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Diario Apistico di Aperitivato
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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Diari Apistici -> Diario Apistico 2016
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MessaggioInviato: Dom Gen 24, 2016 7:09 pm    Oggetto:  Diario Apistico di Aperitivato
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Quest'anno vorrei provare a tenere anche io il diario apistico.
Confido molto nei vostri preziosissimi consigli.

Quest'anno parto con 29 casse tra famiglie e nuclei.
Ho avuto molte morti per fame e varroa. Complice la mia inesperienza e non mi vergogno di dirlo, anche se dovrei...
Ebbi anche un maestro che non volle darmi un buon insegnamento in merito a ciò.
Tra settembre e ottobre 2015, inoltre, ho avuto una forte reinfestazione che mi ha costretto, poco prima del blocco, quando la covata era fortemente diminuita, a rimuoverla per anticipare qualche trattamento sulle arnie più conciate. (Notare che il grado di infestazione l'ho valutato col metodo dello zucchero a velo).

Molte quindi indebolite e non nutrite a dovere dal SOTTOSCRITTO, si sono presentate quindi con serie difficoltà ed ai primi freddi, vuoi anche che per impegni improvvisi occorsimi non sono sempre riuscito a passare in apiario, con scarse cure ne ho perse un po'. Trattasi di sciami, ma pur sempre sciami poco curati , dove in massa le fecondazioni delle regine andarono a rotoli.

Ma non ci si perde d'animo e si fa tesoro delle esperienze, seppur negative.
A cadenza settimanale sto visitandole cercando di avvicinare il candito ai glomeri e portando telai di scorte da famiglie più forti.
Ultima visita effettuata il 19/01, ne seguirà una ulteriore il 26.
Ho 8 famiglie che sono su 7/8 telai con più che semplici roselline su 2/3 telai.
Queste hanno anche parecchi favi di miele che sto prelevando e preleverò per donarle alle deboli.
Sicuramente dovrò cercare di contenerle per evitare di andarle a recuperare sugli alberi...
Le altre si dividono tra famiglie su 5/6 telai che considero intermedie quasi tutti i polistiroli e famiglie più deboli su 3/4.
3 famiglie sono su 2.
I polistiroli creati con l'asportazione di covata, sono, nonostante la maldicenze su questo metodo raccontate dalla associazione della mia provincia, popolosissimi e ricchi di scorte. (Li avevo, infatti nutriti a dovere).
Ho notato, quando le temperature di inizio mese lo permettevano, che alcuni telai avevano pupe abbandonate sotto opercolo, probabilmente per un anomalo ritorno di freddo.

Facendo un paragone con lo scorso anno, quelle che sono state le più forti e che lo sono tutt'ora e che hanno prodotto di più, a febbraio, alla ripresa delle attività erano su 3/4telai.

La fioritura del nocciolo è iniziata già a fine dicembre, inizio gennaio.

Quest'anno ho deciso che, oltre al nutrimento che somministrerò in altro modo, allestirò delle aiuole in apiario.
Ho a disposizione dei semi di grano saraceno (che fiorisce a luglio) e una pianta che metterò a dimora di evodia danielli. Più altre specie nettarifere o pollinifere che fioriscono nei periodi di "magra".
Presumo vi sarà un anticipo minimo di 15 giorni sull'acacia che l'anno scorso fiorì al 25 aprile e anche dei prunus.
Speriamo solo che le condizioni climatiche permettano il bottinamento.

Restiamo fiduciosi.

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MessaggioInviato: Gio Feb 04, 2016 12:09 pm    Oggetto:  
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31/01/2016

Ho approfittato della temperatura mite per controllare l'apiario...
14 gradi alle ore 13.
Direi che questo "global warming" stà giocando pesante quest'anno.C'è un movimento che è tipico dei mesi primaverili.
Il nocciolo è al colmo della sua fioritura. Nel dintorno dell'apiario, sta per fiorire anche la Veronica che un minimo interesse apistico ce l'ha. Continua la fioritura dell'erica carnea nei giardini privati. Tanto che la trapianterò prendendo almeno un centinaio di piantine in apiario, creando delle aiuole perenni, che fornirebbero nettare e polline in questo periodo di magra. Visto che lo spazio non manca.
Intanto sono a casa dal lavoro e dall'apicoltura per via di un'operazione che mi costringe al riposo fino a mercoledì prossimo, quindi ho dovuto prevenire i danni del futuro freddo previsto.


Num. arnia: Situazione:
1 nucleo forte buone scorte e buona covata
3 famiglia media
4 famiglia media/buona

5 famiglia media/buona potrebbe essere utilizzata per pareggiamenti
6 nucleo medio
7 famiglia media
8 famiglia fortissima, da usare per pareggiamenti

9 nucleo medio
10 famiglia fortissima, da usare per pareggiamenti
11 famiglia media, forse da rinforzare, ma come tutti gli anni, con ottima ripresa

12 famiglia fortissima, da usare per pareggiamenti
13 famiglia media
14 nucleo forte buone scorte e buona covata

15 famiglia media
16 nucleo debole
17 nucleo debole
18 nucleo debole
19 famiglia debole

20 nucleo medio
21 famiglia fortissima, da usare per pareggiamenti
22 nucleo forte buone scorte e buona covata
23 famiglia debole
24 famiglia fortissima, da usare per pareggiamenti

25 famiglia fortissima, da usare per pareggiamenti
26 famiglia debole
27 nucleo debole
28 nucleo debole
29 famiglia media/buona
30 nucleo forte buone scorte e buona covata

Tutte le famiglie non sono più in blocco.
8 famiglie saranno da rinforzare o riunire in qualche modo. Vorrei però attendere la seconda metà del mese per iniziare il discorso dei pareggiamenti.
Le famiglie che considero medie, sono quelle che, a prima vista hanno scorte e ripresa sufficienti a garantire un buono sviluppo in vista dei raccolti (attualmente hanno almeno 1 telaio/2 mediamente estesi di covata e scorte in proporzione+candito).
Le famiglie che considero fortissime hanno api su 7/8 telai, con covate che riempiono abbondantemente i 2 telai minimo e minimo 3 telai di scorte ancora opercolati.
Le famiglie medio/buone, e i nuclei forti, verranno monitorati dopo la seconda metà di febbraio per vedere se il loro sviluppo può aiutare altre deboli, oppure se può essere utile non fare nulla.
Lo scopo è evitare di portarsi dietro cadaveri ambulanti... Meglio contarne ancora 4 o 5 in meno, ma avere famiglie più forti. Tanto, come per l'ultimo anno, a dividerle, si fa presto... tra sciamature artificiali e messe a sciame con spostamento a + di 3 km... E con i suggerimenti di ciuffo sulla nutrizione, si spera di non avere grossi problemi.

Ho ridisposto i nuclei nell'apiario, quando ho avuto la certezza che per più di una settimana le api non avrebbero volato per via del freddo. C*lo/fortuna o non so, ma pare abbia funzionato durante il ritorno di freddo tra la seconda e terza settimana di gennaio dove per 10 giorni le temperature non hanno mai superato i 10°.
Ho evitato di portarle più lontano e poi ricollocarle.

Ultima considerazione personale. C'è questa grossa paura per le api sui ritorni di freddo, e sull'anomalo caldo di questi giorni.
Io penso che, come tutti gli insetti, anche le api sapranno regolarsi e gioveranno da questa mitezza climatica. Il problema delle fioriture anticipate a mio modo di vedere, lo diventa solo se i fiori, per un motivo o per l'altro, non sono accessibili alle api.
Se fiorirà a fine febbraio il genere prunus (ciliegio&co.), ma le temperature saranno come quelle di fine gennaio, beh, va benissimo... il prioblema è se dovessero iniziare i comunque necessari monsoni.
Se poi dovesse arrivare il freddo improvviso, per le famiglie forti o mediamente forti, con sufficienti api e scorte, dove non è stata, per forza di cose, ancora stimolata la covata, problemi per me non ce ne saranno. Sapranno sicuramente regolarsi. E poi, sarà selezione, chi sopravvive andrà preservato.
Queste sono mie impressioni...

Prossima visita, appena guarisco, settimana prossima.

Ho piantato una evodia che crescerà e ombreggerà nei mesi estivi la parte più esposta dell'apiario (tra qualche annetto)
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Movimento come fosse Marzo...
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Disposizione arnie apiario annata 2016:
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MessaggioInviato: Sab Mar 12, 2016 8:06 pm    Oggetto:  
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12 marzo 2016

La primavera anticipa non più del solito. Anzi... le temperature sotto la media delle ultime 3 settimane hanno aiutato la natura a non anticipare troppo. Tanto che i prunus vari non sono ancora fioriti. Quindi si è allineato un po' tutto allo scorso anno.

Ho proceduto ad accorpare tanti nuclei deboli e anche a risolvere una situazione di fucaiolità.
Non ho intenzione di lasciare famiglie deboli, solo per "fare numero" e così preferisco averne meno, ma più forti.
Per questo non ne conto più 30, ma 24.
24 che bene o male se la stanno cavando.
Ormai qui si raggiungono facilmente temperature attorno ai 15°C di giorno.
Le scorte sono buone in generale su tutte le famiglie.
C'è buona importazione di polline.
Specie di scilia.
Le covate sono in forte espansione. Sulle più forti siamo a 3 telai pieni anche all'80% opercolati (in alcuni casi 4 con un telaio fornito per allargare la covata).
Quindi, 2 giorni fa ho proceduto alla stimolazione alla deposizione attraverso l'ampliamento dello spazio di covata esistente. Non ho scoperto nulla di nuovo, solo che periodicamente circa un mese, un mese e mezzo prima dell'acacia, utilizzo questo sistema.
Se si hanno famiglie con almeno 2 favi pieni di covata, ne inserisco un terzo in mezzo ai 2 accelerando il processo di aumento della deposizione. Serve quindi che ci siano:
- api a sufficienza per nutrire e scaldare;
- scorte;
- condizioni meteo nel breve/medio periodo buone.
Ovviamente l'incremento è notevole, ma non si può confidare tutto in questo anche perchè le api non allevano più larve di quante ne possono gestire e se si osa troppo, si rischia di stressare eccessivamente la famiglia che coi ritorni di freddo ne risentirebbe.
Le famiglie ingrandite, poi, se troppo, possono fornire api alle più deboli.
Ho preparato, inoltre un candito e uno sciroppo comunque per supporto anche minimo.
Anche se importano nettari di salicella e veronica, per me è necessario prima del prunus aiutarle. Aprile potrebbe essere bastardo...
Quindi ho usato zucchero che ho macinato e reso a velo (1kg), 3 uova delle mie galline, giusto per impastare solidificando.
Poi, siccome gestisco un reparto ortofrutta bio, ho riciclato le mele guaste creando un apprezzatissima purea/sciropposa.

Ho allargato, come dicevo, la covata, 2 giorni fa. Oggi il telaio inserito è stato riempito di brutto.
Ora resta solo qualche nucleo/arnia da rinforzare. Ma non so quanto adopererò la tecnica del pareggiamento quest'anno...

Seguiranno aggiornamenti ovviamente!

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Ultima modifica di aperitivato il Mar Apr 05, 2016 11:24 pm, modificato 3 volte in totale
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MessaggioInviato: Dom Mar 27, 2016 11:21 am    Oggetto:  
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Settimana dal 21 al 27 marzo.

Buona Pasqua a tutti!
In questa lunga settimana ho cercato di effettuare controlli più approfonditi dei telai.
Per poi confrontare con lo scorso anno.
Chiariamo subito, è necessario dividere l'apiario in famiglie (cioè casse che hanno almeno 2 anni di vita) e nuclei prodotti la scorsa estate.
Se faccio così la situazione si ribalta completamente e la descrizione diventa precisa.

Le famiglie hanno dai 4 ai 6 telai di covata più o meno estesi (alcune hanno telai di covata da legno a legno, altre solo grosse "mezzelune"...) Con 3 di queste già su 9 telai. occupati Lo scorso anno una situazione simile la vidi a due settimane dalla fioritura della robinia, non di certo un mese prima e, soprattutto, dopo i "pareggiamenti" che ad oggi, rispetto ad un anno fa non ho ancora fatto...

Il bello è che molti dei nuclei fatti ad inizio luglio o figli di sciamature artificiali di maggio, sono nella medesima situazione con 4 telai di covata. Le situazioni più deboli si sono ridotte a 5-6 nucleini che piccoli erano e comunque stanno ampliandosi. Io non sono uno di quelli che dice "non rendono, li elimino". Prima vedo cosa posso aiutarli a fare, poi si decide. Eventualmente possono diventare ottimi starter per pappa reale o allevamento di nuove regine, fornendo le loro mamme per risolvere improvvise orfanità. Del resto, almeno sò che erano selezionate per un 50% all'interno dell'apiario.
Ma c'è una cosa che va sottolineata. Penso di sapere il motivo della debolezza di questi nuclei.
Si parla di polistiroli su 2 o 3 telai di covata (uno ne ha solo uno, ma strapieno).
Alcuni per motivi imputabili sempre a me, hanno perso bottinatrici (ricollocamenti interni), altri invece hanno subito una forte reinfestazione lo scorso anno e altri vengono da asportazione di covata.
Nonostante la loro condizione, confrontandola con nuclei realizzati negli anni passati, la differenza che ho notato è che negli attuali, la vigorosità c'è e secondo me sarebbero in grado di investire al meglio un aiuto in termini di covata opercolata proveniente da famiglie più forti. Ho visto, infatti, regine molto vogliose di deporre e aumento della popolosità specie in queste ovvie ultime due settimane.
Comunque sto monitorando ancora il tutto perchè vedo bassa la necessità di dover intervenire col movimentare favi. Lo scorso anno ho pareggiato proprio in questo periodo, ma le famiglie più forti avevano uno-due telai in meno di covata rispetto a questo anno.

In apiario sto creando la "dispensa" alimentare per le api. Invito tutti a farlo. (MI fa ridere chi dice "e... ma finisco anche per nutrire le api degli altri, quindi io non metto niente"). Penso sia meglio per il benessere di questi animali che dovrebbero avere la tutela del sindacato costituito dagli "apicoltori" e di tutti gli impollinatori che un sindacato non ce l'hanno... Fornisco quindi, in privato indicazioni in merito.
La botanica mi è sempre piaciuta un casino, anche ad agraria.
Quindi ho piantato del viburno ai lati per creare una siepe di confine (4 piante) e delle eriche carnee (11 piantine) davanti alle arnie. Che dire... le api hanno subito banchettato e assalito questo delizioso regalo. Lo scopo era trovare un'essenza molto nettarifera nei periodi di magra da dicembre a marzo... L'erica quindi fa proprio al caso loro! Qui l'importazione di polline è veramente sostanziosa. Dai noccioli, betulle, carpini, la scilia bifolia (conoscete? da noi fiorisce fornendo uno spettacolo di polline lilla/viola nei telai), l'elleboro che questa settimana è letteralmente esploso, gli stessi viburno ed eriche dei giardini privati, poi ci sono i nettari di erica, veronica, prunus, salice, e mi scusino le pante che ho dimenticato di citare...
Questa settimana allestirò delle aiuole, di qualche decina di metri quadrati, sparsi quà e la con grano saraceno, girasole, borragine, lupinella ecc ecc. In particolare ho a disposizione dei semi di un girasole sicuramente nettarifero, dato che molti lo chiedono... L'ho trovato dove lavoro...
A volte si pensa che sia sempre colpa della regina non buona... ma la sanità degli alveari dipende anche per gli animali dal loro cibo. Come diceva ippocrate "Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo". Come dice anche la mitica Prof.ssa Spivak l'assenza di polline fa star male le api. Poi, al giorno d'oggi, nella mia zona, la massiccia presenza di alveari specie in alcuni periodi dell'anno per presenza dei nomadisti, causa una forte pressione sulle risorse e sulle famiglie. E' necessario che tutti si mobilitino per questo.

Ho trovato molte famiglie con covate su 6 telai e ZERO miele. Ho dovuto quindi nutrire queste e ho verificato subito che il problema momentaneamente è stato risolto. Sarebbe bastata una giornata di pioggia per massacrarle. Del resto pare sia un problema di molti della mia zona quest'anno. Covate ultraesagerate e scorte al minimo. Ho notato apprezzare molto anche le mele marcescenti. Prossimamente vedrò di munirmi di un estrattore di succhi di frutta, per riciclare lo scarto di dove lavoro. Ho anche trovato un ottimo sostituto del miele per fare il candito a freddo. Uguale composizione e di origine completamente vegetale! Sapete cos'è? Il concentrato di dattero. (Tra l'altro con un costo di gran lunga inferiore al miele...).Glucosio e fruttosio puri.

Nell'arco di questa settimana penso fiorirà il ciliegio ed il pero ed il tanto atteso tarassaco, domenica scorsa, la robinia si è svegliata aprendo le gemme. Prunus spp. continuano, manca solo il ciliegio. E le temperature permettono la bottinatura.

Questa settimana passerò anche all'inarniamento dei polistiroli. Prevedo robinia in fiore dal 20 aprile in giù.

Considerazioni finali.
Uno scritto di un apicoltore della mia zona (Caccia citando il comm. Porrini), divulgato dall'associazione apicoltori della mi aprovincia dice, in merito alla sciamatura ed allo sviluppo delle famiglie in questo periodo:
"...Per controllare in linea di massima la sciamatura ci si può attenere alla seguente scaletta:
1° aprile 3 favi di covata - 10 aprile 4 favi - 25 aprile 5 favi - 30 aprile 6 favi.
I favi in eccedenza vanno rimossi e dati a famiglie deboli...".
Mi sono sempre, più o meno basato su questo schema, e direi che nonostante il mio alone di pessimismo sempre presente, quest'anno ci siamo, più degli scorsi anni. Saranno le fioriture che dovranno rispettare la tempistica... ed il meteo clemente.

Un saluto. Ci aggiorniamo!!!

EDIT: 31/03/2016 : Ciliegio in fiore. Fioritura per l'80% iniziata 2-3 giorni fa. Le api apprezzano.

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MessaggioInviato: Mar Apr 05, 2016 10:46 pm    Oggetto:  
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Settimana dal 28 marzo al 05 aprile
Il tempo meteorologico sta facendo il suo lavoro.
Venerdì ho visitato l'apiario in una giornata che sembrava molto novembrina anzichè il primo di aprile, riscontrando scarsità di scorte su molte famiglie. Al sabato, esplode la primavera e anche le scorte. Ora si fa sul serio.
Ad oggi 05 aprile, le famiglie sono nella media. Covate che partono dai 4 fino ai 7 telai a seconda della forza.
Una regina ha deciso di sparire... Non l'ho trovata e temo per l'orfanità dell'alveare. Quindi penso di smembrare un nucleino di quelli più deboli proprio per sopperire alla situazione di emergenza.
Gli altri telai serviranno per rinforzare le famiglie mediocri.
Impressionanti i nuclei con regine selezionate all'interno dell'apiario; ormai travasati nelle arnie ed occupano dagli 8 ai 9 favi con covate su 5-6 telai. Spero vadano in produzione sull'acacia.

Avevo inoltre rilevato un saccheggio latente per colpa di un coprifavo che lasciava una fessura. Ho fortunatamente risolto.
Ho molti telai già costruiti e li sto utilizzando perchè quest'anno non ho intenzione di far costruire cera. Il risparmio di miele e la velocità d'incremento delle covate è pittosto evidente.
Il tarassaco è fiorito come non si era mai visto da queste parti.
Una famiglia sta riempiendo un melario di millefiori primaverile. Difficilmente capita da queste parti, ma parliamo di una famiglia con 6-7 di covata già da 2 settimane.

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MessaggioInviato: Mer Apr 13, 2016 7:26 pm    Oggetto:  
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Settimana dal 06 al 13 aprile

In sostanza le famiglie stanno occupando chi 8, chi 9 telai con covate da 4a7 telai in alcuni, in verità pochi casi, con covate da legno a legno.
Le più forti non le ho indebolite e non le indebolirò.
Per i prossimi giorni cercherò di lasciarle ingrandire senza forzarle cioè fornire ulteriore spazio per la covata.
Quelle che sembrano un pelino meno popolose riceveranno telai di covata opercolata dalle deboli delle quali userò le regine per sostituire quelle "poco gradite", dove le famiglie fanno celle di emergenza.

Una famiglia ha fatto un melario di millefiori tarassacociliegio.
In generale è aumentato il tenore delle scorte, considerevolmente!

Presumo che tra 10-15 giorni, negli areali più esposti, appariranno i primi fiori sulle robinie. Infatti, questa è la situazione, invece, in un areale più fresco e protetto. Con le foglioline già ben distese.

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Mi rendo conto che la situazione pre-acacia non sia delle migliori. Pago lo scotto di un autunno brutto.
Quest'anno non diventerà prerogativa assoluta fare il miele d'acacia...

... Sí, come no ...

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MessaggioInviato: Dom Apr 17, 2016 3:03 pm    Oggetto:  
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Aggiornamento al 17 Aprile

L'altro ieri, giovedì 15 Aprile, ho approfittato per fare un'operazione in apiario.
Essendo l'ultimo giorno utile, più o meno, per pareggiare o rinforzare, ho prelevato i telai più belli dai nuclei che non avrebbero fatto comunque produzione per rinforzare le famiglie mediocri.
In questo modo sono tutte su 9 telai con covate che variano dai 5 telai ai 7...
Non so cosa comporterà ciò. In questo modo spero di incrementare il numero di famiglie che entreranno in produzione.
E' l'estensione delle covate che non mi convince. In pochi casi vanno da legno a legno. Speriamo che il rinforzo ad alcune sia servito. Verificherò domani...
La robinia prosegue il suo sviluppo. Lo scorso anno i fiori sono apparsi il 23 aprile nelle aree esposte, la fioritura nettarifera circa 5 giorni dopo. E quest'anno siamo più in meno in linea...

A maggio:
traslarvi per allevare almeno 15 regine.
Creazione di 15 nuclei di fecondazione nei poli con 1 telaio covata opercolata e scorte.
Le regine fecondate verranno mantenute lì fino alla fine del castagno, dove li rinforzerò prelevando covata dalle famiglie più forti e spostando a + di 3km con l'obiettivo di creare 15 nuclei (o meno se vi saranno sciamature artificiali).
A fine luglio blocco di covata su tutti INDISTINTAMENTE e tratto. Non come l'anno scorso.
Poi giù a nutrire le bisognose per fare sponde e corone.

P.s. l'asportazione di covata per fare nuclei ad agosto, secondo me ha senso solo se si riesce ad alleggerire sostanziosamente il carico di varroa prima di effettuarla e trattare. Altrimenti, il risultato è pessimo e le virosi prendono il sopravvento. Il nuovo dilemma sarà: accanimento terapeutico (doppio trattamento con conseguente inutilità dell'ossalico) oppure evitiamo l'asportazione in toto?

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MessaggioInviato: Ven Apr 22, 2016 6:46 pm    Oggetto:  
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Aggiornamento al 22 Aprile.

Oggi ho effettuato la prima batteria di traslarvi (anticipando di un mese circa wquello che volevo fare) per far sì di avere almeno una 15 di nuove regine che si spera creeranno altrettanti nuclei.
La robinia è più in dietro rispetto allo scorso anno. Ad oggi molte sono le piante senza racemo floreale. Alcuni sono apparsi qualche giorno fa, ma di aperto nulla. L'anno scorso al 23 aprile, già imbiancavano le piante. Prepariamoci al maltempo sperando di schivarlo!

Ho una famiglia con peste europea. Tento il salvataggio, ma non so come finirà...
Lo scorso anno una famiglia che l'aveva, piano piano l'ha fatta regredire. Proverò con una regina nuova.
Se non dovesse funzionare, vedrò di eliminare la famiglia prima che intacchi le altre...

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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2016 4:44 pm    Oggetto:  
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Aggiornamento al 04/05.

L'acacia sta, a fatica, iniziando ad aprire i suoi fiori. Direi che ancora di importazione non se ne vede granchè.
I nidi della maggior parte delle famiglie erano completamente a secco settimana scorsa, costringendomi a nutrire con sciroppo. E' stato fondamentale dato lo scorso weekend con temperature novembrine.
Ora la temperatura di giorno arriva ai 23-24 C°. Fino a stamattina a dar vero fastidio c'era il vento.
Le famiglie comunque hanno fame, si vede.
Ho messo i melari alle famglie più grandi e meritevoli. Solo una sta già sporcando i telai di acacia. Ma come sappiamo, ci vuole qualche giorno affinchè sopra si veda qualcosa. E ci vorrà qualche giorno anche per far riempire prima le sponde dei nidi.

Quest'anno va così.

I nuclei rimasti deboli sono stati trattati in questo modo.
Sono stati orfanizzati quelli con regina non soddisfacente il giorno 02/05 nutrendoli preventivamente il 29/04. Sono stati spaccati in due ed in alcuni casi perfino in 3, usando anche solo un telaio di covata e api per creare un nucleo di fecondazione (sicuramente più grande e popoloso di un'eventuale apidea). Ho creato quindi 8 nuclei di fecondazione.
Realizzandoli sotto acacia, si annulla il rischio che subiscano saccheggio.
Il giorno 03/05 hanno ricevuto tutti (compreso lo starter) una cella reale.
Oggi 04/05 sono sfarfallate le regine (traslarvate il 22/04) nei nuclei di cui sopra. Calendario rispettato.
Speriamo ora nella corretta fecondazione.

I nuclei verranno rinforzati a raccolto finito.
In questo modo non vi è necessità di spostarli a più di 3 km. Basta seguirli in questa fase non facendo mai mancare miele-polline ed eventualmente scrollando api giovani prelevate da telai di covata aperta di famiglie più grandi.

Venerdì o sabato, si replica. con un'ulteriore batteria di traslarvo. Il tutto è per ottenere nuclei nuovi di grandezza tale da sopportare il blocco di covata a fine luglio.

Attendiamo l'acacia. Ma le aspettative, nonostante il meteo promettente, sono veramente basse.
A differenza del glorioso scorso 2015, è passato veramente troppo tempo dal termine della fioritura del ciliegio all'inizio della fioritura dell'acacia.
Settimana scorsa ho smielato un melario di tarassaco-ciliegio-melo-prunus. Ammazza che bontà!

Se avessi un supporto di manodopera familiare, avrei ampliato la produzione di pappa reale che lo scorso anno ha dato grossi risultati (ed è moooolto meno problematica dell'acacia).

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MessaggioInviato: Mar Mag 17, 2016 10:53 pm    Oggetto:  
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Aggiornamento al 17/05

L'acacia sta sfiorendo.
Annata da dimenticare...
Famiglie che non salgono a melario e maltempo...
Solo le 2 più forti hanno riempito i melari... Per un totale di qualcosa più di 10kg. Assurdo. Meno di un decimo di quanto hanno prodotto nel 2015.
Quindi sto recuperando quanto avevo perso in termini di casse, per la fame dello scorso anno.
Ho già ricreato diversi nuclei le cui regine hanno deposto dopo 12 gironi dalla nascita. Il maltempo della settimana più nettarifera della robinia (durato 6 giorni di fila) ha rallentato anche i voli nuziali. Ho creato oggi altri nuclei di fecondazione le cui regine nasceranno tra domani e giovedì. Dopo il castagno farò gli ultimi e rinforzerò i nuclei di maggio più lanciati in modo da fargli sopportare il blocco di covata di fine luglio. Registro per adesso solo 2 sciamature artificiali sulle 2 famiglie più produttive (quindi ora sono orfani) in cui i nidi ora sono imballati di miele... Chissà se a fecondazione della regina porteranno su...
Avanti così, speriamo nel castagno e speriamo che i nuclei su ingrossino degnamente.

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MessaggioInviato: Mar Giu 07, 2016 6:13 pm    Oggetto:  
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Aggiornamento al 07/06

Dunque...
Acacia smielato 15 kg in 3 melari di 3 famiglie... No comment.
I nuclei fatti precedentemente stanno ingrossandosi a dovere. Li sto aiutando somministrando sciroppo.
L'annata del 2014 mi ha insegnato che quando non c'è miele, è il caso di far nuclei.
Ho selezionato regine dalla madre più forte.
In totale ho sostituito 20 regine.
Regine così belle, con una percentuale d'accettazione così elevata e fecondate in questo modo, non ne ho mai avute.
Speriamo sostituiscano al meglio la loro mamma che è stata cambiata per sopraggiunta vecchiaia dalle sue figliole.
Il castagno comincia ora ad aprire qualche fiore. Tardissimo.
Una famiglia sulla quale ho effettuato sciamatura artificiale, il 26 maggio ha sciamato con la vergine. La nuova regina è GIA' feconda e BELLISSIMA. E' la figlia diretta, senza traslarvo della regina più forte che mi ha abbandonato nel nucleo di sciamatura artificiale.Ora anche tale nucleo sta allevando una regina.

Non ho fatto miele da vendere, ma sono contento lo stesso. Mai mi era capitato di gestire così la sciamatura e avere tanti bei nuclei di fecondazione (oramai diventati sciami sempre più grandi) già al mese di aprile. Avevo creato nuclei di fecondazione su UN telaio di covata opercolata e qualche scorta. Ora siamo a 4 telai con 3 di covata. Dopo il castagno preleverò telai dalle più forti, se necessario, per ingrandirli ancora.
Mi sto ricostruendo tutto il patrimonio perso quest'inverno. Vorrei assestarmi sulle 30 casse. Da solo, non penso di riuscire a gestirne di più.
Intanto, sul castagno saranno 7 le famiglie con melario. Queste sono attualmente su 8-9 telai di covata. Saranno proprio queste che verranno spaccate per creare altri 6 nuclei con regine feconde acquistate.

Teniamo botta.
Sta fiorendo ora il grano saraceno che ho seminato ad aprile.

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MessaggioInviato: Dom Giu 26, 2016 4:28 pm    Oggetto:  
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Aggiornamento al 26/06

La stagione volge verso il suo natural declino...
Tante sono le decisioni che ho preso in queste settimane.
Una di queste è che non aumenterò l'apiario, ma rinforzerò i nuclei di fecondazione che ho creato qualche mese fa.
Già perchè un primo bilancio lo posso già redigere.
Questo inverno mi ha decimato l'apiario. Così mi sono trovato a piangermi addosso parecchio e farmi tanti esami di coscienza.
A gennaio avevo una cosa come 29 tra famiglie e nuclei.
A ridosso dell'acacia, di 29, soltanto 11 di questi presentavano le caratteristiche per affrontare un raccolto.
Allora, a mente lucida ho detto "basta, bisogna ripartire". Le 18 scarse hanno subìto la rivoluzione di cui ho raccontato nei post precedenti e sono diventate nuclei di fecondazione, due hanno fatto da starter e ho rinnovato il parco regine.
Ora sono a 24 e penso di rimanere lì. Il prossimo anno si vedrà. Volevo arrivare a 30, comprando regine, ma lascio perdere. Voglio essere paziente e non sacrificare troppo l'apiario (e me stesso).
Il castagno ora è in fiore e 9 famiglie hanno riempito un melario che non mi aspettavo anche se, una fioritura di castagno così bella non la ricordavo da quando ero piccolo (pre-cinipide). E il raccolto parla chiaro. Sarò attorno ai 90kg.
Lo scorso anno, non ho visto riempire di castagno allo stesso modo, nonostante la stagione esagerata.
Quindi, tra una settimana o poco più, tolgo dai 2 ai 3 favi di covata dalle 9 famiglie forti e rinforzo i nuclei creati più tardi in maggio.
Ecco, ho notato che facendoli a cavallo tra aprile e maggio, fornendo 1t di covata e scorte e nutrendo appena, riescono ad arrivare su 4-5 telai popolati a metà giugno. Quindi questi arriveranno a 5 per la fine del castagno e non è necessario rinforzarli.
Gli altri rticeveranno telai tali da permettergli di arrivare al blocco su 5-6 telai popolati.
Preleverò covata, anche per ridurre la varroa delle famiglie più grandi, in modo da lasciare l'infestazione stazionaria per un breve lasso di tempo. Blocco nel periodo dal 17 al 24 luglio, Tratto ad agosto.
Ultima nota.
La famiglia con peste europea è stata trattata nel seguente modo:
Orfanizzata, attesi 15 gg per inserire una cella reale (da traslarvo da famiglia apparentemente forte e non cagionevole) al 15° giorno dalla deposizione, e ristretta da 9 a 5 telai (ultrastretta).
Verificata la covata dopo 1 mese dalla fecondazione. Appariva estesa bella compatta su 3 telai. NESSUNA LARVA PRESENTAVA LE CARATTERISTICHE TIPICHE DELLA PESTE EUROPEA.
Vedremo se funzionerà anche nel prossimo controllo.

Intanto sono fiorite le aiuole che ho creato e anche alcune piante spontanee:

Erba medica:
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Phacelia e Grano saraceno (in realtà le aiuole sono molto più grandi e contengono anche borragine e girasole):
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MessaggioInviato: Dom Lug 31, 2016 11:34 am    Oggetto:  
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Aggiornamento riguardante tutto il mese di luglio.

L'apiario è in blocco di covata dal 21/07.
Quest'anno ho optato per il metodo di confinamento su favo orizzontale utilizzando le cornici (www.officinadellegno.it).
Direi che questo è il miglior acquisto che abbia mai fatto, non avendo tempo per costruirmele.
In poco tempo si ingabbia, la manipolazione della regina è minima e oltre ai noti vantaggi, ne ho trovati due assolutamente non da poco:

- avendo la regina su un favo continuamente deponente, si hanno a disposizione praticamente per tutta la durata dell'ingabbio, delle larve utili ad eventuali traslarvi per arnie in cui, magari avendo ingabbiato nelle classiche gabbiette, si può incorrere ad orfanità. Quando ingabbiavo nelle gabbiette, oltre a sacrificare lo spazio per la regina, finivo sempre per avere famiglie che cercavano di sostituire le regine dal feromone debole, non avendo però le stesse, larve utili ad allevare una sostituzione ed, io, larve utili per effettuare un traslarvo. Così mi trovavo a dover acquistare regine. (L'ultimo anno fu devastante tale situazione).
- Confinando in questo modo, alcune famiglie hanno subito il confinamento il giorno 19 ed altre il 21 luglio. Tratterò al giorno 11, dove saranno passati 21 giorni per le ingabbiate il 21, ma 23 per le ingabbiate il 19. Se, per qualche strano motivo, dovessi tardare e trattare tipo dopo 25gg (27 per le ingabbiate il 19), non ci sarebbero problemi come se fossero invece state ingabbiate con gabbietta. Perchè un minimo di covata su quel favo la regina riesce a farla ogni giorno senza atrofizzarsi...

- Per i nuclei -
Fino ad ora, posso dire che la strategia di:
- aver selezionato ed allevato le regine ad aprile e maggio;
- smembrato i nuclei che a marzo si presentavano deboli, tali da non fare produzione, creando nuclei di fecondazione;
- portando i nuclei di fecondazione delle stesse ad essere nuclei su 3-4 telai a fine giugno;
- rinforzarli portandogli se necessario 1 o 2 favi di covata per renderli forti a fine luglio (asportare la covata dalle famiglie forti AIUTA palesemente a ridurre l'infestazione delle stesse e ad arrivare più tranquilli al blocco);
- bloccandoli per fine luglio, ormai popolosi:
sta funzionando! I nuclei sono infatti molto popolosi.
Vedremo poi per l'invernamento.

Smielata un'ottantina di kg di castagno molto amaro come credenza vuole.

Ultima considerazione:
quest'anno NON ho acquistato nuclei ad inizio stagione. Non ho introdotto nulla che non avesse seguito il MIO protocollo di trattamenti sin da dicembre scorso. Ho ingabbiato quasi una settimana dopo rispetto lo scorso anno e ho rilevato che l'infestazione di varroa a livello visivo, senza conteggio acari, è molto meno preoccupante dello scorso anno. Al blocco nel 2015 già vedevo api dalle ali deformate, celle disopercolate e in alcuni casi sciamature da infestazione-abbandono arnie. Trattati e subii una forte reinfestazione, probabilmente anche perchè erano mooooolto conciate durante il tampone dello scorso anno. Quest'anno non vedo nulla di simile, anche se in questo periodo l'infestazione è notevole.


Girasole da semenza biodinamica di sativa preso a NaturaSí di Somma Lombardo: le signorine ringraziano!
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MessaggioInviato: Ven Set 30, 2016 12:56 pm    Oggetto:  
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Non aggiorno da luglio.
Ottobre sta arrivando.
Ho trattato il 10 agosto con confinamento su favo orizzontale precedente su casse di legno, mentre nei poli ho usato una gabbietta autocostruita e spaziosa.
Lo scorso anno ai primi di settembre avevo notato reinfestazione con conseguenti perdite invernali.
Quest'anno alla fine di settembre no.
il confinamento su favo orizzontale ha un'ottima funzione trappola per la varroa.
Ho iniziato a nutrire ad agosto. Ad oggi anche i nuclei stanno, con l'edera, concludendo le sponde laterali di scorte e delle grosse corone di miele che lo scorso anno non vidi.
Sono a quota 22. Orfanità post blocco =0%.
Causa doppio lavoro, ho evitato di fare ulteriori nuclei. Non tenere più famiglie di quante pensi di riuscire a gestirne. Poi anche perché ho progetti apistici per il futuro che mi costringono a ridurre i numeri...
Sanitariamente sembrano migliori dello scorso anno.
L'unica cosa é che sto notando covate meno grosse ora, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e rispetto agli altri apicoltori della mia zona. Siamo sui 2-3 favi di covata ( nemmeno molto grandi) contro i 4 dello scorso anno. Non so se è perché stanno raggiungendo la "quadra" per riuscire a passare l'inverno oppure sono scarse le regine.
Ad ogni modo lo scorso anno avevo nuclei che sembravano esplodere, poi usciti mezzi sgangherati...
Concluderó la nutrizione usando ancora un po'di sciroppo, fino a vedere le celle opercolate.poi basta. A covata terminata, tratteró e darò candito.

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MessaggioInviato: Lun Ott 17, 2016 4:53 pm    Oggetto:  
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Oggi veloce controllo in pausa pranzo. Ho aperto qualche casetta. Temperatura 17-18 gradi. Settimana scorsa 3 giorni di pioggia no-stop.
Le famiglie sono belle.
Non dico nulla per scaramanzia.
Ora il blocco di covata c'è praticamente per tutte. Solo 2 hanno qualche uovo.
Attorno alla fine del mese mi prenderò un pomeriggio per sgocciolare. E in questi giorni candito. .. solo 2 casse sembrano avere leggermente meno scorte delle altre...

Situazione molto più tranquillizzante di quella dello scorso anno nel medesimo periodo. Dormo sonni, per ora, molto più tranquilli. (Grazie a ciuffo per i consigli sull'invernamento... Anche se penso che lo scorso anno, la fame e le morti dipendessero molto più dalla forte reinfestazione dovuta dal fallito trattamento tampone estivo, che per altro).

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