punirei questi aumenti sconsiderati semplicemente constatando la sconsideratezza del rincaro e uscendo senza comprare.
Non a caso prima di comprare mi informo molto attentamente.
Non sono Genovese, ma in giro ci son troppi furboni che in piena crisi, tentano la scalata.

Saluti
samstarlight - Lun Nov 15, 2010 4:25 pm
Oggetto:
Il topic mi sembra appropriato, perciò lancio una provocazione:
Tempo fa, un ricercatore che ha tenuto una conferenza presso l'Associazione bresciana, esponeva i problemi causati dalla varroa e in particolare i metodi di lotta.
Indubbiamente il discorso era a favore dell'ossalico, ma la modalità sublimata, era criticata non tanto per l'efficacia (peraltro ottima), quanto per il rischio che si assumeva l'apicoltore che lo utilizzava. Il ricercatore parlava della pericolosità dei micro cristalli di acido ossalico che potevano venire in contatto con le vie respiratorie etc etc...

Ora, sicuramente è comodo, è efficace e non dovrò aprire l'arnia, posso ripeterlo e me ne sbatto del tempo atmosferico. Ma la salute?
Anche con tuta, maschera e guanti, quando vi spogliate come fate? Immancabilmente per levarvi tuta e guanti, anche se non venite direttamente a contatto con la pelle con le superfici esposte al trattamento, qualcosa di impercettibile e volatile si staccherà dalle vostre protezioni, turbinerà nell'aria e poi verrà inalato/a contatto con voi.
Ci sono studi, o perlomeno garanzie per l'operatore? Come vi togliete la tuta? messa
Franz - Lun Nov 15, 2010 5:25 pm
Oggetto:
io metto un impermeabile quando tratto con l'ossalico anche il cappuccio e poi quando finisco lo tolgo, lo sbatto e lo ripongo.
Silvia Marchiol - Lun Nov 15, 2010 7:50 pm
Oggetto:
Pare che il problema maggiore nasca quando i microcristalli, che si depositano sulla superficie interna dell'arnia, vengono rimessi in circolo dalle api quando si apre l'arnia stessa. Bzzz!
samstarlight - Lun Nov 15, 2010 8:30 pm
Oggetto:
Di bene in meglio! Anche io sono tentato dal sublimatore per eseguire i trattamenti invernali, però la salute in primis!
Anche l'amianto era considerato innocuo, e solo poi si è scoperto che era cancerogeno! Ora non voglio certo fare allarmismi inutili, o star qui a puntare il dito, però vorrei venire a conoscenza di come affrontate il problema.. Lo ignorate?
Come pulite i potenziali residui che si accumulano sulle protezioni che adoperate? Non temete di venire in contatto in ogni caso con questo prodotto tossico?
theflightofthebumblebee - Lun Nov 15, 2010 8:38 pm
Oggetto:
E con il miele come la mettiamo?
'Sti cristalli vi si ritroveranno?
Io preferisco continuare con la "filosofia":
"Se vuoi il cane devi prenderti pure le pulci" Smile
meloinfiore - Lun Nov 15, 2010 10:59 pm
Oggetto:
Nulla è innocuo, qualunque trattamento ha degli effetti negativi ... dobbiamo solo ponderare se vale la pena trattare o lasciare morire le api, se trattare con prodotti chimici e di sintesi o con prodotti naturali ...... ma, una volta deciso di trattare, qualunque trattamento sia, dobbiamo prendere le precauzioni del caso, se si vuole anche in maniera maniacale, ma non bisogna essere fatalisti. Con le dovute attenzioni e cautele la salute è sostanzialmente garantita. Come facciamo ad allarmarci se possano esserci dei residui di ossalico nel miele quando molti apicoltori (anche italiani) usano tranquillamente antibiotici o sostanze non permesse? Io uso l'ossalico sublimato da anni e sono esclusivamente autoconsumatore, perciò attento a quanto produco per mangiare e da quanto mi consta dalle notizie e riscontri avuti gli acidi organici hanno un basso, se non nullo impatto inquinante del miele e cera...... io non dico di essere incoscienti e non proteggersi, ma non essere maniacali con l'ossalico e poi andare in mezzo al traffico a respirare, poi tranquillamente un paio d'ore di smog e finire la serata nei pressi di qualche fabbrica che dico io ....
filippo - Mar Nov 16, 2010 12:13 am
Oggetto:
Fischia!!!
io ho letto su un libro che non è tossico per l'uomo!!
è un acido che si trova anche in natura.
samstarlight - Mar Nov 16, 2010 8:49 am
Oggetto:
filippo ha scritto:
Fischia!!!
io ho letto su un libro che non è tossico per l'uomo!!
è un acido che si trova anche in natura.

Certo che si trova anche in natura! E' presente persino nel miele se è per questo, in particolare quello di erica, se non sbaglio.
Però non lo trovi mica allo stato gassoso in natura! Altrimenti come ti spieghi il fatto che per l'applicazione è d'obbligo l'uso di maschera con filtri organici, guanti e tuta?
Franz - Mar Nov 16, 2010 8:58 am
Oggetto:
allo stato gassoso è tossico e come frusta
samstarlight - Mar Nov 16, 2010 8:58 am
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
Nulla è innocuo, qualunque trattamento ha degli effetti negativi ... dobbiamo solo ponderare se vale la pena trattare o lasciare morire le api, se trattare con prodotti chimici e di sintesi o con prodotti naturali ...... ma, una volta deciso di trattare, qualunque trattamento sia, dobbiamo prendere le precauzioni del caso, se si vuole anche in maniera maniacale, ma non bisogna essere fatalisti. Con le dovute attenzioni e cautele la salute è sostanzialmente garantita. Come facciamo ad allarmarci se possano esserci dei residui di ossalico nel miele quando molti apicoltori (anche italiani) usano tranquillamente antibiotici o sostanze non permesse? Io uso l'ossalico sublimato da anni e sono esclusivamente autoconsumatore, perciò attento a quanto produco per mangiare e da quanto mi consta dalle notizie e riscontri avuti gli acidi organici hanno un basso, se non nullo impatto inquinante del miele e cera...... io non dico di essere incoscienti e non proteggersi, ma non essere maniacali con l'ossalico e poi andare in mezzo al traffico a respirare, poi tranquillamente un paio d'ore di smog e finire la serata nei pressi di qualche fabbrica che dico io ....


Nulla da obiettare, il discorso fila. Ma non sono un talebano del biologico che si impunta sul non utilizzare l'ossalico. Ci mancherebbe! Le api schiatterebbero, chi prima e chi dopo.
Il punto cruciale è : acido ossalico sublimato VS acido ossalico gocciolato.
L'efficacia, se il secondo è effettuato con un blocco di covata (artificiale o naturale), è praticamente identica.
Resta il problema della "sanità" dell'applicazione del sublimato, non per i residui nel miele e nella cera (tra l'altro presenti naturalmente), ma proprio quei fantomatici microcristalli da cui dobbiamo proteggerci con la maschera.
Esempio pratico: i tizi che smaltiscono l'amianto utilizzano delle tute usa e getta, e gli fanno un corso apposito per insegnare loro la procedura per togliersela, in modo da non venire in contatto con eventuali polveri residue.
Franz - Mar Nov 16, 2010 9:23 am
Oggetto:
Su LAPIS N.4 di maggio 2009 c'è un articolo che dice: "ESPOSIZIONE AD ACIDO OSSALICO SUBLIMATO: UN RISCHIO PER LA SALUTE DELL'APICOLTORE"... hanno eseguito vari test.
Più tardi riporterò i punti salienti ora mi aspetta il lavoro.
ANTONIO - Mar Nov 16, 2010 9:51 am
Oggetto:
theflightofthebumblebee ha scritto:
E con il miele come la mettiamo?
'Sti cristalli vi si ritroveranno?
Io preferisco continuare con la "filosofia":
"Se vuoi il cane devi prenderti pure le pulci" Smile


"The Flight" io ho risolto.
Gli faccio mangiare ogni due o tre giorni uno spicchio d'aglio e pulci non ne han mai prese. Non solo, ma nemmeno le zecche si attaccano o gli insetti di qualsiasi genere si avvicinano al loro soggiorno.
Quindi cani senza parassiti e alla faccia della medicina scientifica e ai dottoroni veterinari.
E così avverrà anche con le api se ha fiducia.
raffo - Mar Nov 16, 2010 9:55 am
Oggetto:
Io penso che se fossi una casa farmaceutica che deve subire la concorrenza di un prodotto non brevettabile e a bassissimo costo come primo passo tenterei di fare un po' di terrorismo psicologico accentuando la pericolosità di questo prodotto, mettendo in giro notizie false su fantomatici microcristalli che permangono nellarnia intatti e senza essere sciolti dall'umidità interna dell'alveare. il mio secondo passo sarebbe fare in modo di avere l'esclusiva nella vendita di tale prodotto Rolling Eyes il terzo passo sarà fare in modo che il trattamento con il mio prodotto diventi obbligatorio (accetto scommesse su queto punto, trattamento obbligatorio entro il 2012)
Detto questo, l'ossalico rimane un prodotto da utilizzare con le dovute precauzioni è sicuramente tossico per ingestione e irritante per le vie respiratorie, quindi io mi proteggo ma se capita di respirane uno sbuffino, pace faccio conto quel giorno di aver mangiato un piattone di spinaci
Gioacchino - Mar Nov 16, 2010 10:05 am
Oggetto:
samstarlight ha scritto:
Il topic mi sembra appropriato, perciò lancio una provocazione:
Tempo fa, un ricercatore che ha tenuto una conferenza presso l'Associazione bresciana, esponeva i problemi causati dalla varroa e in particolare i metodi di lotta.
Indubbiamente il discorso era a favore dell'ossalico, ma la modalità sublimata, era criticata non tanto per l'efficacia (peraltro ottima), quanto per il rischio che si assumeva l'apicoltore che lo utilizzava. Il ricercatore parlava della pericolosità dei micro cristalli di acido ossalico che potevano venire in contatto con le vie respiratorie etc etc...

Ora, sicuramente è comodo, è efficace e non dovrò aprire l'arnia, posso ripeterlo e me ne sbatto del tempo atmosferico. Ma la salute?
Anche con tuta, maschera e guanti, quando vi spogliate come fate? Immancabilmente per levarvi tuta e guanti, anche se non venite direttamente a contatto con la pelle con le superfici esposte al trattamento, qualcosa di impercettibile e volatile si staccherà dalle vostre protezioni, turbinerà nell'aria e poi verrà inalato/a contatto con voi.
Ci sono studi, o perlomeno garanzie per l'operatore? Come vi togliete la tuta? messa



A riguardo l'unaapi, mi pare, ha condotto degli studi proprio in questa direzione e i risultati hanno evidenziato come il problema dei microcristalli non sussista sicuramente per le arnie, ora non ricordo se si parlava di indumenti. Dovrei cercare uh


Citazione:
Ma non è già abbastanza invasivo come trattamento quello all'acido ossalico da ripeterlo con così breve frequenza?
Chiedo..



Il sublimato è il metodo migliore proprio perchè si può fare a oltranza, quindi non c'è il rischio di avvelenare le api, al contrario di quanto avviene con il gocciolato o lo spruzzato. vecchio
stefanoada - Mar Nov 16, 2010 10:56 am
Oggetto:
Io personalmente quando tratto, inserisco il sublimatore, lo collego e mi allontano di una decina di metri, perché' l' ossalico sublimi ci vogliono una decina di secondi, quindi io sono gia' lontano, poi tolgo il sublimatore ( ovviamente coperto a dovere) dopo cinque- minuti, quando quel poco che uscito dalla cassa se ne e' già' andato, sono convinto che di contatto con il prodotto sublimato da parte del mio corpo sia quasi zero.

Non resto accanto alla cassa. Sniffarmi il fumo, quindi non capisco il discorso di ossalico sui vestito ecc ecc,
Questo e' anche un vantaggio dei sublimatori collegati alle batterie, rispetto ad altri modelli, dove l' operatore deve essere presenti per far partire con fuoco il processo della sublimazione
Fabrizio - Mar Nov 16, 2010 11:52 am
Oggetto:
ANTONIO ha scritto:

"The Flight" io ho risolto.
Gli faccio mangiare ogni due o tre giorni uno spicchio d'aglio e pulci non ne han mai prese. Non solo, ma nemmeno le zecche si attaccano o gli insetti di qualsiasi genere si avvicinano al loro soggiorno.
Quindi cani senza parassiti e alla faccia della medicina scientifica e ai dottoroni veterinari.


Ottimo Antonio , anche io faccio così , in barba a tutti i prodotti contro i parassiti . Antonio , dalla foto che hai messo sembri anche tu un appassionato di "cani da presa " ..... sbaglio ????



Per quanto riguarda il sublimato invece , credo che difficilmente potrà essere utilizzato legalmente . Un principio attivo non può venire registrato come farmaco .

Però considerato che si è preso dell'AO , lo si è mischiato con qualcosa che assomiglia allo zucchero e lo si è registrato come farmaco , credo che alla fine qualche "italica" soluzione verrà pur presa ........... sono ottimista ...... :-)


Ma , mi chiedo io , invece di fare tutta questa tiritera , non era più semplice scomodare i signori che fanno le leggi e chiedere una semplice modifica dell'articolo di legge che prescrive l'utilizzo in deroga solo quando non esistano al momento farmaci efficaci ed invece prevedere tale utilizzo come possibilità ordinaria e non eccezionale ???
raffo - Mar Nov 16, 2010 11:58 am
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:
Ma , mi chiedo io , invece di fare tutta questa tiritera , non era più semplice scomodare i signori che fanno le leggi e chiedere una semplice modifica dell'articolo di legge che prescrive l'utilizzo in deroga solo quando non esistano al momento farmaci efficaci ed invece prevedere tale utilizzo come possibilità ordinaria e non eccezionale ???


ASSOLUTAMENTE NO altrimenti non ci guadagna nessuno e questo alle case farmaceutichenon stà bene gli agricoltori i prodotti li devono pagare salati
apepigna - Mar Nov 16, 2010 12:04 pm
Oggetto:
poi gli agricoltori applicano il rincaro sui loro prodotti e chi ci perde è sempre il consumatore finale...
br1x1 - Mar Nov 16, 2010 12:26 pm
Oggetto:
---
sapiens - Mar Nov 16, 2010 1:52 pm
Oggetto:
se non altro sono prevedibili Smile
apepigna - Mar Nov 16, 2010 6:15 pm
Oggetto:
Avete letto questa lettera:
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aloha
Silvia Marchiol - Mar Nov 16, 2010 6:29 pm
Oggetto:
gulp
theflightofthebumblebee - Mar Nov 16, 2010 7:00 pm
Oggetto:
Citazione:
ma, una volta deciso di trattare, qualunque trattamento sia, dobbiamo prendere le precauzioni del caso, se si vuole anche in maniera maniacale, ma non bisogna essere fatalisti. Con le dovute attenzioni e cautele la salute è sostanzialmente garantita............................
io non dico di essere incoscienti e non proteggersi, ma non essere maniacali con l'ossalico e poi andare in mezzo al traffico a respirare, poi tranquillamente un paio d'ore di smog e finire la serata nei pressi di qualche fabbrica che dico io


Aperto OT
Caro Meloinfiore, se per trattamenti si intende introdurre sostanze estranee di vario genere dentro le arnie, oramai il NON trattare non è "roba" da fatalisti ma è diventata una strategia di intere "orde" di apicoltori, associazioni, zone regionali etc!
E forse, se continua così, lo sarà sempre di più!!
Fatalista potrebbe essere il discorso che visto che dobbiamo vivere nell'inquinamento è inutile farsi tanti problemi!
Oppure visto che dobbiamo morire, o prima o poi fa lo stesso
Chiuso OT

Se la salute è garantita con le dovute cautele non lo so, prima bisognerebbe stabilire quali sono le dovute cautele!
Io non mi sento di dare del "maniacale" a chi si pone domande del genere, cristalli etc., anzi consiglio personalmente di premunirsi e ripararsi il più possibile anche esagerando, visto che poi molti sono costretti a respirare smog, bere mangiare e fumare schifezze, anzi se fosse possibile sarebbe da evitare anche quelle cose lì, magari coltivando roba buona o comprarla da chi la coltiva e stare il meno possibile in mezzo al traffico e finire la serata, magari, in cima ad un poggio a guardare in basso!!
Raffo fa bene a dubitare delle multinazionali, ma aggiungerei che è bene dubitare sempre!!

Citazione:
Nulla da obiettare, il discorso fila. Ma non sono un talebano del biologico che si impunta sul non utilizzare l'ossalico. Ci mancherebbe! Le api schiatterebbero, chi prima e chi dopo.
Resta il problema della "sanità" dell'applicazione del sublimato, non per i residui nel miele e nella cera (tra l'altro presenti naturalmente), ma proprio quei fantomatici microcristalli da cui dobbiamo proteggerci con la maschera.


Citazione:
faccio conto quel giorno di aver mangiato un piattone di spinaci


Le api schiattano a tutti prima o dopo e mi pare che in questo forum molti si ritrovino con alveari morti nonostante l'uso di ossalico!
Hai ragione, il problema resta e fai bene a proteggerti, se puoi!!
La presenza degli acidi nei cibi non ha niente a che vedere con l'uso degli stessi, mangiare spinaci non è come respirare ossalico allo stato gassoso o ingerirne i cristalli!!
Non fate questo errore di valutazione, le dosi ed il modo di assumere sostanze cambia le cose!!
Ci sono centinaia di sostanze che ingeriamo senza problemi che però nelle dosi appropriate ucciderebbero qualsiasi mammifero!!


Inizio OT
Citazione:
"The Flight" io ho risolto.
Gli faccio mangiare ogni due o tre giorni uno spicchio d'aglio e pulci non ne han mai prese. Non solo, ma nemmeno le zecche si attaccano o gli insetti di qualsiasi genere si avvicinano al loro soggiorno.
Quindi cani senza parassiti e alla faccia della medicina scientifica e ai dottoroni veterinari.
E così avverrà anche con le api se ha fiducia.

Perfetto, concordo con te e quoto quello che hai detto, e aggiungo che così li teniamo anche esenti da vermi vari!! great
Anche con le api andrà così hai ragione, magari ci vorrà il doppio del tempo utile perche tutti si adeguano alla chimica facilmente e la sperimentazione va avanti un po lentamente in confronto a come andrebbe veloce se tutti si applicassero, senza tralasciare la chimica, ma provando altre strade magari su uno o due alveari meglio se isolati dagli altri!!
Che cani hai?
Io li prendo sempre in situazioni diciamo "difficili", possibilmente cuccioli, ma il miglior cane che ho avuto è stata una femmina di pastore tedesco nero già adulta incontrata nell'arno mentre era in acqua a caccia di nutree, eccezionalmente abile ed intelligente, molto bello ho avuto un incrocio alano\mastino napoletano buono come il pane ed anche altri tipi, adesso ho due pastori tedeschi gemelli, uno a pelo lungo e l'altro a pelo corto di taglia grande e sono due "tipi" veramente eccezionali!
Ma il rapporto che si instaura fra uomo e cane è sempre eccezionale o almeno può esserlo!!
Fine OT
samstarlight - Mar Nov 16, 2010 7:12 pm
Oggetto:
"Le chiediamo di avere riscontro e rassicurazione che l’utilizzo dell’acido ossalico su tutto il territorio italiano è consentito soltanto attraverso la sperimentazione e che l’eventuale fallimento dell’iniziativa, prevede indispensabilmente l’accertamento delle cause e l’individuazione d’inequivocabili responsabilità."

Si commenta da sola.. arrabbiato arrabbiato
apesolitaria81 - Mar Nov 16, 2010 10:00 pm
Oggetto:
Ragazzi,oggi oltre all'invito a Mielinumbria,dove si potrà assaggiare la birra al miele drunk ,mi è arrivato il giornalino dell'associazione cui aderisco.In quanto le api sono diventate responsabilità del ministero della salute, da ora in avanti per avere l'ossalico servirà prescrizione veterinaria...che si paga.Inoltre il ministero, da quel che ho capito, ritiene l'AO un esperimento...
OT Il MIPAAF ha prorogato fino al 30/6/2011 lo stop ai concianti delle sementi perchè anche con le modifiche alle più nuove seminatrici il conciante che esce uccide le api,il problema vero però è che,nel caso del mais,le sostanze incriminate passano dal seme alla pianta che le restituisce al'esterno sotto forma di essudato che viene bottinato dalle api Shocked (fonte ultima ristampa de "le api").
Aggiungo io che quella roba poi ce la mangiamo anche noi! paura Ci rimane solo il digiuno terapeutico per disintossicarci dagli inquinanti!!!!
Ha ragione THE di schifezze ne ingeriamo molte,troppe.
Comunque anche se è sublimato l'ossalico è sempre un acido e le api lo respirano!!Se non vediamo effetti negativi sulle api forse è perchè hanno una vita molto corta paragonata alla nostra.
Che ne pensate?
Fabrizio - Mar Nov 16, 2010 10:09 pm
Oggetto:
@ Theflight ( Marco )

purtroppo , tra non molto , sarà illegale pure non trattare le api .

Magari arriverà pure una imposta per ogni fuco che esce dall'arnia , con tanto di operatore che conta gli animaletti tassabili ( ovviamente a spese dell'apicoltore ) .... e siamo a posto .

Poi ci chiediamo come mai l'Italia sta andando dal cuxo .....


Per quanto riguarda l'AO , l'unica strada percorribile è quella della modifica legislativa , inutile tentare altre vie . Si sbatte solo il muso e si viene pure presi per dei delinquenti ........
apepigna - Mer Nov 17, 2010 12:41 am
Oggetto:
apesolitaria81 ha scritto:

...
OT Il MIPAAF ha prorogato fino al 30/6/2011 lo stop ai concianti delle sementi perchè anche con le modifiche alle più nuove seminatrici il conciante che esce uccide le api,il problema vero però è che,nel caso del mais,le sostanze incriminate passano dal seme alla pianta che le restituisce al'esterno sotto forma di essudato che viene bottinato dalle api Shocked (fonte ultima ristampa de "le api").
.....
Che ne pensate?


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raffo - Mer Nov 17, 2010 10:11 am
Oggetto:
theflightofthebumblebee ha scritto:
Le api schiattano a tutti prima o dopo e mi pare che in questo forum molti si ritrovino con alveari morti nonostante l'uso di ossalico!


E grazie, che io sappia non esistono animali che vivono in eterno (escluso alcuni tipi di protozoi) è normale che qualche alveare perisca durante l'inverno, ma una cosa è perdere il 5% delle colonie un'altra è perderne il 50% non trovi?

theflightofthebumblebee ha scritto:
Hai ragione, il problema resta e fai bene a proteggerti, se puoi!!

Certo che posso con una buona maschera per acidi organici e restando a sfavore di vento per quanto possibile. tutti gli altri discorsi sui microcrstalli sono baggianate (secondo me)

theflightofthebumblebee ha scritto:
La presenza degli acidi nei cibi non ha niente a che vedere con l'uso degli stessi, mangiare spinaci non è come respirare ossalico allo stato gassoso o ingerirne i cristalli!!
Non fate questo errore di valutazione, le dosi ed il modo di assumere sostanze cambia le cose!!
Ci sono centinaia di sostanze che ingeriamo senza problemi che però nelle dosi appropriate ucciderebbero qualsiasi mammifero!!

Innanzitutto è praticamente impossibile respirare ossalico allo stato gassoso, infatti quello che noi visivamente osserviamo come un nuvolone di vapore in realtà è un aerosol, ovvero particelle solide disperse in un mezzo gassoso, questa non vuole essere una eccessiva pignoleria da parte mia, ma è fondamentale per capire a cosa ci esponiamo, di fatto siamo di fronte ad una polvere non ad un gass
Non so fino a che punto tu conosca la chimica ma la presenza di ossalati nel corpo umano è piu che normale, l'ingestione di acido ossalico porterebbe subito alla sua dissociazione elettrolitica formando l'anione ossalato quindi la differenza non è così abissale fra ossalati nella verdura o in cristalli. Poi sono daccordo con te che metterlo a cucchiaiate nella minestra o tirarlo a righe come la coca non è bene ma questo è un altro paio di maniche. Lo stesso sale da cucina ha una DL 50 ed è considerato un prodotto di quarta clesse tossicologica
ANTONIO - Mer Nov 17, 2010 3:25 pm
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:
... dalla foto che hai messo sembri anche tu un appassionato di "cani da presa " ..... sbaglio??


OT
No affatto sbagli.
Allevo Staffordshire Terrier, o per i meno pignoli, Pit Bull.
E tu? Non dirmi Argentini..
Insomma siamo gemelli noi..
Ciao..
theflightofthebumblebee - Mer Nov 17, 2010 9:04 pm
Oggetto:
Citazione:
E grazie, che io sappia non esistono animali che vivono in eterno (escluso alcuni tipi di protozoi) è normale che qualche alveare perisca durante l'inverno, ma una cosa è perdere il 5% delle colonie un'altra è perderne il 50% non trovi?


E prego...., intendo dire che non è matematico salvare le proprie famiglie di api solo con l'uso di ossalico, gassoso o no!
Riguardo al 5% invece del 50% idem, e ripeto che, oramai, nonostante qualcuno non voglia prenderne atto, ci sono apicoltori, associazioni ed intere zone regionali che preferiscono attuare strategie differenti, tipo spazio mussi o riproduzione di più nuclei, poi ci sono alcuni che usano celle più grandi all'apibio per intenderci, e poi ci sono io che vado di trasparenze, e tutti "noi" facendo queste "diavolerie" forse rendiamo l'ape più resistente e più incline ad una evoluzione che invece con altri metodi èresa perlomeno più difficile, poi non inquiniamo ne i nostri organismi ne quelli delle api!
Ti par poco?

Citazione:
Certo che posso con una buona maschera per acidi organici e restando a sfavore di vento per quanto possibile. tutti gli altri discorsi sui microcrstalli sono baggianate (secondo me)


Bene! Fallo allora, e se devi comportarti così per andare in apiario, tipo guerra chimica Very Happy , non stupirti se qualcuno si chiede se sia il caso o meno di farlo, o se si chiede se ci sono rischi per la propria salute
Certamente se qualcuno ti vedesse bardato in quel modo si chiederebbe anche altre cose tipo:
"Che miele produce quello la!"
Se poi per te i "discorsi sui microcristalli son baggianate" sarai tranquillo per la tua salute, ma accetta che qualcuno abbia i suoi dubbi e non creda a tutto quello che legge o sente dire!

Citazione:
Innanzitutto è praticamente impossibile respirare ossalico allo stato gassoso, infatti quello che noi visivamente osserviamo come un nuvolone di vapore in realtà è un aerosol, ovvero particelle solide disperse in un mezzo gassoso, questa non vuole essere una eccessiva pignoleria da parte mia, ma è fondamentale per capire a cosa ci esponiamo, di fatto siamo di fronte ad una polvere non ad un gass


Questo ragionamento non mi pare corretto ma non ho ancora approfondito il discorso fino a questo punto, non ho di questi problemi, ma lo farò e magari ne riparliamo.

Citazione:
Non so fino a che punto tu conosca la chimica ma la presenza di ossalati nel corpo umano è piu che normale, l'ingestione di acido ossalico porterebbe subito alla sua dissociazione elettrolitica formando l'anione ossalato quindi la differenza non è così abissale fra ossalati nella verdura o in cristalli.


Lascia stare il punto della mia conoscenza, abissale è una parola grossa, e tu che un pochino sembri capirne dovresti sapere che c'è differenza sia nelle sostanze che vongono prodotte in laboratorio anziche in natura sia nel modo come si assumono.


Citazione:
Poi sono daccordo con te che metterlo a cucchiaiate nella minestra o tirarlo a righe come la coca non è bene ma questo è un altro paio di maniche.


Non puoi essere daccordo con me, perche io penso che anche in minime dosi l'AO sia tossico sia per le api che per l'essere umano, percio, secondo me, anche se ne metti un pizzico nella minestra come condimento ti fai dei danni, non parliamo poi di sniffarselo "come la coca"!!

OT
Un conoscitore di chimica dovrebbe sapere che la coca "sniffata" fà molto male, o almeno prima andrebbe pulita per ridurre gli effetti dannosi delle sostanze contenute nella polvere, e nell'eventuale "taglio"! dopo la pulitura non si può più sniffare ma ................... fischia
Fine OT

Citazione:

Lo stesso sale da cucina ha una DL 50 ed è considerato un prodotto di quarta clesse tossicologica


Appunto!!
Pensa che in Toscana non si mette neanche nel pane!!
OT
Molti anni fà il sale era una vera ricchezza è costava un "sacco di soldi", e come molti sapranno indispensabile per l'organismo umano, perciò esisteva il monopolio del sale e lo stesso veniva venduto dal "governo".
Quando pioveva i gestori del monopolio, in Toscana, facevano aprire le finestre dei magazzini del sale in modo che si inumidisse e pesasse di più, assicurando un aumento di peso e un maggior guadagno dalla sua vendita.
Per questo quando pioveva si usava un detto che molti avranno sentito dire:
<Piove, governo ladro>
Fine OT
raffo - Gio Nov 18, 2010 11:13 am
Oggetto:
theflightofthebumblebee ha scritto:
E prego...., intendo dire che non è matematico salvare le proprie famiglie di api solo con l'uso di ossalico, gassoso o no!



Hai ragione si può raggiungere ottimi risultati anche con il gocciolato Mr. Green
Mi rendo conto che 6 anni di esperienza con le api sono pochi però in questo periodo ho avuto morie intorno al 5% e anche i miei amici apicoltori (da ben più anni) hanno le stesse percentuali, e questo nonnostante i nostri vicini abbiano avuto morie anche del 40%. Questa differenza noi l'abbiamo attribuita all'efficacia dei trattamenti ma magari siamo solo stati fortunati

theflightofthebumblebee ha scritto:
Bene! Fallo allora, e se devi comportarti così per andare in apiario, tipo guerra chimica Very Happy , non stupirti se qualcuno si chiede se sia il caso o meno di farlo, o se si chiede se ci sono rischi per la propria salute


Io non mi stupisco affatto anche io a suo tempo mi sono fatto le stesse domande, ho solo scritto le risposte che MI sono dato, probabilmente nessuno le condivide e bada bene che le ho scritte proprio per sapee cosa ne pensate voi non per imporre il mio pensiero agli altri.
theflightofthebumblebee ha scritto:
Se poi per te i "discorsi sui microcristalli son baggianate" sarai tranquillo per la tua salute, ma accetta che qualcuno abbia i suoi dubbi e non creda a tutto quello che legge o sente dire

Come potri non accettarlo faccio proprio parte di quelli che non credendo a tutto quello che leggono o sentono dire la pensa in modo opposto poi il discorso è sempre quello ho scritto come la penso per avere un confronto non per impormi sugli altri
theflightofthebumblebee ha scritto:
Lascia stare il punto della mia conoscenza, abissale è una parola grossa, e tu che un pochino sembri capirne dovresti sapere che c'è differenza sia nelle sostanze che vongono prodotte in laboratorio anziche in natura sia nel modo come si assumono.


Appunto so che c'è differenza ma ripeto la differenza non è cosi abossale come si possa pensare, anzi tante volte sono più pure ed esenti da inquinanti quelle di sintesi che quelle naturali, sulle modalità di assunzione e dosaggio sono daccordo con te e l'ho anche scritto

theflightofthebumblebee ha scritto:
OT
Un conoscitore di chimica dovrebbe sapere che la coca "sniffata" fà molto male, o almeno prima andrebbe pulita per ridurre gli effetti dannosi delle sostanze contenute nella polvere, e nell'eventuale "taglio"! dopo la pulitura non si può più sniffare ma ................... fischia
Fine OT

certo che lo so e so anche il motivo per cui viene tagliata prima del consumo finale ma andremmo troppo OT credo
theflightofthebumblebee - Gio Nov 18, 2010 11:22 am
Oggetto:
Citazione:
Comunque anche se è sublimato l'ossalico è sempre un acido e le api lo respirano!!Se non vediamo effetti negativi sulle api forse è perchè hanno una vita molto corta paragonata alla nostra.
Che ne pensate?


Mi sa che è come dici tu, e non solo per questo tipo di cose, il nostro è un tipico errore di "paragone" fra la nostra vita e quella di esseri con un metabolismo ed un organismo diverso!
Che và dal mangiare certi funghi perche mangiati da altri animali all'errore contrario!
Che gli acidi organici siano dannosi per le api mi pare sia già stato dimostrato, mi pare si parlasse di indebolimento e di accorciamento di periodo di vita dopo alcuni trattamenti come peraltro fà anche il "morso" di Varroa!


Citazione:
@ Theflight ( Marco )
purtroppo , tra non molto , sarà illegale pure non trattare le api .
Magari arriverà pure una imposta per ogni fuco che esce dall'arnia , con tanto di operatore che conta gli animaletti tassabili ( ovviamente a spese dell'apicoltore ) .... e siamo a posto .
Poi ci chiediamo come mai l'Italia sta andando dal cuxo .....
Per quanto riguarda l'AO , l'unica strada percorribile è quella della modifica legislativa , inutile tentare altre vie . Si sbatte solo il muso e si viene pure presi per dei delinquenti ........


Azz, Fabrizio, io sospettavo lo fosse di già!
Comunque aspetteremo per vedere come si evolverà questa faccenda delle "regole", dopo la multa all'apicoltore per l'uso degli acidi, mi pare in Toscana, la cosa si è fatta più "seria" e qualcosa si muoverà certamente!
Certo, aver appreso che (quasi) tutti gli apicoltori sono "fuori dalla legge" non ha modificato di molto l'andamento dei comportamenti dei singoli, per cui "urge" una qualche presa di posizione definitiva da parte o delle autorità o delle associazioni!
Anche per mettere fine a certe polemiche!!

Una cosa è certa, tutti i cambiamenti dei prodotti usati contro la Varroa negli ultimi 10 anni hanno prodotto la nascita di sostenitori e detrattori degli stessi, paladini della chimica e guru dell'ecologia!!
Credo che fra i vari "gruppi" non ci sia molta differenza, tutti egualmente fatalisti e creduloni!!
Le poche certezze emerse sono soggettive e personali, di chi si trova bene in un modo e di chi in un altro!!
raffo - Gio Nov 18, 2010 11:36 am
Oggetto:
Comunque The, la pensiamo in modo diverso punto e basta Smile i toni forse sembravano un po' aspri ma non era mia intenzione volevo solo confrontarmi con altri
Ovviamente amici come prima Smile
theflightofthebumblebee - Gio Nov 18, 2010 11:38 am
Oggetto:
Consiglio di ri-leggere bene il documento segnalato da Apepigna

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che è molto esplicativo e rappresentativo della situazione odierna dove si legge anche che:
Buonissimo l'ossalico ma imparate ad utilizzare il formico!! Laughing
Forse la sperimentazione involontaria di Sapiens aveva più di un qualche fondamento e sarà la nuova "frontiera" apistica da attraversare:
Api e formiche assieme, in una convivenza di vicinato!!!
ohhhh Laughing Laughing
theflightofthebumblebee - Gio Nov 18, 2010 11:46 am
Oggetto:
Caro raffo come puoi, e devi immaginare, la questione non è fra me e te ma molto più ampia!
Sarebbe, non dico presuntuoso, ma sicuramente egocentrico pensarla diversamente, e poi ai Poster(i) l'ardua sentenza Cool
"Tony Aspri" e "Tony Concilianti" non li conosco !! Wink
raffo - Gio Nov 18, 2010 12:03 pm
Oggetto:
bhe io la discussione l'ho avuta solo con te e di questo parlavo.
Il problema poi è sempre il solito è difficile far capire le sfumature del proprio pensiero su un forum, in special modo per quelli come me che sono dei cani con l'italiano.
purtroppo sono temi in cui difficilmente qualcuno torna indietro dalle proprie posizioni.
miero già riproposto di non intervenire più sull'argomento pericolosità dell'acido ossalico ma ho ceduto alla tentazione
sapiens - Gio Nov 18, 2010 1:40 pm
Oggetto:
Citazione:

Forse la sperimentazione involontaria di Sapiens aveva più di un qualche fondamento e sarà la nuova "frontiera" apistica da attraversare:
Api e formiche assieme, in una convivenza di vicinato!!!


Mr. Green

Citazione:

Il problema poi è sempre il solito è difficile far capire le sfumature del proprio pensiero su un forum,


messa

Certo, applauso vuoi mettere una bella discussione con parolacce calci e pugni dove in base al volume della voce e alla forza dei pugni si capisce quanto è arrabbiato quell'altro ahahah instaurando un vero rapporto "concreto" applauso

frusta
tonino - Gio Nov 18, 2010 6:32 pm
Oggetto:
Citazione:
"Tony Aspri" e "Tony Concilianti" non li conosco !

1. NON mi tirate in mezzo a queste discussioni!!!! Io non c'ero e se c'ero dormivo!!!
2. Aspro a chi?
3. Conciliante va bene......
4. Non mi conosci? Ma se ho anche comprato una tua arnia......
:p; :p; :p;

Sulla tossicità dell'AO poi nulla da dire, ma come tutte le cose si deve stare attenti e poi dopo anni ci scopriremo tutti intossicati....per salvare le nostre apine...almeno per giusta causa Cool azz

Una cosa comunque interessante in questo forum, come dicevate prima, è che ci sono tante persone che sperimentano tanto, ad oggi (nella mia microesperienza) ho lottato con timolo ed AOS e i risultati sono stati buoni con tutti gli aspetti negativi del caso, ma per il futuro, se non ci obbligheranno a essere fuori legge a causa di trattamenti obbligatori imposti, credo che la strada di aiutare le api a combattere da sole contro la varroa sia l'unica per chi vuole uscire dal tunnel della chimica e farsi del buon miele.
Ciao [/quote]
theflightofthebumblebee - Gio Nov 18, 2010 6:38 pm
Oggetto:
Citazione:
vuoi mettere una bella discussione...................


Tipo:
Io sono un tipo pacato e civile!
Io sono più pacato e civile di te!
No io!!
Io di più!!
A si?!!
E giu botte !! Very Happy
theflightofthebumblebee - Gio Nov 18, 2010 6:58 pm
Oggetto:
OT
Però conoscevo:
Tony e i Volumi

Citazione:
credo che la strada di aiutare le api a combattere da sole contro la varroa sia l'unica per chi vuole uscire dal tunnel della chimica e farsi del buon miele.


Quoto, ma per questo occorreranno ancora degli anni(luce), ed un cambio radicale di mentalità, nel migliore dei casi!! Rolling Eyes
Ma non dirlo in giro!!! manganellata
Fine OT
apepigna - Gio Nov 18, 2010 6:59 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Citazione:

Forse la sperimentazione involontaria di Sapiens aveva più di un qualche fondamento e sarà la nuova "frontiera" apistica da attraversare:
Api e formiche assieme, in una convivenza di vicinato!!!


Dove si è parlato di questo?
theflightofthebumblebee - Gio Nov 18, 2010 7:01 pm
Oggetto:
Sai che non ricordo!!
Aspettiamo il Sapiens che ci "illumini" Smile
stefanoada - Gio Nov 18, 2010 7:25 pm
Oggetto:
E io che pensavo di essere il piu' fuori di testa del forum......in confronto a voi, sono dilettante Very Happy Very Happy

...mamma mia mia quanto scrivete solo perché' sono mancato un giorno in quanto la mia morosa mi ha voluto portare. ( lei) all' outlet frusta frusta frusta

Faccio fatica a leggere tutto.....bello, così' mi piace.
Fabrizio - Gio Nov 18, 2010 8:39 pm
Oggetto:
theflightofthebumblebee ha scritto:
OT
Però conoscevo:
Tony e i Volumi

Citazione:
credo che la strada di aiutare le api a combattere da sole contro la varroa sia l'unica per chi vuole uscire dal tunnel della chimica e farsi del buon miele.


Quoto, ma per questo occorreranno ancora degli anni(luce), ed un cambio radicale di mentalità, nel migliore dei casi!! Rolling Eyes
Ma non dirlo in giro!!! manganellata
Fine OT



perfetto , raccolgo la sfida Very Happy

come le aiutiamo a combattere da sole contro la varroa ?

Io ci sono ....
sapiens - Gio Nov 18, 2010 8:49 pm
Oggetto:
Citazione:

Aspettiamo il Sapiens che ci "illumini"



Non lo trovo.....ho usato la funzione cerca con le parole formiche......................certo che la funzione cerca non è molto utile..................se cerco formiche e sapiens dovrebbe darmi il topic dove trova le corrispondenze e anche la pagina altrimenti mi tocca guardare tutte le pagine manganellata e hai voglia a passare le centinaia di pagine..........no no, bisogna rinnovarla sta funzione cerca!
samstarlight - Gio Nov 18, 2010 8:50 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
E io che pensavo di essere il piu' fuori di testa del forum......in confronto a voi, sono dilettante Very Happy Very Happy

...mamma mia mia quanto scrivete solo perché' sono mancato un giorno in quanto la mia morosa mi ha voluto portare. ( lei) all' outlet frusta frusta frusta

Faccio fatica a leggere tutto.....bello, così' mi piace.

Questa non è una buona scusa per scrivere un post in coda alla discussione che non hai voglia di leggere, e sperare invano che qualcuno ti faccia un sunto. frusta
In breve: ho scatenato un flame tra THE e Raffo che sembra giunto al termine, anche se alla mia domanda ho solo capito che ci sono varie linee di pensiero e vari modi di affrontare il problema.
Spero vivamente di non essere mai costretto all'ossalico sublimato, per quest'anno si va di gocciolato.
sapiens - Gio Nov 18, 2010 9:00 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Citazione:

Aspettiamo il Sapiens che ci "illumini"



Non lo trovo.....ho usato la funzione cerca con le parole formiche......................certo che la funzione cerca non è molto utile..................se cerco formiche e sapiens dovrebbe darmi il topic dove trova le corrispondenze e anche la pagina altrimenti mi tocca guardare tutte le pagine manganellata e hai voglia a passare le centinaia di pagine..........no no, bisogna rinnovarla sta funzione cerca!


Allora mi son detto: beh, se cerco tutti i miei messaggi, in base alla data così a occhi e in base a ricordi, lo becco il post.......................

MACCHE'

nella lista dei miei messaggi per andare a vedere quelli di qualche mese fa mi devo scorrere tutte le pagine una alla volta ( e allora direte voi......dico io che con 1400 e passa messaggi non più tanto veloceazz
tonino - Gio Nov 18, 2010 9:06 pm
Oggetto:
Sperimentando, raccontando i risultati,suggerendo miglioramenti, incoraggiando i temerari,....su domani faccio un gocciolato alla gazzosa
....hai visto mai?
Credo che ognuno debba un po' sperimentare su nuove strade, io ho scelto di tentare le trasparenze e nell'AT non ho fatto AOS e non farò trattamenti, mi sono confrontato con tfotb e sto seguendo l'andamento. Sulle altre via di AOS e nelle arnie di polistirolo gocciolato, ho poca esperienza e ho già subito abbastanza, per me ad oggi se si vuole fare un bella pulizia quello è il resto non mi convince ed il prossimo anno timolo ciao ciao.
Fabrizio - Gio Nov 18, 2010 11:11 pm
Oggetto:
gocciolato alla gazzosa ?

si si , già sentito . ho anche dei dati di prove fatte. Ti anticipo che non sono entusiasmanti .

come ho già sentito e purtroppo provato la micidiale mistura di aglio in polvere e zucchero a velo . Era comparso in un articolo su un famoso sito di apicoltura come naturale rimedio contro l'odioso acaro . Non te lo consiglio , ma se vuoi provare .......

come ho già utilizzato lo Spazio Mussi , il telaino 3 T , la suddivisione in nuclei . Va tutto bene , se parti con arnie pulite . Ma se parti con 400 o 500 varroe a febbraio ........

A proposito , avete letto l'ultimo numero di l'Apis : parla di riduzione della dimensione delle cellette e infestazione da varroa . Anche lì i risultati non sono incoraggianti . Per carità , tutto da verificare, ma intanto uno studio c'è , a quanto pare .

Non ho detto che non si possa fare : ma trovare una genia di regine resistenti alla varroa non è così semplice , lo stesso per un trattamento veramente naturale .

Comunque e "cum grano salis" portare avanti metodiche alternative, rispettose delle api , del consumatore ed anche dell'apicoltore , mi sembra comunque un lodevole proposito.
br1x1 - Gio Nov 18, 2010 11:40 pm
Oggetto:
---
mauro - Ven Nov 19, 2010 9:36 am
Oggetto:
Carissimi,
ho bisogno del vostro aiuto.
Venerdi scorso ho fatto ossalico gocciolato sull'unica arnia che ho (in assenza covata) e i risultati sono stati sconfortanti:
- circa 250 varroe il primo giorno
- circa 150 il secondo
- circa 80 il quinto (somma dei gg 3 e 4 gg e 5)

Prima del trattamento le api erano su 6 telaini + 4 telaini di scorte. Anche i telaini di covata si presentano con una bella cornice di scorte di miele.
Direi in generale che la famiglia si presenta molto attiva e numerosa.
Ad inizio agosto ho fatto trattamento con 2 scatolette Apiguard.
A fine ciclo mi sembra di poter dire, ma solo dall'ispezione da sotto l'arnia (piove non l'ho potuta aprire), che le api siano sempre su 6 telai e ho notato solo 3 api morte sul predellino e coprchio arnia. Forse la famiglia ha resistito bene ma temo per il futuro.

E' chiaro dalle discussioni lette che fare un'altro trattamento sarebbe un suicidio quindi cosa mi consigliate di fare ?

Mauro
samstarlight - Ven Nov 19, 2010 10:17 am
Oggetto:
mauro ha scritto:
Carissimi,
ho bisogno del vostro aiuto.
Venerdi scorso ho fatto ossalico gocciolato sull'unica arnia che ho (in assenza covata) e i risultati sono stati sconfortanti:
- circa 250 varroe il primo giorno
- circa 150 il secondo
- circa 80 il quinto (somma dei gg 3 e 4 gg e 5)

Prima del trattamento le api erano su 6 telaini + 4 telaini di scorte. Anche i telaini di covata si presentano con una bella cornice di scorte di miele.
Direi in generale che la famiglia si presenta molto attiva e numerosa.
Ad inizio agosto ho fatto trattamento con 2 scatolette Apiguard.
A fine ciclo mi sembra di poter dire, ma solo dall'ispezione da sotto l'arnia (piove non l'ho potuta aprire), che le api siano sempre su 6 telai e ho notato solo 3 api morte sul predellino e coprchio arnia. Forse la famiglia ha resistito bene ma temo per il futuro.

E' chiaro dalle discussioni lette che fare un'altro trattamento sarebbe un suicidio quindi cosa mi consigliate di fare ?

Mauro

Ciao Mauro, hai abbattuto una bella cifra di varroe, ma se sei sicuro del blocco della covata, molto probabilmente hai fatto piazza pulita o quasi. Una caduta così abbondante è secondo me da imputare all'Apiguard, usato come trattamento tampone.
Non siamo poi così distanti, e io ho sperimentato su 2 arnie l'Apilife Var nello stesso tuo periodo, in concomitanza con il TIT 3, e in quest'ultimo le varroe sono aumentate da prima a dopo il trattamento, con una caduta quasi irrisoria.
Perciò, quest'anno, con il clima delle nostre zone, il timolo non ha funzionato granchè.
Anche io ho intenzione di fare una trattamento con l'ossalico gocciolato, anche se attendo dalla metà di dicembre in poi, e soprattutto il freddo, per essere certo del blocco covata (ho letto su l'Apis che al nord, spesso e volentieri le api con l'abbassamento delle temperature a fine ottobre vanno in blocco covata, per poi riprendere e cessare nuovamente intorno a fine novembre). Conto di ridurne drasticamente il numero in modo da farle arrivare tranquille in primavera.
Aspettiamo pareri dagli esperti, ma fossi in te, non mi preoccuperei più di tanto. Al limite parti in quarta in primavera con nutritore a tasca e formico al 50% e TIT 3 per il monitoraggio/controllo dei primi focolai.
stefanoada - Ven Nov 19, 2010 12:08 pm
Oggetto:
Direi che ti rimangono due soluzioni:
a) ti comperi un sublimatore
B ) ci metti due striscie di apistan fino alla primavera
apepigna - Ven Nov 19, 2010 12:21 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
E' chiaro dalle discussioni lette che fare un'altro trattamento sarebbe un suicidio quindi cosa mi consigliate di fare ?


Non fare nulla, continua il monitoraggio della caduta della varroa.
Se hanno buone scorte vanno tranquille fino a febbraio...
a febbraio verso metà mese le apri e metti un pacco di candito direttamente sopra i telaini.
ciao
mauro - Ven Nov 19, 2010 12:48 pm
Oggetto:
Vi ringrazio per le risposte, mi sento gia' piu tranquillo.

@samstarlight: sono anche io convinto che l'apiguard non abbia proprio funzionato. infatti durante il trattamento ad agosto ho cercato invano varroa sul fondo antivarroa e non la vedevo. Essendo il primo anno con le api ho avuto dei dubbi ma pensavo che ero io a non vederla, che magari erano le formiche (e' possibile?) che se la portavano via, ecc...
Il prossimo anno faccio sicuramente apistan. Ma e' vero che sarebbe meglio alternare apiguard e apistan di anno in anno?


@stefanoada: non vorrei usare il sublimatore. Apistan, funziona anche alle temperature invernali? Le api lo possono sopportare dopo l'AO?

@apepigna: io pensavo di mettere il candito sul coprifavo da subito e poi lasciare alle api la decisione di usarlo o meno, sbaglio ?


Grazie,
Mauro
apepigna - Ven Nov 19, 2010 1:13 pm
Oggetto:
puoi anche fare così, ma durante l'inverno, col freddo, essendo le api in glomere, è difficile che le api salgano fin sopra al coprifavo...
consiglio spassionato: lascia stare l'apistan.
ciao
stefanoada - Ven Nov 19, 2010 3:07 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
Vi ringrazio per le risposte, mi sento gia' piu tranquillo.

@samstarlight: sono anche io convinto che l'apiguard non abbia proprio funzionato. infatti durante il trattamento ad agosto ho cercato invano varroa sul fondo antivarroa e non la vedevo. Essendo il primo anno con le api ho avuto dei dubbi ma pensavo che ero io a non vederla, che magari erano le formiche (e' possibile?) che se la portavano via, ecc...
Il prossimo anno faccio sicuramente apistan. Ma e' vero che sarebbe meglio alternare apiguard e apistan di anno in anno?


@stefanoada: non vorrei usare il sublimatore. Apistan, funziona anche alle temperature invernali? Le api lo possono sopportare dopo l'AO?

@apepigna: io pensavo di mettere il candito sul coprifavo da subito e poi lasciare alle api la decisione di usarlo o meno, sbaglio ?


Grazie,
Mauro


Premetto, perché forse non mi sono spiegato bene, anche io non sono un amante del' apistan, lo userei solo in caso di estrema necessita' tieni presente che quello che porterai al prossimo anno ( parlo di forza e sanità' delle famiglie) lo stai costruendo in questi mesi......
apepigna - Ven Nov 19, 2010 6:07 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
sapiens ha scritto:
Citazione:

Aspettiamo il Sapiens che ci "illumini"



Non lo trovo.....ho usato la funzione cerca con le parole formiche......................certo che la funzione cerca non è molto utile..................se cerco formiche e sapiens dovrebbe darmi il topic dove trova le corrispondenze e anche la pagina altrimenti mi tocca guardare tutte le pagine manganellata e hai voglia a passare le centinaia di pagine..........no no, bisogna rinnovarla sta funzione cerca!


Allora mi son detto: beh, se cerco tutti i miei messaggi, in base alla data così a occhi e in base a ricordi, lo becco il post.......................

MACCHE'

nella lista dei miei messaggi per andare a vedere quelli di qualche mese fa mi devo scorrere tutte le pagine una alla volta ( e allora direte voi......dico io che con 1400 e passa messaggi non più tanto veloceazz


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theflightofthebumblebee - Ven Nov 19, 2010 8:22 pm
Oggetto:
Citazione:
come le aiutiamo a combattere da sole contro la varroa ?


uh paura

Citazione:
Comunque e "cum grano salis" portare avanti metodiche alternative, rispettose delle api , del consumatore ed anche dell'apicoltore , mi sembra comunque un lodevole proposito.


great

Citazione:

Lo scambio di opinioni diverse stimola la creatività oltre che apportare conoscenza.
Fondamentale infine ritengo la capacità di assumere una posizione sì salda sulle proprie convinzioni ma consapevole del continuo divenire delle cose.


great

Citazione:
Altro che ossalico causa di malattie o debolezze varie.


Quì ci sono dei pareri contrastanti, ci sono anche degli studi fatti, vedrò se li ritrovo!!
Comunque un trattamento "forte" qualche effetto collaterale lo provocherà, o no, voi che dite?

Citazione:
Detto questo, il prossimo anno è cmq mia intenzione studiare qualcosa di nuovo in modo da ridurre il numero di trattamenti e cercare di mantenere alto il livello di contrasto.
Infine voglio anche intraprendere altre strade con cui aprire un confronto con quanto fatto sinora.


Questo si chiama innovare great
silvano68 - Mar Nov 23, 2010 9:29 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:

"Certo che posso con una buona maschera per acidi organici e restando a sfavore di vento per quanto possibile. tutti gli altri discorsi sui microcrstalli sono baggianate (secondo me)"

e poi:

"Innanzitutto è praticamente impossibile respirare ossalico allo stato gassoso, infatti quello che noi visivamente osserviamo come un nuvolone di vapore in realtà è un aerosol, ovvero particelle solide disperse in un mezzo gassoso"


Quindi piu' che dei filtri per acidi organici sarebbero piu' indicati filtri per micropolveri, magari P3 (quelli piu' filtranti in commercio)??
pier - Mer Nov 24, 2010 4:30 pm
Oggetto:
Ciao ragazzi..ma tra di voi (quelli che hanno fatto l'ao) c'è qualcuno che non ha visto neanche mezza varroa cadere?
Sto tentando di capire se sono proprio io che non riesco a vederle sul cassettino di fondo(eppure li guardo attentamente)
oppure se e possibile che le mie api non abbiano varroa,ma non credo di essere così fortunato.... Confused
mauro - Mer Nov 24, 2010 5:32 pm
Oggetto:
ciao pier,
mi sembra proprio difficile che non ci siano.
Io ho seguito il consiglio di un post letto tempo fa diceva di mettere sul fondo anti varroa un foglio bianco A4. Funziona: aumenta il contrasto.

Mauro
pier - Mer Nov 24, 2010 10:54 pm
Oggetto:
Perfetto grazie Mauro domani provo...e magari provo anche con una lente Smile
ciuffo - Gio Nov 25, 2010 7:58 am
Oggetto:
Ciao Mauro, ti rispondo nonostante la mia poca esperienza, cercando di non dir cavolate. Nozioni assunte per esperienzina, libri e consigli dei guru del sito.
L' Apistan funziona in qualsiasi stagione, ovviamente non puoi usarlo quando hai i melari e devi lasciarlo inserito per alcune settimane. E' da utilizzare come metodo di emergenza, mi spiego, ti accorgi che un trattamento non ha funzionato, vedi le aPine mal messe e corri al riparo. Diversamente, puoi utilizzarlo a rotazione, ovvero ubna volta ogni 5-6 anni, perchè dà resistenza. Ovviamente il fatto della rotazione dovrebbe riguardare anche chi ti sta intorno, per questo te lo hanno sconsigliato. Esistono poi i vari prodotti basati sull' evaporazione (anche se trattandosi di gel parlerei di sublimazione) del principio attivo, apilife e simili, ma lì devi beccare il periodo giusto, col troppo caldo le aPine scappano di casa, col poco caldo il principio attivo non libera, un disastro. Quindi, se vuoi star sereno sublimi, se invece non ti garba, goccioli. Io gocciolo, d' estate mettendo la regina nella gabbiatta Scalvini e in autunno in blocco di covata naturale. Mi trovo molto bene con questa tecnica e con regine marchiate fai piuttosto in fretta.
Per la tua situazione attuale, se erano in blocco, ormai hai ucciso quasi tutta la varroa, se le api non erano troppo danneggiate, arriveranno a primavera, se erano già troppo massacrate, qualsiasi trattamento credo sarebbe inutile.
Spero di essere stato utile.
Andrea
atttttt - Gio Nov 25, 2010 8:32 am
Oggetto:
Per vicissitudini varie non ho più potuto seguire il forum per un pò ma ho scoperto solo ieri (con un pò di ritardo.... doppio muro ) che hanno vietato l'acido ossalico???? Voi come vi comportate? Il mio rivenditore non lo vende più e sono senza!! E questo weekend volevo trattare...
ciuffo - Gio Nov 25, 2010 10:01 am
Oggetto:
Credo non sia uguale in tutte le regioni, nel dubbio usufruisco dei favori di un amico farmacista. So che è uscito un base di ossalico, ma non so altro. Mi spiace.
ciuffo - Gio Nov 25, 2010 10:03 am
Oggetto:
uscito un prodotto...
mauro - Gio Nov 25, 2010 11:24 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Ciao Mauro, ti rispondo nonostante la mia poca esperienza, cercando di non dir cavolate. Nozioni assunte per esperienzina, libri e consigli dei guru del sito.
L' Apistan funziona in qualsiasi stagione, ovviamente non puoi usarlo quando hai i melari e devi lasciarlo inserito per alcune settimane. E' da utilizzare come metodo di emergenza, mi spiego, ti accorgi che un trattamento non ha funzionato, vedi le aPine mal messe e corri al riparo. Diversamente, puoi utilizzarlo a rotazione, ovvero ubna volta ogni 5-6 anni, perchè dà resistenza. Ovviamente il fatto della rotazione dovrebbe riguardare anche chi ti sta intorno, per questo te lo hanno sconsigliato. Esistono poi i vari prodotti basati sull' evaporazione (anche se trattandosi di gel parlerei di sublimazione) del principio attivo, apilife e simili, ma lì devi beccare il periodo giusto, col troppo caldo le aPine scappano di casa, col poco caldo il principio attivo non libera, un disastro. Quindi, se vuoi star sereno sublimi, se invece non ti garba, goccioli. Io gocciolo, d' estate mettendo la regina nella gabbiatta Scalvini e in autunno in blocco di covata naturale. Mi trovo molto bene con questa tecnica e con regine marchiate fai piuttosto in fretta.
Per la tua situazione attuale, se erano in blocco, ormai hai ucciso quasi tutta la varroa, se le api non erano troppo danneggiate, arriveranno a primavera, se erano già troppo massacrate, qualsiasi trattamento credo sarebbe inutile.
Spero di essere stato utile.
Andrea


Grazie andrea, penso proprio che non faro' piu' altro. Ti confermo che ho fatto il trattamento con blocco covata. L'ho fatto al piu' presto perche' sospettavo che Apiguard non avesse funzionato. Cmq ieri ho controllato dopo una settimana dal precedente controllo e non cadono piu' varroe.
Non ho invece capito cosa goccioli d'estate, ossalico ?

Mauro
ciuffo - Gio Nov 25, 2010 12:01 pm
Oggetto:
Sì, sempre ossalico, metto la regina in gabbietta per circa 3 settimane e poi la libero e acido nello stesso momento. Non è tanto carina l' idea della reclusione, però il fine giustifica i mezzi. Ho anche pensato di isolarla su un favo intero, ma poi devo sacrificare tutta la covata opercolata oppure usare i favi di isolamento di più arnie e creare una nuova famiglia alla quale dare poi una regina dopo sfarfallamento e trattamento, ma sono metodi più impegnativi per il tempo.
mauro - Gio Nov 25, 2010 12:26 pm
Oggetto:
Ok. Un apicoltore professionista che conosco utilizza prorio il metodo di creare nuove famiglie e poi passare ao su quella con la regina nuova. Dice che e' il modo migliore per creare nuovi nuclei e ripulire dalla varroa.

Per creare i nuclei sposta l'arnia vecchia di 5 metri meno il telaino con la regina che viene messo invece in una nuova arnia posizionata allo stesso posto dell'altra ma con telaini nuovi. Le bottinatrici, spostate di 5 metri, torneranno al loro posto iniziale andando quindi nell'arnia nuova. Le due arnie devono avere lo stesso colore. Nella vecchia arnia (quella spostata) rimangono invece tutte le altre api con la covata e si fa ao solo dopo che tutta la covata ha sfarfallato (21 gg). Bisogna anche nutrirle ad acqua e zucchero in quanto non ci sono piu le bottinatrici . Poi si aggiunge la regina se non c'era gia' una cella reale.

Mauro
ciuffo - Gio Nov 25, 2010 12:31 pm
Oggetto:
Quella di fare nuclei è una tecnica valida, ma ovviamente sei sempre lì ad aumentare le famiglie e soprattutto essendo poi agosto, se li fai piccoli difficilmente passeranno l' inverno. Inoltre ti garantisco che andar tutti i giorni in apiario per nutrire è una bella galera. Tutto si può fare, dipende un po' dal tempo e dal ruolo che ha l' apicoltura nella tua vita, hobby, lavoro, 50 e 50...
apepigna - Gio Nov 25, 2010 6:59 pm
Oggetto:
atttttt ha scritto:
Per vicissitudini varie non ho più potuto seguire il forum per un pò ma ho scoperto solo ieri (con un pò di ritardo.... doppio muro ) che hanno vietato l'acido ossalico???? Voi come vi comportate? Il mio rivenditore non lo vende più e sono senza!! E questo weekend volevo trattare...


prova in farmacia...

ciao
Kross - Ven Nov 26, 2010 9:03 pm
Oggetto:
Grazie, eh...figlio d'un Cota che non sei altro.
Quelli che (secondo i loro blablabla) sarebbero vicini ai 'prodotti locali', la 'roba nostra', i 'nostri prodotti', i 'nostri lavoratori'.
Ma levati, va!
Nei vostri 'nostri' non voglio apparire nemmeno come un'apparenza.

La smetto, è meglio...mi scapperebbero insulti d'ogni tipo e il post si allungherebbe oltremodo.

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... 1&Itemid=1
theflightofthebumblebee - Ven Nov 26, 2010 10:22 pm
Oggetto:
Hue ragazzuoli, piano piano vi state " trasformando" in un "branco" di sovversivi fuorilegge, trattando di nascosto, lontano da occhi indiscreti, parlando in codice nei forum e nei luoghi pubblici con sigle incomprensibili e linguaggi tipo sms!!! Laughing Laughing Mr. Green

Da paladini del "corretto agire" a fuorilegge dell' "acido organico" Shocked

La nuova "Carboneria" dell'ossalico e affini Cool Surprised

Rolling Eyes sto scherzando naturalmente ma anche no!! Rolling Eyes
Kross - Ven Nov 26, 2010 10:57 pm
Oggetto:
Sono 'loro' guerriero che ci trasformano...noi saremmo sempre uguali.
atttttt - Sab Nov 27, 2010 9:42 am
Oggetto:
Grazie ragazzi per le dritte! Comunque è oltremodo assurda questa cosa..
Fabrizio - Sab Nov 27, 2010 10:38 am
Oggetto:
ah ah ah ........ vero Marco . Very Happy

però considera che , attualmente , decreti legislativi alla mano è proibito tutto , a parte i farmaci veterinari autorizzati .

Quindi tutti fuorilegge, sia chi usa AO al di fuori della sperimentazione , acido formico , citrico ma anche timolini vari , farina di frumento, aglio e zucchero a velo e perfino la "peperonata della Sora Pina" ( che cosa non rientra nella definizione di "sostanza o insieme di sostanze" ???? ) .

Quindi , o si tratta con i farmaci veterinari autorizzati o si aderisce alla sperimentazione dell'Api-bioxal ..... o non si tratta alla Apibio ........ quest'ultima possibilità però solo finchè non arriverà la già preannunciata ordinanza del MinSal che renderà obbligatori i trattamenti a calendario .

E avremo la Carboneria " Biodinamici e Affini " Very Happy

La metto sul ridere ma ci sarebbe da piangere Crying or Very sad da piangere perchè , secondo me , la "battaglia " non è tra apicoltori e veterinari o tra apicoltori e Istituzioni , tra Associazioni "l'un contro l'altra armate" o peggio ancora interna tra apicoltori con diverse concezioni , ma tra umani e api da una parte e varroa dall'altra ...... Questo dovrebbe essere ........
stefanoada - Sab Nov 27, 2010 11:39 am
Oggetto:
Kross ha scritto:
Sono 'loro' guerriero che ci trasformano...noi saremmo sempre uguali.


Ti quoto in pieno!!!
atttttt - Sab Nov 27, 2010 12:08 pm
Oggetto:
Dubbio che mi è venuto.......io oggi ho temperature dell'aria di 4 gradi massimo, al sole forse raggiungo i 7-8...e stanotte sicuro andiamo sottozero, posso trattare con ossalico gocciolato?? O è pericoloso per le api? In blocco di covata ci sono andate ora..
ciuffo - Sab Nov 27, 2010 12:18 pm
Oggetto:
Strano, le mie sono in blocco da 2 settimane e sono a 500 slm, in pieno sole. Per gocciolarle devono esserci almeno 10 gradi all' ombra, altrimenti non possono uscire per asciugarsi.
Andrea
atttttt - Sab Nov 27, 2010 12:24 pm
Oggetto:
Accidenti, desisto allora dal farlo??? La mia preoccupazione è che non so quando trovo una giornata con 10 gradi...potrebbe anche essere che la rivedo a febbraio... Ma senza far il trattamento resistono per l'inverno?
Fabrizio - Sab Nov 27, 2010 12:31 pm
Oggetto:
attttttt ...... resisti ...... la prossima settimana arriva lo scirocco ..... una giornata con 10 di max dovresti riuscire ad averla .......

cerca sui siti meteo e ..... stai pronto .... in bocca al lupo .....


per tirarti un po' su il morale Very Happy


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ciao
ciuffo - Sab Nov 27, 2010 12:35 pm
Oggetto:
Quoto il maestro!
Ciao Fabrizio, buon weekend! vecchio
atttttt - Sab Nov 27, 2010 12:37 pm
Oggetto:
oh cavolo, tengo duro allora...mi rincuora almeno che nel trattamento tampone estivo ho avuto una caduta bassa..intorno alle 20-30 varroe per intero ciclo di trattamento. Aspetto fiducioso... messa
Fabrizio - Sab Nov 27, 2010 12:42 pm
Oggetto:
Vai tranquillo

Purtroppo questi sono i limiti del gocciolato . Inevitabili ..... .

Grazie e buon WE anche a te Ciuffo ...

ciao
atttttt - Sab Nov 27, 2010 12:44 pm
Oggetto:
ok grazie mille ragazzi!
Franz - Sab Nov 27, 2010 6:04 pm
Oggetto:
atttttt ha scritto:
oh cavolo, tengo duro allora...mi rincuora almeno che nel trattamento tampone estivo ho avuto una caduta bassa..intorno alle 20-30 varroe per intero ciclo di trattamento. Aspetto fiducioso... messa


Non per fare l'uccello del malaugurio, ma anche io questa estate pensavo che ci fosse poca varroa, data la poca caduta. Poi in autunno ho capito che la varroa c'era e anche tanta, ma l'apiguard ha fatto cilecca.

Cmq le temperature da domani sono in rapida ascesa con un picco massimo mercoledì primo dicembre (ahimè senza sole, dovrebbe piovere).
theflightofthebumblebee - Sab Nov 27, 2010 6:23 pm
Oggetto:
Citazione:
E avremo la Carboneria " Biodinamici e Affini "

Sto già affilando le lame boxxe Laughing
Willy - Sab Nov 27, 2010 8:03 pm
Oggetto:
Ciao a tutti, secondo voi qual'e' l'orario migliore per trattare con il sublimato ? Al mattino quando le api non sono ancora uscite, oppure è meglio aspettare che la temperatura salga un po' ?. In questi giorni alle 8 ci sono circa 5-7 °C e sale intorno ai 12-14 durante il giorno (se c'e sole)
sapiens - Sab Nov 27, 2010 9:26 pm
Oggetto:
Io non ho ancora usato il sublimato. Tuttavia il trattamento va fatto quando tutte le api sono dentro, meglio quando la temperatura sale un pò.

Se di giorno escono allora aspetti che pomeggirisca Cool e quando vedi che le api sono dentro tratti che c'è ancora una t. accettabile.

Augh! questo ho detto........che poi vada bene......è tutto un'altro paio di maniche frusta
caesar - Dom Nov 28, 2010 10:09 am
Oggetto:
a me hanno detto di farlo nelle ore centrali del giorno perchè sul tardi, se è vero le api sono tutte dentro, ma il trattamento è meno efficacie perchè scendono le temperature
Willy - Dom Nov 28, 2010 6:36 pm
Oggetto:
Se l'efficacia è legata anche alla temperatura qual'è il range ottimale?
aztekia - Lun Nov 29, 2010 10:46 am
Oggetto:
quanto più le temperature scendono, tanto più le api si stringono in glomere... e l'aereosol di ossalico non riesce a penetrare e raggiungere tutte le api.
Tieni conto che a +5 le ragazze sono già tutte strette in glomere
Willy - Mar Nov 30, 2010 8:33 pm
Oggetto:
aztekia ha scritto:
quanto più le temperature scendono, tanto più le api si stringono in glomere... e l'aereosol di ossalico non riesce a penetrare e raggiungere tutte le api.
Tieni conto che a +5 le ragazze sono già tutte strette in glomere

quindi potrei chiudere le arnie la sera o il mattino presto in modo che le ragazze siano tutte in casa, fare il trattamento a metà/fine mattinata e poi riaprirle ?
aztekia - Mar Nov 30, 2010 9:05 pm
Oggetto:
mi sembra inopportuno e scomodo chiuderle e poi riaprirle..
io faccio semplicemente così in questo periodo: aspetto le 15.00-16.00 del pomeriggio, quando la temperatura già scende intorno ai 9-10° ed il cielo già imbrunisce e le api sono praticamente tutte a casa...ed inizio il trattamento!

buone sublimazioni!
samstarlight - Mer Dic 01, 2010 5:52 pm
Oggetto:
Ok signori, ecco il dilemma: devo trattare con ossalico gocciolato alla prima occasione disponibile. E il problema è proprio quello, non si presenta nessuna giornata utile!!
L'unico spiraglio va dal 6 al 10 Dicembre, ossia da lunedì a giovedì prossimo, dove è previsto un innalzamento delle temperature anomalo per il periodo. Tuttavia, qui al nord non sarà poi così drastico l'aumento, e si prevedono (per ora) di raggiungere i 6-7 gradi, in una giornata di sole.
Ritengo sia l'unico spiraglio per trattare. Sono le condizioni migliori, purtroppo. Che cosa rischio? Farei più danno che bene? Riuscirebbero ad asciugarsi?
Odio ammetterlo, ma comincio a invidiare quelli che usano il sublimatore. frusta
pier - Mer Dic 01, 2010 6:04 pm
Oggetto:
Ciao Sam pensa che io ho trattato circa a metà novembre in una bella giornata di sole alle 13 mentre le api svolazzavano...(sotto stretto consiglio dell'apicoltore di fiducia)..sfortuna vuole che dopo credo mezz'ora e arrivata la nuvola di fantozzi a portar pioggia quindi non saprei se le api hanno fatto in tempo ad asciugarsi...effetti negativi non ne ho notati,varroa ne e caduta ma non molta, quindi io non ho rischiato così tanto...ma lascio sempre la parola ai più esperti Mr. Green
stefanoada - Mer Dic 01, 2010 6:25 pm
Oggetto:
samstarlight ha scritto:
Ok signori, ecco il dilemma: devo trattare con ossalico gocciolato alla prima occasione disponibile. E il problema è proprio quello, non si presenta nessuna giornata utile!!
L'unico spiraglio va dal 6 al 10 Dicembre, ossia da lunedì a giovedì prossimo, dove è previsto un innalzamento delle temperature anomalo per il periodo. Tuttavia, qui al nord non sarà poi così drastico l'aumento, e si prevedono (per ora) di raggiungere i 6-7 gradi, in una giornata di sole.
Ritengo sia l'unico spiraglio per trattare. Sono le condizioni migliori, purtroppo. Che cosa rischio? Farei più danno che bene? Riuscirebbero ad asciugarsi?
Odio ammetterlo, ma comincio a invidiare quelli che usano il sublimatore. frusta


Secondo, me puoi trattare senza problemi, don e' che ci devono essere 10 gradi spaccati, anche uno' di sole e' sufficiente.
sapiens - Mer Dic 01, 2010 6:30 pm
Oggetto:
Più che altro bisogna vedere se le api si muovono o son ferme. Se quando esce lo spiraglio tanto atteso vedi attraverso il ct (se non ce l'hai cosa aspetti a procurartelo?) che le api gironzolano allora si può intervenire.

segreto Ha parlato il futuro guru del forum messa
atttttt - Mer Dic 01, 2010 7:11 pm
Oggetto:
Mi sono deciso (era un pò che mi frullava l'idea) di passare al sublimato, visto che ho gli stessi problemi di sam e che in montagna da me non sono previsti di andare oltre i 5gradi ho colto la palla al balzo.. la mia domanda da perfetto principiante del sublimato è... l'acido ossalico che si usa è lo stesso identico che si scioglie per fare il gocciolato (il biidrato)??

E poi altro dubbio che ho...si fa scaldare lo scodellino e si introduce la quantità necessaria a trattare tutte le arnie o 2.5g alla volta arnia per arnia...?

grazie!
sapiens - Mer Dic 01, 2010 7:17 pm
Oggetto:
Ti rispondo io che non so niente del sublimato perchè non l'ho mai usato.
1)si
2) 2,5 alla volta
3)si, anche li la temperatura non deve essere troppo bassa
4)si, bisogna chiudere tutte le uscite di aria
5)si è meglio usare la maschera per acidi organici

spero di aver risposto giusto, ho qualche riserva per la 3
aztekia - Mer Dic 01, 2010 7:17 pm
Oggetto:
dipende da che tipo di scodellino hai, ma tutti vanno messi prima dentro l'arnia, con l'ossalico, e poi riscaldati. l'ossalico è sempre lo stesso, ma col sublimato è d'obbligo indossare la maschera per acidi organici
atttttt - Mer Dic 01, 2010 7:24 pm
Oggetto:
Ho preso il bioletalvarroa...grazie delle info! Per le protezioni nessun problema...maschera per vapori organici, occhiali e visto che ce l'ho..tutina bianca usa e getta!!! Very Happy

Però, visto che dicono di non spegnere il sublimatore tra un arnia e l'altra...faccio finire di sublimare i 2.5g della prima, estraggo, inserisco i 2.5 dell'altra e procedo? Non sublima subito e ci si trova in mezzo alla nube..? Confused
aztekia - Mer Dic 01, 2010 7:32 pm
Oggetto:
su questo non so risponderti, io uso il varrox... che raffreddo con acqua tra una sublimazione e l'altra. Se ben ricorco Gioacchino usa il Bioletalvarroa!
ciao Smile
Gioacchino - Mer Dic 01, 2010 8:12 pm
Oggetto:
Devi mettere l'apparecchio davanti l'ingresso dell'arnia, versi con il cucchiaino e inserisci subito dentro. Così stai tranquilloche non si forma nessuna nuvola.
atttttt - Mer Dic 01, 2010 9:08 pm
Oggetto:
grazie mille ragazzi! Ho solo un ultima domanda..tecnica: basta una batteria piccola da 40-50 ampere per far funzionare il tutto? Numero di arnie limitato..non sara' mai superiore a 4-5!
theflightofthebumblebee - Mer Dic 01, 2010 9:17 pm
Oggetto:
Nikola (Tesla), che aspetti a farci dare una sbirciatina al tuo melario avveniristico? Smile
Ci vuoi far stare sulle spine? Wink
Gioacchino - Mer Dic 01, 2010 9:21 pm
Oggetto:
atttttt ha scritto:
grazie mille ragazzi! Ho solo un ultima domanda..tecnica: basta una batteria piccola da 40-50 ampere per far funzionare il tutto? Numero di arnie limitato..non sara' mai superiore a 4-5!


40 - 50 ampere dovrebbe andare benissimo, io comunque sto comprando una batteria di auto perchè quelle che ho usato fin'ora (piccole) tendono a scaricarsi troppo presto
sapiens - Mer Dic 01, 2010 10:49 pm
Oggetto:
Citazione:

Nikola (Tesla), che aspetti a farci dare una sbirciatina al tuo melario avveniristico?
Ci vuoi far stare sulle spine?


Avete capito male. non ho costuito un melario speciale ma raccoglierò un miele speciale..........che nessuno di voi, da quanto mi risulta, ha mai raccolto.................... segreto questo, paradossalmente, non vuol dire che non abbia qualcosa in serbo anche per il melario. frusta Allora, altro che guru.......

Ah......se solo avessi più tempo...........più voglia.........più ambizione.............più avidità Sad

Chi verrà......vedrà! frusta
atttttt - Gio Dic 02, 2010 7:57 am
Oggetto:
Grazie mille per le dritte..siete una fonte inesauribile di informazioni! ok

Vi farò sapere come è andata la mia prima sublimazione.. Very Happy
atttttt - Lun Dic 06, 2010 8:15 am
Oggetto:
Prima sublimazione eseguita! A parte la preparazione un pò difficoltosa, sembra essere andato tutto bene... Ho eseguito il tutto dal cassettino posteriore..ho tolto il listello, chiuso lo spazio rimasto con degli stracci e poi ho inserito il sublimatore. Qualche nuvoletta di ossalico è volata fuori causa un venticello contrario..ma nel complesso niente di che.

Quanto tempo passa prima di vedere eventuali varroe cadute??

Ah..solo un dubbio mi è venuto.. nel bioletalvarroa è compreso il "dosatore", da una parte c'è un cucchiaino normale e dall'altro un cucchiaino tipo "da coppetta gelato"...quale delle due è la dose corretta??? (non ho una bilancia di precisione purtroppo...)
Willy - Mer Dic 08, 2010 8:31 pm
Oggetto:
A 4 giorni dal trattamento con a.o.s.controllando i cassettini ci sono da 10 a 50 acari. Come è secondo voi la situazione ?
Aristeo - Sab Dic 11, 2010 4:26 pm
Oggetto:
Ciao ragazzi,
dalla scorsa primavera mi prendo cura di due famiglie di api. A Settembre le ho trattate con l'Apistan. Questa settimana ho fatto una verifica sulla caduta naturale delle varrone. In una famiglia (la più popolosa) ho contato più di 200 varroe cadute in sei giorni. Nell'altra (meno popolosa) solamente dieci. Secondo voi mi devo preoccupare, almeno per la prima? Se dovessi intervenire, potrei farlo con l'acido ossalico gocciolato?

grazie per i consigli, sono in ansia Sad
aztekia - Sab Dic 11, 2010 4:42 pm
Oggetto:
beh 200 varroe che cadono naturalmente in sei giorni, in questo periodo, sono davvero tante. Puoi fare l'ossalico gocciolato (un'unica volta), ma prima devi accertare l'assenza di covata, sennò non serve. Altrimenti sarebbe meglio fare l'ossalico sublimato, che puoi ripetere fino a caduta zero...
però mi sa che devi intervenire quanto prima.. Surprised
Aristeo - Dom Dic 12, 2010 3:52 pm
Oggetto:
Grazie Aztekia,
cercherò di trattarle appena possibile...sperando che si blocchino con la covata...

vi tengo informati sugli sviluppi

Saluti

PS Io e le mie api siamo a Bellona, a nord di Capua
miguel - Ven Dic 17, 2010 10:39 pm
Oggetto:
io speravo di dare il gocciolato, più economico, anche se più pericoloso per le famiglie (considerando che sarebbe stata la mia prima volta), ma il 23 novembre c'era ancora covata fresca e ora sicuramente non avrò belle giornate per fare la doccia alle signorine per cui, considerata anche la forte infestazione di fine estate, ho deciso di comprare il sublimatore. Credo di avere tutto per la fine dell'anno e trattare al più presto.
Non ci avevo proprio pensato che il glomere compatto avrebbe potuto limitare la diffusione dei vapori di ossalico triste
ciao
Michele
Franz - Sab Dic 18, 2010 5:33 pm
Oggetto:
miguel ha scritto:
io speravo di dare il gocciolato, più economico, anche se più pericoloso per le famiglie (considerando che sarebbe stata la mia prima volta), ma il 23 novembre c'era ancora covata fresca e ora sicuramente non avrò belle giornate per fare la doccia alle signorine per cui, considerata anche la forte infestazione di fine estate, ho deciso di comprare il sublimatore. Credo di avere tutto per la fine dell'anno e trattare al più presto.
Non ci avevo proprio pensato che il glomere compatto avrebbe potuto limitare la diffusione dei vapori di ossalico triste
ciao
Michele


Eh si, a quanto pare più è compatto (come con il freddo intenso di questi giorni) e più è difficile che l'o.s. penetri al suo interno. Io ho sospeso i trattamenti il 9/12 e spero di riprenderli la prox settimana con l'aumento delle temperature (magari anche domani). Cmq a parte 3 arnie, dove registro ancora la caduta di qualche varroa (sotto la decina) nelle altre è pari a 0.

Che sublimatore hai preso?

Ricordati la maschera e gli occhiali!!
miguel - Sab Dic 18, 2010 9:18 pm
Oggetto:
Franz ha scritto:


Che sublimatore hai preso?

Ricordati la maschera e gli occhiali!!

ciao Franz, alla fine ho deciso per questo sublimatore
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Però è la prima volta che ho problemi con gli acquisti online: il primo dice di avere problemi ad inviare (per via del tempo bah), il secondo mi dà 10 giorni di tempo da quando effettua l'ordine al suo fornitore. Spero non mi abbiano dato una sòla e che per i primi dell'anno riesco a trattare... tempo permettendo
ciao
stefanoada - Sab Dic 18, 2010 9:30 pm
Oggetto:
Devo confessare una cosa, io gli occhiali, non li uso....premetto che io uso il sublimatore freddo, metto l' ossalico, collego i cavetti, mi allontano e ritorno dopo 2 minuti a staccare ( da sottovento) i cavi, con la maschera, dopo 15 minuti, tolgo il tutto ( sempre con la maschera) e faccio altro trattamento, così facendo, non sono mai stato investito dai mefitici vapori.
Tanto i calcoli ai reni li ho già Very Happy Very Happy

Voi per curiosità gli occhiali li usate sempre?? Anche perché solo occhiali trovo servano a poco, ci vorrebbe la maschera da sub....
miguel - Sab Dic 18, 2010 10:32 pm
Oggetto:
Ciao Stefano,
io ho preso la maschera integrale perché ho letto che i microcristalli sono pericolosi se inalati. Se è così bisogna considerare anche i dotti lacrimali.
Come fai tu sei meno esposto, ma la sicurezza non è mai troppa. Dico "meno" perché il rischio 0 non esiste!
ciao
Michele
Franz - Dom Dic 19, 2010 9:33 am
Oggetto:
miguel ha scritto:
Franz ha scritto:


Che sublimatore hai preso?

Ricordati la maschera e gli occhiali!!

ciao Franz, alla fine ho deciso per questo sublimatore
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ciao


Il sublimatore è come il mio, della lega, l'ho preso a pozzilli (135 euro), la maschera l'ho presa a Isernia (milano ferramenta), però la tua ha anche la visiera ed è migliore.
Franz - Dom Dic 19, 2010 9:36 am
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Devo confessare una cosa, io gli occhiali, non li uso....premetto che io uso il sublimatore freddo, metto l' ossalico, collego i cavetti, mi allontano e ritorno dopo 2 minuti a staccare ( da sottovento) i cavi, con la maschera, dopo 15 minuti, tolgo il tutto ( sempre con la maschera) e faccio altro trattamento, così facendo, non sono mai stato investito dai mefitici vapori.
Tanto i calcoli ai reni li ho già Very Happy Very Happy

Voi per curiosità gli occhiali li usate sempre?? Anche perché solo occhiali trovo servano a poco, ci vorrebbe la maschera da sub....


Con poche arnie si può anche fare, però io vado abbastanza di fretta doppio muro e non posso aspettare 15 minuti per ogni arnia. Cmq la soluzione migliore è la maschera integrale sec me.
meloinfiore - Dom Dic 19, 2010 2:57 pm
Oggetto:
Il problema occhiali l'ho risolto in piscina: ho acquistato un paio di occhialini che coprono bene e non fanno entrare nulla ed in più sono molto pratici e di poco ingombro. Ho notato invece un inconveniente: io uso degli stracci per chiudere le porticine: se si riusano (cioè se non si buttano via a fine di ogni trattamento) risultano impregnati di polverina di ossalico che sicuramente non fa bene ...... e si sente nel preparare l'attrezzatura per il trattamento successivo ....
Franz - Dom Dic 19, 2010 5:37 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
Il problema occhiali l'ho risolto in piscina: ho acquistato un paio di occhialini che coprono bene e non fanno entrare nulla ed in più sono molto pratici e di poco ingombro. Ho notato invece un inconveniente: io uso degli stracci per chiudere le porticine: se si riusano (cioè se non si buttano via a fine di ogni trattamento) risultano impregnati di polverina di ossalico che sicuramente non fa bene ...... e si sente nel preparare l'attrezzatura per il trattamento successivo ....


Anche io ho usato degli occhialini da piscina, ma hanno l'inconveniente che si appannano poco dopo (almeno i miei).
loriana - Dom Dic 19, 2010 6:17 pm
Oggetto:
io so fare solo l'acido ossalico gocciolato quello sublimato mi mette tanta ansia,secondo voi otterro pochi risultati? Però ho fatto un trattamento con lo zucchero a velo e mi sembra poco invasivo ora lo dovrei rifare, ma il freddo mi trattiene, voi che ne pensate? grazie e ciao
tonino - Dom Dic 19, 2010 7:56 pm
Oggetto:
No lo zucchero a velo adesso non si può fare dalle tue parti, le api saranno già in glomere e aprendole le raffredderesti troppo. Il gocciolato va bene, io preferisco il sublimato perché meno tossico per le api, anche se richiede maggiori attenzioni per noi ma sono entrambe tra i migliori trattamenti a detta dei più. Lo zucchero a velo non lo puoi considerare un trattamento molto efficace,
theflightofthebumblebee - Lun Dic 20, 2010 1:08 pm
Oggetto:
No tonino in prov. di Rieti una giornata di "caldo" relativo, con le api non in glomere si trova, anche nel Terminillo!!
Lo zucchero sarà efficace perchè non essendoci covata o comunque solo poca, le varroe saran tutte sulle api e saranno facilmente raggiungibili dal trattamento a "velo"!!
Tonino ti è arrivato l'MP?
E a te Loriana ti è arrivato l'MP e la Mail?
miguel - Lun Dic 27, 2010 5:59 pm
Oggetto:
miguel ha scritto:
Franz ha scritto:


Che sublimatore hai preso?

Ricordati la maschera e gli occhiali!!

ciao Franz, alla fine ho deciso per questo sublimatore
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ciao


Oggi è arrivato tutti, devo solo aspettare che si alzano un po' le temperature e poi taglierò la barba per indossare la maschera pazz

Immagino che i microcristalli andranno a depositarsi anche su vestiti e capelli. Come fate per stare tranquilli che non ne sniffiamo qualcuno?
Penso che andrò con una tuta intera che toglierò prima di rimuovere la maschera e poi laverò subito in modo da far andar via l'acido!!
Non penso indosserò la maschera con retina, altrimenti poi dovrò lavare anche quella.
ciao
Michele
stefanoada - Lun Dic 27, 2010 8:29 pm
Oggetto:
O...miguel...stai tranquillo non sei mica un povero soldato russo che deve chiudere il nocciolo del reattore di cherno??? ....insomma di quella centrale che in ucraina e' esplosa negli anni 80

Ma com' e' che devi tagIarti la barba per fare l' ao sub....

Non entra nella maschera?? Ma che barba hai???

Mi spiace che uno si sia fatto il mazzo per farsela crescere, poi dun colpo se la taglia, prova a cambiare maschera
Very Happy
miguel - Lun Dic 27, 2010 8:50 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Ma com' e' che devi tagIarti la barba per fare l' ao sub....
Non entra nella maschera?? Ma che barba hai??? Very Happy
ahahah ahahah ahahah no, non è questione di dimensione

beh, l'importante è tenerla fino al 30 per il presepe vivente, poi via!! da 35 si passa a 21 anni e non mi riconoscerà nessuno malol malol malol

Con la barba la maschera non è a tenuta, se la tappi con una mano l'aria entra dal bordo a contatto con la barba, quindi meglio stare sicuri!!

La mia preoccupazione è la respirazione successiva al trattamento quando ci saranno microcristalli depositati su vestiti, ma anche su capelli.
O forse parlo da persona che non l'ha mai fatto!! Leggo di nuvole di acido sublimato, ma magari non ci saranno problemi perché darò il contatto soltanto quando l'arnia è pronta e non starò mai davanti l'arnia finché non finisce il ciclo... chissà!!
stefanoada - Lun Dic 27, 2010 8:56 pm
Oggetto:
Io ribadisco un concetto...io quando e' tutto pronto, attacco la corrente mi allontano, poi ritorno quando " la nuvoletta" e' sparito, cosi' ti garantisco che non sono mai stato assalito dai mefitici vapori, non penso sia indispensabile restare davanti alla cassa stile nebbia di londra.
Non vorrei che pero' lo sxoprissi, una volta fatto il " taglio" Very Happy

Per il presepe vivente....e' un problema che non mi sono mai posto...ho sempre fatto il bue Very Happy Very Happy
miguel - Lun Dic 27, 2010 9:02 pm
Oggetto:
grazie stefanoada,
sicuramente farò come dici tu!!

stefanoada ha scritto:
Per il presepe vivente....e' un problema che non mi sono mai posto...ho sempre fatto il bue Very Happy Very Happy
beh, meglio l'asinello, il bue prima o poi si trasformerà in simmenthal Very Happy Very Happy
ciao
stefanoada - Lun Dic 27, 2010 9:14 pm
Oggetto:
Il problema, non e' quello che passa dopo...ma e' quello che ha passato....prima Very Happy
Franz - Lun Dic 27, 2010 10:03 pm
Oggetto:
miguel ha scritto:
miguel ha scritto:
Franz ha scritto:


Che sublimatore hai preso?

Ricordati la maschera e gli occhiali!!

ciao Franz, alla fine ho deciso per questo sublimatore
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e per questa maschera
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con relativo filtro.
Però è la prima volta che ho problemi con gli acquisti online: il primo dice di avere problemi ad inviare (per via del tempo bah), il secondo mi dà 10 giorni di tempo da quando effettua l'ordine al suo fornitore. Spero non mi abbiano dato una sòla e che per i primi dell'anno riesco a trattare... tempo permettendo
ciao


Oggi è arrivato tutti, devo solo aspettare che si alzano un po' le temperature e poi taglierò la barba per indossare la maschera pazz

Immagino che i microcristalli andranno a depositarsi anche su vestiti e capelli. Come fate per stare tranquilli che non ne sniffiamo qualcuno?
Penso che andrò con una tuta intera che toglierò prima di rimuovere la maschera e poi laverò subito in modo da far andar via l'acido!!
Non penso indosserò la maschera con retina, altrimenti poi dovrò lavare anche quella.
ciao
Michele


Io uso un impermeabile che metto anche in testa, poi lo sbatto e via.
Cmq puoi trattare con una temperatura superiore ai 2°, oggi è stato freddo ma domani probabilmente con il sole verso l'una ci saranno 3-4 gradi e allora sarà possibile trattare.
br1x1 - Mar Dic 28, 2010 10:08 am
Oggetto:
---
caesar - Mar Dic 28, 2010 12:03 pm
Oggetto:
oggi mi è arrivato la lettere dell associazione apicoltori della prov di VC, dicendo che dal prox anno 2011 anche in Piemonte non ci sarà più l' acido ossalico gratis... ma probabilmente un prodotto simile da comprare
pier - Mar Dic 28, 2010 3:13 pm
Oggetto:
beh...se non ci vietano pure i limoni faremo come il nostro amico polacco dominik e tratteremo con quelli.... Sad
apesolitaria81 - Mer Dic 29, 2010 9:38 pm
Oggetto:
caesar ha scritto:
oggi mi è arrivato la lettere dell associazione apicoltori della prov di VC, dicendo che dal prox anno 2011 anche in Piemonte non ci sarà più l' acido ossalico gratis... ma probabilmente un prodotto simile da comprare


regione ricca la tua se te lo regalavano l'ossalico!!qui si paga 7,7€ per trattare 10 famiglie,e da questo anno visto che ora gestisce tutto la asl ci vuole pure la ricetta del veterinario (prezzo ancora da determinare)
Aristeo - Dom Gen 09, 2011 9:25 pm
Oggetto:
Rieccomi per un aggiornamento sulla situazione dei miei due alveari.

Seguendo i vostri consigli ho preferito il sublimato al gocciolato, per cercare di rimediare ad una infestazione eccessiva dovuta, secondo me, ad un flop completo dell'apistan usato in autunno. Oggi ho effettuato il 4° trattamento.

Delle due famiglie, quella che mostrava l'infestazione maggiore ha collassato e ormai la considero spacciata Crying or Very sad . Questa era anche la famiglia più numerosa e sono impressionato da come la situazione sia precipitata in poco tempo Surprised .

L'altra famiglia, che presentava una caduta naturale minore, stamattina prima di effettuare il 4° trattamento contava 50 varroe cadute. La famiglia sembra essersi ripresa bene e le api, grazie alle temperature miti e alle abbondanti fioriture di rape e di nocciolo di questi giorni, importano polline in gran quantità. Che faccio adesso? continuo con un quinto trattamento? o è meglio se mi fermo?
g.cassetta - Lun Gen 10, 2011 10:55 am
Oggetto:
Il mio personalissimo consiglio è di fermarti... io personalemte solo arrivato a tre ripetizioni di sublimato in una sola famiglia che risultava maggiormante infestata, nelle altre mi sono fermato al secondo dove la caduta era già prossima a zero... io penso che troppi trattamenti ripetuti non facciano bene alle api (si intacca anche la loro di corazza!)

Saluti Smile
stefanoada - Lun Gen 10, 2011 12:03 pm
Oggetto:
g.cassetta ha scritto:
Il mio personalissimo consiglio è di fermarti... io personalemte solo arrivato a tre ripetizioni di sublimato in una sola famiglia che risultava maggiormante infestata, nelle altre mi sono fermato al secondo dove la caduta era già prossima a zero... io penso che troppi trattamenti ripetuti non facciano bene alle api (si intacca anche la loro di corazza!)

Saluti Smile


non mi trovi concorde, io quest, anno su alcune casse sono arrivato anche a nove trattamente senza nessuna perdita... almeno per ora fischia
in ogni caso una cassa con 50 varroe di caduta di questi giorni, continuerei a trattarla
g.cassetta - Lun Gen 10, 2011 12:30 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
g.cassetta ha scritto:
Il mio personalissimo consiglio è di fermarti... io personalemte solo arrivato a tre ripetizioni di sublimato in una sola famiglia che risultava maggiormante infestata, nelle altre mi sono fermato al secondo dove la caduta era già prossima a zero... io penso che troppi trattamenti ripetuti non facciano bene alle api (si intacca anche la loro di corazza!)

Saluti Smile


non mi trovi concorde, io quest, anno su alcune casse sono arrivato anche a nove trattamente senza nessuna perdita... almeno per ora fischia
in ogni caso una cassa con 50 varroe di caduta di questi giorni, continuerei a trattarla


Beh è chiaro che nei casi in cui perdura una eccessiva caduta un trattamento in più in assoluto favorisce la vita delle api (il beneficio di assenza di varroa supera il danno alle api da ossalico!) ma comunque ogni trattamento in più di ossalico corrisponde ad una corrosione anche della corazza chitinosa delle api, o almeno è quello che si ipotizza su uno dei più probabili meccanismi di azione dell' ossalico (acido forte che attacca il calcio presente nella chitina). fatti coraggio

Invice dal punto di vista "resistenza indotta all' acaro" direi che trattamenti ripetuti di ossalico sublimato non dovrebbero causarne, perchè si parla di azione fisica sul calcio della corazza chitinosa appunto, e quindi non si dovrebbe venire a creare selezione di ceppi resistenti di varroa... o almeno è quello che si presume (da prendere con le pinze". doh

Un saluto ciao
theflightofthebumblebee - Lun Gen 10, 2011 7:47 pm
Oggetto:
Citazione:
dal punto di vista "resistenza indotta all' acaro" direi che trattamenti ripetuti di ossalico sublimato non dovrebbero causarne,

Mmmhhhhhh son dubbioso son!!!! indeciso
Aristeo - Mar Gen 11, 2011 9:46 pm
Oggetto:
A due giorni dall'ultima sublimazione, sono cadute 20 varroe. Adesso seguirò le vostre indicazioni e procederò con un 5° trattamento. Fino ad ora sono intervenuto ogni 4 giorni, pensate che sia il giusto intervallo di tempo in questo periodo? altrove ho letto anche 5 o 6 gioni.
Grazie per i vostri preziosissimi consigli
mdn75 - Sab Gen 15, 2011 4:35 pm
Oggetto:
E' possibile che la regina riesca ad uscire dalla gabbietta ? (io ho avuto questo problema con gabbietta realizzata secondo le indicazioni trovate in rete usando un pezzo di escludi regina su una gabbietta normamente usata per il trasporto delle regine. Sono quindi passato al trattamento con apilifevar ,viste anche le dificolta' nel trovare e ingabbiare la regina)
Sapete indicarmi una gabbietta disponibile in commercio?
grazie saluti
Aristeo - Dom Gen 16, 2011 7:17 pm
Oggetto:
Smile A due giorni dal 5° trattamento con ossalico conto solo 1 varroa caduta Smile mi ritengo soddisfatto e interrompo i trattamenti, la famiglia oggi si dava un gran da fare ad importare polline.

Oggi ho anche fatto il funerale all'altra famiglia morta Crying or Very sad . Ho trovato poche api morte all'interno dell'arnia, alcune erano attaccate ai favi. C'erano ancora molte scorte di polline e miele. Poca covata sparsa che si presentava sforacchiata, con larve secche o con api nascenti con la testa fuori. Nessun odore strano dall'arnia. Saranno morte di varroa? cosa ci faccio con i favi? li brucio o posso riutilizzarli?
Ecco una foto, scattata col telefonino...

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miguel - Dom Gen 16, 2011 10:34 pm
Oggetto:
br1x1 ha scritto:
Ciao Miguel.
Per evitare di esporti ai vapori dell'acido, ti consiglio di sigillare per bene le arnie.
In questo modo otterrai due vantaggi:

1. il più importante, nessun rischio per la tua salute
2. tutto il gas rimane dentro all'arnia favorendo così un trattamento con i migliori risultati.

Se applichi con attenzione quanto sopra ti puoi garantire un livello di sicurezza molto elevato.


Sono già al secondo giro di sublimato e mi sono reso conto che tutta questa paura era infondata. Immaginavo di aver dovuto navigare in una nube di ossalico, in realtà dall'arnia ne esce proprio poco, ma uso lo stesso la maschera perché quando apro l'arnia potrebbero uscire tracce di vapore.

In due arnie cadono ancora 180 varroe al giorno dopo il trattamento e per queste continuerò con frequenza di 4 giorni, invece in un'arnia ne stanno cadendo circa 7 al giorno, per cui aspetterò un po' più di tempo, magari a 6-7 giorni.
sapiens - Lun Gen 17, 2011 12:29 am
Oggetto:
Citazione:

li brucio o posso riutilizzarli?


Dipende. Se è solo varroa si possono riutilizzare. Se c'è il dubbio che i fori non siano tutti per varroa.......ciccia. vecchio
sciafab - Mer Gen 19, 2011 12:34 pm
Oggetto:
Buongiorno a tutti. Volevo chiedere quanti giorni è opportuno far passare tra un trattamento di AO sublimato ed un altro, condiderando una caduta media settimanale di 200/300 varroe? Posso farne un altro anche dopo 4 giorni? Sarebbero in totale, con quello eventuale di oggi, 5.
La temperatura esterna dalle mie parti quando effettuo il trattamento è di circa 8/10° C.
Grazie in anticipo.

fabrizio
Confused
stefanoada - Mer Gen 19, 2011 2:10 pm
Oggetto:
In linea di massima tra un trattamento ed un altro devono passare 4-6 giorni E se hai ancora una caduta ti consiglio di continuare anche se arrivi a 7-8 trattamenti non ci dovrebbero essere problemi.
sciafab - Mer Gen 19, 2011 2:21 pm
Oggetto:
Grazie Stefano.
Very Happy
ildottore - Mer Gen 19, 2011 3:04 pm
Oggetto:
penso che una caduta media settimanale di 200/300 sia molto alto per l'inverno. che trattamento era usato nel autunno????
miguel - Mer Gen 19, 2011 10:36 pm
Oggetto:
a me dopo il trattamento sono cadute 180-190 varroe in un giorno poi diminuivano.
dopo 5 giorni ho effettuato il secondo trattamento e sono cadute:
1°giorno 180
2°giorno 100
3° giorno 10
oggi non sono andato (4° giorno) e domattina torno a vedere.

A me l'infestazione era troppo alta, ma 200 a settimana sono circa 28 al giorno che, dopo il trattamento, non mi sembrano troppe, o no?
sciafab - Gio Gen 20, 2011 8:42 am
Oggetto:
Diciamo che ho sbagliato a trattare all'inizio con un sublimatore che si è rivelato successivamente non adatto (quello in vetro) e vedendo una bassa caduta 5/6 varroe la settimana, stavo tranquillo. Poi il sublimatore si è rotto (MENOMALE)....ne ho comprato uno migliore, a batteria e ho continuato a trattare....risultato: in qualche arnia, anche 100 varroe cadute dopo un giorno dal trattamento!!!! Ora sono al quarto (senza considerare i primi FALSI trattamenti) e devo dire che la caduta pian piano sta diminuendo....spero proprio di far superare l'inverno a tutti gli alveari....

Un saluto a tutti,

fabrizio Shocked
Franz - Gio Gen 20, 2011 8:48 am
Oggetto:
Io ho effettuato in tutto 8 trattamenti con il sublimato, anche se non in tutte le casse.
Cmq avevo un'alta infestazione. La caduta totale di varroa (in 8 trattamenti) è andata da 190 nella famiglia più infestata a 1 in quella meno.
ildottore - Gio Gen 20, 2011 3:50 pm
Oggetto:
qual'e' il modello di sumlimatore che le gente hanno usato?

le cadute sopra sono senza altro trattamento in prima? (p.e. apilifevar in autunno???)
miguel - Sab Gen 22, 2011 8:05 pm
Oggetto:
ildottore ha scritto:
qual'e' il modello di sumlimatore che le gente hanno usato?

le cadute sopra sono senza altro trattamento in prima? (p.e. apilifevar in autunno???)


io ho usato questo
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e ho trattato a settembre con apilifer e, siccome c'era ancora una forte caduta, ho dato anche apistan, continuando la caduta sono stato costretto ad acquistare questo sublimatore. Cmq settembre è già troppo tardi per i trattamenti, iniziare in autunno è molto più rischioso
ciao
Michele
salvatore1954 - Gio Feb 17, 2011 7:32 pm
Oggetto:
Salve a tutti. Circa quattro anni fà ho comprato un flacone di acido ossalico da un litro. Ho usato parte del contenuto. Da qualche parte ho letto che dopo un determinato tempo scade e può essere letale per le api. E' vero oppure è una bufala?

Ringrazio tutti coloro che mi risponderanno.
forgerone - Ven Feb 18, 2011 9:29 am
Oggetto:
ciao Salvatore, sul mio flacone di acido ossalico c'è scritto che non si degrada col tempo,
quindi in teoria non dovrebbero esserci problemiad usarlo dopo anni. Wink
saluti
pier - Ven Feb 18, 2011 3:42 pm
Oggetto:
Ciao Salvatore che sappia io o meglio..per quanto mi ha insegnato il prof al corso di apicoltura l'acido ossalico al 6% in flacone dura,una volta aperto un'anno poi và sostituito...
forgerone - Ven Feb 18, 2011 8:03 pm
Oggetto:
scusa salvatore, il mio è in polvere. quello liquido non so come si comporti, meglio non rischiare, tanto per quello che costa!
salvatore1954 - Dom Feb 20, 2011 12:37 pm
Oggetto:
Effettivamente è così, rischiare di far danni, mi conviene che ne compro un'altro flacone e questo lo butto...

Grazie a tutti
stefanoada - Dom Feb 20, 2011 3:40 pm
Oggetto:
Alla fine dei conti quest' anno c' e' qualcuno che ha usato o meglio " sperimentato" l' API bioxal della CL ?
Mi piacerebbe che chi lo ha usato ne parlasse un po' con relative impressioni.
raffo - Dom Feb 20, 2011 4:02 pm
Oggetto:
Speriamo che lo abbiano usato intanti altrimenti entro agosto ci imporranno il trattamento obbligatorio per legge Sad
br1x1 - Dom Feb 20, 2011 6:22 pm
Oggetto:
---
apesolitaria81 - Dom Feb 20, 2011 7:52 pm
Oggetto:
ma che l'apibioxal?
Question
Fabrizio - Dom Feb 20, 2011 8:21 pm
Oggetto:
L'apibioxal ha gli stessi medesimi effetti del classico gocciolato , trattandosi si AO e destrosio ( mi pare ; comunque uno zucchero ) .

I risultati sono quelli che già si sapevano ; efficace al centro . Meno al nord e al sud per motivi sia pur diversi .

Ho letto da qualche parte che è allo studio una ordinanza ministeriale che imporrà i trattamenti a calendario .

Per questo occorrerebbe far sentire la nostra voce ..........altrimenti fra un po' , si potranno solo più maneggiare melari . Tutto il resto lo farà per voi ( per il vostro bene e sicurezza, s'intende ) un professionista . Ovviamente emettendo parcella . frusta
apepigna - Dom Feb 20, 2011 9:17 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Alla fine dei conti quest' anno c' e' qualcuno che ha usato o meglio " sperimentato" l' API bioxal della CL ?
Mi piacerebbe che chi lo ha usato ne parlasse un po' con relative impressioni.


eccomi, ho aderito alla sperimentazione...
fatto il gocciolato a novembre in assenza di covata su 9 famiglie...
caduta variabile dalle 500 alle oltre 1000 varroe...
all'inizio di febbraio le 9 famiglie erano tutte presenti...

gli anni passati usavo fare lo spruzzato... sinceramente mi son trovato bene anche con il gocciolato, anzi è meglio quest'ultimo perché non si devono neppure sollevare i favi...

ciao
apepigna - Dom Feb 20, 2011 9:33 pm
Oggetto:
apesolitaria81 ha scritto:
ma che l'apibioxal?
Question

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apesolitaria81 - Dom Feb 20, 2011 10:12 pm
Oggetto:
apepigna ha scritto:
apesolitaria81 ha scritto:
ma che l'apibioxal?
Question

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non funziona,,,cmq mi premeva di sapere meglio che si sono messi in testa i legislatori...io poi volevo passare al biologico ma se continuano così passo ad un altro lavoro che con tutte queste leggi non ce la faccio più!
raffo - Lun Feb 21, 2011 12:48 am
Oggetto:
la mia è solo un opinione dato dalla deduzione
1) qualcuno si è dato molto da fare per mettere al bando l'ossalico
2) si è creata una situazione per cui qualcuno ha di fatto il monopolio sulla vendita (legale) di ossalico per le api.
3)secondo me se questi sforzi non andranno a buon fine spunterà la leggina che renderà il trattamento obbligatorio con tanto di fattura di acquisto da esibre
meloinfiore - Lun Feb 21, 2011 2:18 pm
Oggetto:
Quoto con Raffo .... però pongo un problema (che per me non dovrebbe esserci): un autoconsumatore che non vende neppure un grammo di miele, come può essere costretto ad aderire ad un programma obbligatorio??????? Non esiste, per esempio, nessun controllo sullo zuccheraggio del vino autoprodotto e autoconsumato, le quote latte se non vendi prodotti non occorre rispettarle, nel tuo orto puoi fare quello che vuoi e ..... solo in apicoltura iil governo impera???? Forse perchè le api sono tutte minorenni????
stefanoada - Lun Feb 21, 2011 2:23 pm
Oggetto:
Very Happy Very Happy splendida Very Happy

In effetti a parte il dover registrare eventuali animali ( conigli, galline) grossi limiti per legge non ci sono, e quoto tutto il discorso latte, vino, orto.
raffo - Lun Feb 21, 2011 2:38 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
però pongo un problema (che per me non dovrebbe esserci): un autoconsumatore che non vende neppure un grammo di miele, come può essere costretto ad aderire ad un programma obbligatorio???????


Vero quello che dici però per esempio per i vigneti è obbligatorio il trattamento contro lo scafoideus titanus (non so se si scrive così) per contenere la flavescenza dorata a prescindere se l'uva o il vino siano venduti o autoconsumati, questo non tanto per tutelare il vigneto stesso ma per tutelare i vicini che magari di vigna ci campano.
Allo stesso modo visto che è opinione comune che contro la varroa i trattamenti siano più efficaci quando tutti trattano è tranquillamente possibile che il trattamento diventi obbligatorio.
Penso che il nocciolo del discorso sia proprio qui, mentre zuccherando il vino che autoconsumo non danneggio nessuno, non trattando le api è possibile che danneggi i vicini
stefanoada - Lun Feb 21, 2011 2:53 pm
Oggetto:
Il problema non e' se la legge ti impone di trattare o di non trattare, il fatto e' che presumibilmente ti imporranno di trattare come voglio loro, in regime di monopolio e consapevole la bassa efficacia dello stesso.
Ovviamente, io non trattero' come dicono loro...ma non per questo, non trattero' banalmente faro' in un altro modo.
raffo - Lun Feb 21, 2011 3:33 pm
Oggetto:
Certo stefano sono daccordo con te volevo solo ribadire il concetto che si può essere obbligati per legge a trattare.
il broblema è che mentre per la vite hai un'ampia scelta di prodotti insetticidi a cui ricorrere (bio e non) per le api se scegli l'ossalico hai una sola forma (legale) in cui somministrarlo e di fatto questa forma è un monopolio di una sola ditta.
e comunque non penso che il gocciolato sia meno efficace, è solamente meno pratico in inverno e vincolato al blocco di covata come tampone estivo
sapiens - Lun Feb 21, 2011 6:23 pm
Oggetto:
Citazione:

per esempio per i vigneti è obbligatorio il trattamento contro lo scafoideus titanus


Da voi è obbligatorio? Confused

Citazione:

è opinione comune che contro la varroa i trattamenti siano più efficaci quando tutti trattano è tranquillamente possibile che il trattamento diventi obbligatorio.


Sarà contento caesar che ci sia un bel controllo del territorio frusta
raffo - Lun Feb 21, 2011 7:17 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:

Da voi è obbligatorio? Confused


veramente è obbligatorio anche da voi (veneto) limitatamente a certe zone

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sapiens - Lun Feb 21, 2011 7:30 pm
Oggetto:
Appunto Mr. Green , non da me! frusta
raffo - Lun Feb 21, 2011 7:38 pm
Oggetto:
a patto che non si accretino focolai come da punto c. della delibera altrimenti anche da te Sad
sapiens - Lun Feb 21, 2011 7:39 pm
Oggetto:
Dovranno passare sul mio cadavere! Mad
apepigna - Lun Feb 21, 2011 10:03 pm
Oggetto:
apesolitaria81 ha scritto:
apepigna ha scritto:
apesolitaria81 ha scritto:
ma che l'apibioxal?
Question

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non funziona,,,cmq mi premeva di sapere meglio che si sono messi in testa i legislatori...io poi volevo passare al biologico ma se continuano così passo ad un altro lavoro che con tutte queste leggi non ce la faccio più!


quoto
apepigna - Lun Feb 21, 2011 10:07 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Il problema non e' se la legge ti impone di trattare o di non trattare, il fatto e' che presumibilmente ti imporranno di trattare come voglio loro, in regime di monopolio e consapevole la bassa efficacia dello stesso.
...

non sono d'accordo con la bassa efficacia...
ciao
Kross - Lun Feb 21, 2011 10:22 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
nel tuo orto puoi fare quello che vuoi


...eh...magari !!!! Very Happy
mauro - Mar Feb 22, 2011 9:46 am
Oggetto:
Ritengo sia assolutamente necessario avere una sperimentazione ufficiale di un prodotto a base di AO e che sia assurdo pensare di poter andare avanti con il fai da te senza un coordinamento nazionale.

Visto che la varroasi non e' arrivata in Italia ieri, ma cosa si aspetta a certificare prodotti a base di AO ??? Siamo gia' in ritardo !

Adesso semmai il problema e' far si che non vi sia un unico farmaco sul mercato. E quindi l'obiettivo delle associazioni apistiche deve essere di spingere il ministero e quindi le case farmaceutiche a certificare altrui prodotti, a regolamentare i prezzi, ecc...

L'atteggiamento di rifiuto di principio alle regole ed il voler fare di testa proprio e' puro autolesionismo. In italia purtroppo siamo specialisti in questo ...
Fabrizio - Mar Feb 22, 2011 10:33 am
Oggetto:
Mauro , nessuno sta mettendo in dubbio che ci debbano essere regole che queste vadano rispettate .

La questione è che trasformare in un farmaco un principio attivo è operazione che richiede un certo livello di "acrobazia giuridica" .

Inoltre mi permetto sommessamente di dire che "il fai da te" , operato da alcuni apicoltori rischiando anche i propri alveari , è quello che ha permesso poi a molti altri di salvare le proprie api .

Il gocciolato e il sublimato , fino a ieri inseriti nei disciplinari del biologico ed oggi proibiti, non ce li ha forniti qualche Istituto nazionale o qualche altra Istituzione . Li hanno provati , sulle loro api , apicoltori cui va tutta la mia stima .

Se poi le case farmaceutiche o chi per esse troveranno il rimedio definitivo o farmaci efficaci ben vengano , chi mai dice di no ?

La questione è se , per puro rispetto formale della legge , si debbano avere tutti questi problemi( con relativi sovrapprezzi ) oppure se basti tracciare l'AO e statuire che , per uno apistico , si possa usare solo quello .

Oppure imporre per Ordinanza alla varroa di smettere di rompere le scatole .


Cioè : il discorso non è fare quello che si vuole ( il che ovviamente non è ammissibile) ma avere regole condivise e soprattutto rispecchianti lo stato di fatto delle cose .
mauro - Mar Feb 22, 2011 11:15 am
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:
Mauro , nessuno sta mettendo in dubbio che ci debbano essere regole che queste vadano rispettate .

La questione è che trasformare in un farmaco un principio attivo è operazione che richiede un certo livello di "acrobazia giuridica" .

Inoltre mi permetto sommessamente di dire che "il fai da te" , operato da alcuni apicoltori rischiando anche i propri alveari , è quello che ha permesso poi a molti altri di salvare le proprie api .

Il gocciolato e il sublimato , fino a ieri inseriti nei disciplinari del biologico ed oggi proibiti, non ce li ha forniti qualche Istituto nazionale o qualche altra Istituzione . Li hanno provati , sulle loro api , apicoltori cui va tutta la mia stima .

Se poi le case farmaceutiche o chi per esse troveranno il rimedio definitivo o farmaci efficaci ben vengano , chi mai dice di no ?

La questione è se , per puro rispetto formale della legge , si debbano avere tutti questi problemi( con relativi sovrapprezzi ) oppure se basti tracciare l'AO e statuire che , per uno apistico , si possa usare solo quello .

Oppure imporre per Ordinanza alla varroa di smettere di rompere le scatole .


Cioè : il discorso non è fare quello che si vuole ma avere regole condivise e soprattutto rispecchianti lo stato di fatto delle cose .
Speriamo proprio che nessuno stia mettendo in dubbio che serva una regolamentazione in materia. Avevo avuto un'impressione differente, del tipo "io a casa mia faccio quello che voglio".

Cmq, non si tratta di rispettare formalmente la legge, ma di avere regole condivise a vantaggio di tutti: apicoltori, consumatori e per le api stesse.

Sta all'intelligenza delle associazioni apistiche far si che non si lasci fare al ministero una regolamentazione magari corretta per i consumatori ma che non va incontro alle esigenze degli apicoltori [mi ci metto anche io] che nel frattempo si sono tirati su le maniche ed hanno trovato rimedi afficaci per conto loro.

Se non ci facciamo sentire, guidando e quindi collaborando alla sperimentazione con il ministero, il rischio e' che alla fine avremo davvero l'imposizione di un unico farmaco a prezzi esorbitanti.

Perche' o guidiamo noi la cosa o lo faranno le case farmaceutiche.
Fabrizio - Mar Feb 22, 2011 11:48 am
Oggetto:
ci sono Associazioni che hanno una posizione critica nei confronti di quanto sta avvenendo e altre che hanno detto quanto tu hai sostenuto poco innanzi e cioè

"Ritengo sia assolutamente necessario avere una sperimentazione ufficiale di un prodotto a base di AO e che sia assurdo pensare di poter andare avanti con il fai da te senza un coordinamento nazionale. "

quali vogliamo sostener dipende solo da noi .

La sperimentazione c'era già stata e quella ufficiale non ha fatto altro che confermarla .



Sinceramente non riesco a seguirti .


non ho capito : ma a te va bene o non va bene come si è proceduto nell'operazione tesa a far rientrare l'AO in un alveo di legalità formale ( con i costi e i limiti che ne sono derivati ) ?

Quali inconvenienti che prima c'erano, oggi , con il nuovo farmaco , ritieni siano stati eliminati ?

Fabrizio


Ps: paradossalmente la CL la dobbiamo pure ringraziare , altrimenti manco il gocciolato si sarebbe potuto fare .
PPs: stiamo comunque parlando sempre e comunque di un principio attivo che , fino al 2009 , era ammesso pure in apicoltura biologica ( abbiamo dunque preso per i fondelli i consumatori "BIO" negli anni addietro ? ) .Oggi è proibito . Se qualcuno si arrabbia credo ne abbia ben donde .
Kross - Mar Feb 22, 2011 12:36 pm
Oggetto:
Fabrizio ha scritto:
Mauro , nessuno sta mettendo in dubbio che ci debbano essere regole che queste vadano rispettate .

La questione è che trasformare in un farmaco un principio attivo è operazione che richiede un certo livello di "acrobazia giuridica" .

Inoltre mi permetto sommessamente di dire che "il fai da te" , operato da alcuni apicoltori rischiando anche i propri alveari , è quello che ha permesso poi a molti altri di salvare le proprie api .

Il gocciolato e il sublimato , fino a ieri inseriti nei disciplinari del biologico ed oggi proibiti, non ce li ha forniti qualche Istituto nazionale o qualche altra Istituzione . Li hanno provati , sulle loro api , apicoltori cui va tutta la mia stima .

Se poi le case farmaceutiche o chi per esse troveranno il rimedio definitivo o farmaci efficaci ben vengano , chi mai dice di no ?

La questione è se , per puro rispetto formale della legge , si debbano avere tutti questi problemi( con relativi sovrapprezzi ) oppure se basti tracciare l'AO e statuire che , per uno apistico , si possa usare solo quello .

Oppure imporre per Ordinanza alla varroa di smettere di rompere le scatole .


Cioè : il discorso non è fare quello che si vuole ( il che ovviamente non è ammissibile) ma avere regole condivise e soprattutto rispecchianti lo stato di fatto delle cose .


Quoto in pieno.

In fondo -diciamocelo- l'Apibioxal pare essere, in sostanza, il medesimo preparato precedentemente utilizzato (da anni) dagli apicoltori e comunemente chiamato 'AO gocciolato'...preso pari pari, chiuso in una bustina e rincarato.
La CL, con compiacenze varie (non ultime quelle di alcune associazioni di apicoltori), ha fatto sua una ricetta già 'sperimentata' da anni.
mauro - Mar Feb 22, 2011 12:50 pm
Oggetto:
Non e' "pare essere" e' proprio esattamente il' AO gocciolato.
Ma non e' questo il punto. Il punto e' cominciare a fare chiarezza sui metodi e principi in circolazione.

Ritengo corretto che si sia fatto il primo passo nella direzione giusta confermando l'idoneita' dell'AO come trattamento antivarroa e quindi legalizzandolo.
Scontato magari per gli esperti del settore ma non per tutti gli altri: prima di interessarmi di apicoltura l'acido ossalico sapevo servisse solo industrialmente per trattare i pavimenti di marmo Smile

Adesso pero' vorrei che non ci si fermasse qui ma si procedesse ben oltre con altre sperimentazioni testando e legalizzando altri farmaci e metodi, possibilmente legalizzando il principio attivo che sappiamo non costerebbe nulla, dando linee guida a livello nazionale, ecc...

Ad esempio io il sublimato non l'ho mai usato perche' temo per la mia salute. Vorrei venisse chiarito ufficilamente quale che e' la pericolosita' e definito un protocollo di utilizzo nel caso se ne riconoscesse l'efficacia. Poi vorrei anche avere una comparazione ufficiale dei due metodi (gocciolato e sublimato) per capire se e quale utilizzare.
Lo stato di fatto in materia non mi sembra affatto chiaro oggi.

Un altro ambito in cui vorrei chiarezza e' il trattamento contro la peste americana. c'e' chi dice che il metodo "messa a sciame artificiale" funziona. Vorrei anche qui una posizione ufficiale a cui tutti dovrebbero attenersi. Se l'unica modalita' efficace e' bruciare, che si obblighi tutti i briciare.

Cioe' quello che voglio dire e' che di lavoro da fare ce ne e' davvero tanto e quindi e' necessario avere un coordinamento nazionale chiaro e ben definito sui metodi e principi da utilizzare invece che lasciare all'operosita' delle singole associazioni.

Va bene quindi essere critici ma cerchiamo di vedere la cosa nella sua interezza.

Ma quali vantaggi avrebbero ottenuto secondo voi "alcune associazioni di apicoltori" ree di avere appoggiato la CL ?? Ma dai non scherziamo.
Renzo - Mar Feb 22, 2011 3:47 pm
Oggetto:
Se vogliamo stare sul piano legale, bisogna ricordare che:

- e' consentito solo l'uso di medicinali registrati.
- la registrazione fa seguito ad una sperimentazione.
- la registrazione riguarda i prodotti e non i principi attivi, perche' comprende le modalita' di somministrazione.

Quindi non aspettatevi la registrazione dell'acido ossalico come farmaco, perche' non succedera' mai.

Poi non capisco la demonizzazione della CL (premettendo che non abbiamo aderito alla sperimentazione, ne' conosco alcuno che l'abbia fatto): e' un'azienda che fa il proprio lavoro secondo le norme vigenti, ed il monopolio deriva solo dal fatto che nessun'altra ha voluto investire nella stessa direzione. Non e' che poi ci si possa aspettare un gigantesco ritorno nel vendere acido ossalico cammuffato agli apicoltori (solo) italiani.

Quanto al coordinamento nazionale contro le patologie apistiche, non esiste nessun organismo preposto, probabilmente per mancanza di conveniente spinta economica.
Riguardo alla peste americana, credo che il regolamento di polizia veterinaria obblighi gia' alla bruciatura del materiale infetto (mi sa tanto che non contempli neanche la gammatura), nonche' affissione all'albo comunale, etc. etc.
La messa a sciame, secondo me, e' una leggenda metropolitana, basta fare qualche conto col rischio potenziale per capire che non conviene.
Kross - Mar Feb 22, 2011 4:00 pm
Oggetto:
Ciao Mauro, inizio con il dirti che probabilmente vorremmo arrivare tutti allo stesso traguardo, quindi da parte mia zero polemica.
mauro ha scritto:
Non e' "pare essere" e' proprio esattamente il' AO gocciolato.

Questo è ovvio...la mia frase pretendeva solo di non essere troppo tranciante. Very Happy
mauro ha scritto:
Ritengo corretto che si sia fatto il primo passo nella direzione giusta confermando l'idoneita' dell'AO come trattamento antivarroa e quindi legalizzandolo.

Su questo siamo d'accordo: è la metodica che non torna...perchè una 'sperimentazione'?
Ci sono i risultati scritti di anni di sperimentazioni effettuate sul campo da tecnici apistici...che le esaminino, e anche velocemente.
...che poi la figura del 'tecnico apistico' non sia ufficialmente riconosciuta dagli enti preposti è tutt'altro discorso, dovuto solo ed esclusivamente all'evidentemente enorme livello di insipienza 'apistica' nell'ambito degli enti stessi.
Per dire...i veterinari...leggi qui, come i 'veterinari' si approcciano alla questione:
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Al di là dei toni, neanche tanto vagamente intimidatori e che si commentano da soli, questi ad un certo punto hanno il coraggio di scrivere che 'La FNOVI ha cercato di tranquillizzare i veterinari riferendo quanto appreso nell'ambito dei tavoli di lavoro ministeriali e cioè che il Centro di Referenza di Padova si è assunto la responsabilità di dichiarare la varroatosi malattia endemica su tutto il territorio nazionale...'.
Cioè, questi 'hanno appreso' che ci si è presa la responsabilità di dichiarare che la varroatosi è malattia endemica...nel 2010?!?
Capito in che mani siamo? Questi signori, è l'impressione mia, se ne sono sempre strafottuti dell'apicoltura, il risultato ora è che stanno 20 anni indietro.
Perchè non si è pensato al sublimato (come sai, ci sono latitudini alle quali utilizzare il gocciolato in determinati periodi dell'anno è non poco problematico)? ...perchè, evidentemente, gli anni di sperimentazioni sul campo non sono state (volutamente, mi pare ovvio) prese in considerazione? Forse perchè per il sublimato non c'è 'ricetta', per il sublimato serve solo e null'altro che...acido ossalico. Diventerà (o diventerebbe) dura per una casa registrare un formulato.
mauro ha scritto:
possibilmente legalizzando il principio attivo che sappiamo non costerebbe nulla

Spero di non fraintendere, se in questa frase parli ancora di AO, beh...sì, lo stanno legalizzando, ma non in modo che non costi nulla.
mauro ha scritto:
Ad esempio io il sublimato non l'ho mai usato perche' temo per la mia salute. Vorrei venisse chiarito ufficilamente quale che e' la pericolosita'

E' ufficialmente considerato un acido organico --> ne consegue che vada utilizzato con i dispositivi di protezione personale previsti per tale tipologia di acidi: ci sono in commercio maschere con filtri (riportanti l'apposito codice) per acidi organici, guanti antiacido e tute usa e getta.
Non vedo alcuna necessità di un chiarimento 'ufficiale'.
mauro ha scritto:
Poi vorrei anche avere una comparazione ufficiale dei due metodi (gocciolato e sublimato) per capire se e quale utilizzare.
Lo stato di fatto in materia non mi sembra affatto chiaro oggi.

Hai ragione, lo stato di fatto 'ufficialmente riconosciuto' non è per nulla chiaro --> vedi i '20 anni indietro' di cui sopra.
Ci sono, mi ripeto ma devo, i risultati delle sperimentazioni dei tecnici apistici di qualche associazione...allo stato attuale, solo quelli.
mauro ha scritto:
Cioe' quello che voglio dire e' che di lavoro da fare ce ne e' davvero tanto e quindi e' necessario avere un coordinamento nazionale chiaro e ben definito sui metodi e principi da utilizzare invece che lasciare all'operosita' delle singole associazioni.

Va bene quindi essere critici ma cerchiamo di vedere la cosa nella sua interezza.

Hai ancora pienamente ragione...per avere un coordinamento nazionale e vedere la cosa nella sua interezza, però, gli enti preposti non dovrebbero atteggiarsi a carabinieri (come stanno facendo, vedi ad esempio le ultime quattro righe della lettera che ho linkato sopra, o minacciando multe dell'ordine di migliaia di euro), ma magari, un po' più umilmente, dovrebbero ammettere di avere qualche lacuna in materia e dare degna considerazione al lavoro di chi, operosamente, si occupa seriamente dei problemi delle api da qualche lustro a questa parte.
mauro ha scritto:
Ma quali vantaggi avrebbero ottenuto secondo voi "alcune associazioni di apicoltori" ree di avere appoggiato la CL ?? Ma dai non scherziamo.

Al contrario, sono serissimo: ogni associazione (quindi anche quelle apistiche) può essere destinataria di contributi e sovvenzioni, pubblici E NON. Ci sono atteggiamenti, quindi, che possono tranquillamente portare a pensare male...e non parlo di appoggiare apertamente la sperimentazione CL, ma anche solo di sputtanare altre associazioni che ritengono assurde le modalità di tale sperimentazione.
Tanto per rimanere in campo apistico, la vicenda Epa-Bayer insegna...
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Non mi rispondere, però, 'quali vantaggi avrebbe ottenuto secondo te qualche funzionario dell'Epa?' Nel dettaglio non saprei...ma comunque penso male. Wink
Un saluto, ciao.
Kross - Mar Feb 22, 2011 4:06 pm
Oggetto:
...urca, ragazzi, che pippone!
Me ne sono reso conto solo dopo averlo inviato.
Obbiettivamente troppo lungo, chiedo scusa. Angioletto
br1x1 - Mar Feb 22, 2011 4:33 pm
Oggetto:
---
mauro - Mar Feb 22, 2011 4:49 pm
Oggetto:
Mi sembra che almeno siamo tutti d'accordo su un punto, l'apicoltura italiana e' indietro di 20 anni. Sad

Perche' la sperimentazione? Dice la FNOVI: "Il Ministero della Salute aveva reso palese a tutti che la strada della sperimentazione era l’unica percorribile in tempi brevi, in attesa della registrazione del prodotto"

Per il resto mi rimane il forte dubbio che forse il problema vero e' "il comportamento di chi non vuole accogliere alcuna regola in apicoltura" (sempre FNOVI).


frusta
raffo - Mar Feb 22, 2011 5:00 pm
Oggetto:
Si portroppo in questo caso la regola è che gli apicoltori come gli agricoltori in generale debbano pagare salati i trattamenti.
Comunque io smetterò di vederci del marcio quando una volta registrato e ritenuto sicuro il prodotto mi daranno la possibilità di farmelo preparare magari dal farmacista sotto casa
theflightofthebumblebee - Mar Feb 22, 2011 5:08 pm
Oggetto:
Mah, per farsi una idea forse basta ricordare solo la diatriba tra associazioni apistiche e associazioni di veterinari!!
apepigna - Mar Feb 22, 2011 5:15 pm
Oggetto:
...ma alla fine solo io ho usato l'apibioxal?
aprirò un sondaggio...
stefanoada - Mar Feb 22, 2011 5:26 pm
Oggetto:
Pare prrio di si Very Happy

Quoto quanto scritto da bruno e fabrizio e vorrei sottolimeare che il costo del prodotto e' di 6,5 euro per bustina da 35 gr con la quale si trattano dieci arnie, prima con la stessa cifra acquistavo un bigoncio da gr 500 e mi durava due/tre anni.
Inoltre spunciando in rete, ho notato che c' e' anche molta confusione sulle quantita' di acqua e zucchero per fare la soluzione gocciolata.

Ribadisco quanto espresso in passato, sarebbe bello...anzi bellissimo se qualcuno della Cl che sicuramente ci legge intervenisse per spiegarci cosa non capiamo.
apepigna - Mar Feb 22, 2011 5:39 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Pare prrio di si Very Happy

Quoto quanto scritto da bruno e fabrizio e vorrei sottolimeare che il costo del prodotto e' di 6,5 euro per bustina da 35 gr con la quale si trattano dieci arnie, prima con la stessa cifra acquistavo un bigoncio da gr 500 e mi durava due/tre anni.
...

quindi 65 centesimi di euro ad alveare

ciao
Kross - Mar Feb 22, 2011 6:17 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Quoto quanto scritto da bruno e fabrizio e vorrei sottolimeare che il costo del prodotto e' di 6,5 euro per bustina da 35 gr con la quale si trattano dieci arnie, prima con la stessa cifra acquistavo un bigoncio da gr 500 e mi durava due/tre anni.
...



...quindi, con la stessa cifra, prima si trattavano 142 arnie (o 10 arnie 14 volte), ora 10.


Sì, beh...un lieve aumento.
apesolitaria81 - Mar Feb 22, 2011 6:55 pm
Oggetto:
65 cent ad arnia? beh da me ci vogliono 77 cent ad arnia più ricetta veterinaria che si paga(ovvio) più aver aderito alla sperimentazione regionale gestita dalla asl. Sad

Sinceramente per la presa in giro del biologico in caso fosse confermata non sarebbe una novità perché, se non sbaglio, nel biologico ci sono trattamenti con bassa tossicità e non con tossicità assente e per questo si dovrebbe scegliere il biodinamico per quel che ne so. Parlando invece di peste so per certo che da me l'asl viene in apiario e sequestra tutto quel che gli pare essere contaminato ma data la conoscenza dei veterinari in fatto di api.... Crying or Very sad Sarebbe meglio discuterne con un entomologo che con un veterinario!
apesolitaria81 - Mar Feb 22, 2011 7:28 pm
Oggetto:
L'argomento mi intristisce alquanto poiché come sempre chi lavora deve sottostare a delle leggi fatte da persone che non conoscono la materia che si apprestano a legislare e inoltre mettono a gestire i sistemi di produzione alimentare gente non qualificata per lo scopo...almeno per la maggior parte.
Io ho scoperto poi con un po' di esperienza che a quelli della asl non importa come produci ma anzi sono molto attenti a coglierti in difetto per multarti e così giustificare i loro 7 mila € al mese...
Questa è l'idea che ho maturato sulla questione AO voi ditemi che ne pensate.
Credo che fin ora l'apicoltura sia stata ignorata perché ci si poteva "mangiare" poco mentre ora che (veterinari,asl,case farmaceutiche,etc.) si sono accorti che siamo in difficoltà si offrono di risolverci il problema varroa perché questo è per loro il momento propizio per speculare sul lavoro altrui e questo spiega,secondo me,perché a livello istituzionale si temporeggi non riconoscendo le sperimentazioni già fatte e proponendone di nuove;lo stesso dicasi per il divieto all'uso di AO come si faceva prima.
Per le linee guida nazionali di produzione penso siano difficili da realizzare poiché in nome del federalismo sanitario, che già esiste, non ogni regione ma addirittura ogni asl si autoregola!..e questo è un problema presente anche in altri settori alimentari e determina oltre alla non completa tutela del consumatore la penalizzazione di chi lavora svolgendo lo stesso lavoro di una persona che si trova in un'altra regione d'Italia.Per realizzare ciò credo sia necessario far sentire la propria voce di persona non tramite associazioni che credo non esenti da interessi speculativi,ma questa è solo una mia opinione.Oltretutto i prodotti esteri,alla nostra dogana, non subiscono gli stessi controlli di quelli nostri e questo mi fa grgrgrgr doppio muro
Purtroppo però con queste coscienze così sopite dalla tv rischieremmo di essere solo alcuni del forum a protestare! Crying or Very sad
meloinfiore - Mar Feb 22, 2011 9:28 pm
Oggetto:
A proposito di ossalico ho avuto notizie che recentissimi studi hanno individuato una fase di debolezza della varroa: in primavera, alla ripresa della ovodeposizione della regina, l'acaro, forse ancora intorpidito dalla pausa invernale, non capta immediatamente i segnali di ripresa e perde alcuni cicli di covata rimanendo sulle api. Ecco allora che alcuni trattamenti nella primissima primavera potrebbero risultare fondamentali sul proseguo dell'annata ...... speriamo in bene (noi quassù, per quelli più in giù ... un po' meno visto che non hanno blocco invernale ..... in compenso fanno molto più miele di noi.)
Franz - Mar Feb 22, 2011 9:47 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:
A proposito di ossalico ho avuto notizie che recentissimi studi hanno individuato una fase di debolezza della varroa: in primavera, alla ripresa della ovodeposizione della regina, l'acaro, forse ancora intorpidito dalla pausa invernale, non capta immediatamente i segnali di ripresa e perde alcuni cicli di covata rimanendo sulle api. Ecco allora che alcuni trattamenti nella primissima primavera potrebbero risultare fondamentali sul proseguo dell'annata ...... speriamo in bene (noi quassù, per quelli più in giù ... un po' meno visto che non hanno blocco invernale ..... in compenso fanno molto più miele di noi.)


Quindi si potrebbe fare un trattamento a fine marzo? Supponendo di mettere i melari a fine aprile/inizio maggio (di solito quelli sono i tempi qui da me), bastano 60 gg alle api per ripulire eventuali residui dell'ossalico?
margherita - Mar Feb 22, 2011 10:23 pm
Oggetto:
Da qualche parte avevo letto che è sufficiente un mese a ripulire l'arnia dai residui.
br1x1 - Mar Feb 22, 2011 10:28 pm
Oggetto:
---
sapiens - Mer Feb 23, 2011 12:27 am
Oggetto:
Citazione:

Non credo che l'apicoltura italiana sia indietro di 20 anni anzi.


Diciamo che col sapiens siamo avanti di 10 frusta
ildottore - Mer Feb 23, 2011 9:24 am
Oggetto:
secondo l'informazione techniche per apibioxal "Tempo di Attesa Miele: Zero giorni"
mauro - Mer Feb 23, 2011 10:45 am
Oggetto:
Carissimi,

Vi stimo tutti per la passione e competenza che ci mettete nell'apicoltura quindi scusatemi se sono ancora piu' provocatorio Laughing ma dalle vostre risposte si desume che sarebbe tutto un COMPLOTTO ordito dai veterinari, le asl, le case farmaceutiche, il ministero ed alcune associazioni apistiche disoneste. Ho dimenticato qualc'uno ?

Quindi non si puo' fare nulla (a parte lamentarsi) ?? Sono solo tutti ladri lobbisti e incompetenti ??
stefanoada - Mer Feb 23, 2011 11:49 am
Oggetto:
Ciao Mauro...in effetti, pare proprio che tu non abbia dimenticato nessuno nella lista Very Happy

No, non sono tutti ladri e lobbisti, pero' malauguratamente pare che i primi prendano il sopravvento sugli altri

Sul cosa fare....si puo' in primo luogo esprimere il proprio dissenso ( che non e' lamentio) poi adeguarsi anche aggirando "l'ostacolo"
Very Happy
Kross - Mer Feb 23, 2011 12:12 pm
Oggetto:
Ciao Mauro, io non credo all'oscuro 'complotto' ordito a tavolino da più soggetti interessati...come ha scritto Renzo, non penso ci siano miliardi di euro in ballo.

Vedo, più semplicemente, il tutto come un (molto italiano) mix di incompetenza, presunzione, piccoli interessi di bottega in ballo, magari qualche gioco politico (in dimensioni molto 'da cortile', per carità...vedi ad esempio il voler prevalere, magari anche solo a livello regionale, di un'associazione su un'altra) e un goccio di sano repressionismo, che tanto ci piace in Italia da una decina d'anni in qua.

Prendi gli ingredienti, metti il tutto in un calderone ed il risultato finale (che è poi l'unica cosa che conta) è che:

1)vengono proibite soluzioni efficaci e dai costi irrisori, pena multe assurde;
2)ti viene venduto (da una ditta che possiamo anche non demonizzare, ma che in questo caso non ha inventato assolutamente nulla, a parte credo il prezzo) un prodotto che è sì registrato, ma nel contempo è rincarato. Del 130%.

Ti pare sensato? A me no.

mauro ha scritto:
Quindi non si puo' fare nulla (a parte lamentarsi) ??


Non sono lamentele, ma tentativi di analizzare una situazione, ognuno dal proprio punto di vista: è diverso.
...cosa si può fare? Da soli niente, a meno che uno non abbia 5000 arnie (ma non penso che basti nemmeno quello).
Io credo nell'associazionismo...quindi, secondo me, quello che si può fare è cercare innanzitutto di informarsi il più possibile e poi di aderire ad un'associazione di apicoltori che rispecchi al massimo quello che è il proprio punto di vista personale, sostenendone le iniziative.

Altre vie non ne vedo.

Ciao.
Renzo - Mer Feb 23, 2011 3:20 pm
Oggetto:
Sul potere reale delle associazioni apicoltori di incidere sull'argomento sono molto scettico.
In quanto cofondatore di una ass. locale, che al terzo anno raggiunge i 150 soci, nelle riunioni mensili (aperte a tutti) che teniamo da anni il contributo attivo dei soci brilla per la sua assenza, anche (ma non solo) per la questione sanitaria.
Le associazioni di solito hanno un gruppo trainante ed una massa silenziosa al traino.
Il direttivo piu' qualcun'altro si sbatte per mandare avanti la baracca e, nel bene o nel male, crea "il punto di vista" dell'associazione. Il resto ... paga la quota associativa, prende la tessera e sta zitto.
In questi termini non vedo come l'eventuale opinione associativa possa arrivare al ministero, che per il discorso sanitario e' il centro decisionale.
Per la cronaca, nessuno di questi soci ha chiesto di aderire alla famigerata sperimentazione dello scorso anno.
mauro - Mer Feb 23, 2011 5:40 pm
Oggetto:
Anche io non credo nel complotto ma invece mi pare che siamo arrivati al nocciolo della questione:

- come al solito in Italia si fanno le cose di fretta e furia perche' si e' in ritardo e non si e' programmato in alcun modo prima e quindi ovviamente nell'emergenze le cose si fanno male: vedi sperimentazione con un prodotto reperito (fortunatamente dico io) all'ultimo momento.

- come al solito si da la colpa agli altri invece che guardare in casa propria. Temo che Renzo abbia fatto un esempio lampante della situazione delle associazioni.
Invece che avere un associazionismo attivo e unito in grado quindi di far pesare il proprio pensiero al ministero ciascuno si fa i cavoli propri e poi ci si lamenta che i risultati non sono quelli che si volevano ...

Facile dire che il risultato e' pessimo: ma cosa si e' fatto per averne uno migliore? Ciascun apicoltore dovrebbe porsi la domanda.

Mi chiedo ma come si fa a firmare un'intesa per una sperimentazione e poi dire publicamente che e' una "pagliacciata" (UNAAPI)? Non e' serio. Se qualcosa non va si va a discutere nelle sedi appropriate.

La maggior parte delle persone pensa che siano gli altri a dover fare..ma non si credera' che il ministero fara' venire giu dal cielo una legge ad hoc per gli apicoltori se questi non riescono nemmeno ad avere un voce unanime e credibile con il ministero stesso??? Cio' che e' ovvio o necessario per gli apicoltori non e' detto che lo sia per le asl o i veterinari ecc... Ci si siede al tavolo e si discute nel merito per trovare la soluzione piu' adeguata.

Qui invece mi sa che nessuno partecipa per due motivi principali:
- pessimismo cosmico, non a torto, verso la capacita' e impegno della pubblica amministrazione.
- potersi sentire libero di fare di testa propria.
Perche' prima o poi cmq arrivano le leggi e ovviamente si contestano.

Tale atteggiamente e' assolutamente deleterio visto che la gestione di malattie endemiche come la varroasi richiedono approcci sistemici e non dei singoli.

In conclusione ritengo che invece di disprezzare i risultati e basta, per quando al momento insufficienti, sara' meglio che si faccia prima un mea culpa tra gli apicoltori stessi e poi ci si sforzi tutti di lavorare attivamente al suo miglioramento. Il che vuol dire partecipare attivamente nella propria associazione mettendo in conto di dover magari sbattere piu' volte la testa contro UNAAPI, il ministero, ecc .... Ed attenersi alle regole una volta condivise.


Scusate per il tema Smile
meloinfiore - Mer Feb 23, 2011 6:50 pm
Oggetto:
Condivido in parte quanto detto da Mauro, però gli apicoltori sono molto eterogenei. Ci sarà una elite che segue competentemente l'evolversi delle malattie ed applica coscientemente i rimedi, ci sarà una massa che scopiazza e/o segue passivamente le indicazioni o copia l'apicoltore di riferimento, ci sarà una minoranza che o perchè non sa o non è raggiunta dall'informazione o, purtroppo, non ha interesse non fa nulla, ma ci sarà anche una minoranza che coscientemente mette al primo posto il profitto declassando e/o ignorando alcune norme fondamentali ed etiche. Do ragione a Renzo quando dice che le associazioni hanno un gruppo trainante/proponente ed un seguito passivo, ......ma forse (pensiero personale) qualcuna si chiude troppo a riccio difendendo la propria cricca e relativi interessi e blocca e/o smorza ogni voce critica o dissenziente ... e questo non vuol dire aprirsi a tutte le sensibilità della base..... e questo vale anche per le associazioni più grandi (e non solo apistiche), le uniche che possono far sentire la voce di un intero comparto (anche se i loro associati sono solo una minoranza). Quindi quanto succede è la logica conseguenza di un mondo che è dominato dalla prepotenza e non dalla competenza, dove il più forte (politicamente o economicamente) impone le scelte alla maggioranza silenziosa ..... e per me, non è sorprendente la vicenda dell'ossalico, ma è più strabiliante il fatto che ci siano apicoltori che usano ancora antibiotici per sopire la peste, che qualunque prodotto antivarroa venga manipolato o dosato per questioni economiche in modo da far nascere subito forme di acaroresistenza, che troviamo miele tipico di una fonte nettarifera che in luogo non vive, ma è ancora più CLAMOROSO che si continui ad importare miele con residui di pesticidi eclatanti senza che nessuno intervenga!!!!!! e che nella maggioranza dei casi viene poi spacciato per italiano.
Kross - Gio Feb 24, 2011 10:36 am
Oggetto:
mauro ha scritto:
Temo che Renzo abbia fatto un esempio lampante della situazione delle associazioni.


Renzo ha fatto l'esempio di UNA associazione, che a quanto pare purtroppo è stata (o é ancora) un'esperienza sfortunata.
Io, sinceramente, nella mia associazione mi ci trovo benissimo (per quello che ho potuto vedere in un anno)...i corsi e le riunioni sono partecipati ed attivi, i tecnici sono competenti e -mi dicono- estremamente disponibili nel venire a vedere le tue api e consigliarti, se li chiami per qualche tuo dubbio.

mauro ha scritto:
Il che vuol dire partecipare attivamente nella propria associazione mettendo in conto di dover magari sbattere piu' volte la testa contro UNAAPI, il ministero, ecc ....


Non riesco a seguire...Unaapi è un'associazione di associazioni (tra l'altro, cito dal loro vecchio sito...l'unica unione di associazioni di produttori apistici operante in campo nazionale riconosciuta dal MIRAAF con D.M. 9596348 del 28/11/1996 ---> ecco quindi la via per portare a livello ministeriale il pensiero associativo)...la testa la si può sbattere contro il ministero e la Fnovi, magari.

Comunque sia, qui siamo andati oltremodo O.T.
Ho linkato questa discussione nel thread 'Iscriversi ad una associazione di apicoltori', già presente sul forum.
Mi sembra più appropriato che qui si torni a parlare solo di acido ossalico. Smile
Fabrizio - Gio Feb 24, 2011 3:15 pm
Oggetto:
Sono d'accodo con Kross ( probabilmente stessa associazione ) . Io faccio parte di un'associazione che aderisce a UNAAPI ( che ha tra gli obiettivi dichiarati una liberalizzazione controllata dell 'AO ) e ne sono orgoglioso .

Non ho sentito altre associazioni dire nulla ( spero di ricevere smentite ) , se non che bisogna adeguarsi alla normativa ( e ci mancherebbe pure ) . Va da sè che NON ho rinnovato gli abbonamenti alle loro riviste .Mi adeguo controvoglia ma protesto ogni volta che posso e faccio civilmente notare il mio disappunto (mi si conceda la provocazione) a chi plaude alla "legalizzazione " dell'AO. Che altro debbo fare ???????

La cd "sperimentazione" è stata un escamotage per far avere il prodotto subito , altrimenti non c'erano alternative . Poi pensate , in Piemonte , L'AO con ricetta veterinaria , è stato autorizzato fino a novembre . Da un giorno all'altro è stato revocato ...... con tutti i problemi che ne sono derivati .


Poi , senza voler suscitare polemiche , i problemi dell'apicoltura sono altri . Non l'AO che anzi è una risorsa .
stefanoada - Gio Feb 24, 2011 3:30 pm
Oggetto:
Io sono di questa idea, l' ossalico e' stato " proibito" ( nell' uso fai da te) per " salvaguardare la salute dell' apicoltore" come se noi fossimo dei folli che come dei lemming che si spingono al suicidio facessimo i trattamenti a torso nudo, con la paglia in bocca a sniffare ossalico come se fosse colla per strafarci.
Al contrario prendiamo tutte le precauzioni del caso in modo tale da salvaguardare per prima cosa la nostra salute...
Spesso poi girando per le campagne si vedono contadini che con il trattore usano per ore nei fruttiferi atomizzatori che spruzzano sostanze tipo insetticidi o pesticidi probabilmente piu' pericolosi dell' ossalico, ma quelli vanno bene perche' sono venduti dalle grandi case chimiche.
E non tutti i contadini usano maschere , neanche quelle che di solito si usano in casa quando si fanno lavori di muratura.
Probabilmente sarebbe piu' serio se chi comanda mettesse in atto ricerche, studi atti a verificare l' effettiva tossicita' nel suo utilizzo dell' ossalico nei confronti dell' uomo.
mauro - Gio Feb 24, 2011 6:16 pm
Oggetto:
Vi segnalo doc di ANAI che partecipera' all'APIMELL 2011:


"L’Apicoltura ha bisogno di una cosa sola: più APICOLTORI con finalità CONDIVISE .
...
E’ necessario non compiere gli errori del passato. Crediamo sia venuto il momento che gli apicoltori stabiliscano strategie e richieste al loro interno, prima di ogni confronto con l’Autorità competente, e con quanti, a vario titolo, siedono a tavoli di trattative."

(http://www.apimell.it/app/imgportfolio.pimg?imgportfolio=/21/fckeditor/File/anai.pdf)
Renzo - Gio Feb 24, 2011 7:31 pm
Oggetto:
L'ossalico non e' mai stato proibito in quanto il suo uso non e' mai stato legale.
Le varie leggi provinciali/regionali che ne specificavano l'uso erano fatte in aperta violazione delle leggi comunitarie sui farmaci veterinari.

L'ossalico e' definito "principio farmacologicamente attivo" dal regolamento CEE N. 2377/90, insieme ad acido formico e lattico e moltissime altre sostanze.
In quanto tale, puo' venire somministrato agli animali solo come parte di un prodotto regolarmente sperimentato.

Cio' che e' storicamente avvenuto e' che la sostanza X (una fra tante) e' stata somministrata all'animale Y per combattere la patologia Z, al di fuori di ogni protocollo scientifico.
Come tante altre cose, es. varie molecole di sintesi e altri acidi organici.
Che abbia funzionato senza apparenti effetti collaterali e' un caso, basta vedere l'incredibile elenco di sostanze provate contro la varroa, di cui si legge oggi sui forum di apicoltura.

Era chiaro che sul piano legale le cose non potevano continuare in questo modo, non e' consentito per le api ma neanche per qualsiasi altro animale.
Che poi il ministero competente potesse trovare scorciatoie e' un'altra faccenda (o quel veterinario/a toscano evitare di andarci cosi' pesante), ma temo che per le leggi comunitarie la sperimentazione "ufficiale" andasse fatta.

Al momento manca una conclusione ufficiale della stessa. Mi aspetto che il ministero un giorno dichiari formalmente il Bioxal "farmaco veterinario consentito in apicoltura", e come tale soggetto a prescrizione veterinaria e tenuto a registrazione sul registro dei trattamenti sanitari.
mauro - Ven Feb 25, 2011 11:25 am
Oggetto:
Grazie Renzo per aver dato un importante chiarimento sulla faccenda andando nel merito invece che tirando in ballo "i poteri forti".

Quindi l'introduzione di un farmaco con sperimentazione iniziale non e' un soppruso agli apicoltori ma un passo necessario all'interno di regole europee stabilite per garantire sia la sicurezza dei consumatori di miele sia delle api.

Del resto la cosa ha piu' che senso perche' dal punto di vista di un generico consumatore sapere che mangia miele di api trattate con il lucidante per i marmi (AO) potrebbe risultare un poco difficile da capire. Fate una prova con qualcuno a cui date il vostro miele e vediamo cosa vi dice. I miei amici hanno fatto una faccia!
Smile
Un altro esempio: quando ho necessaita' di abbasare la febbre compro in farmacia la tachipirina, non vado in cerca del paracetamolo.

Ma a a livello comunitario sapete come viene fatto il trattamento alla varroasi: ci sono farmaci, se si quali ? Cioe' e' ipotizzabile chiedere al ministero di accedere ai farmaci disponibili a livello comunitario in modo che si possa ottenere costi piu' competitivi dovuti magari a maggiori volumi e a piu' concorrenza?

@ Renzo: circa la scarsa forza delle associazioni rispetto il ministero: e' compito dell'UNAAPI dar voce alle proprie associazioni, no?

@ Fabrizio: quindi l'UNAAPI e' ufficilamente contro la sperimentazione e vorrebbe invece la liberalizzazione controllata dell 'AO?
Fabrizio - Ven Feb 25, 2011 12:17 pm
Oggetto:
@ Mauro


Io ovviamente non posso parlare per UNAAPI

ti riporto però uno stralcio di quanto ha scritto il suo Presidente :

"....... arrivare a poter usare secondo necessità e in modo trasparente e legale gli acidi organici nella forma più efficace ed opportuna, senza eccessivi vincoli formali e senza costi ingiustificabili ed insostenibili "

L'Apis 9/2010 pag. 16

Cosa NON condividi in queste parole ?


Sulla sperimentazione copio/incollo messaggio di Renzo di Mer Lug 07, 2010 3:23 pm

"La cosiddetta "sperimentazione" della Chemical Life e' una soluzione imbevuta di italica ipocrisia.
E' ipocrita perche' viene usato AO puro spacciato come "prodotto a base di AO", e perche' - essendo usato da anni in tutta Europa - non c'e' niente da sperimentare nella formulazione del gocciolato. Si conoscono a menadito dosi, modalita' ed effetti.
Inoltre la necessita' di procurarsi ciascuno un veterinario privato che detenga/prescriva la soluzione e' quanto di piu' stupidamente burocratico si potesse inventare.
Non e' nemmeno chiaro se il veterinario consegni materialmente soluzione o AO in polvere all'apicoltore che "assiste".

E' poi da notare che il presupposto di base contro l'uso di AO - la tutela della salute del consumatore - viene a mancare, visto che con la sperimentazione si usa l'AO esattamente come prima, e lo strato burocratico aggiunto non tutela alcunche'.

L'effetto finale e' una spinta all'uso clandestino di AO se va bene, porcherie varie se va male."

Ed a questo punto anche io ringrazio Renzo per aver dato un importante chiarimento sulla faccenda andando nel merito :p;

( scusa Renzo )

Quindi , da un punto di vista formale nulla quaestio ( è la procedura ) , da un punto di vista sostanziale invece , siccome non c'era nulla da sperimentare , la "sperimentazione" è stata un modo per far arrivare l'AO comunque .






Il limite di cui tu giustamente hai parlato ( AO comprato in ferramenta ) si poteva ben eliminare attraverso la tracciatura dell'AO per uso apistico . I costi sarebbero stati nettamente inferiori .


Poi , parlare di adeguarsi alle norme vigenti e chiedere di uniformarsi a principi legalità è una cosa che alla fin fine fa sempre fare bella figura . Però non è che possiamo prendere la norma che più ci aggrada e lasciare le altre . Ad esempio : quanti ( Mauro compreso , non volermene Very Happy ) hanno ottemperato a quanto disposto da Ordinanza 14 5 2010 Min sal ? E il regolamento di Polizia Veterinaria prima della modifica, quanti lo rispettvano in toto ? E l'Ordinanza del 1985 è ancora in vigore o è stata abrogata ( Mauro , tu lo sai ? ) ? No , perchè se è ancora in vigore son cavoli ......

Questo non per andare a cercare facili responsabilità ma per dire che la normativa in apicoltura è assolutamente inadeguata e andrebbe riformata non a colpi di divieto ma "cum grano salis ".


@ Renzo

sono d'accordo con te . Ma per come la vedo io sono le norme ( eccezioni sostanziali a parte ) a doversi adeguare alla realtà , non il contrario . Perchè , come ho detto , la varroa non la fermi con un richiamo al rispetto della legge . Quella non ascolta ........

E comunque tutte le sostanze usate di cui si legge nei vari fora sono illegali al pari dell'AO .

Basta , la chiudo qui . Speriamo che la cosa si risolva quanto prima .
mauro - Ven Feb 25, 2011 2:27 pm
Oggetto:
@ Fabrizio: le parole del presidente sono ovviamente giuste se sono coerenti con cio' che UNNAPI ha concordato con il ministero (e se non va contro le leggi comunitarie.)

Per quanto mi riguarda ho cominciato lo scorso anno a fare l'apicoltore e quindi ho usato l'AO gocciolato come mi e' stato insegnato al corso apistico nella zona.

Sappi che appena sara' chiara la situazione mi adeguero'. Purtroppo al corso non si e' per nulla parlato di norme e quindi ho cominciato a fare l'apicoltore come fai-da-te come facessi l'orto. Con la differenza che per l'orto mi bastano i semi e il letame Very Happy per l'apicoltura invece ci sono i vari trattamenti necessari, l'asl ecc...

Sarebbe utile che tutte le associazioni facessero i corsi di apicoltura introducendo bene anche la parte delle norme. Almeno quelle di base.

Quindi ora voglio capirci merglio, farmi un'idea e poi cercare di fare sentire anche la mia voce. E' chiaro che c'e' una gran confusione. E anche per un neo apicoltore come me e' un bel problema capire cosa devo e posso fare o no.
Renzo - Ven Feb 25, 2011 3:16 pm
Oggetto:
Il mio non era un richiamo alla legalita' (di cui non mi frega niente, ognuno e' responsabile per se' stesso).
Semplicemente una spiegazione del perche' non ci si puo' aspettare - a livello politico - una legge scorciatoia del tipo "siccome gli apicoltori sono contenti con l'ossalico, facciamo una legge ad hoc che lo legalizzi in barba alle leggi vigenti sui farmaci veterinari".
Non funziona cosi', specialmente se ci sono di mezzo i regolamenti comunitari.
Magari pero' c'erano altre soluzioni, es. riprendere il concetto di somministrazione in deroga stante il fallimento (per farmacoresistenza) degli altri farmaci autorizzati.

Una annotazione finale sul discorso economico: l'ossalico era disponibile in farmacia ad etti (con documento allegato sui residui), e dal ferramenta sotto casa, a chili, diciamo per scopi industriali.
Solo che quando si consigliano gli apicoltori di acquistare il primo perche' garantito in purezza, la risposta tipica e': ma costa di piu', dal ferramenta con qualche euro ne compro a chili.
Alla faccia di piombo e cadmio che finiscono sulle api e poi nel miele, vedere articolo di Lapis un paio di anni fa.
salvatore1954 - Ven Feb 25, 2011 7:09 pm
Oggetto:
Volevo fare due domande.

1) Considerando un clima ancora invernale, potrei fare un trattamento di acido ssalico alle mie arnie?

2) Potrei utilizzare un nebulizzatore tipo "vetril" di quelli che si vedono nelle pubblicità in televisione? Una spruzzata ad una certa altezza sui telai?
sapiens - Ven Feb 25, 2011 7:17 pm
Oggetto:
1) non penso proprio. Qui da noi le api sono aormai in stato avanzato di covata, li da te penso che non ci sia stato neppure il blocco di covata quindi un trattamento di ossalico non servirebbe molto.

Quindi appurare se le api, per miracolo sono senza covata.....se sono senza covata opercolata non indugiare e tratta con gocciolato o spruzzato.

se è presente covata o blocchi la covata artificialmente e poi tratti oppure tratti ripetutamente con sublimato.

L'ultimo trattamento quando lo hai fatto? con cosa? c'era il blocco?
salvatore1954 - Ven Feb 25, 2011 8:05 pm
Oggetto:
Porcaccia la miseria. Non ho fatto niente quest'anno. Per mè, la porta del paradiso si è aperta il 14 febbraio, quando ho trovato questp forum con le palle ( scusate il termine ma è la verità). Adesso che vado leggendo, e mi vado erudendo, penso se potrei rimediare qualcosa. Purtroppo, le mie arnie, fino all'altra settimana erano (e saranno sicuramente) in buono stato. Questa settimana, per l'avversità del meteo, non le ho potuto controllare. Ma se domani c'è il sole, una controllata gli e la dò. Il mio era soltanto un intervento precauzionale, per defolte la varroa ci sarà, io volevo fae il trattamento così, meglio che niente.

Per quanto riguarda il diffusore, tu che dici, lo porei usare?

Ti ringrazio
sapiens - Ven Feb 25, 2011 8:50 pm
Oggetto:
Citazione:

Per quanto riguarda il diffusore, tu che dici, lo porei usare?


Si certo, ehm.....prima togli il vetril però ahahah (c'è poco da ridere.......magari andrebbe anche bene contro la varroa)

Scherzi a parte quegli spruzzi che vendono ovunque vanno bene, anche perchè non penso ci sia altro sul mercato Shocked

Ciao
grillo131 - Ven Feb 25, 2011 9:12 pm
Oggetto:
A sto punto non ti conviene conprare unabella siringa?anzichè vetril ecc ecc?niente trattamenti ? i vicini apicoltori saranno contentissimi!! Crying or Very sad Crying or Very sad
margherita - Ven Feb 25, 2011 9:15 pm
Oggetto:
Ciao Salvatore! La soluzione ce l'hai già pronta?
Te lo chiedo perchè le dosi di principio attivo per il gocciolato sono diverse da quelle per il nebulizzato. Lo sò perche poco più di un anno fà io ho avuto il tuo stesso problema. Se vai a pagina 10 di questo stesso topic ci sono tutte le spiegazioni.
Comunque se ritieni di non avere molta varroa potresti tentare di contenerla a primavera con il telaio trappola. Oppure lo zucchero a velo spolverizzato!
salvatore1954 - Sab Feb 26, 2011 11:27 am
Oggetto:
Salve a tutti. Forse mi sono spiegato male. Il contenitore del vetril mi serve soltanto per somministrare l'acido ossalico, non è che volevo spruzzare il vetril nei telai, mene guarderei bene, il contenitore, prima di utilizzarlo, lo sciacquo bene.

X Margherita.
Grazie, ho letto a pagina 10. Ma tu, con l'esperienza del "nebulato", che risultati hai avuto negli ultimi tempi?
margherita - Sab Feb 26, 2011 11:35 am
Oggetto:
Io il 'nebulato' alla fine non l'ho fatto perchè la soluzione che avevo era per il gocciolato, quindi feci quello. Che oltretutto è più semplice perchè non devi sollevare i telaini e le api prendono meno freddo. Poi appena ho potuto sono passata al sublimato. Che però , nel caso tu ancora non lo sapessi, adesso non si può più fare.
Kross - Sab Feb 26, 2011 12:03 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
...dal punto di vista di un generico consumatore sapere che mangia miele di api trattate con il lucidante per i marmi (AO) potrebbe risultare un poco difficile da capire. Fate una prova con qualcuno a cui date il vostro miele e vediamo cosa vi dice. I miei amici hanno fatto una faccia!
Smile


Beh, certo che se il generico consumatore lo si informa in questo modo...forse se avessi spiegato ai tuoi amici che le api si trattano con un acido organico che in natura è presente, oltrechè nel miele, anche in spinaci, barbabietole, bietole e varie spezie, specificando loro che, per le api, coscienza imporrebbe (avrebbe imposto, parliamone al passato) di utilizzare l'AO in purezza e non quello ad uso industriale, magari avrebbero fatto una faccia diversa.
salvatore1954 - Sab Feb 26, 2011 2:13 pm
Oggetto:
margherita ha scritto:
no, le ho nutrite fino ad mesetto fa, all'uscita dall'estate perchè qua non c'era assolutamente niente da bottinare, con il solito sciroppo zuccherino arricchito con lievito ed un pizzico di sale.
Avevo pensato di smettere proprio perchè in vista dei trattamenti non volevo stimolarle a covare troppo....


Grazie Margherita.

Per piacere, com'è questa "mistura"?
C'è veramente il lievito ed il sale? Come mai lievito (di birra penso) ed il sale (cloruro di sodio)?
margherita - Sab Feb 26, 2011 2:55 pm
Oggetto:
Il lievito gli da la parte proteica, il sale gli da sali minerali, che all'inizio della stagione primaverile gli sono molto utili. Inoltre si aggiunge del limone per facilitare l'inversione dello zucchero, un processo chimico che glielo rende più digeribile ed immediatamente assimilabile. Se cerchi sul forum c'è più di una ricetta. Sennò te la mando che qua siamo off-topic. Al momento poi che le fioriture riprendono interrompi.
meloinfiore - Sab Feb 26, 2011 5:15 pm
Oggetto:
Riprendo il discorso di Kross ..... sottolineando l'importanza della comunicazione .... è come chi ha usato o usa l'apistan e specificasse di aver usato come antivarroa un principio attivo usato in veterinaria per le pulci dei cani!!!!!!!!!
salvatore1954 - Sab Feb 26, 2011 6:11 pm
Oggetto:
Perdonami, non sò dove guardare, o mi guidi dove guardare o, sempre gentilmente, me la mandi e mi dici pure dove.

Sempre grazie.
apepigna - Sab Feb 26, 2011 7:18 pm
Oggetto:
margherita ha scritto:
Io il 'nebulato' alla fine non l'ho fatto perchè la soluzione che avevo era per il gocciolato, quindi feci quello. Che oltretutto è più semplice perchè non devi sollevare i telaini e le api prendono meno freddo. Poi appena ho potuto sono passata al sublimato. Che però , nel caso tu ancora non lo sapessi, adesso non si può più fare.


Ad oggi non si può fare nè il sublimato, nè il nebulizzato e nè il gocciolato!

...almeno fino ad altra sperimentazione...
grillo131 - Dom Feb 27, 2011 4:53 am
Oggetto:
DIcendo la verità ufficiosa, aderendo alla precedente sperimentazione l'ossalico l'hai preso e lo usi quando vuoi, però devi aver aderito alla sperimentazione che ammette solo gocciolato; poi ufficialmente avresti dovuto farlo entro il 31 dicembre 2010, mi pare..dico la mia anche sul fatto dei prodotti e dei loro altri fini in altri settori, non reputo normale questo discorso, se andiamo a guardare cos'è in agricoltura che è sano e prodotto con l'ausilio di sostanze ultra naturali usate ad un unico scopo? es il vino, sulla pianta si usavano fitormaci reputati oggi cancerogeni (vedi mancozeb, considerato dannoso anche per le api), come anche il rame(è vero c'è un periodo di carenza però..) credo sia solo un discorso controproducente.Parere personale

Lorenzo
mauro - Lun Feb 28, 2011 9:43 am
Oggetto:
Kross ha scritto:
mauro ha scritto:
...dal punto di vista di un generico consumatore sapere che mangia miele di api trattate con il lucidante per i marmi (AO) potrebbe risultare un poco difficile da capire. Fate una prova con qualcuno a cui date il vostro miele e vediamo cosa vi dice. I miei amici hanno fatto una faccia!
Smile


Beh, certo che se il generico consumatore lo si informa in questo modo...forse se avessi spiegato ai tuoi amici che le api si trattano con un acido organico che in natura è presente, oltrechè nel miele, anche in spinaci, barbabietole, bietole e varie spezie, specificando loro che, per le api, coscienza imporrebbe (avrebbe imposto, parliamone al passato) di utilizzare l'AO in purezza e non quello ad uso industriale, magari avrebbero fatto una faccia diversa.


Vedo che hai colto bene il senso della frase ...
Kross - Lun Feb 28, 2011 12:06 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
Kross ha scritto:
mauro ha scritto:
...dal punto di vista di un generico consumatore sapere che mangia miele di api trattate con il lucidante per i marmi (AO) potrebbe risultare un poco difficile da capire. Fate una prova con qualcuno a cui date il vostro miele e vediamo cosa vi dice. I miei amici hanno fatto una faccia!
Smile


Beh, certo che se il generico consumatore lo si informa in questo modo...forse se avessi spiegato ai tuoi amici che le api si trattano con un acido organico che in natura è presente, oltrechè nel miele, anche in spinaci, barbabietole, bietole e varie spezie, specificando loro che, per le api, coscienza imporrebbe (avrebbe imposto, parliamone al passato) di utilizzare l'AO in purezza e non quello ad uso industriale, magari avrebbero fatto una faccia diversa.


Vedo che hai colto bene il senso della frase ...


Very Happy
Kross - Mer Mar 02, 2011 12:13 am
Oggetto:
apepigna ha scritto:
...ma alla fine solo io ho usato l'apibioxal?
aprirò un sondaggio...


Ciao Apepigna...una curiosità: a proposito di questa cosiddetta sperimentazione, chi si è occupato (o si occuperà) di venire a verificare i risultati che hai avuto?
apepigna - Mer Mar 02, 2011 1:04 am
Oggetto:
Kross ha scritto:
apepigna ha scritto:
...ma alla fine solo io ho usato l'apibioxal?
aprirò un sondaggio...


Ciao Apepigna...una curiosità: a proposito di questa cosiddetta sperimentazione, chi si è occupato (o si occuperà) di venire a verificare i risultati che hai avuto?


ciao Kross
il consorzio degli apicoltori di Udine, quando ha distribuito l'apibioxal, ha consegnato anche un foglietto da compilare e riconsegnare entro febbraio sul quale si dovevano riportare:


Mi hanno riferito che la provincia di Udine è stata quella che in Italia ha maggiormente aderito alla sperimentazione, circa il 70-80% degli iscritti... so di persone che non hanno aderito, di persone che hanno perso le api prima ancora di poter fare il trattamento...
so di una persona che tratta materiale apistico che come è venuto fuori il divieto di utilizzo dell'AO, le autorità competenti gli hanno fatto subito una visita e messo sottosopra il negozio per trovargli la "polverina magica"...

ciao
raffo - Mer Mar 02, 2011 9:56 am
Oggetto:
apepigna ha scritto:
so di una persona che tratta materiale apistico che come è venuto fuori il divieto di utilizzo dell'AO, le autorità competenti gli hanno fatto subito una visita e messo sottosopra il negozio per trovargli la "polverina magica"...

Questo mi sembra strano, il rivenditore da cui mi rifornisco io ha solo spostato l'AO dalla sezione apistica a quella enologica del negozio. In ogni caso è vietato l'utilizzo in apicoltura......... la detenzione e lo spaccio ancora no (credo) :p; :p;
pier - Mer Mar 02, 2011 2:49 pm
Oggetto:
Citazione:

Questo mi sembra strano, il rivenditore da cui mi rifornisco io ha solo spostato l'AO dalla sezione apistica a quella enologica del negozio. In ogni caso è vietato l'utilizzo in apicoltura......... la detenzione e lo spaccio ancora no (credo)

Noto con piacere che la fantasia in Italia non manca mai.. Mr. Green
E spero che gli altri rivenditori seguano tutti questo esempio, :p; ok
apepigna - Mer Mar 02, 2011 9:06 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:
apepigna ha scritto:
so di una persona che tratta materiale apistico che come è venuto fuori il divieto di utilizzo dell'AO, le autorità competenti gli hanno fatto subito una visita e messo sottosopra il negozio per trovargli la "polverina magica"...

Questo mi sembra strano, il rivenditore da cui mi rifornisco io ha solo spostato l'AO dalla sezione apistica a quella enologica del negozio. In ogni caso è vietato l'utilizzo in apicoltura......... la detenzione e lo spaccio ancora no (credo) :p; :p;

ma lui vende solo materiale apistico...
Obombo - Mer Mar 09, 2011 10:49 pm
Oggetto: Sperimentazione apibioxal
Ho trovato i primi risultati della sperimentazione dell’apibioxal in una rivista patinata che mi hanno propinato all’Apimell e vi faccio un riassunto.
La metà della prima pagina è occupata dai nomi dei vari patrocinatori, enti, ricercatori, e dal titolo: “Risultati dell’impiego di Api-Bioxal per la lotta alla Varroa nel centro Italia”. A leggerlo uno pensa a una ricerca fatta in vari apiari sparsi tra la Campania e la Toscana … No. Il centro Italia è inteso proprio come il centro dell’Italia, non so se geografico, geometrico, il baricentro o cos’altro, che si trova a … Bracciano. Almeno avranno fatto la sperimentazione su parecchi alveari … No. E’ stata fatta su 15 alveari suddivisi in tre gruppi di cinque. Il primo gruppo è stato sottoposto al trattamento con Api-Bioxal 25 giorni dopo l’ingabbiamento della regina, il secondo al solo ingabbiamento ed il terzo non è stato sottoposto ad alcuna pratica apistica. Di fatto l’Api-Bioxal è stato testato su 5 alveari. Si come pare che sia importante la temperatura e l’umidità durante il trattamento, si poneva il problema della rilevazione di questi parametri, operazione che si può fare in situ con attrezzatura all’avanguardia e dai prezzi esorbitanti come questa:
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(90 euri, lo butti sotto un cespuglio, lo raccogli un anno dopo e scarichi sul PC 16.000 registrazioni) oppure sul sito (wwwogliosapereiltempostandocomodamentesedutoinpoltrona.it). Ovviamente è stata scelta la seconda soluzione scaricando i dati da qui:
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. La conta della varroa caduta si è fatta mediante fogli adesivi sostituiti ogni tre giorni (io per capirci qualcosa, durante i trattamenti la faccio anche tutti i giorni).
Quando si prova un nuovo prodotto, per valutare l’efficacia, si fa alla fine un trattamento con una sostanza di qui si conosce la validità. In questo caso e stato usato come trattamento di controllo l’Apistan a doppio dosaggio in contemporanea con … udite, udite … acido ossalico diidrato gocciolato nella soluzione italiana classica (10/100/100). Cioè si è testata l’efficacia dell’ossalico con … l’ossalico (non so perché, questa sperimentazione scientifica mi fa venire in mente Archimede Pitagorico).
Risultati: l’efficacia dell’Api-Bioxal in assenza di covata è stata pari a 89,4%, con il solo ingabbiamento della regina la caduta è stata del 43,3% e il gruppo di controllo ha presentato una caduta naturale del 15,8%. La mortalità delle api adulte dopo il trattamento e stata del 19,25% e non è stata rilevata alcuna mortalità a carico delle regine (confortante, zero regine morte su cinque arnie).
Conclusione. Nell’introduzione dell’articolo c’è scritto: “Da anni è ormai nota l’efficacia acaricida di tale sostanza (ossalico) sia per aspersione diretta sui favi da nido (Popov et al. 1989) sia per sublimazione (Okada e Negane, 1987) o per gocciolamento (Nanetti et al. 1995; Mutinelli, etc.).” E allora a cosa è servita questa messinscena?
Kross - Mer Mar 09, 2011 11:11 pm
Oggetto: Re: Sperimentazione apibioxal
Obombo ha scritto:
Ho trovato i primi risultati della sperimentazione dell’apibioxal in una rivista patinata che mi hanno propinato all’Apimell e vi faccio un riassunto.
La metà della prima pagina è occupata dai nomi dei vari patrocinatori, enti, ricercatori, e dal titolo: “Risultati dell’impiego di Api-Bioxal per la lotta alla Varroa nel centro Italia”. A leggerlo uno pensa a una ricerca fatta in vari apiari sparsi tra la Campania e la Toscana … No. Il centro Italia è inteso proprio come il centro dell’Italia, non so se geografico, geometrico, il baricentro o cos’altro, che si trova a … Bracciano. Almeno avranno fatto la sperimentazione su parecchi alveari … No. E’ stata fatta su 15 alveari suddivisi in tre gruppi di cinque. Il primo gruppo è stato sottoposto al trattamento con Api-Bioxal 25 giorni dopo l’ingabbiamento della regina, il secondo al solo ingabbiamento ed il terzo non è stato sottoposto ad alcuna pratica apistica. Di fatto l’Api-Bioxal è stato testato su 5 alveari. Si come pare che sia importante la temperatura e l’umidità durante il trattamento, si poneva il problema della rilevazione di questi parametri, operazione che si può fare in situ con attrezzatura all’avanguardia e dai prezzi esorbitanti come questa:
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(90 euri, lo butti sotto un cespuglio, lo raccogli un anno dopo e scarichi sul PC 16.000 registrazioni) oppure sul sito (wwwogliosapereiltempostandocomodamentesedutoinpoltrona.it). Ovviamente è stata scelta la seconda soluzione scaricando i dati da qui:
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. La conta della varroa caduta si è fatta mediante fogli adesivi sostituiti ogni tre giorni (io per capirci qualcosa, durante i trattamenti la faccio anche tutti i giorni).
Quando si prova un nuovo prodotto, per valutare l’efficacia, si fa alla fine un trattamento con una sostanza di qui si conosce la validità. In questo caso e stato usato come trattamento di controllo l’Apistan a doppio dosaggio in contemporanea con … udite, udite … acido ossalico diidrato gocciolato nella soluzione italiana classica (10/100/100). Cioè si è testata l’efficacia dell’ossalico con … l’ossalico (non so perché, questa sperimentazione scientifica mi fa venire in mente Archimede Pitagorico).
Risultati: l’efficacia dell’Api-Bioxal in assenza di covata è stata pari a 89,4%, con il solo ingabbiamento della regina la caduta è stata del 43,3% e il gruppo di controllo ha presentato una caduta naturale del 15,8%. La mortalità delle api adulte dopo il trattamento e stata del 19,25% e non è stata rilevata alcuna mortalità a carico delle regine (confortante, zero regine morte su cinque arnie).
Conclusione. Nell’introduzione dell’articolo c’è scritto: “Da anni è ormai nota l’efficacia acaricida di tale sostanza (ossalico) sia per aspersione diretta sui favi da nido (Popov et al. 1989) sia per sublimazione (Okada e Negane, 1987) o per gocciolamento (Nanetti et al. 1995; Mutinelli, etc.).” E allora a cosa è servita questa messinscena?


ahahah ...per non piangere, chiaro.
margherita - Gio Mar 10, 2011 11:03 am
Oggetto:
Boh, devono ritenerci veramente un branco di rincoglioniti...mi aspettavo una messa in scena, ma non così sfacciata!
Kross - Lun Mar 14, 2011 9:40 am
Oggetto:
Per caso c'è qualcuno che, il 6 marzo all'Apimell, ha partecipato al convegno Fai di cui si parla qui?
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Ad un certo punto, è scritto: Le novità sono a dir poco clamorose: il formulato a base di acido ossalico sarà presto autorizzato, è ammessa la sperimentazione sul sublimato, nulla impedirà l’autorizzazione rapida di altri farmaci veterinari, sarà formata una equipe di medici veterinari esperti di apicoltura e in grado di aiutare i colleghi delle Asl meno preparati, entrerà in vigore l’Anagrafe apistica nazionale, le malattie delle api saranno oggetto di un Piano sanitario nazionale e sarà modificato il Regolamento di Polizia Veterinaria.

Mi hanno colpito le frasi 'è ammessa la sperimentazione sul sublimato' e 'nulla impedirà l’autorizzazione rapida di altri farmaci veterinari'.

Mi rendo conto che l'articolo è piuttosto vago...ma proprio per questo non riesco a capire se ci si può aspettare qualcosa di vagamente serio o meno.
...e, soprattutto, entro quando (non è che le varroe vadano in letargo, in attesa di lorsignori).

Qualcuno ne sa qualcosa in più?
Kross - Lun Mar 14, 2011 9:44 am
Oggetto:
p.s. A dirla tutta, mi ha colpito anche la frase 'sarà formata una equipe di medici veterinari esperti di apicoltura'.

...nel 2011, formano l'equipe... frusta
stiago - Lun Mar 14, 2011 10:30 am
Oggetto:
Io c' ero ! Ho seguito solo la seconda metà del convegno quindi non conosco le premesse.
Posso confermare di aver sentito le frasi riportate nel messaggio da Kross.
Ho percepito che gli interessi sono forti {case produttrici, rivenditori, associazione vetrinari ecc}, qualcuno degli ascoltatori presenti ha fatto anche riferimento {senza citare il nome} a farmaci usati in paesi confinanti ... ma evidentemente non si è voluto "sentire" !!!
Una mia cara amica veterinaria mi ha spiegato che non si possono usare i prodotti come vogliamo - ed è qui che la maggior parte di noi non consocendo le norme sbaglia me compreso ovvio -per il trattamento di una malattia va usato il medicinale approvato o quello per una specie simile ecc ecc. il tutto secondo una scala gerarchica ben chiara per loro.
L' uso improprio di farmaci o principi attivi non autorizzati è quindi vietato ma badiamo bene la cosa è a tutela di tutti. (in fondo potrebbe anche fare male al consumatore o a noi stessi).
Concludo dicendo che comunque siamo a Marzo... e non si è ancora stabilito cosa si può usare nemmeno il prodotto sperimentato perchè non ancora autorizzato !!!
Queso è il vero problema. Ciao Stiago 73
sapiens - Lun Mar 14, 2011 7:24 pm
Oggetto:
salve, anche io finalmente faccio una domanda. vecchio

Ho usato la funzione cerca ma non mi risulta niente e questo mi sembra l'unico post dove la domanda stava bene Mr. Green (volevo quasi creare un nuovo topic dal titolo "varroa, vita morte e miracoli" dove scrivere quello che si sa della sua vita, del suo comportamento e soprattutto della sua morte, ma poi ho desistito)

in 30 secondi, sapete dirmi, per certo, se l'acido ossalico colpisce o no anche le varroe nelle celle non opercolate? (gocciolato e sublimato)

rosik
Kross - Lun Mar 14, 2011 8:08 pm
Oggetto:
Per certo io non lo so ('per certo' non so quasi nulla, in senso assoluto Very Happy ).

Secondo me, però, no.

La varroa entra nella cella un giorno o due prima dell'opercolatura e si va a 'nascondere' dietro alla larva, che avrà già una certa dimensione.
Se l'apicoltore sublima in quel giorno (o due), l'acaro, secondo me, è già ben riparato dalla larva e i vapori non lo beccano più.
Il gocciolato viene assorbito prima dall'ape (adulta), poi dalla varroa tramite l'emolinfa succhiata all'ape stessa. Questo dovrebbe quindi escludere le varroe già entrate nelle celle e nascoste dietro alle larve di cui sopra.

...così, a naso (e comunque ho sforato abbondantemente i 30 secondi frusta ).
stefanoada - Lun Mar 14, 2011 8:26 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
salve, anche io finalmente faccio una domanda. vecchio

Ho usato la funzione cerca ma non mi risulta niente e questo mi sembra l'unico post dove la domanda stava bene Mr. Green (volevo quasi creare un nuovo topic dal titolo "varroa, vita morte e miracoli" dove scrivere quello che si sa della sua vita, del suo comportamento e soprattutto della sua morte, ma poi ho desistito)

in 30 secondi, sapete dirmi, per certo, se l'acido ossalico colpisce o no anche le varroe nelle celle non opercolate? (gocciolato e sublimato)

rosik


Le colpisce solo se non sono gia' sotto lo strato di. Pappa reale, nella modalita' sublimato,...
Ca..o potevi darci piu' di 30 sec...ciaooooo
Silvia Marchiol - Lun Mar 14, 2011 10:39 pm
Oggetto:
Anche secondo me no, ma c'è qualcuno che tratta ogni tre giorni sperando di colpirle anche all'interno della cella prima dell'opercolatura.
theflightofthebumblebee - Lun Mar 14, 2011 11:50 pm
Oggetto:
Citazione:
ma c'è qualcuno che tratta ogni tre giorni

Davvero? gassatore?!!!
Silvia Marchiol - Mar Mar 15, 2011 9:51 am
Oggetto:
Mah! Non ho ben capito in cosa consiste questo programma di gassatura, è un discorso che mi è stato riportato da mio marito e non ho potuto chiedere chiarimenti all'allevatore.
SimonE - Mar Mar 15, 2011 2:54 pm
Oggetto:
vi siete accorti se 100 grammi di AO hanno subito, con la sperimentazione, un aumento di prezzo?
quanto lo pagate?

saluti
margherita - Mar Mar 15, 2011 3:24 pm
Oggetto:
1kg, 8 euro in farmacia... Wink ..quello non 'di marca' ovviamente...
stefanoada - Mar Mar 15, 2011 4:39 pm
Oggetto:
6,5 euro un kilo....ho le bazze vado a letto con la farmacista Very Happy
meloinfiore - Mar Mar 15, 2011 5:33 pm
Oggetto:
Per Silvia: quando si fa l'ossalico sublimato in presenza di covata si copre almeno un intero ciclo e siccome la varroa è sensibile solo se non è in cella si interviene ogni 4 gg per colpire gli acari man mano che escono e prima che entrino ... tutto qui, nessuno ha pensato di colpire le varroe all'interno dell'opercolo.
margherita - Mar Mar 15, 2011 6:43 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
6,5 euro un kilo....ho le bazze vado a letto con la farmacista Very Happy



tzè....Raccomandato!!!!! vergogna
theflightofthebumblebee - Gio Mar 17, 2011 10:28 pm
Oggetto:
Non ricordo se lo avevo già scritto ma visto che adesso è tanto in "voga" voglio farvi un po' di paura:
Very Happy

L'acido ossalico si combina con il calcio nella cavità dell'intestino formando ossalato di calcio, insolubile e non assorbibile dal sistema digestivo inibisce l'assorbimento del calcio e aumenta il rischio di formazione di calcoli renali e una diminuita concentrazione di calcio nel sangue e una ridotta capacità di coagulazione del sangue.

La dose letale è circa 25 g per una persona di 70 Kg.
Cool frusta
admin site - Ven Mar 18, 2011 7:32 am
Oggetto:
è il motivo per cui chi sublima dovrebbe usare la mascherina contro i fumi Rolling Eyes
ciuffo - Mar Apr 05, 2011 6:17 pm
Oggetto:
Carissimi, un parere...
L' anno scorso ho fatto tampone con blocco e trattamento autunnale entrambi con gocciolato nella formula 75:1000:1000 (trovata su una rivista di settore) e le mie famiglie sono ora in ottimo stato. Nel tampone avevo avuto caduta molto esigua, ma c'è da dire che erano nuclei presi a fine maggio. Venendo al dunque, a un corso che ho seguito quest'anno, il tecnico apistico ci ha spiegato che questa formula non è stata testata su molti alveari e che quindi può o meno funzionare, soprattutto in base all' umidità ambientale. Lui ci ha consigliato la formula 100:1000:1000, eventualmente seguita dopo 3 giorni da una 80:400:1000 nel caso la caduta sia stata elevata. Ovviamente acido:zucchero:acqua.

Attendo.
Andrea
stefanoada - Mar Apr 05, 2011 6:55 pm
Oggetto:
Non sono un espertone di gocciolato, ma ti dico come la penso.
Il trattamento con il gocciolato ha tante variabili in termini di efficacia, forse il più importante è proprio l' umidità ambientale

Mi hanno sempre insegnato la proporzione 100:1000:1000

Fare un altro trattamento dopo 3 gg anche se con concentrazione diversa, penso sia una follia, significherebbe bruciare quasi sicuramente le api.

Penso e consiglio l' uso di :p; ..... E non è fumo Very Happy
niko - Mar Apr 05, 2011 8:10 pm
Oggetto:
io la penso come stefano,fare un trattamento dopo soli 3 giorni è veramente una follia,
e menomale che te l'ha consigliato un tecnico Confused mah!!!
admin site - Mer Apr 06, 2011 7:50 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Carissimi, un parere...
L' anno scorso ho fatto tampone con blocco e trattamento autunnale entrambi con gocciolato nella formula 75:1000:1000 (trovata su una rivista di settore) e le mie famiglie sono ora in ottimo stato. Nel tampone avevo avuto caduta molto esigua, ma c'è da dire che erano nuclei presi a fine maggio. Venendo al dunque, a un corso che ho seguito quest'anno, il tecnico apistico ci ha spiegato che questa formula non è stata testata su molti alveari e che quindi può o meno funzionare, soprattutto in base all' umidità ambientale. Lui ci ha consigliato la formula 100:1000:1000, eventualmente seguita dopo 3 giorni da una 80:400:1000 nel caso la caduta sia stata elevata. Ovviamente acido:zucchero:acqua.

Attendo.
Andrea


la 75/1000/1000 non l'ho mai sentita mentre le altre 2 sono rispettivamente la formula italiana e quella svizzera. Se fai i conti vedrai che la percentuale di AO è identica in entrambe. Eseguire 2 trattamenti a distanza di 3 giorni in inverno senza nascita di nuova api vuol dire perdere la famiglia per ossalico invece che per varroa.
samstarlight - Gio Apr 07, 2011 7:21 pm
Oggetto:
Quoto alla grande. Non devi assolutamente fare due trattamenti di acido ossalico gocciolato se non dopo almeno due mesi tra uno e l'altro. (l'ape non deve essere soggetta all'acido ossalico per due volte). In caso contrario, le api reagirebbero con sintomi da avvelenamento e avresti gravi perdite.
Forse al corso, il tuo istruttore ti avrà detto che in casi disperati, dove hai un'infestazione di varroa mostruosa in quantità tale da eliminare di sicuro la tua famiglia, tanto vale rischiare con un secondo trattamento di acido ossalico gocciolato.
ciuffo - Ven Apr 08, 2011 8:13 am
Oggetto:
Dovrei rileggere gli appunti, comunque lui, riferendosi al tampone estivo diceva che, con caduta molto elevata, le varroe sopravvissute all' acido (circa 10 % del totale) sono troppe per consentire alla famiglia di arrivare al trattamento invernale. Comunque anch' io sono per la cautela, figuratevi che ero restio al 100:1000:1000 e avevo usato il 75:1000:1000.
Lui comunque parlava di un secondo trattamento 80:400:1000...ù
Sempre disponibili, grazie.
Andrea
loriana - Mer Apr 20, 2011 3:14 pm
Oggetto:
Tempo fà il sig. Marco Valentini, un signore che stimo e rispetto come esperto di apicoltura, mi rispose dal suo sito dicendomi che per farla breve, visto che in questa giungla di informazioni corrette o meno una principiante come me non si riusciva a districare, la cosa migliore o meno peggio era un trattamento di apilifevar dopo aver tolto i melari, 1 trattamento di AO gocciolato a novembre, 1 a dicembre e se possibile 1 gennaiofebbraio. Questo chiaramente per una non tecnica come me era la cosa più semplice e meno dannosa (spero) per le api. Ora io continuo così da 4 anni emezzo senza perdita di api, forse, anzi sicuramente è solo questione di fortuna, ma come diceva un vecchio apicoltore, meno si disturbano le api, meglio è perchè ogni volta che le apri se non c'è motivo puoi fargli del male.Però mi avete fatto sorgere un dubbio, io compero liberamente l'AO in un negozio di apicoltura, ben fornito che neanche sapeva che era vietato, o per comodità fingeva di non saperlo, ora voi parlate di AO puro, quello che regolarmente vendono in questi negozi, sono bottiglie di plastica da lt. già pronte senza i dosaggi, voi ritenete che sia OK, o devo rivolgermi in farmacia, con la difficoltà poi di dovermelo preparare, e magari sbagliare qualcosa? Vi sarei molto grata de dissipaste questo angoscioso dubbio. Grazie
stefanoada - Mer Apr 20, 2011 4:30 pm
Oggetto:
loriana ha scritto:
Tempo fà il sig. Marco Valentini, un signore che stimo e rispetto come esperto di apicoltura, mi rispose dal suo sito dicendomi che per farla breve, visto che in questa giungla di informazioni corrette o meno una principiante come me non si riusciva a districare, la cosa migliore o meno peggio era un trattamento di apilifevar dopo aver tolto i melari, 1 trattamento di AO gocciolato a novembre, 1 a dicembre e se possibile 1 gennaiofebbraio. Questo chiaramente per una non tecnica come me era la cosa più semplice e meno dannosa (spero) per le api. Ora io continuo così da 4 anni emezzo senza perdita di api, forse, anzi sicuramente è solo questione di fortuna, ma come diceva un vecchio apicoltore, meno si disturbano le api, meglio è perchè ogni volta che le apri se non c'è motivo puoi fargli del male.Però mi avete fatto sorgere un dubbio, io compero liberamente l'AO in un negozio di apicoltura, ben fornito che neanche sapeva che era vietato, o per comodità fingeva di non saperlo, ora voi parlate di AO puro, quello che regolarmente vendono in questi negozi, sono bottiglie di plastica da lt. già pronte senza i dosaggi, voi ritenete che sia OK, o devo rivolgermi in farmacia, con la difficoltà poi di dovermelo preparare, e magari sbagliare qualcosa? Vi sarei molto grata de dissipaste questo angoscioso dubbio. Grazie


Secondo me, hai detto bene cara loriana, sei stata molto fortunata in questi anni, dico questo perchè l' ossalico gocciolato si può fare sulle stesse api, solo una volta, altrimenti queste si bruciano e spesso le casse si spopolano.
Solo l' ossalico sublimato si può ripetere.
Quindi tu sulle api invernali di trattamenti ne hai fatti adirittura tre, con rischi a mio giudizio altissimi, come dire, la varroa la sterminavi per bene, ma rischiavi molto anche con le tue casse.
Più che fortunata......io direi miracolata.
stefanoada - Mer Apr 20, 2011 4:43 pm
Oggetto:
Anzi, ti dico di più io franca,ente non capisco come si possa consigliare ad una persona poco esperta di fare due o tre trattamenti a distanza di un mese sulle stesse api ( le invernali vivono da settemnre a marzo) con un prodotto che storicamente è conosciuto come un prodotto NON ripetibile...
Resto allibito in quanto dare consigli rischiosi con le api di altri è molto facile, ma altrettanto rischioso.
Chiaramente io non sono un " guru" ma mai mi sarei permesso, se non altro senza averti avvertito dei rischi connessi.
sapiens - Mer Apr 20, 2011 6:25 pm
Oggetto:
Comunque la fortuna centra fino ad un certo punto. probabilmente a distanza di un mese anche sulle stesse api l'ossalico non è così micidiale. Neutral
stefanoada - Mer Apr 20, 2011 6:28 pm
Oggetto:
Non ne sono così sicuro, anzi.... Forse l' unica variabile è la concentrazione di ossalico, ( formula svizzera)
theflightofthebumblebee - Mer Apr 20, 2011 10:28 pm
Oggetto:
Loriana ti consiglio di non mettere nomi e cognomi degli espertoni quando scrivi un post, qualcuno poi alle critiche potrebbe reagire male!!!
Te lo dico per esperienza diretta!!!!!!!!!!!! Laughing Sad Crying or Very sad frusta

è poi risaputo che i "guru" hanno la pistola facile e spesso le sparano senza pensare alle conseguenze!!! Cool
apepigna - Mer Apr 20, 2011 10:43 pm
Oggetto:
ecco che cosa mi ricordava quel nome....
Very Happy
loriana - Gio Apr 21, 2011 12:49 pm
Oggetto:
Mi avete un pochino spaventata!!!!Anzi un tantino!Allora vi dico che un apicoltore qui del posto molto conosciuto come uno bravissimo, (ho imparato e non faccio nomi) fà alle sue api 2 trattamenti sett/ottobre che cosistono ogni trattamtnto in 3 volte con gocciolato ogni 7 giorni, ha un centinaio di casse e sono tutte vive e vegete. Io non ascolto più i suoi insegnamenti da quando ho conosciuto voi , e perchè le sue maniere verso le api mi sembravano troppo....sul venale per intenderci .Io comprerei volentieri quel "coso" per fare il sublimato, ma ne esistono talmente tanti e con tante contraddizioni tra loro, più caldo, meno caldo, ecc che veramente uno pensa che alla fine il gocciolato sia il male minore, che a quanto dite voi è veleno puro!! Ora un poraccio come me, che fà????
caesar - Gio Apr 28, 2011 10:55 pm
Oggetto:
oggi ho creato un nucleo con celle reali con uovo o larvetta appena nata...

quando tutto sarà nato... posso fare un gocciolato?
raffo - Ven Apr 29, 2011 1:06 am
Oggetto:
si
Fabrizio - Ven Apr 29, 2011 9:16 pm
Oggetto:
il gocciolato ripetuto, come è già stato detto sopra , non è consigliabile . Assolutamente da evitare , a mio parere , in zone con inverni rigidi .

Pure la formula 1000:1000:100 al nord la lascerei perdere .Quando ho cominciato ho perso 3 delle mie 7 arnie utilizzando quella concentrazione .

Formula svizzera ? Io me la ricordavo 675:675:35 .........

dalle mie parti funge ... Very Happy


ovviamente il mio discorso è riferito al trattamento di pulizia "radicale" , che si fa in autunno/inverno ....
SimonE - Mar Mag 03, 2011 11:29 am
Oggetto:
domanda su AO
quanto me ne serve per trattare un nucleo su quattro favi?

saluti
apepigna - Mar Mag 03, 2011 11:36 am
Oggetto:
dipende da come lo usi
per il gocciolato servono 20 ml di soluzione, quindi 5gr sono più che sufficienti se usi la concentrazione 100:1000:1000 ovvero 5:50:50
per lo spruzzato/nebulizzato la concentrazione sarebbe al 3%
con l'ultima modalità disponibile non saprei
SimonE - Mar Mag 03, 2011 11:41 am
Oggetto:
giusto non avevo specificato la modalità...gocciolato

caspita e come li peso 5 grammi di polvere di AO
50 grammi di zucchero e la stessa parte in peso di acqua.

mi serve una bilancia da puffi.
sapiens - Mar Mag 03, 2011 11:43 am
Oggetto:
Ne compri una su ebay da hong kong, bellissima ed economica, al centesimo o come vuoi. Però un mese ci vuole Sad
apepigna - Mar Mag 03, 2011 11:48 am
Oggetto:
oppure pesi 50 grammi e, a occhio, fai 10 parti uguali...

oppure se conosci qualche farmacista...
Kross - Mar Mag 03, 2011 12:00 pm
Oggetto:
apepigna ha scritto:
oppure se conosci qualche farmacista...


...o uno spacciatore Mr. Green

Io ho un bilancino digitale, made in china...arriva al decimo di grammo (prezzo se non ricordo male 10-12 euro in ferramenta).
Funziona bene.

(...e fu così che sterminai tutte le mie famiglie...)
Silvia Marchiol - Mar Mag 03, 2011 1:13 pm
Oggetto:
La bilancia digitale da puffi la trovi in vendita anche dove vendono termometri digitali e simili, per es. ottici, negozi di articoli da regalo.
ANTONIO - Mar Mag 03, 2011 3:49 pm
Oggetto:
Cerco Acido Ossalico in farmacie ma nulla da fare.
Mi chiedono ricetta anche se, spiegavo mi serviva per pulire dalla ruggine, la vela della mia barca di 18 metri
e per pulire il marmo del davanzale della porta
bugia
niko - Mar Mag 03, 2011 4:23 pm
Oggetto:
tempo fà feci un giro per le farmacie poi quella che me lo diede lo fecce a 6 euro 100 grammi,io avevo letto che uno sul forum l'aveva pagato il chilo 6 euro Confused
rognoni - Mar Mag 03, 2011 8:37 pm
Oggetto:
anche senza bilancini,si può fare.pesi 10,20,30 cucchiaini(colmi o rasi,ma tutti uguali) di ossalico,poi dividi il peso ottenuto per il numero di cucchiaini e avrai il peso di un singolo cucchiaino di ossalico.più ne pesi,più preciso sarà il conto.ti anticipo che si va dai 2 ai 3 grammi,dipende se son rasi o colmi.ciao a tutti!
sapiens - Mar Mag 03, 2011 9:09 pm
Oggetto:
E' uh così difficile procurarsi una bilancetta?
rognoni - Mar Mag 03, 2011 10:32 pm
Oggetto:
no,non è così difficile.però non è neanche così necessario...almeno per pesare l'ossalico.
Silvia Marchiol - Mar Mag 03, 2011 11:00 pm
Oggetto:
Ma no dai! E' pur sempre una sostanza da "trattare con i guanti" in tutti i sensi! Ci vuole una bilancia di precisione, i contenitori adatti, un luogo non accessibile a bambini ed animali per conservarlo, le siringhe graduate etc etc! E poi maschera per acidi organici, guanti e occhialini! Smile
rognoni - Mar Mag 03, 2011 11:29 pm
Oggetto:
sinceramente,preparare 2 grammi di ossalico non deve trasformarsi in una guerra batteriologica.bambini non ne ho,i miei animali sono api,pesci e tartarughe.la maschera magari per sublimare,ma per il resto proprio no.altrimenti dovremmo bardarci anche per uscire in strada...attenzione sempre,ma non esageriamo!
sapiens - Mar Mag 03, 2011 11:48 pm
Oggetto:
Citazione:

sinceramente,preparare 2 grammi di ossalico non deve trasformarsi in una guerra batteriologica.........,ma non esageriamo!


Per fortuna che ci imporranno delle confezioni prepesate perchè "loro" pensano che non siamo in grado di attrezzarci per pesare la roba..............da non crederci eh? frusta
ANTONIO - Mer Mag 04, 2011 8:54 am
Oggetto:
sapiens ha scritto:
Per fortuna che ci imporranno delle confezioni prepesate perchè "loro" pensano che non siamo in grado di attrezzarci per pesare la roba..............da non crederci eh?


E' un concetto antico quello di trattare il popolino come fossero pecoroni e ancora non si è imparato da millenni di civiltà, che troppe leggi, generano illegalità.
Come ha scritto qualcuno, è più facile trovare della coca oggi, e già la cosa è un'assurdità.
sapiens - Mer Mag 04, 2011 12:21 pm
Oggetto:
Citazione:

no,non è così difficile.però non è neanche così necessario...almeno per pesare l'ossalico.



Non è questione di necessità...............ma cavolo, siamo nel 3000 Shocked ...........almeno una una bilancetta! azz

ciao
Silvia Marchiol - Mer Mag 04, 2011 1:49 pm
Oggetto:
rognoni ha scritto:
si dovremmo bardarci anche per uscire in strada...attenzione sempre,ma non esageriamo!

Concordo su questo concetto ma pesare ad occhio l'ossalico secondo me è difficile perchè anche un minimo errore, su due grammi, percentualmente diventa significativo. Errori già ne faccio tanti allora cerco di essere precisa almeno dove ne ho la possibilità!
rognoni - Mer Mag 04, 2011 8:32 pm
Oggetto:
una informazione,che forse è già stata data e non me ne sono accorto:i filtri A2P3,quelli delle semimaschere facciali,vanno sostituiti max 6 mesi dopo esser stati spacchettati,indipendentemente dalle ore di utilizzo.i carboni attivi che assicurano la protezione contro i vapori organici in questo lasso di tempo si degradano e non trattengono pià niente.ciao.
Franz - Mer Mag 04, 2011 8:56 pm
Oggetto:
ANTONIO ha scritto:
Cerco Acido Ossalico in farmacie ma nulla da fare.
Mi chiedono ricetta anche se, spiegavo mi serviva per pulire dalla ruggine, la vela della mia barca di 18 metri
e per pulire il marmo del davanzale della porta
bugia


Forse sarò solo io a non saperlo, ma con l'AO si può togliere la ruggine?

come si fa?
Franz - Mer Mag 04, 2011 9:01 pm
Oggetto:
rognoni ha scritto:
una informazione,che forse è già stata data e non me ne sono accorto:i filtri A2P3,quelli delle semimaschere facciali,vanno sostituiti max 6 mesi dopo esser stati spacchettati,indipendentemente dalle ore di utilizzo.i carboni attivi che assicurano la protezione contro i vapori organici in questo lasso di tempo si degradano e non trattengono pià niente.ciao.


Per quanto mi riguarda informazione utilissima, non ne ero a conoscenza, pensavo potessero durare anche un anno.

Grazie mille.
stefanoada - Mer Mag 04, 2011 9:07 pm
Oggetto:
Opssss. Mi sa che anche io devo urgentemente sostituirle :-)))
ANTONIO - Mer Mag 04, 2011 9:32 pm
Oggetto:
Franz ha scritto:
ANTONIO ha scritto:
Cerco Acido Ossalico in farmacie ma nulla da fare.
Mi chiedono ricetta anche se, spiegavo mi serviva per pulire dalla ruggine, la vela della mia barca di 18 metri
e per pulire il marmo del davanzale della porta
bugia


Forse sarò solo io a non saperlo, ma con l'AO si può togliere la ruggine?

come si fa?


Si con acqua calda, aggiungi acido ossalico e poi lo applichi sulle zone arrugginite.
Aspetti un quarto d'ora e poi strofinando appena, smacchi e sciacqui.
Perfetto anche per lucidare il marmo e pulirlo.
Comunque io non ho nessuna barca era solo una scusa per farmi dare l'acido ossalico.
Una barca, poi pure a vela, a Parma mi serve a poco: in Puglia molto di più ma ora sono nella città Emiliana.
Ciao
Silvia Marchiol - Mer Mag 04, 2011 10:31 pm
Oggetto:
rognoni ha scritto:
una informazione,che forse è già stata data e non me ne sono accorto:i filtri A2P3,quelli delle semimaschere facciali,vanno sostituiti max 6 mesi dopo esser stati spacchettati,indipendentemente dalle ore di utilizzo.i carboni attivi che assicurano la protezione contro i vapori organici in questo lasso di tempo si degradano e non trattengono pià niente.ciao.

Si! E in quell'arco di tempo vanno conservati ben chiusi in un sacchetto di nylon in modo da limitare il contatto con l'aria, cioè il rinnovo dell'aria li consuma! Va da se che più si usano, più passa l'aria e più si consumano. Ricordarsi di asciugarli bene dal nostro alito condensato prima di riporli.
SimonE - Gio Mag 05, 2011 1:27 pm
Oggetto:
non ricordo se posso fare una passata di AO gocciolato eppoi posare subito dopo i mielari? o devo aspettare.

saluti
Franz - Gio Mag 05, 2011 2:50 pm
Oggetto:
Con il gocciolato devi aspettare una settimana perla posa dei melari. Però aspetta conferme perchè non vorrei sbagliarmi.
stefanoada - Gio Mag 05, 2011 3:14 pm
Oggetto:
Io ricordavo dieci giorni, ma non sono sicuro sulla modalità di somministrazione
SimonE - Gio Mag 05, 2011 9:42 pm
Oggetto:
ok aspetto. tratterò solo i nuclei.
Franz - Ven Mag 06, 2011 8:02 am
Oggetto:
ANTONIO ha scritto:
Franz ha scritto:
ANTONIO ha scritto:
Cerco Acido Ossalico in farmacie ma nulla da fare.
Mi chiedono ricetta anche se, spiegavo mi serviva per pulire dalla ruggine, la vela della mia barca di 18 metri
e per pulire il marmo del davanzale della porta
bugia


Forse sarò solo io a non saperlo, ma con l'AO si può togliere la ruggine?

come si fa?


Si con acqua calda, aggiungi acido ossalico e poi lo applichi sulle zone arrugginite.
Aspetti un quarto d'ora e poi strofinando appena, smacchi e sciacqui.
Perfetto anche per lucidare il marmo e pulirlo.
Comunque io non ho nessuna barca era solo una scusa per farmi dare l'acido ossalico.
Una barca, poi pure a vela, a Parma mi serve a poco: in Puglia molto di più ma ora sono nella città Emiliana.
Ciao


Ma in che quantità? Very Happy
caesar - Dom Mag 08, 2011 10:21 pm
Oggetto:
nn ricordo più una info, quando creo un nucleo con celle reali, quanto giorni devo aspettare prima che sfarfalli tutta la covata per fare gocciolato? 26?
sapiens - Dom Mag 08, 2011 10:49 pm
Oggetto:
Le api nascono in 21 giorni i fuchi in 24
ciuffo - Gio Mag 12, 2011 4:08 pm
Oggetto:
Ave!
Colpito impietosamente dalle sciamature, mi domandavo:" uno sciame posso pulirlo col gocciolato finchè non ha covata opercolata, quindi nella stessa ottica potrei trattare le famiglie da cui lo sciame si è involato, ovviamente quando non avrà più covata chiusa?".
Mi dicevo ciò pensando che in tempi brevi non mi produrrà miele e il tampone e ancora lontano, quindi non rischio di trattare due volte le stesse api.
Che dite?
Grazie Grazie e buona giornata.

Andrea
stefanoada - Gio Mag 12, 2011 4:52 pm
Oggetto:
Si puoi trattare con ossalico gocciolato, e non corri il rischio di colpire le stesse api in quanto nel trattamento tampone ( luglio-agosto) essendoci ancora covata, difficilmente si riutilizza Ossalico gocciolato, che invece è preferito in novembre /dicembre quando le api sarannò già leinvernali.
MarcoGra - Gio Mag 12, 2011 4:57 pm
Oggetto:
Quando si puo mettere su il melario dopo aver fatto un trattamento con ossalico gocciolato???
Chiedo questo perche anche io come stefano sono in preda agli sciami.
E poi quelle cattivone pur avendo il melario stanno mettendo il miele nel nido.
Però se non metto il melario, il miele che c'è nel nido una volta che la regina nuova inizia a deporre dove lo mettono per far spazio alla covata????
stefanoada - Gio Mag 12, 2011 5:07 pm
Oggetto:
Di solo si aspetta una decina di giorni per mettere il melario
ciuffo - Gio Mag 12, 2011 5:17 pm
Oggetto:
Parlavo del tampone perchè faccio il blocco con scalvini e gocciolo...
In effetti, è possibile che per far spazio alla covata lo portino nel melario, una volta che la regina nuova si mette al lavoro?
stefanoada - Gio Mag 12, 2011 5:44 pm
Oggetto:
Anche in quel caso se lo fai a fine luglio o in agosto le api, saranno già la generazione sucessiva a quelle presenti oggi.
Tieni poi presente che uno sciame che pulisci per bene adesso, e che riparte con varroa quasi zero, non serve che lo massacri con blocco di covata, altro ossalico, basta un trattamento più soft in quanto l' eventuale infestazione di varroa non sarebbe alta.
Io con alcuni sciami recuperati in questi giorni, ben puliti con ossalico quest' anno vrrei provare a fare della melata.
Franz - Sab Mag 14, 2011 2:20 pm
Oggetto:
Usare acqua del rubinetto è lo stesso che usare acqua distillata per preparare l' A.O. gocciolato?
apesolitaria81 - Sab Mag 14, 2011 2:28 pm
Oggetto:
l'acqua normale è H2O + c dove c descrive un insieme di sostanze(sali minerali etc.) in essa disciolte mentre l'acqua distillata è H2O e basta....cmq credo possa andare bene lo stesso Smile
stefanoada - Sab Mag 14, 2011 3:29 pm
Oggetto:
Io ho sempre usato acqua del rubinetto e le mie api non sono mai morte di calcoli renali Very Happy
Al massimo varroa..... Very Happy
Franz - Sab Mag 14, 2011 9:07 pm
Oggetto:
Ve l'ho chiesto perchè sul contessi dice di usare acqua distillata!

Allora userò quella del rubinetto!!!
apesolitaria81 - Sab Mag 14, 2011 9:56 pm
Oggetto:
Probabilmente lo dice perché nell'acqua in quel C di cui sopra può essere contenuta qualsiasi sostanza anche qualcuna che potrebbe andare in reazione con l'AO....ad es. nell'acqua di rubinetto può, anzi c'è disciolta una certa percentuale di cloro; come si combina questo con l'AO? Boh! io le reazioni chimiche fatte al liceo non ricordo neanche come si fanno....magari, uno a caso Rolling Eyes , stefanoada può chiederlo alla sua morosa che in quanto farmacista in chimica è di sicuro ferrata!!! Mr. Green
paolob44 - Dom Mag 15, 2011 12:01 am
Oggetto:
Il cloro è un gas, lasciando l'acqua in un recipiente aperto evapora. Al limite si può bollire l'acqua, eliminando il cloro e qualche impurità che precipita sul fondo.

Paolo
sonia - Gio Ago 04, 2011 8:33 am
Oggetto:
dopo il blocco di covata ho liberato le regine sabato scorso e trattato nello stesso momento con il gocciolato.... stamattina dopo che ieri sera avevo messo i fondi delle arnie controllo la caduta delle varroe.... in alcune solo 2 varroe ma in una ne ho contate una 30!!!! è normale dopo 4/5 di trattamento una caduta tale di varroa (o devo prepararmi al peggio?). pensavo ora il prossimo sabato di trattare le famiglie con il timolo (apiguard) e se vedo che le cose vanno sempre male trattare con l'ossalico spruzzato (non ho mai provato)....che mi consigliate? può essere che l'ossalico sia stato inefficace? ho preparato per 5 arnie la soluzione 250H²O 250zucchero 25ossalico...
samstarlight - Gio Ago 04, 2011 12:28 pm
Oggetto:
Per quanto tempo è durato il blocco? 18,21 o 24 giorni?
Come l'hai effettuato? (confinamento regina su favo, gabbietta scalvini..)
Le dosi della soluzione sono giuste. Come l'hai distribuito? 5 cc per telaino distribuito tra gli spazi dei telai?
Che tempo c'era durante e i giorni successivi il trattamento?

Ti ricordo che non puoi ripetere l'ossalico gocciolato, o spruzzato se non prima di 2 mesi. La stessa generazione di api non riesce a reggere due volte il trattamento.
sonia - Gio Ago 04, 2011 1:31 pm
Oggetto:
ciao sam....
allora il blocco l'ho fatto mettendo le regine nel melario con un solo telaino da melario (che era stato smielato)
il tutto è durato 24 gg (ho aspettato che sfarfallassero anche i fuchi)...
ho notato che solo una regina aveva deposto, le altre 4 hanno passato tutto il tempo a cercare di passare tramite l'escludi regina quindi non hanno fatto covata...
il gocciolato l'ho dato interfavo 5 cc su nove telaini visto che uno lo uso come diaframma...i giorni seguenti non sono stati bellissimi, ha anche piovuto, il giorno che ho dato l'ossalico inoltre nel pomeriggio è venuto nuvoloso ....

la cosa strana che non capisco cmq (a parte il numero di varroe ) è che mi era avanzata un pò di soluzione...e non capisco come mai...

stasera metterò ancora il cassettino sul fondo e domani se trovo varroa vuol dire che non ha funzionato a dovere l'ossalico....cosa mi resta da fare??? pensavo di dare il timolo e poi verso settemrbe ottobre provare con lo spruzzato....dio non so più che fare con sta varroa! neanche il blocco+gocciolato l'ha eliminata!
sapiens - Gio Ago 04, 2011 1:44 pm
Oggetto:
Ma quante ne sono morte per arnia?
Kross - Gio Ago 04, 2011 1:45 pm
Oggetto:
Sonia, un sublimatore proprio non ce l'hai? ...o non conosci anche solo qualcuno che te lo possa prestare?
...perchè, a mio parere, la soluzione migliore che potresti tentare ora sarebbe quella di sublimare ad oltranza.
sonia - Gio Ago 04, 2011 1:50 pm
Oggetto:
per arnia non posso dire una media specifica.... non ho potuto mettere subito dopo il cassettino perhcè i giorni dopo ha piovuto... li ho messi l'altro ieri e ieri a distanza di 4 5 giorni dal gocciolato....


(il cassettino non è stato per 24 ore ma solo 12)
I ................ oggi 5, 6
II ....................... oggi 10
III ........................ oggi 2 o 3
IV ............................. oggi 5 , 6
V primo giorno del cassettino 60 oggi 30

il gocciolato l'ho fatto il 30 luglio....
no il sublimatore non so proprio chi possa prestarmelo...anche perchè ora sono tutti in ferie...e chi li trova più... pensavo di non aver problemi dopo il gocciolato e il blocco..., ma mi hanno detto nel post prima che ora devono passare un pò di giorni visto che ho fatto il gocciolato...che troppi trattamenti non li sopportano...

stasera rimetto i cassettini e spero domani mattina di non trovarne più...maledizione!
samstarlight - Gio Ago 04, 2011 11:47 pm
Oggetto:
Tutta la procedura è stata svolta in modo impeccabile. Se l'acido ossalico che hai impiegato non proviene da un piastrellista che lo usava a sbiancare i pavimenti, allora direi che non hai proprio nulla da rimproverarti.
La varroa che hai trovato nel cassettino era stecchita o era ancora viva? Forse quelle che hai trovato nel cassettino sono le utlime superstiti di una caduta massiccia dei giorni precedenti.
Prova a controllare la caduta anche nei prossimi giorni.. dovrebbe diminuire o arrestarsi del tutto, in teoria.
Normalmente con un trattamento del genere, elimini il 95% di varroa, sempre che l'ossalico sia degno di questo nome.
sonia - Ven Ago 05, 2011 7:32 am
Oggetto:
la situazione di varroe cadute per arnia (5 in tot) stamattina era la seguente

10
6
4
2
20 (ieri mattina erano 30 e l'altro ieri ancora 60)

ne ho vista solo una viva... camminare nel cassettino
sirio - Ven Ago 05, 2011 9:05 am
Oggetto:
Potrebbe essere un ritardo nell' azione dell'ossalico visto che nei giorni successivi il trattamento vi è stato il brutto tempo, anche se mi sembra strano indeciso comunque lo spero vivamente per tè, altrimenti preparati a ulteriri trattamenti, poi se "estremi" o no lo deciderai tu. ancora in bocca al lupo
sonia - Ven Ago 05, 2011 10:44 am
Oggetto:
grazie.... oggi ho provveduto a fare lo spruzzato e mettere l'apiguard...vedrò se ripetere lo spruzzato ancora.....covata non ce n 'era...
Franz - Dom Ago 14, 2011 3:14 pm
Oggetto:
Per non aprire un altro topic inserisco qua la domanda.

Leggo che molti hanno usato il sublimato anche in estate e con ottimi risultati. Ora io mi chiedo, come mai ci sono queste differenze tra i vari apicoltori? nel senso che anche io ho fatto due giri di sublimato e la caduta è stata scarsissima. In due tre arnie 20-30 acari nel resto 0. Poi ho dato apii life e c'è stata una caduta molto più forte (anche se ridotta rispetto agli altri anni).
In autunno il sublimato mi ha funzionato benissimo e ora no. Molti dicono che ciò che influisce è l'umidità, ma la sera nei giorni scorsi era cmq alta intorno al 70%, Probabilmente c'è qualche altro fattore che influenza l'efficacia.
br1x1 - Dom Ago 14, 2011 8:36 pm
Oggetto:
---
Franz - Dom Ago 14, 2011 9:11 pm
Oggetto:
br1x1 ha scritto:
Ciao Franz, ho letto il tuo diario e mi sono posto la stessa domanda.

Sinora ho fatto 6 trattamenti sulle mie famiglie e 5 su quelle di mio padre.
Il clima è stato umido nei primi due trattamenti e secco negli altri.
La caduta però non mi sembra ne sia stata influenzata.
Nel senso che gli acari cadono a migliaia ogni volta.
Anche se quest'anno non li sto contando butto sempre un okkio e posso confermare l'andamento che ho rilevato lo scorso anno.
I primi 2 giorni cadono circa il 90% degli acari, il rimanente cade il terzo.

Secondo me più che clima potrebbe essere o un problema di sublimazione o l'acido che ha qualche cosa che non va.
Cosa stai usando per la precisione?


Il sublimatore funziona bene e ho agito come in autunno.
Il dubbio dell'A.O. ??? ha una scadenza? premetto che non è il famoso A.O. che è stato appena autorizzato ma è il rimanente dello scorso anno. L'ho conservato in una legnaia, dove in estate si raggiungono temperature elevate, anche prossime ai 40° con una ur molto bassa.

Dovrei prendere apibioxal per valutare!
br1x1 - Dom Ago 14, 2011 10:24 pm
Oggetto:
---
Franz - Lun Ago 15, 2011 8:59 am
Oggetto:
Questa la caduta di varroa dopo 2 trattamenti con sublimato:

A-0
B-43
C-2
D-1
E-3
F-10
G-0
H-28
L-0
M-1
N-0

Mentre appena 20 ore dopo aver messo api life questa la caduta:

A- 2
B-19
C-37
D-34
E-239
F-119
G-12
H-21
L-7
M-67
N-6

Ripeto solo dopo 20 ore, mentre il sublimato l'ho ripetuto a distanza di due giorni e oin totale ne sono passati 3.
sapiens - Lun Ago 15, 2011 10:15 am
Oggetto:
forse c'è poca varroa!

Non è che quando hai trattato era una fase foretica scarsa? Teoricamente quando le api dopo la pausa per poche fioriture o quant'altro riprendono il ciclo a grande ritmo può essere che per un breve intervallo tutte le varroe siano dentro. Ecco che allora i due trattamenti di ao hanno trovato niente mentre il terzo ha beccato le varroe in uscita.(sono solo teorie)
Franz - Lun Ago 15, 2011 12:10 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:
forse c'è poca varroa!

Non è che quando hai trattato era una fase foretica scarsa? Teoricamente quando le api dopo la pausa per poche fioriture o quant'altro riprendono il ciclo a grande ritmo può essere che per un breve intervallo tutte le varroe siano dentro. Ecco che allora i due trattamenti di ao hanno trovato niente mentre il terzo ha beccato le varroe in uscita.(sono solo teorie)


Può essere, ma qualche varroa sarebbe dovuta cadere, in tante arnie poche unità. Non credo di aver preso in pieno il momento in cui tutte le varroe erano nella covata. Mah
g.cassetta - Lun Ago 15, 2011 12:34 pm
Oggetto:
Io dico la mia...

Per i trattamenti estivi quest' anno ho usato solo acido ossalico sublimato, con blocco di covata in alcune arnie e senza blocco in altre... il tutto col il sublimatore sublimox.

Il risultato è che ad ogni trattamento cade un mare di varroa, specie nelle arnie con blocco di covata... e quindi direi che i trattamenti hanno una efficacia elevata, anche più di quelli dell' anno scorso con apilifevar.

Approfitto di questo spazio per chiedere una cortesia a chi come me utilizza l' acido ossalico sublimato per i trattamenti in questo periodo... sto facendo il tirocinio di laurea proprio sui metodi di lotta alla varroa (in particolare acido ossalico) e mi farebbe comodo confrontare i miei dati sulla caduta con chi utilizza lo stesso metodo, con e senza blocco di covata.

Grazie in anticipo e buon ferragosto
Saluti Giuseppe
stefanoada - Lun Ago 15, 2011 2:59 pm
Oggetto:
Penso che l' unico che ti possa essere utile per diligenza e metodicità nel conteggio delle varroe sia bruno e dovresti trovare molti dati sul suo diario.
Kross - Mer Ago 17, 2011 9:39 pm
Oggetto:
Qualcuno sa quanto si conserva l'acido ossalico gocciolato?
Spiego...se oggi ne preparo un tot, poi lo uso ma ne avanzo un po' e lo metto in frigorifero, domani posso usarlo tranquillamente?

Ho letto che 'può essere conservata per un periodo abbastanza lungo a temperatura inferiore a 5°C, mentre per quelle superiori si ha un notevole aumento dell’idrossimetilfurfurolo diventando tossica per le api'...voi come fate?
br1x1 - Mer Ago 17, 2011 10:02 pm
Oggetto:
---
Kross - Mer Ago 17, 2011 10:25 pm
Oggetto:
Grazie Bruno...certo che 'una volta' uno avrebbe anche potuto dire 'Vabbè, ho avanzato un bicchiere di gocciolato, lo butto, tanto per quello che costa...'.
Ora che-tutto-è-in-regola e costa come il Barolo il discorso cambia. Sad
theflightofthebumblebee - Mer Ago 17, 2011 10:32 pm
Oggetto:
Citazione:
Ora che-tutto-è-in-regola

Davvero???? ohhhh
Anonymous - Mer Ago 17, 2011 10:32 pm
Oggetto:
Se non sbaglio l'ossalico sublimato si trasforma in acido formico ed anidride carbonica. Gli volete proprio bene alle vostre "apette" Sad
Kross - Mer Ago 17, 2011 10:38 pm
Oggetto:
L'acido ossalico sublimato si trasforma in formico a temperature che con la sublimazione non bisogna raggiungere (perchè diventerebbe formico, per l'appunto).

...che ci vuoi fare, il nostro è puro e semplice sadismo.
Anonymous - Mer Ago 17, 2011 10:52 pm
Oggetto:
Siccome per sublimare (passare da solido a gassoso senza passare per liquido) occorrono delle camere isolate sottovuoto (cosa che non mi sembra esista negli attuali sublimatori), probabilmente l'ossalico sublimato equivale a sparare anidride carbonica ed acido formico ad una temperatura di circa 110-120°...
Se funziona più il sublimato del gocciolato, significa che il formico funziona più dell'ossalico. Allora perché non dare il formico?
Perché la storia si ripete, come per la zootecnia, come per la medicina, dietro a tutto c'é sempre un "grande" business per alcuni, un grande esborso per altri! Wink
Kross - Mer Ago 17, 2011 11:41 pm
Oggetto:
Il termine 'sublimato' nel contesto apistico è usato in modo improprio...l'ossalico nel sublimatore, infatti, diventa liquido per un breve lasso di tempo (almeno, nei due modelli di sublimatore che a me è successo di vedere all'opera), poi gassoso.
...quindi, l'ossalico 'sublimato' altro non è che acido ossalico allo stato gassoso, a patto -ovviamente- che il sublimatore si comporti come si deve.

MrDish ha scritto:
Se funziona più il sublimato del gocciolato, significa che il formico funziona più dell'ossalico. Allora perché non dare il formico?


Questa transizione nasce dal presupposto -errato- che il sublimato altro non sia che formico: in ogni caso, non è che il sublimato funzioni 'di più' del gocciolato...così come non c'è certezza sul fatto che il formico (peraltro c'è chi lo sperimenta e chi lo usa abitualmente e non in forma di gas, che io sappia) funzioni 'di più' dell'ossalico.
Sarebbe un po' troppo semplice.
raffo - Gio Ago 18, 2011 10:29 am
Oggetto:
MrDish ha scritto:
Gli volete proprio bene alle vostre "apette" Sad


Mi permetto di aggiungere che sublimando lo scorso anno 2 utenti del forum hanno avuto ZERO famiglie morte dopo l' inverno. Se non frarle morire in inverno significa voler male alle api........
stefanoada - Gio Ago 18, 2011 11:18 am
Oggetto:
MrDish ha scritto:
Se non sbaglio l'ossalico sublimato si trasforma in acido formico ed anidride carbonica. Gli volete proprio bene alle vostre "apette" Sad


Se l'alternativa è vederle morire succhiate da una varroa....si vogliamo bene alle nostre api pazzo

È un pò come se noi umani vivessimo con una sorta di alien di 10 kg piazzato sulla nostra schiena che ci succhia continuamente il sangue fintanto che non ci ha uccisi.

Sarà ma io sublimando a più riprese non perdo una cassa causa varroa dall' ottobre 2009, con questa me la sono chiamata e a breve inizierà l' ecatombe sbonk
ciuffo - Gio Ago 18, 2011 2:49 pm
Oggetto:
Leggendo qua e là mi è sembrato di capire che l' idrossimetilfurfurolo si sviluppo per l' esposizione degli zuccheri a temperature elevate. In base a questo, direi che può esser conservato a temperatura ambiente. A me è già capitato di utilizzarlo a molti giorni di distanza da quando l' ho prodotto e non ho mai notato evidenti effetti sulle api. Ovviamente, nel dubbio, eviterò di conservarlo.
Andrea
ciuffo - Gio Ago 18, 2011 2:57 pm
Oggetto:
Bisognerebbe capire se la tossicità si intende per ingestione, in tal caso non ci sarebbero problemi.
Andrea
Kross - Gio Ago 18, 2011 5:06 pm
Oggetto:
Ok, grazie Ciuffo...nel dubbio anch'io evito di conservarlo, cerco di prepararne ogni volta lo stretto necessario.

Ancora una domanda...per quanti giorni agisce il gocciolato?
Intendo dire...dopo quanti giorni dal trattamento la caduta di varroa torna ad essere quella naturale, non provocata quindi dall'AO?
...perchè in questi giorni sto liberando le regine dopo il confinamento e contestualmente gocciolo: sto anche rimettendo i cassettini, per avere un'idea della caduta...solo che viaggiamo con massime sui 35 gradi che caldo e non vi dico le barbe!
Se le temperature non scendono (e non scendono...anzi, per i prossimi giorni si prevede che arrivino a 38°.......!), vorrei toglierli al più presto.
...però, se li tolgo troppo presto, ho paura che l'acidità dell'ambiente-alveare provocata dall'AO vada a farsi benedire.
...però, se non li tolgo e le api stanno sempre appese fuori, le varroe neanche lo sentono l'AO.
indeciso

Ultima domanda...chi sta sublimando, come si comporta con i cassettini, visto 'sto caldo?
ciuffo - Gio Ago 18, 2011 5:32 pm
Oggetto:
La caduta procede per 4-5 giorni, ma sempre più esigua. Successivamente, se è stato fatto tutto bene, la caduta giornaliera sarà zero per un bel po' di tempo, ovviamente a parte il caso di reinfestazioni dovute a derive o saccheggi. Alle mie api alla baita lascio sempre i cassetti e quindi gocciolo con quelli inseriti, ma quelle rimaste qui le tratto sempre senza cassetti, anche perchè il gocciolato agisce acidificandole api e i favi e quello che cola, anche se è trattenuto nel cassetto, non agisce sulla varroa. Diverso se sublimi, allora lì va tutto chiuso. Certo, non puoi valutare la caduta, ma se operi in blocco e la soluzione è ben fatta, funziona!
Andrea
stefanoada - Gio Ago 18, 2011 6:00 pm
Oggetto:
Io i cassettinili lascio sempre ho il vantaggio di avere le api in zona ombreggiata, quindi niete barbe, lo svantaggio è che in alcuni momento dell' anno, iniziano a lavorare la mattina un pò più tardi.
theflightofthebumblebee - Gio Ago 18, 2011 9:47 pm
Oggetto:
Citazione:
che il formico (peraltro c'è chi lo sperimenta e chi lo usa abitualmente e non in forma di gas, che io sappia) funzioni 'di più' dell'ossalico


Il formico funziona molto bene a detta di chi lo usa, se mai bisogna vedere se oltre alla Varroa "funziona" anche per le api come peraltro l'ossalico!!!!!

Citazione:
Mi permetto di aggiungere che sublimando lo scorso anno 2 utenti del forum hanno avuto ZERO famiglie morte dopo l' inverno. Se non frarle morire in inverno significa voler male alle api........


Ok ma non c'è ne garanzia ne sicurezza in quello che dici, ci son apicoltori che un anno salvano le famiglie e poi l'anno successivo le perdono tutte sia trattando con antibiotici sia con altro!!!
Qua da me c'è un "grosso" apicoltore accanito sostenitore degli antibiotici, in pubblico non ammette ma se ci parli in privato lui sostiene che con quelli salva sempre il 90% di famiglie ed è uno molto "grosso" e molto accanito!!!! segreto
Non ci sono certezze matematiche e ci son sempre di più apicoltori, che come me, non trattano e non hanno perdite evidenti alcuni, tutti con teorie diverse ma tutti convinti che i trattamenti non servano ad un gran che, almeno fino a che non perderanno inprovvisamente tutte le famiglie!!!
Chiaramente, come l'altro, si guardano bene dal dirlo in pubblico!!

Preciso che non voglio aizzare polemiche ma solo evidenziare come sta la situazione, e non approfondisco piiù di tanto come sta andando la faccenda "apibioxal" che secondo alcuni "ben informati" sta andando allo sfascio proprio perche l'ossalico non funziona più come dovrebbe!!!!

Citazione:
ho il vantaggio di avere le api in zona ombreggiata,

Se ti sentissero alcuni ti risponderebbero che non è un vantaggio!!!!
E non parlo di me, e delle mie "cose" se no poi dici che mi faccio troppa pubblicità Wink
Anonymous - Gio Ago 18, 2011 11:49 pm
Oggetto:
In Romagna è pieno di varroa (così si dice in giro), tutti si lamentano e tutti usano ed abusano di ossalico già da qualche anno, non dicono di usare altro, ma so che molti abusano pure di altro!

Eppure tutti usano il metodo dell'ossalico almeno da 2 anni, anche sublimato nonostante fosse proibito! Ma la varroa continua a distruggere decine di famiglie che ovviamente essendo stressate e sottoposte a continui spostamenti, affumicazioni e saccheggi da parte dei loro apicoltori, non riescono ad avere il tempo e soprattutto le risorse per proteggersi ed avere cura della loro igiene personale e di gruppo.

Così l'apicoltura/apicultura non ha futuro.

Se siamo noi a selezionare le famiglie forti e resistenti, magari provando ad avere meno produzione e meno stress per le nostre compagne di lavoro, forse riusciamo a lasciar fuori dalla porta la chimica, che in molti casi non è necessaria, anzi, alla lunga porta solo svantaggi, ma soprattutto potranno beneficiarne le future generazioni.

Questo significa dover rinunciare alla massima produzione.....

A parte la paternale, oggi ho smielato, sono contento dei miei 20kg di miele, come primo anno va più che bene, molto poi lo ho lasciato alle famiglie che hanno il nido pieno di scorte.

Non ossalicherò le apette che accompagno e custodisco...
sapiens - Ven Ago 19, 2011 12:55 am
Oggetto:
e cosa farai?
br1x1 - Ven Ago 19, 2011 1:01 am
Oggetto:
---
raffo - Ven Ago 19, 2011 10:13 am
Oggetto:
Quoto br1!
e aggiungo che ogni trattamento o tecnica apistica può essere eseguita nel modo corretto o sbagliando.
Un amico che come me sublima ha probabilmente eseguito il trattamento invernale troppo tardi con presenza di covata opercolata e quindi perfettamente inutile (primo errore).
Risultato, a metà agosto si ritrova le api al collasso con scarse probabilità di sopravvivenza, avrebbe potuto salvarle anticipando di 15.20 giorni i trattamenti ma ha preferito fare del millefiori (secondo errore)
Poi mi dice bestemmiando che quest'anno l'ossalico non ha funzionato....... secondo me è il suo cervello che non ha funzionato Sad .


MrDish ha scritto:
Se siamo noi a selezionare le famiglie forti e resistenti, magari provando ad avere meno produzione e meno stress per le nostre compagne di lavoro, forse riusciamo a lasciar fuori dalla porta la chimica, che in molti casi non è necessaria, anzi, alla lunga porta solo svantaggi, ma soprattutto potranno beneficiarne le future generazioni.

Questo significa dover rinunciare alla massima produzione.....

A parte la paternale, oggi ho smielato, sono contento dei miei 20kg di miele, come primo anno va più che bene, molto poi lo ho lasciato alle famiglie che hanno il nido pieno di scorte.

Ma tu seriamente pensi che le famiglie che producono di più siano più stressate?
Pensi che ad un certo punto dell'anno se noi non prelevassimo il miele si guarderebbero intorno dicendo: " ragazze abbiamo raccolto abbastanza miele da oggi si cazzeggia!!!"
Sappi che non è così, ogni singola ape lavora al massimo delle sue possibilità per tutta la vita indipendentemente dalle scorte accumulate, l'operato dell'apicoltore è rivolto avere un numero di lavoratrici più alto che in natura concedendo più spazio per miele e covata, l'unica che si stressa (forse) è la regina che deve sfornare più uova che in natura.
g.cassetta - Ven Ago 19, 2011 10:24 am
Oggetto:
br1x1 ha scritto:
Ciao,
come premessa mi limito a dire che ad oggi non provo nessun tipo di emozione riguardo chi decide un trattamento piuttosto che un altro oppure chi adirittura niente.
Con i risultati odierni neppure se lo avessi vicino di casa.
So per certo che i trattamenti ripetuti con AOS danno grandi risultati abbattendo un elevato numero di acari senza arrecare danni rilevabili alle mie api quindi sto con il cuore in pace.

Per conoscenza rammento che l'ossalico si trasforma in formico e anidride a partire da 190° circa.
I sublimatori lavorano in un range che va dai 150 ai 165° quindi niente formico in giro!

Riguardo i trattamenti con formico chi segue il forum sa che per un anno l'ho usato pure io.
Tolto il fatto che è veramente molto tossico per le api anche a basse percentuali, ripetuto per più giorni al 50% muore quasi tutta la covata!
Dal 60% al 70% se ti capitano giornate molto calde crepano anche le api adulte
La mia conclusione è che per evaporazione è troppo sensibile alle condizioni climatiche.
E soprattutto non da gli stessi risultati in termini di percentuale di caduta.


Concordo pienamente... penso che allo stato attuale l' unico strumento di una certa validità sia l' acido ossalico sublimato... meglio se unito al blocco di covata!!!
loriana - Ven Ago 19, 2011 10:35 am
Oggetto:
In onorati 5 anni di lavoro con le api, facendo il minimo indispensabile non ho perso nessuna famiglia, facendo d'estate ALV biologico, poi 1 gocciolato AO,(mi stò organizzando per il sublimato, ma qui siamo nel 3 mondo non si trova) e 1 gocciolato a febbraio, e tranne 1 famiglia orfana che grazie ad 1 regina di Fabrizio ora stà alla grande, delusioni non ne ho avute, il minimo indispensabile penso, perchè come ho sentito in giro, tanti esperimenti alla fine forse sono più dannosi che utili, anche perchè la vera "verità" non la sa proprio nessuno, mi pare!! Chiaramente lascio loro più miele di quanto ne prendo io, sarà anche questo un segreto? La pancia piena ......aiuta tanto!!!!!Ed ora come dice Stefanoada, me la sono tirata da sola e sarà presto un'ecatombe!!!!!!
theflightofthebumblebee - Ven Ago 19, 2011 1:14 pm
Oggetto:
Ogni riferimento è puramente casuale e i personaggi di questo film sono immaginari e frutto della fantasia di un pazzo!!!!!!!!!!!! drunk

Mentre le associazioni di apicoltori e veterinari litigano e la ricerca non sa che pesci prendere Rolling Eyes

Ognuno di noi si "bea" dei risultati ottenuti in proprio:

C'è chi, come me, non crede che ci siano certezze nell'argomento e non si fida di nessuno, nemmeno di se stesso!!! Shocked

C'è chi pensa anche alle "future generazioni", ed è encomiabile almeno per l'intento Smile

C'è chi vuol sapere cosa faranno gli altri, perchè è un curiosone per natura Razz

Qualcuno che critica gli "atteggiamenti" degli altri!!!! Smile

Qualcuno si àrroga anche di dire se una cosa è giusta o sbagliata o se un trattamento è fatto bene o no Very Happy

Altri sanno per certo, e distaccatamente non provano emozioni!!! Laughing

Lora da buona "ristoratrice" pensa, non a torto secondo me, che con la pancia piena si sta meglio Wink

Ed a parte la mancanza di coordinamento tra pareri e cognizioni, più o meno nessuno sta dentro la legalità, che da altri espertoni è scritta e regolata vecchio

Mi pare che la situazione sia ben strutturata e ben assortita, in questo modo il futuro delle api è certamente assicurato,,,,,,,, si salvi chi può!!!!!!!! Mr. Green
stefanoada - Ven Ago 19, 2011 1:25 pm
Oggetto:
Very Happy Very Happy
br1x1 - Ven Ago 19, 2011 1:45 pm
Oggetto:
---
theflightofthebumblebee - Ven Ago 19, 2011 3:26 pm
Oggetto:
Citazione:
..........intendo partire con almeno un paio di famiglie trasparenti

Se ne acquisterai da me ti farò lo sconto!!!!! bugia

Citazione:
Al proposito c'è nessuno che pur avendo le arnie trasparenti sta trattando con AOS?
Se si con quali risultati?


io faccio di tutto sulle arnie testimone sia buie che trasparenti, ma ho anche delle testimonianze di apicoltori che si "servono" delle mie e mi inviano i loro dati e risultati, e perlopiù effettuano trattamenti solo per constatare la % di presenza della Varroa ma ancora non posso pubblicarli, essendo parte di un lungo studio sperimentale, che come dico spesso spero sia arrivato alla fine con relativa pubblicazione, posso solo dire che la % è molto ma molto bassa, ma magari se volessero intervenire loro, io non potrei certo impedirlo!!!! Smile
loriana - Dom Ago 21, 2011 5:06 pm
Oggetto:
Marco, io faccio parte di quelli che....più incasinati di così non si può, ascolto quelli che ne sanno più di me, praticamente tutti, poi cercando di usare la logica ed il buon senso, agisco cercando di fare meno danni possibili, però è vero che tanta gente che dà consigli agli altri sento che fanno delle cose che "zio adolfo" tollerante com'è li metterebbe tutti al muro per esecuzione capitale!!!!!!!Se osi dire anche la più piccola stupidaggine, con alto senso dell'ironia, ti fà sentire almeno almeno......deficente!!!! bacioni a Rosa, la bravissima "erborista".
theflightofthebumblebee - Dom Ago 21, 2011 9:42 pm
Oggetto:
Lora, secondo me tu fai bene perchè sei intelligente e il buon senso non ti manca!!!
Riguardo, Zio Adolfo è molto tollerante almeno sino a che gli altri non diventano arroganti ed offensivi, e poi ...................ma ti racconterò un'altra volta!!!! Wink

Mi manda sempre le sue "impressioni" riguardo all'arnia trasparente e anche un sacco di cose interessanti che solo lui e pochi altri sanno, e capiscono!!!

Rosy ricambia il bacione, proprio oggi parlavamo di te mentre guardavamo la digitale che comincia a fiorire!!
Ti fischiavano le orecchie???? Very Happy
loriana - Lun Ago 22, 2011 10:40 am
Oggetto:
Marco, non dico che non sia tollerante in generale, ma lui è talmente avanti che la stupidità delle persone anche come me che non sanno bene le cose e che gli fanno domande sciocche, lo fanno un ....pochino arrabbiare ed io sempre in punta di piedi chiedo le cose, perchè prima o poi becco un vaffà!!!!!! (metaforico, lui non trascende, il chè è peggio!) Di te parla sempre con grande rispetto ogni volta che ti nomina per le tue arnie, e ti nomina spesso! Aribaci a Rosy, dille che la melissa fà grande effetto!!
theflightofthebumblebee - Lun Ago 22, 2011 1:04 pm
Oggetto:
Wink
margherita - Mer Ago 31, 2011 11:46 am
Oggetto:
Ciao a tutti!!!
Qualcuno sà per caso come si deve fare a richiedere il bioxal alla chemical life?
Nel senso, oltre alla ricetta si deve spedire anche qualche modulo?
E la ricetta deve essere l'originale o basta la fatocopia?
francesco_ar - Mer Ago 31, 2011 11:49 am
Oggetto:
Ciao Margherita,

io l'ho preso tramite assoc. apicoltori che hanno pensato sia al bioxal sia alla ricetta...posso chiedere a loro se vuoi
apepigna - Mer Ago 31, 2011 11:54 am
Oggetto:
margherita ha scritto:
Ciao a tutti!!!
Qualcuno sà per caso come si deve fare a richiedere il bioxal alla chemical life?
Nel senso, oltre alla ricetta si deve spedire anche qualche modulo?
E la ricetta deve essere l'originale o basta la fatocopia?


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margherita - Mer Ago 31, 2011 11:57 am
Oggetto:
Ciao Francesco! Guarda per me stà diventando un supplizio!
Ho la ricetta, ma all'associazione a Firenze mi dicono che non lo hanno, (probabilmente perchè non ho fatto la ricetta tramite loro) e di richiederlo direttamente attraverso la chemical life! Tu l'hai preso all'associazione di arezzo?
Devo dire che se tu riuscissi a procurarmene un paio di bustine ti sarei infinitamente grata! Posso venir là eventualmente...o farmi fare la ricetta lì, è uguale.il fatto è che non sò quanto ci vuole a farselo spedire dalla chemical, ne se ci vuole della modulistica.
Già di mio sono abbastanza ansiosa, se poi si mettono pure a complicarmi la vita...
Renzo - Mer Ago 31, 2011 11:59 am
Oggetto:
Ricetta in originale. Dovrebbero restiturla, ma e' bene farsi una fotocopia per il registro dei trattamenti.
Di solito questo lavoro lo fanno le associazioni, che raccolgono le ricette dei soci ed inviano tutto in un pacco.
Comunque la CL fornisce dettagli al telefono per tutto.
margherita - Mer Ago 31, 2011 4:55 pm
Oggetto:
apepigna ha scritto:
margherita ha scritto:
Ciao a tutti!!!
Qualcuno sà per caso come si deve fare a richiedere il bioxal alla chemical life?
Nel senso, oltre alla ricetta si deve spedire anche qualche modulo?
E la ricetta deve essere l'originale o basta la fatocopia?


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..infatti credo che il problema nel mio caso sia scattato perchè non faccio parte dell'associazione.
margherita - Mer Ago 31, 2011 5:03 pm
Oggetto:
Altra domandina!
Avevo dato una sublimata prima di partire il 4 di agosto e pulito per bene le arnie da ponti e costruzioni varie, ma al ritorno il dorso dei telaini era nuovamente pieno di costruzioni. Ci abbiamo riempito tre secchielli di pezzi di favetti pieni di miele, secondo voi sono consumabili o sono da considerare 'trattati' e quindo è meglio lasciar perdere?
francesco_ar - Mer Ago 31, 2011 5:25 pm
Oggetto:
Ciao Margherita,

Queste associazioni sono sempre meno no profit e fanno sempre meno gli interessi degli apicoltori e dei soci.
Considera che ho mandato mio cugino il mese scorso a ritirare un melario e i fogli cerei nuovi a nome mio e non glieli hanno dati perché non è socio (poverino ha solo un alveare).

Se posso aiutarti lo faccio volentieri...stasera contatterò l'associazione e chiederò comunque se è possibile prenotare il bioxal per te...
raffo - Mer Ago 31, 2011 5:35 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Queste associazioni sono sempre meno no profit e fanno sempre meno gli interessi degli apicoltori e dei soci.


ed ecco perchè a mio parere molte associazioni sono state a guardare mentre si consumava questa rapina ai danni degli apicoltori, una fetta del bottino era per loro Sad
margherita - Mer Ago 31, 2011 7:00 pm
Oggetto:
Grazie mille Francesco!
In ogni caso abbiamo contattato la chemical life come consigliato da Renzo, e probabilmente stasera gli manderò via mail la ricetta per vedere di velocizzare la cosa.
Quindi se non li hai ancora contattati lascia pur fare...(ti ringrazio comunque infinitamente per l'appoggio morale)
Mi interessa comunque sapere eventualmente che tipo di 'servizio' forniscono.
Alle volte le associazioni possono tornare utili, e arezzo non è poi molto lontana...

sò che a Firenze ti fornivano la ricetta attraverso il loro veterinario attraverso un 'contributo' di 5 euro, ma poi dovevi andartela a prendere, spedirtela da solo e attendere.
grillo131 - Gio Set 01, 2011 3:25 am
Oggetto:
qui in Piemonte non ci si può lamentare come servizi associativi. Dove sono iscritto, a ragion di cronaca non hai problemi per l'ossalico ne per gli altri prodotti antivarroa!! ma a varie manifestazioni, ne ho sentite di tutti i colori riguardanti il famoso api bioxal!! da ricette carissime a tante altre storie!! non sarebbe ora di mandare a casa qualche associazione per caso???(quoto raffo e francesco)
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 9:07 am
Oggetto:
Sentita l'associazione; per loro devi essere iscritta...
Quota min 25 EUR fino a 50 famiglie

Se li metto sotto torchio te lo faccio avere lo stesso (considera che gli compro un sacco di roba e trattando riesco ad avere prezzi un po' più bassi rispetto ad altri soci ( e da qui si vede l'interesse delle assoc.)).

Comunque le associazioni sono molto utili perché hanno disponibile materiale che serve anche quando consorzi (cari arrabbiati) o produttori non li hanno disponibili... o non te li vogliono spedire...
Renzo - Gio Set 01, 2011 9:54 am
Oggetto:
Le associazioni che si propongono di fare utile sulle vendite sono una disgrazia.
A rigore sarebbero imprese, non associazioni.

Quando abbiamo costituito la nostra, per statuto abbiamo escluso la rivendita.
Lo spirito associativo dovrebbe limitarsi all'interesse comune, tipo fare da interfaccia con l'ente pubblico, organizzare eventi e visite, gestire faccende come quella dell'Api Bioxal, e soprattutto fornire supporto tecnico ai soci.

Per il materiale, l'associazione dovrebbe fare massa critica per spuntare prezzi di favore con i fornitori, ma senza intervenire nelle transazioni commerciali.

Unica eccezione da noi i (rari) casi in cui l'ente pubblico finanzia le associazioni e non i singoli (es. presidi sanitari e rifrattometri).
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 10:08 am
Oggetto:
Citazione:
Le associazioni che si propongono di fare utile sulle vendite sono una disgrazia.


Il problema grave è che se sono associazioni non possono e non devono lucrare...
All'approvazione del bilancio col loro utile si poteva acquistare una villetta...

I contributi li prendono per i corsi che fanno e le varie iniziative...

Ma in teoria potrei associarmi anche io alla vostra associazione??
margherita - Gio Set 01, 2011 10:18 am
Oggetto:
A firenze c'è anche il negozio, e non credo siceramente che ci lucrino più di tanto perchè i prezzi sono abbastanza buoni, il problema è che iscriversi costa qualche bigliettone da cento, che a me è sempre sembrato un pò troppo! Un tempo costava 25 euro anche qui, poi non si sa come la quota si è decuplicata!

@Francesco: Io ho 14 famiglie, dici che mi posso iscrivere anche se sono in provincia di Firenze? Perchè eventualmente ci faccio un pensierino!

Comunque mi sà che stiamo un pò uscenso dal seminato!
Se vogliamo continuare a 'parlar bene' delle associazioni ci conviene cambiar sezione! Wink
Renzo - Gio Set 01, 2011 10:26 am
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Ma in teoria potrei associarmi anche io alla vostra associazione??

No, e' un'associazione locale (Valsugana e Lagorai) e per statuto abbiamo stabilito che i soci devono avere un apiario in zona, anche di solo un alveare (oltre che essere in regola con la denuncia annuale).
E' una delle tre associazioni trentine. Iscrizione 10 euro/anno, indipendente dal n. alveari.
Si ripagano subito coi contributi della Prov. Autonoma di Trento. Ad es. i presidi sanitari come l'Api Bioxal sono rimborsati al 50%, ricetta compresa.
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 10:31 am
Oggetto:
Allora in teoria se venissi con una famiglia e la lascerei nelle tue zone potrei iscrivermi???

Così con quell'alveare farò sperimentazione per la varroa non potendolo trattare...
.
.
.
.
.
Naturalmente scherzo!

Non ti ha preso un colpo per la mia idea di "untore"?
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 10:35 am
Oggetto:
@Margherita:

Certo che ti puoi iscrivere...tra l'altro l'associazione si chiama ass. apic. delle prov. toscane...
Renzo - Gio Set 01, 2011 10:41 am
Oggetto:
Abbiamo gia' la peste americana endemica, non so se ti conviene Mr. Green
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 11:18 am
Oggetto:
Che fortuna che avete!

Per avere una patologia endemica avrete sicuramente qualche persona che detiene alveari in pessimo stato (da non chiamarsi apicoltore).

Anche io ho vicino una persona così...quasi quasi mi offro volontario per fargli i trattamenti gratuiti... ha solo cinque arnie ma è all'antica... che dite mi conviene??
raffo - Gio Set 01, 2011 11:27 am
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Per avere una patologia endemica avrete sicuramente qualche persona che detiene alveari in pessimo stato (da non chiamarsi apicoltore).


NO!
Per per avere la peste dichiarata endemica hanno apicoltori onesti che denunciano regolarmente i casi di peste invece che bruciare tutto senza dire niente a nessuno o peggio.... usando medicinali vietati per annullarne i sintomi.
margherita - Gio Set 01, 2011 11:27 am
Oggetto:
Spero per te che sia anzianotto, così magari smette presto...qua da me sono quasi tutti over 65!
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 11:41 am
Oggetto:
Raffo ho capito,

ma come fa ad essere endemica se gli apicoltori denunciano tutto e bruciano dopo aver denunciato (spero sia così)...?

dopo qualche anno non dovrebbe rimanere solo qualche caso isolato??

A meno che le famiglie nella zona siano oramai piene di spore e quelle più predisposte esplodano ogni anno...


@margherita: il padre è morto quest'anno ed il figlio 50enne ha continuato l'allevamento...
raffo - Gio Set 01, 2011 12:11 pm
Oggetto:
Certo caso isolato che siccome viene regolarmente denunciato mantiene la malattia dichiarata endemica.
La peste c'è sempre stata e ci sarà sempre non inganni il fatto che si chiama peste AMERICANA il nome deriva dal fatto che è stata descritta e studiata prima in america mentre la europea è stata descritta e studiata in europa.
Se chiedi al sistema sanitario dati sulla peste ti risponderanno:
Ma la peste in italia non esite o è molto marginale!!!
Questo perchè un apicoltore nomadista non denuncierà mai un caso di peste in primavera perchè se no gli bloccano l'apiario e non potrà fare nomadismo.
Gli unici casi denunciati sono quelli di noi poveri sfi**ti hobbisti.
Con questo non voglio criminalizzare i professionisti se stando così le regole al loro posto fare uguale anche io
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 12:34 pm
Oggetto:
Citazione:
Gli unici casi denunciati sono quelli di noi poveri sfi**ti hobbisti.


Centrato in pieno!

I professionisti si lamentano che noi hobbisti disseminiamo malattie perché non trattiamo.
Invece io la penso al contrario: sono loro che disseminano malattie curando le api poche volte e spesso con prodotti vietati!

Se noi non trattiamo le api muoiono...loro invece arrivano quando sono malate e con la magia della chimica tutto torna sano...

Tutto questo non vale per apicoltori professionisti seri e che rispettano le api.
raffo - Gio Set 01, 2011 12:38 pm
Oggetto:
Siamo ultra mega super OT prima di prendere dei nomi da davide ti rispondo in un altro topic
theflightofthebumblebee - Gio Set 01, 2011 2:23 pm
Oggetto:
Parlando con veri professionisti, le già poche "certezze" di noi "romanticoni" si esauriscono e tutto va alla malora!!!!! frusta
francesco_ar - Gio Set 01, 2011 2:44 pm
Oggetto:
Stai dicendo che siamo troppo "romanticoni" noi o troppo "bravi" i professionisti?
openair - Mar Ott 25, 2011 4:32 pm
Oggetto:
Ho eseguito oggi il primo trattamento di Acido ossalico gocciolato.
Avevo una bustina comprata da casagrande cuppoloni:
600 grammi 90% zucchero a velo e 10% Acido ossalico.

Ho cosi preparato la soluzione 600 ml di acqua distillata e tutti i 600 grammi di polvere.
Per ogni cassa ho gocciolato 50ml di liquido.

Una sola nota, dopo mezz'ora c'era ancora del precipitato nella soluzione, nonostante continuassi a girare e rigirare, inoltre l'acqua era anche tiepida....

E' possibile che la concentrazione di AO non sia stata adeguata ?
Kross - Mar Ott 25, 2011 5:39 pm
Oggetto:
Hai quindi utilizzato 600 ml di acqua, 540 g di zucchero e 60 g di AO.
Paragonando la quantità con quello che si può leggere in questa
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, la concentrazione di AO sembra abbastanza adeguata, hai usato una 'ricetta' simile alla prima proposta...con un po' di AO in più.
Sul fatto che ci fosse ancora del precipitato, forse sarebbe bastato scaldare un po' di più l'acqua...mi sembra difficile una saturazione, con quelle dosi.

p.s. Naturalmente, mi correggano i più esperti.
margherita - Mar Ott 25, 2011 5:45 pm
Oggetto:
50 ml per interfavo? Shocked
..così ne daresti mezzo litro per arnia!
La dose che si usa normalmente è di 5ml per spazio.
Kross - Mar Ott 25, 2011 5:46 pm
Oggetto:
No, Margherita...mi ero subito accorto di avere scritto una mega ..zzata ed ho modificato al volo, sei stata più veloce Very Happy .
margherita - Mar Ott 25, 2011 5:50 pm
Oggetto:
Mr. Green
Mi sembrava strano, altrimenti alle tue api gli ci voleva il salvagente! Very Happy
openair - Mar Ott 25, 2011 6:26 pm
Oggetto:
Eh eh, si si infatti ho visto quella tabella e trovandomi con una bustina da 600gr al 10% di AO, quindi come avete già detto 60 grammi di AO e 540gr di zucchero a velo, mi sono limitato a mettere 600ml di acqua...

L'unica cosa strana è quella del precipitato, avevo stiepidito un po' l'acqua e girato per un bel po'.... Ma sul fondo della bottiglia di plastica dove avevo messo la soluzione sono rimaste due dita di polvere...

Per ogni arnia ho gocciolato i 50ml di liquido sulle stecche dei telaini, grosso modo 5ml su ogni telaino....

Speriamo bene, anche perchè con oggi finiscono le pratiche per l'invernamento delle famiglie Rolling Eyes
openair - Mar Ott 25, 2011 6:28 pm
Oggetto:
margherita ha scritto:
Mr. Green
Mi sembrava strano, altrimenti alle tue api gli ci voleva il salvagente! Very Happy


malol
francesco_ar - Mar Ott 25, 2011 10:42 pm
Oggetto:
Scusa la domanda ma come mai hai utilizzato zucchero a velo e non zucchero normale a granella?
openair - Mer Ott 26, 2011 8:58 am
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Scusa la domanda ma come mai hai utilizzato zucchero a velo e non zucchero normale a granella?


Quando ho acquistato l'AO era già in una busta miscelato allo zucchero. AO 10%, zucchero 90%

Quindi c'era già lo zucchero a velo piuttosto che quello granellato...
sirio - Mer Ott 26, 2011 9:14 am
Oggetto:
infatti se non sbaglio le confezioni di apibioxal sono gia una miscela di ao e zucchero, però non ricordo in che proporzione Sad
francesco_ar - Mer Ott 26, 2011 9:27 am
Oggetto:
Ma quello preso da casagrande non credo proprio che sia il bioxal...
Il bioxal esiste in tre formati e per averlo ci vuole la ricetta:

- 35g
- 175g
- 350g
margherita - Mer Ott 26, 2011 9:29 am
Oggetto:
Ma 'sto bioxal non doveva diventare di libera vendita ad ottobre?
Se ne sà niente?
francesco_ar - Mer Ott 26, 2011 9:37 am
Oggetto:
In teoria sì (avevo sentito qualche voce) in pratica non lo so...
Mi informerò in associazione...
raffo - Mer Ott 26, 2011 9:44 am
Oggetto:
openair ha scritto:
Una sola nota, dopo mezz'ora c'era ancora del precipitato nella soluzione, nonostante continuassi a girare e rigirare, inoltre l'acqua era anche tiepida....

E' possibile che la concentrazione di AO non sia stata adeguata ?


Mi sembra che nelle confezioni di apibioxal ci sia anche silice inerte che non si scioglie

Edit
però rileggendo probabilmente come dice francesco forse openair non ha usato apibioxal indeciso
sirio - Mer Ott 26, 2011 9:49 am
Oggetto:
ai ragione francesco i formati sono quelli del bioxal,ed anche sul fatto della ricetta, però anchio ho sentito in associazione che doveva diventare di libera vendita, sentirò la prossima volta che ci vado
openair - Mer Ott 26, 2011 9:56 am
Oggetto:
a scanso equivoci questo è quello che ho usato io... La patacchia nera che vedete era per copriere ragine sociale ed indirizzo del distributore.

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raffo - Mer Ott 26, 2011 10:01 am
Oggetto:
Premesso che formalmente si tratta di un preparato illegale per uso apistico e quindi forse sarebbe meglio rimuovere l'immagine azzardo un'ipotesi: gli zuccheri a velo possono contenere piccole quantità di sostanze estranee come gli antiagglomeranti per far si che non formi grumi è possibile che ciò che hai visto sul fondo sia il residuo insolubile dell'antiagglomerante
ANTONIO - Gio Ott 27, 2011 3:24 pm
Oggetto:
L'Acido Ossalico può selezionare acari più resistenti?
francesco_ar - Gio Ott 27, 2011 3:30 pm
Oggetto:
Non penso, a meno che le varroe non mutino la composizione del loro tessuto...e questo penso non si possa sapere.
ANTONIO - Gio Ott 27, 2011 3:49 pm
Oggetto:
Non è di poca rilevanza che hanno un ciclo vitale molto più corto di quello delle api: questo significa che si selezionano molto più velocemente rispetto alle api.
Non so, è un dubbio che mi è venuto.
raffo - Gio Ott 27, 2011 4:02 pm
Oggetto:
il ciclo biologico della varroa e caratterizzato anche da una elevata consanguineità nella riproduzione, quindi c'è una bassissima variabilità genetica il che rende la comparsa di nuovi caratteri piuttosto difficile, il rovescio della medaglia è che se compare un nuovo carattere di resistenza si consolida facilmente (vedi resistenza a fluvalinate e amitraz). avevo trovato un articolo interessantissimo sulla biologia della varroa se lo ribecco te lo mando
ANTONIO - Gio Ott 27, 2011 4:45 pm
Oggetto:
Grazie Raffo.
Il mio dubbio mi era sorto sentendo le troppe lamentele (addirittura un intero apiario di oltre duecentocinquanta famiglie) tutte uguali sull'insistenza della Varroa quest'anno.
Non che sia stato l'unico a pensare ciò, perchè sono sicuro anche altri si saranno posti il dubbio.
Perchè, se così fosse (che si seleziona più forte), non vorrei sembrare volgare ma rende il concetto, sono caz-zi.
Anche passando ad altri acidi organici quali il "Lattico" o il "Formico" etc, anch'essi la combattono per la creazione di un ambiente più acido, ma se essa è capace di adattarsi a prescindere in un ambiente acido, mi verrebbe da ripetere la parolaccia di prima.
Non vorrei ci trovassimo (noi apicoltori) come un Re disarmato e senza vie di fuga: in Scacco Matto.
raffo - Gio Ott 27, 2011 4:54 pm
Oggetto:
Bhe dai sono ormai più di 20 anni che si usa l'ossalico e continua a funzionare ritengo che ormai si possa stare tranquilli, i prodotti che davano resistenza la davano massimo dopo 3-4 anni quindi....
Piccolo ot
Ho letto sul diario che parti per la transumanza buon viaggio! ho saputo che strada facendo caricherai anche un copilota Wink buon viaggio anche a lui (senza fare nomi)
sirio - Gio Ott 27, 2011 5:15 pm
Oggetto:
ot. buon viaggio anche da parte mia e salutami la bellissima terra che a dato i natali a mia madre
sapiens - Gio Ott 27, 2011 8:01 pm
Oggetto:
Citazione:

L'Acido Ossalico può selezionare acari più resistenti?


Per me si. (parlo per intuito non avndo conoscenze in genetica)
Penso che sia una cosa anche logica. Infatti dopo ogni trattamento ci sono quelle che non muoiono. molte perchè non raggiunte dal prodotto, altre perchè colpite poco ma c'è sempre quella che tra tutte resiste meglio perchè è nata così, è una cosa naturale. se essa si riproduce figlierà individui con alta probabilità di avere la caratteristica di essere più resistente. Di solito richiede molto tempo...ma se uno è sfortunato azz

Tuttavia, la supposta resistenza della varroa riscontrata quest'anno, siccome sembra una cosa di tutti, difficilmente dipende dal fatto che ci sia una nuova varroa: come avrebbe potuto il nuovo ceppo propagarsi in tutta italia da un'anno all'altro?...ed è impossibile che ovunque si siano sviluppati ceppi resistenti in un sol colpo.

L'unica cosa certa è che per ora la supposta ce la siamo presa noi medio
g.cassetta - Gio Ott 27, 2011 9:44 pm
Oggetto:
sapiens ha scritto:

L'unica cosa certa è che per ora la supposta ce la siamo presa noi medio


ciapet
ildottore - Gio Ott 27, 2011 10:07 pm
Oggetto:
"L'Acido Ossalico può selezionare acari più resistenti?"

NON.

Ossalico brucia direttamente la bocca della varroa ecc.

Ossalico e' classificato come "acido debolo" ma infatto functiona come "acido forto" (molte volte in piu di aceto p.e.)
apesolitaria81 - Ven Ott 28, 2011 12:29 am
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
Ma quello preso da casagrande non credo proprio che sia il bioxal...
Il bioxal esiste in tre formati e per averlo ci vuole la ricetta:

- 35g
- 175g
- 350g


infatti non può essere apibioxal in quanto,almeno nella mia regione, fino al 1 novembre si può acquistare solo dietro presentazione di ricetta veterinaria in triplice copia e casagrande è nella mia regione....dunque se lo hanno fatturato non è apibioxal
apesolitaria81 - Ven Ott 28, 2011 12:33 am
Oggetto:
raffo ha scritto:
avevo trovato un articolo interessantissimo sulla biologia della varroa se lo ribecco te lo mando



pure a me grazie Mr. Green
apesolitaria81 - Ven Ott 28, 2011 12:40 am
Oggetto:
ragazzi non so come siete messi voi ma io ho trattato solo con apilife ed ho negli alveari una caduta di 3 varroe al giorno.....non credo che c'entri l'ossalico, dipende da quanto è infestata la vostra zona e da come trattano quelli vicini a voi, purtroppo adesso molti si buttano sull'apicoltura senza prima informarsi trattano le api così come capita,a volte con sovradosaggi, e in parte questo ha reso più resistenti gli acari ..... Sad
sapiens - Ven Ott 28, 2011 8:03 am
Oggetto:
Comunque sia.....non vi sembra che ultimamente le varroe siano più grosse del solito? pazzo
sirio - Ven Ott 28, 2011 8:14 am
Oggetto:
non so se siano più grosse del solito, quelle della scorsa stagione non le ricordo, so solo che continuano a cadere numerose arrabbiato
ANTONIO - Ven Ott 28, 2011 9:49 am
Oggetto:
raffo ha scritto:
Piccolo ot
Ho letto sul diario che parti per la transumanza buon viaggio! ho saputo che strada facendo caricherai anche un copilota Wink buon viaggio anche a lui (senza fare nomi)


Grazie Raffo.
loriana - Ven Ott 28, 2011 1:26 pm
Oggetto:
Io ho cercato come una disperata apibioxal dappertutto!! Ho telefonato all'API, che non sapevano di nessun distributore nel Lazio, e mi hanno dato il numero della Chemicallive, che mi ha detto che per piccoli importi forse non spediscono!!!!!!! dI PROVARE A CERCARE IN FARMACIA, CHE MI HA RISPOSTO CHE NEANCHE CE L'anno sul computer........Quindi demoralizzata farò di nuovo l'AO normale, ma siccome ho una bottiglia del 2009 è diventato un po scuro, poco ma ha cambiato colore, ho chiesto spiegazioni al rivenditore che pure lui ha solo quello del2009 e mi ha risposto che va benissimo!!!! Ora, secondo voi, io che faccio???? Confused Confused Confused Confused
salvatore1954 - Ven Ott 28, 2011 1:45 pm
Oggetto: composizione AO
openair ha scritto:
Eh eh, si si infatti ho visto quella tabella e trovandomi con una bustina da 600gr al 10% di AO, quindi come avete già detto 60 grammi di AO e 540gr di zucchero a velo, mi sono limitato a mettere 600ml di acqua...

L'unica cosa strana è quella del precipitato, avevo stiepidito un po' l'acqua e girato per un bel po'.... Ma sul fondo della bottiglia di plastica dove avevo messo la soluzione sono rimaste due dita di polvere...

Per ogni arnia ho gocciolato i 50ml di liquido sulle stecche dei telaini, grosso modo 5ml su ogni telaino....

Speriamo bene, anche perchè con oggi finiscono le pratiche per l'invernamento delle famiglie Rolling Eyes


Salve a tutti
Quando ho passato il gocciolato, l'ho passato così comè, senza diluirlo, senza aggiunta di zuccheri, ho fatto una cavolata oppure.....

Grazie a tutti
Kross - Dom Ott 30, 2011 9:04 pm
Oggetto:
@ Loriana: cerca acido ossalico così com'è, senza farti troppi problemi: vai da un 'marmorista', te lo darà in polvere, poi segui le ricette sul forum (o sui libri) e bona l'è.
@ Salvatore: trovi sul'forum le modalità di somministrazione
sirio - Dom Ott 30, 2011 11:29 pm
Oggetto:
scusate ma ho sbagliato, topic lo sposto :p;
loriana - Lun Nov 14, 2011 12:03 pm
Oggetto:
Scusate una domanda e spero che non sia OT, ma la regina viene attaccata dalla varroa come le altre api? E se si, le ancelle la liberano o muore come le altre? Se vi sembra una domanda cretina fate finta di nulla, capirò lo stesso!!!! Mr. Green Mr. Green
Franz - Lun Nov 14, 2011 6:44 pm
Oggetto:
loriana ha scritto:
Scusate una domanda e spero che non sia OT, ma la regina viene attaccata dalla varroa come le altre api? E se si, le ancelle la liberano o muore come le altre? Se vi sembra una domanda cretina fate finta di nulla, capirò lo stesso!!!! Mr. Green Mr. Green


Non so la risposta, ma ipotizzo di no. gulp
aztekia - Lun Nov 14, 2011 7:21 pm
Oggetto:
anche la regina viene attaccata dalla varroa, si trovano molte foto anche su internet.
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E magari la regina, tramite la varroa, si becca i virus che poi, a sua volta, trasmette alla futura covata quando depone le uova........
francesco_ar - Mar Nov 15, 2011 12:14 am
Oggetto:
Spero non sia un fotomontaggio. Non avevo mai visto e/o sebtito dire della varroa addosso alla regina...magariera lì solo passaggio Confused
silvano68 - Mar Nov 15, 2011 6:42 pm
Oggetto:
Mi è capitato quest' anno di vedere una regina con l' ospite sgradito sulla groppa.
Non è un bel vedere.
davidesv - Mar Nov 15, 2011 7:56 pm
Oggetto:
Non l'avevo mai vista la sgradita ospite sulla sovrana. Sta di fatto che , come si diceva in uno dei tanti topic, la varroe sul groppone di qualsiasi ape non arreca danni. Provoca invece le ben note conseguenze quando si infila nella covata.

Tornado a bombazza sull'argomento, mi piacerebbe sperimentare la caduta che posso provocare se al posto del sublimato, come sto facendo da un mese e mezzo, trattassi con gocciolato. In termini di tempo, sarebbe notevolmente oneroso rispetto al sublimato, pur essendoci meno telai con covata, considerando che per velocizzare l'inserimento del beccuccio del sublimatore ho fatto un foro (30-40mm) nel lato posteriore di ciascun arnia. 30 secondi netti a cassetta!!!! Cool Cool
ciuffo - Mar Nov 15, 2011 8:07 pm
Oggetto:
E' vero che in molti topics si è detto che la varroa sul groppone non fa danni, ma è altrettanto vero che non si citano studi al riguardo, in base ai quali si dimostra che il parassita non riesce a bucare l' ape e c'è chi ha domandato di cosa viva quando non c'è covata.
Inoltre, in base a questa affermezione, trattare ora col gocciolato o a gennaio-febbraio, sarebbe la stessa cosa.
Andrea
davidesv - Mar Nov 15, 2011 8:16 pm
Oggetto:
Assolutamente Ciuffo, la mia idea era solo per confrontare a parità di infestazione la caduta con due diverse applicazioni. Se riesco questo fine settimana potrei provare a dare il gocciolato. Certo che la prova sarebbe un po fine a se stessa perche abbiamo scelto di trattare sempre con il sublimato per varie ragioni pratiche e di efficacia
ciuffo - Mar Nov 15, 2011 10:01 pm
Oggetto:
Ciao davide, non ho capito il tuo assolutamente, non ho capito cosa pensi circa ciò che ho scitto dell' effetto della varroa sulle api adulte.
Se hai sublimato a manetta, gocciolando cadrà ben poco.
Ciao
davidesv - Mer Nov 16, 2011 11:28 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
E' vero che in molti topics si è detto che la varroa sul groppone non fa danni, ma è altrettanto vero che non si citano studi al riguardo, in base ai quali si dimostra che il parassita non riesce a bucare l' ape e c'è chi ha domandato di cosa viva quando non c'è covata.


La questione era rimasta, mi pare, in sospeso. Se fosse cosi, cioè che la varroa si nutre dell'emolinfa dell'ape quando è sulla groppa, dovremmo allora trovare api adulte morte con ancora sulla schiena il parassita. A meno che la varroa, una volta che l'ape adulta è moribonda, salti su un altro individuo prima della morte della sua vittima.
Dovremmo riprendere la discussione.

ciuffo ha scritto:

Inoltre, in base a questa affermezione, trattare ora col gocciolato o a gennaio-febbraio, sarebbe la stessa cosa.

la mia idea ha lo solo scopo di confrontare, a parità di infestazione, la caduta di varroa con due diversi modi di applicazione (gocciolato vs sublimato) testarne così l'efficacia nel brevissimo periodo entro le 24h.
ANTONIO - Mer Nov 16, 2011 6:15 pm
Oggetto:
Mi sa tanto che l'anno prossimo, abbandono il blocco di covata estivo con gocciolato e passo al sublimato. Sono due anni consecutivi che mi riduco a perdere più di mezzo apiario: quest'anno era andata splendidamente primavera ed estate, poi col blocco e il trattamento, due famiglie non si sono mai riprese finchè ora le ho riunite ma credo anche troppo tardi. Praticamente andranno perse.
L'anno prossimo, compro il sublimatore e parto anch'io con questo modo di somministrare l'ossalico.
Mi spiace per chi non la vedo come me, ma è deprimente vedersi sempre dimezzare l'apiario per trattamenti insufficienti o eccessivi.
Dico solo una cosa: che palle!
ciuffo - Mer Nov 16, 2011 6:28 pm
Oggetto:
Ciao Antonio, credo che il gocciolato se fatto bene, ovvero in totale assenza di covata, vada alla grande e in più lo si passa una volta sola. Io blocco verso il 10 luglio, le api continuano a raccogliere e a inizio agosto tratto. L' unico intoppo si ha nelle eventuali famiglie in cui la regina muore e non c'è più covata affinchè ne facciano una nuova, ma un controllo tempestivo effettuato dopo pochi giorni dalla liberazione scongiura questo problema. A inizio agosto si può ancora inserire della covata fresca o acquistare una regina. Credo che i problemi di orfanità si possano ridurre di molto confinando la regina in uno spazio più grande di una Scalvini, magari un favo intero come fa qualcuno, ma ci penserò il prossimo anno.
Ciao
andrea
loriana - Gio Nov 17, 2011 12:13 pm
Oggetto:
Adesso non mi odiate tutti quanti per una mia idea che stò per "buttare lì" ma se frusta troppo, veramente troppo, ingabbiare le regine in uno spazio ridicolo, uccidere tutti i fuchi, bombardarle con tutto e più di tutto, ora e faccio le corna ed incrocio le dita, io ho 5 famigliole da 5 anni, e con tante attenzioni e premure affettuose, con ALV in primavera, e 2 dico 2 gocciolati all'anno di AO tiro avanti senza drammi. Ogni famiglia ha sciamato, tutte sane e apparentemente felici. E vero che tremo ogni volta che succede qualcosa che non capisco e chiedo disperatamente a voi, ma forse, ed è qui il mio pensiero, se fossimo più preoccupati per il LORO benessere, e le stressassimo meno con la chimica, forse da sole avrebbero già individuato la maniera per togliersi di dosso la varroa. (come quelle asiatiche) Forse che le nostre sono stupide? Ho forse sono talmente stanche di proteggersi da noi che non hanno neanche più il tempo di pensare????? Adesso ditemi di tutto e di più, ma è una cosiderazione che ho fatto da tempo e che desideravo comunicare a chi comunque stimo ed apprezzo, cioè a tutti voi. frusta frusta frusta vecchio vecchio
francesco_ar - Gio Nov 17, 2011 2:20 pm
Oggetto:
Citazione:
Adesso non mi odiate tutti quanti per una mia idea che stò per "buttare lì" ma se troppo, veramente troppo, ingabbiare le regine in uno spazio ridicolo, uccidere tutti i fuchi, bombardarle con tutto e più di tutto

Condivido. Ma fosse così facile!...Odiare non si dovrebbe odiare nessuno (neanche il peggior nemico). Tantomeno chi come te esprime una motivata opinione. Smile

Citazione:
con ALV in primavera, e 2 dico 2 gocciolati all'anno di AO tiro avanti senza drammi

Citazione:
le stressassimo meno con la chimica

ALV e AO sono chimica e nel nostro caso chimica artificiale.

Casomai (a mio avviso) dobbiamo vedere se sono più stressate dai trattamenti o dalla varroa e/o altro...trovando un punto di equilibrio tra le molteplici componenti di stress...ed ottimizzando i trattamenti (farli nel giusto tempo e nella giusta dose adoperando prodotti che non lascino residui su cera/api/miele).

Come tutte le cose nella vita, secondo me, bisogna trovare il miglior compromesso (che molte volte non è detto che sia giusto).

Citazione:
se fossimo più preoccupati per il LORO benessere

Queste parole sono ben dette e ben scritte! Però dal momento che alleviamo api e preleviamo loro miele stressandole (anche se ne producono un surplus), noi apicoltori dobbiamo preoccuparci anche del nostro benessere, oltre al loro, trovando anche qui un compromesso. Noi le alleviamo, le stressiamo però, in questo periodo temporale, le facciamo vivere (intendo la nostra specie apis mellifera)

frusta Queste frusta vanno date a chi cerca di allevare api al solo scopo di trarne beneficio per sé stesso arrecando danno alle api allevate in proprio e a quelle nei dintorni (e qui intendo chi le abbandona, chi somministra molecole che lasciano residui - stile antibiotici, ecc...).

Purtroppo fare l'apicoltore, intendo farlo per bene, ai giorni di oggi è diventato difficile per tutta una serie di cose.
Più il numero di alveari gestiti da un singolo apicoltore aumenta e più le probabilità numeriche di preoccupazioni per il benessere delle api decrescono. Quindi se si vuol salvaguardare il benessere di questi insetti meglio allevarne poche ma al meglio. Oppure tante ma dedicando loro la nostra vita.

L'apicoltore professionista, per salvaguardare il maggior benessere per le proprie api, a mio avviso, deve avere a disposizione molta manodopera (propria o di terzi) unita ad una profonda esperienza/conoscenza e ricordarsi sempre che l'apicoltura non dovrebbe rimanere un peso...come un lavoro fatto per forza.


Questo è il mio piccolo pensiero...scritto da un piccolo apicoltore.
caesar - Gio Nov 17, 2011 5:15 pm
Oggetto:
io non ho ancora trattato con AO sublimato... voi?
francesco_ar - Gio Nov 17, 2011 5:19 pm
Oggetto:
E con cosa hai trattato?
Com'è la tua situazione varroa?
caesar - Gio Nov 17, 2011 5:31 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:
E con cosa hai trattato?
Com'è la tua situazione varroa?


itendo per il trattamento invernale...

l' estivo ho fatto 4 giri di api live far e per 7 settimane apistan
francesco_ar - Gio Nov 17, 2011 5:34 pm
Oggetto:
No io solo AO sia sub che goccio (BIOXAL)...L'ultimo ciclo sabato scorso...
loriana - Gio Nov 17, 2011 5:58 pm
Oggetto:
Francesco, stai dicendo grossomodo poi quello che dico io, tu giustamente da apicoltore che ci lavora io da hobbista, ma mi sembra che parliamo la stessa lingua, ma quello che avevo scritto, che si è cancellato, è questo che le api ci sono da tanti e tanti milioni di anni, e non credo che non siano passate attraverso altri problemi magari più grandi della varroa, e sono sempre soppravvissute, quindi probabilmente dovremmo guardare altrove per una soluzione, perchè sono talmente tanti gli interessi che gravitano attorno alle api, che forse quelli in alto, quelli che ci manovrano per intenderci, i famosi scienziati non ce la fanno trovare questa soluzione, ma forse stò solo filosofeggiando e non serve a nulla, vi chiedo scusa se vi ho annoiato...... Sad Sad Sad
theflightofthebumblebee - Gio Nov 17, 2011 7:44 pm
Oggetto:
filosofeggia, filosofeggia, è un vero piacere Cool
silvano68 - Gio Nov 17, 2011 7:46 pm
Oggetto:
[quote="loriana"
5 famigliole da 5 anni, e con tante attenzioni e premure affettuose, con ALV in primavera, e 2 dico 2 gocciolati all'anno di AO tiro avanti senza drammi. Ogni famiglia ha sciamato, tutte sane e apparentemente felici.[/quote]

Anni fa trattavo anch'io solo con tre giri di ALV distanziati di una settimana a settembre, e senza alcun altro intervento si mantenevano in ottima salute.
Poi sono arrivate le virosi e la guerra si è fatta molto dura, unita al fatto che dopo più di un decennio di uso costante, nel mio apiario il timolo non funziona più.
Anche infestazioni di varroa modeste se non eliminate provocano spopolamenti autunnali mortali.
caesar - Gio Nov 17, 2011 8:41 pm
Oggetto:
il problema è nostro.
il mondo si è globalizzato... i nostri ecosistemi non sono più quelli nemmeno di 10anni fa! abbiamo prati e boschi pieni zeppi di piante tropicali! (anche a livello di ecosistema marini stesso dramma)...

l ape come fa ad evolversi contro i suoi nemici se ogni anno arriva qualche insetto asiatico a distruggergli le piante da cui si ciba maggiormente... es vespa cinese per i castagni...

poi ci mettiamo del nostro, le api regine che compriamo sono selezionate per un idea dell epserienza dell apicoltore (magari docilità, bellezza, produzione miele) ma non un vero riscontro reale soprattutto contro la Varroa.. Sad
francesco_ar - Gio Nov 17, 2011 10:22 pm
Oggetto:
Caesar hai perfettamente ragione con quest'ultimo post...

Io ho sempre pensato che la miglior selezione genetica la fa la natura...e non l'uomo.
Fabrizio - Sab Nov 19, 2011 8:14 pm
Oggetto:
caesar ha scritto:
il problema è nostro.


poi ci mettiamo del nostro, le api regine che compriamo sono selezionate per un idea dell epserienza dell apicoltore (magari docilità, bellezza, produzione miele) ma non un vero riscontro reale soprattutto contro la Varroa.. Sad


Hai ragione . Però non tutti fanno così

C'è qualcuno che , trovandosi con un carico di varroa abbastanza importante , ha mandato al diavolo tutto il lavoro di selezione sulle fattrici fatto in un anno , tenendo solo quelle che hanno mostrato un carico di varroa nella norma ( cercando al contempo di investigare sul perchè d tale carico ) o che abbiano saputo riprendersi dopo il trattamento di emergenza ( come seconda scelta ) .

Però teniamo presente che gli allevatori offrono cosa il "mercato" chiede loro . E il mercato chiede prezzo ( che costino poco ) e produttività . Oppure l'ape allogena ..( anche se poi sono allogene come me ) ......

azz



Francesco , sotto certi punti di vista hai ragione . Però non è detto che non si possa fare selezione zootecnica sfruttando anche la naturale selezione ambientale . Ma conta che la selezione naturale su determinati aspetti ( esempio invernamento ) ha dei costi che difficilmente sono scaricabili sul "prodotto" finito . Mettici poi , come ho già detto molte volte , che moltissime delle regine "selezionate" , in realtà non lo sono affatto . Ben che vada è stata fatta un po' di massale sulla linea materna .

Ho avuto il piacere di avere delle celle reali da regina selezionata e inseminata strumentalmente e ti posso assicurare che la differenza si vede .......... però la fattrice era selezionata .....veramente .
Poi ci sono dei fattori ambientali che non sono replicabili , su questo non ci piove . Se vuoi le api che facciano il rododendro e le selezioni in Marocco magari non ottieni i risultati che speri ... Very Happy

ciao

Fabrizio
loriana - Dom Nov 20, 2011 11:20 am
Oggetto:
Io, Fabrizio con la tua ape regina ho la famiglia pù forte di tutto l'apiario, quindi il tuo lavoro ha un senso, importante e costruttivo, molto valido, se penso che era destinata a morire perchè orfana!!!!!!Adesso ho api che parlano CISPADANE!!!!!!!!!
Fabrizio - Dom Nov 20, 2011 8:47 pm
Oggetto:
Ti ringrazio per le belle parole , Loriana .

Ti confesso , vedendo il tuo apiario , che sono particolarmente felice per quella regina . E' andata a stare bene ....... Very Happy
francesco_ar - Lun Nov 21, 2011 12:07 pm
Oggetto:
Chi lavora bene si vede!
claudio d - Dom Dic 18, 2011 10:15 pm
Oggetto:
ciao a tutti ,
avrei una domanda da porvi!!!
qualcuno di voi sa come si possono confezionare
delle pasticche di ossalico in casa
ossia se sa quale e il procedimento per renderla da uno stato granuloso in uno un po piu compatto???
per ora un grazie a tutti e ciao a presto!!!!
Very Happy Very Happy Very Happy
Silvia Marchiol - Dom Dic 18, 2011 10:42 pm
Oggetto:
Ipotesi: con la semplice pressione, quindi compresse anzichè pasticche, ma forse le compresse sono fatte con una polvere più fine rispetto a come si presenta l'AO.
Come contenitore per 2 o 2,5 grammi potresti usare una siringa con la testa tagliata, con lo stantuffo premi l'ossalico contro un pezzo di cartaforno posato sul tavolo così puoi subito avvolgerla.
Bedol75 - Lun Dic 19, 2011 2:13 am
Oggetto:
MI RACCOMANDO con AO... Ricordatevi che è tossico !!!
francesco_ar - Lun Dic 19, 2011 9:16 am
Oggetto:
Infatti almeno la maschera per vapori organici e i guanti sono indispensabili quando si maneggiano acidi...meglio anche se indossi gli occhiali...

@claudio_d: potresti comprimere la polvere nelle cartucce...link:

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claudio d - Lun Dic 19, 2011 11:06 pm
Oggetto:
ciao francesco ar!
per comprimerle non ho problemi posso costruirmi quello che mi pare (opero nel settore metalmeccanico), per la sicurezza sono a posto ho una maschera integrale, ma basta solamente comprimerlo a.o???
si legano i cristalli? per ora mi sto costruendo un sublimatore (mi manca il termoregolatore) dopo di che il prossimo step sara la sperimentazione di cui si e parlato sopra, se basta una pressione penso di costruirmi uno stampino da 20 pastiglie da utilizzare sotto la pressa che ho in ditta! poi più in la vi faro sapere. comunque penso di chiederlo ad un farmacista delle mie zone che produce dei preparati forse lui mi potrà aiutare. beh per ora grazie comunque a tutti!
ah dimenticavo, qualcuno di voi utilizza il sublimox con una batteria?
da quanti ah è? quanto dura?
ciao di nuovo!!!
Very Happy Very Happy Very Happy
federico82 - Lun Dic 26, 2011 7:00 pm
Oggetto: ossalico gocciolato
Salve...vorrei sapere da voi se effettuando il trattamento con acido ossalico goccioato in questi giorni avrò residuo nel miele dei telaini del nido. Grazie delle cortesi risposte...
sirio - Lun Gen 02, 2012 4:43 pm
Oggetto: Re: ossalico gocciolato
federico82 ha scritto:
Salve...vorrei sapere da voi se effettuando il trattamento con acido ossalico goccioato in questi giorni avrò residuo nel miele dei telaini del nido. Grazie delle cortesi risposte...


l'ossalico è già presente nel miele in minima parte ed è uno dei pochi prodotti ammessi nel biologico se non mi sbaglio, ma perchè ti preoccupi dei residui nei favi da nido?, il miele nel nido non và assolutamente toccato, serve solo per il sostentamento della famiglia, puoi asportare i telaini stracolmi se le scorte sono troppe per poi ridarlo alla famiglia se ne dovesse aver bisogno oppure, ad altre famiglie bisognose. Poi il gocciolato và fatto solo con temperature superiori ai 10° e con belle giornate di sole in modo che le api possano asciugarsi, pena la perdita della famiglia
federico82 - Lun Gen 02, 2012 7:08 pm
Oggetto: ossalico gocciolato
Grazie per la risposta. era solo una mia curiosità,è la prima volta che utilizzo l'ossalico gocciolato e cmq di solito utilizzo i telai da nido pieni di miele in surplus come dicevi tu per famiglie bisognose o per creare nuclei nella stagione che sucessiva. Sulla temperatura forse ero al limite e qualche ape morta si è vista ma credo che qualcuna sia normale. Giusto?
sirio - Mar Gen 03, 2012 11:59 am
Oggetto:
si qualche decesso è normale,per la temperatura puoi trattare anche con 7-8° se la giornata è bella ed il sole risplende basta che le api abbiano il tempo di asciugarsi e che sia presente il volo di purificazione, cosi che possano uscire al sole
federico82 - Mar Gen 03, 2012 9:01 pm
Oggetto: acido ossalico
Grazie sirio per le utili informazioni Wink
Ho controllato i vassoi e la caduta della varroa sembra abbastanza buona,adesso aspetto di vedere i vantaggi di questo trattamento in primavera. sbav
silvano68 - Mer Gen 04, 2012 10:15 pm
Oggetto:
Mi è arrivata una mail dall' associazione apicoltori a cui sono iscritto:


"Desidero informarVi che in data 3 gennaio 2012 il Ministero della Salute ha adottato il Provvedimento riguardante il regime di dispensazione dell'API-BIOXAL®, il formulato a base di acido ossalico autorizzato per la lotta alla varroasi.

A partire dalla data odierna, pertanto, è autorizzata la libera vendita senza ricetta medico-veterinaria e fuori dal circuito farmaceutico."

Era ora!
tonino - Mer Gen 04, 2012 11:50 pm
Oggetto:
Se ne parla anche Su Facebook ed alcune associazioni Lo stanno annunciando sui siti
sirio - Gio Gen 05, 2012 9:15 am
Oggetto:
meno male cosi almeno il veterinario lo evitiamo, ma la fregatura resta comunque, visto che l'apibioxal e l'unico consentito Sad frusta frusta
tp - Ven Apr 13, 2012 11:32 am
Oggetto:
Ho letto che, quando si prepara l'acido ossalico (per il trattamento "gocciolato"), si deve utilizzare dell'aqua distillata. Chiedo: in alternativo si può prendere dell'acqua piovana? Grazie!
francesco_ar - Ven Apr 13, 2012 11:38 am
Oggetto:
Io non userei acqua piovana, se fosse una pioggia acida?
Se vuoi autoprodurre acqua distillata usi il distillatore e scaldi l'acqua ma non so quanto sia conveniente...
boca - Ven Apr 13, 2012 11:54 am
Oggetto:
In Italia l'acqua del rubinetto è molto spesso dura. I'AO è una sostanza chelante che intrappola il calcio e quindi perde efficacia.
L'acqua piovana non è dura quindi va benissimo per il gocciolato.
francesco_ar - Ven Apr 13, 2012 11:56 am
Oggetto:
se non è acida...
in fondo mica si diventa poveri acquistando qualche litro di acqua distillata ad uso alimentare...
Quella che costa è quella della farmacia per preparare soluzioni iniettabili.

Inoltre l'acqua piovana che fai la conservi in frigo? Altrimenti la ossigeni e la tieni al buio?

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tp - Ven Apr 13, 2012 12:54 pm
Oggetto:
francesco_ar ha scritto:

Inoltre l'acqua piovana che fai la conservi in frigo? Altrimenti la ossigeni e la tieni al buio?
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Mi hai spaventato... perché io ho sempre usato acqua piovana!!!
E che cosa succede se uno la conserva "normalmente", senza metterla in frigo, né ossigenarla né tenerla al buio?
forgerone - Ven Apr 13, 2012 7:22 pm
Oggetto:
Vai tranquillo TP, l'acqua del rubinetto che c'è a Verscio va più che bene!
antarion - Gio Apr 26, 2012 8:27 pm
Oggetto:
Ragazzi, la seguente proporzione può andare??

1litro acqua distillata; 400gr zucchero; 60 gr ossalico.
bocciato o promosso??

è per due sciami "recuperati" che in realtà mi sono stati regalati Wink!
tp - Gio Apr 26, 2012 8:52 pm
Oggetto:
Di solito io tratto gli sciami 4/5 giorni dopo averli messi nell'arnia, e sempre con acido ossalico spruzzato con queste dosi: 20/25g ossalico + 1 litro d'acqua demineralizzata
(e senza zucchero), e circa 5cc per favo. Ed ho l'avvertenza di azionare la pompetta dello spruzzino con molta delicatezza, perché così il getto esce "poco nebulizzato" (come se fosse una pioggerellina) e quindi il liquido va a finire quasi tutto sulle api, evitando che si disperda nell'ambiente (e che lo si respiri, pure!)
ciuffo - Gio Apr 26, 2012 10:22 pm
Oggetto:
Bocciato!
ciuffo - Gio Apr 26, 2012 10:26 pm
Oggetto:
Va benissimo il gocciolato, non che lo spruzzato non funzioni, ma è più laborioso e non puoi farlo se c'è vento.
Gocciola 5 ml per favo. Lo zucchero è fondamentale, mettine 1 Kg per litro. Se vuoi puoi abbassare l' acido e metterne 75-80 g, ma non è stato testato nelle variabili di umidità. Vai sul sicuro e mettine 100 g, ma non ripeterlo, non ce n'è bisogno.
Andrea
antarion - Ven Apr 27, 2012 1:17 am
Oggetto:
Peró sull' ossalico non é che ci siano sicurezze, ci sono due proporzioni base italiane piú una svizzera.
Alcuni lamentano anche la morte dello sciame dopo aver usato la proporzione 1l 1kg e 100gr di ossalico!
Poi c é chi usa proporzioni personali Smile!...

Cé una proporzione sicura al 100% contro le varroe dello sciame?? Che non abbia rischio morte api?? Assodato che la quantità massima per spazio interno ai telaini é di 5ml!

Altrimenti mi metto li a mano e le varroe gliele stacco una ad una io ahah ahahah
tp - Ven Apr 27, 2012 7:32 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
...Lo zucchero è fondamentale, mettine 1 Kg per litro.Andrea

... come sempre le ricette sono tante! Secondo alcuni è proprio la combinazione "tanto zucchero" + ossalico ad essere nocivo per le api, tant'è che ne sconsigliano un uso ripetuto. Io per il gocciolato mi attengo a queste proporzioni che mi sono state indicate da un Esperto apicoltore e ricercatore: 75 g di ossalico, 200 g di zucchero e portare a 1 litro di volume con acqua demineralizzata.
Percelsi scrive in proposito: "L'ossalico nebulizzato senza zucchero è meno aggressivo ma ugualmente efficace; senza zucchero perché ritenuto spugna molecolare prolungata della stessa già sufficiente acidità dell’ossalico"
ciuffo - Ven Apr 27, 2012 7:50 am
Oggetto:
E' vero che ci sono alcune ricette in circolazione, la formula 100:1000:1000 risulta però essere stata testata su un alto numero di campioni, sempre con esito positivo, indipendentemente dall' umidità ambientale, almeno cos'ì mi hanno detto ai corsi e ho letto su riviste del settore.
Per mia breve esperienza con il gocciolato, ho usato il primo anno 75:1000:1000, trovata in una rivista specializzata e poi sempre 100:1000:1000. Il motivo dell' abbandono della prima è dovuto al fatto che un tecnico mi ha detto potesse essere influenzata dall' umidità ambientale.
Nella rivista da cui avevo attinto la 75:1000:1000 si evidenziava con prove sul campo come la riduzione della quantità di zucchero abbassasse l' efficacia.
Io ti posso dire che in tre inverni non ho mai avuto perdite, nè ho visto diminuire le api dopo i trattamenti, ovviamente non ripeto sulle stesse api.
Ciao
sirio - Ven Apr 27, 2012 8:10 am
Oggetto:
ed anche qui è un'altra scuola di pensiero Very Happy io prediligo la formula svizzera che ora non ricordo, e lo ripeto solo su casse in produzione, non sui nuclei, con blocco di covata a distanza di 15 giorni, so che vado controcorrente, ma sono testardo, e finchè la cosa mi darà risultati positivi, continuo Very Happy
ciuffo - Ven Apr 27, 2012 8:27 am
Oggetto:
Sì Sirio, ricordo che sei un incendiario...
:p;
Noi esponiamo esperienze e scuole di pensiero, anche questo costituisce una documentazione di prove sul campo.
Andrea
sirio - Ven Apr 27, 2012 8:53 am
Oggetto:
ahahah ahahah ahahah un' incendiario addirittura, è vero che mi piace giocare col fuoco, ma per ora non ho dato fuoco a nessuno ahahah ahahah ahahah

ciuffo@ Noi esponiamo esperienze e scuole di pensiero, anche questo costituisce una documentazione di prove sul campo.
Andrea

parole sante amico mio come non essere pienamente d'accordo, e meno male che ci siamo noi, perchè se aspettiamo i ricercatori qui facciamo notte Very Happy
antarion - Ven Apr 27, 2012 10:06 am
Oggetto:
Boooo chissà che non hanno ragione gli svizzeri ahah!
E se una usa la stessa proporzione del bioxal?
Si prepara un miscuglio da 500ml e ci si mettono 35 gr? Chissà se l ha mai provato nessuno?
ciuffo - Ven Apr 27, 2012 10:31 am
Oggetto:
Quel prodotto ha circa 31 g di pricipio attivo sui 35 della bustina e lo aggingi a 500 ml di soluzione 1:1 di H2O e zucchero. Ipotizzando, a spanne, che 500 ml di soluzione si ottengano con 350 ml di H2O e 350 g di zucchero, ti viene la concentrzione come se mettessi 88 g in 1 l con 1 Kg. Io ho ipotizzato 350, ma basta provare.
Comunque è importante notare come nelle indicazioni di quel prodotto sia indicato di mettere acqua e zucchero in uguali concentrazione.
Andrea
antarion - Ven Apr 27, 2012 4:11 pm
Oggetto:
infatti...forse se l'apibioxal è stato testato e in pratica è "ossalico" rispettando la proporzione classica il risultato è analogo!

grazie mille per le info e i chiarimenti!
antarion - Ven Apr 27, 2012 8:14 pm
Oggetto: info
usato l'ossalico gocciolato...... in caso di errori le api muoiono subito la notte o lentamente??

e le varroe cadranno tutte a scoppio il giorno dopo oppure diversi giorni??

ci sono chiari sintomi per vedere se il trattamento ha funzionato oppure poco che niente?? Smile!
ciuffo - Ven Apr 27, 2012 8:17 pm
Oggetto:
Nel caso di un errore madornale, le avresti viste incenerirsi, altrimenti avrai accorciato loro la vita. La varroa cade per qualche giorno.
Ciao
antarion - Ven Apr 27, 2012 9:04 pm
Oggetto:
fiuummm allora sto tranquillo coffee .... l'unica cosa che ho visto incenerirsi è stato il sacco di iuta dentro all' affumicatore!
EliaRox - Mer Mag 09, 2012 12:44 pm
Oggetto:
Io venerdi devo trattare uno sciame solo uno su 3/4 telaini da nido....che dose faccio per non sprecarne troppo....posso mica far un litro di prodotto..cosa mi sonsigliate?
raffo - Mer Mag 09, 2012 12:54 pm
Oggetto:
Riduci propoezionalmente tutti gli ingredienti.
Ma ricorda più il quantitativo da pesare è basso maggiore è il margine di errore.
Nel tuo caso io dividerei tutto per 10 ne farai troppo lo stesso ma almeno non 1 litro
cris1 - Mer Mag 09, 2012 12:55 pm
Oggetto:
Quando me ne serve poco ne preparo 80g di acqua, 80g di zucchero, 8g di ossalico.
Se hai una bilancina molto precisa puoi diminuire ancora le dosi, ma il rischio di sovradosare l'ossalico c'è. A queste quantità un paio di grammi fanno la differenza.
ciuffo - Mer Mag 09, 2012 12:59 pm
Oggetto:
Io faccio come dice Raffo 10:100:100 e se ne avanzi un po', lo conservi in frigo.
Uso una bilancia digitale e quando segna 10, ne tolgo un pochino, proprio perché sulle basse quantità gli errori sono pericolosi.
Ciao
sirio - Mer Mag 09, 2012 1:00 pm
Oggetto:
l'ossalico preparato si conserva in luogo fresco, che non superi i 15°, non deteriora e ha sempre il suo effetto,io ne preparo comunque la dose per un litro, poco margine di errore, che poi conservo in frigorifero, inoltre la scadenza è solo una bufala
EliaRox - Mer Mag 09, 2012 2:38 pm
Oggetto:
Grandi come sempre...si la bilancia digitale ce l'ho allora son aposto..nel caso invece che 10 grammi ne metto 9 grazie ragazzi!!! 10/100/100
Acqua del rubinetto va bene immagino..la mia non ha calcare...é dolce.
sirio - Mer Mag 09, 2012 3:26 pm
Oggetto:
meglio l'acqua distillata, l'ossalico si lega e decade con altre sostanze presenti nell'acqua
loriana - Gio Mag 10, 2012 1:38 pm
Oggetto:
Io l'ho fatto sugli sciami presi, il 6/7 giorno, dose rigorosamente pesata dalla farmacista, però per 2 o 3 giorni alcune sono morte, tipo una 20 su quello piccolo, e una 30 su quello grosso, mi stò preoccupando, è normale, o c'è qualcosa che non và??? 50 gr.AO, 500 gr. zucchero e 500 ml acqua distillata. Allora perchè sono morte quelle??? Help!! Question Question
sirio - Gio Mag 10, 2012 4:25 pm
Oggetto:
che alcune api muoiano è normale, si accumulano vecchiaia usura e ambiente acido, l'importante è che non muoiano tutte, e che rispetti le dosi Very Happy
loriana - Dom Mag 13, 2012 12:07 pm
Oggetto:
Cristiano, ho proprio bisogno di te,( tanto per cambiare) siccome devo fare l'AO alle famiglie dalle quali sono usciti gli sciami, è il 21/23 giorno quindi la regina nuova dovrebbe stare depositando e non avere già opercolato, allora però ho sopra i melari, quindi io li tolgo faccio l'AO e poi li rimetto subito. Come dicono le prescrizioni : per AO tempo zero per i melari, tu me lo confermi????? Chiedo aiuto anche a tutti gli altri, quelli che come al solito hanno le idee più chiare delle mie!!!!!!(sempre tanto per cambiare)
ciuffo - Dom Mag 13, 2012 12:46 pm
Oggetto:
Nei corsi che ho seguito, mi hanno detto che così si può fare, ma qui nel forum, c'è chi consiglia una o due settimane di attesa.
Scientificamente credo sia valida la tua teoria, ma io nel dubbio non tratto le famiglie in produzione. Il mio ragionamento è che, se arrivano al tampone estivo quelle non sciamate, ci arriveranno anche quelle sciamate, anche perchè hanno avuto un blocco.
Faccia lei.
Andrea
loriana - Dom Mag 13, 2012 1:57 pm
Oggetto:
Grazie Andrea, ma se mi dai del lei, significa che mi vedi come matusalemme!!!!Ti prego, io sono una ragazza di 60 anni!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
ciuffo - Dom Mag 13, 2012 2:00 pm
Oggetto:
E no, infatti ho messo "tua teoria". Il faccia lei è un saluto goliardico, l' avrei scritto anche a un ventenne!
Facci lei...
sirio - Lun Mag 14, 2012 9:48 am
Oggetto:
io tratto comunque, anche se hanno il melari gli sciami, alzo, tratto e rimetto, nelle analisi fatte lo scorso anno non è stata riscontrata una quantità di ossalico superiore alla quantità che normalmente si riscontra nel miele, poi ad una famiglia che è sciamata e allo sciame non si fà il blocco di covata per il tampone che facciamo, la si blocca naturalmente ora con la sciamatura, poi la blocchiamo a luglio per fare il tampone ad agosto, nel giro di tre mesi le blocchiamo due volte, e quando si riprendono, poi per forza che dobbiamo continuare a nutrirle frusta frusta
ciuffo - Lun Mag 14, 2012 10:28 am
Oggetto:
Lo sciame certo che lo tratto. Le famiglie sciamate, l' anno scorso le ho bloccate a metà luglio e le ho invernate su dieci e nutrite come le altre che non erano sciamate.
Cia
loriana - Lun Mag 14, 2012 1:22 pm
Oggetto:
Adesso sono molto più tranquilla, e potrò fare il trattamento senza alla notte svegliarmi con gli incubi per aver fatto una strage!!!!!!Vi sono moooolto grata, veramente!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
tp - Lun Mag 21, 2012 9:07 pm
Oggetto:
Il trattamento degli sciami io lo faccio qualche giorno dopo averlo inarniato con acido ossalico vaporizzato (uso uno spruzzino tipo... quello per i vetri!), le mie dosi 25 grammi di ossalico e porto a 1 litro con acqua piovana, e niente zucchero.
ciuffo - Mar Mag 22, 2012 7:20 am
Oggetto:
...ieri leggevo le istruzioni dell' Apibioxal, è vero che dicono "zero attesa per produrre miele", ma è anche indicato di non utilizzarlo con i melari...
davidesv - Mar Mag 22, 2012 8:40 am
Oggetto:
Io ho abbandonato l'AO gocciolato (o spruzzato) proprio perchè ritengono incompatibile tale trattamento con la presenza dei melari. Quindi uso solo ed esclusivamente AO sublimato.
Ora che è finita l'acacia , tratterò tutte e 23 famiglie più i 7 sciami fatti prelevando favi di covata quest'anno .
loriana - Mar Mag 22, 2012 9:03 am
Oggetto:
Adolfo, che non è l'ultimo arrivato (comunque)dice che il sublimato, è valido, si, se fatto ad hoc, cioò in maniera perfetta sia dal punto di vista del sublimatore, sopratutto, sia da chi lo fà perchè se inalato è molto pericoloso per l'apicoltore. Ci sono in commercio dei sublimatori pericolosi, non adatti, ed io essendo inesperta, prima di dedicarmi al sublimato, faccio quello gocciolato per non fare casini, a me ed alle api!!!!Io uso tanti macchinari, ho pure una piccola combinata, che uso tranquillamente per lavorare il legno, chi sà di che parlo sà anche che può essere pericolosa, ma il sublimatore mi è ostico, con tutto quel fumo!!!! Eppoi, Davide, scusa l'ignoranza mia, ma mi sai spiegare perchè il gocciolato data al nido è pericoloso, (togliendo i melari) ma il vapore che sale quando lo dai, anche ai melari, e nel vapore chiaramente c'è anche l'ossalico, allora quello non fà male, io non capisco, sii gentile, e spiegamelo!!!!!
Kross - Mar Mag 22, 2012 9:15 am
Oggetto:
Ciao Loriana...credo che Davide, con 'ora che è finita l'acacia' intendesse dire che sublima dopo avere tolto i melari.
In ogni caso, penso che parlare di ossalico sublimato con un minimo di cognizione di causa sottintenda sempre l'utilizzo di una buona maschera con filtro adatto allo scopo...è solo che non si sta sempre lì a specificarlo.
francesco_ar - Mar Mag 22, 2012 9:21 am
Oggetto:
Davide potrebbe intendere incompatibile perché con lo sgocciolato e il nebulizzato sul nido non prendi le api del melaro e forse fa il sublimato col melaro ma senza telaini dentro....
loriana - Mar Mag 22, 2012 9:24 am
Oggetto:
AHHH, ecco, così lo posso capire, ma se ci sono i melari, il senso cambierebbe, vero???
davidesv - Mar Mag 22, 2012 10:23 am
Oggetto:
Eccomi.
Intendo dire che il sublimato lo farò sicuramente senza melari per evitare contaminazioni del sublimato con la cera ma soprattutto del miele nei melari.
Il fatto è che dopo aver fatto il sublimato in assenza di melari , potrò rinserire senza problemi i melari successivamente perche ne frattempo il particolato della la vaporizzazione, o meglio la sublimazione, si sarà oramai stabilizzato o eliminato
sirio - Mar Mag 22, 2012 11:36 am
Oggetto:
scusa davide un ulteriore chiarimento, allora 1° togli i melari, poi sublimi tutte le casse, poi rimetti i melari, ma questo nella stessa visita?

io che faccio il gocciolato procedo in questo modo, tolgo i melari, faccio il gocciolato, e rimetto i melari, credo che la dicitura effettuare i trattamenti in assenza di melario, significhi di non applicarlo sui melari direttamente, come logico che sia. Smile
meloinfiore - Mar Mag 22, 2012 1:12 pm
Oggetto:
Sirio, fai una interpretazione di comodo "del senza melario". Il trattamento è calibrato sulla forza della famiglia e lo spazio occupato, quindi se rimetti i melari subito alteri questo rapporto ed in parte vanifichi lo stesso. Va bene quello che fa Davide che rimette i melari una volta che l'effetto trattamento si è esaurito.
sirio - Mar Mag 22, 2012 1:29 pm
Oggetto:
quindi bisognerebbe aspettare i 3 giorni dopo il gocciolato? il sublimato una volta che il "fumo" si deposita, ha finito il suo effetto? o visto che và ripetuto per 24 giorni ad intervalli di tre bisogna aspettare appunto i 24 giorni, sai non lo sò propio, al corso e gli apicoltori che conosco fanno il trattamento con gocciolato e poi rimettono il melario, è anche vero come dici tu che l'ambiente da rendere acido è maggiore con il melario, ma è anche vero che lo scorso anno la caduta è stata comunque importante, devo riflettere, in fin dei conti togliere il melario per 3/4 giorni non mi cambia nulla.
Kross - Mar Mag 22, 2012 1:44 pm
Oggetto:
Io la vedo così...una passata di sublimato dopo la levata dei melari male non fa, ma una sola, non si parla del trattamento 'vero e proprio' che dura appunto 24 giorni (sublimando ad intervalli di 4).
...anche perchè se uno vuole continuare a raccogliere in giugno, come tempi non ci si sta...e poi è presto per un trattamento 'serio', il numero di varroe che ad oggi dovrebbero esserci in un alveare non lo giustificherebbe.
Una sola passata, dicevo, qualche varroa la butta comunque giù...e la si veda come si vuole, per me resta pur sempre una manciata di acari che di qua a luglio non si riprodurrà (moltiplicandosi in un sacco di manciate).
In ognuno dei due casi in questione (una sublimata o una gocciolata) secondo me ha senso dare un minimo di tempo senza variare il volume dell'arnia, tipo 4-5 giorni senza mettere melari.
loriana - Mar Mag 22, 2012 1:49 pm
Oggetto:
Anche a me al corso hanno detto che i melari si possono rimettere subito. Eppure sono ricercatori esperti, entrambi laureati, il che non vorrebbe dire nulla, ma esperti del settore, se insegnano ANCHE nelle scuole, dovrebbero sapere quello che affermano. Sono piena di dubbi (tanto per cambiare, Andrea mi chiama miss. ansia!!!!!)
Kross - Mar Mag 22, 2012 1:54 pm
Oggetto:
Probabilmente (ipotizzo) intendevano dire che i melari si possono rimettere subito senza che questo danneggi il miele...il mio discorso era invece riferito non al miele, ma all'efficacia del trattamento.
loriana - Mar Mag 22, 2012 2:07 pm
Oggetto:
Speriamo bene... io ormai l'ho fatto, i risultati per questa cosa la vedrò penso verso settembre o ottobre, vi saprò dire!!!
davidesv - Mar Mag 22, 2012 2:57 pm
Oggetto:
Kross ha scritto:
Io la vedo così...una passata di sublimato dopo la levata dei melari male non fa, ma una sola, non si parla del trattamento 'vero e proprio' che dura appunto 24 giorni (sublimando ad intervalli di 4).
...anche perchè se uno vuole continuare a raccogliere in giugno, come tempi non ci si sta...e poi è presto per un trattamento 'serio', il numero di varroe che ad oggi dovrebbero esserci in un alveare non lo giustificherebbe.
Una sola passata, dicevo, qualche varroa la butta comunque giù...e la si veda come si vuole, per me resta pur sempre una manciata di acari che di qua a luglio non si riprodurrà (moltiplicandosi in un sacco di manciate).
In ognuno dei due casi in questione (una sublimata o una gocciolata) secondo me ha senso dare un minimo di tempo senza variare il volume dell'arnia, tipo 4-5 giorni senza mettere melari.


Pienamente d'accordo. Una passata di AO (sublimato nel mio caso) e poi risistemo i melari.
Serve a poco ma io tengo sempre un telai da melari nel nido dove sotto "appendono" un favo di covata maschile. In teoria, li dentro dovrei trovare la maggior parte delle varroe (come noto , vista la dimensione delle celle maschili, avremo sino a 3 varroe). Roisultato: mai trovata una varroa li dentro in Primavera...boh...
sirio - Mar Mag 22, 2012 3:33 pm
Oggetto:
be se la mettete così allora il discorso cambia, è lo stesso principio del nebulizzato aprimavera, che serve per abbattere un numero comunque limitato di varroe che non andranno poi a riprodursi

Miss Ansia malol malol ahahah ahahah stai tranquilla che và tutto bene, ma il risultato di questo trattamento lo vedi dopo 3 giorni dalla caduta che c'è a settembre vedrai i risultati del trattamento che farai in quel periodo con il blocco che devi imparare a fare, dai che sei in gamba non ti preoccupare Very Happy
ciuffo - Mar Mag 22, 2012 9:35 pm
Oggetto:
E di certo non puoi darmi torto!!!
ahahah guerriero drunk carezza
loriana - Mar Mag 22, 2012 9:57 pm
Oggetto:
Grazie Cristiano, su di tè si può sempre contare, magari anche solo per una buona parola, che fà tanto bene!!!!!Andrea, se vogliamo essere amici di....bevute, mi trovi parecchio d'accordo, però io sono esigente, champagne, in alternativa prosecco di quello buono, o ancora il chianti di Marco Casini, oltre non si può andare, OK? OOKK!!!Se mai ci incontreremo, e non è detto il contrario, se vieni da queste parti, ci penso io a farti....ridere!!!!!!(e mangiare bene!!)
sirio - Lun Lug 23, 2012 9:24 am
Oggetto:
scusa ragazzi lo smaronamento che riapro con l'ossalico, ma ieri preparandolo per il gocciolato di stasera ho usato l'apibioxal, e leggendo le dosi riportate sul retro ho visto che consigliano lutilizzo dei 35g sciolti in 500ml di sciroppo/soluzione che dir si voglia, riflettendo anche sulla composizione, di 100 g di prodotto ho notato che è di 88.8 di acido ossalico e il resto zucchero, ora quindi la soluzione risulterebbe al 7% tralasciando i 12 g di zucchero che mettono, ma al 6 % circa eliminando anche questi, se poi ho sbagliato a fare i conti qualcuno mi corregga pure, insomma vorrei sapere come preparate la soluzione di ao "residuo" perchè a quasto punto per una maggiore tolleranza da parte delle api la formulazione sarebbe 1000:1000:62 o sbaglio?


Loriana certo che hai il palato fino, ma lo champagne!!! ci sono di bollicine favolosi in franciacorta, a cui il succitato non fà neanche le scarpe, il ferghettina saten, il cà del bosco, l'uberti, il contadi castaldi, il bersi serlini, giusto per citarne alcuni, e i costi non sono quelli dello champagne, a cui paghi principalmente il nome, prova un ferghettina saten e poi mi dirai, ammirane il perlage il profumo e la fragranza al palato, altro che i francesi ok
boca - Lun Lug 23, 2012 10:38 am
Oggetto:
Quale è la concentrazione esatta a cui vuoi arrivare?
Qui la dose raccomandata è 3,2 g/100mL OA in 60 g/100mL zucchero che si ottiene con 75:1000:1000.

(nota che per l'unità g/100mL spesso si usa il % che non è proprio corretto)
ciuffo - Lun Lug 23, 2012 10:56 am
Oggetto:
Ne avevamo già parlato conti alla mano.
La concentrazione consigliata sull' apibioxal è più bassa del 100:1000:1000, ma andrà bene lo stesso. Se hai ancora vecchio acido, fai 100:1000:1000, o anche più bassa, ma mantieni sempre lo zucchero costante.
Un anno ho fatto 75 ed è andata benissimo. Io ora faccio sempre tra i 90e i 100, senza ripetere.
Da quel che dici, circa 30 g di acido vanno in 500 ml di sciroppo, che può considerarsi 30:350 H2O:350 zucchero, che fatto in proporzione viene più o meno pari a un 85:100:100, che potrebbe esser un 90, contando l' approssimazione fatta nel dire che mezzo litro di sciroppo lo fai con 350 e 350.
Ciao
sirio - Lun Lug 23, 2012 10:57 am
Oggetto:
ciao boca vorrei mantenere la percentuale che c'è ora, secondo le dosi del bioxal, visto che ho cominciato a trattare con quello, ma non mi basta per terminare il ciclo di trattamenti, secondo i miei calcoli appunto dovremmo essere sui 70:1000:1000, ma se guardi la formulazione sul retro della busta ti dà 88.6g di ao su 100 e eccipienti, ovvero zucchero q.b. a 100, guarda qui
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volevo una conferma che la dose sia 62:1000:1000 appunto per non variare la somministrazione, tu che dici?

ciuffo ieri nel preparare lo sciroppo separatamente da 500g di zucchero e 500ml di h20 distillata mi sono usciti 800ml di sciroppo, quindi tu dici che la percentuale data dal prodotto si aggira intorno all'85%?, voglio essere sicuro, come sai sono un incendiario, malol malol e visto che lo scorso anno ho trattato inizialmente con formulazione svizzera per il tratamento tampone e con il bio per quello invernale, ma in modo separato, non voglio mischiare le formulazioni per il trattamento, visto che non mi basta il preparato residuo + il nuovo preparato di bio per questo ciclo, e devo farne dell'altro ma per ora non voglio sborsare, e quindi ho intenzione di prepararmelo, appunto con la stessa formulazione
boca - Lun Lug 23, 2012 11:24 am
Oggetto:
mi arrendo. non ho capito nulla.
ciuffo - Lun Lug 23, 2012 12:54 pm
Oggetto:
Entro questa sera sfrutterò gli anni passati sui banchi di Farmacia per darti una risposta...
Ora sono di corsa, se qualcuno farà prima...
Ciao
sirio - Lun Lug 23, 2012 1:16 pm
Oggetto:
grazie mille allora aspetto tue nuove Laughing Laughing Very Happy
boca - Lun Lug 23, 2012 1:26 pm
Oggetto:
secondo i miei calcoli il bioxal preparato secondo le istruzioni è circa 95:1000:1000
loriana - Lun Lug 23, 2012 1:33 pm
Oggetto:
Adolfo mi ha spiegato così le dosi: tu prepari 500 gr di acqua, 500gr. di zucchero, li fai sciogliere, poi prendi 500 gr. di questo sciroppo preparato e lo unisci ai 35 gr. di apibioxal. Quello che avanza lo dai da bere alle api!!!!
sirio - Lun Lug 23, 2012 1:59 pm
Oggetto:
loriana ha scritto:
Adolfo mi ha spiegato così le dosi: tu prepari 500 gr di acqua, 500gr. di zucchero, li fai sciogliere, poi prendi 500 gr. di questo sciroppo preparato e lo unisci ai 35 gr. di apibioxal. Quello che avanza lo dai da bere alle api!!!!


ciao lora, è propio come dici tu, la preparazione con il bioxal, ma io ho bisogno di capire come preparare una dose con il "residuo" non sò se hai capito cosa intendo, per la preparazione del bi è tutto ok, ma non mi basta per fare il ciclo di trattamenti, io come penso tu sappia ripeto il gocciolato tre volte durante i 24 giorni di blocco, e devo avere una soluzione il più simile possibile, è per questo che mi stò confrontando, con il forum, grazie comunque fiori per te

boca se effettivamente una soluzione di 500ml si ottiene da 350 zucchero,350 h2o allora saremmo molto vicini al 100:1000:1000, poi se togliamo gli eccipienti allora abbiamo, circa 95:1000:1000, bo mi stò incasinando, aspetto altre variabili così poi metttiamo un equazione a doppia incognita malol malol malol ahahah ahahah ahahah
ciuffo - Lun Lug 23, 2012 2:34 pm
Oggetto:
Se da 500 e 500 ottieni realmente 800, a me sembrava un po' meno, praticamente sei a 100:1000:1000. Se invece, ad es ne ottieni 750, allora sarà 93:1000:1000.
Ciao Ciao
sirio - Lun Lug 23, 2012 2:44 pm
Oggetto:
no 800 misurati ieri con una caraffina graduata, la prima 500 ml che ho versato nella bottiglia per la miscelazione con l'ao e poi per curiosità ho voluto vedere quanto ne restava, e la stessa caraffa segnava 300, base di partenza di zucchero misurata con bilancia elettronica con divisione grammo, e h20 con la caraffa
ciuffo - Lun Lug 23, 2012 3:49 pm
Oggetto:
Non ho ben capito la cosa del 300, ma se sei certo che 500 e 500 diano 800, sei intorno ai 100:1000:1000.
Cia Cia
sirio - Lun Lug 23, 2012 4:20 pm
Oggetto:
la cosa del trecento è che dopo aver tolto i 500 ml dalla pentola misurandoli con la caraffina, me ne sono rimasti altri 300 rimisurati con la caraffina malol malol malol e caraffina dopo caraffina mi sono ubriacato ahahah ahahah ahahah , vabbè a parte le battute hai capito? i 300 erano di sciroppo rimasto in pentola che ho voluto vedere quant'era
loriana - Mar Lug 24, 2012 9:20 am
Oggetto:
Scusa Cristiano, la domanda forse ingenua, ma se dicono tutti che il gocciolato sulle api non si può fare per 2 volte consecutive, perchè si bruciano, tu come lo fai 3 volte????Io per aver detto che il mio mentore di tanti anni fà lo faceva 3 volte ogni 6 giorni (il gocciolato) mi hanno detto che ero una killer!!!!!!
tp - Mar Lug 24, 2012 9:48 am
Oggetto:
E' vero, ci sono molte perplessità nei confronti della somministrazione ripetuta di acido ossalico gocciolato.
C'è chi afferma che lo si può somministrare al massimo una volta, perchè rovinerebbe i "reni" delle api (i tubi di Malpighi)!
Secondo me tutto dipende dalla formula adottata; io utilizzo questa ricetta: 70 g di ossalico, 200 di zucchero e porto aggiungendo acqua distillata a 1 litro di volume. Con questa formula non ho notato danni alle api facendo a breve distanza più trattamenti (le prime due volte 5 cc per favo, poi solo 2,5 cc per favo).
ciuffo - Mar Lug 24, 2012 9:53 am
Oggetto:
Le api di Sirio hanno la corazza!
Io lo chiamo l' incendiario, lui continua sulla sua strada e io sulla mia, magari ci incontreremo a metà, ma non ripartiamo con questo argomento, altrimenti riempiamo altre dieci pagine...
sirio - Gio Lug 26, 2012 10:38 am
Oggetto:
loriana ha scritto:
Scusa Cristiano, la domanda forse ingenua, ma se dicono tutti che il gocciolato sulle api non si può fare per 2 volte consecutive, perchè si bruciano, tu come lo fai 3 volte????Io per aver detto che il mio mentore di tanti anni fà lo faceva 3 volte ogni 6 giorni (il gocciolato) mi hanno detto che ero una killer!!!!!!


vero ma ci sono diverse teorie, anche a me anno dato del pazzo, sul forum, ma dalle mie parti la ripetizione del gocciolato stà prendendo sempre più piede, io lo scorso anno lo feci per tre volte su consiglio del mio mentore e di chi tiene i corsi in associazione, non ho riscontrato particolari morie di api ma di varroa si, inoltre discutendo in associazione come già detto, alcuni apicoltori che avevano fatto un solo trattamento hanno avuto perdite dovute a virosi, mentre chi ha fatto più trattamenti non ne ha avute, io ho invernato 4 casse e ne ho svernate altrettante, forse come dice ciuffo un giorno ci troveremo in un punto d'incontro, è anche molto interessante ciò che dice tp, io comunque ho usato inizialmente la formulazione svizzara, poi per cause di forza maggiore Laughing Laughing ho utilizzato il bioxal e lo stesso ripetuto 3 volte tra novembre e dicembre, ora sto terminando quel preparato e la seconda busta che avevo acquistato perchè in scadenza Mad poi le mie come dice ciuffo sono superapi, hanno tutte il mantello con la s malol malol malol

Ps scusate se non ho risposto prima ma avevo la piccola in ospedale e non mi sono collegato per niente Very Happy
miss bell82 - Gio Lug 26, 2012 3:34 pm
Oggetto:
Salve ragazzi,
avete sicuramente letto molte più riviste e frequentato corsi rispetto a me ed ho da porvi proprio una domanda da principiante...la spiegazione però mi farebbe comprendere molte cose.
Avete molto parlato di ossalico gocciolato e sublimato, ma è possibile somministrare la soluzione di ossalico (secondo la dose svizzera o quale che sia) tramite nebulizzazione? Quali sono le controindicazioni? Ne riduce l'efficacia?
Il mio pensiero (basato esclusivamente sulla mia logica e supportato da qualche lettura ma non su evidenze) mi suggerisce che l'ossalico sublimato potrebbe essere più efficace del gocciolato solo per una distribuzione più omogenea del prodotto sulle api. Dato però il numero esiguo di arnie e la difficoltà che avrei nel ricorrere al sublimato, può la nebulizzazione essere un'alternativa? Non vi chiedo di schierarvi pro o contro un metodo di somministrazione, so che ognuno è affezionato al suo e lo ritiene il migliore, ma solo perchè non ho visto mai parlare di nebulizzazione sui libri, a parte Percelsi che lo usa come trattamento tampone.
Grazie a tutti
sirio - Gio Lug 26, 2012 4:35 pm
Oggetto:
qui trovi alcuni formulati di cui uno propio per il nebulizzato
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credo che l'unica controindicazione sia il tempo che ci si mette, e fai attenzione che non entri in contatto troppo con le larve
ciuffo - Gio Lug 26, 2012 5:05 pm
Oggetto:
Oltre al tempo, c'è il problema che se c'è aria te lo spruzzi addosso...
Comunque, ti consiglio di gocciolare, se non hai covata, funziona benissimo e ci metti 2 secondi.
loriana - Gio Lug 26, 2012 8:15 pm
Oggetto:
Per quel che ne sò io, sempre tramite Adolfo (Percelsi), se uno ha poche arnie, la nebulizzazione sarebbe meglio, solo bisogna fare molta attenzione a non bagnarle troppo, farlo alla mattina quando c'è molto caldo perchè altrimenti muoiono per il freddo che non fanno a tempo ad asciugare, poi come dice giustamente Andrea, se c'è vento e te lo spruzzi addosso, sono cavoli amari!!!!!Io personalmente faccio il gocciolato, volevo fare il sublimato, ma per tanti motivi ho lasciato perdere, chiaramente per mie problematiche. In bocca al lup, missbell!!!!!!!
Kross - Ven Lug 27, 2012 8:27 am
Oggetto:
Quoto Sirio e Ciuffo...non ho mai nebulizzato, ma così ad occhio mi sembra un'operazione decisamente più macchinosa, rispetto al gocciolato o al sublimato.
miss bell82 - Ven Lug 27, 2012 1:22 pm
Oggetto:
Ok perfetto.
Tranquilla lora, quando faccio il trattamento ho tutte le protezioni adatte e mi metto sempre controvento. Cmq farò come mi avete consigliato, effettivamente è un pò più problematico e poi, secondo me, il gocciolato viene assorbito meno dalla cera rispetto al sublimato o al nebulizzato.
Besos a todos!!! Smile
loriana - Ven Lug 27, 2012 3:19 pm
Oggetto:
Vedi, Laura, non ci avevo mai pensato che col sublimato la cera assorbe di più, bella considerazione!!!!! Complimenti!
boca - Ven Lug 27, 2012 3:29 pm
Oggetto:
La cera non assorbe un bel niente dal ossalico. Semplicemente perché non ne è solubile.

Però dal timolo.....
miss bell82 - Ven Lug 27, 2012 10:26 pm
Oggetto:
Ok sono ignorante...però se non viene assorbito potrebbe depositarsi sulla cera lo stesso?
silvano68 - Ven Lug 27, 2012 11:19 pm
Oggetto:
Certamente.
Anche sull' etichetta del bioxal è riportato il fatto che eventuali sovradosaggi possono ridurre la vigoria dell' alveare trattato.
openair - Sab Lug 28, 2012 6:52 pm
Oggetto:
oggi dopo venti giorni ho liberato le regine dal blocco di covata con confinamento su ulteriore melario...
Tra due giorni effettuero' il trattamento con apibioxal...
Il problema pero' e' che ho i melari semipieni e non ancora opercolati...
Come faccio ?
Passo il gocciolato e li rimetto su ? Oppure mi conviene toglierli per una settimana ?
Anche se a tenerli in "magazzino" tutti sti giorni con il miele non opercolato, ho un po' paura...
samir - Sab Lug 28, 2012 7:53 pm
Oggetto:
io faccio cosi : quando vado a gocciolare mi porto gli apiscampo, tolgo il melaio con relative api, gocciolo, metto l'apiscampo e sopra i/il melario/i , in questo modo in poche ore le api son tutte di sotto e "subiscono" il trattamento mentre il miele è salvo da possibili contaminazioni! dopo qualche giorno tolgo l'apiscampo e le api tornan nel melario!
openair - Sab Lug 28, 2012 8:47 pm
Oggetto:
Ottima idea Raffo, non ci avevo pensato, grazie!!
Quanti giorni conviene far passare ?
Anche perche' so che con l' apiscampo dopo un po' riescono a risalire...
loriana - Mar Lug 31, 2012 3:06 pm
Oggetto:
Boca, sei lapidario,povera Laura, l'hai stroncata, che diamine, un pò di carineria!!!!!!Eppoi, scusate una...puerile...considerazione: tutte queste cose, mettere l'apiscampo, toglierlo ecc ecc, ma se l'acido ossalico ce l'hanno addosso, lo portano dappertutto, si spulciano una con l'altra, e sotto o sopra, va con loro ovunque!!!!!! Forse sono io un pò....tarda...ma mi sembra così!!!!!!!
francesco_ar - Mar Lug 31, 2012 3:52 pm
Oggetto:
Basta anche un foglio di nylon!

Ma quando si tiene il melaro senza api bisogna fare attenzione al calore!
openair - Mar Lug 31, 2012 10:07 pm
Oggetto:
Infatti praticamente considerando che attualmente le api hanno riempito il nido e che ho fatto il trattamento di gocciolato ovviamente proprio sul nido, credo che il miele che porteranno nel melario per far spazio alla covata della regina (adesso tornata nel nido dopo la liberazione dal blocco di covata) possa essere contaminato con l'ossalico...
trap85 - Gio Ago 02, 2012 12:14 pm
Oggetto:
Buongiorno a tutti, ho una domanda che per alcuni può risultare banale ma per un principiante non lo è! Confused

L'acido ossalico gocciolato può danneggiare/uccidere la covata aperta?
raffo - Gio Ago 02, 2012 12:24 pm
Oggetto:
Sinceramente non lo so vado per deduzione.
Lo scorso anno ho fatto il gocciolato su alcune casse con covata aperta dopo il blocco e alle visite successive la covata opercolata (ma che era aperta quando ho fatto il gocciolato ) risultava piuttosto compatta presumo quindi che grossi danni non ne faccia
Se esiste un danno è comunque inferiore a quello che farebbe la varroa entrando nella covata.
fabrifonta - Sab Ago 25, 2012 4:21 pm
Oggetto:
Ho da poco acquistato una confezione di acido ossalico ma mi sono accorto che sulla confezione c'è scritto acido ossalico biidrato e non diidrato.che differenza c'è ???
Silvia Marchiol - Sab Ago 25, 2012 9:58 pm
Oggetto:
Sono la stessa cosa.
ciuffo - Sab Ago 25, 2012 11:12 pm
Oggetto:
Due molecole d' acqua, bi o di.
brando - Dom Ago 26, 2012 12:54 pm
Oggetto:
una curiosità,ma se uno prepara la miscela e non la usa tutta,dopo 40gg la si può riutilizzare?
Silvia Marchiol - Dom Ago 26, 2012 2:14 pm
Oggetto:
Dicono di si, se tenuta al fresco. Ma, se te ne avanza poca, lasciami dire che i veleni è meglio buttarli via che lasciarli in giro.
AndreaDNZ - Dom Ago 26, 2012 9:25 pm
Oggetto:
Ho anche io una stupidata da inesperto...
L'ossalico posso aggiungerlo allo sciroppo 1000/1000/5 acido citrico o è meglio rifare tutto?
In teoria l'acido citrico dovrebbe solo rendere più digeribile lo zucchero alle api no?
ciuffo - Dom Ago 26, 2012 10:58 pm
Oggetto:
Non farei magheggi...
AndreaDNZ - Dom Ago 26, 2012 11:55 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Non farei magheggi...


Anche io la penso così... Speravo in una smentita anche perché avevo poco zucchero!

Rifatto tutto 30/300/300 preparato sul fornello, ma quando ho iniziato a vedere vapore della bollitura ho acceso la cappa e aperto le finestre! Credo che sia meglio farlo a freddo vero?

Edit:sublima a 157gradi, ben oltre l'evaporazione dell'acqua! Cmq se si scogie anche a freddo è molto meglio farlo a freddo!
ciuffo - Lun Ago 27, 2012 10:27 am
Oggetto:
Io lo solubilizzo in acqua con fiamma bassa, fa molto in fretta. Poi aggiungo lo zucchero e mescolando non serve scaldare troppo.
sirio - Lun Ago 27, 2012 5:54 pm
Oggetto:
dicono che l'ossalico vada tenuto sempre al fresco perchè con temperature alte perde di efficacia, io lo inserisco a freddo una volta fatta la soluzione di acqua e zucchero, lo sbatto energicamente fino a quando non si scioglie Smile
loriana - Mar Ago 28, 2012 2:49 pm
Oggetto:
D'accordo con Cristiano, eppoi ho paura, se non si deve respirare il sublimato, perchè estremamente pericoloso, se bolle ed evapora, non è QUASI la stessa cosa?? Paura! Di chimica non ne so nulla, ma la prudenza...........io faccio come Cristiano.
ciuffo - Mar Ago 28, 2012 6:07 pm
Oggetto:
La modalità che seguo è quella del Contessi.
La sublimazione avviene al di fuori dell' acqua.
cia cia
antarion - Mar Ott 16, 2012 9:58 am
Oggetto:
Considerato che sono in blocco,Secondo voi, quando posso ridare l ossalico gocciolato, visto che l ho dato il 23 agosto?!?
raffo - Mar Ott 16, 2012 10:19 am
Oggetto:
quando tutta la covata sarà sfarfallata
antarion - Mar Ott 16, 2012 2:40 pm
Oggetto:
raffo ha scritto:
quando tutta la covata sarà sfarfallata


In una famiglia non c é proprio covata e il nido é intasato di miele, nell atra invece qualche cella ancora c é!

Quindi sulla prima mi conviene farla subito?!?
sirio - Mar Ott 16, 2012 3:32 pm
Oggetto:
se lo puoi fare fallo, visto che le temperature diurne lo consentono, oggi sarebbe una giornata perfetta Smile
samstarlight - Mar Ott 16, 2012 8:22 pm
Oggetto:
Per comodità e per evitare possibili reinfestazioni, io tratto quando nessuna famiglia presenta covata opercolata, così da abbattere indiscriminatamente il maggior numero possibile di parassiti a livello dell'apiario, non a livello della singola colonia.
ciuffo - Mar Ott 16, 2012 9:32 pm
Oggetto:
Idem.
francesco_ar - Mar Ott 16, 2012 9:32 pm
Oggetto:
Io non aspetterei che sia troppo tardi...
Se c'è covata basta ripetere il trattamento a distanza di qualche giorno (dipende anche che trattamento fai, il gocciolato non lo ripetere ora nemmeno con dosi più leggere).

Può darsi che a novembre/dicembre nemmeno ci arrivino.
Ve lo dico perché oggi ho trovato una famiglia (menomale solo una) messa male...le casse hanno 4 o 5 telaini di covata soprattutto opercolata.

Quando ho visto questa famiglia con covata sforacchiata e varroe addosso mi è preso male e ho pensato subito come mai? Forse l'ho saltata a trattare...
Eppure su tutte ho fatto le solite operazioni.
ciuffo - Mar Ott 16, 2012 9:38 pm
Oggetto:
Ormai la frittata è fatta, se la famiglia è stata martellata dalla varroa, c'è poco da fare. Il grosso del danno viene fatto nella covata e se in questi ultimi mesi le pupe sono state campirete, difficilmente vedranno la primavera...
Reputo quindi che attendere una o due settimane, non sia un problema. L' unica variabile sono le temperature, che potranno poi essere troppo basse.
francesco_ar - Mar Ott 16, 2012 10:02 pm
Oggetto:
Se ci sono abbastanza api adulte vive (che coprono almeno 5 telai) vale la pena stringere, dare covata opercolata di altre famiglie e vedere un po'...specialmente se come me hai le regine di 1 anno.

due settimane potrebbero essere troppe!
antarion - Mer Ott 17, 2012 1:16 am
Oggetto:
Mmm ma io ho dato il gocciolato il 23 agosto..... Adesso posso ripetere sempre il gocciolato oppure no??... Posso aspettare ancora un paio di settimane volendo.... Confused Qale é la soglia limite per la temeratura?

Tutte e due le famiglie stanno su 9 favi!

Domanda... Se Francesco nella famiglia messa male gli da il gocciolato dopo lo sfarfallamento totale, non riuscirebbe a recuperare la famiglia?

Piccolo OT: Ora non so voi, ma una famiglia é veramente Evil or Very Mad Non faccio in tempo ad alzare un favo che le api si agitano, arrivo all ultimo favo che sembra una guerra civile..... Invece l altra é piú tranquilla e poche api diventano aggressive!
sirio - Mer Ott 17, 2012 1:54 pm
Oggetto:
le temperature minime per il gocciolato è di 10 gradi, ma in presenza di sole, senza vento, ne nebbia, praticamente qui in val padana un terno al lotto, nel periodo fine autunno inizio inverno, oltretutto devi farlo nelle ore centrali della giornata, perchè devi dare loro il tempo di asciugarsi, per la famiglia messa male, è difficile a dirsi
cris1 - Mer Ott 17, 2012 2:48 pm
Oggetto:
Antarion dovresti optare per un sublimato oppure per uno spruzzato che puoi ripetere più volte.
Se pensi che siano messe male tanto lave tentare, se poi va male è tutta esperienza.

ciao
sirio - Mer Ott 17, 2012 3:04 pm
Oggetto:
be sul fatto della ripetibilità si apre un dibattito parlamentare, il gocciolato E' ripetibile, secondo gli ultimi studi, a distanza di 15gg ma dalla mia esperienza, lo si può fare anche a distanza di 10 giorni, lo scorso anno ripetutto a luglio, per trè volte in 24 giorni, e a dicembre 2 volte in 15 giorni, quest'anno da metà di luglio ai primi di agosto, intervallo di blocco di 24 giorni, ripetizioni 3 a distanza regolare, nessun decesso nessuna perdita di alveari dovuta all'ossalico, anzi nessuna propio, quindi prima di dire che non si può fare bisogna provare Mad
cris1 - Mer Ott 17, 2012 3:22 pm
Oggetto:
Sirio non intendevo dire che il gocciolato non si può ripetere, tu sei la riprova di questa cosa.
Antarion mi sembrava dubbioso sul fatto di poterlo ripetere quindi ho suggerito metodi che gli potessero togliere questi dubbi.
Non c'è cosa peggiore di fare un trattamento senza esserne convinti.
Qui dalle mie parti ad esempio guai dire di fare un gocciolato più di una volta in inverno, se lo fai più di una e non ti muoino le api sei un miracolato.
Personalmente preferisco il sublimato perchè mi evita di aprire le casse.

ciao ciao
antarion - Mer Ott 17, 2012 5:39 pm
Oggetto:
Perfetto, tutto chiaro Wink!...... non avendo il sublimatore per quest' anno ripasso con il gocciolato, e mi scelgo une bella giornata con temperature alte e sole!...

comunque a me non sembrano messe male, anzi, considerando che erano due sciami già trattati ad aprile senza covata, e che ho dato il gocciolato ad agosto con blocco di covata su favo verticale mi sento tranquillo...anche se mai stare tranquilliiii frusta
loriana - Lun Ott 22, 2012 6:47 pm
Oggetto:
Sono d'accordo con Cristiano, io ho comperato Apibioxal, che poi è AO biidrato all'88,60 per cento, e si può fare solo gocciolato e si può ripetere,(almeno così dicono) prima gli apicoltori facevano 3 trattamenti con AO 100/1000/!000 ogni 6 giorni e nessuno diceva niente, ora è praticamente un crimine, ma la ragione starà come al solito nel mezzo!!! Io sono piena di varroa e domani le tratto con Apibioxal, non aspetto che muoiano tutte per poi piangere!!! Poi vi dirò, ciao.
ciuffo - Lun Ott 22, 2012 7:27 pm
Oggetto:
Se il tampone è andato a buon fine, ora non dovrebbe esserci tutto questo carico. Io sono molto attento per quel che riguarda la peste, la crescita della famiglia nella stagione, la limitazione della sciamatura..., ma un po' meno alla stima della varroa. Tradotto, con un gocciolato invernale in totale assenza di covata e un tampone estivo con blocco o Divisione delle famiglie, per ora non ho mai perso una famiglia. So che c'è qualche rischio nell' andare a scadenze, ad esempio, ad agosto ho rischiato di perdere una famiglia, perchè essendo enorme, aveva un carico allucinante. Non avevo più favi di riserva per spaccarla e ho dovuto bloccarle ed ero ormai a fine luglio, ragion per cui, ho dovuto aiutarla con favi di covata per farla ripartire. Ritengo però che bloccando entro metà luglio e trattando a inizio novembre, una volta sola, si vada abbastanza sul sereno.
Anche perchè, se è vero che la varroa non succhia le api adulte, il fatto che l' abbiano sulla groppa, che problemi dà?
CIA CIA vecchio
loriana - Ven Ott 26, 2012 4:14 pm
Oggetto:
Andrea,Ho fatto Apiguard a luglio agosto, e basta, quindi penso che un trattamento adesso che ho fatto, uno a dicembre col blocco di covata, dovrebbe risolvere bene la situazione, il blocco di covata a luglio non lo sò fare, perchè non vedo mai la regina, tu mi dirai che sono imbranata, ed io ti dò ragione, ma comunque non ci riesco, Antarion (Federico) che ha visto le mie arnie, ha detto che sono veramente tante le api, e sò che c'è la regina perchè sono 7 anni che ce le ho, ma credimi non ho mai visto una mia regina!!!!!!Eppure ho la luce diretta sulle arnie e gli occhiali, NIET!!!!!Con questo Apibioxal, che è leggerino, mi pare che si vada sul sicuro, e poi, di qualche cosa, alla fine ti devi pure fidare, altrimenti addio api!!!!!! Baci, in un altro post ti ho fatto i complimenti per la tua apina sexy!!!!!!Ciao
antarion - Ven Ott 26, 2012 4:34 pm
Oggetto:
loriana ha scritto:
che ha visto le mie arnie, ha detto che sono veramente tante le api


stra confermo, se non avessi avuto il calendario nel cellulare, considerando il numero delle api avrei detto che era Giugno che caldo
ciuffo - Ven Ott 26, 2012 7:54 pm
Oggetto:
Ti prendo già troppo in giro...
Magari un santo che in primavera faccia un salto da te e ci faccia un bel pallino colorato sopra...
Baci
loriana - Dom Ott 28, 2012 6:22 pm
Oggetto:
Andrea, ti sfido a trovare quella figlia di buona donna della mia regina, anzi delle mie regine, se le trovi e mi ci fai il pallino sopra, ti offro un pranzo per 10 persone o anche più, e ti assicuro che il mio ristorante a Terminillo và per la maggiore!!!!!!!Non rimpiangeresti il viaggio!!!Provare per credere!!!!!Baci
ciuffo - Dom Ott 28, 2012 9:07 pm
Oggetto:
Non scherzare col fuoco, io mangio come una fogna!
Inizia col dirmi il nome del ristorante...
Baci
loriana - Lun Ott 29, 2012 10:34 am
Oggetto:
"La sella del vento", e faccio dire BASTA a tutti i miei clienti!!!(chiaramente per l'abbondanza di cibo) Sfida accettata, o hai paura?????
sirio - Lun Ott 29, 2012 10:57 am
Oggetto:
we we qui si apre una sfida grandiosa, altro che men vs food Very Happy
tp - Lun Mag 27, 2013 8:51 am
Oggetto:
Per un mio errore, ho mischiato un litro di acido assolico con un litro di acido lattico!!! Mr. Green Devo buttare via tutto o posso usare ugualmente questa miscela?
filippo - Gio Ago 08, 2013 8:55 am
Oggetto:
Ciao ragazzi.

posso utilizzare l'acido ossalico che ho comprato lo scorso anno?

L'ho conservato in un doppio sacchetto di plastica.Ha preso freddo dato che l'ho lasciato in una cassapanca in baita ma non ha preso umidità.

Grazie

Filippo
Kross - Gio Ago 08, 2013 11:34 am
Oggetto:
Sì, vai tranquillo.
filippo - Gio Ago 08, 2013 12:08 pm
Oggetto:
Grazie Kross!! Wink
caesar - Ven Ago 16, 2013 4:31 pm
Oggetto:
Ciao, ho sentito che diversi alcuni apicoltori mettono più di 5 ml per interfavo di AO gocciolato... alcuni 8ml altri 10ml! e sto parlando della soluzione "alta" 1000:1000:100.... che ne dite?
tp - Ven Ago 16, 2013 6:09 pm
Oggetto:
Io solitamente non supero i 5 ml interfavo; ma la mia soluzione è diversa. Mi è stato detto che le quantità di zucchero dovrebbero essere notevolmente inferiori, perché è il "troppo zucchero" che rende problematica il gocciolato per le api, tanto che consigliano di effettuare una sola somministrazione per non creare danni alla api.
Io da molti anni uso queste proporzioni per i trattamenti estivi, adesso in agosto, 3/4 volte a distanza di 6/7 giorni. Ecco: 70 g di ossalico, 200 g di zucchero e aggiungo acqua fino a raggiungere il volume di un litro. Con questa ricette non ho mai avuto problemi!
sapiens - Ven Ago 16, 2013 7:53 pm
Oggetto:
Avete mai provato la glicerina al posto dello zucchero? Dicono vada meglio.
vas212 - Ven Ago 16, 2013 8:47 pm
Oggetto:
non sapevo che " il troppo zucchero" era il problema del gocciolato...
tp - Ven Ago 16, 2013 9:07 pm
Oggetto:
La ricetta/dosi che ho indicato mi è stata consigliata da un apicoltore/ricercatore molto serio e soprattutto di affermata e riconosciuta competenza. Credo che queste dosi siano adottate nel Trentino (ma non ne sono sicuro).
Cmq su internet spesso si fa riferimento al fatto che una dose ridotta di zucchero è più tollerata dalle api...
Vedi ad esempio
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samstarlight - Sab Ago 17, 2013 3:07 pm
Oggetto:
Mah... posso solo riferirti i dati relativi a una sperimentazione di Apilombardia, esposti in associazione da me.. Non so se sono reperibili in rete, magari registrandosi al loro portale.
Comunque, hanno fatto diverse prove su apiari diversi, e hanno testato (sempre alla dose alta dei 1000 : 1000: 100) un solo trattamento con 5 ml per favo, due trattamenti (a distanza di una settimana) con 5 ml, un trattamento con 10 ml per favo (dose doppia) e due trattamenti con 10 ml per favo.
In tutti i casi, non sono stati riscontrati problemi rilevanti di tossicità sulle api. Sembra che abbiano tollerato bene i trattamenti.
Per quanto riguarda l'efficacia, la modalità di un solo trattamento con 5 ml per favo era dell'80-85%.
Le restanti modalità (2 trattamenti con 5 ml, 1 trattamento da 10 ml e 2 trattamenti da 10 ml) hanno avuto la stessa efficacia intorno al 95-96%.
Quindi, trattare con 10 ml a dose doppia, può essere considerato superfluo, a meno che l'arnia non sia sovrappopolata (se convogli 3 melari zeppi di api in un'arnia da 10, anch'essa piena zeppa di api, qualcuno tende ad aumentare il dosaggio per adeguarsi alla popolazione maggiore). Poi sappiamo tutti che è meglio non esagerare con i trattamenti, perchè qualche vittima la mieti sempre.
Considerazione personale : spesso un solo trattamento con 5 ml, può non rivelarsi sufficiente per sbarazzarsi di un numero consistente di varroe (80-85%). Un trattamento ripetuto, sempre di 5 ml, può portarti al raggiungimento della soglia del 95-96% di varroe abbattute. Il tutto senza perdite rilevanti sulle arnie trattate. Ovviamente stiamo parlando del tampone estivo.
Sulle api svernanti, sempre e comunque un solo trattamento gocciolato, in assenza di covata.
miss bell82 - Sab Ago 17, 2013 7:47 pm
Oggetto:
Mi vergogno da morire, sarò sicuramente esposta alla publica gogna...ma ci sono di mezzo delle povere api innocenti, quindi è necessario farlo!
Ho sempre effettuato il gocciolato con la dose 1000:400:80.
Quest'anno ho deciso di fare blocco verticale la dose classica 1000:1000:100...solo che ho sbagliato! Ho combinato un casino. Ho fatto la dose 1 lt di acqua, 100 zucchero e 100 ossalico...non ho considerato uno zero azz
Ormai la frittata è fatta. Vorrei solo sapere che conseguenze pensate ci possano essere per le api. Inoltre, considerando che ho i mielari sopra, ditemi se in qualche maniera ho potuto alterare qualitativamente il miele. La caduta di varroa dopo il trattamento è stata notevole. Ma che terribile svista! Lo so, svista è un eufemismo per non dire rinc...vergogna doppio muro doppio muro
sapiens - Sab Ago 17, 2013 9:18 pm
Oggetto:
al massimo hai una efficacia minore dell'ossalico
miss bell82 - Dom Ago 18, 2013 12:13 am
Oggetto:
Tiro un sospiro di sollievo...grazie Sapiens!
ls4giovanni - Dom Ago 18, 2013 9:38 am
Oggetto:
Infatti l'efficacia dell'ossalico è legata alla capacità dello zucchero di "fissare" il prodotto alle api e alle strutture interne dell'arnia. Ciò affinchè si crei un ambiente acidificato per il maggior tempo possibile. Certamente la tua verifica prova anche che un dose aggressiva (perchè non tamponata) di ossalico non crea (o non avrebbe creato) effetti deleteri. Embarassed Embarassed
cervicale78 - Lun Set 09, 2013 10:41 pm
Oggetto:
tp ha scritto:
Io solitamente non supero i 5 ml interfavo; ma la mia soluzione è diversa. Mi è stato detto che le quantità di zucchero dovrebbero essere notevolmente inferiori, perché è il "troppo zucchero" che rende problematica il gocciolato per le api, tanto che consigliano di effettuare una sola somministrazione per non creare danni alla api.
Io da molti anni uso queste proporzioni per i trattamenti estivi, adesso in agosto, 3/4 volte a distanza di 6/7 giorni. Ecco: 70 g di ossalico, 200 g di zucchero e aggiungo acqua fino a raggiungere il volume di un litro. Con questa ricette non ho mai avuto problemi!



Ciao tp, posso chiederti un consiglio?!? Sarebbe mia intenzione trattare prima dell'inverno le mie api con il gocciolato, vorrei cominciare dai prossimi giorni, 1 volta a settimana per 3 settimane senza il blocco della covata....i tuoi quantitativi potrebbero andar bene che ne dici? Meglio aspettare ancora un po oppure no? Premetto che sul vassoio difficilmente supero la quindicina di varroe/settimana.
Grazie in anticipo! ciao
sirio - Mar Set 10, 2013 7:47 am
Oggetto:
ciao cervicale paura paura che brutto nik, caspita è la mia condanna, comunque, cominciamo con una domanda, ma il trattamento tampone lo hai fatto?, poi se propio vuoi fare un giro di gocciolato ora, per vedere cosa c'è e quanto cade, ma il gocciolato fatto in presenza di covata, ha un effetto molto limitato, non colpisce la varroa presente nelle celle, e una volta esauritosi del tutto, queste sono tranquille. quindi io ti direi, ora fai una passata, e vedi cosa cade, poi essendo tu in zona fredda, le api dovrebbero comunque andare in blocco naturale, e qui potrai fare tranquillamente il gocciolato, con la certezza che colpirai il 95 per cento delle bestiacce, e comunque se non dovessero andare in blocco totale,avrai solo una o due piccole roselline, che potrai sforchettare, eliminando così quelle nelle celle, il blocco dovrebbe avvenire a dicembre, ma se sono sane ad esempio dalle mie parti le famiglie più forti vanno in blocco già a metà/fine ottobre, permettendoti di fare un bel trattamento di pulitura, e per il prossimo anno impara a fare il blocco artificiale, per il trattamento tampone, un'ultima cosa, i trattamenti non troppo ravvicinati, in estate non sotto i 10 giorni, in autunno/ inverno, non prima delle 2 settimane, anche 3 sarebbe meglio, io come dose uso sempre la stessa, 100:1000:1000 ciao
cervicale78 - Mar Set 10, 2013 8:25 am
Oggetto:
Grazie sirio, sei stato molto esaustivo! Come trattamento tampone ho utilizzato (i primi di agosto) Apilife, che ha funzionato egregiamente, ma per via della "puzzaccia" dubito lo acquisterò ancora....per quanto riguarda il trattamento a Dicembre non è troppo tardi? Aprire le casse a Dicembre con le prime ghiacciate non è una mazzata per le api (anche perchè mi sentirei costretto a dare una sbirciatina....)? Very Happy
Per quanto riguarda "il blocco", c'è chi sostiene faccia bene e chi no....io sinceramente preferirei trovare un alternativa (vorrei andare contro natura il meno possibile), ecco perchè l'idea di "tp" mi è piaciuta molto e non è l'unico che conosco che appoggia questa tesi.
Grazie a tutti quelli che vorranno esprimere la propria opinione Idea

P.s. la cervicale è un pezzo che me la porto dietro....ecco perchè trovo mi si addica, fa parte di me! sbonk
sirio - Mar Set 10, 2013 9:18 am
Oggetto:
ciao, le casse le puoi aprire, fino a una temperatura di 10° e dare un controllo veloce, l'ossalico gocciolato deve essere fatto in giornate serene, in assenza di nebbia e con una temperatura non inferiore ai 10 gradi, e in orario in cui possano uscire ad asciugarsi, mi dirai hai detto niente, vero anch'io abito in pianura padana, nella bassa bresciana, vicino all'oglio e condizioni simili in tardo autunno non si trovano facilmente, ma per fortuna c'è sempre l'8dicembre che la madonninnaguarda al bisogno delle sue creature e miregala la giornata adatta, si apre un controllo molto veloce, per assicurarsi che non ci sia più covata, e poi si tratta e si richiude, o se sei sicuro che non ci sia covata tratti e richiudi, per ciò che riguarda il blocco, non ho opinioni, ne in bene ne in male, sò che devo farlo per fare arrivare le mie api all'invenamento il più sane possibile, perchè applico solo il gocciolato, e niente altro di conseguenza se voglio essere sicuro che funzioni come si deve, devo bloccare, e te lo dice uno che a causa dell'utilizzo ripetuto dell'ossalico è stato soprannominato l'incendiario :p; :p; , quindi non ne sono contrario, ma và usato con criterio e ragionevolezza. io normalmente uso tre trattamenti nel periodo tampone e 2 all'invernamento, a metà ottobre, quando le casse più forti sono senza covata e a dicembre, per ripulire tutte le altre
mauro - Mar Set 10, 2013 2:56 pm
Oggetto:
Ciao cervicale78,
scusa ma non ho capito, il metodo di tp sarebbe di fare come trattamento tampone estivo 3/4 trattamenti ripetuti di AO ogni 6/7 giorni quindi senza blocco covata ?


Cmq ti riporto la mia esperienza. Quest'anno stufo di usare i preparati al timolo la cui efficacia dipende dalle temperature ecc ho fatto il blocco e 3 trattamenti AO come fa Sirio: uno il giorno del blocco, il secondo dopo una 10 di giorni e il terzo il 24 giorno quando ho liberato la regina.
Per il blocco ho utilizzato il telaio "Isola Elba". Risultati ottimi: dopo 5 giorni dalla liberazione regina c'era covata fresca. In generale tutte le regine (6) hanno ripreso normalmente a covare.
Anche io come Sirio farò poi un trattamento a ottobre e poi uno finale a nov e cmq appena le api andranno in blocco naturale.
Unica condizione necessaria per applicare il metodo è di avere marcato in precedenza le regine altrimenti può essere molto difficile trovarle in estate con tante api.
Mauro
ciuffo - Mar Set 10, 2013 3:32 pm
Oggetto:
:p;
cervicale78 - Mar Set 10, 2013 4:24 pm
Oggetto:
mauro ha scritto:
Ciao cervicale78,
scusa ma non ho capito, il metodo di tp sarebbe di fare come trattamento tampone estivo 3/4 trattamenti ripetuti di AO ogni 6/7 giorni quindi senza blocco covata ?


Cmq ti riporto la mia esperienza. Quest'anno stufo di usare i preparati al timolo la cui efficacia dipende dalle temperature ecc ho fatto il blocco e 3 trattamenti AO come fa Sirio: uno il giorno del blocco, il secondo dopo una 10 di giorni e il terzo il 24 giorno quando ho liberato la regina.
Per il blocco ho utilizzato il telaio "Isola Elba". Risultati ottimi: dopo 5 giorni dalla liberazione regina c'era covata fresca. In generale tutte le regine (6) hanno ripreso normalmente a covare.
Anche io come Sirio farò poi un trattamento a ottobre e poi uno finale a nov e cmq appena le api andranno in blocco naturale.
Unica condizione necessaria per applicare il metodo è di avere marcato in precedenza le regine altrimenti può essere molto difficile trovarle in estate con tante api.
Mauro



Ciao Mauro, sinceramente non so se "tp" effettua il blocco di covata perchè non l'ha specificato (spero per questo motivo mi risponda presto), a logica, se il trattamento lo fa per 3/4 volte a distanza di 6/7 giorni che senso ha fare il blocco? I 21/24 giorni li copri comunque tutti perciò non mi sembra logico effettuare il blocco, a maggior ragione se il trattamento viene fatto da alcuni anche 3 o 4 volte...
Continuo a picchiare su questa cosa perchè vorrei evitare di fare il blocco in qualunque periodo dell'anno e stavo cercando di capire se qualcuno del forum ha già provato e se si con quali risultati.
Grazie a tutti per la partecipazione! pazz
mauro - Mar Set 10, 2013 4:48 pm
Oggetto:
Si infatti interessa anche a me per lo stessa ragione, cioè evitare eventualmente il blocco artificiale estivo.

In generale sarei dell'idea che funzioni però mi è sempre stato detto che AO ripetuto senza blocco non funziona.

Cmq alcune considerazioni:
1. le ripetute di AO non dovrebbero superare appunto i 7 giorni in modo di uccidere la varroa prima che la cella venga opercolata
2. Mi è stato detto e ho letto che se circa 7 gg sono sufficienti in estate perchè l'ape si liberi dell'AO (gocciolato) in autunno/inverno invece ci vuole molto di più, alcune settimane.

Quindi concluderei che si devono fare 4 trattamenti con cadenza di 7 gg per ammazzare tutte le varroe che mammano escono dalle celle e che è consigliabile farlo solo d'estate.

Mauro
mauro - Mar Set 10, 2013 5:00 pm
Oggetto:
Correggetemi se sbaglio ma con cadenza 7 gg sarebbero necessarie 5 ripetute. Perchè i fuchi nascono in 24 gg.
sirio - Mar Set 10, 2013 5:43 pm
Oggetto:
no 7x5=35gg al massimo ogni 6gg x4volte, l'ossalico, oltre a non andare a colpire, le varroe in cella, ha una durata efficace limitata, se voi controllate, dando una passata di ao in presenza di covata chiusa, noterete una caduta notevole nei primi 3 giorni, caduta che si annulla al 6°/7° giorno, di qui se colpiamo il 95% delle varroe in fase foretica, per i primi 3 giorni ne andremo a colpire via via di meno, e le successive nascite avrebbero comunque il tempo di poter rientrare in cella prima della nuova passata, io credo che tp attui comunque un blocco di covata.
ciuffo - Mar Set 10, 2013 9:38 pm
Oggetto:
Se si potesse andare giù di gocciolato per quasi un mese di fila, non credete che non esisterebbero i sublimatori e che nessuno si sarebbe inventato il blocco di covata?!?..
cervicale78 - Mer Set 11, 2013 7:38 am
Oggetto:
Giusto ciuffo! Sono d'accordo con te, ma la mia domanda è un altra, c'è qualcuno che ha provato con dosi molto inferiori?!? (è normale che sei tratti con gocciolato per 1 mese di fila ci sono dei problemi, ma se si prova un dosaggio molto inferiore....magari è fattibile!)
mauro - Mer Set 11, 2013 9:35 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
no 7x5=35gg al massimo ogni 6gg x4volte, l'ossalico, oltre a non andare a colpire, le varroe in cella, ha una durata efficace limitata, se voi controllate, dando una passata di ao in presenza di covata chiusa, noterete una caduta notevole nei primi 3 giorni, caduta che si annulla al 6°/7° giorno, di qui se colpiamo il 95% delle varroe in fase foretica, per i primi 3 giorni ne andremo a colpire via via di meno, e le successive nascite avrebbero comunque il tempo di poter rientrare in cella prima della nuova passata, io credo che tp attui comunque un blocco di covata.


Io calcolo 0g-(1AO) ...6gg-(2AO) ...12gg-(3AO)...18gg-(4AO)...24gg-(5AO)

Quindi 5 trattamenti in 24gg che andrebbero a colpire la varroa prima le celle vengano opercolate (7/8 giorno dall'uovo).
raffo - Mer Set 11, 2013 9:43 am
Oggetto:
L'efficacia della soluzione di ossalico è limitata nel tempo, diciamo 2-3 giorni ma probabilmente in estarte è molto meno. ripetendo il trattamento abbatteresti le varroe che sfarfallano il giorno stesso e il giorno dopo mentre quelle che nascono nei giorni successivi avrebbero il tempo di andarsi a nascondere in una cella prima che tu possa fare il trattamento successivo.
Quando una varroa esce da una cella infestata trova sempre covata a tutti gli stadi quindi in qualsiasi momento troverà una cella in procinto di essere opercolata da parassitizzare
mauro - Mer Set 11, 2013 10:15 am
Oggetto:
Si hai ragione Rolling Eyes !!!!

Quindi non funziona proprio senza blocco.


E' necessario il blocco e almeno 1 trattamento AO gocciolato il 24 gg che in generale funziona senza richiedere nemmeno troppo lavoro.


Tra l'altro il metodo blocco su telaio 'isola elba' prima dell'ultimo trattamento andiamo anche a rimuovere tutta la covata rimasta con all'interno la maggior parte della varroa. Poi con l'ultimo trattamento eliminiamo anche quella rimasta fuori sulle api.
Fare 3 trattamenti non è nemmeno strettamente necessario.
mauro - Mer Set 11, 2013 10:21 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
no 7x5=35gg al massimo ogni 6gg x4volte, l'ossalico, oltre a non andare a colpire, le varroe in cella, ha una durata efficace limitata, se voi controllate, dando una passata di ao in presenza di covata chiusa, noterete una caduta notevole nei primi 3 giorni, caduta che si annulla al 6°/7° giorno, di qui se colpiamo il 95% delle varroe in fase foretica, per i primi 3 giorni ne andremo a colpire via via di meno, e le successive nascite avrebbero comunque il tempo di poter rientrare in cella prima della nuova passata, io credo che tp attui comunque un blocco di covata.


Scusa Sirio ma non avevo capito la seconda parte del tuo ragionamento che è in linea con ciò che dice anche Raffo.
sirio - Mer Set 11, 2013 10:38 am
Oggetto:
Very Happy Very Happy , per i tre trattamenti, che si applicano nel periodo estivo, però il concetto è diverso, si fanno per impedire una parassitizzazione delle api adulte, da parte delle varroe che escono e non trovano più posto in celle, ovviamente non riusciremo a debellarle tutte, propio per il tempo ridotto del funzionamento dell'ao Smile
mauro - Mer Set 11, 2013 10:39 am
Oggetto:
cervicale78 ha scritto:
Giusto ciuffo! Sono d'accordo con te, ma la mia domanda è un altra, c'è qualcuno che ha provato con dosi molto inferiori?!? (è normale che sei tratti con gocciolato per 1 mese di fila ci sono dei problemi, ma se si prova un dosaggio molto inferiore....magari è fattibile!)


Se cerchi il doc 'oxalic acid treatments for varroa control' vedi che hanno testato AO 2.1% con efficacia del 60%.

In Svizzera e Germania hanno invece sorprendemente visto che AO al 3,2% è efficace come 4.2%. In italia solo il 4.2% è stato testato con successo.

Cmq guarda che l'efficacia del gocciolato dipende molto dall'umidità. Più è umido e meglio funziona. Questo potrebbe spiegare il caso svizzera e germania.
mauro - Mer Set 11, 2013 10:41 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
Very Happy Very Happy , per i tre trattamenti, che si applicano nel periodo estivo, però il concetto è diverso, si fanno per impedire una parassitizzazione delle api adulte, da parte delle varroe che escono e non trovano più posto in celle, ovviamente non riusciremo a debellarle tutte, propio per il tempo ridotto del funzionamento dell'ao Smile


Si great

li facciamo per evitare indebolimento api adulte ed esporle ad altre malattie
danyfly - Dom Ott 27, 2013 9:51 am
Oggetto:
Come fate a dare l'ossalico sublimato nei cassettini di polistirolo?? C'è qualcuno che lo fa regolarmente senza riuscire a danneggiare i cassettini?
il moltiplicatore - Dom Ott 27, 2013 12:59 pm
Oggetto:
Con sublimox,Se ne hai molti polistiroli conviene farti un piano in polistirolo con un quadrato di legno attaccato e sublimox attaccato, fatti in modo che sollivi polistiroli dal davanti, metti pquesto piano, così tappi sotto e davanti e sublimi.
Con varrox metti sottile legno sotto varrox, panno bagnato x tappare, ma può bruciare lo stesso , ci ha preso fuoco un polistirolo
raffo - Lun Ott 28, 2013 9:58 am
Oggetto:
Col sublimox ho fatto un buco dietro i polistiroli e ci ho infilato un pezzo di tubo di rame abbastanza grosso per far passare il beccuccio del subli. Restano perfetti.
Fino allo scorso anno facevo il buco senza proteggerlo e un pochino si rovinavano
aperitivato - Dom Nov 17, 2013 9:12 am
Oggetto:
Buongiorno ragazzi!
Volevo chiedervi un consiglio.
Entro quando si deve fare il trattamento risolutivo? Parlo del nord Italia, perché, vi spiego, ho una famiglia (delle2 totali) dove la regina sta continuando a deporre...
E non delle "roselline", ma 2 telai...
D'altronde è una regina nuova entrata a ottobre in merito ad una sostituzione, per agevolarne l'accettazione si è proceduto alimentando la famiglia per un breve periodo...
Solo che questi sono gli effetti.

Volevo procedere col sublimato. Ma sono indeciso sul rischiare anche in presenza di covata ed eventualmente ripeterlo.

Grazie a tutti!
stitch12020 - Dom Nov 17, 2013 10:29 am
Oggetto:
c e gente che fa anche trattamenti ai primi di dicembre .. cmq con il sublimato, puoi ripetere il trattamento a intervalli di 5 o 6 gg per un intero ciclo di covata .
ls4giovanni - Dom Nov 17, 2013 11:04 am
Oggetto:
aperitivato ha scritto:
Buongiorno ragazzi!
Volevo chiedervi un consiglio.

Grazie a tutti!


Io, bassa Lombardia lungo il fiume Po, ho fatto 3 trattamenti di gocciolato a distanza di 15 giorni circa da inizio ottobre per colpire le varroe che non trovano + spazio dentro le celle di covata. L'ultimo l'altro ieri con caduta, normale/scarsa, di acari. Non rilevo danni alle api. Qualche piccola rosellina di covata quà e là ma non l'ho cercata + di tanto. Ritengo di fare l'ultimo in una giornata di dicembre che consenta di asciugare, sole e temp centro giorno superiore ai 10. Quindi io credo che in ogmi caso tu debba attendere la fine della covata. Anche se con così tanta probabilmente una passata veloce nel mezzo non guasterebbe. Neutral Neutral
il moltiplicatore - Dom Nov 17, 2013 11:23 am
Oggetto:
Secondo me meglio 4 sublimati a distanza di 4 giorni, anche xchè se x pioggia o altro dovessi ritardare 1 trattamento di magari un paio di giorni, potrebbe entrare varroa, se prevedi pioggia quando devi sublimare, con conseguente ritardo, piuttosto anticipa il trattamento, anche se magari a 2 giorni dal precedente, e poi fanne 1 in più, ricorda che acido ossalico non uccide 100% e basta poco x ridurne efficacia, se non vuoi avere danni devi essere pignolo.
Aspettare che non ci sia covata è rischioso e stai attento a non fare basso dosaggio, non ti dico di fare dose doppia, ma non usarne meno di quello che serve.
aperitivato - Dom Nov 17, 2013 2:19 pm
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
Secondo me meglio 4 sublimati a distanza di 4 giorni, anche xchè se x pioggia o altro dovessi ritardare 1 trattamento di magari un paio di giorni, potrebbe entrare varroa, se prevedi pioggia quando devi sublimare, con conseguente ritardo, piuttosto anticipa il trattamento, anche se magari a 2 giorni dal precedente, e poi fanne 1 in più, ricorda che acido ossalico non uccide 100% e basta poco x ridurne efficacia, se non vuoi avere danni devi essere pignolo.
Aspettare che non ci sia covata è rischioso e stai attento a non fare basso dosaggio, non ti dico di fare dose doppia, ma non usarne meno di quello che serve.


Grazie ragazzi per le risposte!
zzzzz, sai che è una tua regina quella che continua a covare?!

E' che sono in conflitto tra il non volere fare un trattamento in condizioni "non ottimali" (tipo la presenza di covata) per paura di contribuire magari a favorire l'insorgere di una qualche resistenza e il rischiare di tardare col rischio di mettere a rischio la famiglia.
Proverò ad iniziare a sublimare questa settimana. Poi verificherò tra qualche giorno lo stato di questa covata, in modo da organizzare i trattamenti con un margine tale da interessare anche il tanto desiderato periodo di blocco...

Intanto sto usando quei telai di covata per bilanciare l'altra famiglia, dove il blocco è iniziato qualche settimana fa.

Un saluto
il moltiplicatore - Dom Nov 17, 2013 8:41 pm
Oggetto:
Non si può dire che non fosse ben fecondata o con problemi fisiologici o altro.
Sta ancora deponendo o ha deposto ancora 5-10 giorni dopo la nutrizione che gli hai dato? Se ha candito toglilo.
Puoi ingabbiare la regina che depone o entrambe , 8-9 giorni dopo puoi controllare ed eventualmente eliminare celle reali, se non ci sono celle da fuchi dopo 20 giorni puoi trattare, se ci fossero celle da fuchi, ma non credo dopo 24 giorni, liberata la regina dovresti aver risolto il problema.
il moltiplicatore - Gio Nov 21, 2013 11:09 am
Oggetto:
Questo crea qualche difficolta x trattamenti con ossalico, penso che essendo stata nutrita, se anche lì c'è stata una temperatura superiore al normale, la deposizione si fermerà solo adesso che fa freddo.
Anche altri che hanno nutrito, con sciroppo o candito adesso hanno ancora molta covata?
ciuffo - Gio Nov 21, 2013 12:54 pm
Oggetto:
Anch' io non ho potuto trattare i nuclei perchè due regine di zzzzzzzz continuavano a fare uova, ma l' ho imputato al fatto che, oltre a credere di essere ancora in liguria, siano state messe in famiglie orfane e quindi con api vecchie, da sostituire.
Aprirò domenica e lunedì e se troverò uova...schiaccerò le regine come fossero varroa!
:p;
stitch12020 - Gio Nov 21, 2013 1:53 pm
Oggetto:
strano la regina di zzzz che ho io , e andata in blocco come le altre ....
antarion - Gio Nov 21, 2013 1:57 pm
Oggetto:
Anche da me un pò di covata c'è.... ma anche l'anno scorso c 'era covata a fine novembre. La temperatura adesso è sugli 8 gradi quindi credo che la regina smetterà di deporre.
Personalmente provvedo a trattare a fine novembre con cicli di sublimato ogni 4 giorni fino al 16 dicembre circa.
Il problema è che non ho più fatto visite causa allergia, quindi potrei trovare qualsiasi cosa li dentro..... avevo, però, dato il trattato con blocco di covata e gocciolato a luglio e messo apiguard ad agosto!
il moltiplicatore - Gio Nov 21, 2013 2:38 pm
Oggetto:
Citazione:

Anch' io non ho potuto trattare i nuclei perchè due regine di zzzzzzzz continuavano a fare uova, ma l' ho imputato al fatto che, oltre a credere di essere ancora in liguria, siano state messe in famiglie orfane e quindi con api vecchie, da sostituire.
Aprirò domenica e lunedì e se troverò uova...schiaccerò le regine come fossero varroa!

Sei Evil or Very Mad Evil or Very Mad crudele, piuttosto di schiacciarle non è meglio ingabbiarle così da fare blocco di covata?
Ma non capisco, tanto + che sono state accettate da api orfani o fucaiole, può significare che sono buone regine, sono giovani, piuttosto che schiacciarle se me le rispedisci te le rimborso, oppure se non le togli subito verrò a metà dicembre a Cussanio o Cuneo, se capiti da quelle parti evitiamo che possano patire x la spedizione
ciuffo - Gio Nov 21, 2013 3:31 pm
Oggetto:
pazzo
Il mio humor inglese non ê stato compreso!
Ma ti pare, ho un nucleo con una regina del 2009, mai mi verrebbe in mente di schiacciare delle 2013...
stitch12020 - Gio Nov 21, 2013 4:16 pm
Oggetto:
frusta frusta frusta
iezzi - Gio Nov 21, 2013 4:22 pm
Oggetto:
Mi associo

frusta frusta frusta
il moltiplicatore - Gio Nov 21, 2013 4:54 pm
Oggetto:
Avevo abbocca e Crying or Very sad
ciuffo - Gio Nov 21, 2013 5:40 pm
Oggetto:
Neanche a Sapiens è mai riuscita così bene una pesca...
stitch12020 - Gio Nov 21, 2013 5:41 pm
Oggetto:
fiugurati quando ho preso le pette da ciuffo .. manco mi ha lasciato prnderle in bracio .. e ha salutato una per una le api ...per nn dire che si é informato dove andavano a finire .... peggio che una chioccia ...
aperitivato - Ven Nov 22, 2013 10:38 am
Oggetto:
OFF TOPIC

- Siete tremendi -


Comunque io sono convinto che sia stata l'alimentazione a farla covare fino ad adesso! Immaginavo sarebbe finita così... Qui è sbagliatissimo alimentare a fine/metà ottobre... Però mi son trovato a dover scegliere se rischiare l'uccisione della regina nuova, o se corrompere a tarallucci e glucosio/fruttosio la famiglia....
Mi pare sia giusto, no: sciroppo di zucchero 1:1 e una pillola blu, mi pare la chiamino "Via... Via... "... non mi ricordo con cosa finisce... ... Vecchio trucco prealpino... :p;

Comunque qui oggi nevica, freddo come previsto (zzzzz hai visto che ci hanno azzeccato!), fossi io una regina, ci penserei 2 volte prima di mettere un ovetto nella cella!

Come dicevo a zzzzz, spulciando il diario apistico, Ho alimentato quella famiglia con sciroppo per 1 settimana da quando ho introdotto la regina.
Quindi, regina introdotta il 15 ottobre, alimentato dal 15 ottobre al 22 ottobre. Dopo questi 8 gg ho verificato l'accettazione, che è avvenuta ed il 25 ottobre riscontravo ben 2 telai di covata opercolata.
Sabato 16 novembre ho riscontrato lo stesso, con anche uova fresche!
Metteteci comunque che la regina è giovane e stimolata a deporre...
Avevo nutrito già nella seconda sett. di settembre, finito col timolo.

Domani se si alza un po' la temperatura, e smettono le precipitazioni, gli sparo la prima dose di sublimozzo. e faccio 4 trattamenti ogni 4 giorni... E spero di constatare l'avvenuto blocco, strada facendo. Vediamo.
Devo reperire una batteria per il varrox... altrimenti lo attacco alla Vespa.

Grazie ragazzi per i consigli. Siete grandi.
Un saluto.
samstarlight - Ven Nov 22, 2013 3:29 pm
Oggetto:
Anche io ho una regina di Zzz inserita all'inizio di ottobre. Il giorno dopo mi sposavo, mi sono fatto il viaggio di nozze e al rientro ho fatto un controllo a tappeto su tutte le arnie. All'alba del 25 ottobre, le mie erano tutte in blocco covata (meraviglia!), tranne quella di Zzz, che era stata accettata e si era prontamente lanciata a deporre.
E' normalissimo, le regine giovani hanno sempre grande energia e voglia di deporre. Inoltre, provenendo da un clima forse più mite, avrà conservato le abitudini del posto. Se fino al giorno prima faceva uova, non è che di colpo cessa la deposizione per adeguarsi al folklore locale.
Almeno ho avuto la certezza che fosse feconda! Smile
ciuffo - Mer Nov 27, 2013 2:44 pm
Oggetto:
Un geeenio!
Acidato metà famiglie tre settimane fa, lunedì ho fatto le restanti. Usato lo stesso acido, conservato in frigo, come già in passato. Problema, questa volta non ho visto che in parte era precipitato e si era formato un deposito, sarebbe bastato scaldarlo. Me ne sono accorto la sera mentre lo buttavo.
Ho provato a misurare il ph con uno strumento per acquari e mi dava 1, mentre una soluzione fresca mi dava 0. 
Sono corso a mettere qualcosa sotto i polistiroli e da ieri alle 17 a oggi alle 14, sono cadute 50 varroe. Avevo acidato 24 prima e il tampone in assenza di covata era stato fatto a fine agosto. 
50 perchè 50 erano già cadute prima e quindi 100 totali o sono morte solo le più vecce e stanche.
So che è una domanda del cavolo, ma anche volendo ritrattare, qui ora fa un freddo terribile.
Credo metterò una famiglia in un' arnia e terrò di' occhio e nel caso tratterò nuovamente a gennaio, quando non credo ci sarà già covata.
Che pirrrla!
P.S. sulla lingua era acido anche quello invecchiato, ma non so a che ph muoia il mostro.
sirio - Mer Nov 27, 2013 4:32 pm
Oggetto:
guarda se ti può consolare, io l'ultimo trattamento ho sbagliato le dosi, calcolando 50 g al posto di 100, e ne son cadute molte lo stesso, ora devo fare anch'io l'ultimo trattamento, e sto aspettando una giornata buona del fine settimana, con temperature almeno vicine ai 10, ma mi sà che ino all'8 devo aspettare, ma te lo assaggi, io no che cavolo, ora o capito perchè sei sempre svalvolato malol malol malol ti fai di ossalico eeeee Laughing Laughing Mr. Green
Kross - Mer Nov 27, 2013 5:32 pm
Oggetto:
Ahi ahi, Ciuffo...ognuno è incendiario a modo suo frusta .
stitch12020 - Mer Nov 27, 2013 6:08 pm
Oggetto:
mmmmmmmmmm brauo brauo ....
il moltiplicatore - Mer Nov 27, 2013 7:11 pm
Oggetto:
Forse da domenica si potrà sublimare, danno innalzamento graduale temperatura, almeno da noi, ma probabilmente sarà così anche in Piemonte. Del resto oggi ha fatto freddo anche da noi, non ho visto la temperatura, ma i melari si toglievano che era un piacere, tutte le api sotto in glomere, non se ne alzava nessuna, anzi lasciati alcuni melari tutto il giorno sul camion vicino alle api, non ce ne è andata nessuna, quindi penso che la T° non sia arrivata a 10°, sarebbe stato inutile o poco efficace sublimato
ciuffo - Mer Nov 27, 2013 9:48 pm
Oggetto:
Cristiano, Sirio, sei il solito pirla! Ho assaggiato per capire quanto fosse acido.Una volta usavo 80:1000:1000, ma 50 mi mancava..
Quando ripassi, pubblica l'esito, così vediamo l' effetto della mezza dose.
Baci
loriana - Gio Nov 28, 2013 11:49 am
Oggetto:
Hei, Ciuffo, tu fai la dose svizzera sublimando, io che faccio il gocciolato, e ne faccio 3 all'anno, dose 100/1000/1000 va bene??? la prima inizio ottobre, la seconda adesso appena fa caldo, e la terza di solito febb.marzo, mi confermate, così stò più tranquilla???? grazie sempre
ls4giovanni - Gio Nov 28, 2013 12:37 pm
Oggetto:
Io credo che non ci sia una regola dottrinale. Dosaggio a parte che incide sopratutto sulla durata e a mio avviso andrebbe usato l'uno o l'altro a seconda del periodo. Secondo mè il trattamento va fatto TUTTE le volte che ci sono le condizioni (assenza di covata). Se poi le condizioni non si creano ad un certo punto occorre determinarle (blocco, asportazione). Se si riesce a fare almeno 3 trattamento anno è il caso. Per esperienza di quest'anno se possibile quando si fa farlo a tutte le arnie dell'apirio anche se in alcune c'è covata. Sad
ciuffo - Gio Nov 28, 2013 2:17 pm
Oggetto:
Ciao Lora, anche io gocciolo con la tua dose, é quella meno sensibile all'umidità ambientale. Io tratto a inizio Agosto e a novembre, sempre in assenza di covata.
Baci
loriana - Sab Nov 30, 2013 7:17 pm
Oggetto:
Andrea, non sapendo (come sai) fare il blocco di covata, qualche celletta con abitante c'è sempre, allora faccio anche quello di febb.marzo, e chiaramente a tutte le famiglie, ad agosto faccio apiguard. Non oso dire che mi è sempre andata bene, (stò incrociando le dita) se trovi che sia esagerata dimmelo, sempre grazie, bacioni!!!!!
samstarlight - Dom Dic 01, 2013 11:00 pm
Oggetto:
Signori... io ho fatto i trattamenti gocciolati con i crismi e tutto il resto, ma quest'anno di varroa ne è caduta a valanghe. Quindi la logica richiederebbe almeno un giro o due di sublimato (che non farò mai perchè tengo alla mia salute), ma sarebbe d'uopo fare almeno un altro trattamento gocciolato.
Tuttavia non mi convince l'idea di fare due trattamenti invernali sulle api con gocciolato, anche a distanza di un mese l'uno dall'altro. Penso che non essendoci il ricambio, l'ossalico ripetuto sia una mazzata troppo forte, sapendo che invecchia le api e comunque il suo danno lo fa...
Credo di aver ridotto la carica di varroe al minimo e di averle invernate bene. Al limite, quest'anno faccio un test con lo zucchero a velo in primavera e in pre-acacia gli sparo un bel formico se dovessi superare la soglia di infestazione.
Voi che dite?
sirio - Lun Dic 02, 2013 9:21 am
Oggetto:
IO sai come la penso, quindi se dici già di non voler ripetere, è inutile che te lo dica, comunque se il formico è efficace perché no Smile
il moltiplicatore - Lun Dic 02, 2013 10:43 am
Oggetto:
Non ho mai fatto formico, ma per sentito dire per le api è molto più dannoso dell'ossalico sublimato., uno che conosco ha mortalità di regine del 20%.
Credo che l'acido formico è pericoloso per le api, per chi lo usa, x la sua automobile, x i coperchi e cassettini in lamiera, non ne comprendo il vantaggio rispetto ossalico sublimato.
Non che critico chi usa il formico, dico solo che non mi sembra sia meno pericoloso del sublimato.
Costa, ma se hai pochi alveari e se usi sublimatore lento, tipo varrox, con maschere da 30-40 euro più quelle maschere x gli occhi da qualche euro , dicono tuta usa e getta, se cerchi di non prendertelo addosso, ti togli la tuta non facendo volare i cristalli, sarà meno pericoloso del formico. Se hai molti alveari ti conviene avere maschera con filtri e ventola (hanno batterie ricaricabili)
Kross - Lun Dic 02, 2013 3:28 pm
Oggetto:
Non entro nel merito della pericolosità sull'operatore (siamo tutti grandi e vaccinati e sappiamo a memoria come ci si protegge da, ad esempio, i vapori di ossalico).
Io non ho mai usato formico, l'unica cosa che so per certo è che bisogna avere una conoscenza ed un'attenzione rigorose su modalità e dosaggi (Sam, non sto dicendo che tu non le abbia), pena stecchire varroa e api oppure fare trattamenti non efficaci.
Mi fermo, sono finito OT.
apepigna - Mer Dic 04, 2013 11:44 pm
Oggetto:
samstarlight ha scritto:
Signori... io ho fatto i trattamenti gocciolati con i crismi e tutto il resto, ma quest'anno di varroa ne è caduta a valanghe. Quindi la logica richiederebbe almeno un giro o due di sublimato (che non farò mai perchè tengo alla mia salute), ma sarebbe d'uopo fare almeno un altro trattamento gocciolato.
Tuttavia non mi convince l'idea di fare due trattamenti invernali sulle api con gocciolato, anche a distanza di un mese l'uno dall'altro. Penso che non essendoci il ricambio, l'ossalico ripetuto sia una mazzata troppo forte, sapendo che invecchia le api e comunque il suo danno lo fa...
Credo di aver ridotto la carica di varroe al minimo e di averle invernate bene. Al limite, quest'anno faccio un test con lo zucchero a velo in primavera e in pre-acacia gli sparo un bel formico se dovessi superare la soglia di infestazione.
Voi che dite?


L'ossalico gocciolato dovrebbe essere efficace e ti consente di arrivare alla fine dell'inverno con un buon numero di api a meno che il numero elevato di varroa abbia ridotto la longevità delle api invernali...
Comunque, secondo me, fai solo attenzione se avremo un inverno caldo --> la regina parte prima a deporre, le scorte finiscono prima e rischio (basso) di reinfestazione varroa causa saccheggi.
ciao
samstarlight - Dom Dic 08, 2013 8:58 pm
Oggetto:
Ottimo ragazzi, grazie per le vostre preziose opinioni. Penso di averle invernate bene e di aver fatto tutto il possibile per ridurre al minimo la minaccia di un'infestazione massiccia. A questo punto attendo la primavera per fare un bel test con lo zucchero a velo, e poi valuterò il da farsi.
Nel frattempo, spezzo una lancia a favore dell'ossalico gocciolato ripetuto, come riportato anche nel numero di Novembre di Lapis, che pubblica i dati relativi ai test effettuati da Aspromiele.
Anonymous - Mar Dic 10, 2013 12:29 pm
Oggetto:
Ciao Samstarlight, penso che l'articolo su Lapis di cui parli si riferisca all'utilizzo estivo dell'ossalico gocciolato; se adesso fai gocciolato ripetuto a pochi giorni di distanza le uccidi !!!
sirio - Mar Dic 10, 2013 1:17 pm
Oggetto:
E A TE CHI TE L'HA DETTO?, hai mai provato?, io si a distanza di 15 giorni, in questo periodo, e non è successo niente di quello che dici, famiglie che sono uscite senza alcun problema dall'inverno. Smile
stitch12020 - Mar Dic 10, 2013 3:50 pm
Oggetto:
attenzione sirio/dragonite tira fuori gli artigli ...
frusta
sirio - Mar Dic 10, 2013 4:43 pm
Oggetto:
malol malol malol malol OCIO all'ira di drago ahahah ahahah ahahah ahahah
il moltiplicatore - Mar Dic 10, 2013 6:15 pm
Oggetto:
Citazione:

E A TE CHI TE L'HA DETTO?, hai mai provato?, io si a distanza di 15 giorni, in questo periodo, e non è successo niente di quello che dici, famiglie che sono uscite senza alcun problema dall'inverno. Smile

A distanza di 15 giorni in assenza di covata o con covata??
ls4giovanni - Mer Dic 11, 2013 9:19 am
Oggetto:
bhooo Confused io credo che con questa nebbia persistente dargli anche dell'acqua in testa non sia proprio una cosa gradita.
Tuttavia credo anch'io che il problema non sia l'acido ma l'umido del gocciolato. Non fanno in tempo ad asciugarsi. Sad Sad
sirio - Mer Dic 11, 2013 9:58 am
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
Citazione:

E A TE CHI TE L'HA DETTO?, hai mai provato?, io si a distanza di 15 giorni, in questo periodo, e non è successo niente di quello che dici, famiglie che sono uscite senza alcun problema dall'inverno. Smile

A distanza di 15 giorni in assenza di covata o con covata??


quando tratto in questo periodo, tratto tutte le famiglie, sia che siano senza sia che abbiano ancora piccole roselline di covata, se riscontro ancora le roselline, allora ripasso a distanza di 15 giorni, in modo che quelle che avevano ancora covata opercolata, non ne abbiano più, è ovvio, che non tratto quando c'è nebbia, e con temperature inferiori agli 8 gradi, trattamenti fatti sempre intorno a mezzogiorno, sabato in apiario ho cominciato a trattare alle 12.35, con una temperatura di 10 gradi, ho finito alle 15.30, dopo aver controllato ogni telaino e visto le regine, alla fine in apiario il termometro segnava 13 gradi, e purtroppo un paio di casse presentavano ancora piccole rose, quindi se non sarà tra quindici giorni, al massimo sarà tra un mese, comunque la prima giornata, senza nebbia, e con sole e temperature idonee, faccio un'altra passata, a dimenticavo ho fatto una passata anche ai primi di novembre, sempre con gli stessi criteri, e ieri o controllato, i cassettini, e di varroa ne è scesa un bel po anche da quelle famiglie che non avevano già più covata a novembre
tp - Mer Dic 11, 2013 1:00 pm
Oggetto:
Caro Sirio,
mi ricordi per cortesia le quantità di ossalico zucchero e acqua del tuo gocciolato? Grazie!
Anonymous - Mer Dic 11, 2013 1:01 pm
Oggetto:
@Sirio: Boh, secondo me molto dipende anche dalle zone e dai microclimi relativi; nonchè dal microclima del singolo apiario; tu in che zona sei ? Se sei al sud è probabile che sia più caldo e meno umido; sei vicino al mare ?
Nella mia zona è rischioso ripetere a distanza ravvicinata; meglio fare il sublimato...
Anonymous - Mer Dic 11, 2013 1:04 pm
Oggetto:
Ah dimenticavo; se tu sei soddisfatto del metodo che usi e ti trovi bene, allora non c'è niente da discutere...
Matrixsan Brigante - Mer Dic 11, 2013 1:16 pm
Oggetto:
Ragazzi mi serve una mano su alcuni dubbi e vorrei approfittare della vostra grande esperienza per dei chiarimenti...Vivo in Irpinia,il freddo è iniziato da meno di un mese,e quando ci sono belle giornate c'è ancora da parte delle mi apine importazione di polline di corbezzolo e nespolo,dalla visita fatta non c'era ancora il blocco di covata,dovrei effettuare il trattamento per la varroa prima che si diffonda in modo incontrollato,cosa mi consiglia di fare?
Posso ugualmente fare la sublimazione di A.O. oppure è inutile in presenza di covata?
E nel caso possa farlo ugualmente in presenza di covata quanti trattamenti sublimati dovrei fare?
Vanno bene 2,5 g di A.O. per arnia?
Sicuro di una vostra risposta vi saluto anticipatamente e vi ringrazio ciao Sandro great ciao
sirio - Mer Dic 11, 2013 1:21 pm
Oggetto:
@tp il dosaggio è il solito 1000:1000:100, quando non cappello la dose come a novembre che ho praticamente se non dimezzato, ma quasi
@Gylan, io sono in pianura padana, provincia di brescia, nel mio profilo è indicato, se guardi con g.mapps vedrai che mi trovo trai i due fiumi, mella ed oglio, non è una discussione su ciò che si preferisce fare o meno, quello è ad appannaggio del singolo, e ogni decisione, non può e non deve essere messa in discussione, uno può anche usare il fluvailant, o come diavolo si chiama, può dare anche l'antipulci, che quelli sono affari suoi, la discussione è nel dire che non si può fare, ovviamente io mi trovo bene se no dopo la prima/seconda volta che lo facevo, non ripetevo l'esperienza Wink
sirio - Mer Dic 11, 2013 1:26 pm
Oggetto:
Sandro, il sublimato lo puoi fare anche in presenza di covata, ovviamente andrà ripetuto so che viene ripetuto a distanza di 3 giorni, per intero ciclo di covata, per la dose, se non ricordo male va dai 2 ai 2.5 per arnia, comunque sul retro della confezione di apibioxal, è indicato Smile
Matrixsan Brigante - Mer Dic 11, 2013 1:43 pm
Oggetto:
Muchas gracias Cristiano,un abbraccione dalla verde irpinia Smile
il moltiplicatore - Mer Dic 11, 2013 7:00 pm
Oggetto:
In etichetta apibioxal indica 2,3g .
Noi facciamo 2,3g in arnie da 6 telaini.
Noi salvo imprevisti ripeteremo 5 volte a 5 giorni di distanza, se meteo da brutto al 5° giorno piuttosto anticipiamo al 4° o anche al terzo, ma cerchiamo di non superare i 5 giorni. Facciamo quando le api volano, quasi sempre con t° 13° o più, può capitare qualche famiglia trattata con 10 °, mai sotto i 10°.
Qualcosa potrà essere sbagliato o esagerato, ma nell'insieme funziona, mortalità invernali mai sopra 5%. Al 4° trattamento controlliamo, abbiamo un apiario che tra fine novembre e febbraio è in ombra fino alle 10. 30 o 11, li generalmente al 4° non cade nulla o 1 o 2 varroe e quindi ci si ferma, non si fa il 5° sublimato.
ciuffo - Mer Dic 11, 2013 9:24 pm
Oggetto:
Cris...sempre più da ricovero!
Dalle famiglie che avevi acidato con mezza dose ed erano in blocco, è cauta varroa nel trattamento successivo? Hai dei numeri da fornire?
frusta
il moltiplicatore - Gio Dic 12, 2013 6:47 am
Oggetto:
nel messaggio di SIRIO del' 11 dicembre qualcun ha inteso che io faccio sgocciolato ogni 15 giorni, ma la prima parte della citazione, cioè lo sgocciolato ogni 15 giorni riguarda sirio, io ho solo scritto:
A distanza di 15 giorni in assenza di covata o con covata??
Citazione:

MessaggioInviato: Mer Dic 11, 2013 9:58 am Oggetto:
Descrizione: Rispondi citando

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zzzzz ha scritto:

Citazione:

E A TE CHI TE L'HA DETTO?, hai mai provato?, io si a distanza di 15 giorni, in questo periodo, e non è successo niente di quello che dici, famiglie che sono uscite senza alcun problema dall'inverno. Smile


A distanza di 15 giorni in assenza di covata o con covata??


quando tratto in questo periodo, tratto tutte le famiglie, sia che siano senza sia che abbiano ancora piccole roselline di covata, se riscontro ancora le roselline, allora ripasso a distanza di 15 giorni, in modo che quelle che avevano ancora covata opercolata, non ne abbiano più, è ovvio, che non tratto quando c'è nebbia, e con temperature inferiori agli 8 gradi, trattamenti fatti sempre intorno a mezzogiorno, sabato in apiario ho cominciato a trattare alle 12.35, con una temperatura di 10 gradi, ho finito alle 15.30, dopo aver controllato ogni telaino e visto le regine, alla fine in apiario il termometro segnava 13 gradi, e purtroppo un paio di casse presentavano ancora piccole rose, quindi se non sarà tra quindici giorni, al massimo sarà tra un mese, comunque la prima giornata, senza nebbia, e con sole e temperature idonee, faccio un'altra passata, a dimenticavo ho fatto una passata anche ai primi di novembre, sempre con gli stessi criteri, e ieri o controllato, i cassettini, e di varroa ne è scesa un bel po anche da quelle famiglie che non avevano già più covata a novembre
_________________
Cristiano Lancini


sirio - Gio Dic 12, 2013 7:30 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Cris...sempre più da ricovero!
Dalle famiglie che avevi acidato con mezza dose ed erano in blocco, è cauta varroa nel trattamento successivo? Hai dei numeri da fornire?
frusta

ahahah ahahah ahahah , vedo che ormai mi conosci bene Shocked , si ciuffo anche alle famiglie trattate con mezza dose, è caduta, non moltissima, ad occhio saranno state una 50ina di bestie, a quelle che non avevano più covata, quindi, è da considerare che se si vuole trattare con mezza dose, bisogna per forza ripetere l'operazione, ne è caduta molta di piu a quelle che avevano ancora covata, numeri come tali non ne ho, non ho il tempo ne la voglia di mettermi li con la pila alle 18.30 per contare i cadaveri di ste infami, certo è che il prossimo anno bloccherò anche gli sciami e le famiglie sciamate, ho alcune famiglie a cui non ho fatto blocco a luglio, ma solo trattamento, perché sciamate a maggio o giugno, e ho preferito non bloccare, ma pur avendo trattato nel momento della sciamatura, e poi anche dopo ora le ritrovo al lumicino, a causa di virus della varroa, quindi il prossimo anno blocco totale e trattamento maestrino
ciuffo - Gio Dic 12, 2013 11:17 am
Oggetto:
Io sono in attesa della magica arnia vedo non vedo di The, poi vi trasferirò una famiglia dal polistirolo e vedrò la caduta giornaliera. Così mi farò un' idea di quanto il mio ossalico invecchiato abbia funzionato. Credo comunque che fosse più di metà dose.
Purtroppo, non tamponare in estate le sciamate e i nuclei primaverili non va bbbene...provato qualche anno fa...
E non strillare con i nuovi, CRIMINALE!
barella
ciuffo - Gio Dic 12, 2013 11:26 am
Oggetto:
Avevo scritto a sam un mp, ma ultimamente mi viene il dubbio che non arrivino..
Qualcuno mi può mandare via mail l' articolo di Apis sull' ossalico ripetuto?
Grazie
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sirio - Gio Dic 12, 2013 11:45 am
Oggetto:
hai ragione, ma non volevo strillare, è che o sempre la maiuscola impostata, e o scritto di getto, poi ho visto e non avevo voglia di riscrivere, purtroppo l'articolo di l'apis non c'è lo, se no te lo mandavo io, porta pazienza, sam è sposo novello, e la sera ha altro da fare fischia fischia malol malol malol
tp - Gio Dic 12, 2013 12:52 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Avevo scritto a sam un mp, ma ultimamente mi viene il dubbio che non arrivino..
Qualcuno mi può mandare via mail l' articolo di Apis sull' ossalico ripetuto?
Grazie
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Anch'io vorrei leggere quell'articolo! Abito in Svizzera e qui non trovo questa rivista.
Grazie!
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loriana - Gio Dic 12, 2013 5:27 pm
Oggetto:
Scusa una domanda,Andrea, io ho 4 arnie chiuse, ed ho costruito diverse arnie trasparenti che vorrei sostituire con quelle chiuse, vecchie normali, ma temevo che ora che è inverno non fosse il cASO, però ho sentito che tu aspetti una arnia trasparente da THE e le vuoi traslocare, allora posso farlo anche io??? Non vedo l'ora!!!! Rassicurami che parto di corsa chiaramente con una bella giornata!!!Ora vorrei fare una mia personalissima riflessione: immagino che voi conosciate tutti Adolfo Percelsi, ed anche se io non ci sono andata molto d'accordo, lo stimo e lo rispetto comunque come persona molto competente, allora lui asserisce che il sublimato è comunque non solo pericoloso per l'operatore, in quanto se non lo sai fare bene e con i giusti macchinari tu rovini la salute, ma è anche pericoloso per le api. Inoltre questa cosa la conferma anche........quello che ha inventato lo zucchero a velo, quell'americano, accidenti non ricordo come si chiama!!!!!!Vedete un pò voi!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
il moltiplicatore - Gio Dic 12, 2013 7:46 pm
Oggetto:
Penso che a fare sublimato indubbiamente bisogna non usare la maschera con filtri adatto ad ossalico, proteggere occhi, solo che le protezioni x occhi che si usano x lavori tipo con flessibile hanno fessure dalle quali passa sublimato, quindi ci vorrebbero caschi o maschere con filtri e ventole che mandino aria filtrata ache agli occhi, ecc ecc, xrò se fatto bene, (bisogna essere molto pignoli) c'è tutt' altra efficacia contro la varroa rispetto allo zucchero a velo.
Quanto detto ultimamente da sirio e ciuffo mi sembra dimostrare che se si tratta e la varroa viene tenuta bassa le api non muoiono.
Poi non metto in dubbio che se per paura che le api possano patire o x altri motivi, magari anche validi in un alveare ci sono più varroe che api, allora non metto in dubbio che dopo sublimato o sgocciolato delle api muoiano, ma probabilmente morirebbero anche a dargli acqua fresca, anzi tiepida o anche a non dargli niente.
Se qualcuno vuole venire a vedere come sono le api dopo 5 sublimati ripetuti a 5 giorni di distanza con dose di 2,3 g in arnia da 6 telaini con api non in glomere ecc ecc......, perché solo a discuterne non se ne viene a capo di niente e ognuno ripete le stesse cose.
A proposito di trattamenti che fanno morire le api , lo Z a velo non fa morire delle larve non opercolate? E alla maggior parte di chi ha usato solo questo metodo non sono forse morte le api?
Se qualcuno vuole venire a vedere come sono le api dopo 5 sublimati ripetuti a 5 giorni di distanza con dose di 2,3 g in arnia da 6 telaini con api non in glomere ecc ecc......, perché solo a discuterne non se ne viene a capo di niente e ognuno ripete le stesse cose.
ciuffo - Gio Dic 12, 2013 9:22 pm
Oggetto:
Missansia...
normalmente non apro le arnie da metà novembre a fine febbraio, ma in un giorno calduccio, senza glomere, non vedo controindicazioni. Se volano in abbondanza, non credo soffrano per un travaso.
Baci
sirio - Ven Dic 13, 2013 8:18 am
Oggetto:
ma io sinceramente ho dei dubbi a riguardo, se noti le casse sono sempre propolizzate, soprattutto in vista dell'inverno, sostituire ora una cassa, vuol dire togliere la protezione che loro stesse si son create, chiudendo spiragli che non non vediamo, ormai siamo già a metà dicembre attendere marzo, non vi costa nulla Very Happy
ciuffo - Ven Dic 13, 2013 8:33 am
Oggetto:
Nel mio caso lo farei per monitorare la caduta di varroa, che nel polistirolo non vedo. Un'arnia nuova avrà un ottimo combaciamento col coprifavo e con un giro di nastro, non credo avranno più spifferi di u polistirolo con tutta griglia sotto. E poi, non hai appena acidato? E se uno volesse acidare a gennaio?
ls4giovanni - Ven Dic 13, 2013 8:54 am
Oggetto:
ciuffo, io credo che quando c'è glomere non sia proprio il caso. E lo dico per esperienza diretta. Che abbiano o meno propolizzate il copeprchio. In ogni caso penso che il vantaggio che gli porti è sempre inferiore al danno che si crea. Salvo una giornata calda ( con + 10 ° dalle 10 del mattino) . Giornate che da noi nella bassa capitano 2 - 3 volte per inverno e in certe condizioni molto particolari. vento di phone da nord, sereno e senza nebbia. Purtroppo o per fortuna quello che è fatto a novembre è fatto e basta. Sad Sad
ciuffo - Ven Dic 13, 2013 9:58 am
Oggetto:
Concordo pienamente,mai aprirei una famiglia in glomere, ma dalle mie parti,capitano giornate con inversione termica e si può arrivare a temperature fino a 15 gradi.Vedrò...
raffo - Ven Dic 13, 2013 10:23 am
Oggetto:
Aprire non aprire, questo è il dilemma Smile
Prima dell'arrivo della varroa non era raro trovare famiglie che svernassero sotto i cornicioni dei palazzi ed addirittura sotto le arcate dei ponti, anche al centro nord italia, per questo motivo ritengo che aprire per qualche minuto in inverno alle api faccia un baffo.
ciuffo - Ven Dic 13, 2013 10:48 am
Oggetto:
Credo che Giovanni si riferisse più al fatto di estrarre i favi.
Anch' io sono dell' idea che un' occhiatina dall' alto faccia loro un raffo...
raffo - Ven Dic 13, 2013 11:55 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
faccia loro un raffo...

ahahah ahahah ahahah ahahah ahahah ahahah
sirio - Ven Dic 13, 2013 4:27 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Nel mio caso lo farei per monitorare la caduta di varroa, che nel polistirolo non vedo. Un'arnia nuova avrà un ottimo combaciamento col coprifavo e con un giro di nastro, non credo avranno più spifferi di u polistirolo con tutta griglia sotto. E poi, non hai appena acidato? E se uno volesse acidare a gennaio?


VERO MA DISCORSO DIVERSO, una cassa che presenta comunque propoli, si richiude da sè, basta un leggero picco di t°, per richiuderla o comunque una leggera pressione, io non credo che stiano meglio, se in un poli ci metti un nucleo su 3/4 tel. ci passa tranquillo l'inverno, anche perchè a tutta rete, favorisce la fuoriuscita di condensa, poi il poli mantiene meglio il calore, e se non hai fori il riscaldamento del glomere resta meglio all'interno, DIVERSO SE nella parte superiore hai fori che faranno effetto camino, e comunque se non ha covata, e hai acidato, non ha grande importanza vedere quante ne cadono, basta che cadano Very Happy
cris1 - Ven Dic 13, 2013 10:50 pm
Oggetto:
Caro mio picco di temperature in autunno per risaldare il copriavo con la propoli.
Le casse aperte ad ottobre quando ho sublimato un mese dopo facevano un fumo che mi era venuto il dubbio avessero preso fuoco.
Un bel giro di mastro e tutto risolto.
Capisco l'astinenza invernale ma resistete fino a primavera, con l'aiuto del forum arriva presto.
ciuffo - Sab Dic 14, 2013 9:24 am
Oggetto:
C'è chi dà del caro al picco di temperature. pazzo
La mia non è astinenza, ma più neccesità di mettere una famiglia da un polistirolo a un' arnia per monitorare la caduta giornaliera di varroa, in quanto non sono certo che l' acidità usate fosse sufficiente.
Anonymous - Sab Dic 14, 2013 11:43 am
Oggetto:
@zzzz: Ma non ti sembrano un pò tantini 5 trattamenti a 5 giorni di distanza ? Se sono in blocco un paio dovrebbero bastare..... Io preferisco dilazionarli un pò di più; magari ne faccio uno verso la fine di ottobre quando abbassano un pò le temperature (a volte qualcuna è in blocco) e poi ripeto a dicembre un paio di volte...
il moltiplicatore - Sab Dic 14, 2013 3:50 pm
Oggetto:
Da noi adesso la minima è intorno 8-10, la massima 15, ho visto degli eucalipti, corbezzoli in fiore, impensabile che possa non esserci covata, arrivano con polline bianco, alcune famiglie controllate avevano un bel telaino di covata, quindi facciamo evaporazioni ripetute, le prime l abbiamo fatto a 4 giorni di distanza, ieri e oggi abbiamo dovuto farli a 5 di distanza, i prossimi cercheremo di farli ancora a 4 giorni, penso riusciremo a non andare oltre i 5 giorni.
ls4giovanni - Sab Dic 14, 2013 8:06 pm
Oggetto:
ciuffo e quando hai monitorato poi cosa fai Confused
Io credo che a questo punto quello che è fatto è fatto. Un trattamento adesso può aiutarti (se fatto in una buona giornata e ce ne sono poche poche) ma non risolverti omissioni della fine estate. Puoi trattare in ogni caso anche senza travasare e fare conta. Io con poco meno di 40 casse ( e sono piccolo piccolo) se e quando decido di fare AO lo faccio per tutto il gruppo di arnie di quella postazione indipendentemente dalla caduta. Sad Sad
ls4giovanni - Sab Dic 14, 2013 8:07 pm
Oggetto:
ciuffo e quando hai monitorato poi cosa fai Confused
Io credo che a questo punto quello che è fatto è fatto. Un trattamento adesso può aiutarti (se fatto in una buona giornata e ce ne sono poche poche) ma non risolverti omissioni della fine estate. Puoi trattare in ogni caso anche senza travasare e fare conta. Io con poco meno di 40 casse ( e sono piccolo piccolo) se e quando decido di fare AO lo faccio per tutto il gruppo di arnie di quella postazione indipendentemente dalla caduta. Sad Sad
ciuffo - Dom Dic 15, 2013 8:51 am
Oggetto:
Io normalmente non ripeto il gocciolato e così ho fatto anche quest' anno, ma la sera dopo averlo fatto, ho notato che nel barattolo dove lo avevo conservato, c' era del precipitato, risultato, non so quanto fosse acida la soluzione. Vorrei monitorare per evitare di riacidare se non ce n'è bisogno.
Tutto qui.
Buona domenica a tutti.
ciuffo - Dom Dic 15, 2013 9:00 am
Oggetto:
barella
stefx - Dom Dic 15, 2013 10:39 am
Oggetto:
Ciao a tutti, volevo chiedervi un consiglio. Ho due arnie con famiglie mediamente numerose. Intorno ai primi di novembre ho fatto uno sgocciolato senza blocco di covata e controllando un paio di settimane fa la caduta naturale giornaliera era di 1/2 varroe.

Oggi ero intenzionato a fare l'ultima visita e volevo fare anche un ossalico sgocciolato. Ci sono controindicazioni nel farlo in questo periodo? La temperatura in questi giorni è fra i 5 e i 7 gradi.

Grazie!
Stefano
stitch12020 - Dom Dic 15, 2013 10:53 am
Oggetto:
mmmmm a me viene da dirti , cosi di primo impatto, a bruciapelo,di primo getto, che fare un gocciolato fatto senza assenza di covata , abbia avuto un efficacia molto ridotta ... e solitamente si suol dire che NN si deve ripetere un gocciolato su api invernali .. ovvimente dipende da quanta covata avevi allora .. per permettere un cambio generazionale di api ( o parte di loro ) cmq sia se c era tanta covata, il 1° gocciolato avra avuto un efficacia limitata ... a sto punto meglio un sublimato o due ... credo .. ma lascio la parola a piu esperti e anzianotti e meno
stefx - Dom Dic 15, 2013 10:56 am
Oggetto:
Grazie Stitch... purtroppo non ho modo di fare un sublimato, sono al primo anno e non ho l'attrezzatura ancora.
Ho fatto il gocciolato su api senza covata (che avevo tolto e trattato a parte, poi riunita).

grazie!
il moltiplicatore - Dom Dic 15, 2013 11:12 am
Oggetto:
Avevi scritto di non avere fatto bocco di covata, ma se hai asportato la covata va bene, anzi è meglio. Se hai tolto la covata e hai sgocciolato le api, queste erano in assenza di covata, se hai fatto schiudere la covata e hai sgocciolato, anche questo trattamento era in assenza di covata, quindi se non c' era troppa varroa, se hai bagnato uniformemente le api e la dose era giusta , se questo l'hai fatto in novembre, dovrebbe essere sufficiente x arrivare alla primavera.
stefx - Dom Dic 15, 2013 12:11 pm
Oggetto:
Ciao zzzzz, scusa hai ragione. Si, ho fatto come hai descritto, l'unica cosa è che sulle api senza covata ho sgocciolato ad ottobre e sulla covata schiusa i primi di novembre... Quindi secondo te vado a dritto? Ti dico la verità, visto che ho avuto una brutta esperienza con la varroa (causa utilizzo del timolo) che mi ha portato a togliere la covata e a fare trattamento intensivo, mi sentirei più tranquillo a fare uno sgocciolato (magari più blando)...

grazie
ciuffo - Dom Dic 15, 2013 12:24 pm
Oggetto:
Un problema da qualche parte però c'è, pare tu abbia fatto tutto per bene, ma 2 varroe al giorno sono un po' tantine..Diaciamo che dovresti avere una caduta giornaliera pari a zero.
Evidentemente ne avevano molta. Quest estate cosa hai fatto? Perchè hai spaccato le famiglie e non hai atteso il blocco naturale? Sirio e altri acidano piu volte anche in inverno, ovviamente a mezzogiorno e con 10 gradi All ombra.
stefx - Dom Dic 15, 2013 12:35 pm
Oggetto:
Ciuffo, quest'estate ho fatto il timolo, sbagliando, e mi sono trovato a fine settembre con una quantità impressionante di varroa. Da qui la necessità di fare un trattamento con lo sgocciolato (per la verità ne ho fatti almeno 2) e di togliere la covata per trattarla separatamente.

Quindi mi confermi che tipo oggi, dove forse arriviamo quasi a 10 gradi, un trattamento potrebbe essere consigliato?!?!

grazie
stitch12020 - Dom Dic 15, 2013 3:29 pm
Oggetto:
dunque riassumentdo un po : hai asportato la covata faccendo cosi nuclei
hai trattato in un primo tempo le arnie " originalei "
hai trattato i nuclei di covata sfarfallata in un altro momento

se ho ben capito hai fatto 2 gocciolati ad entrambi

hai riunito arne e nuclei

temi ancora troppa varroa

dunque vorresti fare un 3° trattamento piu blando

ho riasunto bene ?
cris1 - Dom Dic 15, 2013 8:25 pm
Oggetto:
Ciuffo ma ritieni così importante contare le varroe morte di vecchiaia adesso?
O tieni duro al nostro credo fino a primavera o abbracci la filosofia di Sirio.
Anch'io posso avere qualche dubbio sui polistiroli fatti a luglio, ma incrocio le dita.

Ciao
bene83 - Dom Dic 15, 2013 8:43 pm
Oggetto:
Ciao, mi inserisco per dire la mia esperienza.
Premetto che sono al primo anno, e dopo aver fatto il blocco quest'estate + gocciolato, ho avuto una forte reinfestazione (probabilmente per decine di sciami a qualche centinaia di metri da casa lasciati da un "gentile" nomadista). Ho trattato 3 volte con l'ossalico da ottobre a 3 settimane fa, quando ho tolto le rose di covata rimasta causa virosi (covata a sacco). Vorrei anche io trattare nuovamente con una soluzione più blanda (per esempio 8:40:100). Noto però che c'è ancora un po' di covata... aspetterò una buona giornata intorno a Natale.
francesco
ciuffo - Dom Dic 15, 2013 11:27 pm
Oggetto:
Contare i cadaveri spontanei mi serve a capire quanto il mio acido invecchiato abbia funziontato. Incrociare le dita mi serve a poco, non voglio scoprire che ha funzionato male quando ci sarà di nuovo covata...
D'altro canto non voglio riacidare se non è necessario.
sirio - Lun Dic 16, 2013 8:12 am
Oggetto:
scusa e ciuffo, ma come hai detto il tuo poli ha il fondo a tutta rete giusto, ma allora al posto di cambiare la cassa perchè ha il vassoio sotto, alzi con dei legni il poli, e sotto ci metti un vassoio che scorre in questo modo hai la cassa col vassoio, senza disturbarle per il travaso,ad alzarle si fà presto Smile , e poi per cris1 il credo a volte bisogna cambiarlo Very Happy
ls4giovanni - Lun Dic 16, 2013 9:15 am
Oggetto:
scusa ciuffo ma perchè non tratti e basta. Se solo hai il dubbio fai una soluzione nuova e ripeti il trattameto in una buone giornata senza muovere i telai. Semmai fai danno ne farai molo meno che trasferire . Smile Smile
ciuffo - Lun Dic 16, 2013 3:32 pm
Oggetto:
E allora ditelo che vi siete coalizzati per impedirmi di travasarle.Invidiosi!
sirio - Lun Dic 16, 2013 5:32 pm
Oggetto:
MA de che? della trasparente o del fatto che le apri Mr. Green
ciuffo - Lun Dic 16, 2013 7:17 pm
Oggetto:
Entrambe le coseeeeeeee!
Siete in astinenza, drogati!
sirio - Lun Dic 16, 2013 8:36 pm
Oggetto:
per le trasparenze no ne ho 5 in funzione, e una pronta per il nucleo che ho nel polistirolo, per le visite siiiiiiiiiiiiiiiiiii, grande astinenza malol malol malol
cris1 - Lun Dic 16, 2013 9:07 pm
Oggetto:
abbocca Ragazzi finalmente la buttate a ridere.
Sirio il credo certo che si cambia, le persone intelligenti cambiano idea se necessario e poi si scherzava un pò su voi due.
Tornando seri il mio dubbio è un'altro: perchè c'è bisogno di gocciolare più di una volta o di ripetere i sublimati?
Tralasciando le ovvie risposte non sarà che la varroa si sta attrezzando per resistere ai nostri attacchi?
In fin dei conti abbiamo solo l'ossalico, finito quello messa , non siamo molto lungimiranti a intraprendere una battaglia avendo una sola arma a disposizione anche se per il momento funziona.
ls4giovanni - Lun Dic 16, 2013 9:45 pm
Oggetto:
le armi vengono superate da armi + efficienti. Non mi pare che si sia tornati all'arco dopo che hanno inventato il fucile. L'AO se arrivasse a resistenza non è per la quantità di trattamenti che fai in una stagione. Semmai fosse è per la selezione di acari resistenti. E quello succede per un accumulo di stagioni, se succede. Quindi intanto che lo fai fallo al meglio. Poi si vedrà. Per altro potrebbe essere peggio trascinarsi qualche acaro perchè si è trattato poco che aver trattato troppo. Neutral Neutral
ciuffo - Mar Dic 17, 2013 7:27 am
Oggetto:
:p;
Con Sirio si è spesso a sparare c......devi solo avvertirlo prima, onde evitare che ti carichi come un toro infuriato!
Il principio di ripetere si basa sul fatto che se tratti a novembre e cade una valanga di varroa, quella percentuale che sopravvive potrebbe essere un numero pericoloso per la stagione successiva.
sirio - Mar Dic 17, 2013 8:05 am
Oggetto:
Shocked Shocked Shocked a sparar c-zz--e, ma cosa dici mai malol malol ma poi dai il toro infuriato malol malol , se ogni tanto non si scherza, siam rovinati, per la ripetizione concordo con ciuffo, si ripete per eliminare il maggior numero di bestiacce, e credetemi, meglio una volta in più che una in meno Mr. Green
Anonymous - Mar Dic 17, 2013 12:45 pm
Oggetto:
Personalmente credo che "bombardare" non sia la soluzione; con tutti gli acaricidi di sintesi è successo che aumentando le dosi alla fine la varr ci ha fregato ed è diventata resistente; penso che sia giusto fare pochi trattamenti ma nel momento giusto; ad esempio d'inverno se uno ha la certezza che sono in blocco 1 trattamento fatto bene dovrebbe bastare; non capisco perchè quando non cadono più varroe uno dovrebbe continuare a trattare...
sirio - Mar Dic 17, 2013 1:28 pm
Oggetto:
CIAO Gylan, ho già spiegato perchè della ripetizione, il concetto è lo stesso del sublimato, se fai un trattamento ad inizio blocco (estivo), impedisci alla varroa di attaccare l'ape adulta, lo stesso concetto è valido per il blocco invernale, già ad ottobre la covata cala sensibilmente, aspettare la fine di novembre che non ci sia più deposizione/covata, significa lasciare 2 mesi le api invernali con varroa addosso, con tutto quel che ne consegue, poi l'ossalico non è una molecola di sintesi, ma un'acido organico, presente in natura, se poi non ci sono più varroe allora puoi fare a meno di trattare, ma comunque ad ognuno la sua tesi e convinzione, io so che come faccio mi permette di avere le api sane, e di non perdere famiglie in inverno, poi ad ognuno il proprio riscontro Smile
Anonymous - Mar Dic 17, 2013 3:16 pm
Oggetto:
Ciao Sirio, sappi che non è un discorso personale le mie critiche non erano rivolte a te in persona; è solo che visitando altri forum oltre a questo si capisce che c'è chi tratta a oltranza; della serie:
"Dagliene un pò di più, tanto male non gli fà !!!"
Ci lamentaimo tanto dei nostri colleghi agricoltori del fatto che usano troppi pesticidi e poi non ci rendiamo conto che noi spesso e volentieri ci comportiamo nello stesso modo....
"Gli faccio altri 2 o 3 trattamenti, tanto male non gli fà....."
ls4giovanni - Mar Dic 17, 2013 4:01 pm
Oggetto:
io continuo a sostenere e credo di averne qualche ragione, che il meccanismo di azione di un acido organico (utilizzabile anche nel biologico, anzi secondo alcuni solo) è ben diverso da quello di una molecola di sintesi. E le resistenze derivano da meccanismi molto diversi. Provate a gocciolare dell'acaricida di sintesi o sublimarlo. In ogni caso nella discussione il problema era diverso. Travaso o non travaso per vedere la caduta. Perchè se ho caduta devo trattare. Ma se non travaso non posso vedere se ho caduta. Amleto era + semplice da capire. Trattandosi di un trattamento organico mi pare che i + abbiano suggerito che fa meno danno un trattamento semmai a vuoto che travasare in questa stagione , da noi. Smile Smile Questo non sposta la ipotesi che l'assuefazione della varroa all'AO per il momento non sia un problema. In ogni caso se anche lo fosse non è risparmiando un trattamento o riducendo la dose che si risparmia o guadagnma del tempo di uso. Exclamation Exclamation
sirio - Mar Dic 17, 2013 4:01 pm
Oggetto:
Gylan, quello che dici è vero, lo sbaglio è proprio di fare altri 2/3 trattamenti, se non si ha più caduta, per gli agricoltori, credo la cosa sia completamente diversa, oggi dipendono in modo totale dalle case farmaceutiche, per tutto, quando se ne renderanno conto sarà troppo tardi Sad
ls4giovanni - Mar Dic 17, 2013 4:08 pm
Oggetto:
Sirio io credo che siano i consumatori che dipendono dalla chimica. Prova a mettere sul mercato una mela con qualche macchietta di ticchiolatura. Mela invendibile. Idem per quasi tutti gli altri parassiti eccezione, forse, per la carpocapsa (il verme della mela) che porta a marcescenza nella conservazione (che avviene sotto azoto. Certo che c'è in natura ma non alle stesse dosi. E anche AO è in natura. Ma continuando si esce da tema e sopratutto ci si perde nl nulla cosmico. tanto sempre mele belle e perfette vanno al mercato. Le altre le mangiamo lo stesso ma bel macinate nei succhi & c. Sad Sad
Anonymous - Mar Dic 17, 2013 5:47 pm
Oggetto:
Effettivamente travasare ora mi sembra una bestemmia....
cris1 - Mar Dic 17, 2013 9:29 pm
Oggetto:
Ciuffo ma come eviti di essere caricato? Lo avvisi primi o hai qualche parola in codice? Very Happy
sirio - Mer Dic 18, 2013 11:22 am
Oggetto:
ORMAI io e ciuffo abbiamo un certo feeling, ci capiamo empaticamente, e poi credo che siamo i n°1 per sparar ca---te malol malol :p;
ciuffo - Mer Dic 18, 2013 12:10 pm
Oggetto:
Cris, guarda che Kross si offende, siamo in tre!
Semplice, ci siamo scornati per un po' di tempo, sempre circa l'ossalico e poi ci siamo ci siamo fatti un bicchierino di ossalico a metà strada!
loriana - Mer Dic 18, 2013 12:16 pm
Oggetto:
Ho deciso che il primo giorno che fà caldo...(capiterà?) io le cambio, troppa libidine!!!! Andrea, poi ti faccio sapere!!!!Sono solo perplessa sul fatto del glomere, perchè se non si muovono, faccio una strage!!!!comunque sono speranzosa, una domandina, noto con le trasparenze che c'è tanta umidità, allora siccome le ho al coperto e fà abbastanza caldo dentro, tolgo dalle 10 del mattino alle 3 del pomeriggio il fondo varroa, così l'umidità un pochino se ne va, secondo voi è sbagliato???Conto sempre su tutti voi per le risposte, onde migliorare il mio modesto bagaglio di esperienza!!!!A proposito, non fate arrabbiare Cristiano, perchè anche se non ho il grande piacere di conoscerlo personalmente, penso che...come dice Andrea, carica come un toro!!!!!!Attenti a voi umani, è dolce solo con le sue apine!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
sirio - Mer Dic 18, 2013 1:47 pm
Oggetto:
E va be dai so che ho un caratteraccio, ma non carico sempre, e poi sono dolce anche con i miei bimbi, a volte malol malol malol
ls4giovanni - Mer Dic 18, 2013 2:41 pm
Oggetto:
loriana, un bel videogioco basato sui lavori dell'apiario per le nebbiose giornate invernali potrebbe avere un mercato ?. Forse si guadagna + del miele. Anzi certamente. Una bella applicazione per iPhione, Very Happy Very Happy Very Happy
tp - Gio Dic 19, 2013 6:10 pm
Oggetto:
Chi desiderasse leggere l'articolo apparso su Lapis
Efficacia di Apibioxal in estate
può richiedermelo: glielo posso inviare in formato pdf
(segnalarmi l'indirizzo di posta elettronica privato).
Buone Feste!
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tp - Gio Dic 19, 2013 6:13 pm
Oggetto:
Chi desidera leggere l'articolo apparso su Lapis
"Efficacia di Apibioxal in estate"
me lo richieda: glielo posso inviare in formato pdf
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silvano68 - Ven Dic 20, 2013 7:33 pm
Oggetto:
Grazie per l' articolo.
Da quel che ho capito l' articolo da ragione a sirio, detto "l'incendiario".
Un' unico trattamento estivo gocciolato, anche in assenza di covata, non ci dà quella sicurezza che ci aspettavamo. Mad
il moltiplicatore - Ven Dic 20, 2013 8:49 pm
Oggetto:
Il risultato dipenderà anche dalla quantità di varroa presente e dalla quantità sgocciolata. Adesso non ho la rivista sottomano, era Lapis di novembre comunque mi pare abbiano provato anche quantità diverse di ossalico e se ricordo bene una quantità aveva dato buona % di efficacia.
Comunque sarebbe bene controllare quando si fa l' ossalico, se si fa le cose in 2 solitamente si ha 2 "mani " diverse o può succedere x errore di trattare 2 volte lo stesso alveare o di saltarne uno,come ha scritto qualcuno può succedere x errore di dare meno ossalico, se si scrive sui coperchi o su agenda e se poi si valutano i risultati ci si può fare un' idea più corrispondente alla realtà, che non sei invece di valutare i risultati ci si limita solo a sentire quello che si dice e a ragionarci sopra.
Buone Feste
Alessandro
ciuffo - Ven Dic 20, 2013 9:50 pm
Oggetto:
Mai dare ragione a Sirio, si monterà la testa!
L'Apis, dice, purtroppo, che l' ideale è un trattamento con dose standard ripetuta a tre giorni di distanza in assenza di covata. Si parla di estate e di rimozione totale dei favi con covata. Test fatto su una trentina di alveari divisi in tre gruppi.
Quello trattato con dose classica una sola volta dà una media di caduta del solo 70% e questo è imputato all' alto numero di api, all' umidità diversa dall' autunno...
Il terzo gruppo trattato con dose doppia, ovvero 10 ml per favo...un sacco di orfanità.
Dimenticao, la caduta con doppio trattamento, dà un 90-95%.
E mo' che famo, ci sirizzziamo? Che incubo.
A questo punto, lo negherò fino alla morte, chiediamo a Cristiano il suo protocollo, estivo e invernale.
Non mi resta che piangere...
Andrea
doppio muro doppio muro doppio muro doppio muro barella azz
il moltiplicatore - Ven Dic 20, 2013 10:03 pm
Oggetto:
x dose doppia intendono 10 cc x favo d' api o soluzione più concentrata?
Mi sembra strano che possano aver avuto molta orfanità usando 10 cc x favo di api con dose 1ooo-1000-100
il moltiplicatore - Ven Dic 20, 2013 10:17 pm
Oggetto:
Hanno scritto 10 ml di soluzione x favo api.
Ho letto su lapis di novembre, pag 9 a metà della terza colonna che nel 2013 hanno riscontrato 50 % di orfanità, ma non è stata riscontrata nessuna orfanità nella prova del 2012.
Riporta che c' era più varroa nel 2013. Che sia quello il motivo dell' orfanità, o altre cause....ad esempio che la qualità del regine della prova del 2013 fosse inferiore rispetto a quelle trattate l' anno prima, oppure.......
ciuffo - Ven Dic 20, 2013 10:24 pm
Oggetto:
Non mi azzarderei a tentare la sorte. ..
Starei sulla siriante ripetizione...
Sad
il moltiplicatore - Sab Dic 21, 2013 4:40 am
Oggetto:
Ripete in assenza di covata, o ripetizioni ravvicinate?
Che dose( (1000 1000 100)? Quanti cc
ciuffo - Sab Dic 21, 2013 8:30 am
Oggetto:
La cosa "simpatica" è che la mia crociata contro l' incendiario Sirio si fondava su un articolo di Apis in cui si diceva che il 100:1000:1000 dava indipendentemente dall' umidità un 95% di efficacia. Dovrei cercarlo, ma non mi pare specificasse la stagione, ovviamente in assenza naturale o artificiale di covata e ora se ne escono con "d'estate ci sono tante api e l' umidità è diversa, ripulendo con Apivar è venuto giù un mondo di varroa". 
Va beh.
Sirio interverrá gongolando...
Mi pare usi 100:1000:1000 o forse un po' meno. In inverno a inizio blocco e dopo 15 giorni a blocco completo. In estate non ricordo se blocchi o se spacchi le famiglie e credo acidi due volte a distanza di pochi giorni, l'Apis dice 3 giorni.
Attendiamo.
Potrebbe essere: - al nord, inizio novembre acido e metà novembre riacido
                                   - a fine luglio spacco le famiglie o libero le regine e acido dopo 
                                     2/3 giorni e riacido dopo altri 3/4 giorni.
Baci e buona Natale
Andrea
il moltiplicatore - Sab Dic 21, 2013 9:16 am
Oggetto:
Controllato questa mattina cassettini di apiario di circa 40 nuclei, 3 sublimazioni ripetute a 4 o 5 giorni, dose non bassa, un nucleo caduta 10, altro 5, quasi tutte 0, poche 1 rarissime con 2 e 1 caduta circa 80.
Le cadute hanno senso con quelle del controllo precedente, tipo 40 la volta prima e ora 5, dove in precedenza erano cadute 0 adesso 0 , se prima 5 ora 0 o 1. Quella con caduta 80 al primo caduta era 100 o più e al secondo forse 100 o meno di 100, c'era molta covata, le altre non so, è un nucleo fatto ad aprile con 1,5 telaini di api e pochissima covata,asportato covata e trattato in giugno, poi non più toccato, xchè piccolo, altri sono nuclei tarda estate o settembre o nuclei ai quali era anche stata tolta della covata, forse questa è la differenza o forse gli altri non hanno covata o altro?
anche un nucleo fatto ai primi di dicembre con 4 telaini di covata e che non è in blocco ha caduta di varroa, ma solo 5
Anonymous - Sab Dic 21, 2013 1:20 pm
Oggetto:
Un nucleo fatto ai primi di dicembre ?
ciuffo - Sab Dic 21, 2013 2:45 pm
Oggetto:
Alessandro è in Liguria e avrà avuto una regina in esubero...
il moltiplicatore - Sab Dic 21, 2013 4:04 pm
Oggetto:
Questo autunno è stato buono x le api, Mettiamo i melari xchè li riempiano, x lasciare spazio x covata, ma poi li lasciamo xche riempiano il nido di miele, quando li abbiamo tolti alcuni erano pieni di api e quindi abbiamo tolto telaini dal nido e fatto nuclei.
Stamattina la minima è stata 12°, non so che temperatura ci fosse, ma alle 9 viaggiavano decise, vicino ci sono eucalipti e arrivavano con polline bianco, in un apiario a 5km di distanza ho visto calendula e api arrivavano con polline giallo chiaro, penso anche da voi questo autunno sia più caldo della media.
sirio - Sab Dic 21, 2013 9:18 pm
Oggetto:
fischia fischia fischia fischia fischia malol malol malol malol malol malol malol malol malol malol malol pazzo pazzo pazzo pazzo prima di dirvi te l'avevo detto, e di darvi le indicazioni, del metodo sirio, anche se di mio non c'è niente, vi voglio far passare le feste in tranquillità, pensando e ripensando malol malol malol malol malol
ciuffo - Dom Dic 22, 2013 12:32 am
Oggetto:
Ammazzati sarebbe il minimo che dovrei dirti, perché so benissimo che godi come un mandrillo a leggere che ti ho dato ragione. Sei proprio nu strunz!
Buon Natale, caro.
Andrea
ale74 - Dom Dic 22, 2013 8:05 am
Oggetto:
la nostra associazione (dove siamo iscritti sia io che sirio )e' da un po di tempo che porta avanti questa teoria del trattamento ripetuto adesso l'hanno testata e provata anche altri e sembra dare buoni risultati
ciuffo - Dom Dic 22, 2013 8:39 am
Oggetto:
che caldo
il moltiplicatore - Dom Dic 22, 2013 11:07 am
Oggetto:
Citazione:

la nostra associazione (dove siamo iscritti sia io che sirio )e' da un po di tempo che porta avanti questa teoria del trattamento ripetuto adesso l'hanno testata e provata anche altri e sembra dare buoni risultati

L'hai fatto anche tu ho sai di qualcuno che l'ha fatto, come e con che risultati?
sapiens - Dom Dic 22, 2013 12:25 pm
Oggetto:
Vi hanno preso in giro fino ad adesso dicendovi che ripetere il gocciolato era peccato... messa ...in realtà nessuno di "loro" aveva provato ma si tramandavano oralmente il tabù frusta
ls4giovanni - Dom Dic 22, 2013 12:32 pm
Oggetto:
anch'io, ma sono della stessa associazione. O noi abbiamo un santo protettore delle api a cui votarci ( e non è detto che non sia) oppure la logica dei trattamenti così impostata pare che funzioni. Smile Smile Smile
ciuffo - Dom Dic 22, 2013 2:36 pm
Oggetto:
Potremo chiamarci il forum dei timorato, invasi dagli incendiari....
Anonymous - Dom Dic 22, 2013 4:05 pm
Oggetto:
Da me quest'anno -avendo per la prima volta blocco naturale in tutte le casse verso gli inizi di dicembre- ho trattato secondo le dosi svizzere (1000/400/80), ma mi sa che dovrò ripetere il trattamento più in là o con dosi classiche oppure in una bella giornatina di sole spruzzerò un po'...
Questo perchè a distanza di giorni cadono in alcune casse una o due varroe al giorno
ale74 - Dom Dic 22, 2013 4:39 pm
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
Citazione:

la nostra associazione (dove siamo iscritti sia io che sirio )e' da un po di tempo che porta avanti questa teoria del trattamento ripetuto adesso l'hanno testata e provata anche altri e sembra dare buoni risultati

L'hai fatto anche tu ho sai di qualcuno che l'ha fatto, come e con che risultati?

il procedimento e' sempre quello descritto da sirio le dosi sempre 1000/1000/100
ale74 - Dom Dic 22, 2013 4:42 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Potremo chiamarci il forum dei timorato, invasi dagli incendiari....

a quanto pare gli incendiari cominciano a essere molti e anche tu sembra cominci a vacillare ti aspettiamo nel club Twisted Evil Twisted Evil
sapiens - Dom Dic 22, 2013 5:02 pm
Oggetto:
Finchè riesce a non addormentarsi......... paura
ciuffo - Dom Dic 22, 2013 7:10 pm
Oggetto:
medio
ciuffo - Dom Dic 22, 2013 7:49 pm
Oggetto:
medio
sapiens - Dom Dic 22, 2013 11:44 pm
Oggetto:
Prima o poi dovrai addormentarti.............. e allora.......... Twisted Evil
Anonymous - Lun Dic 23, 2013 1:41 pm
Oggetto:
So che il gocciolato ripetuto può essere fatto con le dosi svizzere (1000 400 80), ma non a distanza ravvicinata, almeno dopo un mese in inverno, poichè le api non hanno modo di "disintossicarsi come in estate" e non ci sono nuove leve che sostituiscano le vecchie.

In estate è possibile farlo con dosi classiche -1000 1000 100- anche in un intervallo breve (15 gg), ma anche se c'è il ricambio generazionale c'è sempre il rischio di vedere successivamente la famiglia senza api, senza contare il fatto che anche la vita delle regine si dimezza.

A mio modo di vedere se in estate si eseguono le corrette prassi: blocco di covata (parziale) con gocciolato al 25° giorno con pedissequa "scarcerazione" della regina, si può stare tranquilli fino al trattamento definitivo; cosa che ho constatato in tutte le famiglie a cui ho fatto blocco e gocciolato.

Viceversa, in alcune arnie quest'estate non ho potuto eseguire il blocco, quindi ho cercato di intervenire con lo spruzzato (5 volte ogni 5 gg), ma devo constatare che è assai inefficace e si consuma un casino di apibioxal (e non te lo regalano) con le dosi 28/1000 si riescono a trattare circa 5 famiglie, ma lo spruzzino dopo un po' tende a bloccarsi

il gocciolato è molto comodo e non pericoloso (basta usare i guanti) ha il pregio di dover operare una volta sola, ma la pecca è che bisogna che sussistano le solite condizioni di blocco che finalmente quest'anno da me a dicembre si sono verificate e non ho dovuto sforchettare le rosette di covata (in ogni caso si ritiene che in questo periodo la varroa non vada a nascondersi sotto l'opercolo, ma meglio non fidarsi ^_^)
il moltiplicatore - Lun Dic 23, 2013 3:34 pm
Oggetto:
Ciuffo ha scritto:
Citazione:

Sirio interverrá gongolando...
Mi pare usi 100:1000:1000 o forse un po' meno. In inverno a inizio blocco e dopo 15 giorni a blocco completo. In estate non ricordo se blocchi o se spacchi le famiglie e credo acidi due volte a distanza di pochi giorni, l'Apis dice 3 giorni.
Attendiamo.
Potrebbe essere: - al nord, inizio novembre acido e metà novembre riacido
- a fine luglio spacco le famiglie o libero le regine e acido dopo
2/3 giorni e riacido dopo altri 3/4 giorni.

Mi pare che per l' ESTATE anche tecnici aspromiele consigliassero di ripetere sgocciolato a pochi giorni, saranno stati 3 giorni
ls4giovanni - Lun Dic 23, 2013 6:02 pm
Oggetto:
scusa apicoso ma queste certezze "api scomparse" "vita della regina dimezzata" dove sono riscontrabili in letterature. Vita della regina dimezzata rispetto a cosa. Ad una regina senza varroa, ad una regina con varroa, ad una regina con vita media di 5 anni, ad una regina sostituita ogni 2. Io credo che quando si affermano fatti si debba essere ion grado di provarli. Resto in attesa. Diversamente ... sono solo ...canzonette. Smile Smile

ps: La differenza tra la dose itatlica e quella svizzera io credo, am mi posso sbagliare, dipenda dalla quantità di zucchero e di conseguenza da quella di AO. Diversamente sarebbe la stessa cosa metetre 80 di AO nella formula italica. Con meno zucchero le api si "leccano" meno e la soluzione "evapora" prima. Quindi meno AO.

PS . Non capisco perchè per l'apicoltura banale si debba usare api-bioxal e per quella biologica si possa usate AO. Stranezze italiche perchè nel resto dell'UE pare non sia così. Confused Confused Confused
Anonymous - Lun Dic 23, 2013 7:33 pm
Oggetto:
Beh che la vita delle api si accorci è dimostrato, manda una mail al prof nanetti e vedi cosa ti dice :-) ti dirà che non solo subiscono più perdite , ma che avranno molta più fatica ad uscire dall'inverno

il contessi ad es è un buon libro ma dice ben poco degli effetti dell'ossalico o di altre sostanze, limitandosi ad elencarlo tra i presidi efficaci contro Varroa Destructor

se sei convinto che l'ossalico gocciolato non crei problemi dallo pure più volte alle api, ma io te lo sconsiglio... nello stesso forum se ne è parlato tempo addietro.

ti confondi mi pare su apibioxal (che è legale) e acido ossalico che è VIETATO tanto in apicoltura hobbista quanto in quella biolocia/profesisonista ecc... quello che è vietato è l'uso del principio attivo(polvere acido ossalico) e non del farmaco (apibioxal) registrato a BASE di ossalico. ad esempio è vietato usare come trattamento anche il succo di limone (se tu per assurdo lo elencassi nel registro trattamenti), mentre nulla questio se lo dai come soluzione zuccherina tipo sciroppo

è chiaro che ripetere l'ossalico in estate sia meno dannoso che in inverno....
ci sono molti apicoltori che presi dal panico varroa hanno esagerato con l'ossalico è hanno si eliminato le varroe, ma anche le famiglie
ls4giovanni - Lun Dic 23, 2013 9:20 pm
Oggetto:
Non voglio polemizzare. Sad Sad
Io faccio ripetuti trattamenti di AO perchè sono convinto che la varroa faccia + danni di un trattamento. Ma è una opinione. Sad E da quel che vedo condivisa anche dalle mie famiglie.
Sul VIETATO farei un sottile distinguo con "non autorizzato o non consentito o peggio, non previsto". Che non farebbe molta differenza a parole, ma nei fatti forse si.
Mi pare di aver letto, ma forse mi sbaglio, che nei regolamenti Unione Europea sul biologico, tra i prodotti ammessi, c'è proprio scritto "acido ossalico" . Ma forse leggo male io. Poi se entriamo nelle dinamiche commerciali, allora è un'altra musica. Ben pagata, per altro. Smile

ps: REGOLAMENTO (CE) n. 1804/1999 DEL CONSIGLIO
del 19 luglio 1999- articolo 6.2 lettera e) pag. 19 Smile

Anonymous - Mar Dic 24, 2013 12:39 am
Oggetto:
si ma ripetuti trattamenti, ma non ho capito cosa effettui tu in maniera ripetuta e in che modalità: gocciolato? sublimato?nebulizzato? Mr. Green

io ho sempre saputo e anche al corso a BO lo dicevano i ricercatori che solo il sublimato e il nebulizzato sono ripetibili in brevi intervalli di tempo...

poi sentivo da alcune riviste che ormai alcuni usano la dose 10 cc interfavo, speriamo che con tutti questi trattamenti la varroa non diventi resistente all'ossalico....a quel punto si girerà al formico...
ciuffo - Mar Dic 24, 2013 8:40 am
Oggetto:
La sperimentazione fatta da Aspromiele in estate, dà ragione a chi ripete, ovvero a fine luglio, i n blocco artificiale o spaccando le famiglie, tratta due volte a distanza di 3 giorni. Tratta con gocciolato 100:1000:1000 e 5 cc a favo. La dose 10 cc dá molte orfanità, sempre in base a questa sperimentazione.
Buon natale
Anonymous - Mar Dic 24, 2013 9:19 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:

Buon natale


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il moltiplicatore - Mar Dic 24, 2013 10:17 am
Oggetto:
Sempre in base alla sperimentazione citata da Ciuffo, l' orfanità del 50 % è stata segnalata nel 2013, ma nel 2012, sempre sgocciolando 10 cc per favo dichiarano di non aver riscontrato orfanità. Il problema è che le cose sono abbastanza complicate e influenzabili da infinità di fattori, e ognuno da importanza a cose diverse,
In tutti i campi c'è chi è più teorico ne chi è più pratico, diciamo forse ci sono anche alcuni " tecnici " o forse ci sono persone che fanno corsi o che propongono teorie..... che esperienza forse non ne hanno molta, mentre ci sono tecnici ecc con molta esperienza e grandi capacotà , però forse scrivono e parlano un po' tutti, comunque i risultati migliori ci sono quando non c'è un distacco tra teoria e pratica, indubbiamente molte cose che senti o leggi poi non le vedi confermate nella realtà, (e sorvoliamo sulla questione, altrimenti non ne usciamo)mentre a volte provando delle teorie puoi trovare delle soluzioni che a volte ci hai girato intorno anni senza arrivarci.

Non credo che quantità maggiore di ossalico sia a favore di insorgenza di resistenza, ma credo che lo sia l' effettuare trattamenti in presenza di molti parassiti e con stesso prodotto e modalità, poi dipende dal meccanismo di azione, comunque secondo me almeno in parte è una selezione e quindi va fatto l' opposto che si fa quando vuoi selezionare un carattere.
Riguardo questione acido ossalico / bioxal , forse potrò sbagliarmi, ma non mi sembra che il Bioxal abbia portato a un miglioramento in apicoltura, ma mi sembra che abbia solo aumentato i costi ad alcune aziende italiane (Che poi il Bioxal non e forse solo semplicemente acido ossalico più un po' di zucchero?), la cosa particolare è che mi sembra che questa questione ci sia sono in Italia, con stranieri ho solo letto o sentito di acido ossalico, quindi forse o siamo più furbi noi o no?E mi piacerebbe sapere se i nostri concorrenti Spagnoli, Greci, Sud Americani e dell' Est Europa devono pagare circa 50€ al kg per l'apibioxal o se possono tranquillamente spenderne 5-6 € al kg x l' acido ossalico (sempre che usino acido ossalico)
ls4giovanni - Mar Dic 24, 2013 6:15 pm
Oggetto:
Io credo che di spagnoli, Greci e SudAmericano ce ne siano tanti anche qui. E non mi sento di dargli torto e considerarli dei portoghesi. Mi pare + legittima difesa Very Happy Very Happy
il moltiplicatore - Mar Dic 24, 2013 6:48 pm
Oggetto:
A noi i veterinari controllano riguardo trattamenti, quindi o bioxal o apivar o altro lo dobbiamo comprare e apibioxal costa meno dell' apivar (dei Francesi mi hanno detto che l' apivar costi 1 € ad alveare, in italia non so), Il problema non è con apicoltori italiani quando vendiamo nuclei o pacchi all' estero, anzi noi diamo indirizzo mail di altri quando non abbiamo disponibilità e questo non ha mai creato problema, però ho visto che 1 solo fa lo stesso nei nostri confronti, in generale si dovrebbe considerare gli altri colleghi e non concorrenti, diverso è quando all'estero ti confronti con paesi nei quali evidentemente gli apicoltori hanno costi minori. Penso che qualcuno dovrebbe pensare di non metterci ulteriormente in condizioni svantaggiate rispetto altri paesi, in Liguria già paghiamo il 150 % in più di certificato sanitario internazionale rispetto a quanto pagano altri, spero che qualcuno ci metta un po' di buon senso
Anonymous - Mar Dic 24, 2013 7:00 pm
Oggetto:
io non uso neanche l'acido ossalico....le varroe le faccio cadere con l'alito!
Very Happy
il moltiplicatore - Mar Dic 24, 2013 8:18 pm
Oggetto:
Qual' è il principio attivo?
ls4giovanni - Mer Dic 25, 2013 9:25 am
Oggetto:
Una agliata di antipasto, primo dei bucatini alle sarde e acciughe, seguita da una insalata di puntarelle alla romana con MOLTo aceto. Per finire dellla cipolla cruda per pulire i denti. Very Happy Very Happy Very Happy
ciuffo - Mer Dic 25, 2013 10:06 am
Oggetto:
In Liguria, più probabile delle trofie al pesto...
Natale Natale a tutti!
il moltiplicatore - Mer Dic 25, 2013 10:51 am
Oggetto:
Noi mangiamo molto pane intinto in olio e aglio forte e una fetta sottile di cipolla cruda, sarà ripetibile a 3 giorni di distanza??
sapiens - Mer Dic 25, 2013 11:02 am
Oggetto:
Calma ragazzi, andiamo coi piedi di piombo......se il gocciolato è ripetibiole questo non significa che lo sia qualsiasi sostanza........ci vuole la sperimentazioneeeee! vecchio
Anonymous - Mer Dic 25, 2013 11:29 am
Oggetto:
ahhh di sicuro è più ripetibile l'ossalico che una alitata dopo quello che ha descritto gianni Mr. Green Mr. Green frusta
Anonymous - Mer Dic 25, 2013 11:30 am
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
Noi mangiamo molto pane intinto in olio e aglio forte e una fetta sottile di cipolla cruda, sarà ripetibile a 3 giorni di distanza??


vedo che ci andate leggeri a Diano marina malol
il moltiplicatore - Mer Dic 25, 2013 12:22 pm
Oggetto:
Fast food e low cost all' Italiana
ls4giovanni - Mer Dic 25, 2013 5:43 pm
Oggetto:
da noi la facciamo andar via di spontanea volontà. Gli facciamo vedere i telegiornali a raffica, tutte le reti, e cerca di espatriare da sola Very Happy Very Happy Very Happy
Anonymous - Mer Dic 25, 2013 7:17 pm
Oggetto:
ora che non c'è più Fido Fede al tg4 come fate? Mr. Green
ls4giovanni - Mer Dic 25, 2013 8:18 pm
Oggetto:
le varroe non personalizzano. Guardano ai contenuti ..... per l'appunto ! frusta frusta
sirio - Mer Dic 25, 2013 11:49 pm
Oggetto:
dopo questa breve pausa di feste e godimento malol malol gongolando e godendo come un riccio malol malol vi illustro nuovamente ciò che noi incendiari facciamo, dose 1000:1000:100, classica italiana con i classici 5 ml per favo la somministrazione avviene in estate a 3 giorni dall'ingabbiamento con divisione in 2 dei giorni restanti andando al 24 ovvero dopo 10 giorni dal primo trattamento una seconda dose, e al 24° giorno l'ultimo trattamento con liberazione della regina, i motivi son stati detti e ridetti, e se ci si pensa, ci si arriva, poi in autunno, il 1° trattamento a metà ottobre quando le famiglie cominciano ad avere un calo notevole della covata, per poi ripetere a distanza di 15/20 gg in base alla covata presente, o a fine covata, motivi sempre detti e ridetti, la nostra fortuna è data principalmente da persone che insegnano, lavorando sul campo ed applicando costantemente ciò che dicono, apicoltori con 30 anni di esperienza, che lavorano con amore, e con la volontà di insegnare, a salvare le proprie api senza nessun interesse secondario, noi qui siamo solo i portavoce in una platea più ampia, diciamo che siamo un pò come gli apostoli giusto per restare nel periodo Laughing il prof nanetti ne confermò la possibile ripetizione, già lo scorso anno dicendo a 15 gg di distanza, ma oltre a scrivere tesi, e dare il suo parere illustre, costui alleva api ci lavora tutto l'anno, o prima dice una cosa e poi la sconfessa, apicosco, da dove arrivano le tue affermazioni in merito, che sia ben chiaro non ho nulla contro di tè ne contro il prof nanetti che stimo, ma, vorrei capire bene se le te affermazioni in merito siano opinioni riportate di recente o roba vecchia, perchè qui da noi nel bresciano, sono ormai diversi anni che procediamo in questo modo, e ne siamo contenti, per che le perdite sono molto limitate se non nulle
il moltiplicatore - Gio Dic 26, 2013 9:04 am
Oggetto:
LL' associazione è Apibrescia?
Consiglia di fare cosi anche se c' è poca varroa?
Non ho trovato nulla in internet riguardo questo modo di operare nemmeno riguardo Nanetti, si può trovare qualcosa?
Anonymous - Gio Dic 26, 2013 10:14 am
Oggetto:
@sirio, no perchè ce l'hai con me cosa ho fatto? a natale siete tutti più buoni come disse hannibal lecter Twisted Evil

premesso che quello che dice nanetti (per quanto stimi lui come persona e il suo lavoro) non è certo la bibbia, io credo che ognuno debba attingere il massimo delle info possibili e di conseguenza applicare il metodo più opportuno alla propria situazione che per forza di cose è diversa rispetto alle altre.

sono stato a BO a fare il corso da tenico apistico e di aggiornamento in patologia due anni consecutivi e cioè nel 2012 e nel 2013 e in entrambe le volte nanetti ha si detto che l'ossalico può essere ripetuto, ma che mentre in estate lo spopolamento incide poco o in maniera non rilevante, in inverno la faccenda cambia e la tossicità per le api è maggiore e bisogna almeno attendere un mese prima di ripetere il gocciolato.

per farti un esempio di quello che si dice al crapi, consigliavano di fare degli abbeveratoi per le api simili a quelli delle galline, ora da me posso pure fare abbeveratoi, ma col fiume che ho le api manco lo guarderebbero l'abbeveratoio figo e pulito...

nanetti inoltre quest'anno, contro tutti i pareri e contro tutti gli apicoltori presenti, ha affermato che gli sciami fatti con solo covata parassizzata prelevati dai favi ingabbiati alla liberazione delle regine, sono destinati a soccombere in ogni caso, cosa non confermata da tutti gli apicoltori che eseguono questa pratica facevdo sciami a fine luglio inizi agosto (ciò detto io con quei favi pieni di varroa e virus non ci farei che delle belle candele)

la verità sta sempre nel mezzo

Ciò detto io le uniche volte che ho ripetuto l'ossalico in estate,...... mi sono ritrovato con meno api.

penso che non bisogna arrivare a zero acari nei nostri nidi, è inutile perchè tanto varroa ci sarà sempre. bisogna solo mantenere un equilibrio


se non ho capito male a brescia sgocciolate a tre gg dall'ingabbio qundi con covata opercolata, sinceramente non capisco perchè acidare le api per colpire un 20 30 % di varroa...piuttosto fare un sublimato?
ciuffo - Gio Dic 26, 2013 10:36 am
Oggetto:
Beh, l' apostolo incendiario non ê mai molto delicato... guerriero
Quindi tre trattamenti estivi, ma non vicinissimi. Aspromiele parla di due a distanza di tre giorni e nel mio caso, che spacco e faccio nuclei, sulla famiglia che rimane con regina, dovrei fare così, per evitare che il mostro entri nella nuova covata.
ls4giovanni - Gio Dic 26, 2013 10:38 am
Oggetto:
premesso che molti da noi escludono il sublimato com opzione. Troppo complicato, pericoloso e anche costoso se lo vuoi fare bene con uno strumento efficace. la ragione dei trattamenti intermedi dall'ingabbiamento (io faccio asportazione di covata) servono solo per tenere sotto controllo la quantità di acari che non sanno dove andare una volta che la cella si è vuotata e resta vuota. Non possono altro che andare in groppa a qualche ape adulta. Ribadisco che, in quel caso, è meglio un gocciolato che i danni della varroa. Certo che le varroe sono dentro le celle e quelle non vengono colpite e lo capiamo anche noi della bassa padana. Ma alla fine un trattamento finale lo facciamo anche noi. Alla luce dei risultati chi segue questo metodo da tempo ha valutato che il danno è inferiore al beneficio. Rolling Eyes Rolling Eyes
L'apicoltore è un soggetto che fa sempre di testa sua e speriamo che non cambi. I danni o i benefici derivanti dalle sue scelte sono solo suoi. Quindi le esperienze degli altri sono sempre utili da sapere. Ma poi le scelte sono un'altra cosa. Smile Smile
sirio - Gio Dic 26, 2013 10:58 am
Oggetto:
non c'è lo con te, era solo per chiarire alcuni punti, a tre giorni dall'ingabbio, non hai solo covata opercolata, ma hai le larvette che nascono dalle uova, e che diventano ricettive al 5/6 giorno, anche prima se le maledette non trovano nulla, quindi acidando al terzo giorno, evito che le varroe in fase foretica mi parassitizzino quelle larve, e quindi che me le lascino sane, eliminando le varoe che nascono nei giorni seguenti, il secondo trattamento, applicato al 13° giorno, colpisce le varroe che sono sfarfallate, impedendo di indebolire le api adulte, che cominciano già ad essere le api invernali, e il 3° trattamento al 24° giorno le elimina, ovviamente non del tutto, ma ne lascia talmente poche che le api arrivano tranquillamente ad ottobre con un carico ridotto di varroa, e di conseguenza virus e virsi trasportati da queste, perché non il sublimato, semplicemente per la mia salute al 1° posto, e al secondo posto, perché un sublimatore decente, e io considero decente solo il top, costa un botto, io ho famiglie che ad ottobre ha già smesso di covare, sentendosi a posto le regine fermano la deposizione, e posso effettuare il primo trattamento alla metà/fine di ottobre, se poi o delle famiglie/nuclei che presentano ancora covata, ritrtto tutto l'apiario indistintamente, alla fine di novembre, ho la garanzia quasi totale di un'eliminazione della bestia, con la riduzione di questa ai minimi termini, non metto in dubbio le tue conoscenza e capacità, ma credo che prima di affermare certe cose bisognerebbe effettivamente provarle, e vedere come si comporta il soggetto, qui da noi sono anni che lo facciamo, e sono anni che ci troviamo bene.

ZZZZ@ si in associazione apibrescia, puoi trovare il link in un mio post nella sezione apposita, ad ogni nuovo corso si consiglia questo metodo, ovviamente si spiegano anche gli altri con i pro ed i contro, di tutte le metodologie, e c'è gente che è venuta fin da cuneo per seguire i corsi avanzati, verona cremona, e tutti applicano lo stesso metodo, di scritto non so se ci sia, ma se vuoi altre delucidazioni, sul sito è presente il n° di cell del sig. Claudio Vertuan, presidente, e tecnico, lo puoi trovare anche in associazione, il martedì pomeriggio, dalle 15 alle 18 con la presenza del veterinario che segue la nostra associazione, è una persona molto disponibile, nonchè vanta almeno 30 anni di apicoltura, e la partecipazione ad apinforma, chiedere non costa nulla, solo una telefonata Very Happy
sirio - Gio Dic 26, 2013 11:18 am
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Beh, l' apostolo incendiario non ê mai molto delicato... guerriero
Quindi tre trattamenti estivi, ma non vicinissimi. Aspromiele parla di due a distanza di tre giorni e nel mio caso, che spacco e faccio nuclei, sulla famiglia che rimane con regina, dovrei fare così, per evitare che il mostro entri nella nuova covata.



ma dai non mi sembra di essere stato poi così burbero, o si be se così chiedo venia, giusto perché siamo a natale e non montatevi la testa malol malol malol

aspetto le tuo buone nuove, figliolo, e i tuoi primi riscontri, del metodo incendiario, benvenuto figliol prodigo ahahah ahahah ahahah ahahah ahahah
Anonymous - Gio Dic 26, 2013 11:32 am
Oggetto:
vi posto il dossier 2013 varroa di aspromiele ditemi se non riusciste a visualizzarlo

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Anonymous - Gio Dic 26, 2013 11:44 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
non c'è lo con te, era solo per chiarire alcuni punti, a tre giorni dall'ingabbio, non hai solo covata opercolata, ma hai le larvette che nascono dalle uova, e che diventano ricettive al 5/6 giorno, anche prima se le maledette non trovano nulla, quindi acidando al terzo giorno, evito che le varroe in fase foretica mi parassitizzino quelle larve, e quindi che me le lascino sane, eliminando le varoe che nascono nei giorni seguenti, il secondo trattamento, applicato al 13° giorno, colpisce le varroe che sono sfarfallate, impedendo di indebolire le api adulte, che cominciano già ad essere le api invernali, e il 3° trattamento al 24° giorno le elimina, ovviamente non del tutto, ma ne lascia talmente poche che le api arrivano tranquillamente ad ottobre con un carico ridotto di varroa, e di conseguenza virus e virsi trasportati da queste, perché non il sublimato, semplicemente per la mia salute al 1° posto, e al secondo posto, perché un sublimatore decente, e io considero decente solo il top, costa un botto, io ho famiglie che ad ottobre ha già smesso di covare, sentendosi a posto le regine fermano la deposizione, e posso effettuare il primo trattamento alla metà/fine di ottobre, se poi o delle famiglie/nuclei che presentano ancora covata, ritrtto tutto l'apiario indistintamente, alla fine di novembre, ho la garanzia quasi totale di un'eliminazione della bestia, con la riduzione di questa ai minimi termini, non metto in dubbio le tue conoscenza e capacità, ma credo che prima di affermare certe cose bisognerebbe effettivamente provarle, e vedere come si comporta il soggetto, qui da noi sono anni che lo facciamo, e sono anni che ci troviamo bene.

ZZZZ@ si in associazione apibrescia, puoi trovare il link in un mio post nella sezione apposita, ad ogni nuovo corso si consiglia questo metodo, ovviamente si spiegano anche gli altri con i pro ed i contro, di tutte le metodologie, e c'è gente che è venuta fin da cuneo per seguire i corsi avanzati, verona cremona, e tutti applicano lo stesso metodo, di scritto non so se ci sia, ma se vuoi altre delucidazioni, sul sito è presente il n° di cell del sig. Claudio Vertuan, presidente, e tecnico, lo puoi trovare anche in associazione, il martedì pomeriggio, dalle 15 alle 18 con la presenza del veterinario che segue la nostra associazione, è una persona molto disponibile, nonchè vanta almeno 30 anni di apicoltura, e la partecipazione ad apinforma, chiedere non costa nulla, solo una telefonata Very Happy


Premesso che io sono sempre avido di informazioni e di conoscenze :-) ...... se è pacifico, acclarato, confermato che il gocciolato è efficace al 98% sulle varroe in fase foretica (quindi post liberazione regina sarebbe sufficiente un solo trattamento gocciolato) il fare tre trattamenti durante il blocco o cmq fare più trattamenti me lo spiego solo come legato ad una bassa efficacia dell'ossalico o ad una eventuale resistenza della varroa al principio Confused . La cosa mi preoccuperebbe alquanto.

non è che a brescia vi passano l'ossalico del piastrellista? Mr. Green
Anonymous - Gio Dic 26, 2013 11:48 am
Oggetto:
ls4giovanni ha scritto:
premesso che molti da noi escludono il sublimato com opzione. Troppo complicato, pericoloso e anche costoso se lo vuoi fare bene con uno strumento efficace. la ragione dei trattamenti intermedi dall'ingabbiamento (io faccio asportazione di covata) servono solo per tenere sotto controllo la quantità di acari che non sanno dove andare una volta che la cella si è vuotata e resta vuota. Non possono altro che andare in groppa a qualche ape adulta. Ribadisco che, in quel caso, è meglio un gocciolato che i danni della varroa. Certo che le varroe sono dentro le celle e quelle non vengono colpite e lo capiamo anche noi della bassa padana. Ma alla fine un trattamento finale lo facciamo anche noi. Alla luce dei risultati chi segue questo metodo da tempo ha valutato che il danno è inferiore al beneficio. Rolling Eyes Rolling Eyes
L'apicoltore è un soggetto che fa sempre di testa sua e speriamo che non cambi. I danni o i benefici derivanti dalle sue scelte sono solo suoi. Quindi le esperienze degli altri sono sempre utili da sapere. Ma poi le scelte sono un'altra cosa. Smile Smile


è per questo motivo che in associazione consigliamo di ingabbiare la regina non in gabbie piccole, ma di ingabbiarle in dei favi grandi, ad esempio usando delle cornici che avvolgano tutto il favo, in modo che lo stesso funga da ricettacolo di varroe e che le stesse non si dirigano sulle povere api
ciuffo - Gio Dic 26, 2013 12:12 pm
Oggetto:
Apico..., anch'io ho sempre acidato una sola volta, basandomi sul 98%, poi leggo su l' Apis di efficacia estiva del 70% e mi crolla il mondo addosso...
Soprattutto perchè, quest' anno, per la prima volta, ho avuto una caduta in autunno molto elevata...
il moltiplicatore - Gio Dic 26, 2013 12:29 pm
Oggetto:
Citazione:

ma di ingabbiarle in dei favi grandi, ad esempio usando delle cornici che avvolgano tutto il favo, in modo che lo stesso funga da ricettacolo di varroe e che le stesse non si dirigano sulle povere api

Non capisco, provi compassione x le api e non x le povere larve del telaino ingabbiato, sulle quali si dirigono le varroe?
anche per questo io ho solo usato gabbie piccole, senza possibilità di deposizione, oltretutto non facendo miele, ma vendendo tutti nuclei abbiamo solo telaini nuovi, non abbiamo telaini vecchi da buttare.
Indubbiamente sarà meglio x la regina, xrò una cosa che mi pare spesso non si dice quando si consiglia di ingabbiare la regina, è che anche su favo, è probabile che vengano fatte celle, che quindi 8-9 giorni dopo ingabbiamento sarà meglio andare a controllare e probabilmente sarà anche x questo che poi allo sgabbiamento ci chiedono regine, del resto quello di separare la regina con un' escludiregina è un metodo x allevare celle reali
il moltiplicatore - Gio Dic 26, 2013 12:42 pm
Oggetto:
Citazione:

anch'io ho sempre acidato una sola volta, basandomi sul 98%, poi leggo su l' Apis di efficacia estiva del 70% e mi crolla il mondo addosso...
Soprattutto perchè, quest' anno, per la prima volta, ho avuto una caduta in autunno molto elevata...

X Ciuffo, hai scritto cosa fai, ma non i risultato in termine di mortalità e sviluppo delle api.
Anche noi finora in primavera- estate acidiamo 1 sola volta, però non facciamo dose bassa, mai notato problemi orfanità o mortalità e comunque facciamo varroa almeno 3 volte all' anno e ai trattamenti di dicembre - Gennaio con sublimazione di 2,3g come riportato su etichetta apibioxal, che facciamo ai nuclei di 6 telaini, questo anno c'è in totale, cioè sommando le cadute di tutti i trattamenti una presenza presumibile per lo più inferiore a 100 varroe,( non sempre va così bene,anno scorso in un apiario c'erano molte di più) questo è il numero massimo di varroe che non vorremmo superare, anche se leggiamo, se ricordo bene che con 1000 varroe prima dei trattamenti un alveare si può salvare
Probabilmente anno prossimo proveremo, se ce la faremo come tempo su una parte a fare come in quello schema dei Bresciani
ciuffo - Gio Dic 26, 2013 1:06 pm
Oggetto:
Ciao Alessandro, ti dico. Per alcuni anni bloccavo in gabbiette Scalvini, però avevo orfanità e sostituzioni, quindi sono passato a spaccare le famiglie a fine luglio. Sicuramente se, come dici tu, fossi intervenuto a togliere celle, avrei avuto meno problemi. Comunque ora credo rimarrò sullo "spaccamento".
Ho sempre acidato a fine ingabbiamento e a novembre, quindi due volte l' anno e non ho mai perso famiglie per varroa. Ti parlo di 5 inverni, non 20 e di un numero di famiglie annuali da 10 a 25.
Quest' anno però ho visto una caduta molto elevata al trattamento autunnale e mi viene molto più facile pensare a un' efficacia non ottimale del gocciolato, piuttosto chè a una misteriosa e magica reinfestazione. Poi leggo l' Apis di novembre e mi faccio due domande...

Giovanni, tu fai asportazione di covata, quindi come ti comporti in termini pratici sulle famiglie che mantengono la regina e sui nuclei con la covata?

Ciao
Anonymous - Gio Dic 26, 2013 1:11 pm
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
Citazione:

ma di ingabbiarle in dei favi grandi, ad esempio usando delle cornici che avvolgano tutto il favo, in modo che lo stesso funga da ricettacolo di varroe e che le stesse non si dirigano sulle povere api

Non capisco, provi compassione x le api e non x le povere larve del telaino ingabbiato, sulle quali si dirigono le varroe?
anche per questo io ho solo usato gabbie piccole, senza possibilità di deposizione, oltretutto non facendo miele, ma vendendo tutti nuclei abbiamo solo telaini nuovi, non abbiamo telaini vecchi da buttare.
Indubbiamente sarà meglio x la regina, xrò una cosa che mi pare spesso non si dice quando si consiglia di ingabbiare la regina, è che anche su favo, è probabile che vengano fatte celle, che quindi 8-9 giorni dopo ingabbiamento sarà meglio andare a controllare e probabilmente sarà anche x questo che poi allo sgabbiamento ci chiedono regine, del resto quello di separare la regina con un' escludiregina è un metodo x allevare celle reali


beh bisogna compiere delle scelte e quando si è in guerra dei caduti ci saranno sempre.
in passato anche io preso dalla compassione cercai di salvare quelle api di quei favi e quell'errore costa caro...

il fatto che la regina non deponga implica che la varroa si diriga sulle api, il fatto di lasciarla covare in un favo fa si che molta varroa si diriga in quell'unico favo che ripeto avrà un carico di virosi altissimo (e quindi a cosa serve salvare delle api già praticamente morte) eil feromone continua a circolare.
Questo è un metodo che si consiglia anche per eliminare favi vecchi...
eseguo l'ingabbiamento tramite cornice da tre anni con post gocciolato con risultati ottimali. mai avuto perdite di regine o sciamature (il favo ovviamente viene collocato in centro al nido)

questo il video dimostrativo della tecnica
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ciuffo ha scritto:
Apico..., anch'io ho sempre acidato una sola volta, basandomi sul 98%, poi leggo su l' Apis di efficacia estiva del 70% e mi crolla il mondo addosso...
Soprattutto perchè, quest' anno, per la prima volta, ho avuto una caduta in autunno molto elevata...


ciuffetto la rivista cheho postato è 2013 e non parla di 70%....buh...si saranno fatti una dose anche loro pazzo
Anonymous - Gio Dic 26, 2013 1:18 pm
Oggetto:
[quote="zzzzz"]
Citazione:
..., ma vendendo tutti nuclei abbiamo solo telaini nuovi, non abbiamo telaini vecchi da buttare.
...


monello.... frusta che fai rifili telai vecchi? :p;

in ogni caso secondo me c'è molta confusione tra scienziati ricercatori ecc...

chi dice che il gocciolato va interfavo, chi al crapi che va perpendicolare ai favi, una volta si dava solo sulle stecche... fatti coraggio
il moltiplicatore - Gio Dic 26, 2013 1:26 pm
Oggetto:
Anche noi non facciamo più ingabbiamento, se non in caso eccezionale, preferiamo asportazione covata o asportazione della regina, trattando 1 vota a 20 giorni, magari proveremo a sgocciolare 2 volte (il primo al secondo giorno dal''orfanizzazione), facendo così, 20 giorni dall'orfanità, anche se c'è ancora covata, non dovrebbe esserci più varroa o essercene meno nella covata (vedi spiegazione di Sirrio), sono ancora un po' restio a farne 1 anche al 13° giorno se c'è poca varroa.
Anonymous - Gio Dic 26, 2013 1:32 pm
Oggetto:
l'asportazione non mi piace molto.
mi da l'impressione che porti molto stress..., magari proverò il prossimo anno con qualche famiglia per vedere la differenza con altre in blocco e fare un paragone finale, ma dai dati l'apis in quanto a efficacia pare siamo lì...la differenza è come ne escano le api a livello di stress ..

voi praticate asportazione nello stesso apiario (nuovo nucleo vicino ad arnia donante) oppure portate gli sciami in altro apiario?
il moltiplicatore - Gio Dic 26, 2013 1:39 pm
Oggetto:
Citazione:

Citazione:
..., ma vendendo tutti nuclei abbiamo solo telaini nuovi, non abbiamo telaini vecchi da buttare.
... monello.... frusta che fai rifili telai vecchi? :p;

Citazione:

Citazione:

Citazione:
..., ma vendendo tutti nuclei abbiamo solo telaini nuovi, non abbiamo telaini vecchi da buttare.
... monello.... frusta che fai rifili telai vecchi? :p;


Bella osservazione, no non rifiliamo i telaini vecchi, ma contrariamente ad alcuni che fanno anche nuclei x togliersi telaini vecchi, noi dato che non facciamo miele e quindi vendiamo tutto il possibile non abbiamo telaini vecchi, xchè non hanno tempo x invecchiare,
ad esempio Metti che i nuclei siano su 6 telaini, vendiamo 5 telaini x ogni nucleo, quindi ogni 3 nuclei venduti resteranno 3 telaini con api, ai quali metteremo 3 cerei, poi saranno magari raddoppiati, venduti, rimessi insieme 3 telaini di api e 3 cerei, quindi come facciamo ad avere telaini vecchi?
Penso che sia x qualità dei nuclei che li vendiamo almeno 6 mesi prima, non ne abbiamo più x tutto il 2014 e adesso ne abbiamo già di prenotati x il 2015
ciuffo - Gio Dic 26, 2013 2:10 pm
Oggetto:
Cosco, mi riferivo al numero di novembre, non al tuo e dice brutte cose. Ora leggo il tuo. Nuclei a 50 metri dalle famiglie.
il moltiplicatore - Gio Dic 26, 2013 3:12 pm
Oggetto:
C' è chi fa asportazione covata con poche api, x non indebolire la famiglia dalle quali asporta covata, essendo estate della covata opercolata schiude lo stesso, perdendo larve non opercolate, anche il trattamento cambia un po', noi lo facciamo come si fanno solitamente i nulei, quindi prendiamo anche molte api, soprattutto le giovani xchè accudiscano tutte le larve e portiamo via, almeno 1 km xchè vogliamo che restino come li abbiamo fatti
ls4giovanni - Gio Dic 26, 2013 3:24 pm
Oggetto:
apicosco ha scritto:
l'asportazione non mi piace molto.
mi da l'impressione che porti molto stress...,
voi praticate asportazione nello stesso apiario (nuovo nucleo vicino ad arnia donante) oppure portate gli sciami in altro apiario?

"Voi", noi non lo sò. Io faccio tutta asportazione. Credo che la Regina vada meno in stress che con una segregazione di 20 e passa giorni. le api non sò se vanno in stress ma non incide. Per arrivare all'inverno sono cambiate tutte. Certamente devo avere 2 apiari distanti. Ci vuole del materiale, delle casse e delle regine. Prima dell'invernamento, proprio perchè quest'anno ho visto dei problemi, occorre fare un severo pareggiamento e ricongiungere alcune famiglie. A mè serve per aumentare di almeno il 40%il numero delle casse. Semmai fossero in soprannumero vendo nuclei la primavera dopo. Smile Smile
Anzi credo che l'anno prossimo farò un 1° giro di asportazione di covata appena finita l'acacia per poi cercare di prendere del castagno alla malparata del millefiori. Pur essendo in un osco di aceri quest'anno non sono riuscito a fare melata. mi hanno fatto del miele trasparente e molto fluido. Anche perchè ho tolto i pochi melari a fine ottobre.
ciuffo - Gio Dic 26, 2013 6:21 pm
Oggetto:
Giovanni, puoi vedere le mie domande nella pagina precedente. Segui quello detto nel dossier linkato da Cosco?
Cosco, nel dossier non si parla di 70%, ma spesso e volentieri si parla di ripetizione...
Andrea
ls4giovanni - Gio Dic 26, 2013 9:48 pm
Oggetto:
No, ciuffo. Io faccio solo asportazione. Non mi piace ingabbiare la regina, in alcun metodo. E credo che continuerò a farlo. Sad Sad
Anonymous - Ven Dic 27, 2013 11:33 am
Oggetto:
Certo che per permettersi di dare consigli e pareri con 15-20 casse ce ne vuole di coraggio..... Le chiacchere lasciano il tempo che trovano !!!!
Anonymous - Ven Dic 27, 2013 12:40 pm
Oggetto:
Gylan ha scritto:
Certo che per permettersi di dare consigli e pareri con 15-20 casse ce ne vuole di coraggio..... Le chiacchere lasciano il tempo che trovano !!!!


non conosci il detto meglio qualità che quantità? slurp
voi esseri umani avete sempre sta storia di chi ce l'ha più lungo vecchio Mr. Green
ciuffo - Ven Dic 27, 2013 12:52 pm
Oggetto:
Caro, io non do lezioni a nessuno, mi ritengo alle prime armi e per me è un hobby.Non giudico e non critico, espongo con dati alla mano le mie esperienze.
Andrea
Anonymous - Ven Dic 27, 2013 1:14 pm
Oggetto:
zzzzz ha scritto:
C' è chi fa asportazione covata con poche api, x non indebolire la famiglia dalle quali asporta covata, essendo estate della covata opercolata schiude lo stesso, perdendo larve non opercolate, anche il trattamento cambia un po', noi lo facciamo come si fanno solitamente i nulei, quindi prendiamo anche molte api, soprattutto le giovani xchè accudiscano tutte le larve e portiamo via, almeno 1 km xchè vogliamo che restino come li abbiamo fatti


e questo che intendo per "api stressate..."

nel raggio di 1 km di sicuro si perderebbero le poche bottinatrici travasate.

Le giovani api in questi nuovi sciami devono accellerare il loro processo naturale e diventare subito bottinatrici per l'approvvigionamento di polline per le nutrici nascenti ... io la vedo abbastanza stressante.

anche per la famiglia salassata.....ricominciare a fare/lavorare 3 cerei in un periodo in cui le ceripare sono in ferie ... buh,... proverò ma non mi convince indeciso

Io parto dal presupposto che il blocco di covata con tutti i suoi problemi è cmq una situazione naturale che si può verificare nel ciclo delle api (poco nettare....troppo nettare...freddo...) certo è una condizione indotta, ma sappiamo tutti bene che lo squilibrio tra api e larve può sfociare in bel altri problemi...
di certo secondo il mio modesto parere è preferibile che ci siano più api adulte che non il contrario, ecco perchè prediligo il blocco di covata parziale(il cambiamento non sarebbe brutale come la asportazione o il blocco totale, ma appunto graduale)
il moltiplicatore - Ven Dic 27, 2013 5:23 pm
Oggetto:
Apicosco ha scritto
Citazione:

e questo che intendo per "api stressate..."

nel raggio di 1 km di sicuro si perderebbero le poche bottinatrici travasate.

Le giovani api in questi nuovi sciami devono accellerare il loro processo naturale e diventare subito bottinatrici per l'approvvigionamento di polline per le nutrici nascenti ... io la vedo abbastanza stressante.

anche per la famiglia salassata.....ricominciare a fare/lavorare 3 cerei in un periodo in cui le ceripare sono in ferie ... buh,... proverò ma non mi convince indeciso

Io parto dal presupposto che il blocco di covata con tutti i suoi problemi è cmq una situazione naturale che si può verificare nel ciclo delle api (poco nettare....troppo nettare...freddo...) certo è una condizione indotta, ma sappiamo tutti bene che lo squilibrio tra api e larve può sfociare in bel altri problemi...
di certo secondo il mio modesto parere è preferibile che ci siano più api adulte che non il contrario, ecco perchè prediligo il blocco di covata parziale(il cambiamento non sarebbe brutale come la asportazione o il blocco totale, ma appunto graduale)

Qui c'è poco, ma qualcosa c' è sempre, le ceripare non vanno mai in ferie, noi anche, I nuclei li facciamo sempre con telaini di covata coperti di api e l' ultimo telaino di sole api, quindi la covata è ben accudita e non ci sono probremi alla covata.
Io non so in base a cosa consideri le api stressate, secondo me se non muoiono, non si ammalano, si sviluppano bene,covate belle e sane, see raccolgono, costruiscono bene i cerei, non sono aggressive, ......ecc..ecc secondo me non sono stressate, stanno bene, comunque c' è troppa divergenza di opinioni tra noi, quindi niente di personale, ma riguiardo questo topic io la chiudo qui, tanto quello che potevo dire l'ho detto, inutile ripetersi.
Grazie ha chi mi ha dato dei consigli.
Anonymous - Ven Dic 27, 2013 6:02 pm
Oggetto:
ciao alessandrone.
scherzi a parte ci sono qua e la molti articoli sui problemi delle api dal punto di vista neurofisiologico. certo un'ape non da segni di stress come potrebbero fare gli esseri umani e
non è certo facile notarli.

per noi apicoltori i ponti di cera sono solo delle cose inutili e poco pratiche da togliere...per le api costituiscono il loro "sistema nervoso di comunicazione" che ogni settimana andiamo a rovinare e che loro devono ripristinare...

esiste parecchia letteratura in rete -la trovi con un po' di ricerca- oltre a studi che parlano di questo problema in generale e non solo legato ai vari metodi e trattamenti.

le stesse operazioni che compiamo: blocchi, asportazioni, affumicamenti e chi più ne ha più ne metta sono tutte generatrici di queste problematiche, ma per riprendere una frase del buon giovanni di prima è meglio intervenire in qualche modo se non si vuol perdere le api in un altro

Chi non ha mai visto sciamare o vedere uscire le api quando non tollerano l'apiguard o altre strisce evaporanti? Very Happy

le api non avrebbero certo problemi di varroa poichè la natura farebbe il suo corso ma in tempi che noi umani non siamo soliti concepire, la natura seleziona in un modo che non possiamo immaginare e credo mai raggiungere.

A mio modesto parere come apicoltori dovremmo cercare di utilizzare meno prodotti possibili e meno pratiche che rendano possibili la nostra selezione più simile a quella naturale..., è chiaro è un discorso complesso e ognuno tira l'acqua al proprio mulino soprattutto nell'apicoltura da reddito...il problema è quando l'acqua non ci sarà più...o scarseggerà Crying or Very sad
Anonymous - Ven Dic 27, 2013 6:58 pm
Oggetto:
@ciuffo: il problema è proprio quello: esporre i propri dati su una esperienza basata sul possedere 15-20 casse; la tua esperienza non può che essere moooolto ma mooooolto limitata....
il moltiplicatore - Ven Dic 27, 2013 6:58 pm
Oggetto:
Dovrei preoccuparmi dei miei problemi neurologici, altro che quelli delle api!
Comunque, come facciamo, sia noi che i clienti si trovano bene, poi guarda io sono più x le cose verificabili praticamente che non per cose più dificili da dimostrare,...
Comunque come dicevo prima grazie a chi mi ha dato consigli, sia che abbia 15-20 casse o che ne abbia 1000, però se mi avete dato dei consigli sbagliati...guerriero
ls4giovanni - Ven Dic 27, 2013 7:10 pm
Oggetto:
Gylan ha scritto:
Certo che per permettersi di dare consigli e pareri con 15-20 casse ce ne vuole di coraggio..... Le chiacchere lasciano il tempo che trovano !!!!


Senza essere scurrile, è Natale. !!
Credo che il tuo metro per misurare la qualità dei giudizi non sia quello giusto. Vorrebbe dire che ad esempio chi scrive libri di apicoltura deve avere 10.000 casse ?. Io credo che il valore di un parere si misura sulla verificabilità dello stesso in casa di chi lo apprezza. Io giudico un parere se mi convince e non mi pongo assolutamente il problema di quante casse abbia chi me l'ha dato. Lo misuro sulle mie di casse. Anzi, spesso il parere migliore viene da chi casse non ne ha nemmeno una ma tanta passione. Forse vede le cose senza paraocchi. Vedere bene tra tante casse, poebbe essere un problema. CONFUSED CONFUSED
ps: Io 1 anno fa non ne avevo manco una, 6 mesi fa ne avevo 9, adesso ne ho una quarantina e spero l'anno prossimo di passare le 150. Cosa vorrebbe dire che il mio parere dell'anno prossimo pesa di + di quello di 6 mesi fà ?. Ma va là !!!!!

Smile Smile
Anonymous - Ven Dic 27, 2013 7:35 pm
Oggetto:
"Anzi, spesso il parere migliore viene da chi casse non ne ha nemmeno una"
Mi sembra una frase abbastanza azzardata....
Anche tu secondo me non hai esperienza o mi vorresti far credere che dopo un anno sei già un'esperto !!!!???
Per citare te stesso, ovviamente il tuo parere dell'anno prossimo varrà un pò di più di quello di quest'anno; sembra strano ma è così.....
A me la cosa che sembra allucinante è che una persona con 6 mesi di "attività" alle spalle esprima dei pareri su una cosa che conosce moooolto ma moooolto limitatamente.....
Personalmente ho qualche hanno di attività alle spalle ma ti posso dire che a tutt'oggi sono veramente pieno anzi assalito dai dubbi su tantissime cose che riguardano le api..... Penso che quello delle api sia un "mondo" che richiede molti anni per essere capito fino in fondo e per capire le persone che ci stanno dentro e capire come si è evoluta in questi anni l'apicoltura e si evolverà nel futuro...
Questo è quello che penso io che ho poca anzi pochissima esperienza alle spalle avendo iniziato 7 anni fà; pensare che con 6 mesi di "esperianza" alle spalle si possa dare giudizi o pareri fondati o attendibili e meritori di essere divulgati credo voglia dire non aver capito niente di questo "mondo".....
silvano68 - Ven Dic 27, 2013 8:48 pm
Oggetto:
Questo è un forum frequentato per lo più da hobbisti come me, un forum in cui ci si confronta senza la presunzione di saper tutto.
Personalmente gradisco e valuto i pareri e le osservazioni di tutti, perché penso che ci sia sempre margine di miglioramento, mio ed altrui.
ls4giovanni - Ven Dic 27, 2013 9:45 pm
Oggetto:
Gylan, la 1a mi sono spiegato male io, le 2a abbiamo capito male in 2. La 3a .... credo che lascio perdere, qui. Sad
ciuffo - Ven Dic 27, 2013 10:41 pm
Oggetto:
Vedo che abbiamo un compagno di forum non molto attivo, ma veramente affabile...
Ops, mi sono Sirizzato un po'...
Non mi pare di aver mai spacciato le mie opinioni per leggi, nè di essere definito un esperto, semplicemente, se in 5 inverni, le mie poche 10-25 famiglie sono sempre arrivate in salute a primavera, posso presumere che i trattamenti da me adottati siano validi. Certo, non potrò usare i miei dati a livello statistico, ma un significato lo avranno.
P.S. nel numero di novembre di apromiele si parla di una sperimentazione. Su un apiario di trenta famiglie...
Buona serata.
sapiens - Sab Dic 28, 2013 12:44 am
Oggetto:
Giusto, e se qualcuno pensa di venir a seminare zizzania , con certi discorsi....diciamolo, impostati in modo anche offensivo, con l'intenzione di spaccare questo forum, sappia fin d'ora che al massimo riuscirà a romperci le b...e!
Scusate ma oggi mi girano proprio e lo sapete che noi moderati non ci arrabbiamo mai.

Citazione:
Certo che per permettersi di dare consigli e pareri con 15-20 casse ce ne vuole di coraggio..... Le chiacchere lasciano il tempo che trovano !!!!


Certo che ci vuole coraggio!

Il coraggio di chi non ha paura di dire la sua perchè ha visto che può essere qualcosa di buono....e non ha solo il coraggio ma anche la benevolenza di voler condividere la sua esperienza che potrebbe benissimo tenersi per sè.

Il coraggio di chi vuole scrostarsi di dosso quel sentimento d'obbligo di deferenza e subalternità nei confronti di chi "appare" più grande di lui.

Il coraggio di chi vuol parlare non solo delle cose degli altri, quelle presunte sicure e giuste..... , ma anche delle sue per dimostrare agli altri ma anche a se stesso che non è solo un manovale che esegue i dettami dei "bravi" ma un essere pensante capace di arrivare alle proprie conclusioni e con esse arrivare al successo comunque e per altre vie.


Ma guarda te se io non dovrei ascoltare qualcuno se prima non si certifica.....se il mondo girasse in questo modo, hai voglia a fare passi in avanti. frusta ( o forse è per questo che è tanto lento a trovare la via della felicità?)

Abbiamo visto come a volte i "vecchi" apicoltori non si schiodano dalle loro convinzioni anche se erronee.

Spetterà a me valutare, in base ai risultati e anche alla logica se quello che sento ha un senso e una validità.

Apicoltore1: ehi, senti senti, lo sai che ho trovato un modo per combattere la varroa senza trattamenti?

Apicoltore2: Dimmi dimmi....ma da quanto tempo fai apicoltura?

apicolotre 1: beh...da un paio di anni , comunque per il discorso del......

apicolotre 2: Si ma......quante arnie possiedi?

apicoltore1: una decina.....ma quello che volevo dire è che....

Apicoltore2: Ah guarda, torna fra una decina di anni e se avrai più arnie ti ascolterò ma adesso non farmi perdere tempo che non è giornata! su su, ora torna a giocare eh!

gulp
Anonymous - Sab Dic 28, 2013 2:49 am
Oggetto:
OT: ma i portasciami valgono come arnie o mezze arnie ai fini dell'esperienza? quanti punti danno??? Mr. Green Mr. Green Mr. Green

scherzi a parte il discorso del numero di famiglie da gestire vale solo i primi periodi...poi diventa solo "esperienza di logistica e gestione" e non di conoscenza del mondo delle api (è chiaro che uno che gestsce 600 arnie è "più bravo" di chi ne gestisce 10, ma solo a livello gestionale, cosa c'entra con il curare una patologia ad esempio (...)?

il crapi per le sue ricerche sui presidi sanitari come apibioxal usa 10 arnie...mica 1000!).

Secondo me come in tutte le professioni e i settori si ha sempre paura delle nuove reclute che hanno conoscenze acquisite in breve tempo rispetto a chi le suddette le ha acquisite in un periodo più lungo, ma questo è per l'appunto il mio modestissimo parere great....

parere che vale più di quello di ciuffo perchè ho un portasciami in più di lui e vinco per 0,5 tiè! ahahah
il moltiplicatore - Sab Dic 28, 2013 5:05 am
Oggetto:
Porti il Cra api come esempio positivo?
Personalmente mi sembrano concreto e pratico quanto detto da Ciuffo e IS4givanni, più che i discorsi di altri.
Il numero di casse a volte può servire, xchè è più rappresentativo come campione, xchè se ci lavora più di una persona ovviamente ci sono differenze nel fare i lavori, xchè ti può capitare di saltarne qualcuna, o magari non riesci a fare un lavoro su tutte e quindi se ci guardi puoi vedere differenze, però hai meno tempo, con poche hai generalmente più tempo x fermarti a guardare. però poi tutto dipende dal "metodo!" che si usa, se ci si basa su "dogmi" o sulla osservazione, mi ricordo che a scuola ho avuto un libro il cui titolo era " osserva, sperimenta, impara" , c'è chi fa così e chi si studia "la regola", cosa che secondo me va bene nel campo della grammatica o del latino, ma non penso sia il massimo con le api.
Mi sembra che ad esempio IS4giovanni e ciuffo oltre alla loro esperienza riportano cose basate su esperienza di altri e mi sembra abbiano un metodo più " basato sull' esperienza, mentre qualcunaltro più basato su dogmi.
il moltiplicatore - Sab Dic 28, 2013 5:54 am
Oggetto:
Sapiens ha scritto:
Citazione:

.....Abbiamo visto come a volte i "vecchi" apicoltori non si schiodano dalle loro convinzioni anche se erronee.

Spetterà a me valutare, in base ai risultati e anche alla logica se quello che sento ha un senso e una validità.

Apicoltore1: ehi, senti senti, lo sai che ho trovato un modo per combattere la varroa senza trattamenti?

Apicoltore2: Dimmi dimmi....ma da quanto tempo fai apicoltura?

apicolotre 1: beh...da un paio di anni , comunque per il discorso del......

apicolotre 2: Si ma......quante arnie possiedi?

apicoltore1: una decina.....ma quello che volevo dire è che....

Apicoltore2: Ah guarda, torna fra una decina di anni e se avrai più arnie ti ascolterò ma adesso non farmi perdere tempo
...........

Non mi sembra nemmeno del tutto sbagliato, se uno può aspettare 10 anni, può adottare qualcosa sperimentato x 10 anni e se uno da dieci casse passa a più alveari, se sono aumentati anziché morire tutti , forse può essere la dimostrazione che qualcosa di positivo in quel metodo c' è.
Anonymous - Sab Dic 28, 2013 3:48 pm
Oggetto:
Ecco il grosso difetto dei forum; tante, troppe chiacchere scritte generalmente da persone che amano di più stare davanti a uno schermo che a lavorare duramente in apiario....
Anonymous - Sab Dic 28, 2013 4:04 pm
Oggetto:
Gylan ha scritto:
Ecco il grosso difetto dei forum; tante, troppe chiacchere scritte generalmente da persone che amano di più stare davanti a uno schermo che a lavorare duramente in apiario....


ah Gylannn....è 'nverno e chiove...ch'ajjie fà, aparire i casse a dicembre? Rolling Eyes
e tu che ci stai a fare qua? Torna subito in apiario frusta !!! :p;

tiè ti faccio vedere cosa stavo finendo di fare poco fa
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sapiens - Sab Dic 28, 2013 4:32 pm
Oggetto:
Apicoltore2: Salve apicoltore1 son passati dieci anni, come andiamo con le tue ricerche! Laughing
Apicoltore1: ma lo sai che mi trovo veramente bene sono dieci anni che non tratto e ho le ap....
Apicoltore2: si ma a quante arnie sei arrivato ormai
Apicoltore1: beh ho le solite dieci ma sono sempre le stesse da dieci an......
apicoltore2: Ah ma allora non hai fatto molto con le tue ricerche, sei fermo a dieci anni fa...beh, ora ti saluto che ho appuntamento con una persona che forse mi acquista in blocco il mio mio materiale apistico....sai com'è la varroa non sono riuscito a contrastarla ed il lavoro è diventato una lotta troppo dura per me. Dopo le sanzioni pesanti che mi sono preso per aver fatto il furbo con i trattamenti illeciti ho deciso di gettare la spugna. E' un vero peccato che i grandi non siano riusciti a trovare un rimedioa questo flagello. Ti saluto e se vuoi un consiglio smetti prima di fare le mia fine....solo "loro" conoscono i segreti per andare a vanti. frusta
ciuffo - Sab Dic 28, 2013 4:44 pm
Oggetto:
Sapiens, sono basito, due tuoi messaggi senza neanche una sola vaccata!
È proprio Natale.
È curioso come un mattino ci si svegli, si compaia in un forum e si decida di rompere i maroni al prossimo, ma succede. Tra l' altro, l' amico risulta iscritto da qualche anno, ma non ricordo di aver mai letto nulla, andrà a folate, folate di gentilezza. Comunque, siamo OT da un pezzo, proprio quando il topic era bello caldo, quindi torniamo ai nostri bei discorsi invernali da apicoltori annoiati.
Tra l' altro, mi ê arrivata una mail circa un corso di secondo livello a Torino e in una serata si parlerà di varroa e in un altro di Velutina, cercherò di andarci!
P.S. Il nostro forum ê una figata, ci vuole altro per spaccarlo!
Andrea
Anonymous - Sab Dic 28, 2013 4:46 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Sapiens, sono basito, due tuoi messaggi senza neanche una sola vaccata! (...)
P.S. Il nostro forum ê una figata, ci vuole altro per spaccarlo!
Andrea


great

EDIT: ciuffo sai chi sia il relatore per il seminario di velutina? (se fosse Marco Porporato salutamelo :-) )

Ritornando in tema posto questo interessante studio effettuato in concerto con:


(a) CRA – Unità di Ricerca di Apicoltura e Bachicoltura, Bologna
(b) Associazione Apicoltori Felsinei, Bologna
(c) Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Bologna
(d) Conapi, Monterenzio, Bologna

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Anonymous - Sab Dic 28, 2013 5:15 pm
Oggetto:
Ciao Sapiens, se hai le api resistenti alla varroa prenoto subito uno stock di regine... Laughing
Non sono un'apicoltore vecchio stampo, faccio parte della nuova generazione di giovani Apicoltori che lo fanno come primo lavoro e ho sempre sostenuto che meno trattamenti si fanno meglio è.... Tra l'altro mi piacerebbe sapere quanti frequentatori di questo forum hanno partita Iva e sono in regola sotto tutti i punti di vista; fiscale, igienico sanitario etc... Perchè personalmente ritengo che la famosa categoria degli "hobbisti" rompa veramente troppo le b...e ai professionisti non essendo controllata da nessun punto di vista e nella maggior parte dei casi dietro l'attività hobbistica si nasconde la vendita di miele ed altri prodotti dell'alveare completamente al nero, vero ? Mentre noi siamo controllati e paghiamo Iva, Inps, Camera di Commercio, tasse,terreni,contabilità, etc, etc....
Ma forse sono off topic, come si dice in gergo.
Un saluto a tutti i frequentatori del forum....

@Ciuffo; se ho scritto poco è perchè ho di meglio da fare..........
Anonymous - Sab Dic 28, 2013 5:28 pm
Oggetto:
@zzzz; parli di dogmi ma anche io mi baso sull'esperienza ovviamente; piuttosto mi piacerebbe sapere visto che tu produci regine quante madri usi per fare i traslarvi ?
Vendi sempre le famose "Buckfast"? Perchè io penso che un produttore di regine che vende centinaia forse migliaia di regine in un anno ed altrettanti nuclei debba rendersi conto se sta facendo del bene o del male al settore o se pensa soltanto a fare profitti. Personalmente penso che produrre centinaia, forse migliaia di regine da poche madri tutti gli anni sia una bestemmia dal punto di vista della conservazione della specie e del mantenimento della biodiversità...... Non mi dilungo sennò non finisco più....
ls4giovanni - Sab Dic 28, 2013 6:33 pm
Oggetto:
Faccio una proposta. Perchè non lo "disinfettiamo" il Gylan. Sono posizioni non commentabili e talmente al limite de far pensare (pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca diceva Andreotti il Giulio) che siano provocazioni volute a qualche fine non confessabile. Quindi, perchè non lo ignoriamo? Basta non rispondere e non quotare. Andiamo avanti per la nostra strada apicoltori con o senza p.iva (io per inciso e per la curiosità di Gylan, sono tra i primi) tutti innamorati di questo mondo. E x amore a volte conviene che ci ... si giri dall'altra parte. Per l'appunto ! Mad Mad
ciuffo - Sab Dic 28, 2013 6:54 pm
Oggetto:
Yessssss!
il moltiplicatore - Sab Dic 28, 2013 7:39 pm
Oggetto:
Scusa se non ti ho risposto subito, ma abbiamo lavorato finchè si e messo a piovere,
Non abbiamo più buckfat, nel 2013 abbiamo usato 2 regine come masdri, 1 ci è stata venduta come ligustica, 1 da morfometriche è risultata ligustica circa 98 - 99%%.
L' anno prossimo probabilmente useremo solo 1 madre, xchè una buona madre costa e non possiamo permettercene di più, ma non credo che x questo distuggeremo il pianeta Terra.
Comunque in questi ultimi 2 anni abbiamo acquistato regine venduteci come ligustica, da 6 allevatori di 6 regioni lontane tra loro e che non mi risulta si scambino materiali, ci sono poi anche fuchi di altri apicoltori che girano, quindi penso che la biodiversità sia salva.
Gran che profitti con le api non li abbiamo mai avuti, anzi finora più anni in passivo o a pareggio, che non in atttivo.
Io e mia moglie ci siamo licenziati x le api, e sopratutto lei che lavorava come infermiera, ha lasciato un lavoro più pagato, più sicuro e che le piaceva, non certo x inseguire il profitto a qualsiasi costo.
Certo che vorremo lavorare meglio di come facciamo, ma facciamo come possiamo, come penso tutti del resto.
NB non mi riferivo a te quando parlavo di "dogmi"
Ciao e auguri
Alessandro
sirio - Sab Dic 28, 2013 10:01 pm
Oggetto:
Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil azz una cosi bella discussione e nessuno mi avvisa, em veramente qualcuno lo ha fatto, ma ho potuto solo ora e dopo essermi letto tutto una rispostina, allora per quel che concerne l'ingabbiamento, io uso le scalvini, nei miei 3 anni di apicoltura, con le mie 15 casse, ho avuto solo una perdita per stagione,
ho provato il telaino isola d'elba, che apicosco usa, ma mi incasinano troppo le arnie e non mi piace tribulare più del dovuto, gylan ti posso dire due parole, ma non qui non mi sembra il posto giusto ci si vede in agora
Anonymous - Dom Dic 29, 2013 8:59 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
(...)ho provato il telaino isola d'elba, che apicosco usa, ma mi incasinano troppo le arnie e non mi piace tribulare più del dovuto (...)


ciao ciao sir,
in che senso ti incasinano le casse? ad esempio le api tendono a "gonfiare" eccessivamente le parti di favo vicine alla gabbia?
dopo la liberazione fai il gocciolato, sublimato?
sirio - Dom Dic 29, 2013 11:41 pm
Oggetto:
si mi gonfiano il favo sia quello ingabbiato che i 2 laterali, e poi non mi piace dover piegare le alette, io poi faccio il goccio, non ho mai fatto subli, ci tengo alla salute Very Happy
Anonymous - Lun Dic 30, 2013 8:50 am
Oggetto:
@sirio, si è vero! Very Happy

@ per il discorso precedente circa la ripetibilità del gocciolato, incuriosito dai vs discorsi, ho sperimentato su dieci arnie il gocciolato ripetuto ad una distanza di una decina di giorni su delle famiglie in blocco.
In inverno confermo che l'efficacia dell'ossalico gocciolato sulle varroe foretiche è altissima (primo trattamento), al secondo giro di gocciolato non ne è ancora caduta nessuna da tre giorni ad oggi.
noto qualche ape in più morta sul predellino, ma questo non posso dire se dipenda dalla naturale età delle api dal freddo di queste notti o dal secondo trattamento
ciuffo - Lun Dic 30, 2013 12:30 pm
Oggetto:
Questo confermerebbe il discorso di aspromiele, secondo il quale i problemi di efficacia sono in estate, vuoi per ragioni di umidità che per alto numero di api...
Direi comunque che mi orienteró sui due trattamenti ravvicinati, sia d'estate che d'inverno.
Ora monitoro i cassetti e appena arriva a 10 gradi arrabbiato
Anonymous - Lun Dic 30, 2013 12:52 pm
Oggetto:
Ragazzi ora la finisco qua con le polemiche; però a volte le critiche vanno anche accettate..... Dal mio punto di vista usare 1 sola madre per produrre 1000 o 2000 regine è proprio una bestemmia; comunque basta con le polemiche non voglio avvelenare il buon clima e l'aria pulita che c'è su questo forum...

Un saluto a tutti.

@zzzz, niente di personale ovviamente, sono solo mie opinioni. Basta sono ot.
Anonymous - Lun Dic 30, 2013 1:22 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Questo confermerebbe il discorso di aspromiele, secondo il quale i problemi di efficacia sono in estate, vuoi per ragioni di umidità che per alto numero di api...
Direi comunque che mi orienteró sui due trattamenti ravvicinati, sia d'estate che d'inverno.
Ora monitoro i cassetti e appena arriva a 10 gradi arrabbiato


proverò il prossimo anno in estate, per vedere se in seguito al primo trattamento cadranno un numero consistente di varroe...
il moltiplicatore - Lun Dic 30, 2013 2:18 pm
Oggetto:
Citazione:

Ragazzi ora la finisco qua con le polemiche; però a volte le critiche vanno anche accettate..... Dal mio punto di vista usare 1 sola madre per produrre 1000 o 2000 regine è proprio una bestemmia; comunque basta con le polemiche non voglio avvelenare il buon clima e l'aria pulita che c'è su questo forum...

Un saluto a tutti.

@zzzz, niente di personale ovviamente, sono solo mie opinioni. Basta sono ot.

C' è di peggio delle bestemmie, comunque non me la prendo, anzi se mi regali qualche buona madre ligustica, dopo averne valutato le figlie, se vanno bene ne uso di più.
il moltiplicatore - Mer Gen 01, 2014 8:34 am
Oggetto:
Controllando le cadute di varroa abbiamo notato in un apiario dopo la terza sublimazione una % maggiore di alveari che presentavano ancora un po' di caduta (da 3 varroe a 15) tra gli alveari trattati per primi e tra gli alveari trattati per ultimi. I i primi sono in una zona meno calda dell' apiario, i primi si sono sublimati mentre la temperatura saliva e gli ultimi mentre la temperatura scendeva
In un altro apiario % maggiore alveari con caduta di varroa tra gli ultimi alveari trattati che è anche il punto più freddo dell' apiario.
Potrebbe anche essere un caso che sia andata cosi, non si sa se dove c'è stata ancora caduta ci fosse più varroa, o più covata, però o è un caso che sia andata così o anche se comunque almeno 12 gradi ci saranno sempre stati, forse a temperatura maggiore e con api più in movimento c'è stata un po' più di efficacia.
Ovviamente sono stati sublimati solo quelli che hanno ancora presentato caduta da 3 varroe in su e c' è poi stata caduta 0 o 1
loriana - Dom Gen 05, 2014 11:11 am
Oggetto:
Ragazzi!!!!!Mi assento un attimo per Natale, chiaramente per lavoro, e vi azzuffate come galletti da combattimento!!!! E non c'era neanche in mezzo Cristiano.......da non credere!!!!!!Dai, su facciamo la pace, tutte le esperienze sono preziose, quelle buone e quelle meno buone, eppoi, sbagliando si impara, io, alla mia veneranda età posso dire che questo forum, con tutti i suoi componenti è un bellissimo esempio di comunicazione per tutti, principianti ed esperti, dove c'è colloquio, scambio preziosissimo di informazioni, ed anche di simpatici scherzetti che alleviano le giornate, quindi....molto importante che continui e si arricchisca di altre persone che a loro volta porteranno altre esperienze e si continui così TUTTI ASSIEME!!!!!!!!Io da parte mia, voglio a tutti tanto bene!!!!Ciao
loriana - Dom Gen 05, 2014 11:23 am
Oggetto:
Mi ero dimenticata: il mio mentore, anni fa, 5/6, mi aveva insegnato che si faceva AO sempre 100/1000/1000 tre volte consecutive, a distanza di 7 giorni l'uno, per coprire cosi il ciclo deposizione nascita, ultimamente le nuove teorie aborrivano l'idea di due volte consecutive AO nella vita dell'ape. (anche al corso mi avevano detto questo) ora sembra che ci sia una smentita e ritorniamo dove stavamo. Ma non sarà che se usiamo un po di intelligente logica, magari facciamo meglio?????Non lo sò dire in latino, ma la virtu stà nel mezzo, quindi regoliamoci a secondo di quello che ci chiedono le nostre famiglie di api, se necessario si aumenta, se no, si rallenta, io così facendo da 8 anni non ho perso nessuna famiglia (grattatina) è chiaro che ragiono così perche ho 14 famiglie, probabilmente se ne avessi 200 le cose cambierebbero, però....... Mr. Green Mr. Green Mr. Green!!!!!!!!
il moltiplicatore - Dom Gen 05, 2014 11:41 am
Oggetto:
Interessante,
ricordo che avevi già scritto di trattamenti ripetuti e che le api non ti muoiono, hai voglia di scrivere cosa , come, quando tratti, se fai anche alro, ad esempio timolo, come sono le api se tratti anche se c' è covata ecc ecc ecc,
ls4giovanni - Dom Gen 05, 2014 4:41 pm
Oggetto:
Gylan ha scritto:
Ragazzi ora la finisco qua con le polemiche; però a volte le critiche vanno anche accettate.....

Gylan, il problema è proprio nella differenza tra "critica" e "polemica". Non sono la stessa cosa. Almeno io credo che non siano la stessa cosa. Wink Wink
ls4giovanni - Dom Gen 05, 2014 4:50 pm
Oggetto:
Loriana, zzzz, non credo sia necessario definire un protocollo rigido per i trattamenti con AO. Credo che sia sia superato il dogma, evidentemente basato su una ipotesi e non su una verifica con controprova, per cui AO fa morire le api. Considerato che in ogni caso non è acqua distillata e nemmeno zuccherata, certamente il danno della varroa in foretica è ben superiore. Quindi quando e con che intervallo va deciso caso per caso, situazione per situazione. Io ad esempio in caso di orfanità acclamata la 1a cosa che faccio è un triplo di ossalico sino a che non si riesce a far ripartire la deposizione con nuova regina. In caso di allegerimento della famiglia post produzione opto per l'asportazione e anchè li tratto. L'unico problema che mi resta da controllare meglio è la disparità di trattamento nelle famiglie che a fine stagione mi generano (saccheggi a parte) delle re-infestazioni. L'anno prossimo devo tenere molto + uniformi gli apiari. Sad Sad
davidesv - Dom Gen 05, 2014 5:06 pm
Oggetto:
Ciao Loriana,

forse l'hai scritto prima, ma mi pare che da quanto hai scritto sotto manca un punto che giustifica il fatto che non ha senso di ripetere l'AO (se per AO parli di applicazione gocciolato , ma direi di sì perche parli di dosi 100/1000/1000 , e non sublimato) ma che come noto, il AO gocc va fatto in completa assenza di covata , o almeno con sola covata aperta. L'assenza di covata è il fattore sul quale si basa l'uso del AO gocciolato.
Quindi se il tuo mentore intendeva AO gocciolato, si dimenticò di darti indicazioni di ingabbiare la regina, o seguire altri metodi che eliminano la covata dall'alveare trattato.

In sostanza, è concesso fare un doppio trattamento con AO gocc. durante il periodo estivo (metà luglio) a distanza di 15gg senza "invecchiamento precoce" delle proprie api , proprio per il presenza di alto popolamento caratteristico di quel periodo.

Scusate la banalità dell'affermazione ma mi premeva sottolineare.

Ciao
Davide

loriana ha scritto:
Mi ero dimenticata: il mio mentore, anni fa, 5/6, mi aveva insegnato che si faceva AO sempre 100/1000/1000 tre volte consecutive, a distanza di 7 giorni l'uno, per coprire cosi il ciclo deposizione nascita, ultimamente le nuove teorie aborrivano l'idea di due volte consecutive AO nella vita dell'ape. (anche al corso mi avevano detto questo) ora sembra che ci sia una smentita e ritorniamo dove stavamo. Ma non sarà che se usiamo un po di intelligente logica, magari facciamo meglio?????Non lo sò dire in latino, ma la virtu stà nel mezzo, quindi regoliamoci a secondo di quello che ci chiedono le nostre famiglie di api, se necessario si aumenta, se no, si rallenta, io così facendo da 8 anni non ho perso nessuna famiglia (grattatina) è chiaro che ragiono così perche ho 14 famiglie, probabilmente se ne avessi 200 le cose cambierebbero, però....... Mr. Green Mr. Green Mr. Green!!!!!!!!

il moltiplicatore - Dom Gen 05, 2014 5:30 pm
Oggetto:
Io sono più per fare sublimato quando c' è covata, piuttosto che sgocciolare Tra casco, generatore, 8 varrox prima e 2 sublimox poi, ci avremo speso più di 2000 €, quindi penso che il sublimato nel nostro caso sia necessario, però visto il suo ultimo post, non è meglio lasciare che Loriana dica cosa fa (chiaramente se vuole farlo), come , quando, con che api, quante, se forti e sane o no, se con poca varroa o tanta, se con covata o no ecc ecc e i risultati, altrimenti se si è già stabilito cosa è giusto o sbagliato a cosa servono i forum?
ls4giovanni - Dom Gen 05, 2014 7:32 pm
Oggetto:
No, davidesv, chiedo scusa . In alcune nostre zone vengono trasmessi, proprio dagli "educatori" ( e funziona) di fare gocciolato (ripeto gocciolato non mi sono sbagliato) anche con regina ingabbiata ma con covata presente, nel periodo tra l'ingabbiamento e la fine della covata. 2 trattamenti a distanza di 10 gg circa per colpire gli adulti di varroa che si trovano sulle api e non + nelle celle di covata ormai schiuse. E infine il 3° alla data canonica. Anche durante la fase di invernamento e quando diminuisce la covata viene consigliato lo stesso iter. Infine in glomere, in giornate adeguate per temperatura, viene consigliato di fare un trattamento di GOCCIOLATO ad inverno pieno e quindi covata assente (noi siamo in Lombardia ) . Quindi loriana non si è sbagliata. E' proprio così. E io credo che noi, nonostante tutto continueremo a farlo. Ma purtroppo facciamo fatica a farci credere. Ma ci viene trasmesso questo principio, lo seguiamo e siamo convinti di continuare a seguirlo. Io personalmente ritengo di aver tenuto bene il controllo della varroa e di non aver notato (ma sono di poca esperienza e vi aggiornerò) danni alle api. Non so se sia una tecnica da manuale. Certamente è una tecnica di scuola. Quella che frequentiamo noi. Asini forse, ma sicuramente patentati e magari anche un poco praticoni Embarassed Embarassed
Per il sublimato. zzzzz, non è questione del costo del sublimatore. E' maggiore la paura dei danni che potrebbe fare all'operatore . da noi sopratutto ai novizi ed ai piccoli viene, di fatto, Sconsigliato o quantomeno "raffreddato" l'uso. Devo dire che questa estate, prevedendo di avere + casse di adesso, proverò. Ma mi trovo tanto bene con il gocciolato che non so se. Confused Confused
cris1 - Dom Gen 05, 2014 8:53 pm
Oggetto:
@ls4giovanni
In estate faccio gocciolato e in autunno inverno sublimato.
Sicuramente il gocciolato è comodissimo in estate ed estremamente sicuro per l'operatore e non mi sognerei mai di sublimare in estate. Già si crepa così, manca solo la maschera integrale con il filtro e il canello a gas nelle mani.
Se in autunno lamenti saccheggi il sublimato potrebbe venirti utile, non dover aprire le casse potrebbe essere buona cosa.
Io dopo l'asportazione non pareggio e ogni sciame segue il suo percorso ho solo l'accortezza di riunire le orfane con quelle un pò più deboli e per il momento la cosa sembra funzionare.
Poi come dici tu ognuno deve il proprio modo di lavorare ed adattarsi alle proprie api.
davidesv - Lun Gen 06, 2014 12:12 am
Oggetto:
Sì rispetto lalinea di formazione fatta da i vs insegnanti di associazione, però mi pare che impegni troppo tempo l'apicoltore quando al massimo due passaggi in completa assenza di covata sia più che sufficente. Diciamo che è una procedura che ho già sentito ma non ho mai capito a fondo il perchè. La varroa ha dei picchi di infestazione e sappiamo tutti che è un acaro che si moltiplica nella covata: se non c'è covata - gioco forza - trasloccherà sulle api in fase foretica , quindi vulnerabile all'attacco dell'AO gocc.
Va beh, non voglio assolutamente sostituirmi ai vs insegnanti e convincervi di una prassi diversa , quindi ok.

Ciao
Davide

ls4giovanni ha scritto:
No, davidesv, chiedo scusa . In alcune nostre zone vengono trasmessi, proprio dagli "educatori" ( e funziona) di fare gocciolato (ripeto gocciolato non mi sono sbagliato) anche con regina ingabbiata ma con covata presente, nel periodo tra l'ingabbiamento e la fine della covata. 2 trattamenti a distanza di 10 gg circa per colpire gli adulti di varroa che si trovano sulle api e non + nelle celle di covata ormai schiuse. E infine il 3° alla data canonica. Anche durante la fase di invernamento e quando diminuisce la covata viene consigliato lo stesso iter. Infine in glomere, in giornate adeguate per temperatura, viene consigliato di fare un trattamento di GOCCIOLATO ad inverno pieno e quindi covata assente (noi siamo in Lombardia ) . Quindi loriana non si è sbagliata. E' proprio così. E io credo che noi, nonostante tutto continueremo a farlo. Ma purtroppo facciamo fatica a farci credere. Ma ci viene trasmesso questo principio, lo seguiamo e siamo convinti di continuare a seguirlo. Io personalmente ritengo di aver tenuto bene il controllo della varroa e di non aver notato (ma sono di poca esperienza e vi aggiornerò) danni alle api. Non so se sia una tecnica da manuale. Certamente è una tecnica di scuola. Quella che frequentiamo noi. Asini forse, ma sicuramente patentati e magari anche un poco praticoni Embarassed Embarassed
Per il sublimato. zzzzz, non è questione del costo del sublimatore. E' maggiore la paura dei danni che potrebbe fare all'operatore . da noi sopratutto ai novizi ed ai piccoli viene, di fatto, Sconsigliato o quantomeno "raffreddato" l'uso. Devo dire che questa estate, prevedendo di avere + casse di adesso, proverò. Ma mi trovo tanto bene con il gocciolato che non so se. Confused Confused

ls4giovanni - Lun Gen 06, 2014 10:01 am
Oggetto:
davidesv ha scritto:
. La varroa ha dei picchi di infestazione e sappiamo tutti che è un acaro che si moltiplica nella covata: se non c'è covata - gioco forza - trasloccherà sulle api in fase foretica , quindi vulnerabile all'attacco dell'AO gocc.

Esattamente quella l'analisi di scuola. Perchè lasciare sulle api un peso crescente di acari che si incrementerà per 24 giorni ?. Acari che in quella posizione sono esposti allìAO ?. Trattando ogni 10 si abbatte la massa di acari e con il trattamento finale a covata assente si completa l'opera. dorme
Il vero problema, emerso anche dal forum, è se trattamenti ripetuti di AO diano o meno danno alle api presenti. Elemento ancor + critico se si considerano le api svernanti. Io credo che sia interessante avere elementi di valutazione in questo senso. Adulti caduti, conta delle api morte nei 3 giorni succ. al trattamento etc etc. Perchè se gli acidi organici (l'ossalico è il 1° solo per la sua relativamente bassa tossicità verso l'uomo , rispetto agli altri) sono quantomeno tollerati dalle api, allora la tesi di scuola è corretta. Diversamente, dipende dai livelli di moria contro i danni di infestazione. Ma qui andiamo troppo sul sottile. Altra valutazione ancora l'assuefazione.Ma lì servirebbe un post solo per quello. che caldo che caldo
meloinfiore - Lun Gen 06, 2014 12:23 pm
Oggetto:
Is4: seguo le vostre divergenze con attenzione, ogni apporto, se sincero, è benvenuto ed arrichisce la collettività. E' difficile confutare esperienze fatte nel proprio apiario, quindi sulla propria pelle, anche se contrastanti con la logica e l'esperienza maturata, ma è anche vero che da qualche "illogicità" ogni tanto nasce una positività.
Io sono un vecchio apicoltore tradizionalista e, per formazione professionale, legato ai dettami, quindi, per me:
1. l'ossalico agisce, anche se non sono mai stati definiti nel dettaglio i particolari, se subblimato intaccando la chitina dell'esoscheletro molto meno resistente nella varroa rispetto alle api, se gocciolato ingerito dalle api stesse che acidificano la propria emolinfa che successivamente avvelena la varroa quando questa le pungono.
2. ne deriva che nessuna delle due soluzioni "tocca" la varroa nella covata e che il gocciolato è più nocivo per le api, infatti da esperienze in campo si evince che una prima dose è sopportabile, una seconda che si aggiunga alla residualità della prima provoca una moria, una terza che si sommi ulteriormente uno spopolamento, sempre che interessi lo stesso individuo. Quindi in estate dove la vita delle api è più corta (30 gg circa) la moria è meno evidente, anche se c'è, mentre in tardo autunno la moria è deleterea.
3. ne consegue che il subblimato può essere ripetitivo e il gocciolato no! Quindi logica vuole che il subblimato si faccia con covata presente in quanto fatto in successione copre, senza danni rilevanti alle api, un'intero ciclo di covata e il gocciolalato si riservi quando covata non ce n'è.
4. il subblimato se fatto con tutti gli accorgimenti e riguardi (attrezzatura, soprattutto maschera adeguata (filtri per acidi organici), attenzione alla ventilazione, ecc.) non è assolutamente nocivo all'operatore.
5. tutti i trattamenti non sono innoqui, ma creano problematicità alle api ed all'ambiente, quindi bisogna valutare i benefici rispetto alle negatività conseguenziali.
6. chi dà indicazioni, soprattutto se interessano delle pluralità, dovrebbe essere supportato da dei riscontri obiettivi e solidi e soprattutto documentabili.
7. ogni apicoltore, nel proprio apiario, può "sperimentare" e sbizzarirsi come e quanto crede purchè non "leda" gli apicoltori del proprio circondario e ... non faccia soffrire le api!
ls4giovanni - Lun Gen 06, 2014 1:34 pm
Oggetto:
meloinfiore ha scritto:

7. ogni apicoltore, nel proprio apiario, può "sperimentare" e sbizzarirsi come e quanto crede purchè non "leda" gli apicoltori del proprio circondario e ... non faccia soffrire le api!


Io credo che, senza polemica, serva una puntualizzazione. L'ultima.
La metodologia che non solo io, ma tanti altri, mettono in pratica deriva da indicazioni di scuola, non solo verbali, a cui ci atteniamo con convinzione. Non stiamo sperimentando alcunchè. Non credo di ledere apicoltori del circondario che semmai dovrebbero, a seguire le ipotesi riportate, avere beneficio perchè oltre a meno varroa avrebbero meno api in competizione con le loro. Da noi purtroppo il circondario è : mais e la competizione sul poco o nulla esiste. Tralascio di commentare il danno alle api perchè farei fatica a non polemizzare e rischierei di offendere.

Il forum è uno scambio di esperienze e di opinioni. Io, noi, stiamo mettendo in rete le nostre. Senza ambizione di essere fonte di verità. Con la speranza di fare cosa utile. Sopratutto perchè richiesta da altri che desiderano avere scambi di esperienze. Io credo di non riuscire a farmi capire (colpa mia) e penso che questa discussione per mè si fermi qui. Leggerò con interesse i post di tutti gli altri. Sad Sad
ciuffo - Lun Gen 06, 2014 5:46 pm
Oggetto:
Acidato famiglie a inizio novembre, caduta abbastanza consistente, da reinfestazione o da non massima efficacia del gocciolato fatto a inizio agosto, dopo aver tolto la covata.
Acidato nuclei a metà novembre, non verificata caduta, ma realizzato di aver usato una soluzione in parte precipitata, azz.
Oggi, 11 gradi, riacidato tutto il parco api...
Sirio, Giovanni...se rimango senza api, vengo a prendervi!
In primavera, saprete l' esito dell' espèrimento sulle mie 23 modeste famiglie...
Baci
davidesv - Lun Gen 06, 2014 5:56 pm
Oggetto: Miele di Sulla, Corbezzolo, Luppinella, lavanda
ls4giovanni ha scritto:
Perchè se gli acidi organici (l'ossalico è il 1° solo per la sua relativamente bassa tossicità verso l'uomo , rispetto agli altri) sono quantomeno tollerati dalle api, allora la tesi di scuola è corretta. Diversamente, dipende dai livelli di moria contro i danni di infestazione. Ma qui andiamo troppo sul sottile. Altra valutazione ancora l'assuefazione che caldo che caldo


L acido ossalico è stato scelto per il suo ph più basso ( più acido tra gli acidi )di altri acidi organici.
Assuefazione delle varroe ? Devono diventare resistenti agli acidi e quindi indurire il proprio esoscheletro
ale74 - Lun Gen 06, 2014 6:20 pm
Oggetto:
oggi ero tentato anche io visto la bella giornata di fare una passata di gocciolato pero' purtroppo cause di forza maggiore (mi sono addormentato sul divano Very Happy )non sono riuscito a farlo vediamo nel fine settimana
ciuffo comunque io a ottobre vista la consistente caduta di varroa su consiglio del presidente della mia associazione che e' la stessa di cristiano e giovanni ho fatto gocciolato ripetuto ogni 4/5 giorni per coprire il ciclo completo di covata e le api per il momento sono vive e vegete poi l'inverno e' ancora lungo e solo alla fine tirero' le somme
per di piu' parlando con uno dei miei mentori mi ha detto che ha voluto provare su di una sola famiglia a fare trattamento ripetuto non ricordo ogni quanti giorni fino a 10 volte e mi ha detto che la famiglia ha superato l'inverno senza problemi io essendo alle prime armi sono ancora in fase di studio e sto cercando di capire a primavera vedremo come va e tirero' le mie conclusioni
il moltiplicatore - Lun Gen 06, 2014 7:52 pm
Oggetto:
Lo sgocciolato viene mangiato dalle api e finisce nell' emolinfa o agisce x contatto sulle varroe come il sublimato?
davidesv - Lun Gen 06, 2014 11:22 pm
Oggetto:
Per contatto trasportato dalle api attratte dalla soluzione liquida e zuccherina.
Attenzione però che l'aliquota di zucchero nella soluzione non serve solo per l' "attrazione" alla ingestione , ma principalmente serve per aumentare l'efficacia della soluzione stessa; infatti per l'igroscopicità dello zucchero evita la rapida cristallizzazione dell'AO allungando la persistenza della soluzione in fase liquida all'interno dell'alveare.
loriana - Mar Gen 07, 2014 11:34 am
Oggetto:
Innanzi tutto, grazie ragazzi per avermi preso così tanto in considerazione, mi sento molto importante....anche se magari non lo sono, ma fà molto piacere, e grazie per i consigli che arricchiscono sempre il bagaglio del sapere!!! Io faccio in estate tipo luglio il timolo, preferisco apiguard perchè ha una elasticità di escursione termica superiore, 2 trattamenti che mi porta verso fine agosto e settembre (dipende dalle temperature e dalla caduta varroa) ad un alleggerimento degli acari con il primo trattamento AO, poi verso nov.dic. al secondo trattamento sempre di AO sempre gocciolato, perchè il sublimato, non avendo l'attrezzature idonea, ed avendo timore che agisca su di me, lo lascio agli esperti, i quali comunque hanno detto che non fà poi tanto bene alle api, ma questo è opinabile. Poi, dopo attenti controlli, ho messo carta bianca sopra al fondo varroa, e facilmente monitoro la caduta varroa, decido se rifare AO Gennaio, o febbraio, se necessario, altrimenti aspetto il timolo, fino ad ora è andata bene, vediamo in seguito. Diciamo che ho una cura particolare delle api, sono al coperto, le vedo in continuazione con le trasparenze, nei giorni caldi tolgo il fondo e faccio asciugare l'umidità, insomma mi ci dedico, cosa che può fare solo chi ha poche arnie, e poi le nutro sempre da nov. in poi, cosa molto discutibile, ma che volete, una che ha un ristorante ha nei propri geni l'imperativo di nutrire!!!!!!Per il resto quando ho bisogno di rassicurazioni ho tanti cari AMICI che mi riempiono di buoni consigli, e questo non pensate CHE SIA POCO!!!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green Mr. Green
ciuffo - Ven Gen 10, 2014 12:33 pm
Oggetto:
Allllllora, resoconto:
- 9 famiglie acidate a inizio agosto e a inzio novembre (assenza di covata)
- 15 nuclei acidati a fine agosto e a metà novembre (assenza di covata ma concentrazione dell' acido invernale dubbia, causa invecchiamento in frigo e parziale precipitazione).

Gocciolate all' Epifania tutte e 24, caduta da 0 a 3, tranne una famiglia in cui ne sono cadute 10. Conto fatto dopo 48 ore.

Conclusione, non avevo mai riacidato, sicuramente lo farò per il trattamento estivo, ma non credo per quello invernale.
P.S. quando, arrivando in apiario, ho visto 4 o 5 cadaveri su ogni predellino, mi è preso il panico, ma nel candito erano belle vivaci...speriamo.
Andrea
il moltiplicatore - Ven Gen 10, 2014 2:45 pm
Oggetto:
Secondo me dove sono cadute 10 si doveva trattare e magari avrà ancora varroa non arriverà ai trattamente di luglio o ci arriverà con molta varroa, secondo me quando possibile ti converrà togliere la covata e farla schiudere a parte x trattarla.
Che temperatura c' era quando hai trattato? C' era il sole, api in attività?
ciuffo - Ven Gen 10, 2014 3:39 pm
Oggetto:
E che, Alessandro, mi porti sfiga?
Sono 5 anni che tratto una volta d estate e una d invernio e non ho mai perso una famiglia per varroa, ora che l ho fatto due volte quanta vuoi che ce ne sia ancora?
11 gradi all ombra e volo.
paura
il moltiplicatore - Ven Gen 10, 2014 5:56 pm
Oggetto:
Avevi scritto di aver usato una soluzione precipitata, poi, non so se siamo esagerati, ma noi smettiamo di sublimare solo se c'è caduta 0 o 1 o 2,ma anche l'anno scorso sono arrivate bene al tampone estivo, mentre mi hanno detto di apicoltori che presumibilmente non essendo riusciti a pulire abbastnza sono arrivati ai tamponi estivi pieni di varroa. Penso sia meglio essere pignoli, xchè quando se ci si accorge che non bastava, ormai il danno c'è.
Poi comunque da te, che prima che riprenda la deposizione o al suo inizio, la covata sarà su 1 telaino, è semplice togliere covata e api, scellare 8- 9 giorni dopo, fare schiudere e sgocciolare.
Nella peggiore delle ipotesi sprecheresti un po di tempo in un periodo nel quale almeno con le api non c'è molto di urgente da fare, però quelle api le puoi usare x rinforzare le famiglie con poche api e quindi livellare.
ciuffo - Ven Gen 10, 2014 7:25 pm
Oggetto:
Sì, avevo acidato i nuclei con una soluzione che era stata in frigo un po' di giorni e la sera mi ero accorto che c'è era del precipitato. Avevo avuto comunque caduta, non so quale fosse l acidità. Evidentemente sufficiente, perchè dai nuclei ieri non è caduto praticamente nulla.
L' anno scorso, una famiglia che avevo acidato tardi e con un po' di glomere, non mi convinceva e ho tolto la regina a metà marzo, ma in effetti non è male l ' idea di togliere il primo favo di covata e poi riunire.
Grazie
Ciao
ls4giovanni - Ven Gen 10, 2014 8:14 pm
Oggetto:
Cioè a dire. A inizio attività alla prima covata tolgo il telaio "incriminato" , le api le scrollo dentro ad arnie deboli. Tratto con gioccolato. La covata che ho tolto, la butto ? La faccio schiudere tutta assieme e poi, prima di riutilizzarla la gocciolo ?. Non ho capito quest'ultimo passaggio. La cosa è interessante. Grazie Smile Smile
il moltiplicatore - Ven Gen 10, 2014 8:40 pm
Oggetto:
Noi quando lo facciamo, togliamo i telaini di covata con sopra le api, li mettiamo tutti insieme, eventualmente mettiamo anche 1 o 2 telaini di sole api x essere sicuri che la covata sia scaldata e accudita, x sicurezza 8-9 giorni dopo scelliamo scelliamo ( in questi giorni 3 telaini di api e covata avevano fatto 3 celle)
Dopo che è sfarfallata tutta la covata e che la varroa è stata eliminata, diamo queste api a famiglie meno numerose.
loriana - Dom Gen 19, 2014 10:50 am
Oggetto:
Mi sembra di notare che c'è un altro Mister Ansia.....o mi sbaglio, Andrea?????? Se ti può consolare, io in due nuclei abbastanza grandi, 6/7 telaini, ogni giorno trovo davanti per terra tante api morte, e non riesco a capire che problema abbiano , nessuna caduta varroa, trattamenti effettuati a nov. sempre poca caduta, nessun odore dai telaini, virosi non mi sembra, insomma, su tutte le casse, solo loro muoiono così tanto, mi sono rassegnata ed aspetto di vedere più avanti che cacchio succede!!!!!!Sicuramente c'è qualche cosa, però il numero delle api, apparentemente non diminuisce.....insomma, ci vorrebbe nero wolf!!!!!!
sapiens - Dom Gen 19, 2014 12:09 pm
Oggetto:
Quante tante? Più sono popolosi e più morte avranno perchè cis ono più api. Come fai a dire che non è virosi? e se fosse nosemiasi?

frusta
ls4giovanni - Dom Gen 19, 2014 5:06 pm
Oggetto:
loriana io ho avuto esattamente lo stesso problema, su un apiario. Per fortuna sull'altro, per ora, nulla.
sapiens. Ho fatto fare analisi allo zooprofilattico e mi hanno detto nosemiasi assente. Virosi delle ali deformi, presente. E piano oiano, poche per volta coninuano a morire. 4 casse le ho già perse. Morte per fame dentro al miele. Sad Sad Sad
Mi sono fatto l'idea che l'invernamento va gestito d fine estate. Appena subito dopo se non durante il trattamento di varroa post produzione . Polline, polline, polline Mad Mad Mad
frale2005 - Lun Gen 20, 2014 2:25 pm
Oggetto:
Sono stato dall'apicoltore che solitamente mi da i nuclei e parlando mi ha chiesto quanti trattamenti di acido ossalico gocciolato avevo fatto e io gli ho risposto 2 + il timolo ad agosto. Lui mi ha detto che 2 sono pochi e che lui arriva a fare anche 12 trattamenti di gocciolato. Cosa ne pensate?
frale2005 - Lun Gen 20, 2014 2:45 pm
Oggetto:
ls4giovanni ha scritto:
Gylan ha scritto:
Certo che per permettersi di dare consigli e pareri con 15-20 casse ce ne vuole di coraggio..... Le chiacchere lasciano il tempo che trovano !!!!


Senza essere scurrile, è Natale. !!
Credo che il tuo metro per misurare la qualità dei giudizi non sia quello giusto. Vorrebbe dire che ad esempio chi scrive libri di apicoltura deve avere 10.000 casse ?. Io credo che il valore di un parere si misura sulla verificabilità dello stesso in casa di chi lo apprezza. Io giudico un parere se mi convince e non mi pongo assolutamente il problema di quante casse abbia chi me l'ha dato. Lo misuro sulle mie di casse. Anzi, spesso il parere migliore viene da chi casse non ne ha nemmeno una ma tanta passione. Forse vede le cose senza paraocchi. Vedere bene tra tante casse, poebbe essere un problema. CONFUSED CONFUSED
ps: Io 1 anno fa non ne avevo manco una, 6 mesi fa ne avevo 9, adesso ne ho una quarantina e spero l'anno prossimo di passare le 150. Cosa vorrebbe dire che il mio parere dell'anno prossimo pesa di + di quello di 6 mesi fà ?. Ma va là !!!!!

Smile Smile


Parole sante
il moltiplicatore - Lun Gen 20, 2014 4:41 pm
Oggetto:
Citazione:

Sono stato dall'apicoltore che solitamente mi da i nuclei e parlando mi ha chiesto quanti trattamenti di acido ossalico gocciolato avevo fatto e io gli ho risposto 2 + il timolo ad agosto. Lui mi ha detto che 2 sono pochi e che lui arriva a fare anche 12 trattamenti di gocciolato. Cosa ne pensate?

Quando, come, con che situazione di covata, varroe, t°, ecc eec ?
Secondo me entrambe le cose dette così non significano niente, 2gocciolati in assenza di covata e con poche varroe saranno efficaci, penso che se c' è covata, anche con poche varrroe non basta.
Non so, io non ho esperienza a riguardo, ma forse con tante varroe 2 sgocciolati non bastano nemmeno se c' è assenza di covata.
Timolo estivo sento dire che a volte qualcosa sembra faccia, a volte no e anche in questo caso dipende da quante varroe sono.
12 sgocciolati ripetuti nello stesso giorno o in un anno?
A distanza di 3 mesi, forse potrebbe aver senso, soprattutto se fosse in una zona calda, senza blocco di covata
ciuffo - Lun Gen 20, 2014 4:42 pm
Oggetto:
Può essere che parlasse di sublimato...
Ciao MissAnsia.
frale2005 - Lun Gen 20, 2014 4:45 pm
Oggetto:
No, parlava di gocciolato e intendeva nell'arco dell'anno con covata e non.
il moltiplicatore - Lun Gen 20, 2014 4:47 pm
Oggetto:
Se alcuni sgocciolano 3 volte di seguito, se il tipo lo fa ogni 3 mesi potrebbe essere, come potrebbe aver esagerato o ....
frale2005 - Lun Gen 20, 2014 5:10 pm
Oggetto:
Ogni 3 mesi sono sempre 4 volte in un'anno e non 12. A meno che non sgoccioli 3 volte di seguito ogni 3 mesi. Laughing Laughing
Fatto sta che almeno da me è veramente una jungla, tutti gli apicoltori che ho sentito si lamentano e sconsigliano di iniziare questo tipo di attività. Poi però loro hanno 500/1000 casse da 30 anni. Quindi gli unici consigli positivi restano i vostri. Anche se poi quello che conta è la pratica sulle proprie famiglie, anche se non è facile.
il moltiplicatore - Mar Gen 21, 2014 12:13 am
Oggetto:
Scusa,non mi sono spiegato bene
IS4giovanni ha scritto::

Citazione:

In alcune nostre zone vengono trasmessi, proprio dagli "educatori" ( e funziona) di fare gocciolato (ripeto gocciolato non mi sono sbagliato) anche con regina ingabbiata ma con covata presente, nel periodo tra l'ingabbiamento e la fine della covata. 2 trattamenti a distanza di 10 gg circa per colpire gli adulti di varroa che si trovano sulle api e non + nelle celle di covata ormai schiuse. E infine il 3° alla data canonica


Qualcosa di simile a questo , cioè sgocciolando 3 volte a distanza di pochi giorni, ogni 3 mesi = 3 x 4 = 12
Citazione:

Fatto sta che almeno da me è veramente una jungla, tutti gli apicoltori che ho sentito si lamentano e sconsigliano di iniziare questo tipo di attività

Dicono bene
ciuffo - Mar Gen 21, 2014 8:20 am
Oggetto:
Mah, secondo me si rischia di passare dal super conservativo e qui sempre reclamizzato, anche da me, "si acida in blocco, due volte l' anno" a "acidiamo una volta al mese".
Forse forse sarebbe carino adottare un giusto mezzo...
frale2005 - Mar Gen 21, 2014 8:24 am
Oggetto:
Sicuramente non sarà facile, ma come non sono facili altre attività. Però non capisco allora perchè tutti continuano ad allevare le api, o sono matti o hanno soldi da buttare. Comunque non è la discussione adatta per trattare questi argomenti.
samstarlight - Mer Gen 22, 2014 11:48 pm
Oggetto:
frale2005 ha scritto:
Sicuramente non sarà facile, ma come non sono facili altre attività. Però non capisco allora perchè tutti continuano ad allevare le api, o sono matti o hanno soldi da buttare. Comunque non è la discussione adatta per trattare questi argomenti.

Perchè è molto, ma molto, ma molto più semplice allevare un pollo allo stato attuale delle cose. Però vuoi mettere la soddisfazione.... e il masochismo degli apicoltori? Smile

Rientro in pieno tema, rilanciando l'articolo di Lapis di Gennaio, relativo all'efficacia dell'ossalico gocciolato (singolo, doppio e ripetuto), questa volta nel periodo autunno-inverno, sempre in assenza di covata. Hanno anche pubblicato uno studio relativo al sublimato con e senza preriscaldamento del glomere per verificare eventuali variazioni nei trattamenti.
Le conclusioni in breve : stravince (di nuovo) il gocciolato ripetuto a distanza di pochi giorni. Il trattamento singolo a dose normale si rivela essere spesso poco efficace (85-90%, che sembra tanto, ma il 10% di varroe scampate faranno si che la vostra bella famiglia non arrivi al successivo trattamento tampone estivo), a confronto con un trattamento ripetuto a dose normale (+95%). Il trattamento a dose doppia non evidenzia un'efficacia doppia, ma anzi, fa più danni che altro, essendo troppo invasivo.
Nessuna differenza riscontrata con i trattamenti sublimati con e senza il preriscaldamento del glomere (sembra superfluo).
ciuffo - Gio Gen 23, 2014 9:45 am
Oggetto:
Giusto, trattamento ripetuto il giorno successivo. Dice però anche che è stato realizzato tre mesi fa e che non deve essere usati come regola. Io attenderei di sapere come arriveranno a primavera quelle api e nel frattempo starei più sulla modalità di Sirio e degli altri bresciani, ripetuto ma a distanza di 15 giorni. Almeno per l autunno.
Comunque sti frequentando un corso a torino e chiederò lumi sl tecnico aspromiele.
Andrea
ls4giovanni - Gio Gen 23, 2014 2:34 pm
Oggetto:
ciuffo tieni conto che a BS non danno date. Segnalano una logica. "perchè tenere sul groppone delle api le varroe in foretica ?. Buttiamole giù il più possibile anche se c'è covata in "dissolvimento". Alla luce della logica si sviluppano i comportamenti. Io faccio ogni 10 con temperature alte e ogni 15 (dipende anche dalla meteo) al discendere delle temp. Ma non c'è una indicazione di giorni. Smile Smile
il moltiplicatore - Gio Gen 23, 2014 3:11 pm
Oggetto:
Citazione:

Nessuna differenza riscontrata con i trattamenti sublimati con e senza il preriscaldamento del glomere (sembra superfluo).

Con che condizioni è stato provato il preriscaldamento?
NB noj non facciamo preriscaldamento, sublimiamo solo solo se le api escono ( circa da 12° di t° in su) e smettiamo almeno mezzora pima di quando si prevede che rientrino, poi se sia necessario seguire queste precauzioni o no non lo o, ma ho visto che se ci sono poche varroe, penso meno di 100 funziona benissimo, in un alveare con circa 500 varroe dopo vari trattamenti ripetuti si è fatta asportazione covata, xchè sembrava che non si risolvesse diversamente pur facendo sublimazioni ben fatte, con condizioni ottimali e ravvicinate di 4-5 giorni
ciuffo - Gio Gen 23, 2014 5:18 pm
Oggetto:
Capito Giovanni, avevo frainteso, ma due giorni di fila mi spaventa, non vedo molta differenza rispetto a 10 ml per favo.
Alessandro, leggo e ti dico.
francesco_ar - Gio Feb 13, 2014 3:49 pm
Oggetto:
Non c'è bisogno del preriscaldamento, basta un calcio all'arnia et voilà glomere aperto!

Chiaro che non lo puoi fare sotto 8°C.
itazzup - Mar Apr 15, 2014 11:03 am
Oggetto:
Ciao a tutti, è la prima volta che scrivo su questo forum.
Volevo sapere se qualcuno di voi ha mai usato lo zucchero di canna per fare il trattamento con acido ossalico gocciolato e se da gli stessi risultati dello zucchero bianco.
Grazie
raffo - Mar Apr 15, 2014 11:14 am
Oggetto:
Lo zucchero di canna è saccarosio esattamente come quello di barbabietola, è opinione abbastanza diffusa che sia meno trattato, in realtà anche lo zucchero di canna comune (quello che trovi nelle bustine al bar per capirci) subisce profonde raffinazioni ed in un secondo momento viene trattato con E150 per conferire il classico colore scuro.
Dal punto di vista dell'efficacia del trattamento con ossalico ritengo che sarebbe esattamente uguale.
loriana - Mar Apr 15, 2014 12:24 pm
Oggetto:
Andrea, io stò con tè per la prudenza che non è mai troppa, le esagerazioni mi spaventano sempre, le cose giuste stanno nel mezzo, come diceva la mia nonnina, però valuta questa cosa: l'apicoltore che mi ha fatto un po da mentore, 8 anni fà mi faceva fare 3 trattamenti uno ogni 7 giorni, così si copriva il ciclo deposizione nascita, poi e questo 3 volte all'anno. Questa cosa l'ho smessa perchè nel forum era demonizzata, ora non è che torna alla ribalta e diventa giusta?????Vi prego, datemi spiegazioni, perchè uno diventa matto!!!!!!Grazie, come sempre
sirio - Mar Apr 15, 2014 1:14 pm
Oggetto:
lora secondo me andava bene, ovviamente ultimo trattamento con lo sfarfallamento totale, e bastano 2 volte, agosto e ottobre/novembre con il blocco naturale Smile
il moltiplicatore - Mar Apr 15, 2014 1:50 pm
Oggetto:
Sul fatto di eliminare la varroa 3 volte l' anno secondo me si, 3 sgocciolati ripetuti c' è chi dice di si, quando le api sono molte e in salute
itazzup - Mar Apr 15, 2014 9:33 pm
Oggetto:
Lo zucchero di canna che utilizzo non si trova in commercio nei supermercati e non contiene coloranti ne subisce troppe raffinazioni. Quest'anno proverò con quello.
Grazie raffo.
SimonE - Mer Apr 16, 2014 5:17 pm
Oggetto:
devo essermi perso qualcosa:
-all'inizio si diceva di non gocciolare in maniera ravvicinata, perchè l'ape mal sopportava un doppio o triplo colpo con AO;
-poi ci si raccomandava di effettuare i trattamenti in assenza di covata ed ecco i vari blocchi verticale, orizzontale , le varie gabbiette etc etc
-ora si arriva addirittura a ripetere il trattamento in maniera estremamente ravvicinata, quasi continua, senza dire in quale formulazione (la classica 1000:1000:100 o altre);
SimonE - Mer Apr 16, 2014 5:23 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
lora secondo me andava bene, ovviamente ultimo trattamento con lo sfarfallamento totale, e bastano 2 volte, agosto e ottobre/novembre con il blocco naturale Smile


quindi sirio consiglieresti :
tre trattamenti a cadenza di sette giorni per il periodo di agosto( ad esempio uno il 1 agosto, il 7 ed il 15 -date puramente indicative solo per capire meglio-);
ed altra serie di tre trattamenti coincidente con il blocco invernale di covata;

non saranno troppo forti e ravvicinati sti trattamenti anche in considerazione del fatto che le api che nascono a settembre sono quelle che dovranno passare l'inverno???
SimonE - Mer Apr 16, 2014 5:28 pm
Oggetto:
samstarlight ha scritto:

Rientro in pieno tema, rilanciando l'articolo di Lapis di Gennaio, relativo all'efficacia dell'ossalico gocciolato (singolo, doppio e ripetuto), questa volta nel periodo autunno-inverno, sempre in assenza di covata. ........
Le conclusioni in breve : stravince (di nuovo) il gocciolato ripetuto a distanza di pochi giorni. Il trattamento singolo a dose normale si rivela essere spesso poco efficace (85-90%, che sembra tanto, ma il 10% di varroe scampate faranno si che la vostra bella famiglia non arrivi al successivo trattamento tampone estivo), a confronto con un trattamento ripetuto a dose normale (+95%). Il trattamento a dose doppia non evidenzia un'efficacia doppia, ma anzi, fa più danni che altro, essendo troppo invasivo.


distanza di pochi giorni, che significa dopo quanti giorni lo hanno ripetuto?
Potresti dirmi cosa intendono nell' articolo a dose doppia?

grazie
sirio - Mer Apr 16, 2014 5:34 pm
Oggetto:
simone rileggiti le pagine indietro, e vedrai tutto più chiaro, comunque io ho detto agosto puramente indicativo dipende da quando fai il blocco, io a luglio, blocco e tratto subito, poi divido i giorni ad arrivare a 24 in 2 e a metà tratto, e poi allo sfarfallamento completo, rileggi ne abbiamo discusso parecchio, e gli incendiari si moltiplicano Very Happy
SimonE - Mer Apr 16, 2014 8:42 pm
Oggetto:
ok grazie, mi sembrava di essermi perso qualcosa Mr. Green Mr. Green
loriana - Sab Apr 19, 2014 1:49 pm
Oggetto:
ora non si può piu fare 1000/1000/100, si deve fare apibioxal, altrimenti ti carcerano!!!!!!!!Sono pochi i coraggiosi che continuano ad usare l'ossalico, o perlomeno lo.....dicono!!!!!!! Mr. Green Mr. Green Mr. Green
ls4giovanni - Sab Apr 19, 2014 2:32 pm
Oggetto:
Certamente l'ossalico lo usano quelli che fanno biologico perchè nel regolamento comunitario che lo norma è previsto espressamente l'uso di "acido ossalico". Poi c'è chi lo usa gocciolato per tenere pulita e sana l'arnia intesa come cassa. Infine c'è chi lo usa e non lo dice.
Tutto questo perchè siamo in una paese curioso dove bianco non è solo bianco ma potrebbe essere anche tutto quello che non è nero. Sad Sad
sirio - Mar Mag 27, 2014 2:28 pm
Oggetto:
metto qui ancora un link con la formulazione della preparazione di ossalico, così che i novizi possano accedervi e stamparsela e conservarla insieme alle buste di bioxal, o acido puro a loro discrezione

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ciuffo - Gio Giu 05, 2014 11:59 am
Oggetto:
Come si dovrebbe dire, prima che diventasse illegale, avevo comprato dell ossalico, non ancora Bioxal.
Sempre conservato al buio e in ambiente asciutto.
Qualcuno sa dirmi se possa nel tempo trasformarsi in qualcosa di diverso? Sarebbe veramente il colmo se tutte le disgrazie della covata a sacco arrivassero da un acido ossalico non piû acido e la mia poca varroa caduta fosse frutto di una poca efficacia e non di una poca presenza.
Ormai mi viene ogni sorta di dubbio...
sirio - Gio Giu 05, 2014 1:27 pm
Oggetto:
io non ho di questi problemi, ed un anno che è li dando sempre ottimi risultati se si fa la dose giusta,poi ci vorrebbe un chimico per sapere se si trasforma Sad
ciuffo - Gio Giu 05, 2014 1:59 pm
Oggetto:
Belin, un mezzo chimico ci sarà. ..
Io ho fatto 2 terzi di Farmacia, posso arrivare a sapere come e perché precipita la soluzione, ma il sale nella sua busta mi pare strano possa subire danni.
Sai però Cris quanto questo mio anno apistico sia un disastro e penso a qualsiasi cosa...
sirio - Gio Giu 05, 2014 3:25 pm
Oggetto:
capisco capisco, se non ricordo male francesco disse che al posto di biidrato diventa diidrato, se non dico cazzate, e dovrebbe essere solo un accumulo di umidità, ma qualche chimico dovrebbe esserci tra noi Smile
npR - Mer Lug 02, 2014 3:35 pm
Oggetto:
Ci ho provato a leggere la conversazione dall'inizio alla fine, ma 84 pagine sono davvero tante. Così, in quelle centrali sono andato un po' a salti... e arrivando all'ultima ho trovato informazioni che un po' contraddicono quelle iniziali (periodicità dei trattamenti, blocco, ecc.). Ora, considerando che per me sarà il primo intervento, vorrei capirne un po' di più. Premetto che non ho maschera né sublimatore dunque per me le possibilità si restingono al solo gocciolamento. E' consigliabile, intanto, che in questi giorni verifichi l'infestazione col test dello zucchero a velo? (3 delle 6 arnie sono a fondo pieno, immagino che per quelle non abbia alcuna utilità). Con il clima della mia latitudine, quando è consigliabile cominciare? E con quale frequenza dovrei effettuare il trattamento? Considerando che date le temperature invernali un blocco naturale in inverno è poco probabile, in che modo posso ridurre l'infestazione prima che le famiglie si preparino per l'inverno? E infine, importantissimo, quali altre domande che dovrei/potrei farvi non vi ho fatto? Laughing
Grazie anticipatamente a tutt*! Smile
sirio - Mer Lug 02, 2014 4:05 pm
Oggetto:
i cambiamenti che hai letto sono dovuti all'evoluzione delle conoscenza, e dell'utilizzo del gocciolato, ma in agosto da tè continuano a deporre?, non vi è un calo dovuto all'assenza di raccolto causa siccità, allora intervieni in quel momento blocca la regina del tutto, e fai tre trattamenti a inizio blocco, a metà e al 24° giorno e poi liberi, semplice e sicuro Smile
Anonymous - Mer Lug 02, 2014 4:21 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
i cambiamenti che hai letto sono dovuti all'evoluzione delle conoscenza, e dell'utilizzo del gocciolato, ma in agosto da tè continuano a deporre?, non vi è un calo dovuto all'assenza di raccolto causa siccità, allora intervieni in quel momento blocca la regina del tutto, e fai tre trattamenti a inizio blocco, a metà e al 24° giorno e poi liberi, semplice e sicuro Smile


a che serve il trattamento a metà?
ciuffo - Mer Lug 02, 2014 4:39 pm
Oggetto:
Ad alleggerire un po' la schiena delle api dalla varroa zainetto. Secondo me ne bastano due, ma d' estate tre non sono un problema.
Andrea
il moltiplicatore - Gio Lug 03, 2014 5:40 am
Oggetto:
Secondo me più trattamenti servono anche a ridurre il numero di varrroe, perché se si ipotizza che possa esserci anche solo 90 % di efficacia, per fare un conto semplice, poi non so se magari efficacia è anche del 95%.
se hai 1000 varroe nelle famiglie, delle quali 200 sulle api, con il primo ne restano 20 sulle api e 800 nellaa covata, con il secondo, magari nella covata ce ne saranno ancora 500 e delle 300 uscite ne restano 30 e delle 20 che erano scampate al primo ne restano 2, quando sono sfarfallate tutte ne hai solo 522, delle quali teoricamente ne resteranno 52.
Se non fai a metà al tratta finale ne avrai 820, delle quali ne resteranno 82
ciuffo - Gio Lug 03, 2014 8:49 am
Oggetto:
Certo Ale, credo che 80 rimaste sia un numero pessimistico e che consentirebbe comunque di arrivare abbastanza bene al blocco invernale. Sarebbe poi carino avere una prova certa che la varroa sulla schiena delle api adulte sia un problema. Altrimenti, un trattamento al ventesimo con liberazione e uno al ventiquattresimo del blocco, potrebbero essere ok.
Forse perchè ho campato benissimo con un solo gocciolamento, sono abbastanza convinto che due facciano al caso mio.
Salutami la spiaggia.
sirio - Gio Lug 03, 2014 9:25 am
Oggetto:
be lo zainetto sulle api ne succhia l'emolinfa, causando danni elle adulte, con ferite, che aumentano la ricettività di patogeni ed infezioni, certo due sempre meglio di uno, ma tre è il numero giusto, come ho sempre detto, il primo al blocco, impedisce l'entrata nelle ultime deposte, a metà alleggerisce notevolmente il carico sulle api e alla fine una bella pulizia, prova e poi mi dirai Smile
Anonymous - Gio Lug 03, 2014 4:54 pm
Oggetto:
l'acido ossalico (bioxal) agisce per contatto e non per suzione (Nanetti CRAAPI).

ma il "secondo trattamento mediano" a sto punto non conviene farlo con una nebulizzatina di solo acqua e ossalico piuttosto che uno sgoggiolato che è sempre più tossico?
Tanto per colpire la varroa foretica a che serve la soluzione con lo zucchero?
il moltiplicatore - Gio Lug 03, 2014 5:09 pm
Oggetto:
Citazione:

Salutami la spiaggia.

Per un bel po' continueremo a vederla da lontano, da casa, ci vanno più i miei cognati che sono a Torino di noi che ce l' abbiamo 200 m sotto casa, a meno di 2km in linea d' aria
sirio - Gio Lug 03, 2014 5:18 pm
Oggetto:
perché con lo zucchero permane più a lungo al posto di evaporare subito, colpendo le nasciture dei 2/3 giorni successivi Wink
Anonymous - Gio Lug 03, 2014 6:37 pm
Oggetto:
sirio ha scritto:
perché con lo zucchero permane più a lungo al posto di evaporare subito, colpendo le nasciture dei 2/3 giorni successivi Wink


secondo me sono troppi tre..ci sono state sperimentazioni a riguardo? sapevo del doppio ovvero il giorno del blocco e poi liberazione.
npR - Gio Lug 03, 2014 7:15 pm
Oggetto:
Questo pomeriggio sono andato per la prima volta a far visita e scambiare due chiacchiere con un anziano apicoltore che vive ad una ventina di km da casa, molto conosciuto e stimato nel settore in provincia e che nel 2008 ha collaborato con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana e CraApi (fra gli altri) alla raccolta dei dati e alla stesura di un protocollo per la lotta integrata alla varroa.
Mi ha spiegato che lui da anni opera in questo modo: a febbraio insierisce un telaio da nido armato solo per la metà superiore; la metà inferiore la costruiscono le api e lì la regina depone covata maschile che lui, in seguito asporta. Lascia questo telaio nel nido fino a luglio. In primavera, solo se lo ritiene necessario, inserisce sui favi delle spugnette imbevute di timolo, canfora, eucaliptolo e non so più quali altri olii. Intorno alla metà di agosto fa il trattamento con gocciolato ma (udite!) senza confinare o ingabbiare la regina ma ripetendo il trattamento per 5 volte in 24 giorni. Indi più niente fino alla fine di dicembre, prima metà di gennaio, quando interviene con un altro gocciolamento o sublimando.
Così, per conoscere il vostro parere, che ne pensate? Che genere di inconvenienti si possono incontrare con questa modalità di intervento?
Grazie anticipatamente e buona serata! Smile
ciuffo - Gio Lug 03, 2014 11:26 pm
Oggetto:
Quel telaio fa un po' il lavoro del campero, qualcosa fa, come qualcosa fa la spugnetta. Il grosso lo determina col gocciolato che usa come fosse sublimato. Evidentemente, d estate reggono cinque passate, ma io sono dell idea che il troppo stroppia. Non vedo perché non credergli.
sirio - Ven Lug 04, 2014 8:41 am
Oggetto:
apicosco ha scritto:
sirio ha scritto:
perché con lo zucchero permane più a lungo al posto di evaporare subito, colpendo le nasciture dei 2/3 giorni successivi Wink


secondo me sono troppi tre..ci sono state sperimentazioni a riguardo? sapevo del doppio ovvero il giorno del blocco e poi liberazione.


la sperimentazione, la facciamo noi, dell'associazione apicoltori bresciani, sono anni che lavoriamo in questo modo, e le morie da noi se ne vedono poche dovute a varroa, siamo sempre li se lo dice il blasonato che guarda caso arriva dopo anni che qualcun altro fà lo stesso lavoro e lo prova perché possiede fondi per poterlo fare, allora gli si corre tutti con il naso nel culo, perché l'ha detto il professore, "uno non basta più ma ripetere dà più efficacia", quindi non venitemi a rompere i maroni, con ste stronzate che tre son troppi e se ci sono studi, io dico come noi facciamo poi se volete fatelo e vedrete i risultati se non volete andate avanti come credete meglio, ma non mettete in dubbio quello che uno continua a ripetere, con il supporto di altri colleghi, la ripetizione, che dice npr, la facciamo anche noi sui nuclei che non possiamo bloccare altrimenti si ridurrebbero ad un pugno di api, quindi vuoi provare prova, altrimenti fai il tuo trattamento come lo fai di solito, e lascia gli zaini al loro posto. punto.
il moltiplicatore - Ven Lug 04, 2014 8:47 am
Oggetto:
Non t' arrabbiare Sirio, il mondo gira così, non solo con le api.
sirio - Ven Lug 04, 2014 9:02 am
Oggetto:
gia purtroppo Smile
Anonymous - Ven Lug 04, 2014 9:23 am
Oggetto:
non mi pare il caso di arrabbiarsi. siamo tutti qui per imparare e per scambiare conoscenze.
non ho mai perso una famiglia per varroa e mai arrivata al collasso e non ho mai fatto 3 o due trattamenti consecutivi a brevi distanze ma sempre e solo uno...

tutto qua...
Chaos_^ - Ven Lug 04, 2014 9:41 am
Oggetto:
Con i nuclei consigliate anche un triplice trattamento?
npR - Ven Lug 04, 2014 9:59 am
Oggetto:
Sirio, non vorrei ce l'avessi anche con me. Non era assolutamente mia intenzione mettere in discussione quel che mi hai suggerito poco più sopra, sai che ho grande stima per te e rispetto per il lavoro che fai e per la tua esperienza.
Semplicemente, era da un po' che volevo andare a parlarci con 'sto signore (che per l'età ed i problemi di salute si avvia a verso la dismissione dell'attività) perché sapevo che un po' di persone che ho conosciuto in questo periodo si sono affidate ai suoi consigli quando han cominciato. E anche perché, dopo più di 35 anni passati fra gli alveari, immagino che anche lui abbia maturato la sua brava esperienza sul campo. Così fra le tante domande, gli ho fatto anche quella sui trattamenti anti varroa e lui mi ha detto quel che avete letto più sopra. Non riportavo quel che mi ha riferito (e le organizzazioni con le quali ha collaborato) come l'opinione indiscutibile del "professorone" di turno, ma solo per chiedervi un parere e far valutare anche a voi (che ringrazio sempre per la disponibilità e di cui ho imparato ad apprezzare i consigli) questo metodo d'intervento...
sirio - Ven Lug 04, 2014 10:45 am
Oggetto:
non c'è l'avevo con te ne tanto meno sono arrabbiato, i consigli sono buoni, anche se è preferibile adottare un blocco di covata per effettuare trattamento, hai fatto bene, a chiedere, lui ha sicuramente più esperienza della mia, e conosce meglio la zona, anche se io personalmente opterei sempre per il blocco di covata con il trattamento, è ottima anche la procedura meccanica del mezzo telaino, anche se non l'ho mai usata, apicosco come torno a ripetere non sono arrabbiato ma infervorato malol malol tutti qui per imparare me compreso, ma si discute e si ripetono sempre le stesse cose, anch'io quando feci il corso mettevo in dubbio, questa procedura perchè leggevo qui che tutti facevano un solo trattamento, che non si poteva fare la ripetizione, poi ho provato e stop, valutato su più famiglie le diverse metodologie uno due tre, e mi son reso conto di cosa posso fare per il meglio la caduta che si ha a metà è comunque notevole, quindi provate o no come volete, tanto come già avvenuto di recente una conferma al metodo è già stata data, e come diceva il mio caro amico ciuffo godevo come un riccio, mentre ne parlavate, ma quello era il professore e quindi ci si va col naso nel ciapet ciapet
Anonymous - Ven Lug 04, 2014 2:15 pm
Oggetto:
ma chi è sto professore? Laughing
Anonymous - Ven Lug 04, 2014 2:35 pm
Oggetto:
" e mi son reso conto di cosa posso fare per il meglio la caduta "
quando ho fatto dei test in un apiario da amici, ovvero la ripetizione del trattamento non c'è stata caduta significativa o ulteriore rispetto a quelle precedenti.. quindi è per quello che non ho mai ripetuto i trattamenti.

espongo solo la mia versione dei fatti eh!!! Rolling Eyes frusta Mr. Green
sirio - Ven Lug 04, 2014 2:54 pm
Oggetto:
ma il test che hai fatto era a fine ciclo covata?, perché la storia cambia, il professore è il professore, no nomi, ha redatto una tesi proprio sulla ripetizione, il professore Wink a buon intenditore poche parole si dice vero Wink
ciuffo - Sab Lug 05, 2014 12:08 am
Oggetto:
Io sono il Professore!
E chi altri?
Sirio, sempre un poeta!
sirio - Lun Lug 07, 2014 7:38 am
Oggetto:
ma almeno fossi tu il professore, te ne dicevo almeno un sacco malol malol malol malol malol applauso applauso applauso applauso grazie del poeta, hai visto che rime malol malol malol malol
ciuffo - Mar Lug 08, 2014 11:27 pm
Oggetto:
'N artista!
brig - Mar Lug 29, 2014 7:22 pm
Oggetto:
Ciao a tutti, volevo fare una domanda: ma x quest'anno…che nella bergamasca non fa altro che piovere e le temperature sono spesso sui 15° bisogna seguire procedimenti particolari?
Anonymous - Mar Lug 29, 2014 7:31 pm
Oggetto:
ciao brig, come ogni anno che ci sia cattivo o bel tempo non fa differenza...bisogna fare sempre e cmq due trattamenti: tampone in estate e definitivo risolutivo in inverno con blocco naturale..

ciao
brig - Mar Lug 29, 2014 9:18 pm
Oggetto:
apicosco ha scritto:
ciao brig, come ogni anno che ci sia cattivo o bel tempo non fa differenza...bisogna fare sempre e cmq due trattamenti: tampone in estate e definitivo risolutivo in inverno con blocco naturale..

ciao



oK! Ma visto il tempo inusuale ho preferito chiedere. Grazie.
ls4giovanni - Mar Lug 29, 2014 9:54 pm
Oggetto:
Io direi di +. Mi porto sempre nella cassetta degli attrezzi del prodotto pronto. Se nel giro trovo una orfanità e la covata si è ridotta, tratto. Capisco che non è un sistema organico a tutto l'apiaro, la reinfoestazione etc etc. Ma appena ci sono le condizioni non bisogna aspettare. E le condizioni non sono sempre e solo l'assenza di covata. La varroa ha una crescita esponenziale e se la matematica non è una opinione, + è basso il fattore meno alto sarà il suo moltiplicatore. E ciò sopratutto nei primi mesi della stagione. Sad Sad
Anonymous - Mar Lug 29, 2014 9:58 pm
Oggetto:
brig ha scritto:
apicosco ha scritto:
ciao brig, come ogni anno che ci sia cattivo o bel tempo non fa differenza...bisogna fare sempre e cmq due trattamenti: tampone in estate e definitivo risolutivo in inverno con blocco naturale..

ciao



oK! Ma visto il tempo inusuale ho preferito chiedere. Grazie.


Wink
Anonymous - Mar Lug 29, 2014 10:02 pm
Oggetto:
ls4giovanni ha scritto:
.... E ciò sopratutto nei primi mesi della stagione. Sad Sad


credo che se si faccia bene il trattamento estivo e quello invernale risolutivo non ci siano problemi in primavera, tant'è che nella covata da fuco a maggio e a volte giugno non si vende neanche un acaro...è da fine giugno che iniziano i problemi...e se non si interviene o si interviene male si trascinano i problemi fino all'anno successivo...

mi ricordo che appena portate le api nel mio apiario non capivo una mazza di trattamenti varroa, blocchi, così i primi periodi usavo evaporanti tipo timolo e cavolate varie.... ebbene per anni e anni vedevo sempre api con ali deformi o api malate camminare sotto l'arnia....quando ho capito il metodo del blocco e la efficacia dei trattamenti estiviinvernali fatti bene non ho più notato queste problematiche che a volte nostro malgrado si trascinano per situazioni precedenti e a volte per colpe non nostre(tipo apicoltori che abbandonano arnie).
Anonymous - Mer Lug 30, 2014 9:42 am
Oggetto:
Citazione:

credo che se si faccia bene il trattamento estivo e quello invernale risolutivo non ci siano problemi in primavera

Io non ne sarei così sicuro....
ciuffo - Gio Lug 31, 2014 8:58 am
Oggetto:
Npr...
hai parlato dei cinque trattamenti che effettua l'anziano ma non hai detto il dosaggio.dell ossalico.
npR - Gio Lug 31, 2014 10:52 am
Oggetto:
Ciao Ciuffo.
Mi ha suggerito la formula che penso sia quella "standard": (1000 ml di acqua + 1000 g di zucchero) + 100 g di acido ossalico.
sirio - Gio Lug 31, 2014 11:02 am
Oggetto:
dose standard, comunque Riccardo, io sono un fervido sostenitore del ripetuto, ma è meglio fare un blocco, e farne solo 3, riesci a pulire molto meglio, poi se invece si tratta di nuclei, fatti da qualche mese, allora non si può bloccare, e di conseguenza si fa come ti ha suggerito il saggio, un trattamento ogni 4 max 5 giorni Smile
ciuffo - Gio Lug 31, 2014 7:48 pm
Oggetto:
Grazie!
Kross - Ven Ago 01, 2014 8:55 am
Oggetto:
Post evasivo (ma in tema ao)...il bimby è veramente una figata per preparare la soluzione di bioxal da gocciolare.
Very Happy
npR - Ven Ago 01, 2014 9:48 am
Oggetto:
Il bimby sarebbe quel robot costosissimo per il quale le donne sentono da qualche tempo tanto trasporto? Più o meno quanto ne sentono per l'altrettanto costosissimo aspiratore? Ho ascoltato leggende di compagni e mariti che hanno rischiato la vita per aver osato posare le dita sugli aggeggi anzidetti... E tu? Tu ci prepari la soluzione da gocciolare?!!

...

MITO! pazzo pazzo pazzo
SimonE - Ven Ago 01, 2014 10:38 am
Oggetto:
ciao Sirio, mi chiedevo....
come ingabbi?
quale percentuale di AO?
3 trattamenti ma come e quando vengono effettuati?( uno appena bloccata la regina, uno a metà dei 22-24gg di blocco ed uno alla liberazione)...

magari lo hai gia detto ma con 86 pagine da leggere e rileggere.....
ciao
Anonymous - Ven Ago 01, 2014 10:45 am
Oggetto:
Kross ha scritto:
Post evasivo (ma in tema ao)...il bimby è veramente una figata per preparare la soluzione di bioxal da gocciolare.
Very Happy


ma come lo usi? e poi nn ti corrode il metallo?
sirio - Ven Ago 01, 2014 12:52 pm
Oggetto:
Ciao simone, la percentuale e quella classica 100:1000:1000, ingabbio, nelle gabbiette scalvini, e la procedura è quella che hai elencato, blocco sempre per 24 giorni, a volte alcune uno o due in più, dipende da quando ho bloccato l'ultima frusta frusta
Kross - Ven Ago 01, 2014 2:19 pm
Oggetto:
npR ha scritto:
Il bimby sarebbe quel robot costosissimo per il quale le donne sentono da qualche tempo tanto trasporto?

...quello: va veramente da dio...in 5 minuti scioglie perfettamente lo zucchero nell'acqua senza rischi di caramellare, ha la temperatura controllata.
Poi butti dentro l'ossalico e fai girare veloce due minuti con una farfallona miscelatrice...tutto sciolto et voilà, gocciolato pronto per 30 famiglie.
Andrebbe benissimo anche per preparare lo sciroppo...ma lì la cosa diventa un po' più lunga, perchè la quantità da fare è maggiore, infatti uso il pentolone.

Poi va beh, già che c'è lo usiamo anche per altro...tipo cucinare qualcosa. Very Happy

A scanso di equivoci...non è arrivato a casa mia direttamente, ma grazie ad una parente che se l'è comprato e dopo un anno s'è resa conto che lo usava solo per polverizzare il pane secco ("...eh, sai, non ho mica la pazienza di mettermi lì e imparare ad usarlo per fare anche le altre cose").
Lei mi ha dato il robottone e io le ho comprato un normalissimo "tritatutto" al supermercato, con il quale può tranquillamente continuare a farsi un fantastico pangrattato.
:p;
Kross - Ven Ago 01, 2014 2:21 pm
Oggetto:
apicosco ha scritto:
e poi nn ti corrode il metallo?


No, figurati...è tutto in inox, quel coso.
sirio - Ven Ago 01, 2014 3:16 pm
Oggetto:
se ci fosse il mi piace, al tuo post precedente, ce ne sarebbero come minimo 10000, però c'hai un bel ciapet ciapet , io vado ancora alla vecchia, e devo stare attento a ripulire tutto altrimenti le guerriero guerriero guerriero malol malol malol
ciuffo - Sab Ago 02, 2014 11:37 am
Oggetto:
Avessi una moglie, chissà cosa avrebbe detto quella volta che ho usato il colino della cucina per filtrare la cera fusa...
brig - Dom Ago 03, 2014 11:28 am
Oggetto:
Ho ingabbiato le regine (7) il 31/07, a fatica per via delle bombe d'acqua che mi costringevano ad interrompere Sad ho letto un articolo dove si diceva che per poche casse si può evitare la miscela con lo zukkero e per 10 casse il dosaggio era: ml500 acq + g14 di a.o. cosa ne pensate? Confused
npR - Dom Ago 03, 2014 12:30 pm
Oggetto:
Kross ha scritto:
A scanso di equivoci...non è arrivato a casa mia direttamente, ma grazie ad una parente che se l'è comprato e dopo un anno s'è resa conto che lo usava solo per polverizzare il pane secco. Lei mi ha dato il robottone e io le ho comprato un normalissimo "tritatutto" al supermercato, con il quale può tranquillamente continuare a farsi un fantastico pangrattato.


A che genere di equivoci ti riferisci, Kross? Angioletto
E, in ogni caso, quoto Sirio: che... lato B! Io già so che prima o poi, per sfinimento, mi costerà un finanziamento. E la cosa simpatica è che la mia donna non sa cucinare, sarò io il cuoco di casa.

Tornando on topic: probabilmente l'ho letto da qualche parte nelle 87 (ottantasette!) pagine di questa conversazione, ma mi pare di ricordare che per evitare reazioni con gli elementi presenti nell'acqua di acquedotto o di fonte, è consigliato di preparare la soluzione per il gocciolato con acqua distillata. Mi chiedevo: posso usare quella che sputa il condizionatore secondo voi? fischia
ciuffo - Dom Ago 03, 2014 1:06 pm
Oggetto:
Se goccioli, metti lo zucchero, 10:100:100.
Per quel che costa l' acqua distillata...
npR - Dom Ago 03, 2014 3:00 pm
Oggetto:
Certo che ci metto lo zucchero, Ciuffo. great
Riguardo l'acqua del condizionatore, so che va bene per il ferro da stiro, per esempio, perché demineralizzata. Se quel paio d'anni di chimica al liceo non sono stati proprio inutili, penso siano proprio i metalli disciolti nell'acqua i potenziali reagenti, motivo per cui l'acqua distillata e l'acqua del condizionatore dovrebbero equivalersi.
Non lo chiedevo col fine ultimo di risparmiare quei pochi euro che può costarmi l'acqua distillata, ma perché sono un partigiano del riuso e della lotta agli spechi (hm...). Giacché il condizionatore, che di suo proprio amico dell'ambiente non è, ci offre questo "sottoprodotto", perché non prendere in considerazione l'idea di impiegarlo in qualche modo. No?

...

Ovviamente, lo zucchero sarà... integrale di canna! applauso
Kross - Dom Ago 03, 2014 4:54 pm
Oggetto:
npR ha scritto:
A che genere di equivoci ti riferisci, Kross?

...semplicemente che non pensiate che sono uno che spende mille o duemila euro (non so neanche il prezzo,so che è alto) per un coso da cucina.

L'acqua del condizionatore va benissimo per il gocciolato.
il moltiplicatore - Dom Ago 03, 2014 6:55 pm
Oggetto:
Il riuso lo condivido, ma lo zuccheroi integrale di canna sarà veramente meglio?
npR - Dom Ago 03, 2014 11:52 pm
Oggetto:
Kross ha scritto:
...semplicemente che non pensiate che sono uno che spende mille o duemila euro (non so neanche il prezzo,so che è alto) per un coso da cucina.

Certo Kross, l'avevo capito. Wink

il moltiplicatore ha scritto:
Il riuso lo condivido, ma lo zucchero integrale di canna sarà veramente meglio?

Ovviamente scherzavo. Wink
ciuffo - Lun Ago 04, 2014 5:30 pm
Oggetto:
Il metti lo zucchero era per il messaggio sopra il tuo.
Bella la battaglia per il riuso, mi piace un sacco.
Andrea
Anonymous - Lun Ago 04, 2014 5:53 pm
Oggetto:
il moltiplicatore ha scritto:
Il riuso lo condivido, ma lo zuccheroi integrale di canna sarà veramente meglio?


OT: non saprei ma ieri per la prima volta per sperimentare su famiglie nuove per crarmi nuove regine (famiglie su 2/3 telai) ho creato un mix di zucchero di canna, acqua, succo di limone e tuorli di uovo.
sarà che l'annata in questo periodo è pessima per il nettare, ma ne andavano pazze letteralmente...si attaccavano anche alla bottiglia da cui sgocciolavo drunk
filippo - Gio Ago 07, 2014 1:18 am
Oggetto:
Secondo voi se faccio il trattamento con l'acido ossalico gocciolato al mattino e poi inserisco le gabbiette con le nuove regine alla sera ci sono problemi?
grazie
ale74 - Gio Ago 07, 2014 6:35 am
Oggetto:
secondo me sarebbe meglio non aprire almeno per 3 giorni e lasciare agire l' ossalico
Kross - Gio Ago 07, 2014 8:28 am
Oggetto:
Quoto ale74, il trattamento con ossalico ha lo scopo di acidificare l'ambiente-alveare in funzione antivarroa, se la sera stessa apri l'arnia il ricambio d'aria al suo interno che ne deriverebbe secondo me andrebbe a diminuire di molto l'acidità.

Aspetta anche 5 o 6 giorni.
filippo - Gio Ago 07, 2014 8:51 am
Oggetto:
Avete ragione.

Allora stasera sgocciolo e poi inserisco la regina nella gabbietta e non apro più per 7 giorni.

Credo possa andare come soluzione no?
Kross - Gio Ago 07, 2014 9:03 am
Oggetto:
great
delligio - Gio Ago 07, 2014 12:10 pm
Oggetto:
ragazzi io non ho capito una cosa (mi scuso se c'è già scritta ma a leggere 88 pagine ci metto un sacco di tempo che ora non ho)

la busta di ossalico dice di sciogliere il contenuto (35 g) in 500 ml di sciroppo con rapporto saccarosio/acqua di 1:1
il libro del Pistoia "Apicoltura tecnica e pratica" dice di fare 500 ml di sciroppo con 1/2 kg di zucchero e 500 ml di acqua

quindi o Pistoia non conosce la densità o per semplificare le cose si usa il secondo metodo
npR - Gio Ago 07, 2014 12:26 pm
Oggetto:
Tecnicamente, nel nostro caso, "rapporto 1:1" significa che le quantità di acqua e di zucchero devono essere uguali: nel caso che si impieghino 500 g (ml) di acqua, dunque, a questa si aggiungeranno 500 g di zucchero. È evidente che lo zucchero ne farà aumentare il volume e dunque il risultato sarà sovrabbonadante i 500 ml di acqua iniziale. Ma tu puoi misurarlo ed utilizzarne la quantità che ti serve. No?

--

Apicosco, ma davvero che le api vanno ghiotte di maionese? Laughing
delligio - Gio Ago 07, 2014 1:28 pm
Oggetto:
Si, cioè volevo capire perchè Pistoia ha scritto queste cose e se dall'altra parte i 500 ml in cui sciogliere la busta si riferiscano appunto a 500 ml di sciroppo già fatto oppure a 500 ml di acqua cui aggiungere 500 g di zucchero
Facendo i calcoli per le mie api ho bisogno di 135 ml di sciroppo, cioè 76,3 g di zucchero (58,7 ml) e 76,3 g (ml) di acqua
sirio - Gio Ago 07, 2014 2:29 pm
Oggetto:
no, no, il pistoia dice bene, ma se guardi la data di realizzazione, capirai che lui non si riferiva al bioxal, ma all'acido ossalico puro, per il bioxal, invece và sciolto in 500ml di sciroppo già pronto Smile se guardi indietro dovrebbe esserci un link che avevo messo con le dosi per ossalico, una tabella che indica anche quanto sciroppo esce con le diverse quantità di h2o e zucchero
delligio - Gio Ago 07, 2014 2:41 pm
Oggetto:
L'edizione del libro è del 2010 e lui parla proprio di Api bioxal. A pag. 268 lui mette due titoli. Il primo è "trattamento autunnale di pulizia radicale" e il secondo è "Api-bioxal (Chemicals life. Principio attivo: acido ossalico)
Quindi non ho ben capito la tua risposta...
Intanto cerco indietro le dosi Smile
brig - Gio Ago 07, 2014 3:28 pm
Oggetto:
Preparazione: 1000 ml. d’acqua distillata, 400 grammi di zucchero, 80 grammi d'acido ossalico.

Utilizzo: gocciolare 50 ml di soluzione con una siringa sulle api presenti tra i favi.

Temperatura > 10° C

Acqua

distillata ml.1000


Zucchero gr.400


Acido Ossalico

gr. 80


Soluzione

ml.1240


Alveari trattati

n°.24,80

Questo é un esempio… puoi trovare più dettagli qui:

Esperienze apistiche - Uso dell'acido Ossalico.html
sirio - Gio Ago 07, 2014 3:32 pm
Oggetto:
allora è una riedizione, il mio è lo stesso libro più vecchio, comunque con ossalico puro, fai soluzione 100:1000:1000, e con bioxal, prepari 1000:1000 ne tiri fuori 500 ml dello sciroppo risultante, e ci versi la polverina, il resto lo dai come sciroppo alle casse che ne han bisogno Wink
delligio - Gio Ago 07, 2014 5:28 pm
Oggetto:
va bene quindi seguo le indicazioni della bustina grazie!
npR - Gio Ago 07, 2014 6:54 pm
Oggetto:
stefanoada ha scritto:
Di solo si aspetta una decina di giorni per mettere il melario


Quanto sopra si legge a pagina 43. Ci sono aggiornamenti o novità legate all'esperienza di questi ultimi tre anni nelle 45 pagine che seguono? fischia
Altrove ho letto che i melari si possono rimettere anche subito dopo il trattamento, ma non ci sarà il rischio di inquinamento del miele?
ale74 - Gio Ago 07, 2014 9:00 pm
Oggetto:
non c'e' nessun problema a rimettere subito il melario apibioxal e' considerato biologico e quindi non inquinante il miele
SimonE - Gio Ago 07, 2014 9:12 pm
Oggetto:
biologico.......
Anonymous - Gio Ago 07, 2014 10:50 pm
Oggetto:
bisogna attendere una settimana prima di rimettere i melari soprattutto se c'è del miele dentro perchè non è tanto il bio o meno, quanto l'alterazione del sapore del prodotto stesso che viene intaccato e quindi la sua fragranza
ale74 - Ven Ago 08, 2014 6:34 am
Oggetto:
mi sono spiegato male non e' l'apibioxal biologico ma e' ammesso nella produzione di miele biologico ed a quanto mi hanno insegnato al corso ed in associazione i melari possono essere rimessi subito dopo il trattamento
sirio - Ven Ago 08, 2014 7:30 am
Oggetto:
appoggio e confermo ciò che scrive ale74, non ci sono tempi di sospensione, per quanto riguarda il gocciolato, che può essere fatto tranquillamente, con il melario, cioè lo togli, tratti, e rimetti, diverso per il sublimato, non ne intacca il sapore e non altera le caratteristiche del miele, in quanto già di suo il miele contiene ossalico
Anonymous - Ven Ago 08, 2014 8:10 am
Oggetto:
io sapevo diversamente, anche qua ne parla Confused
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oltre al fatto che reinserendo il melario l'efficacia dell'ossalico diminuisce
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Anonymous - Ven Ago 08, 2014 8:23 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
appoggio e confermo ciò che scrive ale74, non ci sono tempi di sospensione, per quanto riguarda il gocciolato, che può essere fatto tranquillamente, con il melario, cioè lo togli, tratti, e rimetti, diverso per il sublimato, non ne intacca il sapore e non altera le caratteristiche del miele, in quanto già di suo il miele contiene ossalico


perchè dovrebbe essere diverso dal sublimato? (cristallizzazione a parte)
sirio - Ven Ago 08, 2014 8:34 am
Oggetto:
semplicemente perche sublimi e vola su per i favi e melari, VOLA, mentre il goccio agisce di più per contatto, senza essere volatile Smile ne è prova lampante che per gocciolare non ti devi bardare ahahah ahahah ahahah
Anonymous - Ven Ago 08, 2014 9:29 am
Oggetto:
sirio ha scritto:
semplicemente perche sublimi e vola su per i favi e melari, VOLA, mentre il goccio agisce di più per contatto, senza essere volatile Smile ne è prova lampante che per gocciolare non ti devi bardare ahahah ahahah ahahah


:p; entrambi agiscono per contatto.

ma anche se sgoccioli, devi cmq usare protezioni fantasma
cmq io e come fa la ns associazione sconsigliamo la posa dei melari per almeno una settimana... maestrino
ciuffo - Ven Ago 08, 2014 10:35 am
Oggetto:
In effetti, volendo applicare la tecnica siriese, si è obbligati a trattare una o due volte con i melari, il mio dubbio è relativo all efficacia sulla popolazione distribuita su un volume che è più del doppio di un'arnia.
È vero che le api vanno sù e giù in continuazione e che alla fine ci sarà quello immagino senza melari..
sirio - Ven Ago 08, 2014 10:45 am
Oggetto:
si ciuffo quello senza melari lo fai a novembre il primo, quando la covata è quasi sparita, cosco che usi per bardarti quando fai il gocciolato, io solo la maschera e i guanto per aprire le casse, e il siringone, per l'iniezione malol malol malol mi viene in mente la farmacista quando lo richiesi, stupita mi disse che non aveva ago ahahah ahahah ahahah ahahah ahahah ahahah
Chaos_^ - Ven Ago 08, 2014 11:33 am
Oggetto:
pure a me l'ha detto Mr. Green Mr. Green Mr. Green

poi le ho spiegato cosa mi serviva allora ha sorriso Very Happy
Anonymous - Ven Ago 08, 2014 12:40 pm
Oggetto:
la soluzione 2100 è stata testata per saturare un ambiente/volume che è quello dell'arnia....se sgocciolate con melari ci credo che l'effetto è diminuito e che bisogna riperlo....secondo me Very Happy
oltre al fatto che non vengono "colpite" le api che stanno nei melari....
al massimo tenete i melari sopra il coprifavo per qualche giorno e poi rimetteteli


Post triplo accorpato, per eventuali integrazioni ad un messaggio inserito è preferibile usare la funzione modifica invece che inserire messaggi multipli consecutivi
filippo - Dom Ago 10, 2014 9:26 pm
Oggetto:
Ciao ragazzi.

Dopo quanti giorni dal trattamento con l'ossalico gocciolato si possono riaprire gli alveari?
Anonymous - Lun Ago 11, 2014 7:06 am
Oggetto:
minimo 5
Chaos_^ - Mar Ago 12, 2014 3:55 pm
Oggetto:
Un piccolo consiglio:

Situazione: N.2 Arnie ben popolate su 8 telai 6 di covata piena e uno mezzo, iniziate come nuclei il 05/06/2014

non ho potuto fare il blocco covata poichè mi sono servite per traslarvare fino ad oggi.

Come tamponare?


Domenica 10/07 ho fatto un trattamento gocciolato per tamponare il primo zainetto di varroa, ora?

Uso l'Amitraz o rischio altri 2 trattamenti di giocciolato ogni 7 giorni (con l'ultimo sfuco anche? )


Aiuto!! Confused Shocked Confused
ciuffo - Mar Ago 12, 2014 4:37 pm
Oggetto:
Se vuoi goxciolare con covata devi farlo almeno quattro volte, se lo fai una volta la settimana.
Se non li hai usato di recente, vai di amitraz.
Anonymous - Mar Ago 12, 2014 8:13 pm
Oggetto:
Chaos_^ ha scritto:
Un piccolo consiglio:

Situazione: N.2 Arnie ben popolate su 8 telai 6 di covata piena e uno mezzo, iniziate come nuclei il 05/06/2014

non ho potuto fare il blocco covata poichè mi sono servite per traslarvare fino ad oggi.

Come tamponare?


Domenica 10/07 ho fatto un trattamento gocciolato per tamponare il primo zainetto di varroa, ora?

Uso l'Amitraz o rischio altri 2 trattamenti di giocciolato ogni 7 giorni (con l'ultimo sfuco anche? )


Aiuto!! Confused Shocked Confused


fai un ciclo di nebulizzato (se hai tempo), così nel frattempo controlli bene favo per favo la famiglia....
apibio - Mar Ago 12, 2014 9:38 pm
Oggetto:
ciuffo ha scritto:
Se non li hai usato di recente, vai di amitraz.


Specialmente se non sei interessato a mangiare il tuo miele e a darlo ad amici e parenti!!!

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l'amitraz non è altro che un acaricida di sintesi.... si usa x i pidocchi dei cani!!!

la molecola non si degrada... e se ne impregna la cera... gira e rigira.... riscia di finire nel miele....

io resterei nei trattamenti che sono ammessi nel bio:

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Kross - Mar Ago 12, 2014 10:26 pm
Oggetto:
Chaos_^ ha scritto:
Un piccolo consiglio:

Situazione: N.2 Arnie ben popolate su 8 telai 6 di covata piena e uno mezzo, iniziate come nuclei il 05/06/2014

non ho potuto fare il blocco covata poichè mi sono servite per traslarvare fino ad oggi.

Come tamponare?


Una soluzione potrebbe anche essere il "blocco breve", che è una sorta di mix tra blocco di covata (anzi, direi confinamento) ed asportazione.

In sintesi:
- confini le regine per soli 10/15 giorni, visto che sei a Costigliole Saluzzo anche solo 10/12
- dopodichè le liberi, asporti i favi con covata residua e tratti le casse madri con gocciolato: non avranno più covata, ma nello stesso tempo non avranno subito le conseguenze dei canonici 23/24 giorni di blocco
- con i favi di covata residua che hai asportato, fai un nucleo che tratterai a sfarfallamento completo avvenuto...poi vedi, se hai una regina la usi -o se non ce l'hai ed il tempo è bello, secondo me se la possono ancora fare loro senza troppi patemi- altrimenti puoi sempre riunire le api pulite alle arnie madri.

Oppure, come ha scritto Ciuffo, puoi andare di Apivar.
Kross - Mar Ago 12, 2014 11:04 pm
Oggetto:
apibio ha scritto:

Specialmente se non sei interessato a mangiare il tuo miele e a darlo ad amici e parenti!!!
l'amitraz non è altro che un acaricida di sintesi.... si usa x i pidocchi dei cani!!!
la molecola non si degrada... e se ne impregna la cera... gira e rigira.... riscia di finire nel miele....

io resterei nei trattamenti che sono ammessi nel bio:

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...peccato che ci siano studi (che ora non ho sottomano, ma all'occorrenza li si cerca) che dicono che uno dei principi attivi più dannosi in assoluto per le api sia il timolo.
...che poi, diciamola tutta: il timolo che c'è in ogni preparato per le api è di sintesi ne più ne meno dell'amitraz (spero che nessuno creda davvero che ci siano masse operaie dedite a coltivare e spremere foglie di timo per metterlo nell'Apilifevar o nell'Apiguard...).
Allo stesso modo, l'acido ossalico di cui tanti abusano come se fosse acqua fresca (Apibio non parlo per forza di te, non so che trattamenti fai, se ne fai) è molto semplicemente un prodotto dell'industria chimica di sintesi propriamente detta...non c'è l'omino che spreme il rabarbaro o gli spinaci, al limite c'è quello che maneggia alcali caustici.
...e poi questa cosa, "che tanto è già presente nel miele naturalmente" a me sinceramente ha abbastanza stufato. Ok, l'ossalico è "naturalmente" presente nel miele...ma in che quantità?
...e perchè chi sbandiera questa cosa ogni tre per due non mette due bei cucchianini di acido ossalico nel caffè ogni mattina?!? ...tanto è "naturale", no?
L'Apivar è un prodotto autorizzato (se prendiamo per buona la legislazione quando parla di "bio", va presa per buona anche comunque quando parla di "autorizzato per il convenzionale") e se usato come si deve funziona alla grande contro la varroa.

Se vogliamo incazzarci, credo che tra ossalico "da due lire" (pieno di metalli pesanti), strisce di amitraz "fai da te" (dosaggi a cazzo di cane) e birlane e simili comprati su Ebay ce ne sia a sufficienza, senza stare a strapparci le vesti quando si parla di pratiche legali.
(p.s. Io sono un ossalicista convinto, giusto per).

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npR - Mer Ago 13, 2014 10:38 am
Oggetto:
Cercando qua e là sul web, ho trovato questa pagina con informazioni tossicologiche sull'acido ossalico. Magari alcuni di voi l'avranno già letta, la segnalo per tutti gli altri:

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Fra le altre cose, vi si può leggere che:

Citazione:
Si ricorda inoltre che i trattamenti con acido ossalico in apicoltura devono venire eseguiti sempre in assenza di melario, cioè in periodi in cui non c'è attività di raccolta di nettare/melata da parte delle api.

Chaos_^ - Mer Ago 13, 2014 11:17 am
Oggetto:
Ringrazio tutti per le risposte
il moltiplicatore - Mer Ago 13, 2014 11:19 am
Oggetto:
Ok che sia tossico, ma essendo usato da secoli almeno c'è la possibilità di conoscerlo bene, più difficile sapere di molecole che vengono usate per pochi anni e poi spariscono, io preferirei mettere le mani dove c'è stato ossalico 20 giorni prima che non dove c'è stato apivar, ma se dovesse essere praticamente necessario per non far morire delle api, ben venga l' apivar
Riguardo al timolo c'è anche l' inconveniente che è più difficile da usare rispetto all' ossalico x questione di temperature, mi è sembrato che dia più fastidio alle api rispetto all' ossalico, soprattutto confrontando l' efficacia e mi pare si dica che è poco efficace in caso di forte infestazioni, mentre l' apivar dicono che abbia necessità di un tempo più prolungato rispetto all' ossalico, non con questo che io ce l'abbia con chi usa apivar, ma l'ossalico richiede più manodopera, è laborioso ecc, però presenta anche notevoli vantaggi.
npR - Mer Ago 13, 2014 11:43 am
Oggetto:
Non ho postato il link per argomentare della o sottolineare la tossicità dell'AO (e anzi, se si scorre il documento da cima a fondo si legge di una buona tolleranza da parte delle api e anche da parte dell'uomo - certo, in dosi infinitesimali). Tratto anch'io con ossalico gocciolato e ignoro completamente vantaggi, svantaggi e tecniche di somministrazione di altri principi attivi.
Mi è solo sembrato utile sottoporre all'attenzione di tutti un po' di informazioni, ed implicitamente di risposte a domande che sono state poste, con un documento che mi sembra abbia un profilo scientifico attendibile ma risulta al tempo stesso chiaro e facilmente comprensibile. Angioletto
il moltiplicatore - Mer Ago 13, 2014 12:17 pm
Oggetto:
Hai fatto bene a ripotare le info tossicologiche, dobbiamo comunque ricordarci che è tossico.
Kross - Mer Ago 13, 2014 1:06 pm
Oggetto:
il moltiplicatore ha scritto:
ma se dovesse essere praticamente necessario per non far morire delle api, ben venga l' apivar


La penso esattamente allo stesso modo.
makokk - Mar Ago 26, 2014 11:40 am
Oggetto:
Ho effettuato da poco il trattamento con Acido Ossalico gocciolato come suggeritomi da un apicoltore professionista. Soluzione così composta: 100 Acido Ossalico 1000 zucchero 1000 ACQUA DEMINERALIZZATA. Utilizzo circa 5 gr. Per telaino pieno di api (50/60gr per alveare). DOPO 1 giorno dal trattamento si evidenzia un'ottima caduta di varroa sul cassettino appositamente trattato con grasso di vasellina spalmato. Preciso che non ho effettuato il blocco di covata tramite ingabbiamento regina, per me troppo rischioso.
sirio - Mar Ago 26, 2014 12:47 pm
Oggetto:
SCUSA MAKOKK ma se non hai bloccato cosa hai fatto? perchè il trattamento con covata presente da si buoni risultati, ma colpisce solo il 30/40 per cento della varroa, quella che è in fase foretica, e quindi andrebbe ripetuto a cadenza regolare per coprire un ciclo pieno di covata
npR - Mar Ago 26, 2014 2:53 pm
Oggetto:
Esatto. Anch'io sono inesperto e ho preferito non prendermi il rischio di praticare il blocco per ingabbiamento della regina, ma così di gocciolamenti mi è stato consigliato di effettuarne 5 a distanza di 4/5 giorni...

Per quel che mi riguarda, domani sono al quarto e posso dire di aver notato:
- che la varroa cade ma in quantità non eccezionali. Devo dire però che - ad occhio - il livello di infestazione nelle mie casse non mi sembrava elevatissimo;
- una drastica riduzione della covata legata anche, penso, al fatto che per le alte temperature e l'assenza di importazione la regina sia "più o meno" in blocco naturale;
- uno dimunzione del numero di api percettibile in almeno due casse.

Una cosa che più delle altre mi è sembrata strana è che, sempre in queste due casse, fra il secondo e il terzo ciclo ho notato un grado di umidità elevato nell'alveare (goccioline tipo rugiada sul dorso dei telai). Succede anche a voi? Come mai in alcune sì ed in altre no? Neutral
Anonymous - Mar Ago 26, 2014 3:14 pm
Oggetto:
non capisco...
effettuare il gocciolato senza che tutta la varroa sia fuori è pressochè inutile... nei cinque giorni che si saltano di trattamento le varroe che fuoriescono si rinascondono nelle celle...ecco perchè sublimato e nebulizzato non sono efficaci come il gocciolato in fase foretica
piuttusto se non voltete bloccare usate il formico....maqs o gli altri evaporanti tipo avivar apilifevar ecc...
makokk - Mar Ago 26, 2014 8:19 pm
Oggetto:
La caduta dopo 1 giorno è buona. Domani posto qualche foto dei fondi con la varroa attaccata.
il moltiplicatore - Mar Ago 26, 2014 8:25 pm
Oggetto:
La questione non è se la caduta è molta o poca, ma quanta varroa ci rimane.
Anonymous - Mar Ago 26, 2014 9:14 pm
Oggetto:
eliminata la citazione per intero del messaggio immediatamente precedente
esatto, soprattutto se la caduta è "buona"
ciuffo - Mer Ago 27, 2014 7:12 am
Oggetto:
E con 30-40 % Sirio è stato generoso, facciamo anche 10-20...Dipende da quanta covata c'è. .
Quindi non è una buona caduta, bensì cattiva!
fantasma
il moltiplicatore - Mer Ago 27, 2014 10:31 am
Oggetto:
A volte si fa più danno alle api x paura di fargliene bloccando o trattando con dose adeguata o ripetutamente.
makokk - Mer Ago 27, 2014 8:43 pm
Oggetto:
Posso dunque aspettare che abbassino le temperature e trattare con timolo(apilifevar ad esempio)? Fa niente se ho già usato l'ossalico?
samstarlight - Gio Ago 28, 2014 12:35 am
Oggetto:
npR ha scritto:

- la varroa cade ma in quantità non eccezionali. Devo dire però che - ad occhio - il livello di infestazione nelle mie casse non mi sembrava elevatissimo;
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Ad occhio non vedi un tubo. E se la vedi, vuol dire che ce n'è parecchia.. Il fatto che cada ma in piccole quantità, è facilmente spiegabile dal fatto che solo il 10% (al max il 20%) è in fase foretica, e quindi soggetto al trattamento. Il resto è al sicuro all'interno delle cellette. Io preferisco di gran lunga vedere una valanga di varroe nel cassetto, piuttosto che non vederne affatto. Se ne vedo tante, il mio trattamento ha avuto esito positivo, ma se non ne vedo.. comincio ad avere dei dubbi.
npR ha scritto:

- uno dimunzione del numero di api percettibile in almeno due casse.

I casi sono due : le api pesantemente infestate da varroa hanno vitalità ridotta, e forse la varroa sta già riscuotendo il suo dazio; oppure i numerosi trattamenti le hanno debilitate parecchio, facendo sì che schiattino prima di ricevere il "cambio" dalle nuove nate.
sirio - Gio Ago 28, 2014 7:29 am
Oggetto:
makokk il timolo lo puoi usare anche se hai usato l'ossalico.

per la questioni succitate, è ovvio per chi conosce api e varroa preferire una caduta abbondante, che dà prova del funzionamento del trattamento, come si sa, il gocciolato permane in efficacia calante fino al terzo giorno, e come qualcuno ha detto sono stato generoso, con il 30/40 per cento e qualcuno molto scarso, con il 10, comunque colpisce, una buona parte di bestiacce, anche una ripetizione, senza blocco, ovviamente, però ne si pagano le conseguenze visto che la si deve fare ogni 3/4 giorni massimo, per averne ancora efficacia, si avrà un calo di api, che sopportano bene le tre ripetizioni , a distanza di 10/12 giorni, mentre molto meno la dose ravvicinata.
un calo molto visibile delle api è molto più probabile vederlo per colpa della varroa che non per colpa dei trattamenti, invito quindi ad effettuare il multiplo ravvicinato, solo in caso non si possa bloccare e si abbia buona caduta, senza trattamento frusta
makokk - Gio Ago 28, 2014 2:40 pm
Oggetto:
Se si facesse un trattamento di ossalico gocciolato a settimana senza blocco?
cris1 - Gio Ago 28, 2014 2:57 pm
Oggetto:
Come detto sopra l'ossalico lavora per tre giorni per non dire due, un trattamento a settimana permette alle varroe di avere il tempo di riprodursi con scarsi risultati del trattamento.
Non dimentichiamo mai che l'ossalico funziona quando non c'è covata; quindi ogni tecnica che si discosti da questa condizione essenziale sarà sempre un compromesso che vorrà un prezzo da pagare in cambio come scritto sopra.
npR - Gio Ago 28, 2014 9:41 pm
Oggetto:
npR ha scritto:
Questo pomeriggio sono andato per la prima volta a far visita e scambiare due chiacchiere con un anziano apicoltore che vive ad una ventina di km da casa [...] Mi ha spiegato che lui da anni opera in questo modo...


Non per citare me stesso, amiche ed amici, ma ne avevamo già parlato da pagina 84 in poi... fischia
sirio - Ven Ago 29, 2014 1:27 pm
Oggetto:
npr il prossimo anno vengo giù e ti insegno a fare il blocco come si deve, come eravamo d'accordo Smile
makokk - Ven Ago 29, 2014 3:17 pm
Oggetto:
Insegna anche a me sirio. Sono vicino a Npr
sirio - Ven Ago 29, 2014 4:02 pm
Oggetto:
nessun problema, basta che mi troviate una sistemazione in appartamento non troppo onerosa, e vi faccio un corso accelerato concentrato, di tutto quello che serve, al mattino ovviamente poi il pomeriggio si va al mare malol malol Mr. Green
cris1 - Ven Ago 29, 2014 6:45 pm
Oggetto:
Io parto domenica, zona brindisi...
npR - Ven Ago 29, 2014 7:59 pm
Oggetto:
Sirio, qua gùfano tutti! messa

... e così... nel caso che le mie non sopravvivessero ai gufi, alla varroa, all'ossalico ripetuto, al prossimo inverno... a me, ecc. ecc.... mi porteresti come presente un pacco d'api? applauso applauso applauso

Scherzi a parte, me ne occupo anche per lavoro: non mi sarà difficile trovarti una sistemazione e sei il benvenuto.

Cris, se è lecito chiedere, dove con precisione nel brindisino? Se sei a nord di Ostuni non è più Salento, sallo! coffee
E se capiti 'mbasciu allu Capu fai uno fischio, ti offro un caffè. Col miele. Buone vacanze!
cris1 - Ven Ago 29, 2014 8:27 pm
Oggetto:
Sono un pò ignorante della zona lo ammetto triste .
Sarò a Fasano, comunque grazie per il caffè.
Non preocccupaarti per i gufi, spesso per gufare non hanno il tempo di seguire le loro...
sirio - Lun Set 01, 2014 7:27 am
Oggetto:
ti porterò un bel nucleo, che problema vuoi che ci sia Very Happy , poi ci sentiremo a gennaio per questa questione in privato, altrimenti qui gufano ahahah ahahah ahahah ahahah malol malol malol
samstarlight - Mer Set 24, 2014 7:52 pm
Oggetto:
Ho appena effettuato un giro di controllo con acido ossalico gocciolato in presenza di covata. I risultati sono un pò allarmanti.
Prima vi rendo partecipi di tutti i miei trattamenti nella stagione 2014.
1) Maggio: appena dopo il prelievo dei melari di acacia, giro di gocciolato in presenza di covata, giusto per rallentare lo sviluppo della varroa già presente. Caduta quasi nulla, erano tutte all'interno delle cellette o erano ancora poche.
2) Luglio (inizio): asportazione di covata + 2 giri di gocciolato in totale assenza di covata sui ceppi a distanza di 4 giorni uno dall'altro. Caduta buona, ma non tantissime, considerando che ho sicuramente ridotto al minimo (a logica) il numero di varroe presenti.
3) Settembre (ora): giro di controllo come "test" di gocciolato in presenza di covata, per valutare il livello dell'infestazione. Ne sono cadute una valanga.

Premetto che in questo momento tutte le mie famiglie sono interessate da una notevole riduzione della deposizione della regina, che sta deponendo solo nei 2 telai centrali del nido. Ho in totale 5-6-7 telai di covata opercolata in sfarfallamento. Le cellette dalle quali stanno nascendo le api, sono state riempite di miele (c'è una grossa importazione di edera, visto che ho fatto quasi un melario per cassa). Mi ritrovo con i telai centrali del nido con il miele al centro e la rosa di covata opercolata tutta intorno. Sembra come se la regina non trovasse più il posto per deporre, che viene sacrificato in favore delle scorte.
Per questo motivo, probabilmente presumo che parte della varroa sfarfallata insieme alle api nascenti, non sia riuscita a trovarsi in seguito una celletta da occupare e sia rimasta in fase foretica. E sia stata abbattuta dal giro di controllo.

In ogni caso, ora ripeto il trattamento fra 3 settimane (putroppo è necessario), oppure valuto altre soluzioni.
A mio avviso, la più grande infestazione di varroa degli ultimi 6 anni.
Aspetto conferma da Cristiano, che se non sbaglio vorrà fare un giro di gocciolato a inizio ottobre.
il moltiplicatore - Mer Set 24, 2014 9:50 pm
Oggetto:
all' incirca quante varroe saranno cadute?
Hanno intasato il nido anche se c'era spazio nel melario o non c'era spa